VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DEL MEDIO CAMPIDANO PROPONE IL “MODULO MISTO TERRITORIALE”.

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 08/02/2025

“Il volontariato è la spina dorsale della società, importante essere pragmatici con una pianificazione adeguata e con la visione futura necessaria per la progettazione. Anche il sogno è importante, all’inizio sembra difficile e lontano da realizzare, ma si parte dalle visioni per arrivare ai progetti pratici”. Così l’Assessore della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, stamattina a Villacidro, a conclusione della presentazione della proposta di Modulo Misto Territoriale, fatta dal Coordinamento del Volontariato di Protezione civile del Medio Campidano.

Per l’Assessore è necessario un cambio di paradigma, “se vogliamo che il Volontariato di Protezione civile funzioni e dia risposte efficienti alle emergenze che saranno sempre più frequenti, bisogna cambiare modello attraverso il ricorso alle convenzioni”, ha continuato Rosanna Laconi. La convenzione consente di strutturare e di pianificare su base annuale e pluriennale anche le risorse da dedicare al Volontariato. La formazione, ha sottolineato ancora l’Assessore, è un tassello fondamentale insito nel cambiamento, migliorare le competenze e creare dei piani di formazione disegnati in base alle esigenze del Volontariato. “Solo insieme e mettendo a disposizione tutte le risorse riusciremo a farlo” ha concluso l’Assessore.

Il Direttore generale della protezione civile, Mauro Merella, si è soffermato sulla rinascita del Polo logistico di Villacidro dopo uno stop di 15 anni, dove ci sarà una parte dei mezzi che costituiscono la Colonna Mobile Regionale della Sardegna, e ha evidenziato l’importanza di una convergenza positiva tra Volontariato e amministratori locali, consiglieri regionali, Forestas, CFVA, tutti pronti al confronto e alla collaborazione. Per il Direttore generale è fondamentale attrarre più giovani nelle organizzazioni di volontariato e ascoltare le proposte che arrivano dalle stesse associazioni, migliorando la formazione e coinvolgendole sempre di più nei progetti di scambio come i gemellaggi a supporto della Campagna Antincendio Boschivo. Mauro Merella ha sottolineato poi l’importanza del confronto anche nei contesti internazionali, come l’esercitazione EU Modex all’interno del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, che si svolgerà in Sardegna agli inizi di aprile.

Il Modulo Misto Territoriale illustrato nei dettagli da Giuseppe Putzu, Presidente del Coordinamento del Volontariato del Medio Campidano, a una numerosa platea composta da volontari, sindaci e consiglieri regionali, nasce dall’esigenza di risolvere una criticità che molte organizzazioni di volontariato di protezione civile devono affrontare, quella di non avere un numero sufficiente di volontari per poter creare una squadra di intervento da attivare in caso di emergenza. Ecco così l’idea del Modulo Misto Territoriale: i volontari appartenenti a diverse associazioni del territorio segnalano la propria disponibilità ad operare, in modo da creare delle squadre con volontari provenienti da OdV diverse ma pronti ad intervenire insieme, garantendo supporto immediato agli amministratori locali o alla Protezione civile regionale in caso di necessità. Una proposta che nasce in un territorio virtuoso e dinamico come quello di Villacidro, di cui fanno parte 14 associazioni e 2 gruppi comunali di protezione civile, ma che potrebbe essere un esempio virtuoso anche in altri contesti. Il Polo logistico sito nell’area del Consorzio industriale sarà anche la base operativa del Modulo Misto Territoriale e sede dell’Ambito Territoriale di Protezione Civile – ATPC di Villacidro.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




Mario Bruno: “chiusa Urologia al Civile di Alghero. Una beffa.”

Mario Bruno: “chiusa Urologia al Civile di Alghero. Una beffa.”

