Sono circa centocinquanta gli interventi svolti dai Vigili del fuoco della Sardegna

Sono circa centocinquanta gli interventi svolti dai Vigili del fuoco della Sardegna dalla mattina di ieri ad ora dovuti al maltempo, varia la tipologia, dalla rimozione di piante cadute sulla strada assistenza a persone rimaste isolate dalla neve, pali e alberi pericolanti, messa in sicurezza di elementi costruttivi, soccorsi ad animali, messa in sicurezza di vetture e mezzi pesanti nelle zone colpite dalle nevicate.
il Comando Cagliari circa ottanta interventi Comando di Sassari quaranta circa il comando di Nuoro circa venti il Comando di Oristano circa quindici.
le richieste attualmente sono in diminuzione.




Alghero: BUONI SPESA ALIMENTARI – CAMPAGNA CHE PROSEGUE – CIRCA 1500 FAMIGLIE HANNO UTILIZZATO I VOUCHER



Sostegno alle famiglie: prosegue la distribuzione dei generi alimentari attraverso l’erogazione  dei buoni pasto.  Verificati alcuni  disguidi  su cui si stanno attuando gli opportuni correttivi.  Le scuse dell’Assessore Salaris 

L’eliminazione del cartaceo ha prodotto una celerità di consegna e di tempestiva spendita delle risorse. Al sono stati distribuiti buoni pasto per circa 1.500 famiglie algheresi, per un ammontare economico di più di  600.000 Euro, coinvolgendo per la distribuzione oltre 20 esercizi commerciali della città, suddivisi  fra supermercati, farmacie comunali e piccoli esercizi di vicinato. “Con chi ci ha  segnalato e provato difficoltà ci scusiamo fin da subito, confidando, ne siamo sicuri, nella loro  comprensione, vista anche la macchinosità delle operazioni da mettere in campo”. 

 Il Comune di Alghero continua la sua attività di collaborazione con gli esercizi commerciali per la  distribuzione dei generi alimentari attraverso l’utilizzo dei buoni pasto emessi a favore delle  famiglie in difficoltà economica causata della pandemia da Covid 19. La prima distribuzione è avvenuta nel Aprile 2020, in pieno lookdown, e si è potuta realizzare  nonostante i vincoli dettati in tema di sicurezza sanitaria grazie anche alla collaborazione di  associazioni di volontariato che hanno messo a disposizione risorse e personale. “A loro, anche a  nome della città intera, va il nostro più sentito ringraziamento – afferma l’Assessore ai Servizi Sociali maria Grazia Salaris – Abbiamo poi provveduto ad una  seconda distribuzione cercando di informatizzare le procedure attraverso l’utilizzo della tessera  sanitaria con lo scopo di evitare il cartaceo, per venire incontro alle esigenze dei commercianti e per ridurre le file davanti agli sportelli del comune, sicuramente inopportune in questa fase di  emergenza sanitaria”. “Attualmente – spiega –  siamo alla nostra terza distribuzione, avviata con procedura  d’urgenza a partire da fine Aprile, proprio per permettere alle famiglie in difficoltà, nonostante la  crisi economica, di passare in famiglia una Pasqua un po’ più serena. Al momento abbiamo quindi distribuito buoni pasti per circa 1.500 famiglie algheresi, per un ammontare economico di più di  600.000 Euro, coinvolgendo per la distribuzione oltre 20 esercizi commerciali della città, suddivisi  fra supermercati, farmacie comunali e piccoli esercizi di vicinato. Durante la complessa attività  messa in atto abbiamo ricevuto molti apprezzamenti, di questo ringraziamento i cittadini, e  naturalmente anche alcune segnalazioni di disservizi dovuti al sistema informatico. Con chi ci ha  segnalato e provato difficoltà – sottolinea Maria Grazia Salaris –  ci scusiamo fin da subito, confidando, ne siamo sicuri, nella loro  comprensione, vista anche la macchinosità delle operazioni da mettere in campo ( acquisizione  delle domande, verifica puntuale dei requisiti, invio comunicazione tramite sms, elaborazione  informatica del buono, costruzione del PIN , rendicontazione e rimborso ai negozianti ecc ). Per la  mole del lavoro messo in campo un sentito ringraziamento va soprattutto agli esercizi commerciali,  in maniera particolare al personale adibito al servizio casse: la loro collaborazione rimane per tutti  noi essenziale. Durante questa esperienza abbiamo costruito una rete solidale, magari non perfetta e sicuramente migliorabile, ma è grazie all’impegno di tutti, dagli operatori commerciali, ai dipendenti del comune, alle associazioni di volontariato, che siamo riusciti a realizzare una massiva distribuzione di generi alimentari a favore di che ne aveva bisogno, una rete solidale che speriamo rimanga come patrimonio dell’intera città”.




La Guardia Costiera di Porto Torres sequestra circa 1 kg di datteri di mare. Denunciato un ristoratore di Sassari.

