Cinema, a Cagliari i grandi maestri del comico muto internazionale

Dall’8 novembre al 20 dicembre la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi – la magia del cinema muto” IV edizione, propone 52 film per quattordici serate alla Sala Hermaea di Cagliari-Pirri, accompagnate da cinque seminari introduttivi di altrettante sezioni, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi Monelli

CAGLIARI. Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu e Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre 20, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre 20 Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” e il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi Come Cretinetti paga i debiti (1909), Robinet aviatore  (1911), Tontolini ipnotizzato (1910), Polidor contro la suocera (1912).

Venerdì 6 dicembre 20 il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna e Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Sala Hermaea, via Santa Maria Chiara 24/A CAGLIARI-PIRRI – dall’8 novembre al 20 dicembre 2019

 

Venerdì 8 novembre, ore 20

Inaugurazione rassegna con i saluti degli organizzatori

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton” a cura di Carmen De Stasio, saggista, critico d’arte e cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La barca di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 26’

Musiche originali di Free pass trio con Roberto Migoni, batteria – Matteo Marongiu, contrabbasso – Andrea Morelli, sassofono.

Lunedì 11 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi: Il garage di Roscoe Arbuckle (1920) 25’, I vicini di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 18’, Una settimana di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 19’, Il capro espiatorio di Buster Keaton e Malcolm St. Clair (1921) 27’

Introduce Eleonora Migliorini, operatrice culturale.

 

Martedì 12 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Fortuna avversa di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 22’, Poliziotti di Buster Keaton e Eddie Cline (1922)  18’, La casa elettrica di Buster Keaton e Eddie Cline (1922) 19’

Introduce Gigi Cabras, operatore culturale Cineteca Sarda.

 

Venerdì 15 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello” a cura di Anton Giulio Mancino, Università di Macerata

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Libertà di Leo McCarey (1929) 19’

Musiche originali di Musica ex machina con Guido Coraddu, pianoforte – Francesco Bachis, tromba – Mauro Sanna, basso elettrico – Simone Sedda, batteria

Lunedì 18 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Cane fortunato di Jess Robbins (1921) 23’, La battaglia del secolo di Clyde Bruckman (1927) 10’, I detective pensano? di Fred Guiol (1927) 23’, Zuppa d’anatra di Fred Guiol (1927) 21

Introduce Roberto Randaccio, operatore culturale

Venerdì 22 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Metti i pantaloni a Philip di Clyde Bruckman (1927) 20’, Lasciali ridendo di Clyde Bruckman (1928) 23’, Una bella serata di James Parrott (1928) 21, Marinai a terra di James Parrott (1928) 20

Introduce Alessandro Macis, operatore culturale presidente ass. L’Alambicco

Lunedì 25 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” a cura di Denis Lotti, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo dei cortometraggi: Come Cretinetti paga i debiti di André Deed (1909) 8’

Robinet aviatore di Luigi Maggi (1911) 5’, Tontolini ipnotizzato di Ferdinand Guillaume (1910) 7’, Polidor contro la suocera  di Ferdinand Guillaume (1912) 8’

Musiche originali di Corrado Aragoni, pianoforte

Venerdì 29 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Troppo bello!  di André Deed (1909) 4’ , Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti  di André Deed (1910) 11’ , Le delizie della caccia  di André Deed (1910)  5’, Il duello di Robinet  di Marcel Fabre (1910) 5’, Robinet vuole fare il jockey  di Marcel Perez (1910) 4’, Madamigella Robinet  di Luigi Maggi (1913) 3’, Tontolini è triste  di Ferdinand Guillaume (1911) 7’, Polidor al club della morte  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Il primo duello di Polidor  di Ferdinand Guillaume (1913) 6’, Al cinematografo, guardate… e non toccate  di Giovanni Pastrone (1912) 6’

Introduce Lucia Putzu, operatrice culturale associazione Hermaea

Lunedì 2 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Le due innamorate di Cretinetti  di André Deed (1911) 10’, La paura degli aeromobili nemici  di André Deed (1915) 18’, L’auto di Robinet  di Marcel Fabre (1911) 4’,  Robinet innamorato di una chanteuse di Marcel Fabre (1911) 8’, Polidor vuol suicidarsi  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Polidor e i gatti  di Ferdinand Guillaume (1913)  9’, Polidor diventa forte  di Ferdinand Guillaume (1916) 6’,  Polidor e la parrucca  di Ferdinand Guillaume (1917) 11’, La moda vuole l’ala larga  di Ernesto Vaser (1912) 5’

Introduce Stefano Pisu, Università di Cagliari

Venerdì 6 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” a cura di Roberto Chiesi, critico cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La cura miracolosa di Charlie Chaplin (1917) 31’

Musiche originali di Aranzolu trio project con Alessandro Garau, batteria – Thomas Sanna, pianoforte – Antonio Farris, contrabbasso

Lunedì 9 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Charlot rientra tardi di Charlie Chaplin (1916) 24’, Il vagabondo di Charlie Chaplin (1916) 26’, Charlot conte di Charlie Chaplin (1916) 34’, Charlot pompiere di Charlie Chaplin (1916) 32’

