Sardinia Film Festival, il mondo di un bambino autistico sulle note di Elio che canta “Heroes” di David Bowie

Il produttore Cristian Jezdic e la regista Angela Conigliaro

SASSARI. Il mondo visto da un bambino autistico sulla musica di David Bowie e Brian Eno, reinterpretata da Elio nell’emozionante film d’animazione “Lo specchio di Lorenzo” (2021). L’opera è stata presentata ieri nella terza giornata del Sardinia Film Festival, alla presenza di Cristian Jezdic, produttore del lavoro con la beQ entertainment insieme a Rai Ragazzi, e della regista Angela Conigliaro, che hanno ripercorso tutte le fasi della lavorazione, compresa quella per ottenere i diritti del leit-motiv del corto, “Heroes”, dagli eredi del Duca Bianco.

“È stata una traversata nella traversata e un azzardo produttivo”, ha spiegato Jezdic, presidente del festival. “Hanno voluto vedere gli storyboard, sentire la cover di Elio e soltanto allora hanno dato il via libera”. Il cantante italiano è padre di un bimbo autistico, e ha aderito al progetto ritenendolo di grande qualità. La sua versione di “Heroes” è una piccola perla tutta da scoprire così come la colonna sonora di Rocco Tanica e Diego Maggi.

L’opera è realizzata con il contributo della Fondazione Sardegna Film Commission e degli animatori della New Animation in Sardegna (NAS), del progetto di formazione sull’animazione e del progetto Coop Lombardia autism friendly. Il produttore sta ora lavorando allo sviluppo di serie de ‘Lo specchio di Lorenzo’.

Una serie web di tutt’altro genere è invece la divertente e caustica “Life sucks! But at least I’ve got elbows” presentata dal suo creatore e ospite del SFF Nicola Piovesan. Protagonista una famigliola in 3D che s’interroga sui temi capitali della modernità tra black humour e saggezza infantile.

Un approccio crudo alla realtà intravisto nei corti in competizione, caratterizzati da narrazioni sulla guerra, l’inquinamento ambientale, la ludopatia o la violenza di genere. Trame profonde riflesse anche in “The best of Animayo”, il festival delle Canarie, di cui ieri il suo direttore e selezionatore agli Oscar, Damiàn Perea ha introdotto alcuni corti premiati in tutto il mondo, in cui problematiche come la migrazione o l’anoressia vengono trattate con delicatezza poetica ma senza fare sconti allo spettatore.

IL PROGRAMMA DI MARTEDÌ 7 DICEMBRE

Il tema dell’ambiente sarà al centro dell’attenzione domani (7 dicembre) alle 10.30 al Cityplex Moderno con “Spazio Green”, l’atteso seminario sul cinema “verde” condotto da Nevina Satta, direttrice di Fondazione Sardegna Film Commission. La stessa Satta, insieme a Bepi Vigna e Silvia Armeni, alle 12 presenterà il libro di Luciana Pensuti “C’era una volta il cartone animato” (ed. Kappabit).

Nel pomeriggio, oltre ai film in concorso dalle 16 alle 23.30, la serata alle 17.40 godrà dell’arrivo di Astutillo Smeriglia, creatore della webserie “Preti”, fenomeno da centomila follower candidato nel 2013 al David di Donatello.

La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

Il programma completo del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.




Il Premio Elio Petri a “I Giganti” di Bonifacio Angius: “Un film estremo, al tempo stesso realistico e visionario”

Bonifacio Angius nel film “I Giganti” da lui diretto e interpretato

“I Giganti” di Bonifacio Angius colpisce nel segno conquistando il prestigioso Premio Elio Petri, che lo scorso anno era andato a “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti a pari merito con “Hammamet” di Gianni Amelio, e nella prima edizione (2019) a “Il traditore” di Marco Bellocchio.

“Un film estremo, al tempo stesso realistico e visionario”, così lo ha definito la giuria costituita da figure autorevoli quali Walter Veltroni, Steve della Casa, Paola Pegoraro Petri, Jean Jili, Alfredo Rossi, Giacomo Manzoli e David Grieco. “Un film – si legge ancora nelle motivazioni, presentate dal direttore del FCPT Luca Elmi – che racconta di sogni che non si sono avverati, e di una realtà dalla quale si vorrebbe evadere senza però riuscirci. Un film che racconta dipendenze che, ancora prima delle sostanze, coinvolgono la mente delle persone, la loro vita, i loro rapporti”.

Nato nel 2019 per iniziativa dell’associazione Porretta Cinema, il Premio Petri ha lo scopo non solo di commemorare la figura e l’opera del maestro – autore di pellicole indimenticabili come “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1969) e “La classe operaia va in paradiso” (1971) – ma di avvalersi di una giuria cinematografica interprofessionale, in grado di “riconoscere e premiare un’opera contemporanea in cui sia evidente, ma non necessariamente esplicito, il lascito dell’eredità autoriale di Elio, non tralasciandone l’importantissima opera di scrittore per il cinema”. Spazio dunque soprattutto a quelle opere culturali capaci di distinguersi per le tematiche di denuncia sociale e politica in linea con il cinema di Petri.

«Solo pensare che venga dedicato al mio lavoro un premio intitolato al Maestro mi fa tremare le gambe – ha dichiarato a caldo il regista sassarese –. Se poi penso a cosa ha significato Elio Petri per me negli anni della mia formazione, il piacere è doppio, in quanto io credo che Petri possa dividere lo scettro di vero genio nella storia del cinema mondiale con pochissimi altri. Un autore “Gigantesco”, padre di un cinema che ora nessuno avrebbe il coraggio di mettere in scena. Io nel mio piccolo, anche per l’amore che ho per il Maestro, a modo mio, ci provo ancora».