Da oggi, primo febbraio, la Asl ha chiuso il reparto di degenza di Urologia dell’ospedale civile di Alghero diretto dal dottor Angelo Tedde. Una beffa. Chiedo con forza che venga riaperto immediatamente. Anche perché qualche settimana fa veniva garantita con enfasi dal presidente del Consiglio Regionale Michele Pais la simultanea apertura del reparto di otorino, ma insieme al mantenimento in operatività dell’urologia. Parole al vento. Otorino aperto, ma Urologia chiusa. Ed entrambe le discipline sono essenziali e altamente professionali. L’urologia del Civile, che viene riconosciuta da tutti come un’eccellenza grazie alle innumerevoli e delicate patologie curate con successo e professionalità per i pazienti dell’intero territorio provinciale è stata chiusa per mancanza di infermieri, dirottati nei reparti COVID o in altre unità ospedaliere. Parliamo di infermieri non di anestesisti come accade per altri reparti, il che fa propendere più per una scarsa organizzazione del lavoro che per vera e propria assenza di personale. Inaccettabile, anche perché il reparto – che ha una lunga lista di interventi in attesa con pazienti che necessitavo di ricovero nei posti letto dell’unità ristrutturata e riaperta nel maggio scorso con 6 posti letto – è riuscita a mantenere sempre alto il profilo dei servizi erogati ai pazienti. Punto specializzato per il trattamento dell’incontinenza urinaria maschile per coloro che hanno dovuto subire un intervento chirurgico di prostatectomia radicale per tumore della prostata, anche nei giorni scorsi ha garantito interventi di vera eccellenza. Una equa distribuzione degli infermieri nei reparti da parte della Asl garantisca la riapertura di un reparto fondamentale, fiore all’occhiello del presidio algherese e dell’intera isola.




Dalla Protezione civile regionale mascherine e gel sanificante. Il ringraziamento dell’Amministrazione comunale

Dalla Protezione civile regionale mascherine e gel sanificante

Il ringraziamento dell’Amministrazione

480mila mascherine chirurgiche e 150 litri di gel sanificante sono stati donati dalla Protezione civile regionale a quella comunale. I container sono arrivati questa mattina nella sede della Protezione civile comunale.

«A oggi l’uso corretto delle mascherine e l’igiene accurata delle mani, così come il distanziamento interpersonale, restano ancora gli strumenti fondamentali per ridurre drasticamente la propagazione del virus. Per questo desidero ringraziare per la donazione l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianni Lampis, e il direttore generale della Protezione civile regionale Antonio Pasquale Belloi» ha commentato il sindaco Nanni Campus, a nome di tutta la città.

I presidi sono ora disponibili per le necessità del territorio e saranno accessibili attraverso la Protezione civile comunale.




Ospedale Civile di Alghero, c’è l’ok della commissione per l’accreditamento delle sale operatorie.

Alghero, 8 febbraio 2021 – Le sale operatorie dell’ospedale Civile di Alghero sono conformi agli standard dettati dagli indirizzi regionali. C’è il via libera all’accreditamento : è quanto emerso questa mattina al termine della valutazione della commissione regionale di verifica sulla presenza dei requisiti organizzativi, strutturali, tecnologici e di igiene e sicurezza del blocco operatorio. “Sale operatorie moderne, garanzia di sicurezza, adeguate alla richiesta del territorio: l’accreditamento delle sale rappresenta oggi un elemento importantissimo per il miglioramento dell’attività del nostro ospedale, grazie all’impegno del presidente della Regione Christian Solinas e dell’Assessore alla Sanità Mario Nieddu”, così il Sindaco di Alghero Mario Conoci nella visita presso l’Ospedale di Alghero, insieme al Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, al Direttore della Assl  Flavio Sensi, al Direttore Sanitario Gioacchino Greco, al primario di chirurgia Giorgio Norcia.   Il passo avanti, iniziato con l’avvio dei provvedimenti di nomina della commissione tecnica e con la compressione dei tempi e un’accelerazione che nonostante l’emergenza Covid ha avuto una percorrenza efficace, arriva oggi a cogliere il risultato tanto atteso, dopo anni di depotenziamento della sanità algherese,  che consente agli operatori di lavorare in condizioni ottimali e riprendere l’attività chirurgica di tutte le specialità coinvolte. Un iter lunghissimo quello riguardante le nuove sale operatorie, atteso da anni, che arriva a definizione con in dote un netto miglioramento logistico e sanitario dei servizi di branca chirurgica offerti ai pazienti e alla cittadinanza. L’impegno sulle sale operatorie è contenuto peraltro nella risoluzione del Consiglio Comunale di Alghero del novembre scorso in merito alle problematiche della sanità algherese. “Con il parere positivo, l’adempimento più importante è stato compiuto,  attendiamo ora la determinazione con la quale la Regione formalizza l’accreditamento per l’avvio delle attività”, precisa  Mario Conoci.