Introduce Giulia Mazzarelli, operatrice culturale Cineteca Sarda

Giovedì 12 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

La strada della paura di Charlie Chaplin (1917) 20’, Charlot emigrante di Charlie Chaplin (1917) 25’, L’evaso di Charlie Chaplin (1917) 31’

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Lunedì 16 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” a cura di Alessandro Faccioli, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile di Hal Roach (1920) 25’

Musiche originali di Komix trio con con Ale Benedetti, drums

Luca Uggias, piano – Fabio Useli, bass fretless

Venerdì 20 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Il castello incantato di Hal Roach e Alfred J. Goulding (1920) 25’, Harold sposo di Hal Roach (1921) 25’, Viaggio in paradiso di Fred C. Newmeyer (1921) 29’

Introduce Elisabetta Gaudina, presidente associazione Hermaea

EVENTO SPECIALE – SABATO 28 DICEMBRE, ORE 19

Intrepidi Monelli. Centro di produzione per lo spettacolo Viale Sant’Avendrace 100

Proiezione del lungometraggio Preferisco l’ascensore – Safety last di F. Newmeyer e S. Taylor (‘23) 73’

Sonorizzazione dal vivo con musiche originali dell’orchestra BALKANSKI PUT (La via dei Balcani) con Zdenko Trivic, batteria – Vukasin Rodic Vule, chitarra – Giancarlo Di Fabi, basso

Introduzione del film a cura di Gabriella Gallozzi

I partner della manifestazione sono l’Associazione culturale L’alambicco, Intrepidi Monelli, Associazione culturale Hermaea, Circolo del cinema Quartu S.Elena, FICC Federazione Italiana dei circoli del cinema, Centro regionale FICC Sardegna, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, CISLE, FuoriAsse, CISESG, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici, BookCiak Magazine, Associazione Calipso, AIRSC Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Teorema rivista di cinema, Associazione PassaParola di Marsiglia, Ls video produzioni, Subitonline.

Ideazione e organizzazione Associazione culturale La macchina cinema

Direzione artistica Patrizia Masala – Coordinamento seminari Alessandro Macis




Carlo Verdone a dicembre in Sardegna: L’Alambicco tributa il Premio alla Carriera

Dal 3 novembre fino all’11 dicembre una irripetibile retrospettiva cinematografica propone all’Hostel Marina di Cagliari ben 16 film a ingresso libero dedicati all’amatissimo comico e regista romano, che il 14 dicembre al THotel riceverà il prestigioso riconoscimento

CAGLIARI. Dal 3 novembre all’11 dicembre l’associazione culturale L’Alambicco, con il sostegno della Regione Sardegna organizza a Cagliari la retrospettiva cinematografica “Carlo Verdone e la dolce allegra tristezza d’autore”, dedicata a un personaggio amatissimo che ha segnato la storia del cinema italiano degli ultimi decenni. Un attore inimitabile, regista, sceneggiatore e comico al quale, il 14 dicembre, nella Sala conferenze del THotel, l’associazione culturale con sede a Elmas conferirà con orgoglio il prestigioso Premio alla Carriera.

Nel corso della rassegna è in programma la proiezione di ben sedici film all’Hostel Marina, dai capolavori degli esordi come “Bianco, rosso e verdone” (1981), “Borotalco” e “Acqua e sapone”, per passare a “Viaggi di nozze”, “C’era un cinese in coma” fino a “Posti in piedi in paradiso” (2012). L’inaugurazione è prevista domenica 3 novembre alle 18, con la proiezione del documentario “Carlo!” alla presenza degli autori Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni.

Quella di Ferzetti e Giagni è un’interessante panoramica sul cinema di Verdone visto dal dietro le quinte, con gli attori, gli amici, la famiglia, gli aneddoti e le voci di Roma. E poi la tecnica, la capacità di osservazione, l’uso del corpo e della voce, la nascita e la psicologia dei personaggi. Tra le curiosità saranno evidenziati il gioco infinito di riflessi da cui nascono personaggi, i caratteri e le storie, il rapporto complicato con le protagoniste femminili. E poi i film e gli attori di riferimento, il rapporto con il pubblico, la casa in cui è cresciuto, l’importanza della figura paterna. Quindi gli studi al Centro Sperimentale e la formazione che abbraccia l’underground e Lo Sceicco bianco, Sergio Leone e Pietro Germi, Alberto Sordi e Jack Lemmon. Tutto questo ripercorrendo i luoghi più caratteristici del suo cinema.

Per l’introduzione ai diversi film, dalla Penisola arriveranno ospiti, critici cinematografici ed esperti tra i quali Franco Montini, Piero Spila, Carmen De Stasio, Giorgia Bruni, Cristiana Paternò, Daniela Matronola, Mario Patané.

A dare il via all’evento conclusivo il 14 dicembre al THotel sarà il concerto omaggio per piano solo del maestro Romeo Scaccia, accompagnato dalle immagini e le musiche più significative dei film di Verdone.

