LA CASA SI CERCA FUORI CITTÀ: IL CASO OLBIA

PREZZI E AFFITTI SPINGONO LA DOMANDA VERSO LOIRI, TELTI E MONTI

L’Osservatorio Brili-Brilas: la crescita della città potrebbe diventare un’opportunità

 contro lo spopolamento

La casa si cerca sempre più fuori dalla città. È una tendenza che interessa da tempo le grandi aree urbane italiane e che comincia a delinearsi anche intorno a Olbia, dove prezzi elevati, disponibilità limitata di immobili e difficoltà di accesso agli affitti stanno progressivamente allargando il perimetro della domanda residenziale. Loiri Porto San Paolo, Telti e Monti diventano così alternative per chi continua a lavorare e ad avere nella città il proprio principale punto di riferimento, ma cerca altrove una casa compatibile con le proprie esigenze e capacità di spesa. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio dell’agenzia immobiliare Brili-Brilas di Olbia, che ha messo a confronto l’andamento della popolazione residente nei comuni della cintura olbiese con le dinamiche del mercato immobiliare.

NUOVI RESIDENTI OLTRE I CONFINI DI OLBIA

A indicare che qualcosa sta cambiando sono innanzitutto i numeri della popolazione residente. Tra il 2022 e il 2024 Loiri Porto San Paolo è passato da 3.689 a 3.800 abitanti: 111 residenti in più, pari a una crescita del 3,01%. Nello stesso periodo Monti è salito da 2.334 a 2.383 residenti, con un incremento del 2,10%, mentre Telti è passato da 2.231 a 2.248 abitanti, +0,76%. Complessivamente i tre comuni considerati guadagnano 177 abitanti, ma quasi il 63% dell’incremento netto si concentra a Loiri Porto San Paolo.

 Un dato ancora più significativo arriva proprio da Loiri: nel 2025 il Comune ha dichiarato di aver accolto 68 nuovi residenti provenienti da Olbia. Un numero che rafforza l’indicazione di una progressiva redistribuzione della popolazione nell’area che gravita intorno alla città.

“Stiamo assistendo a un allargamento del mercato residenziale olbiese – spiega Lino Mura, titolare delle agenzie immobiliari Brili-Brilas –. I confini amministrativi contano sempre meno nelle scelte di chi cerca casa. Si può abitare a Loiri o a Telti e continuare a lavorare a Olbia, utilizzare ogni giorno i servizi della città e mantenere sostanzialmente invariato il proprio centro economico e professionale. È il concetto stesso di periferia che sta cambiando”.  Loiri Porto San Paolo rappresenta, in questo senso, il caso più evidente: la vicinanza a Olbia, al porto e all’aeroporto consente di vivere fuori città senza rinunciare alla possibilità di raggiungere facilmente il luogo di lavoro, i servizi e le principali infrastrutture.

OLBIA MOTORE ECONOMICO, UN’OPPORTUNITÀ CONTRO LO SPOPOLAMENTO

Nel caso di Olbia il fenomeno assume caratteristiche particolari perché i comuni della cintura non si pongono necessariamente in alternativa alla città, ma tendono a formare con il centro urbano un sistema sempre più integrato. Si può scegliere di vivere a Loiri Porto San Paolo, Telti o Monti continuando a lavorare a Olbia e mantenendo nella città il proprio principale riferimento economico e professionale. Una dinamica che, secondo l’Osservatorio Brili-Brilas, apre anche una prospettiva più ampia. La capacità attrattiva di un centro economicamente dinamico può produrre effetti positivi anche sui comuni vicini, offrendo nuove opportunità residenziali a territori che possono così intercettare una parte della domanda proveniente dalla città. “Olbia resta il motore economico di quest’area e proprio la sua forza può generare opportunità anche oltre i confini comunali – conclude Lino Mura –. Se vivere a pochi chilometri dalla città consente di continuare a lavorare e a mantenere lo stesso centro di riferimento, la ricerca di una casa fuori Olbia può diventare anche un’opportunità per i comuni vicini. È una dinamica che, nel tempo, potrebbe contribuire a contrastare lo spopolamento dei centri più piccoli, riportando residenti e domanda abitativa in territori che restano strettamente collegati alla città. I numeri che abbiamo analizzato non consentono ancora di parlare di un fenomeno consolidato, ma indicano una direzione che merita di essere osservata”.