Capo Caccia, l’Amministrazione non esiterà a costituirsi Parte Civile. Al Comune di Alghero nessuna richiesta di autorizzazione per operazioni di rimozione di essenze

Alghero, 9 dicembre 2020 – È di questi giorni la notizia del sequestro da parte del corpo forestale dell’ex Hotel Capo Caccia, anche riportato da diverse testate giornalistiche, con annessa documentazione fotografica, che palesa, una quanto meno “eloquente” immagine del promontorio dove sorge il complesso, chiaramente interessato da un disboscamento di poco più di mezzo ettaro di essenze arboree di varie tipologie.
Fin da subito l’Amministrazione attraverso il dirigente competente, in costante contatto con Sindaco  e Assessore, ha stretto i contatti con gli enti interessati, al fine di fare immediatamente chiarezza sull’operazione in corso.
Per quanto riguarda eventuali autorizzazioni di competenza dell’Amministrazione comunale relativamente alla società proprietaria dell’area oggetto di sequestro, esistono due richieste effettuate tramite modello F 13, cosiddette “giorni zero” o “edilizia libera”, relativi alla demolizione senza ricostruzione di un muretto di delimitazione all’interno dell’area di proprietà e la richiesta di manutenzione straordinaria delle piazzole prendisole, scivolo ed alaggio di piccole imbarcazioni, e pontile fisso, che tra l’altro risulta sospesa.
Relativamente all’aspetto ambientale, quindi legato alle eventuali operazioni di disboscamento, non risultano richieste di autorizzazione di alcun intervento, e quindi provvedimenti di rilascio del Servizio Tutela del Paesaggio del Comune di Alghero, ovviamente per la parte che gli compete; così come non esistono richieste di autorizzazioni per la rimozione di essenze o alberate interessate da vincoli particolari all’ente preposto, in questo caso il Corpo Forestale.
Alla luce di questi eventi, il nostro Servizio provvederà all’azione di vigilanza edilizia, collaborando e mettendosi a disposizione dell’ autorità giudiziaria.
L’Amministrazione comunica altresì che, qualora venga rilevata l’ipotesi di danno ambientale non esiterà a costituirsi Parte Civile in un eventuale processo, perché è ferma la condanna per azioni così gravi, soprattutto perché perpetrate senza alcuna autorizzazione, e senza nemmeno dimostrare un minimo di sensibilità ambientale e paesaggistica, che dovrebbe essere prioritaria in contesti unici, ancor di più quando si tratta di interventi di riqualificazione.