Dopo la consegna del Premio alla Carriera, l’attore dialogherà con il pubblico in un incontro coordinato da Alessandro Macis, presidente e direttore artistico dell’associazione L’Alambicco e dal critico cinematografico Mario Patané. Attesa sulla possibilità che venga proiettato il trailer del nuovo film “Si vive una volta sola” in uscita nelle sale nel 2020. Tutta la manifestazione sarà a ingresso libero e gratuito.

 

 

Calendario delle proiezioni.

Cagliari – Sala convegni Hostel Marina

Scalette Santo Sepolcro 2

 

Domenica 3 novembre, ore 18

Inaugurazione rassegna

Introduzione a cura degli organizzatori

Proiezione del documentario

Carlo! (2012) 75’

Partecipano gli autori Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti

 

Mercoledì 6 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Bianco, rosso e Verdone (1981) 116’

Introduce Eleonora Migliorini – operatrice culturale

 

Sabato 9 novembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Borotalco (1982) 127’

Ore 20.00 – Proiezione del film Acqua e sapone (1983) 109’

Introduce Carmen De Stasio – scrittrice, critica d’arte e cinematografica

 

Mercoledì 13 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Io e mia sorella (1987) 109’

Introduce Piero Spila – critico cinematografico, vice presidente SNCCI

Domenica 17 novembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Compagni di scuola (1988) 118’

Introduce Alessandro Macis – direttore artistico Ass. Cult. L’Alambicco

 

Ore 20.00 – Proiezione del film Al lupo al lupo (1992) 115’

Introduce Giulia Mazzarelli – operatrice culturale Cineteca Sarda

 

Mercoledì 20 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) 115’

Introduce Elisabetta Randaccio – critica cinematografica

 

Domenica 24 novembre

Ore 17.30 Proiezione del film Viaggi di nozze (1995) 112’

Ore 20.00 – Proiezione del film Sono pazzo di Iris Blond (1996) 112’

Introduce Franco Montini – critico cinematografico, presidente SNCCI

 

Mercoledì 27 novembre

ore 20.00 – Proiezione del film Gallo cedrone (1998) 98’

Introduce Gigi Cabras – operatore culturale Cineteca Sarda

 

Domenica 1 dicembre

Ore 17.30 – Proiezione del film C’era un cinese in coma (2000) 110’

Ore 20.00 – Proiezione del film Ma che colpa abbiamo noi (2003) 120’

Introduce Alessandro Macis – direttore artistico Ass. Cult. L’Alambicco

 

Mercoledì 4 dicembre

Ore 20.00 Proiezione del film Il mio miglior nemico (2006) 110’

Introduce Patrizia Masala – operatrice culturale

 

Sabato 7 dicembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Grande, grosso e… Verdone (2008) 131’

Introduce Giorgia Bruni – critica cinematografica

Ore 20.00 – Proiezione del film Io, loro e Lara (2010) 115’

Introduce Daniela Matronola – scrittrice, critica letteraria e cinematografica

 

Mercoledì 11 dicembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Posti in piedi in paradiso (2012) 119’

Introduce Cristiana Paternò – critica cinematografica, vicedirettrice del bimestrale 8½

 

EVENTO SPECIALE

Sabato 14 dicembre, ore 19

Cagliari Sala conferenze THotel

Cine Concerto Omaggio

per piano solo con le musiche più significative dei film dell’autore eseguite al pianoforte dal M° Romeo Scaccia

(Trascrizione, arrangiamenti e creazioni delle parti a cura di Romeo Scaccia)

 

Conferimento Premio alla Carriera

 

L’autore incontra il pubblico

Coordinano

Alessandro Macis, presidente Associazione culturale L’Alambicco

Mario Patanè, critico cinematografico




CineMartist, il festival delle scuole di cinema in Sardegna

A Martis dall’8 all’11 agosto: proiezioni, incontri e un contest cinematografico unico nell’isola

Proiezioni, incontri con autori e un innovativo contest per studenti di cinema (unico nell’isola) che oltre a valorizzare il territorio di Martis vuole dare una possibilità di confronto attivo ai giovani filmmaker, il futuro del settore audiovisivo in Sardegna che negli ultimi anni è diventato sempre più importante. Dopo il successo della prima edizione, torna dall’8 all’11 agosto il festival CineMartist organizzato dal comune di Martis e dall’associazione Nuovo Circolo del Cinema in collaborazione con l’Accademia di Belle ArtiMario Sironi e la Fondazione Sardegna Film Commission.

La direzione artistica ha deciso quest’anno di puntare ancora di più sulle scuole di cinema, per dare una precisa identità alla manifestazione che si presenta ben diversa da una semplice rassegna estiva. Saranno così protagoniste le principali istituzioni sarde che fanno formazione e in parte anche produzione: la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Sassari, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia e la società Mommotty. «Abbiamo alzato l’asticella del nostro ambizioso progetto – sottolinea Renato Quinzio, presidente del Nuovo Circolo del Cinema – aprendo all’espansione territoriale, dedicando il focus alla didattica del cinema e avendo sempre un occhio di riguardo per le maestranze sarde».