Nella giornata di ieri la Guardia Costiera di Porto Torres ha proceduto al sequestro di circa 1 kg di datteri di mare (nome scientifico: Lithophaga lithophaga), a seguito di un’ispezione in un noto locale della città di Sassari. Il proprietario è stato immediatamente identificato e segnalato alla Procura.

L’operazione è stata portata a termine nella serata di ieri, a seguito di una attività di controllo svolta dai militari della Guardia Costiera di Porto Torres in vari ristoranti del capoluogo della provincia sassarese.

I pregiati molluschi bivalvi, rinvenuti all’interno di una cella freezer del locale, sono stati immediatamente posti sotto sequestro penale e il titolare del ristorante è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, alla quale dovrà rispondere del reato di commercializzazione di specie ittiche delle quali è vietata la cattura.

La pesca del dattero di mare (vietata in Italia dal 1998) è molto invasiva, dal momento che per l’estrazione di piccole quantità di questo mollusco è necessario distruggere ampi tratti di fondale roccioso con l’utilizzo di martelli e pinze, compromettendo irreparabilmente l’habitat marino delle zone costiere, considerato che il mollusco si insedia all’interno di rocce calcaree corrodendole con secrezioni acide e la sua crescita è estremamente lenta, tanto da impiegare tra i 15 e 35 anni per raggiungere i 5 cm..

Per questo motivo il personale della Guardia Costiera proseguirà le indagini per risalire ai fornitori dei datteri la cui cattura crea un serio danno all’ecosistema marino.

Il Comandante della Capitaneria turritana, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, evidenzia l’importanza dell’attività appena svolta e assicura che l’attenzione resterà alta per il contrasto di reati che non solo portano elevati profitti (il dattero di mare viene venduto anche a 50€/kg) ma comportano elevatissimi danni all’ecosistema marino, con ripercussioni anche sulla pesca di altre specie ittiche limitandone la riproduzione, nonché sul ciclo ambientale marino. che i controlli via mare e a terra continueranno in maniera regolare.

Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

Si allegano alcune file fotografici dell’attività effettuata.

 

Porto Torres, lì 16 ottobre 2020




CORONAVIRUS-SANIFICAZIONE–Quasi 800 imprese e circa 7mila dipendent

CORONAVIRUS- SANIFICAZIONE- Sanificazione, disinfezione e pulizia: in
Sardegna quasi 800 imprese e circa 7mila dipendenti che consentono al
sistema produttivo sardo di lavorare in sicurezza. Matzutzi e Lai
(Confartigianato Sardegna): “Adesso ci rendiamo conto di quanto sia
fondamentale e vasto questo settore. No agli improvvisatori”.

Sanificazione e pulizia. Sono le due parole chiave che stanno
consentendo alle imprese di ricominciare la propria attività in
sicurezza e all’economia, sarda e nazionale, di ripartire.

Un ruolo fondamentale, per questo, in Sardegna lo stanno svolgendo le
775 attività che si occupano, oltre alla consueta pulizia, anche di
decontaminazione, disinfezione, disinfestazione degli ambienti, dando
lavoro a poco meno di 6.737 dipendenti. In questo panorama, circa il
60% delle imprese è occupato da quelle artigiane, 460 realtà e 1.549
addetti.

Sono questi i dati che emergono dal dossier “Pulizia e sanificazione,
settore chiave nell’emergenza Covid-19”, realizzato dall’Ufficio Studi
di Confartigianato Sardegna, che ha analizzato i dati ISTAT 2019.

I dati territoriali dicono che a Cagliari operano 282 imprese, di cui
135 artigiane, con 3.319 addetti, di cui 468 artigiani. A Nuoro, 59
imprese e 271 addetti, di cui 45 imprese artigiane con 158 addetti; a
Oristano operano 46 imprese con 286 addetti, con 25 aziende artigiane
e 79 addetti; su Sassari lavorano 276 realtà con 2.122 addetti, di cui
188 artigiane e 659 lavoratori; nel Sud Sardegna, 122 imprese con 735
addetti, di cui 67 artigiane e 186 addetti.

Ed è nel momento di massima crisi sanitaria, che si riscopre il valore
della pulizia e dell’igiene come strumento fondamentale per ridurre il
rischio di contagio.

“Solo adesso ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale e vasto
questo settore, e di quanto dobbiamo dire grazie a tutte le persone
che vi operano – commentano Antonio Matzutzi e Maria Amelia Lai,
Presidente e Vice di Confartigianato Imprese Sardegna – un settore
strategico che in queste settimane ha permesso agli ospedali di non
fermarsi, alle imprese di non chiudere e ai trasporti di continuare a
marciare”.

E silenziosamente le imprese di pulizia e gli operatori del settore
continuano a impegnarsi quotidianamente per il bene di tutti. Una
professione, quello dell’operatore di pulizia, spesso nascosto perché
il servizio viene erogato prima dell’inizio delle attività lavorative,
proprio perché è un prerequisito necessario ad esse. Quella della
pulizia è una attività professionale riconosciuta dalla Legge e per la
quale sono previsti precisi requisiti di accesso. Le attività di
pulizia, disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di
sanificazione sono regolate dalla Legge 25 gennaio 1994, n. 82 e dal
successivo Decreto Ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 di attuazione
che chiarisce e definisce gli ambiti e le attività. Definendo altresì
requisiti tecnico professionali diversi per l’accesso alla professione
in funzione dell’attività svolta.