PIANO COMUNALE ID PROTEZIONE CIVILE APPROVATO DALLA V COMMISSIONE PER IL VIA LIBERA IN CONSIGLIO COMUNALE

Aggiornamento del Piano di Protezione Civile, via libera della Commissione

Alghero, 15 ottobre 2020 –  Il Piano comunale di Protezione Civile è pronto per l’approvazione del Consiglio Comunale. Ieri il passaggio e l’approvazione in Commissione V. La proposta di delibera “Aggiornamento Piano di protezione Civile comunale al rischio idraulico e rischio idrogeologico” sostituisce integralmente il precedente Piano approvato nell’ottobre 2017. L’elaborato fornisce indicazioni in merito agli scenari di rischio rappresentati, nonché gli elementi necessari per la gestione delle emergenze e trattandosi di uno strumento dinamico dovrà essere sottoposto a revisione ogni qualvolta ritenuto necessario in relazione ad intervenute modifiche normative, o approfondimenti degli scenari.  Il Piano elaborato dal tecnico incaricato, Dott. Agronomo Manuela Sedda prevede le procedure operative in relazione alle indicazioni della normativa nazionale e regionale, ovvero il Piano di gestione del rischio alluvioni della Sardegna che si integra con il Piano di Assetto Idrogeologico e il Piano Stralcio delle fasce fluviali. L’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis spiega che il lavoro della Protezione Civile, come dimostrato in questi giorni ma anche nei mesi trascorsi dentro l’emergenza sanitaria “è un sistema complesso ed interdisciplinare che mette insieme enti aziende ed organizzazioni per garantire un soccorso rapido ed efficace. E l’efficacia degli interventi si sviluppa grazie alla sinergia che si è creata nel coordinamento e grazie a tutti gli attori che intervengono senza sosta”.  Il presidente della V Commissione Consiliari Christian Mulas, ha sottolineato che “il Piano di protezione civile è uno strumento agile perché deve essere utilizzato nell’immediatezza con tutte le informazioni per intervenire in emergenza. Va anche sottolineato il fatto che la protezione civile comunale è abbastanza rodata in quanto si trova in una condizione di emergenza che prosegue da oltre 8 mesi di seguito. Questa situazione non era mai accaduta in città”. Presente in Commissione inoltre, l’Assessore all’urbanistica e viabilità Emiliano Piras. Il Piano definisce e sintetizza una serie di rischi legati ad una serie di eventi calamitosi che sono tutti conseguenze più o meno dirette di precipitazioni a carattere piovoso. Sulla base del diverso grado di criticità dell’allerta, corrispondono altrettanti scenari di eventi con fasi operative definite. Il presidio territoriale comunale è composto dai servizi tecnici comunali, Polizia Municipale, Compagnia Barracellare, le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile. Il presidio si occupa dell’osservazione, controllo e ricognizione delle aree potenzialmente inondabili, soprattutto nei punti definiti “idraulicamente critici”, anche al fine di rilevare situazioni di impedimento al libero deflusso delle acque, monitoraggio osservativo dei luoghi a rischio, rilevamenti del livello idraulico, pronto intervento e primi interventi urgenti.




Comunicato A. Erbì (FdI Alghero) – Ospedale Civile

Civile, Erbì (FdI): liste d’attesa, terapia intensiva e nuove assunzioni sono priorità.

Da Operatrice Socio-Sanitaria e da cittadina sono assolutamente convinta dell’importanza di tenere alta la guardia sui problemi della sanità locale che tocca sul vivo troppe persone. Per questo motivo, da attivista politica, non posso che condividere al cento percento le parole del mio capogruppo in consiglio comunale sulle problematiche del Marino e la chirurgia complessa e augurarmi che le soluzioni proposte vengano presto adottate.
Anche l’Ospedale Civile continua ad affrontare alcune difficoltà. Prima su tutte la rigidità delle liste d’attesa, che costringono molti pazienti a procedere attraverso visite private a pagamento. Allo stesso modo con cui si è riaperto giustamente alle visite al paziente, è importante accelerare sull’incontro medico/paziente, per poter evadere al più presto le molte visite arretrate.
La terapia intensiva attende di essere attivata e per farlo urgono anestesisti qualificati. Il tema ci porta subito all’assenza di personale e alla necessità di nuove assunzioni fra gli infermieri e gli O.S.S.
Vivendolo in prima persona, so bene quanto sia grave il peso dell’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato. Proprio per questo motivo serve potenziare il nostro servizio sanitario. Una città come Alghero, che durante la stagione estiva arriva anche a triplicare la presenza in città, deve poter offrire una sanità efficiente: è fondamentale per la salute dei cittadini e anche per l’economia algherese. Fratelli d’Italia continua a portare avanti questa battaglia.
Su questo tema continueremo a collaborare con i nostri rappresentanti territoriali in regione: il consigliere Nico Mundula e il Presidente del Consiglio Pais, convinti che i problemi vadano portati all’attenzione di tutti a prescindere dai ruoli di maggioranza e opposizione.




Tamponi nell’ospedale civile e attivazione della terapia intensiva – il Sindaco pressa Regione e Ats.

“Disporre con la massima celerità e l’urgenza del caso la programmazione ed esecuzione in tempi brevissimi delle operazioni di effettuazione dei tamponi e di elaborazione dei relativi esiti, nei confronti di tutto il personale, i pazienti e gli ospiti rispettivamente dell’Ospedale di Alghero e, a titolo precauzionale, delle case residenziali per anziani della città”.  Lo chiede il Sindaco di Alghero Mario Conoci con una lettera indirizzata all’Assessore alla Sanità della Regione Mario Nieddu, al Commissario dell’Ats Giorgio Steri, al direttore sanitario dell’area ASSL Marcello Mocci e al Direttore del Presidio Ospedaliero Antonio Cossu.

