COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CINQUE ANNI DI MERCATO COPERTO: DOPO UN BREVE PERIODO DI NUOVO ALL’EX ME’

Il mercato di Campagna Amica torna tra le pareti dell’ExMè in Piazza Mameli con una grande festa in musica che celebra un compleanno importante: il primo lustro del mercato coperto di Campagna Amica nuorese. “Cinque anni di rapporti importanti, quelli tra i consumatori e le aziende tutte che non hanno solo venduto un prodotto, ma hanno avviato una narrazione costante con i propri clienti, portando tra i banchi la bellezza delle campagne, della fatica e la freschezza dei prodotti locali” commenta Leonardo Salis, presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra.

Il primo ottobre infatti, dalle 8,30 i consumatori potranno trovare le aziende agricole nuovamente all’interno della moderna struttura e contemporaneamente prendere parte a un momento di leggerezza assieme all’intrattenimento musicale dei Funky Soul Jazz Duo.

I banchi caratterizzati dal colore giallo dei mercati Campagna Amica, che in tutta Italia rappresenta la più grande rete di mercati contadini sotto lo stesso brand, colorati dai prodotti delle aziende agricole del territorio, tornano quindi all’interno, dopo un breve periodo nella vicina Piazza Vittorio Emanuele in occasione dei cinque anni dall’apertura del mercato coperto, luogo di socialità, incontro e scambi.
“Siamo orgogliosi di festeggiare i primi cinque anni di mercato coperto nuovamente in una struttura centrale nella vita nuorese, ampia e facilmente raggiungibile sia per gli anziani che per le famiglie” continua il presidente Leonardo Salis. “Anche per la prossima stagione sono in programmazione numerosi eventi e appuntamenti che si inseriranno nel mercato settimanale che si terrà ogni sabato mattina a partire dalle 8.30. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione anche con Nobel ’26, Brewpub Trulla, Pizza Nobel, La bottega dell’ExMè e che saranno all’insegna del grande legame tra Nuoro e le campagne”.

Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. 500 BAMBINI A LEZIONE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E SOSTENIBILITA’

La campagna ha colorato e profumato piazza vittorio Emanuele, per l’occasione invasa da oltre 500 bambini delle scuole materne e primarie.

La festa provinciale dell’educazione alimentare e della sostenibilità promossa da Coldiretti e Donne Impresa Nuoro Ogliastra in collaborazione con Campagna Amica e il Comune di Nuoro è stata un successo all’insegna del contatto con la terra e la tradizione.

Le fattorie didattiche e sociali e le aziende agricole di Campagna Amica hanno scoperto insieme ai bambini oltre che il valore dei prodotti a km0 anche i segreti del mondo rurale attraverso una serie di laboratori: quello sulla biodiversità con l’agriturismo Camisadu; del bosco con l’agriturismo Donnortei; della filiera del pane con l’azienda agricola Kentos; delle lumache con l’azienda agricola Krokka; delle api e del miele con l’azienda agricola Mieleggiando e con quella di Samuele Usala; della stagionalità con l’azienda agricola Raffaela Piras; sulla piramide alimentare con la società agricola Adelaide; del mare e dei pesci con il pescatore Sergio Avellino e la fattoria degli animali con l’azienda agricola Antonio Cossu.  

Si è trattato dell’atto conclusivo del tour nelle scuole della provincia, di Coldiretti Donne Impresa che da febbraio ad oggi ha coinvolti 15 Comuni, 15 istituti scolastici, 3000 bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, 19 aziende agricole di Coldiretti – Campagna Amica, 39 lezioni in aula in presenza e 3 a distanza, 6 visite aziendali.

Si tratta di un progetto di educazione alimentare che si sta svolgendo in tutto il territorio nazionale all’interno del protocollo di Intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e la Confederazione Nazionale della Coldiretti per la promozione delle competenze connesse alla sostenibilità nell’alimentazione, per lo sviluppo dell’economia circolare, della green economy e dell’agricoltura di precisione e digitale”.