PREZZI E AFFITTI SPINGONO LA RICERCA FUORI CITTÀ

Alla base del fenomeno c’è anche il mercato immobiliare. Negli ultimi anni i valori delle abitazioni a Olbia sono cresciuti sensibilmente, mentre all’aumento della domanda si sono aggiunti i maggiori costi di costruzione e, più in generale, quelli legati alla produzione di nuove abitazioni. Per molte famiglie, soprattutto quando il reddito deriva prevalentemente dal lavoro dipendente, la distanza tra capacità di spesa e prezzi richiesti è diventata considerevole. A questo si aggiunge il nodo degli affitti annuali: la disponibilità limitata di abitazioni destinate alla locazione stabile rende più complessa la ricerca di una casa per residenti, lavoratori e famiglie. Una pressione che contribuisce a spostare l’attenzione verso un territorio più ampio rispetto ai soli confini di Olbia. “Acquisto e locazione sono due facce dello stesso problema – osserva Mura –. Quando trovare una casa in città diventa più difficile o il prodotto disponibile non corrisponde alla capacità di spesa e alle esigenze della famiglia, la ricerca si allarga. Non significa necessariamente allontanarsi da Olbia: significa cominciare a considerare come parte dello stesso mercato residenziale anche i comuni che si trovano a pochi chilometri”. A spostarsi verso i comuni vicini è anche la domanda di abitazioni indipendenti e semi-indipendenti, soprattutto da parte di chi cerca metrature maggiori, spazi esterni o una maggiore autonomia abitativa difficili da trovare in città a condizioni compatibili con il proprio budget. A pochi chilometri di distanza aumentano invece le possibilità di trovare immobili capaci di rispondere a queste esigenze.

OLBIA MOTORE DI UN SISTEMA RESIDENZIALE PIÙ AMPIO: I COMUNI CINTURA.

La dinamica osservata in Gallura si inserisce in una tendenza più ampia: dopo anni nei quali vivere nel centro urbano rappresentava quasi automaticamente un vantaggio, una parte della domanda immobiliare attribuisce oggi maggiore valore allo spazio, alla tranquillità, alla disponibilità di aree esterne e a una dimensione urbana meno congestionata. Nel caso di Olbia, però, il fenomeno assume caratteristiche particolari perché i comuni della cintura non si pongono necessariamente in alternativa alla città, ma tendono a diventare parte di un unico sistema residenziale. “Olbia resta il motore economico di quest’area e proprio la sua forza può produrre effetti sui territori circostanti – conclude Lino Mura –. La crescita dei prezzi, la difficoltà di trovare determinate tipologie di immobili e la pressione sul mercato degli affitti possono portare una quota crescente della domanda a guardare qualche chilometro più in là. I dati demografici non sono ancora sufficienti per parlare di un fenomeno consolidato, ma indicano una direzione che il mercato immobiliare deve cominciare a osservare con attenzione”.




Olbia-New York, Nizzi: “Un passaggio storico per la città e per tutta la Sardegna”

Il debutto del collegamento diretto tra Olbia e New York apre una fase nuova per il nord-est dell’isola. Per Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente della Provincia di Gallura, non è solo una novità nei trasporti, ma una vera occasione di crescita per il territorio.

Una giornata che segna un punto di svolta

Per Nizzi, l’avvio della rotta diretta con gli Stati Uniti ha un valore che va oltre i confini cittadini. “È una giornata storica per la nostra città, ma soprattutto per l’intera Sardegna”, osserva, spiegando che il nuovo volo rappresenta una risposta concreta a una difficoltà vissuta per anni da chi doveva raggiungere l’America partendo dall’isola.

Finora, racconta, il viaggio verso New York significava quasi sempre passare da Roma o Milano, affrontando scali, attese lunghe e partenze all’alba. “Chi ha avuto la fortuna di andare a New York sa quanto sia stato complicato dover fare trasferimenti, aspettare magari una mattinata intera o alzarsi prestissimo per prendere il primo aereo”, sottolinea.

