Cagliari, la chef Marina Ravarotto chiude la “Passeggiata nel Gusto”

CAGLIARI. Con tre piatti unici creati appositamente per valorizzare il territorio e i prodotti dell’Isola, la chef Marina Ravarotto sabato a Cagliari è stata protagonista della serata conclusiva della “Passeggiata nel gusto”, a corollario di tre laboratori con esperti di altissimo livello, dedicati ad alcuni dei più importanti prodotti a denominazione della Sardegna.

Il cooking show della Ravarotto, coadiuvata dall’esperto dell’Ais Antonello Raimondi, si è svolto al riparo dalla pioggia all’interno della Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy, dove la chef ha catturato l’attenzione e soprattutto i sensi dei partecipanti.

Sono stati particolarmente apprezzati un piatto al paté di fegato croccante impanato nel carasau e adagiato su una crema di cipolla allo zafferano di Sardegna Dop; quindi un “culurgione” d’Oliastra Igp rivisitato con crema di pomodoro arrosto, crema di Fiore sardo Dop e una spruzzata di olio extra vergine “Sardegna” Dop, con l’intento di esprimere separatamente nel piatto i sapori che normalmente si trovano all’interno; e infine una originale sperimentazione che, nel valorizzare in primis i prodotti dell’isola, gemella due territori molto cari alla Ravarotto, figlia di padre nuorese e madre altoatesina, che ha realizzato uno gnocco con un pane sardo a lievito madre e salumi locali, il tutto bagnato in brodo d’agnello di Sardegna Igp.

La serata ha preso il via con un laboratorio di approfondimento dedicato al carciofo spinoso tutelato dal marchio Dop, attraverso un laboratorio a cura di Gianfranco Matta, funzionario dell’agenzia Laore Sardegna. L’invito è stato quello di divulgare la conoscenza di questo prodotto ipotizzando nuovi canali di commercializzazione oltre a quelli classici, come ad esempio le mense, il circuito del catering, della ristorazione, degli agriturismi, che potrebbero rappresentare un’ottima opportunità in un momento in cui il comparto sta vivendo un momento non facile.

Un'”isola” di degustazione

Subito dopo Silvia Bertelli, funzionario tecnico Laore, ha presentato i parametri del disciplinare sull’olio Dop e guidato la degustazione di due varietà, una dal fruttato intenso e una dal fruttato medio. La prima con una caratteristica predominante d’amaro, un piccante persistente ma armonioso con richiamo al cardo, e la seconda con una sensazione più gentile, un richiamo alla foglia del carciofo, un amaro dalla fragranza e sensazione più armoniosa.

Altro laboratorio molto apprezzato è stato quello sui tre formaggi Dop di Sardegna: il Pecorino Sardo, il Fiore Sardo e il Pecorino Romano che, come ha spiegato il tecnico Laore Massimiliano Venusti, sono il nocciolo duro e la gran parte dei prodotti caseari Dop in Italia. Venusti ha illustrato le specifiche che caratterizzano e differenziano queste tre eccellenze dell’isola, ponendo l’accento sul fatto che le Dop rappresentano ciò che proviene dalla tradizione, e per questo è necessario preservarle.

Lungo il percorso di otto “isole” sono andati a ruba i prodotti delle aziende aderenti ai diversi consorzi di tutela, tra i quali l’agnello di Sardegna Igp, i “culurgionis” d’Ogliastra Igp, i tre formaggi Dop e l’olio extravergine d’oliva di Sardegna Dop.

Presente nei laboratori anche il Coccoi, un pane tipico a pasta dura prodotto in tutta l’isola, per il quale il Comitato promotore presieduto da Gianfranco Porta ha avviato la procedura per il riconoscimento della Dop.

La manifestazione è stata organizzata dall’Agenzia regionale per lo sviluppo in Agricoltura Laore Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con i Consorzi di tutela della Sardegna.