Il tour della Federazione di Coldiretti Nuoro Ogliastra si è svolto nei Comuni di Macomer, Orosei, Sorgono, Orgosolo, Fonni, Mamoiada, Gavoi, Ollolai, Olzai, Ovodda, Irgoli, Dorgali, Siniscola, Nuoro, Tortolì attraverso dei laboratori realizzati dalla coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Nu-Og Sivana Sedda in collaborazione con le aziende agricole Campagna Amica Fossada di Escalaplano, Krokka di Nuoro, gli agriturismi Camisadu di Oliena e Donnortei di Fonni, la cooperativa sociale Istiporro di Dorgali, la cooperativa Apos di Sassari, l’azienda agricola Kentos di Orroli, La Fungaia di Monica Arzu di Barisardo, Tramas de seda di Orgosolo, Nuraghe Murtarba di Villagrande, Ortoflower di Tortolì Mielegiando di Dualchi, l’azienda agricola Raffaela Piras di Fonni e Marilena Senette di Dorgali, Lollovers di Lollove, la cooperativa pastori di Dorgali, la società agricola Adelaide di Morgongiori, Sedilesu di Mamoiada e Samuele Usala di Escalaplano.

“Sono state delle giornate proficue – afferma Marianna Fancello, responsabile di Coldiretti Donne Impresa Nuoro Ogliastra che insieme alla coordinatrice delle Donne Silvana Sedda ha promosso il progetto – che contribuiscono a trasmettere ai bambini il valore del km0, della stagionalità e quindi della conoscenza e del rispetto dell’ambiente oltre che accrescere in loro la consapevolezza e valore del cibo sano. Quella di oggi è stata una giornata speciale, il culmine di un bellissimo progetto a contatto diretto con la campagna”.
Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna 




VINITALY. COLDIRETTI SARDEGNA. UN GIOVANE VIGNAIUOLO SARDO TRA NOVE ITALIANI DEI VINI GENERAZIONE Z

E’ sardo di Dorgali uno dei nove giovani vignaioli che hanno rappresentato l’Italia nell’iniziativa “Vini Generazione Z” promossa nel padiglione Casa Coldiretti del Vinitaly, dove è stato protagonista anche il vermentino, vino che vede la Sardegna leader nella produzione insieme al cannonau.

Gabriele Fronteddu, 18 anni della cantina Ziu Andria, insieme ad altri 8 colleghi under 25 dell’Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia, ha presentato il proprio cannonau doc davanti ad una  delegazione di giornalisti/buyer accompagnata da ICE/Vinitaly. 

“Ancora una volta la Coldiretti valorizza i giovani agricoltori aprendo vetrine internazionali per una generazione quella di noi agricoltori under 35 che si sta prendendo spazi importanti innovando il comparto con attività multifunzionali ed attenta alla sostenibilità – afferma il delegato regionale dei Giovani Coldiretti Frediano Mura -. Il settore vitivinicolo, che si sta distinguendo anche in Sardegna per dinamicità e innovazione, è particolarmente fecondo per i giovani, ed infatti, secondo una analisi della Coldiretti, 1 agricoltore under 35 su 10 (in Italia) ha una vigna”. 

Il comparto vitivinicolo italiano, tra i settori che ha maggiormente sofferto le limitazioni dovute al Covid, nel 2021 ha registrato un record storico per le esportazioni di vino che registrano un balzo del 12% in valore (per 7,1miliardi).

Complessivamente l’ultimo anno fa segnare un incremento del 2,1% in valore delle vendite di vino nella Grande distribuzione, secondo l’analisi Coldiretti su dati Iri Infoscan Census, trainato soprattutto dagli spumanti che mettono a segno un balzo del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Non solo. La speciale top ten, emersa dall’analisi della Coldiretti su dati Infoscan Census relativi all’anno terminante a gennaio 2022, diffusa in occasione del Vinitaly, evidenzia che in tempo di pandemia e tensioni internazionali i consumi di vino premiano le produzioni legate al territorio. La classifica dei primi dieci vini, infatti, è composta dai soli made in Italy. E tra questi spicca il vermentino di Sardegna che nel 2021 ha registrato un incremento delle vendite del 22%.




AGRITURISMO. COLDIRETTI SARDEGNA: PER PASQUA SI VA VERSO IL TUTTO ESAURITO

È un ritorno con il botto quello di Pasqua per gli agriturismi Campagna Amica/Terranostra che in molti casi sono quasi sold out confermandosi tra i luoghi preferiti per il dopo Covid grazie ai menù contadini e agli spazi ampi a contatto con la natura.

Nel 2020 e nel 2021 gli agriturismi rimasero chiusi per le festività Pasquali a causa del Covid. Quella dello scorso anno – ricorda Coldiretti Sardegna – fu una vera doccia fredda, perché furono chiusi per due settimane proprio a cavallo della Pasqua, dopo che la Sardegna fu la prima Regione ad andare in zona bianca, causando perdite che Coldiretti Sardegna stimò in 1milione di euro per i 150 agriturismi Campagna Amica/Terranostra. Perdite che si sommarono a quelle delle festività natalizia appena concluse e a tutto il 2020. 

