Sassari, la danza di “Primavera a Teatro” chiude al Civico

Livia Lepri: “Formula riuscita mettere a confronto professionisti con i futuri artisti”

L’appuntamento ha visto esibirsi Fabula Saltica, Ariella Vidach e la scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione

SASSARI. Tre spettacoli di forte impatto. Due compagnie professioniste e un gruppo di futuri artisti che si esibisce per le prime esperienze sul palcoscenico. Ed è un successo al Civico di Sassari per la serata conclusiva della 14esima edizione di “Primavera a Teatro”.

La rassegna diretta da Livia Lepri e organizzata da Estemporada ha portato al teatro sassarese Cassandra Bianco per Fabula Saltica con “Eco di silenzio”, Rafael Candela e Carmine Dipace per la compagnia Ariella Vidach Aiep con “Blue”, e il gruppo di giovanissime ballerine della scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione.

Il primo tema trattato in “Eco di silenzio” ha indagato “la paura di parlare in pubblico”. È una sorta di autoritratto in movimento ideato e interpretato da Cassandra Bianco, per una danzatrice che trova certamente il suo canale di comunicazione preferenziale nell’esprimersi dando voce al proprio corpo. Le sequenze delicate di un lavoro ancora in working progress finiscono per portare in luce gli attimi di tensione sospesa che anticipano l’esperienza precedente uno speach, dove il silenzio a volte può vibrare più di tante parole.

Una prima assoluta è stata invece “Blue” di Candela e Dipace, che a partire dalla costruzione di un’atmosfera originale hanno tratteggiato le sfumature di una relazione tra due corpi. Una relazione che nasce dall’esigenza di uscire dalla condizione di isolamento dell’era contemporanea, in cui “se non cerchi una relazione non ti succede”. I due coreografi vanno oltre la sola idea di approfondire la relazione amorosa, indagano anche i rapporti di potere, di dipendenza, di manipolazione, di condizionamento e controllo in senso unicamente fisico.

Le due esibizioni di intensa profondità concettuale hanno lasciato spazio a una sorprendente performance delle piccole artiste di Extemporanea guidate da Marta Bullitta, danzatrice storica di Estemporada con un importante background. «È un esperimento pilota che abbiamo adottato quest’anno per la prima volta, facendo confluire per ogni data i giovani artisti di domani con i professionisti – ha spiegato Livia Lepri –. Un esperimento molto riuscito perché ha innescato un meccanismo di motivazione e un ritorno di passioni ed è stato molto stimolante. Il tema scelto stavolta è stato quello di avere una vita non legata a forme di dipendenza, in questo caso si parla di droghe, e credo sia la vittoria più grande tra quelle che si possono fare all’interno di una rassegna di danza».

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide.




Danza a Sassari, al Civico Fabula Saltica e Ariella Vidach

Sabato 7 giugno doppio spettacolo conclusivo per la rassegna “Primavera a Teatro” organizzata da Estemporada

SASSARI. Doppio spettacolo di danza al Teatro Civico di Sassari per la serata conclusiva di Primavera a Teatro 2025, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri. Sabato 7 giugno alle 20.30 sul palcoscenico di Palazzo di Città andrà in scena “Eco di silenzio” della compagnia veneta Fabula Saltica seguito da “Blue” di Ariella Vidach Aiep di Milano.

Eco di Silenzio” è una performance che esplora l’intimo vissuto di chi affronta ogni giorno il disturbo d’ansia sociale. Attraverso un linguaggio corporeo innovativo e un movimento profondamente evocativo, la coreografia dà voce a ciò che spesso rimane inespresso: la fragilità, le tensioni interiori e il tumulto emotivo di chi vive nella morsa della fobia sociale.

La performer Cassandra Bianco, accompagnata dalle musiche di Nicola Campanella, condurrà lo spettatore in un viaggio emozionale intenso, in cui si alternano momenti di isolamento soffocante, esitazione profonda e vulnerabilità. L’ideazione e la coreografia sono di Esenco Dance Movement. Le sequenze di danza, cariche di espressività e delicatezza, si fondono con pause che vibrano di tensione sospesa, creando un ritmo che riflette il battito irregolare dell’ansia e la lotta costante per ritrovare un barlume di speranza.