Una bella soddisfazione quindi per Bonifacio Angius, pluripremiato regista, sceneggiatore e attore classe 1982, che dopo aver condotto “I Giganti” al Festival di Locarno come unica opera italiana in concorso per il Pardo d’oro, e aver trionfato in Francia al Festival di Annecy, portando nella sua Sardegna la “Miglior Regia” e il “Miglior film Giuria giovani”, conquista ora un ulteriore posto nella storia del grande Cinema Italiano.

Per festeggiare il nuovo traguardo, Angius tornerà (in presenza) con “I Giganti” in sala nella sua città, al Cityplex Moderno di Sassari, lunedì 13 dicembre, alle 19.30; con un’ulteriore proiezione martedì 14, alle 19.30, del film “Perfidia”, quale omaggio all’inizio di questo straordinario percorso cinematografico.

Il Premio Elio Petri



Sardinia Film Festival, l’omaggio al genio di Bruno Bozzetto e i Cartoni Morti di Andrea Lorenzon al Cityplex Moderno

Manfredo Manfredi

SASSARI. Domani (4 dicembre) il Sardinia Film Festival entra nel vivo con una seconda giornata di proiezioni e incontri coi maestri del cinema d’animazione. Dopo il debutto serale di venerdì, il SFF illumina gli schermi del Cityplex Moderno fin dalle 10.30 con “L’invasione degli orsi in Sicilia”, film per tutte le età diretto da Lorenzo Mattotti e tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, acclamato dalla critica fin dalla “prima”, due anni fa, al festival di Cannes. Al termine il presidente e produttore cinematografico Cristian Jezdic, assieme al direttore artistico Luca Raffaelli, e a Carlo Dessì per il Cineclub Sassari, presentano la sei giorni e spiegano il nuovo corso impresso a questa sedicesima edizione, la cui originalità ha già destato l’attenzione dei media nazionali.

Alle 15.30 riprendono i lavori con la sezione “Panorama italiano” e sette opere di altrettanti autori tra riflessioni sul potere e un omaggio all’attrice Beatrice Vitoldi, protagonista ne La Corazzata Potemkin di Sergej Ejzenstein. Dalle 16 via al concorso con il primo blocco di corti inframezzato alle 16.25 dagli interventi provocatori del cineasta colombiano Nieto, che presenterà “Oreille remplie de plumes” e “Prof. Nieto Show”. Alle 16.45 Gustavo Gini col primo dei “Sogni sardi”, la rassegna nella rassegna tutta isolana. Poco dopo le 17.05, il secondo blocco dei corti in concorso, con una modalità frazionata voluta dal direttore artistico per coinvolgere il pubblico nell’ampio ventaglio di offerta del SFF. Spazio ai giovani dalle 17.30 con Andrea Lorenzon e i suoi “Cartoni Morti”, autentico fenomeno web da oltre un milione di follower.

Dalla nouvelle vague ai maestri conclamati dell’animazione: Manfredo Manfredi, che venerdì ha introdotto “Dedalo” (1975) con cui fu candidato all’Oscar, presenterà “KO” e “Ballata per un pezzo da novanta”, due opere risalenti agli anni ’60 ma che non hanno perso nulla della loro originaria forza espressiva. A seguire, il terzo blocco dei corti in competizione, che anticipa “The best of Animayo”, uno dei più importanti festival di animazione, effetti visivi e videogame del mondo di stanza alle Canarie. Ancora i corti in gara dopo le 19, prima della pausa e del rush finale notturno che partirà, alle 21.15, con l’omaggio a Bruno Bozzetto, uno dei padri dell’animazione in Italia, vincitore dell’Orso d’oro di Berlino, del David di Donatello, anche lui candidato all’Oscar, solo per citare una minima parte del suo ricco palmares.

Concluso il quinto blocco dei corti ritornerà Manfredo Manfredi alle 21.55 con l’onirico “Sotterranea” e la riflessione sullo stato dell’arte “Il muro”, rispettivamente del 1972 e del 1970. Alle 22.25 altri venti minuti degli spassosi e dissacratori “Cartoni Morti” a cui seguiranno quattro opere di Nieto e una selezione di corti fuori concorso. Chiusura di serata, alle 23.20, col sesto e ultimo blocco, per sabato, dei lavori candidati ai dieci premi previsti dal SFF.

E proprio sulle ottanta opere scelte per la gara, Luca Raffaelli dichiara di “aver visto molta ricerca e uno stile sempre personale con risultati intensi e drammatici, ottenuti usando sia l’ultima tecnologia che le tecniche dei pupazzi animati”. Una commistione di saperi, inclinazioni, tematiche, scelto per attrarre le più diverse sensibilità degli spettatori.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.




XVI Sardinia Film Festival, a Sassari sei giorni di cinema d’animazione tra proiezioni e ospiti di caratura internazionale

SASSARI. Il meglio del cinema d’animazione, nazionale ed estero, elegge Sassari, dal 3 all’8 dicembre, come sua nuova capitale grazie alla sedicesima edizione del Sardinia Film Festival. La kermesse, quest’anno in programma al cinema Cityplex Moderno, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, si riscopre per la prima volta tutta animation, rinnovata anche nella direzione artistica, siglata dallo sceneggiatore e giornalista romano Luca Raffaelli, uno dei massimi esperti in Italia e non del fumetto e dell’animazione.

