CineMartist, successo per la terza edizione del festival di Martis

Si è chiusa il 30 agosto la terza edizione di CineMartist con la proiezione di tre cortometraggi realizzati nel territorio dell’Anglona, durante il festival, da allievi dei corsi di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, del Celcam dell’Università di Cagliari e della Società Umanitaria di Carbonia

Restituire vitalità culturale alla comunità locale, animarla con una manifestazione rivolta alla formazione, ma dotata di qualità artistica e visibilità, creare e attrarre professionalità sul territorio. Questi sono alcuni degli obiettivi CineMartist. Più di un festival, un progetto articolato che parte dall’attenzione alla didattica del cinema. Da qui la collaborazione con le principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola con corsi specifici. In particolare l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia che anche nella terza edizione della manifestazione hanno partecipato con gruppi di allievi protagonisti di una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di alcuni cortometraggi. I brevi film, girati e montati nei giorni scorsi, sono stati presentati nella serata finale del festival. È questa una delle caratteristiche di CineMartist, creare uno spazio didattico e rivolto alla pratica del fare cinema. Un progetto partito dal comune di Martis, grazie all’impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Lasia che nel 2018 ha investito in questa nuova manifestazione cinematografica. Una scommessa vinta, come dimostra il percorso del festival in tre edizioni. Fondamentale il contribuito della Sardegna Film Commission e da quest’anno della Fondazione di Sardegna. E ovviamente la collaborazione con le istituzioni di alta formazione dell’isola, a cominciare dall’Accademia di Belle Arti di Sassari: «Ormai da tempo il cinema Sardegna – sottolinea il direttore Antonio Bisaccia – sta vivendo un periodo di crescita esponenziale senza precedenti. La nostra accademia ha voluto essere uno strumento di crescita, dal lato della formazione e della produzione, che isi nseriva dunque in un panorama fertile. CineMartist è stata una scommessa vincente che ha proiettato le attività del cinema nell’alveo delle altre arti, producendo anche esperienze pittoriche urbane, come quelle di questa edizione nel progetto Polaroid in città: con un doppio omaggio a Gian Maria Volonté ed Ennio Morricone, che rimarrà anche dopo il festival».

Se l’Accademia è coinvolta nel progetto sin dalla prima edizione, già dalla seconda la collaborazione si è allargata all’Università di Cagliari. In particolare con il Celcam (Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità) fondato dal docente Antioco Floris. «Sono molto felice di quanto il gruppo di studenti e studentesse del Corso di produzione multimediale dell’Università di Cagliari – evidenzia Floris – ha potuto fare in questi giorni a Martis. Si tratta di esperienze importanti per la formazione di chi vuole avvicinarsi alle professioni del cinema perché da un lato mettono di fronte a processi creativi affrontando quei problemi che fanno parte del lavoro quotidiano, dall’altro favoriscono l’azione in team e il confronto con giovani che vengono da realtà diverse». Come l’anno scorso ha partecipato a CineMartist anche un gruppo di allievi del Centro servizi culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema. Con piena soddisfazione del direttore Paolo Serra: «La sfida che caratterizza la nascita della Fabbrica del Cinema, avvenuta cinque anni fa sulla base del percorso cinquantennale del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, è quella di unire territorio, produzione e formazione cinematografica e audiovisiva. Tutti questi elementi noi li ritroviamo nel coraggioso progetto di CineMartist, al quale ci sentiamo molto vicini. Siamo sicuri che l’occasione di confronto con altre realtà, rappresentative di quanto di meglio si svolge in Sardegna sul terreno della formazione, sarà un tesoro che potrà generare altre opportunità di crescita anche per il nostro territorio».




CineMartist, al via con un doppio omaggio a Volonté e Morricone

Ad aprire il festival l’inaugurazione di due murales dedicati al grande attore e al geniale compositore. Da giovedì a domenica proiezioni, incontri con registi, autori di libri sul cinema, responsabili di altri festival e le attività di giovani filmmaker e artisti sul territorio

Ennio Morricone e Gian Maria Volonté. Un genio della musica da film e un maestro dell’arte della recitazione. Sono loro le due figure speciali della storia del cinema alle quali CineMartist rende omaggio con due murales. Il compositore, scomparso recentemente, e l’attore legato alla Sardegna per l’amore verso la Maddalena trasmesso alla figlia Giovanna che sarà presente giovedì 27 agosto all’inaugurazione delle opere nate all’interno di un laboratorio didattico di pittura murale in corso a Martis in questi giorni.  A guidarlo un gruppo di allievi del corso tenuto da Giovanni Sanna all’Accademia di Belle Arti di Sassari. L’inaugurazione, prevista per le 18.30, aprirà la terza edizione del festival CineMartist che si svilupperà sino a domenica con un ricco programma curato dall’associazione Hypergamma e dal Nuovo Circolo del Cinema Ficc.