La scelta di Olbia come segnale di fiducia

Secondo il sindaco, la decisione di una compagnia internazionale di puntare su Olbia è un riconoscimento importante per tutto il territorio. “Questa compagnia così importante ha creduto nel nostro territorio”, dice Nizzi, rimarcando che non si parte da zero, perché la Gallura e la Sardegna sono già conosciute all’estero.

Ma la novità, da sola, non basta. Ora serve continuità. “Dobbiamo lavorare tutti assieme”, afferma, ricordando anche il ruolo delle istituzioni regionali nel sostenere il progetto. “La Regione ci ha creduto, noi ci abbiamo creduto e dobbiamo fare in modo che questa iniziativa, che ci dà una spinta importante per il futuro, possa essere mantenuta e soprattutto sostenuta da tutti”.

Quattro collegamenti a settimana, con la prospettiva di crescere

Il nuovo collegamento parte con quattro voli settimanali, ma il margine per crescere esiste. Nizzi richiama le valutazioni già emerse sul possibile ampliamento del servizio. “Potrebbero essere implementati a seconda dei risultati il prossimo anno, magari allungando il periodo all’inizio o alla fine della stagione”, spiega.

Molto dipenderà dall’andamento della rotta e dalle scelte della compagnia, che valuterà numeri e prospettive. “La scelta fatta da Delta Air Lines è stata quella di individuare questo territorio e saranno loro a decidere in futuro quale sarà la strategia migliore”, osserva il sindaco.

Il territorio deve farsi trovare pronto

Per Nizzi, la Gallura ha tutte le caratteristiche per attrarre un pubblico internazionale di alto livello. Il clima, il paesaggio e la qualità ambientale sono elementi forti, capaci di rendere competitiva la destinazione anche agli occhi di un viaggiatore esigente come quello americano. “Per quanto riguarda il clima e l’ambiente, penso che non ci sia niente di uguale”, afferma.

Proprio per questo, però, occorre alzare ulteriormente l’asticella. “Dobbiamo farci trovare pronti”, insiste, perché il nuovo collegamento può portare a Olbia un turismo con grandi possibilità di scelta e aspettative molto alte.

Servizi, ospitalità e qualità dell’accoglienza

Il sindaco spiega che la città e il territorio sono già abituati a gestire grandi numeri. “Siamo abituati ad avere numerosi turisti, milioni di presenze in questa parte di territorio”, ricorda. Ma l’arrivo di un target ancora più internazionale richiede un impegno aggiuntivo da parte di tutti.

L’appello è rivolto agli albergatori, ai commercianti, ai ristoratori, a chi si occupa di trasporto pubblico e alle istituzioni. “Dobbiamo stare attenti ai servizi e fare quello che un turista si aspetta”, dice Nizzi, convinto che la qualità dell’esperienza sia decisiva quanto il collegamento aereo stesso.

La sfida: unire la costa con l’interno

Nella visione del sindaco, questa nuova apertura può diventare anche l’occasione per allargare i benefici del turismo oltre la fascia costiera. “Questa è la volta buona per cercare di collegare la costa con l’interno”, sottolinea, indicando la necessità di un lavoro condiviso e di una strategia che coinvolga tutto il territorio.

Per raggiungere questo obiettivo serviranno organizzazione, servizi efficienti e una capacità di accoglienza autentica. Nizzi mette al centro un principio semplice ma fondamentale: “Gentilezza, cordialità e accoglienza sono le parole importanti”.

L’immagine che il territorio deve lasciare

Alla fine, spiega il sindaco, la vera promozione passa dal ricordo che il visitatore porta con sé al ritorno. Anche con qualche limite linguistico, conta soprattutto il modo in cui ci si presenta. “Un turista deve tornare a casa dicendo: guarda che bel posto, c’è gente brava, cordiale, gentile”, conclude.

È in questa idea di ospitalità, più ancora che nella rotta stessa, che Nizzi vede la chiave per trasformare il volo diretto Olbia-New York in una possibilità duratura per la città e per tutta la Sardegna.