A promuovere il nuovo corso è il Cineclub Sassari e Carlo Dessì, che rimangono gli organizzatori della rassegna, stavolta presieduta da Cristian Jezdic, produttore di animazione e fondatore della BeQ entertainment, nonché vicepresidente di Cartoon Italia, l’associazione nazionale dei produttori d’animazione. Variegato e di grande qualità il cartellone della sei giorni, reso possibile dal sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna e la Edison, e dalla collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

In arrivo come ospiti molti big dell’animazione, dello schermo e del web quali Manfredo Manfredi, Nicola Piovesan, Nieto, Angela Conigliaro, Marino Guarnieri – autore del suggestivo manifesto del Festival – Alessandro Rak, Astutillo Smeriglia, Andrea Lorenzon di Cartoni Morti.

Grazie anche all’imprescindibile supporto della Film Commission e del progetto NAS, nel fitto calendario del Sardinia Film Festival ci saranno proiezioni lungo l’intero arco della giornata, nella formula dell’“happening continuo” come la definisce Raffaelli. Spazio ai film per bambini, alle presentazioni di libri, agli omaggi dedicati ai geni del settore, ai sogni sardi e alle tante creazioni d’arte filmica, attraversate da un’ampia varietà di generi, dal fantasy all’horror al realismo crudo, e tematiche, dall’ecologia all’eros alla politica, inclusi gli aspetti di più stretta attualità come la vita al tempo della pandemia, la violenza sulle donne o l’emergenza migranti.

Venerdì 3 novembre, l’inaugurazione del festival si terrà alle 21 nelle sale del Cityplex, accogliendo la proiezione di quattro corti del cineasta colombiano Nieto, realizzati tra il 2007 e il 2021, seguiti da “Dedalo” di Manfredo Manfredi, candidato nel 1975 all’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione. Al SFF, il maestro palermitano presenterà anche il suo ultimo cortometraggio, “Lo spirito della notte”, segnando così il ritorno al mondo dell’animazione dopo vent’anni di assenza. Alle 22 divertimento e dissacrazione col fenomeno web dei Cartoni morti di Andrea Lorenzon e, in chiusura, Matteo Valenti presenta assieme a Carla Rezza il suo documentario “Lele, il magico mondo di Emanuele Luzzati”, omaggio al geniale scenografo, animatore e illustratore italiano, scomparso nel 2007.

Come ogni anno, il concorso rappresenta l’evento clou: ottanta le opere selezionate da ogni parte del globo tra le 1200 pervenute, di cui ben trentasei sono opere prime e trentaquattro sono provenienti da scuole di cinema. A suggellare l’alto pregio dell’offerta una giuria d’eccezione, capitanata da Roberto Perpignani, maestro indiscusso del montaggio cinematografico, e composta da artisti, illustratori, fumettisti, in una trasversalità anche anagrafica: “Una giuria di tutte le età – dichiara Raffaelli –con personaggi antitetici, che rispecchia la varietà di proposte del programma e, mi auguro, anche quella del pubblico. L’obiettivo è creare una comunità e far sì che il festival diventi una forma di felicità collettiva”.

Dieci i riconoscimenti previsti: oltre al Gran Premio Sardinia Film Festival e al Premio Fabrizio Bellocchio per il contenuto sociale, sette sono dedicati a grandi maestri del cinema d’animazione italiano: Premio Bruno Bozzetto per il film dalla parte della Natura e degli Animali; Premio Osvaldo Cavandoli per il one-man-film; Premio Giulio Gianini per l’originalità; Premio Manfredo Manfredi per il film che dà spazio al dubbio; Premio Guido Manuli per la forza comica; Premio Fusako Yusaki per il film che ama la sintesi; Premio Pino Zac per il film ribelle. A questi si aggiunge la Giuria studenti, coordinata dal docente Stefano Sole e formata da ottanta ragazzi provenienti da quattro licei e istituti, Castelvì, Figari e Pellegrini di Sassari e Gramsci di Olbia, diretti rispettivamente da Gianfranco Strinna, Mariano Muggianu, Paolo Acone ed Elisa Mantovani.

Il Sardinia Film Festival si prepara al debutto cogliendo l’atmosfera elettrizzante che contrassegna, negli ultimi tempi, l’animazione e augura, come afferma il suo presidente, Cristian Jezdic, di diventare “una piattaforma di lancio e di grandissima visibilità per tutti i produttori e gli autori italiani e non, che vedranno promosse le proprie capacità a livello nazionale e globale”.

“Il SFF – conferma il direttore artistico – vuole essere una congiuntura energetica per tutti quelli che lavorano con la creatività, con le invenzioni, un detonatore di nuove creazioni attraverso l’incontro, la visione delle opere e il confronto. Il cinema d’animazione di oggi è davvero un punto d’intersezione di tutte la arti, dal fumetto al videogioco, dalla pittura alla scultura al cinema dal vero. Per questo chiamiamo a raccolta a Sassari tutti gli artisti sardi in primo luogo e tutti gli artisti del mondo, non solo di cinema”.

La Regione Sardegna dal canto suo riconosce nel cinema un importane volano occupazionale ed economico per il territorio. Nelle parole dell’assessore Andrea Biancareddu, “lo sviluppo esponenziale della filiera audiovisiva isolana sta dando risultati importanti nei festival e mercati nazionali e internazionali. Il mondo dell’animazione è uno dei più efficaci strumenti di valorizzazione della nostra lingua, della nostra storia e delle narrazioni delle Nostre comunità. Intendiamo incrementare nuove risorse per formare nuovi talenti, consolidare la rete isolana dei festival e alimentare nuove opere e progetti innovativi. In sinergia con la Sardegna Film Commission stiamo consolidando gli Stati Generali del cinema così da mappare con regolarità le trasformazioni del comparto e ascoltare le esigenze dei diversi attori della filiera”.