Terminata la cerimonia d’inaugurazione si ripartirà subito con il primo incontro in piazza Regina Elena che ospiterà tutti gli eventi del festival: protagonista Antioco Floris, docente all’Università di Cagliari, che parlerà del cinema di Vittorio De Seta a partire dal suo libro dedicato a “Banditi a Orgosolo”. In serata, alle 21.15, il regista Mario Piredda presenterà il lungometraggio “L’agnello”. Venerdì 28 agosto l’appuntamento cine-letterario prima dell’orario di cena sarà con Alessandro Cadoni che si soffermerà sullo stile di Pier Paolo Pasolini partendo dal suo saggio “Il segno della contaminazione”. A seguire una serata speciale di scambio con altre rassegne cinematografiche isolane. Across Asia Film Festival, con la direttrice artistica Maria Paola Zedda che porterà a Martis una selezione di corti del festival cagliaritano sul cinema asiatico, Premio Centottanta, con Valentina Spanu e Alessandra Tocco in rappresentanza del concorso per filmmaker esordienti nato dall’associazione Moviementu, e La valigia dell’attore, con l’ideatrice Giovanna Gravina Volonté e la proiezione di un cortometraggio nato all’interno di un laboratorio di recitazione legato alla rassegna che si svolge alla Maddalena. La serata di sabato 29 agosto sarà invece all’insegna della commedia. Prima Luca Martello racconterà la vita e l’arte dei Marx Brothers ai quali ha dedicato la monografia “Groucho e i suoi fratelli”, mentre la sera in piazza Paolo Zucca presenterà il suo lungometraggio “L’uomo che comprò la Luna. Con il regista ci sarà anche Benito Urgu, tra i protagonisti del film.

Domenica 30 agosto gran finale di CineMartist, a partire dalle 19 con un tour guidato ai murales realizzati dai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari nei giorni del festival tra le vie del paese: tema scelto per le opere è quello dello spopolamento dei piccoli centri. Le proiezioni in piazza, con inizio sempre alle 21:15, saranno aperte dal nuovo cortometraggio di Giovanni Loriga intitolato “Un dono?”. Con l’autore, che in questo breve film ha voluto affrontare il tema del fine vita, ci sarà la protagonista Bianca Maria Lay. A seguire, in anteprima assoluta, “L’orso polare” diretto da Sergio Scavio e realizzato con gli allievi di un corso di produzione cinematografica tenutosi a Sassari. Interpreti Sara Arango Ochoa e Alessandro Gazale, con l’attore ospite a Martis insieme al regista. A chiudere il festival saranno i corti dei giovani filmmaker invitati per una residenza artistica nell’Anglona nei quattro giorni del festival. Allievi dei corsi di cinema dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, dell’Università di Cagliari e della Società Umanitaria di Carbonia. Nel corso della serata sarà presentato anche il progetto “Didattica del cinema e ri-generazione” vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur nella sezione Buone Pratiche, che partirà a ottobre con laboratori di cinema per insegnanti e studenti in collaborazione con le scuole secondarie del territorio.

 




CineMartist, arte e mestiere del cinema in Sardegna

A Martis dal 27 al 30 agosto: film, libri, laboratori, street art e un contest per giovani filmmaker

I registi di oggi e quelli di domani. I film sullo schermo e quelli raccontati. Il cinema e le altre arti. Torna, con una terza edizione ancora più ricca delle precedenti, CineMartist. Proiezioni, incontri con autori, un contest dedicato ai giovani filmmaker e interventi di street art saranno al centro della manifestazione che si svilupperà in un’intensa quattro giorni, dal 27 al 30 agosto, a Martis. Promosso dall’amministrazione comunale e realizzato dall’associazione Hypergamma, il festival si svolgerà in totale sicurezza, rispettando le misure previste dai protocolli anti-Covid.

Giovani filmmaker. Irrinunciabile per gli organizzatori, sin dalla prima edizione, è l’attenzione alla didattica del cinema in Sardegna, con la partnership delle principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola: l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, le Università di Cagliari e di Sassari, la Società Umanitaria di Carbonia. Protagonisti principali della manifestazione sono infatti i giovani filmmaker invitati per una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di cortometraggi girati nel territorio. Quest’anno non solo a Martis, ma anche nei vicini comuni di Chiaramonti, Nulvi, Perfugas e Sedini che hanno aderito alla rete del progetto. Brevi film che si potranno vedere nella serata finale del festival quando sarà presentato anche il progetto vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur nella sezione Buone Pratiche, che partirà a ottobre in collaborazione con le scuole secondarie del territorio.

