Banari, la Cipolla Dorata che sorprende tra chef e mixology
Dall’aperitivo di Mangatia e Cuccuru ai piatti di chef Cozzina, l’appuntamento con la sagra ha mostrato la grande versatilità del prodotto identitario non solo nell’utilizzo in cucina, ma anche nei cocktail
BANARI. È buona, dolce, croccante e non fa piangere: la Cipolla dorata è un ingrediente prodigioso che può stare ovunque, anche nei cocktail. A dirlo e a dimostrarlo sono due fuoriclasse come Pinuccio Mangatia e Francesco Cuccuru, nel secondo giorno di attività della Sagra dedicata alla regina tra i prodotti identitari di Banari, attraverso un abbinamento audace ma vincente: il “Golden Hour: Aperitivo con la dorata”.
I prodotti classici come la salsiccia, il pecorino e la peretta locali, normalmente accompagnati da vini rossi o birre artigianali, sono stati abbinati a un drink originale, il Cuccurucuccù Paloma, che ha preso il cognome dell’inventore, ispirato al cocktail Paloma messicano. Originario di Banari, Cuccuru è un blasonato campione di mixology molto legato alla propria comunità.
La sua idea è stata quella di sostituirela tequila con il gin, poi ha utilizzato un miele di agave aromatizzato alla cipolla caramellata, la dorata di Banari, definita senza timore «un alleato formidabile perché sa stare al suo posto, arriva al palato con garbo ma accompagna la bevuta in modo persistente». Notevole la sorpresa del pubblico di Piazza Umberto I, che ha apprezzato appieno un laboratorio focalizzato sulla mixology contemporanea accostata alla tradizione.

Il clou della serata è arrivato con Pier Paolo Argiolu Cozzina, chef e volto noto televisivo, che ha utilizzato i prodotti del territorio per valorizzare l’ingrediente protagonista. La pecora e la patata hanno suggerito un piatto tipico come la pecora in cappotto. Quindi gli gnocchetti di Thiesi, «perché in qualunque cosa cuciniamo – ha detto Cozzina – in un soffritto, a crudo, o in un pane o in una minestra o in un pesce, la cipolla, è una pietanza di valore, e in questo caso la cipolla di Banari è favolosa».
Tra gli altri appuntamenti della kermesse, molto partecipati sono stati anche il laboratorio di torrone sardo artigianale di Antonello Monte e l’incontro con Gianpaolo Demartis dedicato a “Erbe e magia nella tradizione popolare sarda”.
Più volte è stato ricordato l’importate impegno profuso da donne e uomini della Proloco, indispensabile per la buona riuscita dell’evento. Hanno inoltre collaborato le proloco di Uri, Usini e Porto Torres, e il comitato di San Lorenzo martire.
Si è chiusa così una intensa due giorni iniziata con la premiazione conferita alla violinista Anna Tifu, e proseguita fra stand gastronomici, premi, mostre d’arte, escursioni e concerti dal vivo. La manifestazione è coordinata dalla Proloco, sostenuta dal Comune di Banari, patrocinata dalla Regione Sardegna e inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.
