La rappresentazione tersicorea non si limita a rappresentare la sofferenza. È una celebrazione della resilienza, una poesia in movimento che onora la forza nascosta dietro ogni sguardo evitato, ogni parola taciuta. Lo spettacolo invita lo spettatore a immergersi nel proprio vissuto, a riflettere sull’importanza di abbracciare le proprie fragilità e a riconoscere la bellezza che nasce dalla connessione umana. La performance si fa spazio nella condivisione e nel supporto reciproco, dove l’eco del silenzio si trasforma in un grido corale di comprensione e speranza.

A chiudere la serata e l’intera manifestazione sarà la compagnia Ariella Vidach Aiep con “Blue”, una creazione di Rafael Candela e Carmine Dipace, che interpreteranno questa pièce come una continua trasformazione di due corpi che abitano varie dimensioni, nel costante tentativo di mantenere un’intesa tra loro e con l’esterno. Più incentrato sulla pratica che sulla struttura coreografica, lo spettacolo si apre alla casualità degli incontri e degli eventi, facendo sì che la drammaturgia venga scritta in tempo reale dalle interazioni tra i performer, il pubblico e lo spazio. Il lavoro è in site-specific adattabile a qualsiasi contesto.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide. Per info e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




Sassari, al Civico quattro accademie internazionali per il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”

Il 17 maggio il festival SYEMF (Sassari Youth Early Music Festival) entra ufficialmente all’interno del festival “Note senza tempo” per dare spazio ai giovani talenti della musica antica

SASSARI. Sabato 17 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, l’associazione Dolci Accenti presenta il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble, che mette insieme l’Accademia di musica antica “Cristobal Galan”, l’Istituto musicale città di Thiene”, la Early Music Youth Orchestra e la String Academy di Londra per eseguire brani originali che vanno dal Cinquecento al Settecento su copie di strumenti d’epoca. Le formazioni giovanili saranno affiancate dai maestri delle rispettive accademie. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa porta il marchio del festival SYEMF rivolto ai giovani talenti che si avvicinano alla musica antica,

nato nel 2022 in concomitanza della nascita dell’Accademia Galan, e da quest’anno è inserito all’interno del festival internazionale “Note senza tempo”.

«Dolci Accenti rivolge lo sguardo alla formazione della musica antica partendo dalla base, quindi dai giovani, per suscitare un interesse verso questo genere musicale», spiega il presidente Calogero Sportato.

La dislocazione geografica della Sardegna rappresenta per molti studenti un limite talvolta invalicabile nella prosecuzione dei propri studi musicali, in quanto sono limitate le opportunità di approfondimento, specializzazione ed esecuzione dei concerti. Chi studia musica antica è ulteriormente penalizzato in quanto non esistono nell’isola master o occasioni di studio.

«Dal 2024 la nostra associazione ha portato il proprio know-how in Veneto a Thiene, dove gestisce con altre due associazioni locali l’Istituto musicale città di Thiene – specifica il direttore artistico di “Note senza tempo”, Daniele Cernuto – ed è proprio lì che sono partite diverse iniziative rivolte alla musica antica e principalmente ai ragazzi, alcuni dei quali saranno protagonisti del concerto a Palazzo di Città». La collaborazione con Alberto Sanna, attuale direttore dell’Accademia Galan ha portato al partenariato con la Early Music Youth Orchestra e con String Academy di Londra.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Sassari, Daniele Monachella al Civico con “Un anno sull’Altipiano”

Inserito tra le celebrazioni per la Giornata della liberazione, il 24 aprile andrà in scena il recital musicale tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu con i brani originali di Andrea Congia e Andrea Pisu

Sassari. Venerdì 24 aprile alle 12, al Teatro Civico di Sassari, “B-oghes&Ispantu produzioni” in collaborazione con “MAB Teatro” presenta “Un anno sull’Altipiano – Ho tanti ricordi come se avessi cento anni”. Il recital musicale è tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu, e prende spunto dall’esergo presente nel libro “Ho più ricordi che se avessi mille anni”, di evidente rimando a “I fiori del male” di Baudelaire, il testo letterario fedele “amico” dell’autore durante la sua lunga permanenza sull’Altipiano di Asiago.