Focus sui registi sardi.   Le proiezioni sono in programma in Piazza San Giovanni a Martis (dalle 21.15), dove sarà realizzata l’arena principale che ospiterà tutti gli appuntamenti della rassegna, con i lungometraggi e i corti selezionati dalla direzione artistica. Un focus sul cinema sardo, sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, che avrà tra i protagonisti Mario Piredda per presentare, nella serata inaugurale, il suo recente film “L’agnello”. Un potente dramma familiare, con al centro un’adolescente, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’importante premio Suso Cecchi D’Amico, riconoscimento destinato alla migliore sceneggiatura originale di un film italiano al centro del quale abbia rilievo una figura femminile.  Sabato 29 agosto spazio alla commedia di grande successo “L’uomo che comprò la Luna”, con il regista Paolo Zucca accompagnato da uno degli interpreti: Benito Urgu che nel ruolo di un irresistibile maestro di sardità si è guadagnato anche la candidatura ai Nastri d’Argento. Nella serata finale di domenica saranno protagonisti anche due filmmaker sardi indipendenti con i loro nuovi cortometraggi: Giovanni Loriga con “Un dono?” e Sergio Scavio con “L’orso polare”.

Festival nel festival. All’interno del programma gli organizzatori hanno pensato di inserire anche una serata speciale di scambio con altre rassegne cinematografiche isolane. Nel dettaglio Across Asia Film Festival, La valigia dell’attore e Premio Centottanta. Venerdì 28 agosto sarà così dedicato alla presentazione di queste tre manifestazioni attraverso le parole di chi le dirige e materiale video selezionato per l’occasione. Con Maria Paola Zedda, direttrice artistica di Across Asia Film Festival, si farà un viaggio nel cinema asiatico. In particolare, l’appuntamento che si svolge ogni anno a Cagliari si concentra sui linguaggi indipendenti della più recente produzione dell’Estremo Oriente, mostrando il grande apporto dell’Asia in termini di sperimentazione e innovazione linguistica sul panorama mondiale. Per La valigia dell’attore ci sarà Giovanna Gravina, ideatrice della storica rassegna intitolata al padre Gian Maria Volonté che si svolge alla Maddalena e si caratterizza per l’approfondimento sull’arte della recitazione. Premio Centottanta è invece un concorso, nato dall’associazione Moviementu, che ha come scopo quello di dare spazio ai filmmaker esordienti residenti o domiciliati in Sardegna con la creazione di un video in tre minuti. In rappresentanza della manifestazione arriveranno a Martis Valentina Spanu e Giulia Camba.

Il cinema raccontato.  Una delle novità di questa terza edizione di CineMartist è rappresentata dagli aperitivi cine-letterari. In programma, ogni giorno con orario di inizio alle 19.15, tre incontri con autori di importanti libri sul cinema. Giovedì 27 agosto Antioco Floris, docente all’Università di Cagliari, presenterà “Banditi a Orgosolo. Il film di Vittorio De Seta” pubblicato da Rubbettino Editore. Un volume, progettato con lo stesso regista poco prima della morte, dove sono raccolti materiali che documentano la realizzazione del capolavoro di De Seta introdotti da un saggio che ne analizza genesi e ricezione. Venerdì 28 agosto l’appuntamento letterario sarà con Alessandro Cadoni, studioso di Pier Paolo Pasolini, che parlerà dello stile del grande scrittore e regista partendo dal suo saggio “Il segno della contaminazione” uscito per Mimesis Edizioni. Sabato 29 agosto Luca Martello, autore con “Groucho e i suoi fratelli”, edito da Castelvecchi, della prima monografia italiana dedicata ai Marx Brothers, guiderà il pubblico attraverso la vita e l’arte dei componenti del celebre gruppo comico americano.

Street art. Non solo cinema. Dopo il riuscito esperimento della scorsa edizione, torna anche quest’anno lo spazio dedicato alla pittura murale. Valorizzare Martis attraverso la cultura, lasciando una traccia duratura oltre il periodo di svolgimento della manifestazione. Questa l’idea, fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale, di allargare il progetto ad altre forme artistiche oltre a quella cinematografica. Protagonisti giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari che nei giorni del festival saranno impegnati in interventi di street art tra le vie del paese. Le attività saranno coordinate da Giovanni Sanna, docente di pittura all’Accademia. Oltre la possibilità di seguire i lavori work in progress, per la serata finale sarà programmata una visita guidata alle opere completate. Quest’anno l’impegno degli studenti dell’Accademia aumenta coinvolgendo nei giorni precedenti al festival un gruppo di giovani del paese di Martis in un laboratorio creativo didattico per la realizzazione di due murales dedicati a due grandi figure del cinema italiano.  Le opere saranno protagoniste di un evento speciale per l’inaugurazione del festival.

 

CineMartist è organizzato dal comune di Martis e dall’associazione Hypergamma A.P.S., in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari, le Università di Sassari e Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia e il Nuovo Circolo del Cinema Ficc, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission.