“La pulizia e l’igiene fanno parte di quegli elementi imprescindibili
per garantire il benessere delle persone e delle collettività –
continuano Matzutzi e Lai – un bene immateriale che permette di vivere
bene, un elemento talmente necessario che lo si dà per scontato e di
cui si prende coscienza quando viene a mancare”.

Il settore è caratterizzato da una importante componente di
innovazione tecnologica (dai panni ai macchinari più sofisticati) e da
processi produttivi che possono essere controllati e monitorati anche
in termini di risultati.

Secondo Confartigianato Sardegna, è necessario che si prenda coscienza
che tali processi non sono residuali ma che devono essere tenuti in
debita considerazione già nella fase di progettazione degli spazi,
nella progettazione e ottimizzazione del ciclo produttivo, nella
scelta degli arredi e delle attrezzature, nella definizione delle
procedure di qualità aziendale.

Il timore dell’Associazione Artigiana è che, purtroppo, passato questo
periodo, possano tornare in voga politiche poco lungimiranti. La
pulizia, la disinfezione, la sanificazione sono processi produttivi
specifici che necessitano di professionalità, competenza e anche
tecnologie che possano rendere veramente efficaci i trattamenti. Sono
attività che devono essere attentamente progettate, ad alta intensità
di manodopera e i cui costi non possono/potranno essere contratti se
si vogliono determinate prestazioni e un servizio di qualità che
garantisca pulizia e igiene.

“Noi ci batteremo affinché questa attenzione al comparto e la corsa di
molti ad offrire i servizi propri non porti le imprese a rivolgersi a
degli improvvisatori perché si avrebbero dei seri danni per tutti –
concludono il Presidente e la Vice – in questa delicata fase le
imprese di pulizia sono vicine alla comunità, sia offrendo servizi
professionali sia indicando le corrette procedure per ottenere
l’obiettivo di “sanificazione” necessario per la sicurezza delle
persone”.




Cagliari:SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER CIRCA 122.000 €.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari hanno concluso un controllo fiscale nei confronti di un soggetto socio di un’impresa del capoluogo operante nel settore del commercio di oggettistica, abbigliamento ed articoli per la casa con diversi punti vendita distribuiti sul territorio sardo.

L’attività di servizio prende le mosse da una analoga attività ispettiva condotta, qualche mese addietro, nei confronti della azienda nella cui compagine sociale figura il soggetto verificato, al cui esito, grazie alla disamina della documentazione riscontrata in sede di accesso e l’incrocio dei dati e delle informazioni acquisite durante lo sviluppo dell’ispezione, anche attraverso le interrogazioni ai database centralizzati del Corpo, è stato possibile ricostruire il reale volume d’affari della società, la quale è risultata aver occultato al Fisco ricavi per oltre 2.453.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per 628.329 €.

In questa circostanza, i controlli operati sull’intero novero della documentazione acquisita – contabile ed extracontabile –, hanno consentito di imputare in capo al soggetto verificato, un’evasione fiscale – per utili da partecipazione societaria – di 121.979 €.

Tale attività di verifica rappresenta un chiaro esempio dell’approccio globale e trasversale che la Guardia di Finanza opera nell’alveo dell’attività di contrasto alle condotte di evasione fiscale: difatti, partendo dal controllo sul soggetto giuridico, i Finanzieri, tramite l’analisi del copioso carteggio, incrociando dati e circostanze ed effettuando numerosi collegamenti, hanno ricostruito l’intera “storia” della società, evidenziando, tra l’altro, la non estraneità nelle condotte evasive da parte dei diversi appartenenti al board societario.

Tutti questi accertati elementi di pericolosità fiscale hanno quindi condotto all’esecuzione di plurimi interventi ispettivi nei confronti dei soci dell’azienda (peraltro tutti lavoratori all’interno della stessa), costituenti la conclusione della completa radiografia fiscale cominciata con il controllo alla società.

Difatti, quest’ultima ispezione si colloca nella scia di analoghe precedenti attività, conclusesi negli ultimi 2 mesi, che hanno interessato la posizione fiscale, complessivamente, di 6 soggetti: le condotte analizzate, che hanno delineato la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o l’infedele presentazione della stessa, hanno portato ad accertare un’evasione fiscale attuata dai soci per complessivi 1.274.474 €, derivanti da redditi da lavoro dipendente ed utili da partecipazione societaria.

L’operazione si inquadra in un più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economico-finanziaria disposte dal Comando Provinciale di Cagliari a tutela degli interessi della collettività e conferma l’impegno quotidiano delle Fiamme Gialle nel territorio a tutela della legalità sotto ogni veste per il raggiungimento di una maggiore equità sociale.