Otto nuove aree sosta in città

Sono a disposizione da oggi otto nuove aree sosta temporanee, dislocate in diverse zone della città, da sud alle spiagge, per un totale di circa 1.400 stalli. Alcuni dei nuovi parcheggi, nello specifico quelli lungo viale I Maggio e quello in via Castelsardo, saranno a pagamento, gli altri, invece, saranno gratuiti per tutti. Diverso il discorso per i residenti, per i quali è infatti sempre prevista la gratuità. 

Le aree individuate dall’Amministrazione sono:

  • Via Eduard Toda – via Nulauro
  • Via Alcide De Gasperi
  • Viale Giovanni XXIII
  • Via V. Emanuele (campo Don Bosco)
  • Via Aldo Moro
  • Via degli Orti
  • Via Enrico Costa
  • Via Castelsardo

“Le nuove aree sosta rispondono a una delle problematiche più sentite dai cittadini: la carenza di parcheggi nel periodo estivo” dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Con questo grande intervento diamo un segnale concreto, con l’obiettivo di decongestionare il traffico nelle zone centrali ma, soprattutto, cerchiamo di incoraggiare forme alternative di mobilità, sfruttando questi punti strategici in cui lasciare l’auto”.

“Queste nuove aree si inseriscono all’interno di una strategia complessiva di ridisegno della mobilità urbana, che mira a favorire spostamenti più ordinati e a ridurre la pressione di traffico nel centro città”, afferma l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità, Roberto Corbia. “La direzione dell’amministrazione è chiara: favorire la mobilità sostenibile, ridurre l’utilizzo dell’auto e incoraggiare forme di mobilità alternativa in città, come ad esempio,  l’uso dello sharing con le biciclette ed i monopattini avviato proprio pochi giorni fa”.

Per usufruire dell’agevolazione, i residenti dovranno inviare la manifestazione di interesse (unitamente al libretto di circolazione dell’autovettura fronte-retro, un documento di identità in corso di validità e un certificato di residenza o autocertificazione conforme ai sensi del D.lgs 445/2000 e in corso di validità) alla Società Alghero In House a mezzo e-mail all’indirizzo [email protected]. 

Le richieste pervenute in modalità diverse da quelle indicate, o inviate a indirizzi e-mail diversi da quello segnalato, non verranno prese in carico. Per i residenti già registrati nella stagione estiva 2024, la validità verrà estesa per la stagione 2025.

In caso siano intervenute variazioni e/o in mancanza dei requisiti è necessario inviare comunicazione all’indirizzo e-mail [email protected] 

Al fine di verificare il corretto inserimento dei dati e di evitare possibili sanzioni, tutti gli utenti, in occasione del primo accesso, dovranno prelevare il ticket gratuito presso un parcometro presente nell’area parcheggio e qualora si dovessero riscontrare dei problemi, inviare una mail all’indirizzo [email protected] 

In caso di procedura completata con successo, non sarà necessario ripeterla per i successivi utilizzi.




il concerto di Lucio Corsi nel cuore della città, in piazza UniversitàAppuntamento confermato al 18 luglio: biglietti validi senza sostituzione

Abbabula è un festival che vive la città. Che abita gli spazi della città, tutti gli spazi della città. Ed è per questo che dopo aver annunciato Youssou N’Dour & Super Etoile de Dakar in piazza Università, (20 luglio) anche l’attesissimo concerto di Lucio Corsi, previsto per il 18 luglio 2025 nell’ambito della 27ª edizione del festival, si sposta in piazza Università – precedentemente annunciato in Piazza d’Italia – per una scelta orientata esclusivamente all’occupare con la musica, la Cultura e lo spettacolo quanti più spazi cittadini possibile. Ancor più se in pieno centro storico in una delle piazze più.. storiche della città.

Nulla cambia per chi ha già acquistato il biglietto: resta valido senza necessità di sostituzione. È stata scelta una nuova location distante poche centinaia di metri dalla precedente mantenendo però invariate data, città, orario e modalità di accesso al concerto. La policy sui biglietti dei concerti non prevede il rimborso se non in caso di annullamento o rinvio a data differente.