“Tonino Guerra scrittore per il cinema”: l’omaggio sardo all’intellettuale romagnolo

Dal 21 luglio a Monserrato un’intensa rassegna tra incontri e proiezioni nel centenario dalla nascita

In arrivo importanti ospiti da tutta Italia, ben 21 titoli in calendario

Intellettuale poliedrico, poeta, romanziere e pittore, Tonino Guerra è stato nondimeno un attivo sceneggiatore di tanti capolavori del cinema. A cento anni dalla nascita, questo straordinario narratore del Novecento sarà ricordato anche in Sardegna con un’intensa rassegna dal titolo “Tonino Guerra scrittore per il cinema”: dal 21 luglio al 23 settembre, un primo ciclo di appuntamenti, tra incontri e proiezioni, sarà offerto nello spazio all’aperto della Casa della Cultura di Monserrato.

Mentre la seconda parte si terrà dal 2 ottobre al 9 dicembre nel Teatro casa della Cultura. Saranno proposti ben 21 titoli della vastissima produzione dell’artista romagnolo. L’ingresso è libero.

L’iniziativa è organizzata dal “Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Tonino Guerra” composto da Guido Conti, Patrizia Masala, Daniela Marcheschi, Alessandro Macis e Roberto Chiesi (istituito con decreto del Ministro per i Beni culturali e per il Turismo il 28 novembre 2019), in sinergia con l’associazione Hermaea di Cagliari, il Comune di Monserrato e la Regione Autonoma della Sardegna con la collaborazione di diverse Università, Centri studi, associazioni culturali e media partners.

L’inaugurazione è in programma martedì 21 luglio alle 21 negli spazi all’aperto della casa della Cultura in Monserrato, in via Giulio Cesare 37, a partire dalla proiezione del docu-film “Santarcangelo di Romagna. Nasce un campione” del 1953, che è anche il risultato della prima sceneggiatura, scritta insieme a Elio Petri. Subito dopo sarà proposto “Il lungo viaggio” (1997) di Andrej Khrzhanovskij.

Nel corso della serata, introdotta da Alessandro Macis, interverranno il sindaco di Monserrato, Tomaso Locci, l’assessora alla Cultura, Emanuela Stara e, in rappresentanza del Comitato, il presidente Guido Conti, Patrizia Masala e Alessandro Macis.

Sono oltre cento i film pensati, vissuti e sceneggiati da Tonino Guerra insieme a grandi registi che hanno nobilitato l’arte cinematografica. La retrospettiva presenterà lavori realizzati con Elio Petri, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Francesco Rosi, Theo Angelopoulos, Andrej Tarkovskij, Vittorio De Sica, Mario Monicelli e altri.

A introdurre le proiezioni saranno docenti, esperti, critici e operatori culturali provenienti da tutta Italia, come Piero Spila, Michele Guerra, Anton Giulio Mancino, Giorgia Bruni, Diego Cavallotti, Franco Montini, Massimo Tria, Tonino De Pace, Roberto Silvestri, Gabriella Gallozzi. Interverranno inoltre Antioco Floris, Elisabetta Randaccio, Eleonora Migliorini, Marco Asunis, Massimo Spiga, Gigi Cabras.

La letteratura di Tonino Guerra – ed è questa un’altra novità che il Comitato Nazionale intende proporre – non va estrapolata, bensì inserita in contesti formali molteplici per una lettura multidisciplinare ed interdisciplinare a tutto tondo.

«In un intellettuale e in un artista, l’umiltà è spesso sinonimo di grandezza – affermano gli organizzatori –. Con la tenerezza e la purezza di un bambino, Guerra minimizzava il contributo dato, attraverso la scrittura, alla realizzazione di tanti film. Mentre il suo poliedrico universo creativo, a partire dalla poesia, si dipanava tra ricordi, sogno e mondo fantastico, in una lunga e continua narrazione per immagini».

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Monserrato – Spazio all’aperto casa della Cultura

Parte I – dal 21 luglio al 23 settembre 2020 – ore 21

 

Martedì 21 luglio

Inaugurazione rassegna e saluti degli organizzatori

Intervengono: Tomaso Locci, sindaco comune di Monserrato; Emanuela Stara, assessora alla cultura comune di Monserrato; Guido Conti, presidente Comitato Nazionale T. Guerra; Patrizia Masala, membro comitato Nazionale T. Guerra; Alessandro Macis, membro Comitato Nazionale T. Guerra.

segue la proiezione dei film

Santarcangelo di Romagna. Nasce un campione (1953), 11’ di Elio Petri

Il lungo viaggio (1997), 20’ di Andrej Khrzhanovskij

Introduce Alessandro Macis, Comitato Nazionale Tonino Guerra

 

Martedì 28 luglio

Proiezione del film “I giorni contati” (1962), 106’ di Elio Petri

Introduce Alessandro Macis, Comitato nazionale Tonino Guerra

 

Mercoledì 5 agosto

Proiezione del film “Il deserto rosso” (1964), 120’ di Michelangelo Antonioni

Introduce Piero Spila, vicepresidente S.N.C.C.I.