L’adattamento teatrale e la voce recitante sono di Daniele Monachella, accompagnato dalle musiche originali di Andrea Congia alla chitarra classica e loop station e da Andrea Pisu alle launeddas e percussioni.

Al matinée scolastico sono invitati a partecipare gli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della città di Sassari e della provincia, in occasione delle commemorazioni per l’Anniversario della Liberazione.

Arrivano come fendenti le parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca. I suoni provocatori di chitarra, di launeddas e tamburi, notoriamente strumenti del folklore, intrecciano la narrazione e parlano in questo viaggio con suoni universali che rifiutano la belligeranza e le inutili stragi.

Con il suo alto valore letterario, civile, identitario, storico e sociale, il memoriale traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo di prosa-musicale, il messaggio morale che vi è contenuto. E intende onorare la memoria del popolo sardo che con migliaia di vite umane pagò l’immane prezzo della Prima guerra mondiale. Protagonisti sono i Dimonios e gli eventi della trincea, la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue.

Se è noto che i dominatori aragonesi vissuti in Sardegna definivano i sardi “Pocos locos y mal unidos”, Emilio Lussu, nella sua analisi testuale sottolineava come, per la prima volta, i sardi furono coesi, seppur nella sventura delle trincee. Proprio perché unità, solidarietà e fratellanza furono i comuni denominatori che permisero agli sfortunati combattenti di trascorrere quei tre lunghi anni di guerra. Il pensiero collettivo dei “Diavoli Rossi” è raccolto sotto l’egida del motto “Forza paris” (Forza insieme).

Il recital è realizzato con il patrocinio e contributo del Comune di Sassari, il patrocinio della Presidenza del Consigli dei Ministri “Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della prima guerra mondiale”, il contributo di Fondazione di Sardegna Progetto “Passavamo sulla terra … leggendo!” e per gentile concessione e Autorizzazione degli aventi diritto eredi Emilio Lussu.




La danza di Asmed incanta il Civico di Sassari con Oscure Luminescenze

Molto apprezzati anche i giovani danzatori di Hip Hop che Primavera a Teatro ha messo in connessione con i professionisti per condividere lo spazio e le emozioni

SASSARI. Il palcoscenico è immerso nelle tenebre. Bagliori irrompono in una notte profonda e, nel crepuscolo della vita, un cordone ombelicale che non si vuol tagliare. È un quadro in movimento. Sono le “Oscure Luminescenze” di Asmed Balletto di Sardegna, lo spettacolo di danza che sabato (12 aprile) sera al Teatro Civico di Sassari è andato in scena tra gli applausi nell’interpretazione di Flavia Dule e Manolo Perazzi, in calendario per la rassegna “Primavera a Teatro” 2025.

Due entità si muovono di fronte alla platea e si percepiscono sensazioni di aldilà, di resurrezione, di reincarnazioni. Nelle coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo si intuisce il tentativo di rappresentare l’illusione di crearsi una vita in una zona di conforto. Ma in fondo è la vita a portare sempre dove vuole lei, e non si può chiudere nemmeno la porta, perché viene sfondata dal destino.

«Abbiamo lavorato su queste percezioni ed emozioni senza darci risposte troppo precise, perché non ne abbiamo – ha spiegato il drammaturgo Senio Giovanni Barbaro Dattena, che ha curato la regia –. Però è interessante anche la reazione del pubblico, ho visto molta attenzione a Sassari e mi ha colpito davvero positivamente. Gli spettacoli di danza contemporanea o, di teatro danza in questo caso, sono interessanti perché tu guardi, ti fai un’idea che non è per forza l’idea del regista, del drammaturgo, del coreografo. Ma è ciò che è arrivato alla tua sensibilità». Grande apprezzamento è stato espresso dagli spettatori in sala.

Subito dopo si sono esibiti i giovani artisti del corso di Hip Hop e Street dance curato da Daniela Simula, un progetto sulla vita nella strada eseguito da ragazzi dai quindici ai venticinque anni, che hanno mostrato talento e abilità. Come di consueto, la rassegna ha messo in connessione con i professionisti i giovani che frequentano ancora la scuola di danza, per far condividere lo spazio scenico, il teatro, le emozioni.