Il programma dettagliato del SFF può essere visionato sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.

Il direttore artistico Luca Raffaelli



Cagliari accoglie il cinema d’autore di Gianni Amelio in attesa del Premio alla Carriera de L’Alambicco

Sedici film per otto serate in un’accurata selezione di opere cinematografiche e televisive realizzate da uno dei maggiori autori italiani contemporanei. Da sabato 20 novembre prende il via a Cagliari la retrospettiva La leggerezza dello sguardo. Il cinema di Gianni Amelio”, dedicato all’opera del grande regista calabrese, la cui anima artistica è capace di evocare storie di rapporti essenziali, come quelli tra adulti e ragazzi, e al contempo rende partecipi di un mondo non solo personale, attraversando quasi mezzo secolo della grande storia, dagli anni di piombo a quelli di tangentopoli, dagli sbarchi dei clandestini nelle nostre coste a uno sguardo europeo.

Le proiezioni si terranno nella Sala Aresu in viale Regina Margherita 38, mentre il Premio alla carriera sarà consegnato il 29 dicembre, in Sala Castello, nella serata conclusiva. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e in sinergia con l’associazione culturale “La macchina cinema”.

I film saranno introdotti da esperti di cinema, critici cinematografici e letterari, docenti universitari provenienti dalla Penisola, del calibro di Fabio Ferzetti, Gianfranco Giagni, Piero Spila, Anton Giulio Mancino, Daniela Marcheschi, Gabriella Gallozzi, Paolo Minuto e di operatori culturali ed esperti di cinema sardi quali Alessandro Macis, Elisabetta Randaccio e Patrizia Masala.

Calendario delle proiezioni.

Sabato 20 novembre, alle 17.30, la retrospettiva prende il via con la proiezione del film “La morte al lavoro” (1978) introdotto dal presidente de L’Alambicco, Alessandro Macis, per proseguire alle 19.30 con “Colpire al cuore” (1983), presentato dal regista e sceneggiatore Gianfranco Giagni.

Domenica 21 novembre alle 17.30 il critico cinematografico Fabio Ferzetti introduce “I ragazzi di via Panisperna” (1988), e alle 19.30 Porte aperte (1990). Domenica 28 novembre il direttore di CineCritica, Pietro Spila, alle 17.30 presenta il film “Il ladro di bambini” (1992) e alle 19.30 “Lamerica” (1994).

Il 5 dicembre, alle 17.30, Paolo Minuto dell’Università di Reggio Calabria introdurrà la proiezione di “Così ridevano” (1998), per poi lasciare spazio, alle 19.30, al film “La stella che non c’è” (2006).

Il 15 dicembre alle 17.30, l’introduzione del “Le chiavi di casa” (2004) è affidata a Daniela Marcheschi, critica letteraria, che alle 19.30 presenterà anche “Il primo uomo” (2011).

Il 19 dicembre alle 17.30 sarà proiettato “L’intrepido” (2013), con introduzione di Patrizia Masala, presidente dell’associazione culturale “La macchina cinema”, e alle 19.30 il film “Felice chi è diverso” (2014), accompagnato dalle note introduttive di Elisabetta Randaccio, critica cinematografica.

Martedì 28 dicembre, l’ultima serata di proiezioni vede in programma alle 17.30 il film “La tenerezza” (2017) e alle 19.30 “Hammamet” (2020), entrambi introdotti dal commento di Anton Giulio Mancino dell’università di Macerata.

L’appuntamento conclusivo si terrà il 29 dicembre nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, con l’apertura di serata alle 19, attraverso il concerto omaggio, per piano solo, del maestro Romeo Scaccia, che accompagnerà le immagini più significative dei film di Gianni Amelio. Il regista riceverà quindi il Premio alla Carriera.

A ottenere il prestigioso riconoscimento nell’ultima edizione era stato Carlo Verdone, con un vero e proprio bagno di folla nella Sala conferenze del THotel. Tra gli altri premiati si ricordano Patrice Leconte, Liliana Cavani, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Omero Antonutti, Pupi Avati, Carlos Saura, Roberto Faenza e Giuliano Montaldo.

L’ingresso per l’intera manifestazione è a titolo gratuito, previa presentazione del green pass.




“I Giganti” di Bonifacio Angius primo in classifica per media copia

Uscito in prima nazionale a Roma esattamente una settimana fa, il film “I Giganti” di Bonifacio Angius è già primo in classifica per media copia, ventesimo nella classifica generale ma con sole otto copie disponibili che cresceranno di numero nelle prossime settimane.

“Non è una distribuzione tradizionale la nostra, però funziona”, ha commentato il regista, impegnato a portare il suo film nelle sale di tutta Italia, con un successo di pubblico che arriva parallelamente ai già entusiasti giudizi della critica. Solo pochi giorni orsono, la penna autorevole di Pier Maria Bocchi aveva definito “I Giganti” come “il film italiano dell’anno… che ha il coraggio di girare il coltello nella piaga dei massimi sistemi del genere egemone”.