Mercoledì 12 agosto

Proiezione del film “I girasoli” (1969), 107’ di Vittorio De Sica

Introduce Antioco Floris, docente Università di Cagliari

Mercoledì 19 agosto

Proiezione del film “Zabrinskie point” (1969), 109’ di Michelangelo Antonioni

Introduce Michele Guerra, docente Università di Parma

assessore alla Cultura comune di Parma (capitale della cultura 2020/2021)

Mercoledì 26 agosto

Proiezione del film “Caro Michele” (1976), 104’ di Mario Monicelli

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Mercoledì 2 settembre

Proiezione del film “Cadaveri eccellenti” (1976), 115’ di Francesco Rosi

Introduce Anton Giulio Mancino, docente Università di Macerata

Mercoledì 9 settembre

Proiezione del film “Morti sospette” (1978), 123’ di Jacques Deray

Introduce Giorgia Bruni, responsabile editing testi Centro Studi – progetto EMUI

Mercoledì 16 settembre

Proiezione del film “Tre fratelli” (1981), 113’ di Francesco Rosi

Introduce Diego Cavallotti, ricercatore Università di Cagliari

Mercoledì 23 settembre

Proiezione del film “La notte di San Lorenzo” (1982), 105’ dei F.lli Taviani

Introduce Franco Montini, presidente S.N.C.C.I.

 

MONSERRATO – Teatro casa della Cultura

Parte II – dal 7 ottobre al 9 dicembre 2020 – ore 20.30

 

Mercoledì 7 ottobre

Proiezione del film “Nostalghia” (1983), 121’ di Andreij Tarkovskij

Introduce Massimo Tria, docente Università di Cagliari

Mercoledì 14 ottobre

Proiezione del film “Identificazione di una donna” (1982), 130’ di Michelangelo Antonioni

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Mercoledì 21 ottobre

Proiezione del film “E la nave va” (1983), 132’ di Federico Fellini

Introduce Roberto Chiesi, Comitato Nazionale Tonino Guerra

Mercoledì 28 ottobre

Proiezione del film “Ginger e Fred” (1986), 125’ di Federico Fellini

Introduce Tonino De Pace, presidente Circolo C. Zavattini Reggio Calabria

Mercoledì 4 novembre

Proiezione del film “Il volo” (1986), 122’ di Theodor Angelopoulos

Introduce Roberto Silvestri, critico cinematografico

Mercoledì 11 novembre

Proiezione del film “Paesaggio nella nebbia” (1988), 127’ di Theodor Angelopoulos

Introduce Eleonora Migliorini, operatrice culturale

 

Mercoledì 18 novembre

Proiezione del film “Stanno tutti bene” (1990), 121’ di Giuseppe Tornatore

Introduce Marco Asunis, presidente nazionale F.I.C.C.

Mercoledì 25 novembre

Presentazione del catalogo della rassegna a cura del Comitato Nazionale Tonino Guerra

Segue la proiezione del film “Il leone dalla barba bianca” (1994), 30’ di A. Chrzanovskij

Introduce Massimo Spiga, scrittore e sceneggiatore

Mercoledì 2 dicembre

Proiezione del film “Il cane e il suo generale” (2003), 72’ di Francis Nielsen

Introduce Gabriella Gallozzi, direttrice BookCiak Magazine

Mercoledì 9 dicembre

Proiezione del film “Bab’Aziz. Il principe che contemplava la sua anima” (2005), 96’ di Nacer Khemir

Introduce Gigi Cabras, segretario Centro Regionale FICC Sardegna

I partner

Università Aristotele di Salonicco (Grecia); CLEPUL Università di Madeira (Portogallo); Università di Parma; Università di Utrecht (Olanda); Università di Stettino (Polonia); Università Città del Capo (Sudafrica); Associazione Culturale L’Alambicco (Cagliari); Associazione La macchina cinema (Cagliari); Circolo del Cinema C. Zavattini (Reggio Calabria); FICC Federazione Italiana dei Circoli del Cinema (Roma); IFFS International Federation Film of Societes (Portogallo); ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici (Roma); CISESG Centro Internazionale Studi Europei Sirio Giannini (Seravezza – Lucca); CISLE Centro Internazionale Studi per le Letterature Europee (Torino); Cooperativa Letteraria (Torino); S.N.C.C.I. Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Roma); CineCritica Web (Roma); Unica Radio – University WebRadio (Cagliari); BookCiak Magazine (Roma); Associazione Calipso (Roma)