«Questa operazione sta funzionando molto– ha affermato la direttrice artistica Livia Lepri – perché vediamo i ragazzi crescere, il pubblico ritornare in sala ma in una veste nuova, curioso di osservare questa sinergia tra un’architettura professionale ben consolidata e il futuro che sarà. Sono molto contenta anche di questa serata al Civico, perché ritorniamo finalmente a dare spettacolo a Palazzo di Città dopo tanti anni di assenza, ed è una cosa che mi emoziona perché Primavera a Teatro è iniziata proprio in questo luogo quattrodici anni fa».

Il prossimo appuntamento sarà il 3 maggio, alle 20.30, in Sala Estemporada con “Harmless” della compagnia casertana Arb Dance Companyin. La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].

La direttrice artistica Livia Lepri dialoga con il pubblico



Sassari, sold out e applausi al Civico per “Il Centro all’Opera”

Grande successo del concerto lirico diretto da Irene Dore e Laura Cocco

Pubblico in visibilio per gli artisti Claudia Urru, Marta Pluda, Alessandro Abis e Giuseppe La Malfa

SASSARI. Dal duetto Barcarolle tratto dai Racconti di Hoffmann di Offenbach alla celebre Aria della Regina della notte del Flauto magico di Mozart: l’opera lirica stavolta ha fatto “centro” al Teatro Civico di Sassari, con il sold out di un pubblico tanto caloroso da emozionare persino i protagonisti abituati a calcare i grandi palcoscenici d’oltremare.

Sabato 1 febbraio “Il Centro all’Opera” organizzato dall’associazione Ars Aurelia ha celebrato nel migliore dei modi uno dei primi appuntamenti dopo la riapertura di Palazzo di Città, dando spazio alle voci sensazionali di quattro giovani artisti come la sarda Claudia Urru, soprano cagliaritano di fama internazionale al suo debutto a Sassari, il basso Alessandro Abis, anche lui di origine sarda, e la mezzo-soprano Marta Pluda, accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe La Malfa.

«Pensare che abbiamo delle voci così in Sardegna è davvero un’emozione unica», ha commentato dal palco la direttrice artistica Irene Dore, che dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale ha evidenziato come l’obiettivo dell’associazione sia quello di promuovere nell’isola i grandi artisti sardi che si fanno onore nel mondo, e quindi quello di divulgare l’opera lirica avvicinandola a un pubblico ampio ed eterogeno.

Sono seguiti brani tratti dal Barbiere di Siviglia, dalla Cenerentola e da L’italiana ad Algeri di Rossini, dal Don Giovanni di Mozart, l’Habanera della Carmen di Bizet, la Cavalleria Rusticana di Mascagni, Glitter and be Gay di Bernstein e altre arie e melodie di un programma appositamente studiato per avvicinare la gente all’Opera e farla appassionare.

Applausi scroscianti sono arrivati dalla platea e dai loggioni. Neanche un posto libero in tutto il teatro. L’evento è stato realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Sassari e il partenariato delle associazioni Contrapunctum e San Domenico Caniga.

«Nonostante l’abitudine a cantare ovunque, in tante città diverse e teatri anche molto grandi e importanti, tornare a casa è stata un’emozione enorme – ha affermato Claudia Urru – sono felicissima anche per l’affetto che gli spettatori hanno dimostrato, è stato unico e non capita sempre di avere un pubblico del genere».

A fine serata, assieme agli artisti e alle direttrici artistiche Irene Dore e Laura Cocco sono saliti a salutare il pubblico anche il giovane e talentuoso regista Danilo Coppola, il vicepresidente di Ars Aurelia, Christian Pinna, e le rappresentanti dell’associazione San Domenico di Caniga, Anna Cherchi e Dora Quaranta.

«È il secondo sold out dopo il primo appuntamento al Civico, che era scontato – ha detto il sindaco Giuseppe Mascia – ciò significa che la comunità aspettava questo, che ha fame di cultura e quando si intercettano iniziative come questa la città risponde».