Nell’anno dello scoppio del Covid (2020) le presenze nei circa 900 agriturismi sardi crollarono del 44% rispetto al 2019, secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati dell’Osservatorio del Turismo regionale, registrando 82mila presenze rispetto alle 146.500 dell’anno prima. 

Pasqua è la porta per la nuova stagione e se le premesse sono queste rappresenta una vera e propria primavera dopo due anni neri in cui le perdite sono state ingenti.

I 150 agriturismi a marchio Campagna Amica/Terranostra, circa un terzo di quelli soci Coldiretti, dal Nord al Sud dell’Isola, stanno ricevendo in questi giorni tante prenotazioni che stanno addirittura migliorando la stagione del 2019, culmine di un trend positivo che andava avanti da anni, bruscamente interrotto dalle limitazioni adottate dal Governo per il Covid.

Ad essere premiata è la natura stessa degli agriturismi che portano in tavola le ricette della tradizione con i prodotti aziendali, oltre agli ampi spazi in campagna a contatto con la terra e gli animali.

“La quasi totalità dei clienti – sottolinea la presidente di Terranostra Michelina Mulas – sono sardi, famiglie e gruppi di amici che in molti casi decidono anche di pernottare e trascorrere in agriturismo il fine settimane e Pasquetta, usufruendo anche dei tanti servizi che oggi offrono molte strutture Campagna Amica come passeggiate nei boschi, la possibilità di visitare e provare la vita da contadino con i laboratori della pasta, del latte e di tutte le attività che si svolgono nelle aziende agricole”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




COLDIRETTI SARDEGNA RIPARTE DA FONNI E PROSEGUE SULLA STRADA TRACCIATA

“Questa grande ondata di solidarietà e vicinanza rimargina una brutta quanto inaspettata ferita. Si riparte con più forza e determinazione”. Parole del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu che questa mattina nella sala consiliare di Fonni ha ricevuto l’abbraccio caloroso della sua Organizzazione, della sua comunità e delle istituzioni.
La sala consiliare era strapiena, gremita dai presidenti di sezione della Federazione provinciale di Coldiretti Nuoro Ogliastra che hanno promosso l’incontro con il presidente Leonardo Salis e il direttore Alessandro Serra in collaborazione con l’amministrazione comunale che ha riunito il consiglio in forma straordinaria.
Oltre ai soci della Coldiretti Nuoro Ogliastra erano presenti anche il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana ed i sindaci di Nuoro Andrea Soddu, Gavoi Salvatore Lai e Burgos Leonardo Tilocca e l’assessore del Comune di Orani Gonario Ladu.
Coldiretti Sardegna attraverso il direttore Luca Saba, ha ricordato il ruolo della Coldiretti: “una grande forza sociale che non si tira mai indietro ma affronta i problemi senza scansarli, a volte anche sbagliando ma lo fa in trasparenza, mettendoci la faccia e assumendosi sempre le proprie responsabilità. Davanti c’è il nostro presidente Battista Cualbu ma è sorretto e circondato da tutta la sua Organizzazione”. Il direttore ha poi invitato tutti “ad abbassare i toni. I social, una grande conquista anche in termini di democrazia spesso vengono utilizzati in modo distorto, divengono luogo di sfogo e arena dove buttare veleno e odio. Questi non direttamente ma indirettamente armano anche le mani di persone deboli e degli eversivi e possono essere causa delle nefandezze che oggi hanno colpito noi”.
“La Coldiretti, della quale sono orgoglioso di fare parte – ha detto il presidente provinciale di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis che ha promosso l’iniziativa di questa mattina – lavora per trovare delle soluzioni ai problemi e portare risultati concreti ai propri soci e a tutto il mondo agricolo. Il nostro presidente non si tira mai indietro ed è il primo a dare l’esempio mettendoci la faccia, ma non è solo, al suo fianco c’è sempre tutta la Coldiretti, i soci e i dipendenti”.
Nel ringraziare tutti i presenti, l’amministrazione comunale di Fonni, i sindaci e tutti coloro, tantissimi, che gli sono stati vicini in questi giorni, Battista Cualbu in chiusura ha chiesto “rispetto per le posizioni di tutti. Serve un cambio culturale in questo senso, ci si deve confrontare anche animatamente, come spesso facciamo anche noi, ma sempre nel perimetro della democrazia. C’è tanto da fare e c’è spazio per tutti. Abbiamo le competenze, giovani. Ci si confronta sulle idee e non con le fucilate o con le brutte parole che fanno solo male ma non risolvono alcun problema”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