CineMartist c’è ! Confermato il festival ad agosto a Martis

Dal 27 al 30 agosto la terza edizione. Cinema e street art all’insegna della rigenerazione dei piccoli centri urbani

CineMartist c’è. Il festival dedicato alla didattica del cinema e alla ri-generazione dei piccoli centri urbani, giunto alla sua terza edizione, non lascia, nonostante le difficoltà causate dal Coronavirus anche alle manifestazioni culturali. Anzi, raddoppia. Tutto confermato, quindi, e con un programma ancora più ricco delle edizioni precedenti. L’appuntamento principale sarà dal 27 al 30 agosto con proiezioni, incontri con registi, un contest dedicato ai giovani filmmaker e una serie di eventi collaterali che vanno da presentazioni di libri a laboratori di pittura e scultura. Le iniziative faranno centro a Martis ma coinvolgeranno quest’anno anche i vicini comuni di Chiaramonti, Nulvi, Perfugas e Sedini che hanno aderito alla rete del progetto. Gli organizzatori sono al lavoro per definire i dettagli, completare la lista degli ospiti e preparare una manifestazione che si possa svolgere in totale sicurezza, rispettando le misure previste dai protocolli anti-Covid.

Caratteristica fondante del festival, promosso dall’amministrazione comunale di Martis e realizzato dall’associazione Hypergamma, è l’attenzione alla didattica del cinema in Sardegna, con la partnership delle principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola: l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, le Università di Cagliari e di Sassari, la Società Umanitaria di Carbonia. Protagonisti principali della manifestazione sono i giovani filmmaker invitati a Martis per una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di cortometraggi girati nel territorio. Brevi film che si potranno vedere nella serata finale del festival, nella piazza che ospiterà proiezioni anche nei giorni precedenti. In questo caso opere di registi già affermati che presenteranno i loro lavori al pubblico. Tra gli ospiti che hanno già confermato la loro presenza Mario Piredda, che dopo numerosi premi per i suoi corti ha di recente esordito nel lungometraggio con “L’agnello”, e Paolo Zucca, reduce dal successo del film “L’uomo che comprò la Luna”, per un focus sul cinema sardo che negli ultimi anni ha conosciuto un grande sviluppo, anche grazie al lavoro della Fondazione Sardegna Film Commission che sostiene CineMartist sin dalla prima edizione. Quest’anno il festival potrà contare inoltre sul sostegno anche della Fondazione di Sardegna.

Tra le novità di questa terza edizione ci saranno gli aperitivi cine-letterari che apriranno le serate con la presentazione di libri dedicati al cinema. Spazio poi a laboratori di scultura e come l’anno scorso a interventi di pittura murale nel paese. Inoltre il festival sarà occasione per presentare un importante progetto vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur, che partirà a ottobre e andrà avanti sino alla primavera del 2021 con l’organizzazione in ambito scolastico ed extra scolastico, in collaborazione con le scuole secondarie del territorio (segnatamente gli Istituti Comprensivi di Castelsardo, Osilo e Perfugas) di laboratori sul linguaggio e la tecnica dell’audiovisivo, con la realizzazione di cortometraggi sul tema dello spopolamento dei piccoli comuni della Sardegna e il lancio di un nuovo concorso cinematografico nazionale dedicato ai laboratori di cinema per le scuole secondarie.




Filmfestival, rinviata la XIII edizione del “terre di confine”

A causa dell’emergenza sanitaria, la manifestazione prevista per marzo slitta a data da definire

 

ASUNI. La XIII edizione del festival cinematografico “terre di confine” organizzato dall’associazione “Su Disterru”, in programma per il mese di marzo 2020 nei Comuni di Cagliari, Solarussa, Sassari e Asuni, è stata rinviata a data da definire a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione mondiale del Coronavirus e delle conseguenti misure urgenti in materia di contenimento e gestione della situazione epidemiologica. Le future date di svolgimento della manifestazione saranno comunicate appena possibile.




“Destino” emoziona il pubblico di Asuni, ancora un successo per Bonifacio Angius

Applausi per il regista sassarese in occasione dell’anteprima del XIII “terre di confine filmfestival”

ASUNI. Se è vero che temi come la superstizione, l’angoscia esistenziale e il nichilismo ci riguardano un po’ tutti, è sicuro che Bonifacio Angius nel suo ultimo lavoro sia riuscito a palesare questi sentimenti con l’intensità e la capacità espressiva che solo il cinema, quello vero, è capace di offrire. La prima visione regionale del cortometraggio “Destino”, ad Asuni nel weekend per l’anteprima del “terre di confine filmfestival 2019-20”, ha mostrato un lavoro capace di suscitare emozioni profonde in un pubblico davvero numeroso, che non risparmiato applausi all’interno della sala convegni del MEA (Museo dell’emigrazione).