Marina Ravarotto con Antonello Raimondi



Alghero, chiude momentaneamente l’ attività di chirurgia

Il consigliere regionale e membro della Commissione sanità Marco Tedde interviene sulla chiusura della chirurgia di Alghero

Alghero, 08 marzo 2023 – Chirurgia di Alghero. Ennesima interruzione dell’attività. Direttore generale intervenga in modo radicale-. Il consigliere regionale e membro della Commissione sanità Marco Tedde interviene sulla chiusura della chirurgia di Alghero per carenza di medici disposta a far data dall’11 marzo. “Piove sul bagnato. Per la seconda volta nel giro di un mese assistiamo al preavviso di sospensione dell’attività chirurgica del presidio di Alghero per l’assenza di medici. Circostanza che non consente di garantire l’attività di emergenza/urgenza e l’attività chirurgica sia in regime di urgenza che di elezione –commenta l’ex sindaco di Alghero-. E impone la chiusura del Pronto soccorso e  il dirottamento dei pazienti presso altri ospedali regionali.  Un inaccettabile sintomo, l’ennesimo, della crisi che attanaglia la sanità algherese che per uscire dall’emergenza ha necessità di interventi radicali e urgenti nel breve periodo, e di interventi programmatori strategici –sottolinea Tedde.”  Il membro della Commissione sanità ancora una volta sottolinea che le origini della  crisi della sanità algherese e l’estrema penuria di medici arrivano da lontano. “Ma oggi è onere del Direttore generale attivarsi  per dirottare su chirurgia altre risorse mediche e programmare il rilancio di una sanità oggi in crisi.” Tedde evidenzia ancora una volta che è indispensabile accendere potenti riflettori sulle carenze della sanità algherese. Partendo dal dannoso limbo in cui gravita ortopedia, per arrivare alle chiusure di chirurgia del Marino e del Civile passando attraverso la grave carenza di personale medico che affligge tutti i reparti e sulla odierna carenza dei requisiti dell’Ospedale di Alghero per il I Livello. Per arrivare poi al preoccupante silenzio che circonda la realizzazione del nuovo ospedale. “Una situazione delicata sulla quale l’Assessore deve prestare grande attenzione in termini di analisi e di indirizzi politici urgenti, e il Direttore generale deve affrontare con provvedimenti gestionali  immediati –chiude Tedde-.” 

Mario Bruno: sulla sanità algherese la pazienza è finita

La sospensione dell’attività chirurgica ad Alghero, sia al Civile che al Marino, è un fatto gravissimo, sintomo di assenza di programmazione e di assoluto disinteresse per il nostro territorio. Ad Alghero dall’11 marzo non si opera più neanche per le urgenze. Inaccettabile. Si muovano l’assessore regionale della sanità ed il sindaco di Alghero. Risolvano subito il problema, interessando il direttore generale della ASL e quello dell’AOU ed attivando anche rapporti di convenzionamento fra aziende per reperire chirurghi. Finora, al netto dei proclami, per la sanità algherese è stato un disastro. Altro che guardare al passato. In questi anni abbiamo assistito solo a propaganda. Ma con la salute dei cittadini non si scherza. Che fine ha fatto il protocollo tra il presidente della Regione e il Rettore nell’Università? Eppure serve a garantire il primo livello. Obiettivo finora fallito. E il nuovo ospedale di Alghero? Non è una priorità per la Regione sardoleghista. Si passi ai fatti, perché credo la pazienza sia davvero finita.




L’ufficio postale di Fertilia non chiude, ma il cartello è scritto in maniera non chiara.

Attimi di panico e confusione questo pomeriggio su alcune bacheche facebook: Chiude anche lo sportello poste di Fertilia”. Un rincorri di voci e di commenti fanno pensare al peggio.

Un cartello scritto male, poco chiaro. In realtà a chiudere è lo sportello dedicato agli utenti di Santa Maria la Palma che da due anni sono costretti a venire a Fertilia per le loro operazioni allo sportello.

Il titolo dell’annuncio è quantomeno curioso.






IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO DI ALGHERO E FERTILIA, IL CONSIGLIO CHIUDE L’ITER DELLE OSSERVAZIONI. VIA LIBERA PER L’APPROVAZIONE IN REGIONE

IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO DI ALGHERO E FERTILIA, OK DEL CONSIGLIO COMUNALE 

Approvata in serata all’unanimità la delibera  di esame delle osservazioni, l’iter ora si trasferisce in Regione  

Alghero, 29 marzo  2022 –  Recupero, riqualificazione e conservazione che si armonizzano con sviluppo, miglioramento della qualità della vita e interventi di ricostruzione di aree degradate. Il Piano Particolareggiato  del Centro di antica a prima formazione di Alghero e Fertilia ( PPCS ) si configura così, dopo la due giorni del Consiglio Comunale che ha ottimizzato lo strumento nella sua fase  di predisposizione, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale. Ben 56 le osservazioni pervenite dai cittadini, grazie alla riapertura dei termini voluta dall’Amministrazione dopo una prima precedente adozione. “Prosegue la programmazione e il miglioramento degli strumenti urbanistici frutto della concertazione pubblica. La risposta dei cittadini è stata molto importante per migliorare il quadro di regole intese in modo non solo conservativo. Voglio sottolineare la capacità e l’impegno posto dal Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore che ha condotto in porto un atto amministrativo così complesso che ha comportato tanti interventi e tante votazioni dell’aula, al quale hanno fornito un contributo positivo sia la maggioranza che l’opposizione, in un quadro di collaborazione, che ho molto apprezzato, indispensabile quando si tratta di importanti strumenti di programmazione. Ringrazio anche il servizio urbanistica che ha lavorato con grande capacità e la massima celerità possibile.”, afferma il Sindaco Mario Conoci.  Questo pomeriggio  in Consiglio Comunale si è chiusa la seconda delle due sedute dedicate all’esame delle  osservazioni al Piano. La prima dedicata al Centro di Alghero, la seconda a Fertilia. Voto unanime  del Consiglio, con 20 voti voti favorevili  di maggioranza e opposizione, e due astensioni ( Di Maio e Alivesi).  Ora l’elaborato dovrà attendere  i tempi di legge previsti per l’ok da parte della Regione, Servizio Tutela del Paesaggio, per essere operativo.  Regole certe, chiare : lo strumento urbanistico di dettaglio contiene precise aperture all’utilizzo del patrimonio storico attraverso interventi di recupero connotati ad alta qualità urbana e finalizzati al mantenimento delle funzioni residenziali. Previsti nel piano i recuperi dei valori architettonici e ambientali con opportunità di ricostruzione di nuovi corpi di fabbrica in luogo di interventi recenti incompatibili con il carattere originario dei centri storici. “Un altro tassello importante nel percorso di pianificazione urbanistica, con la migliore delle risposte che ci attendevamo con la decisione di riaprire i termini delle osservazioni. Abbiamo voluto attribuire maggiore pubblicità, la più ampia partecipazione possibile a questa importante attività di pianificazione del territorio, così come faremo per tutte le altre in itinere”– commenta l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. La maggior parte delle osservazioni discusse dall’Assemblea Civica sono state giudicate  coerenti con la filosofia del Piano e del PPR (L.R. 8/04 ). Il Piano Particolareggiato per il Centro di Alghero comprende  un ambito che abbraccia  la città storica ( interno della cinta muraria estesa al mercato, le ville sul Lungomare ) e la sottozona che riguarda una fascia di tessuto otto-novecentesco a ridosso del centro storico fino all’estremità del porto. L’Iter si trasferisce ora in Regione, prima di rientrare in Consiglio per l’adozione.

Ufficio stampa comune di Alghero

NOTA DELLE OPPOSIZIONI

L’approvazione di oggi con il voto favorevole anche della minoranza consente il recupero, la riqualificazione e la conservazione del centro storico di Alghero e di Fertilia. Adottato nel dicembre 2018 dalla Giunta Bruno, grazie anche al lavoro degli assessori Usai e Balzani, consente lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita e interventi di ricostruzione di aree degradate. 