COLDIRETTI NORD SARDEGNA. SECONDI IN ITALIA PER NUMERO DI CAPI DI BOVINO DA CARNE. L’IMPORTANZA DEL BANDO PER RIPRODUTTORI

Il bando sui riproduttori e fattrici di qualità pregiata registrati nei libri genealogici o nei registri di razza, per migliorare la produzione e incrementare la qualità delle carni bovine, ha inciso e contribuito concretamente alla crescita del settore (bovino da carne) in Sardegna oggi al secondo posto in Italia per numero di capi, dopo il Piemonte, ed al quarto posto per numero di allevamenti dopo Piemonte, Lazio e Sicilia.
Il patrimonio dei bovini da carne in Sardegna è composto infatti da oltre 100.000 capi (il 10,40% nazionale) e da circa 3.700 allevamenti (8,76% nazionale).
Settore che in 10 anni (2011 – 2021) è cresciuto del 5,7% in numero di capi, mentre gli allevamenti sono diminuiti dello 0,58, a conferma dell’evoluzione, crescita e specializzazione che si è avuta.
“Il bando sui riproduttori ha dato un apporto notevole per il miglioramento della qualità dei bovini da carne portando il settore, non solo numericamente ma anche qualitativamente, ai primi posti in Italia” sostiene Michele Filigheddu, allevatore e dirigente di Coldiretti Nord Sardegna, che con i colleghi si sta preparando per gli appuntamenti fieristici ormai alle porte che stanno riprendendo dopo due anni di stop, come quello nazionale di Bastia Umbra (dal 1 al 3 aprile) e la fiera regionale dei bovini da carne Charolaise e Limousine in calendario il 23 aprile dopo la ripartenza dell’autunno scorso.
Molti allevatori, in attesa del nuovo bando dei riproduttori e fattrici per il quale ha deliberato la Giunta regionale il 24 marzo scorso programmando 3.500.000 euro anche per le domande inevase del 2020, non hanno appunto ancora ricevuto il contributo delle domande dello scorso anno cosi come qualcuno anche degli anni precedenti.
“Oggi per una impresa è fondamentale avere certezze sui tempi di ricevimento dei contributi – afferma il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -. A soffrire di questa aleatorietà sono soprattutto settori come questo del bovino da carne che negli anni è cresciuto e professionalizzato notevolmente. È diventa vitale in periodi storici come questi in cui la liquidità è vitale dopo due anni di pandemia ed il caro prezzi record delle materie prime che hanno portato i costi di produzione alle stelle. Siamo però fiduciosi, dopo la delibera della Giunta che a breve si possano liquidare le domande arretrate e avere il nuovo bando”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




COLDIRETTI NU-OG. LA BEFFA DELL’ANOMALIA N21: PRATICHE BLOCCATE DAL SISTEMA INFORMATICO
E’ la stessa che ha interessato l’allevatore Stefano Arzu

Centinaia di migliaia di euro fermi al palo a causa di sistemi informatici. Anomalie che stanno bloccando imponenti somme di denaro, fino a 70mila euro ad azienda, ma che sono risolvibili in pochi giorni come ha dimostrato il “caso Stefano Arzu”, il dirigente di Coldiretti Nuoro Ogliastra di Talana, allevatore di suini, che dopo aver consegnato le chiavi della sua azienda al sindaco e al maresciallo dei carabinieri, si vide sbloccata la pratica con conseguente liquidazione dei le denari.
L’anomalia, incubo di circa 300 aziende ricadenti nel territorio della Federazione provinciale di Coldiretti Nuoro Ogliastra, che dal Sarcidano va alla Baronia ed a Bosa, ha bloccato imponenti somme del Premio unico a causa della cosiddetta anomalia N21 (la stessa di Arzu). Praticamente l’anomalia emerge su mappali estesi condivisi da più aziende (comunali e privati), quando il sistema informatico fa la sovrapposizione delle particelle.
La burocrazia passa anche da questo e continua a tormentare il mondo agricolo che si vede bloccati i denari nel pieno di una crisi economica senza precedenti, affossata da Covid, rincaro prezzi e ora anche dalle conseguenze della terribile guerra in Ucraina.
Questa mattina una delegazione di allevatori, in rappresentanza dei 300 colpiti dalla N21, quelle che hanno bloccati dai 50 ai 70 mila euro, si sono presentati in via Attilio Deffenu, davanti alla prefettura di Nuoro e hanno consegnato, insieme al presidente ed al direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis e Alessandro Serra e a Stefano Arzu, al prefetto Luca Rotondi, le chiavi delle proprie aziende: i registri di stalla e aziendali.
“E’ assurdo lasciare bloccati centinaia di migliaia di euro per anomalie del sistema informatico – denuncia il presidente Leonardo Salis –, lo è in tempi ordinari perché le aziende contano su quei denari e hanno programmato le attività e gli investimenti ma lo è ancora di più adesso, nel mezzo di una crisi economica senza precedenti, in cui servono come l’aria per tenere in piedi l’azienda”.
“La burocrazia si sta dimostrando un nemico peggio del Covid e delle speculazioni – continua Alessandro Serra – e si sta palesando come una grande beffa per questi allevatori ai quali è stato anche dimostrato che queste anomalie si possono risolvere in pochi giorni come fatto con Stefano Arzu. E’ inaccettabile che le pratiche si risolvano ah hoc, lo stesso Arzu si è spinto alla clamorosa protesta, in sinergia con noi, proprio per denunciare tutto il sistema non solo la sua pratica”.
“La crisi è pesantissima e l’agricoltura come gli altri settori economici stanno annaspando – aggiunge Leonardo Salis -. Non stiamo chiedendo altri fondi ma solo di sbloccare quelli che spettano agli allevatori, su pratiche correttamente presentate nel rispetto di tutti i crismi che presentano solo anomalie a causa di un sistema informatico che non riesce a leggere e identificare più aziende in uno stesso mappale. Per questo vanno sbloccate immediatamente tutte, senza alcuna distinzione”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