Biglietti disponibili presso la sede della cooperativa Le Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari – infoline 079278275 – e sul circuito Ticketmaster e sul circuito Ticketone (online e nei punti vendita). Prevendita aperta: posto unico euro 26 + d.p.; posto early entry 34 euro + d.p..

L’evento è organizzato con il patrocinio del MiC – Direzione Generale Spettacolo, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione Sardegna.




Città in scena, spazio pubblico e servizi al centro della rigenerazione urbana in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025: 13 progetti regionali, 1 progetto internazionale e un confronto con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 10.06.2025 – Spazi pubblici che rinascono, ricollegano quartieri e riconnettono la città con il mare, ex siti industriali e minerari e aree abbandonate che rivivono con nuove funzioni come servizi culturali, commerciali e di trasporto. È una Sardegna che punta a riscrivere un futuro nuovo quella raccontata nella seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, tenutasi ad Alghero il 10 giugno.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, è arrivato per la prima volta in Sardegna dove si è messa in luce in particolare una grande collaborazione tra amministrazioni pubbliche e operatori privati nella realizzazione di piccoli, medi e grandi progetti di rigenerazione urbana.

Ben 13 i progetti regionali presentati: Alghero, città che ospita l’iniziativa, con il progetto di riqualificazione del Waterfront in Via I Maggio, e poi la rigenerazione del quartiere Sant’Elia e il progetto del Nuovo parco urbano di Sant’Elia ‘’Parco degli Anelli’’ a Cagliari, il Fass Shopping Center a Elmas, la rifunzionalizzazione della ex-Centrale elettrica della Grande Miniera di Serbariu come Museo della Città di Fondazione e Archivio del Novecento di Carbonia. Due i progetti per Oristano, la rigenerazione del lungomare di Torre Grande e il Centro Intermodale passeggeri e stazione interscambio, si arriva poi a Sassari con il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’Ex Tipografia Chiarella, il restauro conservativo dell’Ex Hotel Turritania e con la riqualificazione dei vecchi mulini Azzena, e in provincia con il Compendio di Rinaggiu a Tempio di Pausania e la realizzazione  di parchi urbani e aree ricreativo sportive finalizzati alla riqualificazione delle aree periferiche e marginali di Porto Torres, per concludere poi con il recupero e la ristrutturazione delle Ex distillerie Capra di Quartu Sant’Elena.

A dare avvio ai lavori è stato il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto: «Siamo pienamente convinti che da questo confronto si possa rafforzare una nuova visione del progettare le nostre città, le nostre comunità. Migliorare la qualità della vita dei cittadini con progetti che aumentino la fruibilità e la vivibilità del territorio è uno degli obbiettivi che vogliamo raggiungere. Il nostro progetto va in questa direzione, coniugare ambiente e socialità con sport, cultura ed eventi».

Viva soddisfazione è stata espressa dalla presidente nazionale Ance, Federica Brancaccio: «È la prima volta che il festival fa tappa in Sardegna, stiamo assistendo a progetti veramente interessanti e al grandissimo lavoro che i sindaci di comuni piccoli, medi e grandi stanno facendo. Attraverso la rigenerazione urbana si può invertire davvero questo calo demografico questa desertificazione. Può essere davvero l’antidoto che serve a questo paese per trattenere i giovani e per richiamarne altri».

«La rigenerazione siamo noi qui oggi presenti, la sinergia che riusciamo a creare tra politica, imprese e progettisti – ha affermato il presidente di Ance Sardegna, Pierpaolo Tilocca – Il processo di trasformazione che parte dall’idea, dalla raccolta dei finanziamenti necessari, fino alla realizzazione degli interventi deve muoversi su un piano di collaborazione che è l’unica garanzia per trasformare le nostre città e per dare ai cittadini un territorio accogliente e attrattivo».