Il Piano Particolareggiato del Centro di Antica Formazione di Alghero e Fertilia costituisce un tassello importante del lavoro pianificatorio della scorsa amministrazione, approvato con ritardo di oltre tre anni nella consiliatura Conoci. Con un altro record negativo per l’assessore Piras: aver fatto scadere i termini delle norme di salvaguardia. 

Il Piano è molto esteso e dettagliato, sono descritte le categorie di intervento (conservazione, riqualificazione edilizia, ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, riqualificazione-ristrutturazione urbanistica e riqualificazione ambientale) per ciascun edificio. Nella stragrande maggioranza dei casi sono previste opere di restauro, di ripristino e di conformazione ai caratteri originari, in alcuni casi è consentito un aumento dei volumi esistenti.

Ci auguriamo che in continuità amministrativa siano presto portati all’attenzione dell’Aula anche il piano del traffico, già adottato dalla Giunta Bruno, il piano di utilizzo dei litorali già pronto e il piano urbanistico comunale, fermo al preliminare finora reso noto solo per il trasferimento dell’ospedale a Mamuntanas e del cimitero nelle borgate.

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Da oggi il ponte di Fertilia chiude per 2 settimane. Riaprirà probabilmente senza l’utilizzo delle passerelle.

Oggi inizio dell’estate chiude per due settimane il ponte di Fertilia per la posa in opera delle passerelle esterne al ponte.



Da fonti della ditta che ha vinto l’appalto quando il ponte verrà riaperto, le passerelle realizzate in lastroni di vetro resina, non saranno disponibili in quanto si sono verificati forti ritardi dal fornitore per carenza di materia prima dalla Cina.

Dunque nonostante i ritardi nella consegna dei lavori, questo comporterà ancora una volta disagi nel transito da parte dei pedoni e probabilmente verrà ristabilito il senso di circolazione a senso alternato con l’utilizzo del semaforo.

alle 7 del mattino si “cantierizza”.



Lavori alla rete – Abbanoa chiude l’acqua martedì al Carmine e mercoledì al Centro Storico

Alghero, 26 giugno 2020 – Abbanoa ha programmato un’altra chiusura dell’acqua. Per la sostituzione di alcune apparecchiature idrauliche poste nella rete, dovrà sospendere l’erogazione idrica martedì 30 Giugno nel quartiere del  Carmine. La chiusura è programmata dalle ore 8.30 alle ore 17.00 dello stesso giorno. Mercoledì 1 Luglio sarà sospesa l’erogazione nel centro storico, in Piazza Civica, Piazza Duomo, Via Sant’Erasmo, Via Ospedale, Via Santa Barbara, Via Lazzaretto, Piazza Molo Vicolo Bertolotti, Via Sannino, Via Manno.

Anche in questo caso la chiusura  è programmata dalle ore 8.30 alle ore 17.00 dello stesso giorno.




Alghero: Abbanoa chiude ancora l’erogazione, venerdì in via Degli Orti

Venerdì prossimo, 19 giugno, è prevista un’altra interruzione idrica ad Alghero.  Abbanoa comunica che interverrà in via Degli Orti, per l’inserimento di una nuova saracinesca. La chiusura dell’acqua si renderà necessaria nel tratto di via Degli Orti compreso tra la via Volta e la via Copernico. La chiusura avverrà dalle ore 8:30 alle 17:00.




ABBANOA CHIUDE GLIUFFICI COMUNALI, TEDDE (F.I): NON C’E’ LIMITE AL PEGGIO

ABBANOA CHIUDE GLI UFFICI COMUNALI, TEDDE (F.I): NON C’E’ LIMITE AL PEGGIO. INTERVENGANO EGAS, REGIONE, SINDACATI E FORZE POLITICHE

Alghero, 16 ott. 2019 – “Con Abbanoa non c’è limite al peggio”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la decisione del gestore del servizio idrico di chiudere uffici nei comuni sardi, compreso quello di Alghero, e di chiedere alle amministrazioni locali e personale  che dovrà svolgere le funzioni e i compiti di Abbanoa dietro corresponsione di un risibile corrispettivo. “Queste novità -ricorda Tedde-fanno seguito agli atteggiamenti aggressivi e alle vessazioni contro i cittadini e le imprese che nel giro di 2 anni hanno comportato sanzioni dell’Antitrust per oltre 4,5 milioni di euro per mancato accoglimento di istanze di riconoscimento prescrizione,  minacce di slaccio, slacci illegittimamente eseguiti e  mancata rettifica di fatture a seguito di perdite occulte. Somme milionarie che in difetto di adeguate reazioni di EGAS e della Regione rischiano di dover essere pagate dai cittadini e dalle imprese vessate. Oggi le aggressioni di Abbanoa si rivolgono ai Comuni, che in modo subdolo vengono obbligati a fornire locali e personale per svolgere i servizi in capo ad Abbanoa –commenta amaramente l’ex sindaco di Alghero-. Crediamo che EGAS e la Regione debbano immediatamente intervenire con decisione per bloccare questa aggressione nei confronti dei Comuni –commenta Tedde-. Ma anche i sindacati dei lavoratori di Abbanoa siamo certi che prenderanno una posizione netta a favore delle risorse umane che corrono il rischio di una delocalizzazione selvaggia. Nel contempo auspichiamo una mobilitazione di  tutte le forze politiche che si debbono stringere al fianco dei Sindaci per  contrastare queste vessazioni mascherate nei confronti dei loro Comuni che già soffrono per una incipiente desertificazione istituzionale –chiude Tedde-.”




Bolotana. Si chiude il progetto Viaggio sicuro. Viaggio allacciato

Si chiude con una sala consigliare colma di famiglie e studenti della scuola primaria Motzo di Bolotana la seconda edizione bolotanese di Viaggio sicuro. Viaggio allacciato.
Il progetto didattico in forma di gioco concorso che ha fatto viaggiare in sicurezza, secondo i parametri chiave della mobilità sicura specie in auto e moto, i 68 scolari di Bolotana e le loro famiglie.
Temi, disegni, ricerche ed approfondimenti hanno rafforzato la consapevolezza dei bimbi sull’importanza della prudenza e del rispetto delle regole.
Un’educazione ad una cittadinanza attiva che affonda le proprie radici più solide nella partecipazione di ciascuno, anche dei più piccoli, alla crescita radicale di una società migliore e più sicura.
Certamente più consapevole.

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Quale miglior modo di imparare se non giocando? Quale migliore stimolo se non quello di vedersi premiati, gratificati, lodati ogni giorno ed ogni settimana dalle autorità che hanno la responsabilità della Comunità?
Ed è proprio questo il segreto del gradimento del progetto in ogni scuola nella quale i promotori e finanziatori, le carrozzerie d’eccellenza del circuito nazionale Mio Carrozziere iscritte a Federcarrozzieri: la conquista di un’autodeterminazione comportamentale individuali di bimbi/figli che si scoprono capaci d’essere cittadini rispettosi delle regole ma, di sapersi prendere cura ed essere responsabili anche delle loro famiglie durante i viaggi, piccoli o grandi in auto, in bici, in moto.

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I ragazzi pluripremiati con medaglia di bronzo, d’argento ed oro si sono così diplomati a pieno titolo Viaggiatori sicuri.
Presente ed incuriosita, anche la sindaca di Lei, Marcella Chirra, che si è espressa desiderosa di avere una così grande festa anche per i bambini del suo Comune.
“Saremo lieti di costruire dei percorsi informativi e formativi in favore di adulti e bambini – ha detto Riccardo Deriu, bolotanese coordinatore della FEderazione nazionale , le idee di sviluppo non mancano. Saremo lieti di esportare il progetto anche ad altre amministrazioni del territorio, fatto salvo che ci siano sufficienti  volontà ed energie economiche. Al momento, ogni campagna è autofinanziata dal nostro referente regionale o locale che si fa carico di tutti gli oneri del gioco. Auspichiamo che rispettare le regole diventi contagioso e se ne apprezzi la pregnanza educativa e civile sì che anche le amministrazioni possano collaborare in modo incisivo alle idee che vorremmo costruire insieme”.
Prossima tappa di chiusura concorso Elmas, Teatro di Via Goldoni con 179 bambini e le loro famiglie.



Si chiude la prima fase della mostra di archeologia nuragica “Lu Brandali: leggi, tocca, ascolta”

Circa 3 mila visitatori paganti hanno potuto apprezzare la mostra di archeologia nuragica “Lu Brandali: leggi, tocca, ascolta” ospitata nel sito Lu Brandali di Santa Teresa Gallura dal 17 luglio 2018 al 15 gennaio scorso, giorno in cui si è chiusa la prima fase dell’esposizione. Il 90 per cento dei visitatori proveniva dall’Italia, mentre il restante 10 per cento da diversi stati esteri: Francia, Germania, Spagna, Australia, Brasile, Usa. Da questo momento, la mostra potrà essere ospitata in altre località, assumendo una connotazione itinerante, fino al mese di aprile, quando tornerà a Santa Teresa (per maggio informazioni, è possibile consultare il sito internet www.lubrandali.it). Le ragazze della Cooltour Gallura, la cooperativa che gestisce i monumenti di Santa Teresa, commentano i risultati raggiunti: “Siamo molto soddisfatte, sia per il numero di visitatori, sia per la collaborazione con l’associazione per ciechi e ipovedenti, la Sardegna Irifor, grazie alla quale abbiamo avuto pareri molto favorevoli dai loro soci che hanno potuto valutare la mostra attraverso il linguaggio braille e i pannelli audio-tattili”.

La caratteristica principale della mostra, infatti, è quella di condurre l’utente all’interno di un viaggio tattile, sensoriale e tridimensionale nella storia: ma soprattutto, è stato realizzato un percorso culturale accessibile anche alle persone con disabilità, con i pannelli interamente tradotti in braille grazie alla stretta collaborazione con l’associazione Irifor. Inoltre “Lu Brandali, leggi, tocca e ascolta” propone stampe tridimensionali tattili e audio. E con il progetto “Tooteko”, ideato da una start up, sono stati posizionati dei sensori, collegati a una speciale “app”, sui reperti esposti, per l’avvio delle spiegazioni audio. In questo modo l’utente può avere una immersione sensoriale totale in un villaggio nuragico.

Alessia Chisu, della Cooltour Gallura, aggiunge: “Siamo molto contente dei risultati, il ringraziamento va alla Regione Sardegna che, con il contributo stanziato attraverso il programma operativo regionale POR – Programmazione unitaria 2014-2020 – sulla competitività delle imprese con il bando Culture_Lab, ci ha permesso di creare questa importante iniziativa. Altro ringraziamento va al Comune di Santa Teresa Gallura che ci permette di gestire i beni culturali. Il tutto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione della dottoressa Letizia Lemmi per la direzione scientifica, dei dottori Rubens D’Oriano, Francesco Carrera (archeologi SABAP per le province di Sassari e Nuoro) e Francesco Di Gennaro, soprintendente SABAP per le province di Sassari e Nuoro, della dottoressa Angela Antona”.

Il lavoro di programmazione delle prossime attività relative alla gestione dei siti di Santa Teresa prosegue: la Cooltour Gallura parteciperà alla fiera del turismo archeologico TourismA che si svolgerà a Firenze dal 22 al 24 febbraio. Per l’occasione, la cooperativa gallurese sta cercando co-finanziatori che, lavorando in stretta sinergia, consentiranno di creare delle proposte vantaggiose e ampliare la valorizzazione del territorio (per informazioni [email protected]). “Abbiamo chiuso l’anno con 12.560 visitatori a Lu Brandali e 13.822 alla Torre di Longonsardo. Sono numeri importanti rispetto al 2012, anni in cui siamo partite con la riapertura dei siti, ma si sa, la strada è ancora molto lunga e ci sono ancora ripide salite da affrontare” conclude Alessia Chisu.