CAVALLETTE. COLDIRETTI NU-OG: ATTESA PER I RISTORI E PREOCCUPAZIONE PER IL RITARDO NELLA PREVENZIONE

Attesa e preoccupazione. E’ quella manifestata da Coldiretti Nuoro Ogliastra per le cavallette che tra qualche mese potrebbero invadere e radere al suolo per il quarto anno consecutivo i campi del centro Sardegna ma nel frattempo non è ancora partito il piano di prevenzione e quello programmato non ha i fondi necessari per essere attuato.
“Le aziende agricole che si trovano lungo la Valle del Tirso cominciano ad aver paura per l’avvicinarsi della primavera e la nuova schiusa delle uova delle locuste che si tradurrà con la perdita di colture e pascoli – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Un incubo che potrebbe essere anche più duro degli anni scorsi visto che con il passare degli anni sono sempre più numerose ed allargano il raggio della loro presenza, dunque potrebbe interessare più degli oltre 30mila ettari interessati lo scorso anno”.
Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Lampis ha annunciato l’approvazione della delibera che stanzia 800mila euro per il triennio 2021 – 2023 (500mila per il 2021, 200mila per il 2022 e 100mila per il 2023) “per la pianificazione e l’attuazione delle misure di contenimento e di contrasto alla diffusione del fenomeno delle infestazioni acridiche in Sardegna” si legge nella nota dell’assessore.
Soldi che vanno a sommarsi ai 400 mila euro stanziati con la legge 22 del 2020 per i danni causati dalle locuste nel 2020.
“Fondi insufficienti e irrisori – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Inoltre al momento non è arrivato ancora neppure un centesimo alle aziende agricole nonostante, alcune per tre anni consecutivi, abbiano subito perdite importanti”.
Coldiretti Nuoro Ogliastra, inoltre, oltre a denunciare il ritardo nell’attuare un piano di prevenzione dopo oltre tre anni e mezzo dalla comparsa in numero massiccio delle cavallette, è scettica anche sui fondi stanziati per la pianificazione e attuazione delle misure di contenimento. 800 mila euro per tre anni, dei quali 300 mila destinati alla predisposizione del piano.
“Nonostante l’impatto mediatico avuto dall’invasione delle cavallette e i danni arrecati alle aziende interessate dal fenomeno – pensa il presidente Leonardo Salis -, ci sembra che il problema sia stato sottovalutato, forse perché ha interessato un territorio circoscritto ed il primo anno poche aziende che stanno, prevedibile, crescendo di anno in anno. Ci auguriamo di essere smentiti e che il piano venga attuato immediatamente limitando finalmente il fenomeno”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




COLDIRETTI CAGLIARI. AGRICOLTURA AFFOGATA DA PIOGGIA E BUROCRAZIA
“Se non arriveranno segnali concreti per il cambiamento non ci resta che la piazza”

Perdite e beffa. È la realtà sconfortante che vivono sulla propria pelle le aziende agricole che da una parte subiscono sempre più regolarmente la forza devastante dei cambiamenti climatici e dall’altra, quella avvilente della burocrazia che si traduce in carte e attese infinite, ulteriori perdite e mancate programmazioni. Due calamità che stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura sarda.

