Il Ministro Abodi a Oristano. Impegno per il completamento del Palasport di Sa Rodia e per l’impiantistica scolastica.doc

Attenzione alle esigenze della comunità oristanese e in particolar modo alle segnalazionidel Sindaco Massimiliano Sannasul progetto dicompletamento del palazzetto dello sportdi Sa Rodia, per gli impianti sportivi scolastici e per le politiche giovanili.Il Ministroper loSporte i giovaniAndrea Abodi, a Oristano per la partita Italia-Lettonia,valida per le qualificazioni ai campionati europei di pallamano,incontrando le autoritàcittadine ha garantito il suo impegno per affrontare alcune delle problematiche illustratedal Sindaco Sanna.A Palazzo Campus Colonna, ha incontrato il Sindaco Sanna e gli Assessori AntonioFranceschi, Maria Bonaria Zedda e Carmen Murru, il Prefetto Salvatore Angieri, il DeputatoFrancesco Mura, l’Assessore regionale Ilaria Portas, il Presidente regionale del CONI BrunoPerra e il delegato provinciale Simone Carrucciu, il Presidente nazionale della FIGH StefanoPodini e il commissario regionale Sandro Pagaria.“Questo incontro ha fornitol’occasione per conoscere meglio i problemi e le necessità diquesta città–ha detto il Ministro Abodi-. Prima fra tutte il palazzetto dello sport di SaRodia, una bella struttura che oggi ospita un evento sportivo di livello internazionale e chemeritail massimo dell’attenzione per essere completata. La stessa attenzione è rivoltaanche all’impiantistica sportiva scolastica e alle problematiche giovanili, temi che abbiamoaffrontato con il Sindaco Sanna che mi ha dato tanti buoni motivi per tornare. Riparto perRoma con il buon ricordo di questa città, ma anche con la volontà di concretizzare i diversiprogettiaffrontati”.Soddisfazione per l’incontro con il Ministro è stata espressa dal Sindaco Sanna edall’Assessore allo Sport Antonio Franceschi: “Oggi è un giorno di festa per la città che hal’onore di ospitare la nazionale maggiore di pallamano. Il Ministro Abodi ha voluto seguirequesto evento sportivo discutendo con noi delle esigenze dello sport oristanese. Abbiamotrovato un interlocutore sensibile e disponibile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzionesui problemidegli impianti sportivi scolastici edel Palazzetto dello Sport. Questastruttura,ospitando l’incontro della nazionale di pallamano,anche oggiconferma grandi potenzialità.Ma è unpalasportche necessita di nuove risorse per essere completata. Bisognaintervenire all’interno e all’esterno della struttura, nella parte delle palestrine diallenamento, in quella degli uffici e dei locali di accoglienza,nell’acustica interna,nellarecinzione e nei parcheggi. In questi anni il Palasportè stato capace di accogliere tantieventi sportivi di grande importanza e sarebbe un peccato non riuscire a trovare un modoper completare una struttura tanto apprezzata in tutta l’isola”.Per il Deputato Francesco Mura “la presenza del Ministroper loSporte i giovanièilsegnodell’attenzione verso la nostra città al fine di dare a Oristano un ruolo sempre più daprotagonista nello sport”.“Il Ministro Abodi ha già dimostrato altre volte attenzioneper i territori–ha dettol’Assessore regionale allo sport Ilaria Portas-. Siamo entrambi convinti delle necessità diinvestire sullo sport e sui giovani. Più si investe sullo sport, sulla salute delle persone, emeno necessità c’è di spendere nella sanità”.Al termine dell’incontro a Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna hadonato al Ministro Abodi una copia della Carta de Logu e una maschera della Sartiglia




CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO – È in fase di definizione la stesura del nuovo regolamento comunale per la realizzazione dei dehors. Il testo tutt’ora in vigore venne approvato dalla precedente amministrazione nella seduta del Consiglio comunale del 22 febbraio 2017, in linea con prescrizioni normative da ritenersi ormai parzialmente superate, e comunque non rispondente alle reali esigenze del comparto produttivo.

L’Amministrazione in carica, sin dai primi giorni del mandato, ne aveva evidenziato diverse criticità. Gli irragionevoli limiti di permanenza delle strutture precarie, previsti dal vecchio regolamento, contrastano infatti con gli obiettivi di rilancio dell’economia e con una politica che miri alla destagionalizzazione e al potenziamento del livello concorrenziale cittadino, rispetto ai comuni limitrofi.

Una volta avviati i lavori però, all’improvviso, lo “stop”. “A parlarne non ci si crede – afferma l’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Giuseppe Corso – difficoltà nel corso del mandato ne abbiamo riscontrate ma nessuno si sarebbe mai aspettato che, a pochi passi dall’intesa sulla stesura definitiva del nuovo regolamento sarebbe intervenuta una pandemia che ci ha costretti ad accantonare alcuni progetti in essere, oltre che gli incontri di definizione con gli operatori, per dedicarci alle misure emergenziali. Poiché non sapevamo quali imposizioni aspettarci dal governo nazionale, ci siamo quindi limitati, con lo strumento dell’ordinanza sindacale emessa per fini sanitari, ad adeguare gli spazi alle esigenze del distanziamento e salvare il salvabile della stagione turistica”.

“Si badi bene comunque – tiene ancora a sottolineare l’Assessore Corso – che nessuna novità è indolore e anche l’adozione di un nuovo regolamento non sarebbe stata esente da spese per gli operatori. Sulla base delle precedenti interlocuzioni con gli uffici della soprintendenza sapevamo che le tipologie delle strutture ad oggi in essere, non sarebbero state più autorizzabili senza gli opportuni adeguamenti”.

Oggi dunque i tempi paiono nuovamente maturi per riprendere in mano il regolamento, a partire dal punto dove lo si era lasciato.
“Si procederà in maniera programmata – anticipa il Sindaco Antonio Maria Capula – lungo tre direttive di fondo. Inizialmente, a regolamento invariato, sarà comunque possibile, per gli operatori, mantenere le strutture già munite di autorizzazione paesaggistica, che potranno sin da subito operare nei limiti di durata previsti dal regolamento in essere, dunque fino a 180 giorni, più 60 di proroga nei casi previsti. Entro i 120 giorni sarà invece possibile il posizionamento di strutture e arredi senza l’autorizzazione predetta. Nel frattempo verrà presentata al Consiglio una modifica transitoria che consentirà di eliminare il predetto limite temporale, così da abbracciare la più favorevole normativa regionale in materia di concessioni di suolo pubblico. Permarranno in questa fase, temporaneamente, i vecchi limiti alle tipologie, accordati, a livello paesaggistico, nel regolamento”. Prima della scadenza delle autorizzazioni che saranno in essere nella imminente stagione, si provvederà a portare a compimento la stesura del “Nuovo regolamento Dehors”, che asseconderà le linee concordate con la soprintendenza e alcune regole di buon senso che trovano giustificazione nelle particolarità e nella bellezza del Borgo e in ragioni di maggior certezza del rilascio delle concessioni. A quel punto gli operatori potranno dare il via alle nuove domande o agli opportuni adeguamenti, con la differenza sostanziale che finalmente si potrà fare affidamento sulla “permanenza” delle strutture, consentita per l’intero anno solare.

“Anche con il nuovo regolamento – assicura il Sindaco – resterà comunque la possibilità di ottenere concessioni “brevi” svincolate dai rigidi limiti paesaggistici, come previsto dalla normativa in materia”.