Le proiezioni sono andate “soldout” al Cityplex Moderno di Sassari, al Cinema dei Piccoli di Roma, al Beltrade di Milano, al Lumiere di Bologna e al Nuovo Cinema Aquila di Roma. Sale piene anche a Torino, Pordenone e Pisa mentre il tour prosegue senza sosta. Domani (29 ottobre) la presentazione sarà all’Excelsior di Reggello e al Mignon di Mantova, quindi tappe a Gorizia, Prato e Firenze per proseguire con un lungo calendario che attraversa lo Stivale da nord a sud.

Le prossime presentazioni sarde saranno l’11 novembre al Supercinema di Carbonia e il 18 novembre all’Ariston di Oristano, al Miramare di Alghero, al Cineteatro di Ozieri e al Carlo Felice di Torralba, dove il film resterà in programmazione come a Sassari, Cagliari e Nuoro.

L’opera sembra incuriosire il pubblico soprattutto per il suo coraggio, per il suo essere fuori dagli schemi, per il suo guardare in maniera diretta, senza sconti né censure, alle inadeguatezze esistenziali di un’intera generazione. Un lavoro che Angius ha saputo interpretare magistralmente nel ruolo non solo di regista, ma anche di attore protagonista al fianco di Stefano Deffenu, Stefano e Michele Manca, e Riccardo Bombagi. Apprezzatissime anche le musiche di Luigi Frassetto, del tutto originali. Già si parla dell’imminente uscita di un 33 giri in vinile.

L’invito è quello di andare al cinema “per non spegnere questo fuoco meraviglioso” che sta portando il film sardo a battere i colossi delle Major, dopo essere stato l’unica opera cinematografica italiana in concorso a Locarno, aver conquistato il Premio Miglior regia e Miglior film Giuria giovani ad Annecy, nel festival di cinema italiano più importante in Francia, ed aver ricevuto il riconoscimento di Miglior film italiano per il Sindacato nazionale critici cinematografici.




Il film di Bonifacio Angius è in sala oggi, domani tutto il weekend: sold out ieri a Sassari per l’anteprima al Citiplex Moderno

SASSARI. Sala al completo, forte curiosità di vedere un film tutto sardo già pluripremiato all’estero, e quindi tanti, tanti applausi. L’anteprima de “I Giganti” di Bonifacio Angius al cinema Citiplex Moderno di Sassari è stata un vero successo di pubblico. L’interesse era davvero tanto per scoprire un’opera in corsa a rappresentare l’Italia nella selezione categoria International Feature Film Award dei 94^ Academy Awards. Detto in breve: in direzione Oscar.

Gli spettatori hanno assistito alla proiezione di un film intenso ed emozionante, il ritratto di un piccolo mondo autodistruttivo in cui l’obiettivo della regista si posa sui lati più oscuri, sinistri e malinconici dell’agire umano. Con un finale inaspettato da mozzare il fiato.

“A me piace descrivere questo film come un’opera filosofica descritta da un cialtrone, che in un momento di défaillance porge un attacco frontale al maschilismo dilagante – ha affermato Angius –. La chiave per comprendere il film – ha proseguito – è proprio il vuoto reso evidente dall’assenza di figure femminili, per mettere a nudo il maschio italiota in tutte le sue fragilità”.

A introdurre la proiezione al fianco di Angius erano presenti il regista sassarese Antonello Grimaldi e Nevina Satta, che ha portato i saluti della Fondazione Sardegna Film Commission da lei rappresentata, quindi i saluti di Giona Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival (che ha accolto “I Giganti” come unica opera cinematografica italiana in concorso), e quindi i saluti di Francesco Giada, direttore artistico dell’Annecy Film festival, dove il film ha recentemente conquistato il premio “Miglior regia” e Miglior film Giuria giovani”.

Il pubblico è andato in visibilio quando Angius ha presentato i protagonisti, a partire da Stefano Deffenu, che è anche co-sceneggiatore, poi i fratelli Michele e Stefano Manca, e Riccardo Bombagi. Al loro fianco è stato quindi chiamato il maestro Luigi Frassetto, che ha realizzato le colonne sonore, e tutto lo staff. Tra i presenti in sala c’erano pure Nanni Campus, sindaco di Sassari, e Gianfranco Soletta, sindaco di Thiesi, paese del Meilogu dove sono state girate gran parte delle scene.

“Presentare un film nella propria città è sempre più emozionante che presentarlo in qualunque altro luogo – ha evidenziato Bonifacio Angius – per cui l’emozione oggi è più forte che mai. Poi sentire il calore del pubblico è quello che ci mancava dopo tanto tempo. L’emozione è quasi commovente”.

Le nuove anteprime sarde de “I Giganti” si terranno oggi (martedì 19 ottobre) al Cinema Odissea di Cagliari, con la partecipazione di Massimiliano Medda e Francesco Abate, e domani (mercoledì 20 ottobre) al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro, a partire dalle 18. Dal momento della presentazione, il film resterà in programmazione tutti i giorni nelle sale delle tre città dell’isola. A partire dal 21, quindi, il film girerà nei cinema di tutta Italia.




Bonifacio Angius trionfa in Francia all’Annecy Cinéma Italien: a “I Giganti” il Premio Miglior Regia e Miglior film giuria giovani

Bonifacio Angius

Doppio successo in Francia per “I Giganti” di Bonifacio Angius, ancora una volta tra i grandi protagonisti dei festival cinematografici oltralpe. Stavolta il film del regista sassarese ha conquistato il premio per la Miglior Regia e il Miglior film giuria dei giovani al “Annecy cinéma italien”, l’evento che ogni anno, nella città di Annecy (capoluogo dell’Alta Savoia) premia le migliori opere cinematografiche italiane del momento.

Il regista, attore e sceneggiatore sardo, sabato è volato nella cittadina francese per ritirare il prestigioso riconoscimento, onorato delle numerose testimonianze di stima ricevute da pezzi da novanta del panorama cinematografico quali Toni Servillo e Fabrizio Ferracane. «È bello sentire che il pubblico riesce a riconoscersi nel mal di vivere che io ho voluto portare in scena – ha dichiarato Angius, dopo aver ricevuto una vera standing ovation – perché significa che quel male di vivere appartiene anche a loro”.

L’opera, di cui Angius è anche protagonista assieme a Stefano Deffenu, Riccardo Bombagi e, per la prima volta in un ruolo drammatico, i fratelli Michele e Stefano Manca, sembra penetrare le coscienze grazie alla sua volontà di illuminare i lati oscuri e malinconici dell’agire umano, immergendo lo spettatore tra suggestioni di rabbia e dolore, che fanno da contraltare a inaspettati sentimenti di tenerezza e fragilità.

Le scene sono girate principalmente all’interno della Casa Flores di Thiesi e in un vecchio casale di Campu Lazzari, nelle campagne di Siligo. Tra gli altri interpreti ci sono Francesca Niedda, Noemi Medas, Roberta Passaghe e Mila Angius, figlia di Bonifacio.

Intanto c’è grande attesa per l’arrivo del film nelle sale. Le anteprime sarde sono in calendario per lunedì 18 ottobre al Citiplex Moderno di Sassari, martedì 19 ottobre al Cinema Odissea di Cagliari e mercoledì 20 ottobre al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro.




Finalmente in Sardegna “I Giganti” di Angius, considerato dalla critica tra i migliori film di Cannes, Venezia e Locarno

Il regista Bonifacio Angius

SASSARI. Osannato dalla critica a livello europeo, dopo tanta attesa “I Giganti” di Bonifacio Angius arrivano finalmente al pubblico delle sale cinematografiche con un omaggio speciale alla Sardegna. Di ritorno dall’entusiasmante esperienza di Locarno, il regista sassarese ha voluto realizzare tre anteprime nella sua terra, prima il film che inizi a circuitare nella tradizionale programmazione cinematografica. L’anteprima sarda assoluta sarà lunedì 18 ottobre al Citiplex Moderno di Sassari, la seconda martedì 19 ottobre al Cinema Odissea di Cagliari, poi mercoledì 20 ottobre al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro.

Per la gioia dei fan sarà presente tutto il cast al completo con Bonifacio Angius, Stefano Deffenu, Riccardo Bombagi, Michele e Stefano Manca. La presentazione di Cagliari sarà a cura dello showman Massimiliano Medda e dello scrittore Francesco Abate.

«È sempre molto bello confrontarsi con il pubblico della tua terra natia – ha affermato Angius – c’è tanta gioia, ma non nascondo anche un po’ di timore per gli argomenti trattati dal film». Argomenti non sempre facili da approfondire artisticamente come la solitudine, il sentimento di rivalsa, l’amore, la follia di una generazione alla ricerca di riscatto, che l’autore di capolavori come “Perfidia” e “Ovunque proteggimi” ha voluto indagare sulla linea che lo ha sempre contraddistinto, quella di rendere protagonisti gli ultimi.

Dal 21 ottobre “I Giganti” arriverà quindi nei cinema di tutta Italia per dare il via a una lunga tournée che, a partire da Milano, proseguirà con il cast al seguito lungo tutto lo Stivale e oltre. Da questo momento il film sarà in programmazione a Milano, Roma, Sassari, Cagliari, Nuoro, Bologna, Pisa, Alessandria, Torino, Carbonia, Potenza, Parma, Piacenza, Gorizia, Trieste e in tante altre località.

L’opera di Angius sarà proiettata in anteprima il 23 settembre al Cinema Adriano di Roma, poi il 24 al Cinema Arlecchino di Milano e il 25 al Cinema Beltrade nell’ambito di “Le vie del cinema”, selezionato tra i film più belli tra quellipresentati quest’anno a Cannes, Venezia e Locarno. Il 26 settembre “I Giganti” sarà quindi in concorso al Festival Annecy Cinéma Italien, selezionato tra i migliori film italiani dell’anno.




Film, fumetti e murales a CineMartist

A Martis dal 21 al 29 agosto. Tra gli ospiti Igort, Anna Kauber, Andrea Arru, Bruno Enna, Emiliano Longobardi, Paola Cireddu, Roberto Achenza

Il murale dedicato a Gian Maria Volonté realizzato nella scorsa edizione

L’omaggio a Fiorenzo Serra nel centenario della nascita, un’intera giornata con Igort tra illustrazione e cinema, il fumetto secondo Emiliano Longobardi e Bruna Enna, le donne pastore raccontate da Anna Kauber, la nuova stella del piccolo e grande schermo Andrea Arru, i cortometraggi d’autore firmati da Paola Cireddu e Roberto Achenza e quelli realizzati durante il festival dai giovani filmmaker invitati per una residenza artistica. E poi film d’animazione, un laboratorio di pittura murale, attività di scultura, una mostra, i risultati del progetto portato avanti nelle scuole secondarie del territorio per la diffusione del linguaggio cinematografico con i registi-docenti Mario Piredda, Sergio Scavio, Nicola Contini e Matteo Incollu.