“Occorre una svolta – tuona il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas – non possiamo essere prigionieri e stare inermi davanti alla burocrazia e alle calamità naturali ma occorre sfruttare le nuove tecnologie per azzerare la prima e limitare la seconda. Come Coldiretti abbiamo responsabilmente presentato in Regione delle proposte che meritano risposte e almeno la presa di coscienza che abbiamo degli strumenti che ci consentono di combatterle. Insomma, non sono figlie del destino, soprattutto la burocrazia che sta diventando ogni giorno più soffocante”.

CALAMITÀ. L’elenco delle calamità naturali si allunga costantemente anche nella stessa stagione (siccità-troppo caldo-bombe d’acqua-grandinate e gelate fuori stagione) e insieme si sommano le richieste di ristori sempre più diaboliche e contorte senza che se ne chiuda una.

Da un’analisi di Coldiretti su dati Eswd in riferimento al rapporto pubblicato dalla World Meteorological Organization (Wmo) negli ultimi cinquant’anni i disastri causati da eventi meteo estremi sono aumentati di cinque volte. Nel 2021 si è registrato un aumento del 65% per grandinate, bombe d’acqua, bufere e tempeste di vento alternate a ondate di calore.

L’ultima è quella che stiamo vivendo: le bombe d’acqua, le incessanti piogge e anche grandinate che stanno facendo piangere soprattutto il Sud Sardegna. Precipitazioni che tra l’altro seguono una lunga siccità che avevano impedito agli agricoltori di poter preparare per tempo i terreni per la semina. Dopo l’inizio delle piogge il tempo si è ulteriormente allungato perché adesso i terreni sono allagati i inaccessibili per i trattori. Doppia beffa per chi era riuscito ad arare e ora non può seminare. Un film purtroppo già visto, identico, lo scorso anno.

Dall’altra le colture in campo stanno marcendo per eccesso idrico e sono sotto attacco delle malattie fungine. In primis i carciofi, fiore all’occhiello dell’agricoltura sarda che ci vede tra le prime tre regioni in Italia per produzione. Le perdite, negli oltre 5mila ettari coltivati nel sud Sardegna, sono ingenti, con punte dell’80 per cento. Un salasso se si pensa ai costi di produzione con gli aumenti spropositati di quest’anno. Dall’altra tutti gli altri ortaggi (verdure a foglia, finocchi ecc.) stanno marcendo. Inoltre si stanno saltando dei cicli produttivi programmati per l’impossibilità della semina e dei trapianti.



La Coldiretti, già dalle bombe d’acqua di metà novembre, visto il forte impatto sull’agricoltura, aveva chiesto lo stato di calamità naturale. Ma è qui che comincia un nuovo incubo che sa di beffa, perché si entra all’interno di un circolo vizioso in cui siamo arrivati al paradosso che i burocrati sono assorbiti dalla burocrazia.

BUROCRAZIA. Il premio burocrazia-paradosso va sicuramente alla siccità del 2017. Non solo quattro anni di attese, ma adesso anche l’onta di dovere vedere cestinata la pratica perché sono scaduti i tempi. Perché come recita il Regolamento U.E. 702/2004 (comma 4 dell’articolo 25): “I regimi di aiuto sono introdotti entro tre anni dalla data del verificarsi dell’avversità atmosferica assimilabile a una calamità naturale. Gli aiuti sono versati entro quattro anni a decorrere da tale data”. E nella delibera regionale 47/36 del 30 novembre scorso, avente ad oggetto gli eventi atmosferici eccezionali del 2017, c’è l’ammissione Istituzionale della vittoria della burocrazia sulle aziende agricole: “alla data del 10 novembre 2021, circa 500 imprese, per ragioni non riconducibili alla loro volontà o condotta, pur avendo subito i danni ed essendo in possesso dei requisiti stabiliti dalle direttive di attuazione dell’aiuto in oggetto, non hanno potuto beneficiare delle provvidenze dello spettante”.

Uno scandalo, anzi uno degli scandali della burocrazia. Questa è purtroppo solo la fotografia più nitida e clamorosa del livello malvagio raggiunto dalla burocrazia che soffoca e uccide le imprese.
I ritardi istruttori – si legge ancora nella delibera citata – sono determinati “dall’elevato numero di domande presentate e dalla complessità della loro gestione”.

Non solo. “Le Organizzazioni e dunque le aziende agricole sono all’oscuro di tutto – afferma il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba -. È dal 30 aprile, da quando si è fermata la task force, che non abbiamo aggiornamenti in merito. Eppure abbiamo più volte richiesto lo stato di attuazione degli aiuti, i dati in ordine alle domande presentate, istruite e pagate nei tempi previsti e di quelle non istruite ma non pagate nei termini”.