“Peraltro – spiega – mi preme evidenziare che in tale senso, in sede di conferenza Regione/Comuni, allo scopo di imprimere maggiore celerità all’attività di rilascio degli esiti, è stato deciso che l’elaborazione possa avvenire presso i laboratori analisi incardinati presso i presidi ospedalieri con sede nei territori comunali nei quali i tamponi sono effettuati. Tali misure si rendono necessarie ed indispensabili al fine di stroncare possibili eventuali focolai presso il presidio ospedaliero di Alghero e le strutture per anziani dove, analogamente a quanto si sta riscontrando anche altrove, si rilevano le criticità più gravi e preoccupanti. Sarebbe così possibile pianificare l’eventuale adozione di efficaci misure di contenimento della diffusione del virus”.

Non meno importante, ancora, l’attivazione del Reparto di Terapia Intensiva di Alghero, “per la cui apertura – insiste Mario Conoci –  vi chiedo un intervento immediato non più procrastinabile e quanto mai necessario, con  l’urgenza di ricevere un Vostro positivo e fattivo riscontro al riguardo”.

 

3-04-2020

La Redazione




Sassari: Servizio Civile, prorogati i termini per le candidature

Servizio Civile, prorogati i termini per le candidature

La scadenza del bando per la selezione dei volontari per il Servizio Civile è prorogata fino alle 14 del 17 ottobre. I giovani tra i 18 e 28 anni, cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia, possono presentare la domanda per partecipare a uno dei tre progetti del Comune di Sassari. Si tratta di “Nuovi orizzonti” del settore Attività educative, giovanili e sportive, “#UrpOnline” per il settore Affari generali, Trasparenza e Partecipazione, “Raccontando Sassari” per lo Sviluppo locale: cultura e marketing turistico. Tre progetti che daranno la possibilità a dodici volontari di acquisire competenze, cimentarsi con un’esperienza lavorativa negli uffici dell’Ente e vedere coi propri occhi l’attività e l’organizzazione di una pubblica amministrazione che ancora più di altre ogni giorno è a contatto coi cittadini e con le loro esigenze.

Con “Nuovi orizzonti” i volontari potranno acquisire coscienza dell’importanza della cittadinanza attiva e della partecipazione giovanile, integrare la loro qualificazione professionale con nuove competenze nel campo del sociale e di una pubblica istituzione, nelle relazioni con il pubblico e nell’utilizzo delle varie modalità e strumenti di comunicazione. Potranno esercitare le loro abilità “personalizzando” il progetto stesso, rendendolo permeabile alla loro creatività e capacità, partecipando attivamente alla programmazione di interventi di animazione e di educazione non formale dell’Informagiovani, testimoniando i valori che sottendono l’impegno di servizio civile e favorendo contestualmente l’inserimento dei giovani nella società, in modo da viverla in maniera attiva e partecipata. Obiettivo principale del progetto #UrpOnline è quello di arricchire l’offerta informativa dell’Ente e contribuire al miglioramento degli standard di qualità della comunicazione web e social del Comune di Sassari, favorire la partecipazione e integrazione cittadina dei giovani attraverso il loro coinvolgimento diretto alla realizzazione di nuovi servizi di comunicazione, incentivare l’uso consapevole delle nuove tecnologie, di internet e dei media di nuova generazione strutturando forme concrete di formazione specifica e tutoraggio. Raccontando Sassari mira al potenziamento e diversificazione dei servizi di accoglienza, informazione e orientamento turistico al fine di incrementare le presenze turistiche nel territorio comunale. Sarà attivato un network con gli operatori turistici e culturali finalizzato al superamento della parcellizzazione dell’offerta e al riposizionamento del brand territoriale in linea con la domanda dei mercati di riferimento, con il coinvolgimento dei volontari e la valorizzazione delle loro capacità creative, tecnico operative e relazionali funzionali alla definizione di strategie e di azioni innovative capaci di attrarre i target individuati. Saranno inoltre realizzate attività legate alla divulgazione del patrimonio storico-artistico e identitario della città di Sassari rivolte al pubblico giovanile, favorendo la multiculturalità.