Il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator, ha ribadito che la rigenerazione urbana è fondamentale affinché i nostri centri possano riqualificarsi: «In tal modo potranno affrontare le sfide dei prossimi anni, al fine di garantire quella fruibilità e quella qualità della città che oggi deve essere messa a disposizione di nuovi residenti. E questo vale non soltanto per i grandi centri urbani della Sardegna ma anche e soprattutto per i piccoli comuni che oggi stanno perdendo tanta popolazione e rischiano di diventare delle cattedrali nel deserto. Noi per impedire questo ovviamente non abbiamo oggi la necessità di costruire del nuovo, ma abbiamo bisogno di creare in questi comuni i contesti, le condizioni e i servizi utili a attrarre e a mantenere le persone in questi centri urbani».

Spazio anche a un progetto che viene dalla Spagna, in particolare dalla vicina Catalogna. Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, ha presentato il progetto del Mercato coperto riqualificato di Santa Caterina di Barcellona.

L’evento, organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale ha visto la partecipazione degli assessori regionali ai lavori pubblici e agli enti locali, finanze e urbanistica, Antonio Piu e Francesco Spanedda. Ricca, inoltre, la presenza di sindaci della regione insieme a imprenditori, esperti, professori e progettisti.




“Città in scena”, il Festival della rigenerazione urbana arriva in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025 con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 05.06.2025. Appuntamento ad Alghero, il prossimo 10 giugno a partire dalle 10, nelle sale del Complesso Lo Quarter, per la seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, cheper la prima volta approda in Sardegna.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, e Cidac, con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, mette in luce le tante iniziative e i progetti di rigenerazione urbana che attraversano l’Italia per valorizzare e raccontare la forte capacità progettuale delle città italiane.

L’edizione 2025 si è aperta con una tappa tematica a Firenze dedicata al riuso degli spazi abbandonati a maggio. Ora è la volta della Sardegna con una ricca selezione di progetti che riguardano le città di Alghero, Cagliari, Carbonia, Olbia, Oristano, Sassari. Saranno presentati e commentati da istituzioni, imprese, esperti, università e progettisti. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale.

Ad aprire la giornata saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Sardegna, Antonio Piu. Previsto anche l’intervento dell’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica della Regione Sardegna, Francesco Spanedda.

I progetti saranno discussi e commentati da Andrea Casciu, Presidente Inarch – Sezione Sardegna, Paola Rizzi, Dipartimento di Architettura, design e urbanistica – Università degli Studi di Sassari, Pierpaolo Tilocca, Presidente Ance Sardegna, Flavio Monosilio, Direttore Centro studi Ance, Massimo Faiferri, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari, Valeria Saiu, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari.

Tra le rappresentanze istituzionali, a illustrare i progetti delle rispettive città ci saranno anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi e, per il Comune di Sassari, l’assessora alla Pianificazione territoriale, Tutela del paesaggio e Rigenerazione urbana, Maria Francesca Fantato.

Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, i lavori della giornata saranno impreziositi anche dalla testimonianza dell’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, che presenterà un progetto di rigenerazione urbana della città catalana. Le conclusioni saranno affidate a un dialogo tra la presidente Ance, Federica Brancaccio e il segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato. A moderare i lavori sarà la giornalista Teresa Piredda.




Danza a Sassari, a Palazzo di Città le “Oscure Luminescenze” di Asmed

Sabato 12 aprile la compagnia cagliaritana sarà ospite di Primavera a Teatro, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Sabato 12 aprile alle 20.30 il palcoscenico di Palazzo di Città si tinge di “Oscure Luminescenze” con il nuovo spettacolo della compagnia Asmed Balleto di Sardegna. La compagine cagliaritana si esibisce a Sassari ospite di “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, che sotto la firma di Estemporada ha ormai raggiunto la 14esima edizione.

Le coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo, interpretate al Civico da Flavia Dule, porteranno l’attenzione del pubblico verso “un luogo interiore e liminale”, dove le movenze andranno alla ricerca della persistenza di una sensazione, di un’esigenza inespressa in cui riscoprire “lo stralcio di un pensiero rimasto impigliato all’esistere”. Lo spettacolo è una co-produzione realizzata da Asmed con Danzeventi di Sassari con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

Dule danzerà sui fili dell’inquietudine, un sentimento che nell’oscurità pare inafferrabile ma non evanescente, stipato in qualche angolo remoto ma tanto forte da deviare il corso di una decisione.