Dopo la proiezione, gli spettatori si sono trattenuti a lungo a dialogare con il regista sassarese, al quale hanno rivolto numerose domande e attestazioni di stima.

Per l’opera di Angius (realizzata in collaborazione con le maestranze provenienti dal corso di cinematografia tenuto all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, e distribuito da Elenfant), arriva dunque una nuova conferma dopo il successo alla Mostra del cinema di Venezia, non solo per le qualità ormai conclamate di regista, ma in particolare per quelle di attore, al suo debutto in questo caso nel ruolo di protagonista.

A presentare l’applauditissimo ospite al pubblico di Asuni sono state le direttrici artistiche di questa XIII edizione, l’attrice Antonella Puddu e la regista di animazione stop-motion, Michela Anedda, le quali hanno concesso alcune anticipazioni sul programma che, presumibilmente a marzo, proporrà un intrigante gemellaggio cinematografico tra la Sardegna e le remote isole Shetland.

Oltre ai sindaci Gionata Petza di Asuni e Gian Mario Tendas di Solarussa, primi cittadini delle due sedi storiche della kermesse, a introdurre la serata è stato l’intervento di Sandro Sarai, presidente di “Su Disterru Onlus”, l’associazione che dal 2005 organizza l’evento ormai divenuto tra i più importanti in Italia per quanto riguarda il confronto e l’incontro tra realtà cinematografiche internazionali apparentemente lontane.




“Destino” di Bonifacio Angius ad Asuni in prima regionale assoluta

Dopo la Mostra del cinema di Venezia, il 28 dicembre il cortometraggio del regista sassarese sarà presentato nel piccolo centro dell’Oristanese per l’anteprima del “terre di confine filmfestival”

 

ASUNI. “Destino” di Bonifacio Angius esce per la prima volta in Sardegna. Sabato 28 dicembre alle 19, al MEA di Asuni, sarà lo stesso regista sassarese a presentarlo in occasione dell’anteprima della XIII edizione del “terre di confine filmfestival”.

Una prima regionale assoluta per un cortometraggio girato tutto a Sassari, e già celebre per essere stato accolto alla Mostra del cinema di Venezia all’interno della Settimana internazionale della critica, scelto come evento speciale di chiusura nella sezione Sic@Sic dedicata ai corti.

Con questo lavoro Angius ha mostrato ancora una volta le sue grandi doti di regista, ma a sorprendere è stata soprattutto la capacità espressiva nel ruolo di attore, protagonista di una storia fuori dagli schemi in cui il vuoto, la superstizione, l’angoscia e la paura trovano le conferme che un uomo senza qualità stava cercando da tempo. Un ruolo inaspettato che Angius è sembrato calzare alla perfezione, per una trama all’apparenza banale ma capace di sorprendere e suscitare forti emozioni.

Il film è realizzato in collaborazione con le maestranze provenienti dal corso di cinematografia tenuto all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari dallo stesso regista, che ne è anche produttore (con Il Monello Film), sceneggiatore, direttore della fotografia e montatore. Tra gli altri interpreti spiccano i nomi di Marta Pintus, Teresa Soro, Andrea Carboni e Orlando Angius.

La serata di Asuni prenderà il via alle 19 con la presentazione della XIII edizione del “terre di confine filmfestival”, che dopo la proficua esperienza biennale con il regista Marco Antonio Pani, quest’anno godrà di una doppia direzione artistica tutta al femminile, quella dell’attrice Antonella Puddu e della regista di animazione stop-motion, Michela Anedda.

Oltre alle due direttrici interverranno anche Sandro Sarai, presidente dell’associazione “Su Disterru” che organizza l’evento, i sindaci Gionata Petza di Asuni e Gian Mario Tendas di Solarussa, sedi ormai storiche della kermesse, e Alberto Loche, manager della programmazione.

Tra le anticipazioni, il tema di quest’anno sarà declinato proprio al femminile per occuparsi di “Cineaste, pastore ed emigrate”, in un connubio dal forte richiamo simbolico tra la Sardegna e le remote isole Shetland. Puddu e Anedda saranno affiancate da due curatrici, le registe e documentariste Shona Main e Anna Kauber. La prima si occuperà della tradizionale sezione monografica (isole Shetland e altre isole remote), la seconda della sezione tematica (donne pastore).

 




Evento speciale al Teatro Intrepidi Monelli: le note della Balkanski Put per “Safety Last”

Sabato 28 dicembre l’orchestra balcanica sonorizzerà dal vivo alla proiezione della pellicola con Harold Lloyd, un film simbolo del comico muto internazionale

L’appuntamento chiude il ricchissimo calendario organizzato da La Macchina Cinema per una rassegna con un taglio unico in Italia

 

Safety Last

CAGLIARI. La scena in cui Harold Lloyd si aggrappa alle lancette di un orologio, sospeso nel vuoto al di sopra di una strada trafficata, è uno dei primi geniali effetti speciali della storia del cinema che ha reso “Safety Last” (Preferisco l’ascensore) tra i più celebri film in assoluto per il genere comico muto.