Irene Dore



“Il Centro all’Opera” sabato al Teatro Civico di Sassari




“Il Centro all’Opera” sabato al Teatro Civico di Sassari

Il concerto lirico diretto da Irene Dore e Laura Cocco l’1 febbraio accoglierà gli artisti Claudia Urru, Alessandro Abis, Marta Pluda e Giuseppe La Malfa con la regia di Danilo Coppola

SASSARI. “Il Centro all’Opera” come la volontà di restituire al centro storico di Sassari la fruizione di uno dei gioielli architettonici più amati, e promuovere nell’isola i grandi artisti sardi che si fanno onore nei teatri internazionali. Sabato 1 febbraio alle 20, il Teatro Civico di Sassari riapre le sue porte ospitando uno dei primi concerti che celebrano la sua restituzione alla città dopo cinque anni di chiusura.

“Il Centro all’Opera”, promosso dall’Associazione Ars Aurelia con il contributo e il patrocinio del Comune di Sassari, rappresenta un momento di rinascita per la comunità culturale locale e si avvale del partenariato delle associazioni Contrapunctum e San Domenico Caniga. L’ingresso è gratuito, con possibilità di ritirare un massimo di due biglietti a testa nella biglietteria del teatro, fino ad esaurimento posti.

Sotto la direzione artistica di Irene Dore e Laura Cocco, lo spettacolo propone un viaggio musicale attraverso le arie e i brani d’assieme più celebri della tradizione operistica, opere di Bizet, Mozart, Rossini, Delibes in linea con la missione di riavvicinare il pubblico al fascino dell’opera lirica. La regia è affidata al giovane e talentuoso regista siciliano Danilo Coppola.

Danilo Coppola

I quattro protagonisti sono Claudia Urru, soprano cagliaritano di fama internazionale, che si è già esibita sui principali palcoscenici europei distinguendosi per la sua versatilità e potenza vocale; Alessandro Abis, basso di origine sarda noto per la profondità e l’espressività delle sue interpretazioni; Marta Pluda, mezzosoprano emergente nel panorama lirico italiano, già protagonista di prestigiosi eventi musicali grazie al suo timbro caldo e avvolgente; Giuseppe La Malfa, pianista di grande esperienza e sensibilità che ha collaborato con celebri cantanti lirici e ha calcato le scene di importanti teatri internazionali.

Composta da giovani volenterosi e intraprendenti, l’associazione Ars Aurelia è rivolta alle nuove generazioni ed è impegnata nella promozione culturale e artistica con una visione moderna e sostenibile. «L’evento è un invito aperto a tutta la città per celebrare la musica lirica come patrimonio culturale di tutti – afferma Irene Dore –. La nostra missione è quella di promuovere artisti sardi, creando un ponte tra la Sardegna, il resto d’Italia e l’estero, nondimeno avvicinare il pubblico all’opera, con particolare attenzione ai bambini attraverso progetti didattici dedicati. Vogliamo favorire la partecipazione attiva del pubblico rendendo gli eventi esperienziali, e intendiamo valorizzare le eccellenze sarde, anche enogastronomiche, turistiche e paesaggistiche».




Verso le Regionali in Sardegna: la Corsa di Pier Giovanni Arru tra Impegno Civico e Sfide Insulari

Alghero, Sardegna – In una fase cruciale per la politica sarda, con le elezioni regionali del 2024 alle porte, Pier Giovanni Arru, candidato per Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Sassari, nell’intervista su “iceberg24” si distingue per la sua visione integrata e l’approccio pragmatico alle questioni che affliggono la Sardegna. Tra dibattiti accesi e polarizzazione politica, Arru propone una riflessione matura sull’importanza del contenuto e dell’impegno civico nelle campagne elettorali.

Polarizzazione e Proposte Concrete

La politica sarda, spesso caratterizzata da una marcata polarizzazione, sembra trascinarsi in una serie di polemiche che distolgono l’attenzione dalle reali esigenze dei cittadini. Arru critica apertamente questa tendenza, sottolineando come la “politica urlata” e le dispute sterili finiscano per alienare l’elettorato. “Non si parla di proposte, non si parla di contenuti,” afferma Arru, evidenziando la necessità di un cambiamento verso una politica di sostanza, capace di riavvicinare i cittadini al voto.