Dall’ultimo report della unità di progetto task force istituita dalla Regione (30 aprile 2021) risulta che il 4 per cento delle domande risultavano in istruttoria, mentre il 26 per cento avevano concluso l’istruttoria con esito positivo ed erano in liquidazione. Mentre il 32%, circa 7mila domande, sono state giudicate inammissibili, ma recuperate e liquidabili con il de minimis, grazie ad una proposta di Coldiretti Sardegna.

“Apprendiamo dopo sette mesi dalla delibera del 30 novembre che le domande non pagate per burocrazia sono 500. Sono davvero 500? – si chiede il presidente Giorgio Demurtas -. Nella delibera si propone anche di liquidarle in deminims, senza tra l’altro consultarci e penalizzando ulteriormente le aziende che hanno già subito perdite di oltre il 30 per cento del fatturato da quattro anni. Una procedura che avevamo preventivamente già scartato, anche perché alcune aziende potrebbero comunque non essere coperte con il de minimis in quanto hanno subito danni superiori a 25mila euro”.

“È acclarato che siamo guidati da una cieca burocrazia che sta strozzando le imprese – afferma il direttore Luca Saba -. In Regione abbiamo presentato tre proposte che dimostrano come le pratiche possano essere liquidate a tempo zero e come si possano mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ciò che chiediamo è una svolta e abbiamo dimostrato anche con esempi concreti che è possibile e come si potrebbe attuare”.

“Non possiamo andare oltre, le aziende sono da una parte in sofferenza e dall’altra si sentono prese in giro – dice Giorgio Demurtas –. Abbiamo percorso tutte le strade possibili, se non arriveranno segnali concreti per il cambiamento non ci resta che la piazza”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




DONNE IMPRESA COLDIRETTI. PREMIO FEMINAS A OTTO DONNE ECCELLENTI DELLA REGIONE SARDA

Otto storie di donne, tutte diverse per formazione, vissuti e percorsi lavorativi, ma accomunate come un grande arcobaleno, nella diversità, dalla determinazione e passione nel perseguire i propri obiettivi.
Sono le otto donne che questa mattina a Donigala Fenughedu (Oristano) sono state incoronate Fèminas da Coldiretti Donne Imprese. Il premio delle donne per le donne, giunto alla quinta edizione che ancora una volta ha regalato storie esempio di donne che, senza clamori, quotidianamente costruiscono i propri sogni e spesso ne regalano senza chiedere nulla in cambio.
Sono il medico Alessandra Napoleone nella categoria Scienza; il vice presidente della Giunta regionale Alessandra Zedda nella categoria Istituzioni; all’Associazione Donna Ceteris nella categoria Sociale; alle sorelle Melis dell’azienda agricola Eminas nella categoria Agricoltura; l’atleta Giulia Saiu nella categoria Sport; la compagnia Lucido Sottile nella categoria Arte e spettacolo; l’artigiana della tessitura Mariantonia Urru nella categoria Tradizione; la giornalista Roberta Floris nella categoria Comunicazione.
“Un premio che coltiviamo con tanto orgoglio che ci regala esempi importanti da trasmettere ad un mondo agricolo sempre più aperto alle contaminazioni – afferma la responsabile regionale di Donne Impresa Sardegna Elisabetta Secci -. Anche oggi abbiamo premiato e soprattutto ascoltato donne normali che fanno cose straordinarie, donne che ci credono e che senza volerlo e pretenderlo segnano e aprono nuovi sentieri e regalano coraggio anche per tante altre donne in una società che ancora deve costruire una parità reale di genere”.
Il premio regionale Féminas, giunto alla quinta edizione, è ideato e promosso da Coldiretti Donne Impresa, il movimento della donne socie della più grande Organizzazione agricola europea. Alla cerimonia che si è tenuta questa mattina nella splendida cornice della Ros’e Mari farm and green house, hanno partecipato insieme a Elisabetta Secci, anche le responsabili provinciali di Coldiretti Donne Impresa, il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba e il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese. In collegamento da Roma era presente anche la coordinatrice nazionale di Coldiretti Donne Impresa Silvia Bosco.

LE PREMIATE:

CATEGORIA SCIENZA
Alessandra Napoleone, cagliaritana, cardio anestesista, primaria in reanimazione al Brotzu di Cagliari, che da 14 anni collabora anche con l’associazione Emergency con diverse missioni in Africa, (adesso è in pensione) spesso durante le ferie oppure ricorrendo all’aspettativa. L’anno scorso è tornata anche in corsia durante la grande emergenza Covid.