È davvero ricco il programma della quarta edizione di CineMartist, in programma a Martis dal 21 al 29 agosto. Una crescita costante quella del festival nato nel 2018 e caratterizzato dalla multidisciplinarità e dall’attenzione alla formazione artistica. Gran parte degli eventi si svolgeranno nella centrale Piazza San Giovanni, con le proiezioni pomeridiane al Centro polivalente, ma la manifestazione come sempre coinvolgerà tutto il paese di Martis. E non solo. Anche quest’anno gli studenti-autori invitati a realizzare dei corti durante il festival si sposteranno per girare le loro opere in tutta l’Anglona, in particolare nei comuni di Chiaramonti, Sedini, Laerru, Perfugas, Nulvi, Bulzi.

CINEMA E ANTROPOLOGIA. Nel centenario della nascita CineMartist omaggia Fiorenzo Serra, il più importante documentarista sardo (scomparso nel 2005) che con i suoi lavori, diversi corti e il famoso lungometraggio “L’ultimo pugno di terra” realizzato negli anni Sessanta, ha fatto conoscere meglio l’isola ai sardi stessi e al mondo. Due opere di pittura murale ispirate a Serra saranno realizzate nelle strade di Martis durante un laboratorio condotto da studenti del corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, con la supervisione del docente Giovanni Sanna. L’attività, che coinvolgerà anche bambini e ragazzi del paese, si svilupperà da lunedì 23 agosto a giovedì 26 agosto quando i murales saranno presentati al pubblico (alle 18.45) con interventi di alcuni rappresentanti del Laboratorio di antropologia visuale “Fiorenzo Serra” della Società umanitaria – Cineteca sarda. L’omaggio al regista continuerà domenica 29 agosto (alle 21.15) con la proiezione dei corti “Artigiani della creta”, “Desulo” e “Un feudo d’acqua” introdotti da Antioco Floris, studioso della sua opera e responsabile del Celcam dell’Università di Cagliari.  Ma a Fiorenzo Serra si può per certi versi legare anche il documentario “In questo mondo” di Anna Kauber che l’autrice presenterà a Martis sabato 28 agosto (alle 21.30). Un viaggio lungo tutta l’Italia, con tappe anche in Sardegna, per raccontare le donne dedite alla pastorizia. Uno sguardo poetico, al femminile, sul mondo rurale. A dialogare con la regista dopo la proiezione ci sarà Lorenzo Hendel, docente di cinema documentario ed ex responsabile editoriale di Doc3 sul terzo canale Rai.

IGORT DAY. In un festival che parte dal cinema e si apre ad altri linguaggi non ci può essere ospite più perfetto: Igort, conosciuto come uno dei più grandi fumettisti a livello internazionale ma impegnato anche nel mondo del cinema, della musica e non solo. Oltre a essere autore di tantissime storie disegnate, ha infatti all’attivo mostre alla Biennale di Venezia, a New York, Tokyo, Parigi, ha registrato album di pop ed elettronica, scritto libri e sceneggiature, diretto film. Senza dimenticare che è anche direttore della rivista Linus e fondatore della casa editrice Oblomov. Un artista eclettico, straordinario, che CineMartist celebra venerdì 27 agosto con una giornata interamente dedicata al suo lavoro. Si parte con la proiezione (alle 17.30) del documentario “Manga Do” realizzato da Domenico Distilo e di cui Igort è protagonista. Le immagini seguono il disegnatore in uno dei suoi viaggi in Giappone, l’amato Paese del Sol Levante che ha raccontato nei tre volumi dei “Quaderni giapponesi”, l’ultimo dei quali uscito pochi mesi fa. Non l’unica pubblicazione recente del fumettista cagliaritano che poco prima dell’estate ha regalato ai suoi lettori anche “Inchiostro su carta”, artbook dove sono raccolte una selezione di illustrazioni realizzate in oltre quarant’anni di carriera. Un percorso artistico eccezionale di cui parlerà nell’incontro con il pubblico in programma (alle 19) al termine della proiezione pomeridiana. Dopo la pausa per la cena riflettori ancora su Igort, ma questa nelle vesti di regista del lungometraggio “5 è il numero perfetto” tratto dalla sua omonima graphic novel di grande successo. Il film con protagonista Toni Servillo, affiancato da Valeria Golino e Carlo Buccirosso, sarà presentato (alle 21.30) dallo stesso autore.

FUMETTI E ANIMAZIONE. Il particolare linguaggio delle nuvole parlanti trova spazio nel programma di quest’anno non solo con Igort. Tra gli ospiti del festival anche Emiliano Longobardi con il suo “Rusty Dogs”, progetto originalissimo che raccoglie cinquanta sue storie brevi di genere noir disegnate da altrettanti disegnatori, e Bruno Enna, affermato autore per Disney e Bonelli. Due sceneggiatori invitati a raccontare al pubblico le caratteristiche della scrittura legata al fumetto. Gli incontri, con Longobardi sabato 28 agosto e con Enna domenica 29 agosto (sempre alle 19), saranno preceduti dalla proiezione al Centro polivalente di due capolavori del genere d’animazione: “Una lettera per Momo” del giapponese Hiroyuki Okiura e “Arrugas – Rughe” diretto da Ignacio Ferreras e basato sulla graphic novel con lo stesso titolo del grande fumettista spagnolo Paco Roca.