Verranno proiettati diversi cortometraggi nati in ambito formativo, ma di ottima qualità, che raramente hanno la possibilità di vedersi in pubblico. Una vetrina per i professionisti di domani, giovani di talento che rappresentano il futuro del cinema in Sardegna. Tra i lavori proposti anche alcuni corti realizzati all’interno di laboratori guidati da registi affermati come Salvatore Mereu, Enrico Pau, Peter Marcias. Le presentazioni di queste opere saranno anche occasione per parlare con docenti e rappresentanti delle istituzioni più importanti di come si sta evolvendo l’offerta formativa per il cinema nell’isola. «Le realtà qualificate di formazione cinematografica – evidenzia il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia – stanno vivendo in Sardegna un periodo di forte crescita. Se lo stile è il rapporto tra l’artista e il suo strumento, la didattica del cinema è tanto più incisiva se in grado di offrire forma al talento. E mi pare che queste dinamiche siano evidenti in tutte le istituzioni che offrono questi percorsi che, oggettivamente, qui in Sardegna hanno avviato una sorta di età dell’oro della formazione cinematografica di cui si vedranno gli sviluppi nei prossimi dieci anni».

Cuore della manifestazione è, però, soprattutto il contest cinematografico con il quale il festival vive anche durante il giorno e non solo di notte per le proiezioni. Parteciperanno gruppi di allieve e allievi dell’Accademia di Belle ArtiMario Sironi”, del Celcam dell’Università di Cagliari, del Laboratorio produzioni audiovisive offi_Cine del Dumas dell’Università di Sassari, del Csc Carbonia della Società Umanitaria.

In seguito a un location scouting alla scoperta di luoghi, storie e comunità organizzato dalla Sardegna Film Commission, i partecipanti dovranno scrivere, girare e montare un corto in paese e nel territorio circostante che comprende bellezze naturali come la cascata di Triulintas e un sito geo-paleontologico unico qual è la foresta pietrificata. I lavori ultimati saranno proiettati come clou della serata finale e valutati da una giuria qualificata che proclamerà il vincitore. Un altro premio sarà dato dal pubblico. Per consigli e confronto, gli studenti-filmmaker potranno contare sulla presenza di docenti di cinema, autori di esperienza e giovani professionisti dell’audiovisivo. Tra gli ospiti (impegnati anche come giurati) Marco Antonio Pani, Sara Arango Ochoa, Gianni Cesaraccio, Matteo Incollu, Federica Ortu.

Oltre al cinema, il festival si apre quest’anno anche ad altre arti. Ci saranno interventi di street art per la realizzazione di alcuni murales nella via principale con impegnati gruppi di giovani artisti dell’Accademia coordinati dal docente di pittura Giovanni Sanna. Inoltre durante la manifestazione saranno piazzate installazioni a tema cinematografico, in un percorso simbolico dal Comune alla piazza designata per le proiezioni. Opere ideate dall’insegnante di scultura Federico Soro e realizzate dagli allievi dell’Accademia. Iniziative che si legano al festival cinematografico e dimostrano come Martis punti con sempre maggiore decisione sulla cultura. «L’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Tiziano Lasia – crede fortemente in questa iniziativa che avvicina sempre di più gli abitanti alla cultura, alla voglia di essere parte integrante di questo progetto. Proiezioni di film di qualità, ma allo stesso tempo momento di svago e divertimento. Un modo per combattere anche lo spopolamento».

CALENDARIO PROIEZIONI

Martis, Piazza San Giovanni, dalle 21.30

8 AGOSTO

Proteggiti dall’omofobia di Laboratorio Offi-CINE

Cavalcata sarda 2019 di Laboratorio Offi-CINE

La maratona di Luisa Cutzu

Mutatio di Stefano Achenza e Leandra Fiori

Una questione di soldi di Michele Garau e Bianca Gregu

Un pensiero felice di Giulia Cherosu

Una die di Alexa Vinci

9 AGOSTO

Viaggio a Stoccolma di Gabriella Rosaleva

La favola del dente avvelenato di Cristiano Mattei

L’ultimo miracolo di Enrico Pau

L’unica lezione di Peter Marcias

Se di Roberta Masala

Assassinosesso di Manuel Soro

10 AGOSTO

Futuro prossimo di Salvatore Mereu

A scuola di cinema del Celcam (un estratto)

Ausonia di Giulia Camba ed Elisa Meloni

Le tessere perdute di Simone Paderi

Spot di Csc Carbonia della Società Umanitaria

Tre uomini e una troupe di Luca Pinna

3 brevi corti di animazione del corso dell’Accademia

 

11 AGOSTO

Male fadau di Matteo Incollu (trailer)

Pala – Medellin di Sara Arango Ochoa

Valerio di Gianni Cesaraccio

4 corti del contest cinematografico

Maialetto della Nurra di Marco Antonio Pani (film di chiusura)




COMUNE DI STINTINO – Al porto Vecchio il cinema sotto le stelle

Al porto Vecchio il cinema sotto le stelle

Tre serate, il 23, 30 luglio e 6 agosto, con pellicole tutte italiane.