CATEGORIA ISTITUZIONI
Alessandra Zedda, donna determinata con la passione della politica. Oggi ricopre l’incarico di vice presidente della Giunta regionale e assessore del Lavoro, ma ha percorso tutto il cursus honorum partendo dalla circoscrizione del Comune di Cagliari e passando per il consiglio provinciale e poi regionale. Impegno politico che non l’ha distolta da quello in difesa delle donne vittime di violenza che l’ha portata a fondare anche un’associazione “Divieto di femminicidio”. È anche prima firmataria della legge regionale (n. 33 del 2 agosto 2018) “Reddito di libertà” che prevede l’erogazione di un sussidio economico destinato alle donne vittime di violenza.

CATEGORIA SOCIALE
Centro Donna Ceteris. Una delle prime associazioni nate in Italia e in Sardegna che si occupa di supporto in caso di violenza. Muove i primi passi a Cagliari nei primi anni novanta. Nel 1999 apre il primo Centro di assistenza telefonica, anche se l’associazione contava già avvocate, psicologhe, assistenti sociali per dare un supporto qualificato alle donne che si rivolgevano al Centro. Nel 2000 diventa “Centro antiviolenza” con operatrici che assicurano uno spazio sicuro e protetto in cui è rispettato l’anonimato di chi denunciava.

CATEGORIA AGRICOLTURA
‘Eminas
Scommessa imprenditoriale di tre sorelle di Mamoiada che, rompendo una consuetudine culturale e famigliare, prendono le redini dell’azienda vitivinicola di famiglia storicamente guidata da gli uomini di casa. Emanuela, Maria Antonietta e Roberta Melis fondano ‘Eminas, (Donne), nome della cantina e del suo vino primogenito, un cannonau in purezza, espressione di una filosofia che pone le sue fondamenta nella genuinità e nel rispetto della natura e dei suoi tempi, con l’utilizzo del metodo biologico.

CATEGORIA SPORT
Giulia Saiu
Seconda liceo classico, 17 anni, di Villacidro, atleta del Triathlon. Dopo aver conquistato a settembre 2020 il titolo di Campionessa Europea, quest’anno si è confermata la migliore tra le sue pari età, conquistando a Extremadura, in Spagna, il titolo di Campionessa del Mondo Junior di Cross Triathlon. Risultati eccezionali frutto di tanto lavoro e allenamenti durissimi, in uno sport come il Cross triathlon che è divertimento, salute, sfida con sé stessi, impresa, armonia con la natura e che Giulia pratica dall’età di sei anni affiancata dal padre, anche lui triatleta.

CATEGORIA ARTE E SPETTACOLO
Michela Sale e Tiziana Troja, Lucido Sottile
Anticonformiste, istroniche e dissacranti cosi si definiscono Michela e Tiziana, che dal 2003 dirigono la compagnia LucidoSottile. Insieme si occupano di teatro, danza, cinema, musica; sono presentatrici ma anche attrici, nonché “polemiste” e intrattenitrici, i loro interventi sono molto spesso dedicati al mondo femminista con messaggi portati anche fuori dai confini europei. Sono state in Francia, in Spagna, in Germania, in Africa e in America. Nel 2019 sono state riconosciute dalla LPTW, League of Professional Theatre Women di New York.

CATEGORIA TRADIZIONE
Mariantonia Urru, titolare dell’omonima azienda di tappeti e tessuti sardi, fondata nel 1981, a Samugheo, centro rinomato per la tradizione di manifattura tessile. La sua realtà si rivolge ad un mercato internazionale promuovendo il territorio grazie a un’accurata ricerca e alla trasposizione degli elementi della tradizione in una forma attuale e contemporanea. Attraverso la collaborazione con importanti designer, i suoi lavori sono approdati nelle più importanti riviste di moda e per ultimo alla Design week tenutasi a Milano lo scorso settembre.

CATEGORIA COMUNICAZIONE
Roberta Floris
Roberta Floris, cagliaritana e giornalista, è uno dei più apprezzati fra i volti nuovi delle reti Mediaset.
Dopo un percorso tra tv e testate di informazione regionali sarde, fra il 2015 e il 2016 arriva alla redazione del Tg5 e, nel 2018, dopo essere passata a News Mediaset conduce su Rete 4 una rubrica tutta sua, Almanacco, che propone servizi dedicati al cibo, al benessere, al clima, al lifestyle e alla cronaca rosa. Attualmente è uno dei volti del tg5.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna