Regole anticovid violate: chiuso bar del centro di Nulvi

AL TERMINE DI ACCERTAMENTI, A NULVI (SS), I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI HANNO CONTRAVVENZIONATO AI SENSI DELL’ART. 4 COM. 4° DEL DECRETO LEGGE 25/03/2020 NR. 19, LA TITOLARE 54ENNE DI UN BAR DI CORSO VITTORIO EMANUELE PERCHÉ, DURANTE LA NOTTE APPENA TRASCORSA, HA PERMESSO L’ACCESSO ALL’INTERNO DEL PROPRIO ESERCIZIO PUBBLICO AI CLIENTI IN UN AMBIENTE CHE NON PERMETTEVA IL DISTANZIAMENTO SOCIALE E PERCHÈ, ALL’ATTO DEL CONTROLLO, GLI ADDETTI ALLA SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ERANO SPROVVISTI DI MASCHERINA. L’ESERCIZIO COMMERCIALE È STATO CHIUSO PER CINQUE GIORNI COME PREVVISTO DALLA NORMA VIOLATA.




Chiuso il Servizio di Medicina Sportiva di Alghero

Ancora chiuso il Servizio di Medicina Sportiva di Alghero

Il panorama che aleggia sulla sanità algherese si arricchisce di un ulteriore tassello: siamo al paradosso è possibile riprendere le discipline sportive degli sport singoli e di squadra , secondo le linee Guida di tutte le Federazioni Nazionali, ma sul territorio di Alghero la ASL non riesce a riaprire l’importantissimo Servizio di Medicina Sportiva.

Centinaia di ragazzi e ragazze bloccati per mesi a causa Covid 19 ora non possono ancora riprendere gli allenamenti per l’incuria e l’inettitudine di una struttura amministrativa che non riesce a rendere funzionale un Servizio così importante per la collettività. La richiesta è relativa alla riapertura immediata del Servizio di Medicina dello Sport.

Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL Antonello Muroni dice-“La riapertura del Servizio di Medicina dello Sport che si occupa di tutelare la salute di coloro che ,a qualsiasi età, svolgono o intendono svolgere un’attività fisica e/o sportiva in forma organizzata e non, dove la prevenzione recita un ruolo di primo piano con una visione diversa dello sport è ancora bloccato.

E’ fondamentale riaprire perchè i nostri ragazzi costretti a casa per mesi, ora hanno il diritto di riprendere l’attività Sportiva di qualunque disciplina, inoltre le tematiche che possono essere legate al Servizio di Medicina Sportiva come i consigli legati ad una Alimentazione corretta , alla Prevenzione Devianze, alla Certificazione per le attività in ambito scolastico ed infine il supporto alle attività motorie per i diversamente abili non possono più aspettare!!!!!

Oggi ad Alghero( prima del Covid19) le visite vengono effettuate da un unico Medico Sportivo e da un Cardiologo che ha pochissime ore a disposizione per oltre 3000 prestazioni l’anno. Inoltre continua Muroni “Si opera in un unico locale con apparecchiature tecnologiche che necessiterebbero di essere migliorate o sostituite e il servizio alla numerosa utenza è di poche ore alla settimana.

E se questo importantissimo servizio fosse con pari dignità trasferito al Marino?

Forse tutto ciò restituirebbe all’intera collettività dell’area vasta quelle competenze di altissimo livello che hanno fatto del Marino e dei suoi operatori un polo di eccellenza per Ortopedia-Fisiatria e traumatologia integrandolo a servizi come la Reumatologia .
Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL chiede a chi di competenza di mettere da parte i tentennamenti e decidere per il bene di tutti gli sportivi algherese e non solo, prima di porre in essere ogni tipo di azione utile, alla immediata riapertura del Servizio di Medicina Sportiva presso l’Ospedale Marino.

Il Segretario Regionale per la Sardegna della Federazione Nazionale Operatori dello Sport UGL

Antonello Muroni




Vendeva alcolici a minorenni – Esercizio chiuso per trenta giorni

Nei giorni scorsi un negoziante è stato sanzionato per la seconda volta per avere venduto alcolici a minorenni. Proprio perché recidivo, gli è stata comminata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio per 30 giorni, dalle ore 17:o0 del pomeriggio fino alle ore 8:30 del giorno dopo.L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria e rischia l’arresto fino a un anno.

Gli agenti in borghese della Polizia locale, durante la normale attività di controllo, avevano notato una cinquantina di ragazzini davanti a un negozio in via Al Carmine. Insospettiti, li hanno osservati e hanno notato che quattro giovanissime, tutte quattordicenni, sono entrate nell’esercizio commerciale dove hanno comprato alcolici. Le giovani sono uscite dal locale con le bottiglie già stappate e si sono appartate in un angolo della via per consumare le bevande.

Gli agenti le hanno raggiunte, si sono fatti consegnare gli alcolici e hanno informato i genitori che sono stati convocati negli uffici di via Carlo Felice.

Il gestore del locale, di origine bengalese, è risultato recidivo: già ad agosto era stato sanzionato per aver venduto bevande alcoliche a due diciassettenni.

La somministrazione di alcolici ai minori di sedici anni è un reato punito dal codice penale con l’arresto fino a un anno.




COMUNE DI STINTINO – Per la Pelosa arrivano numero chiuso e ticket di ingresso

Per la Pelosa arrivano numero chiuso e ticket di ingresso

Lo ha annunciato il sindaco di Stintino durante l’ultima seduta consiliare. Si pensa ad una sperimentazione con accesso non superiore alle 1.500 persone

Stintino 11 novembre 2019 – Alla Pelosa arrivano il numero chiuso e un ticket per l’accesso alla spiaggia gioiello. È il progetto sperimentale che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Stintino, prenderà il via la prossima estate. Lo ha annunciato sabato il sindaco Antonio Diana, durante la seduta del consiglio comunale.

La scelta dell’amministrazione arriva dopo i numerosi studi che in questi anni sono stati condotti sulla spiaggia che si affaccia sull’isola dell’Asinara. Tra questi il progetto di biomonitoraggio sulla Pelosa che punta allo studio della diversità microbica della spiaggia, utilizzando tecnologie molecolari. Il progetto è condotto dall’Università di Sassari e si inserisce all’interno del progetto di recupero e riqualificazione finanziato dalla Regione. Il consiglio comunale sabato mattina, con i soli voti della maggioranza (tra la minoranza due contrari e un astenuto) ha dato il via libera alla prosecuzione della convenzione con l’ateneo turritano per un altro anno.

Il progetto prevede l’acquisizione di informazioni sulla struttura delle comunità microbiche che costituiscono l’ecosistema della spiaggia della Pelosa. Quindi il monitoraggio dello stato della salute della spiaggia e l’individuazione delle possibili conseguenze di ordine sanitario in relazione alla accertata presenza di patogeni ed eventuali effetti sull’uomo e sull’ambiente.

«Lo studio fa parte del progetto generale da 18 milioni di euro che ha ottenuto il finanziamento da parte della Regione per 5 milioni – ha spiegato il primo cittadino –. Come tale, è un nostro dovere portarlo avanti, perché costituisce uno degli elementi portanti dello stesso progetto. Grazie a questo studio, che spiega anche i possibili effetti dell’eccessivo carico antropico sulla spiaggia, possiamo pensare di avviare alla Pelosa, già per la prossima estate, il numero chiuso, che potrà essere di circa 1.500 persone».

«Sarà una sperimentazione, da avviare attraverso una regolamentazione, che potrebbe prevedere un ticket di ingresso come forma di contribuzione e servirà a sovvenzionare le attività di manutenzione e monitoraggio della spiaggia stessa», ha aggiunto.

«Lo studio di ricerca – ha specificato l’assessora al Turismo Francesca Demontis – inizierà questo mese, con l’avvio dell’anno accademico. Il ticket ci consentirà di affrontare le spese per la Pelosa e distribuire i proventi anche per la manutenzione e pulizia delle altre spiagge. Sono convinta che si potrà arrivare a un buon risultato».

Dello stesso avviso l’assessora ai lavori pubblici Antonella Mariani. «Abbiamo avviato un percorso di corretto utilizzo della spiaggia della Pelosa, finalizzato alla sua salvaguardia. E il fatto che la Regione abbia finanziato i primi lotti di lavoro del progetto di riqualificazione della spiaggia ne dimostra l’importanza e il valore», ha detto a margine del consiglio.

Il 18 novembre, intanto, ha annunciato ancora il sindaco, si svolgerà l’ultima conferenza di servizio sul progetto definitivo che prevede l’eliminazione della strada asfaltata a monte della spiaggia. «A quel punto – ha chiuso Antonio Diana – sarà possibile avviare la fase degli espropri, il progetto esecutivo e gli appalti».

Nella stessa seduta, infine, il consiglio comunale ha approvato la variazione del bilancio per circa 150 mila euro e la variazione al Dup, il documento unico di programmazione, per la progettazione della casa per anziani nell’area del parco urbano. È stata prevista l’anticipazione della progettazione entro la fine di questo anno, non più nel 2020.