Stintino 20 luglio 2019 – Ritorna a Stintino Open Air Cinema, l’appuntamento con il cinema sotto le stelle. Tre serate che porteranno gli spettatori sulla banchina del porto Minori per la proiezione, con inizio sempre alle ore 21,30, di tre pellicole tutte italiane firmate da giovani registi.

Le tre serate sono state organizzate dall’assessorato comunale al Turismo, con l’assessora Francesca Demontis, e la Enzo event management.

A dare il via alle proiezioni all’aperto, il 23 luglio, sarà il film commedia, firmato da Fausto Brizzi, Modalità aereo con protagonisti Paolo Ruffini, Lillo, Violante Placido, Dino Abbrescia e Caterina Guzzanti. È la storia di Diego e Ivano le cui vite cambieranno per sempre dopo la perdita di un cellulare lasciato per diverse ore in “modalità aereo”. In Italia la pellicola, uscita a febbraio 2019, ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 782 mila euro nel primo weekend.

Il secondo film, in programma il 30 luglio, sarà Metti la nonna in freezer. Irriverente romantica commedia nera del 2018, diretta dai registi Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi, ha come protagonisti Fabio De Luigi, Miriam Leone e Barbara Bouchet nei panni appunto della nonna. La pellicola è stata candidata al Nastro d’argento alla migliore commedia e alla migliore attrice di commedia.

Il terzo appuntamento con il cinema sotto le stelle è per il 6 agosto, quando sulla banchina del porto Vecchio sarà proiettato il film Non ci resta che il crimine. Pellicola del 2019 firmata da Massimiliano Bruno e interpretata da un cast di mattatori Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, ha ottenuto due candidature ai Nastri d’Argento e al box office ha incassato 4,7 milioni di euro.




Il Sardinia Film Festival incontra Skepto

Il Sardinia Film Festival apre le porte ad altre manifestazioni che perseguono lo scopo di un progetto culturale comune. Nei giorni scorsi il Premio cinematografico internazionale organizzato dal Cineclub Sassari, ha accolto ad Alghero i rappresentanti di Skepto, in particolare l’organizzatore Sergio Stagno. È stata l’occasione per un confronto di stimolo e di crescita reciproca.

«Sono contentissimo di essere qui – ha affermato Stagno –. Ho trascorso diverse giornate e visto una selezione di corti magnifici, il clima che si respira è meraviglioso e amichevole, molto simile a quello che cerchiamo di trasmettere con lo Skepto, e questo forse è uno degli aspetti che ci unisce. Un modo di stare insieme, di condividere e soprattutto, di cercare dei momenti di incontro tra artisti, pubblico e staff. Questo rapporto deve continuare per portare a relazioni ancora più forti. Insieme si conta di più sia a livello nazionale che europeo e questo non può che far bene al cinema sardo».

Sulla stessa linea il direttore artistico del SFF, Carlo Dessì, che ha sottolineato la necessità di stringere, tra festival di qualità, una forte collaborazione per la diffusione della cultura cinematografica in Sardegna, indirizzata verso il sostegno delle nuove generazioni di filmakers piuttosto che sull’enfasi per il red carpet.

Nell’incontro con il presidente Angelo Tantaro e la project manager Marta Manconi (in foto), si è ritenuta prioritaria una strategia comune in grado di valorizzare  la formazione del pubblico, al quale si intendono fornire, attraverso l’arte, gli strumenti utili per una comprensione della società contemporanea.

Ospitare altri festival per il Sardinia è ormai una tradizione consolidata. Quest’anno c’era già stato un incontro con il ValdarnoCinema e il suo direttore organizzativo Silvio Del Riccio, mentre lo scorso anno a Palazzo di Città era stato ricevuto lo scrittore Marcello Fois, al quale era stata consegnata la Medaglia di rappresentanza della presidenza del Senato per il festival letterario L’Isola delle storie di Gavoi.

 

 




Chiude il Sardinia Film Festival 2019 e Roberto Citran inneggia alla Dinamo

All’attore veneto va la menzione speciale per l’interpretazione in “Mon clochard” di Gian Marco Pezzoli. Il vincitore assoluto del festival organizzato dal Cineclub Sassari è “My Tyson” di Claudio Casale. Tra i protagonisti della serata conclusiva anche gli attori Marit Nissen e Paolo Sassanelli

Roberto Citran con Rachele Falchi

ALGHERO. “Forza Dinamo! Sono veneto, però tenevo per questa squadra”. È quasi una dedica ai giganti di Pozzecco quella dell’attore Roberto Citran, per il premio ricevuto dal Sardinia Film Festival sul palco del Cinema Miramare di Alghero. Nella serata conclusiva, a Citran è stata assegnata la Menzione speciale per l’interpretazione nel cortometraggio “Mon clochard”, di Gian Marco Pezzoli. È la storia di un insegnante frustrato le cui abitudini sono sconvolte dall’arrivo di un misterioso vagabondo.

L’artista ha ricevuto il riconoscimento dal produttore Giannandrea Pecorelli, componente della prestigiosa giuria internazionale formata inoltre dal direttore dell’Ufficio promozione culturale SIAE, Danila Alda Confalonieri e dal giornalista marocchino Abdelkarim Oakrim.

