Madre e figlia nigeriane arrestate all’aeroporto di Olbia con tre chili di eroina

Una madre e sua figlia sono state arrestate all’aeroporto di Olbia dopo essere sbarcate con tre chili di eroina. Le donne, di origine nigeriana, sono state scoperte durante i controlli di routine alla frontiera e sono state immediatamente fermate. Sono attualmente in custodia cautelare in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini.




ROMANA:​I CARABINIERI SEQUESTRANO ALTRI 11 CHILI DI MARIJUANA. SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEI DUE ARRESTATI.

Nella tarda mattinata del 9 febbraio, i militari della Stazione Carabinieri di Romana, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, proseguendo i controlli nell’estesa macchia mediterranea in località “Sa Menta”, nell’agro del comune di Monteleone Roccadoria, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un secondo contenitore in materiale plastico con all’interno 11 kg. di infiorescenze di Marijuana.

Lo stupefacente è stato rinvenuto proprio all’interno dell’appezzamento di terreno in uso ai due agricoltori pregiudicati, arrestati nel pomeriggio dello scorso 5 febbraio dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bonorva, delle Stazioni Carabinieri di Pozzomaggiore e Romana, unitamente a militari dello Squadrone Eliportato.

La vicenda, che risale alla scorsa settimana, aveva riguardato l’arresto di due pregiudicati residenti a Pozzomaggiore, il 36enne C. D. R. della provincia di Sassari ed il 37 C. M. della provincia di Oristano, entrambi agricoltori.

Nella mattinata di ieri i militari operanti, approfondendo i controlli nell’estesa macchia mediterranea dei terreni dei due agricoltori, hanno rinvenuto un secondo bidone in plastica, di quelli utilizzati per attività agricole, con all’interno sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 11 Kg. In ragione del luogo del ritrovamento, tra l’altro nei pressi di quello stesso escavatore tipo BobCatrisultato provento di furto, la Stazione Carabinieri di Romana ha proceduto alla denuncia dei due agricoltori, attualmente ristretti in carcere.

Il quantitativo sequestrato, aggiungendosi ai precedenti 17,5 Kg di sostanza, e per i quali erano scattate le manette nei confronti dei due, ha determinato un importante aggravamento delle accuse nei loro confronti.

L’intero quantitativo sequestrato, oltre 28 kg, se venduto al dettaglio avrebbe infatti fruttato oltre 190.000 euro.




BONORVA: I CARABINIERI SEQUESTRANO OLTRE 17 CHILI DI MARIJUANA E ARRESTANO DUE PERSONE

 

Nel pomeriggio del 5 febbraio i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bonorva, delle Stazioni Carabinieri di Pozzomaggiore e Romana, unitamente a militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna di Abbasanta, a seguito di un prolungato servizio di osservazione eseguito in località “Sa Menta”, nell’agro del comune di Monteleone Roccadoria, hanno tratto in arresto due pregiudicati residenti a Pozzomaggiore, il 36enne C. D. R. della provincia di Sassari ed il 37 C. M. della provincia di Oristano, entrambi agricoltori.

I predetti, in un’area isolata adiacente l’azienda agricola di pertinenza del C.D.R.,  sono stati trovati in possesso di kg. 17,5 di marijuana destinati al mercato dello spaccio. Nel corso delle perquisizioni, all’interno dell’azienda in parola è stato inoltre rinvenuto un escavatore tipo BobCat con i dati identificativi abrasi e recentemente riverniciato, che è risultato provento di un furto avvenuto in Uri nel mese di febbraio 2019.

  1. D. R., che al momento dell’arresto si trovava già detenuto in regime di custodia cautelare agli arresti domiciliari presso la propria azienda agricola in conseguenza ad un precedente reato[1], è stato denunciato anche per un’altra serie di illeciti penali: evasione, in quanto si sarebbe allontanato senza permesso dal luogo di detenzione domiciliare, e riciclaggio, per avere -tramite l’abrasione dei codici identificativi e la verniciatura- ostacolato l’identificazione della provenienza delittuosa dell’anzidetta macchina operatrice.

[1] era stato tratto in arresto lo scorso dicembre nell’ambito di un’operazione congiunta dei carabinieri di Bonorva e della Guardia di Finanza di Sassari per una piantagione di marijuana




GUARDIA DI FINANZA: SBARCA AD OLBIA CON CINQUE CHILI DI COCAINA PURISSIMA. ARRESTATO UN SESSANTENNE DI ORIGINI CALABRESI

GUARDIA DI FINANZA COMANDO PROVINCIALE SASSARI

Comando Provinciale di Sassari Gruppo di Olbia e-mail: [email protected]

COMUNICATO STAMPA SASSARI, 20.05.2019

GUARDIA DI FINANZA: SBARCA AD OLBIA CON CINQUE CHILI DI COCAINA PURISSIMA. ARRESTATO UN SESSANTENNE DI ORIGINI CALABRESI

Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari in tutto il territorio di competenza nel settore della repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i militari della Squadra Cinofili della Guardia di Finanza del Gruppo di Olbia hanno tratto in arresto un cittadino calabrese di anni 60, D.L.G., residente in provincia di Reggio Calabria, poiché trovato in possesso di cocaina.

In particolare, nel corso di specifici controlli posti in essere allo sbarco della motonave proveniente da Civitavecchia, presso il porto Isola Bianca, l’attenzione degli operanti veniva richiamata da una autovettura che tentava inutilmente di defilarsi ed evitare il controllo.

Inutili i tentativi del soggetto, accompagnato dalla figlia minorenne, di convincere i militari che il motivo del viaggio derivava dalla necessità di cercare un impiego stagionale.

L’evidente segnalazione dei pastori tedeschi addestrati alla ricerca di sostanze stupefacenti, Zatto e Ober, unitamente alle risposte contraddittorie fornite dal soggetto in evidente stato di nervosismo alle preliminari domande dei militari, convincevano questi ultimi ad approfondire il controllo sull’autovettura. Comando Provinciale di Sassari Gruppo di Olbia e-mail: [email protected]

La stessa, sottoposta ad una approfondita perquisizione, operazione per la quale i militari si sono dovuti avvalere di un’officina meccanica, rivelava all’interno di un doppiofondo ricavato nella parte posteriore della macchina il prezioso carico illegale: 5 pacchi, ben sigillati e posti sottovuoto, contenenti cocaina di altissima qualità.

La sostanza sequestrata, una volta tagliata ed immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro.

Al termine delle attività, il soggetto è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania per l’immediata traduzione presso il carcere di Nuchis.

L’attività posta in essere è da inquadrarsi in un più ampio dispositivo, coordinato a livello provinciale, finalizzato al controllo dei principali punti di accesso del nord Sardegna, per il contrasto dei traffici illeciti posti in essere da soggetti. Questi, sfruttando il sopraggiungere della bella stagione e quindi il notevole incremento di passeggeri che raggiungono l’isola, tentano la sorte cercando di sfuggire ai controlli mescolandosi agli inconsapevoli turisti.