La proroga risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati. La domanda può essere presentata esclusivamente online, da pc, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma https://domandaonline.serviziocivile.it tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di una innovazione importante, in linea con la strategia del nostro Paese di accelerare il passaggio all’identità digitale per tutti i cittadini – a partire proprio dai giovani – e con l’impegno dell’amministrazione a rendere più semplici e trasparenti i processi.

I candidati non italiani che non possono disporre dello Spid potranno accedere alla piattaforma con credenziali da richiedere al Dipartimento secondo la procedura nella homepage del sistema Dol (domanda e offerta di lavoro). Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito scelgoilserviziocivile.gov.it/ . È disponibile la Guida per la compilazione e la presentazione della domanda online con la piattaforma DOL.




AllertaMI, la nuova applicazione della Protezione Civile

AllertaMI, la nuova applicazione della Protezione Civile

 

Fornirà aggornamenti sulla situazione meteo, sul rischio idrogeologico e le previsioni incendi del territorio sardo e in particolare del Comune di Sassari. Darà le informazioni necessarie per fronteggiare un’allerta, inviare segnalazioni e richiedere soccorso. La nuova app della Protezione Civile del Comune di Sassari, AllertaMi, realizzata dalla Viks Tech, è stata presentata questa mattina presso il Comando di Polizia Municipale, alla presenza del sindaco di Sassari Nicola Sanna, del comandante della Polizia Municipale Gianni Serra, della vicecomandante e responsabile dell’Area di Protezione Civile Maria Luisa Masala e di Vittorio Padiglia della Viks Tech. Era, inoltre, presente il consigliere regionale Antonio Piu, che in qualità di assessore comunale alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile aveva seguito lo sviluppo del progetto. Hanno preso parte alla presentazione anche le volontarie e i volontari del Servizio civile Nazionale presso la Protezione Civile di Sassari, che grazie al progetto “Comunichiamo per prevenire e proteggere” si occuperanno della promozione della app.

AllertaMi, disponibile per Android e a breve anche per iOS, è composta da cinque menù principali. La sezione “Avvisi nella mia zona” mostra la cartina dell’allerta regionale e gli eventuali avvisi sotto forma di elenco. In caso di avviso con pericolo idrogeologico, l’app mostrerà la mappa idrogeologica e l’avviso esteso. Alla stessa maniera si comporterà in caso di pericolo di incendio, mostrando la mappa di prevenzione incendi. Se l’avviso dovesse riguardare il settore del Comune di Sassari, sarà possibile visualizzare il dettaglio del comune. La sezione “Tutti gli avvisi” mostrerà, invece, tutti gli avvisi in essere diramati per la Sardegna.

La sezione “Informazioni” contiene tutti i punti di raccolta in caso di allerta meteo e tutte le informazioni necessarie al cittadino per cautelarsi.

Le cittadine e i cittadini possono segnalare un problema o inviare comunicazioni alla Protezione Civile cliccando nella sezione “Segnala, mentre la sezione “SOS” permette di inviare un SOS al centro di controllo, indicando la propria posizione. Il servizio SOS è garantito unicamente se il cittadino avrà inserito i suoi dati (numero di telefono, nome e cognome) nella sezione “I miei dati” nonché il consenso al trattamento dei dati personali.

La funzione del servizio cambia a seconda che si sia sotto copertura internet o meno. Nel primo caso invia un segnale direttamente alla stazione di controllo, viceversa invia un SMS precompilato.

Dalla sezione “I miei dati” sarà possibile inserire nome, cognome e numero di telefono, così da poter essere identificato dal sistema e poter dunque utilizzare la funzione SOS e SOCIAL.

Una volta salvato il proprio profilo, sarà possibile collegare l’app ai social: Telegram e Facebook. Grazie alla connessione tra AllertaMi e Telegram/Facebook, sarà possibile ricevere gli avvisi anche tramite chat senza dover avere l’applicazione sempre aperta.