Il 28 dicembre, alle 19 al Teatro Intrepidi Monelli, l’associazione culturale La Macchina Cinema (Ficc) ne ripropone la proiezione integrale, per un evento speciale che suggellerà l’epilogo di una strepitosa IV edizione della rassegna “Storie di volti e di silenzi. La magia del cinema muto”.

A fare da colonna sonora al film prodotto nel 1923 sotto la direzione di Fred Newmeyer e Sam Taylor, sarà infatti l’orchestra Balkanski Put (La via dei Balcani), che si esibirà del vivo per dare anima in note a questo capolavoro del cinema.

La Balkanski Put, in arrivo da Roma, è composta da Zdenko Trivic alla batteria, Vukasin Rodic alla chitarra, Katarina Lazic al violino e Giancarlo Di Fabio al basso. A introdurre il film, dopo i saluti degli organizzatori,  sarà la critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice della rivista specializzata BookCiak Magazine. L’ingresso è libero e gratuito. Al termine verrà offerto un buffet agli spettatori.

L’iniziativa arriva a chiusura di una memorabile edizione sotto la direzione artistica di Patrizia Masala, che ha presentato un’impronta dedicata interamente al “comico muto”, probabilmente unica del genere in Italia.

Il ciclo di appuntamenti, realizzato grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, negli ultimi due mesi ha portato nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri ben cinquantadue film per quattordici serate di proiezioni con i più grandi interpreti del genere comico che hanno segnato la storia del cinema muto internazionale.

Tra questi Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume ed Ernesto Vaser. Alle proiezioni sono stati accostati seminari di approfondimento e di formazione del pubblico e cinque cine-concerti coordinati da Alessandro Macis.

Tra gli ospiti hanno partecipato docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Per info contattare [email protected] o il 328 0951378.

 

I partner della manifestazione sono l’Associazione culturale L’Alambicco, Intrepidi Monelli, Associazione culturale Hermaea, Circolo del cinema Quartu S.Elena, FICC Federazione Italiana dei circoli del cinema, Centro regionale FICC Sardegna, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, CISLE, FuoriAsse, CISESG, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici, BookCiak Magazine, Associazione Calipso, AIRSC Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Teorema rivista di cinema, Associazione PassaParola di Marsiglia, Ls video produzioni, Subitonline.




Carlo Verdone a Cagliari il 14 dicembre: è Premio alla carriera dell’Alambicco

Alle 19 al THotel, il cine-concerto del maestro Romeo Scaccia darà avvio alla serata che si concluderà attraverso l’incontro con il pubblico coordinato da Alessandro Macis e Mario Patané. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti

 

CAGLIARI. C’è grande attesa per l’arrivo a Cagliari di Carlo Verdone, impareggiabile icona della comicità e della cinematografia italiana degli ultimi quarant’anni. Sabato 14 dicembre, l’attore, regista e sceneggiatore romano riceverà il Premio alla carriera dell’Alambicco nella Sala conferenze del THotel, nella serata clou della speciale retrospettiva dedicata quest’anno a “Carlo Verdone e la dolce allegra tristezza d’autore”.

Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, presidente dell’attivissima associazione culturale, accompagnato dal critico cinematografico Mario Patané. Saranno loro, subito dopo la cerimonia, a coordinare l’incontro con il pubblico che già si preannuncia memorabile. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

La serata prenderà il via alle 19 mediante il concerto omaggio del maestro Romeo Scaccia, per riproporre al piano solo le musiche indimenticabili dei film di Verdone, accompagnando la proiezione delle immagini più significative degli indimenticabili capolavori.

La retrospettiva, organizzata e promossa da L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, ha preso il via il 3 novembre scorso all’Hostel Marina con la proiezione del documentario “Carlo!” da parte degli autori Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni.

Da allora sono stati proiettati ben sedici film, dai classici degli esordi come “Bianco, rosso e verdone” (1981), “Borotalco” e “Acqua e sapone”, a pietre miliari come “Viaggi di nozze”, “C’era un cinese in coma” fino a “Posti in piedi in paradiso”, impreziositi dall’introduzione di ospiti d’eccezione, critici ed esperti come Franco Montini, Piero Spila, Carmen De Stasio, Giorgia Bruni, Gabriella Gallozzi, Daniela Matronola e Mario Patané.

Nel frattempo sono state tantissime le manifestazioni d’interesse pervenute in queste settimane alla segreteria organizzativa, a testimonianza del grande affetto dei sardi verso un personaggio amatissimo che è stato capace di regalare sorrisi segnando la storia del cinema italiano degli ultimi decenni.