La Sfida dell’Insularità

Una delle questioni centrali della campagna di Arru è l’insularità, un tema che influisce profondamente sulla vita economica, sociale e quotidiana dei sardi. Il candidato pone l’accento sull’importanza di affrontare le problematiche derivanti dall’essere un’isola, non solo in termini di trasporti e collegamenti ma anche per quanto riguarda la competitività delle imprese locali. “L’insularità deve essere assolutamente risolta,” insiste Arru, considerandola l’architrave su cui costruire un futuro prospero per la Sardegna.

Impegno Civico e Accessibilità

Arru non si limita a delineare i problemi; propone anche soluzioni innovative per garantire un dialogo costante tra elettori e politici. Promette di rimanere accessibile e in contatto diretto con i cittadini attraverso l’uso di tecnologie digitali, sottolineando l’importanza di un impegno civico attivo. “È obbligo del candidato presentarsi in maniera garbata,” afferma, evidenziando come il rispetto reciproco e la disponibilità al dialogo siano fondamentali.

Sanità e Fondi Europei: Sfide e Opportunità

La sanità emerge come uno dei temi caldi, con Arru che critica la gestione attuale e sottolinea la necessità di un sistema sanitario che garantisca parità di trattamento a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Inoltre, il candidato riflette sull’opportunità rappresentata dai fondi europei del programma next Generation EU, esprimendo preoccupazione ma anche determinazione nell’assicurare che tali risorse vengano investite efficacemente per lo sviluppo regionale.

Un Cambio di Passo Necessario

In un contesto di sfide persistenti e di un’elettorato in cerca di risposte concrete, Piero Giovanni Arru si propone come una voce di equilibrio e pragmatismo. Con un’appassionata difesa dell’impegno civico e una chiara visione per superare l’insularità, Arru si candida a rappresentare non solo la circoscrizione di Sassari ma tutti i sardi che aspirano a un futuro di progresso condiviso. La sua campagna, incentrata sul dialogo e sull’azione concreta, si presenta come un promettente cambio di passo nella politica regionale sarda.




Monachella e Chessa al Civico di Alghero con “Era l’allodola?”

Mercoledì 13 dicembre al Gavì Ballero arriva per il Cap d’any de l’Alguer la divertente e sagace pièce teatrale firmata MAB Teatro

ALGHERO. Il fortunato tour dello spettacolo teatrale “Era L’allodola?” di Daniele Monachella sbarca mercoledì 13 dicembre alle 20.30 al Civico di Alghero all’interno del cartellone Cap d’any de l’Alguer 2023. Al Gavì Ballero l’opera sarà interpretata dallo stesso Monachella in compagnia di un affiatatissimo Ignazio Chessa, rispettivamente nei panni del sedicente scrittore Guglielmo Scuotelapera e del suo analista Dottor Trìnculo.

C‘è molta attesa per questa tragicomica e sagace pièce prodotta da MAB Teatro, arrivata finalista al “Roma Comic Off 2018” e valsa a Monachella il premio come Migliore attore protagonista.  

L’opera rievoca in maniera del tutto originale alcuni luoghi testuali del teatro shakespeariano, riattualizzandoli in chiave ironica con arguzia ed efficacia. È evidente il collegamento logico con “Romeo and Juliet”, in cui il canto dell’allodola annuncia il chiarore dell’alba ai due innamorati segnando anche il loro amaro e ineluttabile destino.

Daniele Monachella in “Era l’allodola”

Attraverso una seduta d’analisi tra medico e paziente, in un susseguirsi di gag esilaranti e pungenti, lo spettatore è condotto a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità e dei paradossi della società contemporanea, ma soprattutto verso le grandi debolezze dell’uomo.

I due protagonisti sono sospesi in un non luogo caratterizzato da sottili sfumature pirandelliane, per le quali chi dovrebbe analizzare cade nella trappola dell’analisi, quasi a lasciare allo spettatore, sul finale, la possibilità di credere che i protagonisti siano rinchiusi in un istituto di salute mentale, aggrappati all’unico strumento di salvezza: quello di giocare allo psichiatra e al paziente rievocando i versi di Shakespeare.

Per il 2024 “Era l’allodola!” è inserito nel cartellone di prosa regionale CeDac, il 25 gennaio a Sanluri e il 23 marzo a Meana sardo. Per vedere tutti gli appuntamenti del cartellone algherese collegarsi alla pagina https://www.fondazionealghero.it/attivita/cap-d-any/.

Ignazio Chessa