UNA STELLA NASCENTE E NUOVI AUTORI. A Star is Born. La citazione del titolo di un famoso film, dai tanti remake, viene naturale perché ormai è una lanciatissima giovane promessa attoriale a livello nazionale. Andrea Arru, quattordicenne cresciuto a Ploaghe, dopo piccole esperienze in corti di filmmaker sardi (tra queste anche una alla prima edizione di CineMartist) ha spiccato il volo ed è sempre più richiesto da importanti produzioni televisive e cinematografiche: in autunno lo si vedrà nella serie “Storia di una famiglia perbene” di cui è protagonista, intanto ha già interpretato Raoul Bova bambino nella fiction “Buongiorno mamma”, è stato il figlio di Alessio Boni nel film “Calibro 9” di Toni D’Angelo” e soprattutto il nipote di Loretta Goggi in “GlassBoy” che sarà proiettato in anteprima regionale a Martis giovedì 26 agosto (alle 21.30). Presente Andrea Arru che nel lungometraggio diretto da Samuele Rossi ha il ruolo principale, quello di Pino che a causa di una malattia e di una famiglia iperprotettiva vive quasi in solitudine fino a quando non fa amicizia con un gruppo di stravaganti ragazzini. A proposito di novità, come ogni anno il festival dà spazio anche a registi sardi emergenti. In questa edizione a Paola Cireddu, con la sua già pluripremiata opera prima “L’uomo del mercato” che racconta di un personaggio ai margini della società in un quartiere popolare di Cagliari, e Roberto Achenza con il suo recentissimo “Un piano perfetto”, storia di due amici squattrinati e senza speranze che tentano una rapina in un bar.

SCUOLA E TERRITORIO. Il territorio come ispirazione e set per le opere di nuove generazioni di registi. È questa la priorità di CineMartist, l’idea sulla quale è nato il festival. Favorire quindi l’incontro tra studenti-autori e spingerli a confrontarsi con il territorio, ormai quasi tutta l’Anglona è coinvolta, per produrre durante una residenza artistica dei cortometraggi di qualsiasi genere. Da qui la collaborazione con istituzioni e scuole che si occupano di formazione cinematografica in Sardegna: in particolare l’Accademia di Belle Arti di Sassari, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia. Ma quest’anno gli organizzatori del festival non si sono limitati a questo. Hanno voluto che anche autori davvero giovanissimi si potessero esprimere e raccontare questi territori. Gli studenti delle scuole secondarie di Chiaramonti, Ploaghe e Sedini che sabato 21 agosto (alle 21.30) mostreranno come durante l’ultimo anno scolastico hanno interpretato il linguaggio cinematografico coordinati dai registi-docenti Mario Piredda, Sergio Scavio, Nicola Contini e Matteo Incollu. Il progetto, “CineMartist, didattica del cinema e ri-generazione”, cofinanziato grazie al bando “Cinema per la scuola: buone pratiche, rassegne e festival” promosso dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Cultura nell’ambito del “Piano nazionale di educazione all’immagine per le scuole”, ha permesso infatti a gruppi di studenti e insegnanti di questi istituti di vivere la realtà della produzione di un piccolo film. Dal soggetto, alla sceneggiatura, alla scenografia e al lavoro con gli attori, fino alle riprese e al montaggio.

M’ARTIST: PITTURA E SCULTURA. Il festival CineMartis nasce come iniziativa culturale di approfondimento, teorico e pratico, sul cinema. Una riflessione che già dalla seconda edizione si è estesa ad altri linguaggi artistici, provando a cercare anche delle connessioni tra questi e quello cinematografico. Sono state così realizzate opere di street art e scultoree nelle strade e nelle piazze del Comune, alcune di queste ispirate al mondo della settima arte. In un’ottica sempre focalizzata sul forte legame tra produzione artistica e didattica dell’arte quest’anno nasce, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari, la sezione “M’ArtisT” che oltre a un laboratorio di pittura murale tenuto dagli studenti del corso di pittura del docente Giovanni Sanna, comprende attività di scultura con la realizzazione di alcune opere da parte degli allievi dei docenti Federico Soro e Davide Fadda. In programma anche una mostra dal titolo “Echi di ritorno”, bipersonale dei giovani artisti Davide Manca e Giuseppina Paola Moretti che sarà inaugurata sabato 21 agosto (alle 19) e sarà visitabile nelle sale del museo di Martis per tutto il festival.

21 AGOSTO

19.00 – Inaugurazione mostra “Echi di ritorno”

21.30 – Proiezione corti realizzati con le scuole all’interno del progetto Cips

26 AGOSTO

18.45 – Presentazione dei lavori del laboratorio di pittura murale: omaggio a Fiorenzo Serra

21.30 – Proiezione del lungometraggio “GlassBoy” con il protagonista Andrea Arru

27 AGOSTO (Igort Day)

17.30 – Proiezione del documentario “Manga Do” su Igort

19.00 – Incontro con Igort

21.30 – Proiezione “5 è il numero perfetto” con il regista Igort

28 AGOSTO

17.00 – Proiezione film d’animazione “Una lettera per Momo

19.00 – Incontro con fumettista Emiliano Longobardi

21.30 – Proiezione del documentario “In questo mondo” con la regista Anna Kauber

29 AGOSTO

17.00 – Proiezione film d’animazione “Arrugas”

18.35 – Visita guidata alle opere realizzate dagli allievi dell’Accademia

19.00 – Incontro con fumettista Bruno Enna

21.15 – Proiezione corti di Fiorenzo Serra, con Antioco Floris

22.00 – Proiezione corto “L’uomo del mercato” di Paola Cireddu

22.30 – Proiezione corto “Un piano perfetto” di Roberto Achenza

23.00 – Proiezione corti realizzati durante la residenza artista dagli studenti-filmmaker

23-26 AGOSTO

Laboratorio di pittura murale

23-39 AGOSTO

Residenza artistica degli studenti-filmmaker

27-29 AGOSTO

Attività di scultura