Claudio Casale ritira il Primo premio

Il vincitore assoluto del festival organizzato dal Cineclub Sassari, miglior cortometraggio della 14esima edizione, è “My Tyson” di Claudio Casale, già detentore nei giorni scorsi del Premio Villanova Monteleone per il Miglior documentario italiano. L’opera racconta la storia di Alaoma Tyson, pugile di origini nigeriane divenuto campione italiano di boxe. Sua madre Patience è il cuore narrante della storia di famiglia, del viaggio migratorio e delle difficoltà incontrate. Come ha raccontato Casale, la donna è stata vittima di un terribile caso giudiziario, condannata ingiustamente a sei anni di prigione per poi essere scagionata.

Il giovane regista romano ha ricevuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica dalle mani di Angelo Tantaro, presidente del festival. Al suo fianco la presentatrice Rachele Falchi e la project manager Marta Manconi. Casale, che a Villanova Monteleone aveva dedicato la vittoria alla “capitana” Carola Rackete, ha dedicato questo ulteriore successo ai due protagonisti del suo film.

Miglior Vetrina Sardegna – Premio Obus, è andato a “Klepsydra” di Adriana Perra e Roberto Fara. Miglior fiction italiana a “Solstizio d’inverno” di Alessandra Pescetta; miglior fiction internazionale a “Beetween the lines” del francese Frederic Farrucci; e miglior documentario internazionale a “The “European Dream: Serbia” del regista spagnolo Jaime Alekos, che conquista anche il premio Giuria Ristretta maschile. La Giuria Ristretta femminile è stata assegnata a “Ian, a moving story” di Abel Goldfarb (Argentina).

La Medaglia del presidente della Camera, Premio scuola under 18 è andata a “Giustino, uccellino coraggioso” di Mena Solipano, mentre il Premio Diari di Cineclub a “Noi soli” di Francesco Alessandro Cogliati.

Tra gli altri premiati, il Miglior Cortometraggio sperimentale va a “4664” dell’argentino Federico Robles (Argentina), e Miglior Video art a “Orbit” dell’olandese Martin Tess. Il Bosa Animation Award a “Mercurio” di Michele Bernardi.

Tra i protagonisti sul palco del Miramare anche gli attori Marit Nissen e Paolo Sassanelli. Quest’ultimo ha parlato del suo progetto “La grande fuga”, un’esperienza di volontario per portare il cinema all’interno delle carceri. Un’esperienza che da Regina Coeli si vorrebbe replicare nelle carceri di tutta Italia, e tra queste nella struttura di Bancali.

Nell’incontro, moderato dal giornalista napoletano Alberto Castellano, assieme a Sassanelli sono intervenuti Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone detenute e coordinatore delle “giurie ristrette”, Lia Camboni, volontaria del carcere di Bancali (SS) per la sezione femminile, e quindi Vittorio e Alessandro Gazale, che hanno presentato il progetto “Dalle carte alle storie liberate”, e proiettato il video-clip dell’omonimo brano di Piero Marras.

Il Cineclub Sassari ormai da tempo coinvolge la casa circondariale di Bancali all’interno del Sardinia Film festival, organizzando un vero e proprio Premio “Giuria ristretta” per le sezioni femminile e maschile.

Nei giorni scorsi gli autori e gli ospiti hanno inoltre visitato l’ex colonia penale di Tramariglio, nel corso una location scouting organizzata dalla Fondazione Sardegna Film Commission, che li ha portati a scoprire il meraviglioso territorio di Alghero, la cultura e la gastronomia locale.

«Il Sardinia Film Festival si conferma sempre più un evento dal respiro internazionale, grazie anche alla collaborazione dei Comuni di Sassari, Villanova Monteleone, Alghero, Bosa e di importanti partner privati – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì –. Ciò che è emerso in tanti giorni trascorsi insieme è la volontà di comunicare, all’insegna dello scambio culturale, della tolleranza, dell’accoglienza. Valori tipici della nostra terra che si fanno così bandiera di democrazia e di interscambio nel mondo intero».

La manifestazione è realizzata grazie alla collaborazione dei Comuni di Sassari, Villanova Monteleone, Alghero, Bosa e dei numerosi altri partner istituzionali come la Regione Sardegna, l’Unesco, la Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero di Giustizia, fondazione Sardegna Film Commission, Fondazione Alghero, Unione dei Comuni del Villanova, Università di Sassari e Accademia delle Belle Arti Mario Sironi. Concorrono inoltre diversi partner privati come Obus, main partner che ha assegnato il premio alla migliore opera della categoria Vetrina Sardegna, l’Aeroporto di Alghero SoGeAAl, Diari di Cineclub Media Partner, Key Lab, Confalonieri, Noi Donne 2005, Cherchi Olio e Centro internazionale del fumetto.




Marit Nissen, ad Alghero la “Eva” di Carlo Verdone

L’attrice di origini tedesche domenica sarà al Cinema Miramare per la serata conclusiva del Sardinia Film Festival

ALGHERO. Molti la ricorderanno nel ruolo di “Eva”, la moglie di Ercole Preziosi nel film “C’era un cinese in coma” diretto e interpretato da Carlo Verdone con la partecipazione di Beppe Fiorello. L’attrice Marit Nissen domenica 7 luglio, dalle 18.30 sarà al Cinema Miramare di Alghero accanto al marito Paolo Sassaneli, per la serata conclusiva e la cerimonia di premiazione del Sardinia Film Festival – XIV edizione.

L’artista di origini tedesche è un’attrice affermata nel mondo del cinema, della televisione e soprattutto del teatro, per il quale ha esordito a Roma con Nino Manfredi, frequentando al contempo l’Accademia d’Arte drammatica.

Ha preso parte a film come “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, “Non ti muovere” di Sergio Castellitto, “Caterina va in città” di Paolo Virzì, “…e se domani” di Giovanni Laparola e “L’amore non basta” di Stefano Chiantini.

Il suo volto è noto per la partecipazione a diverse fiction televisive, tra cui “Donna detective”, “Provaci ancora prof!”, “Il commissario Manara”, “L’ispettore Coliandro” e ha fatto parte del cast della soap opera di Canale 5 “CentoVetrine”.

 

 

Salvatore Taras

Ufficio stampa

Sardinia Film Festival

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Paolo Sassanelli domenica ad Alghero per “La grande fuga” al Sardinia Film Festival

Il 7 luglio il noto attore sarà al Miramare per parlare del progetto che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti all’interno del carcere di Bancali. L’obiettivo: portare i valori formativi del Cinema nelle carceri come strumenti di dialogo e avvio per una nuova esperienza di vita. Il 5 luglio si tiene invece la masterclass sulla produzione a cura di Giannandrea Pecorelli

ALGHERO. Paolo Sassanelli il 7 luglio sarà ad Alghero per la serata conclusiva del Sardinia Film Festival. Il noto attore, regista e sceneggiatore di origini pugliesi, presenterà al Cinema Miramare il suo progetto “La grande fuga”, che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti all’interno del carcere di Bancali.

Al Miramare l’appuntamento di domenica inizia alle 18.30 con la proclamazione dei vincitori del Premio internazionale organizzato dal Cineclub Sassari, che anche quest’anno ha accolto lavori da tutto il mondo. Interverranno i componenti della prestigiosa giuria formata dal produttore Giannandrea Pecorelli, dalla dirigente Siae, Danila Confalonieri e dal critico marocchino Abdelkirim Ouakim.

Subito dopo sarà proiettato il film israeliano vincitore del Premio Oscar come Miglior cortometraggio 2019, “Skin” di Guy Nattiv, Jame Ray Nemuman e Sharon Maymon, che racconta la storia del naziskin dell’Alabama Bryon Widner, il quale per amore ha deciso di eliminare i tatuaggi che mostravano la sua fede di suprematista bianco.

Sassanelli potrà quindi incontrare il pubblico per parlare del suo progetto dedicato ai detenuti, che da diverso tempo lo vede collaborare con il carcere di Regina Coeli, e ora con la struttura penitenziale sassarese. L’attore, molto conosciuto per la sua partecipazione a “Classe di Ferro”, “Un medico in famiglia” e a un’infinità di fiction, racconterà la sua esperienza all’interno del carcere romano, dove svolge come volontario attività di Cineclub.

Lo scopo dell’iniziativa – nata grazie all’appartenenza di Sassanelli al gruppo dell’istituto buddista Soka Gakkai – è portare i valori formativi del Cinema nelle carceri come strumenti di dialogo e avvio per una nuova esperienza di vita.

Il Cineclub Sassari da diverse edizioni coinvolge proprio la casa circondariale di Bancali all’interno del Sardinia Film festival, organizzando un vero e proprio Premio “Giuria ristretta”, per le sezioni femminile e maschile.

Assieme a Paolo Sassanelli interverranno  anche Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone detenute e coordinatore delle “giurie ristrette”, Lia Camboni, volontaria del carcere di Bancali (SS) per la sezione femminile, e quindi Vittorio e Alessandro Gazale, che presenteranno “Dalle carte alle storie liberate”, un racconto per immagini e parole con proiezione di foto. A moderare l’incontro sarà il giornalista partenopeo Alberto Castellano. A partire dalle 20.30, nel Cortile interno di Lo Quarter, in Largo San Francesco, Alghero, si svolgerà un aperitivo in musica con i saluti finali.

Proseguono intanto a Lo Quarter gli appuntamenti in calendario del festival. Il 5 luglio alle 17.30, in Sala Convegno Mosaico si svolge la masterclass “ Il mondo della produzione in Italia”, a cura di Giannandrea Pecorelli, già dirigente (in RCS Film e Tv – Rai Fiction – Sony Italia – Endemol Italia) e produttore. Tra i film suoi film La Regina Margot, Il Giudice ragazzino, The Red Violin, Notte prima degli esami, Questo piccolo grande amore, Bar Sport, Arrivano i Prof. In Rai ha avviato la produzione di Don Matteo, Medico in Famiglia, Incantesimo. Per Aurora Tv Banijay ha ideato e prodotto per Rai Uno la serie di grande successo Il Paradiso delle Signore e le docufiction: Io sono Libero (su Libero Grassi), Adesso Tocca a me (su Paolo Borsellino) e Il Professore (su Aldo Moro). Ha in preparazione la serie internazionale Eternal City, ambientata a Roma durante la Dolce Vita e la Guerra Fredda. Alle 21 nel cortile di “Lo Quarter” saranno proiettati i corti in concorso per documentary e fiction.