È la stessa trepidazione che incombe “inattesa, e aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene”. Eppure, infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine.

Nelle espressioni drammaturgiche incitate dalla regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, l’esistenza strappa i legacci e dissipa il torpore, porta in acque libere ad intravvedere nuovi impensati approdi.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




Alla centenaria Eudige Sanna gli auguri della città

Oristano festeggia una nuova centenaria.

È la signora Eudige Sanna che ieri ha spento 100 candeline sulla torta
insieme a parenti e amici. Con lei, con le figlie Paola e Carla e con il
nipote Davide, c’era anche il Sindaco Massimiliano Sanna che le ha rivolto
gli auguri della città e le ha consegnato una targa ricordo.

Nata a Barumini il 14 dicembre 1923, la signora Eudige si trasferì a
Oristano nel 1951 per lavoro.

Nel 1961 si sposò con Terenzio Orrù, che fu a lungo all’Ispettorato del
Banco di Sardegna.

Nella sua lunga vita signora Eudige si è dedicata con amore alla famiglia.
Molto religiosa, ha insegnato catechismo nella chiesa dell’Immacolata di
Barumini, mentre a Oristano ha frequentato la chiesa di San Sebastiano.

Tra i suoi hobby i lavori a maglia e la cucina che oggi ha abbandonato a
causa dell’età.

Ama le parole crociate, i libri e i film “ma – come dice lei – quelli di
una volta. I grandi classici come “Via col vento” e “La gatta sul tetto che
scotta”. Sono veramente pochi quelli di oggi che incontrano il mio gusto”.

Nonostante qualche brutta frattura subita negli ultimi anni è in perfetta
forma. Solo il Covid le ha lasciato qualche strascico, ma gode di una
salute invidiabile per una centenaria.




Una grande festa per “La città che cambia”: la campagna elettorale di Giuseppe Mascia chiude giovedì in piazza d’Italia






Si estende alla Città Metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna il servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni inclusi nel progetto Polis di Poste Italiane.

Il nuovo servizio è stato presentato stamane a Dolianova ed è già operativo anche negli uffici di Ussana (SU), Villa San Pietro (CA), Arbus (SU), Narcao (SU), Vallermosa (SU), Musei (SU), Gesturi (SU).

Il progetto Polis di Poste Italiane va dunque avanti a passi spediti in vista della sua progressiva estensione a tutti i 7000 uffici postali attivi nei centri con meno di 15mila abitanti.

Il progetto Polis trasforma gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello unico per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto di 15mila abitanti. Il progetto prevede un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, finanziato per 800 milioni con risorse del Piano complementare al PNRR (Dl 59/2021), mentre gli altri 400 milioni sono a carico di Poste Italiane.

Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Basterà consegnare all’operatore dell’ufficio postale del proprio comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie (di cui una precedentemente legalizzata), una marca da bollo da 73,50 euro, in contrassegno telematico e pagare il bollettino di 42,50 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica di Poste Italiane, sarà l’operatore di sportello a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

“La possibilità di richiedere o rinnovare il passaporto in ufficio postale – ha dichiarato Gabriele Lanzidei, Responsabile provinciale della Filiale di Cagliari di Poste Italiane – va incontro alle reali esigenze dei cittadini, consentendo loro al contempo di risparmiare tempo e di limitare gli spostamenti da e verso la città, per ottenere il documento. Tra l’altro, la maggioranza degli uffici postali prevede l’apertura anche al sabato mattina e questo rappresenta un ulteriore vantaggio per tutti coloro che nel corso della settimana hanno impegni lavorativi. Siamo molto orgogliosi di portare nuovi servizi nei territori a dimostrazione dell’attenzione della vicinanza di Poste Italiane alle comunità.”

Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri servizi attivi negli uffici postali Polis, ad esempio il ritiro di certificati anagrafici, di stato civile, previdenziali e le pratiche di volontaria giurisdizione.