 

 

 

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Ufficio stampa e comunicazione

Sardinia Film Festival 2019




“Mercurio” di Michele Bernardi vince il Bosa Animation Award 2019 al Sardinia Film Festival

Menzione speciale della giuria a “La Noira” di Carlos Baena

BOSA. Sono stati consegnati ieri sera, martedì 2 luglio, i premi per il Miglior cortometraggio animato all’interno della XIV Edizione del Sardinia Film Festival. Giunto alla sua quinta edizione, il Bosa Animation Award si conferma un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale sardo, con un’ottima partecipazione da parte del pubblico.

La giuria, composta dal produttore Cristian Jezdic, dalla coordinatrice e direttrice didattica dei corsi d’animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte Chiara Magri e il critico, saggista e sceneggiatore Luca Raffaelli, ha consegnato il premio per il miglior cortometraggio animato a “Mercurio”, di  Michele Bernardi. Nelle motivazioni, si legge che il film “racconta come la grande passione di un bambino abbia bisogno di un mondo libero per potersi esprimere. E lo fa con scene cariche di eleganza e di emozione”.

Mercurio è un ragazzino che ama la bicicletta. Un giorno viene fermato dal regime fascista e rinchiuso in un campo di smistamento, pronto per essere mandato in un campo di concentramento. Costretto a diventare rapidamente uomo, cercherà, con la sua lotta non armata, di vincere contro l’orrore del Fascismo e ottenere la libertà assoluta. La giuria ha tenuto a sottolineare come esista molta poesia nell’animazione di questo lavoro.

Inoltre è stata assegnata una menzione speciale al film “La Noira”, di Carlos Baena, con la seguente motivazione: “Che cos’è la paura? È possibile sentirla come un’emozione utile, che ci può salvare la vita? Questo film spettacolare ci mette su una ruota panoramica, quella del titolo, per spingerci a superare la paure che ci bloccano, proiettandoci verso il tranquillo vortice della vita”.

Il Sardinia Film Festival si sposta ora ad Alghero, dal 3 al 7 luglio, per la tappa finale. I cortometraggi in gara si contenderanno il premio internazionale per la sezione fiction, con una giuria di qualità composta dal produttore Giannandrea Pecorelli, il Direttore Ufficio Promozione Culturale SIAE Daniela Alda Confalonieri e il giornalista Abdelkarim Quakrim. Molto attesa la due giorni dedicata al cinema d’animazione e allo stato dell’arte in Italia, la Sardinia Animation Net, presso la sala convegni Mosaico Museo della Città.

 




Il Premio Villanova Monteleone a “My Tyson” di Claudio Casale

Il film del regista romano conquista il riconoscimento di Miglior documentario italiano al Sardinia Film Festival 2019. Menzione speciale a “Retour au village” di Flora Pesenti

VILLANOVA MONTELEONE. Il Premio Villanova Monteleone per il Miglior documentario italiano del Sardinia Film Festival è andato al cortometraggio “My Tyson” del regista romano Claudio Casale, una narrazione che restituisce speranza e riscatto in un momento assai delicato del processo di accoglienza dell’altro. Nelle motivazioni della giuria, il film è stato capace di “mettere a confronto due destini e due generazioni, quelli di una madre e di un figlio, che ha in sé una forza drammaturgica anche grazie a una grammatica cinematografica curata ed elegante”.

Il docufilm racconta la storia di Alaoma Tyson, pugile di origini nigeriane, campione italiano di boxe dei pesi Youth. Sua madre Patience racconta la storia della famiglia, dal viaggio migratorio alle difficoltà economiche incontrate in Italia.

Il premio è stato consegnato domenica sera sul palco di Piazza Piero Arru dalle mani del sindaco Quirico Meloni, al fianco della presentatrice Rachele Falchi, del direttore artistico Carlo Dessì e dei giurati Gianfranco Pannone, attivissimo regista cinematografico e docente di regia documentaria al DAMS dell’Università Roma Tre e al Centro Sperimentale di Cinematografia, e Antonietta De Lillo, importante regista tra le più titolate in Italia. A completare la rosa dei giurati è stata Marina Piperno, prima donna italiana a ricoprire il ruolo di produttrice cinematografica a partire dagli anni Sessanta.

La commissione tecnica ha conferito inoltre una menzione speciale a “Retour au village” di Flora Pesenti, perché è stato capace di affrontare il tema importante dello spopolamento dei paesi rurali. Un problema che riguarda non solo la Corsica e la Sardegna, ma l’intera Europa.

Dal 1 luglio il circuito del Sardinia Film Festival si è spostato a Bosa per l’Animation Award, che vedrà contendersi il premio per l’Animazione a cortometraggi provenienti da tutto il mondo.