Opposizione Alghero: L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile.

“L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile. 

A causa delle sempre più evidenti spaccature della sua maggioranza, per paura di rendere palese il fatto che non ha più una maggioranza, Conoci ha bloccato tutto. 

I consigli comunali non si possono convocare, nella speranza che nel frattempo lui riesca a rattoppare una maggioranza che si è spaccata a causa della sua azione amministrativa o forse sarebbe meglio dire della sua non azione amministrativa. 

A quanto si legge sui giornali, infatti, mentre una parte della sua maggioranza chiede risposte sull’attuazione del programma, il sindaco è impegnato a fare riunioni segrete con l’altro pezzo della maggioranza, quella che gli è rimasta fedele per il terrore di perdere un banco in via Columbano.

Nel mezzo la città, che aspetta progetti, programmi di sviluppo, azioni per un rilancio e a cui invece Conoci sta contagiando il suo virus dell’immobilismo. 

Alghero continua a perdere eventi, manifestazioni e finanziamenti e avrebbe necessità di una Amministrazione che lavori pancia a terra per provare a ripartire, ma, purtroppo, si trova costretta a subire l’inerzia della maggioranza conociana, preoccupata solo di preservare se stessa. 

Il consiglio comunale è l’organo che deve fornire l’indirizzo e le proposte per un rilancio e non si può pensare di bloccarlo perché Conoci non si fida dei suoi consiglieri.

Ci appelliamo, dunque, al presidente del Consiglio, Lelle Salvatore, di cui abbiamo sempre riconosciuto il senso delle istituzioni, perché metta fine a questo scempio democratico voluto dal Sindaco e convochi al più presto il consiglio comunale.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu




Comunicato stampa – Sport e regole anti-covid. L’amministrazione comunale cerca soluzioni per andare incontro alle esigenze delle società e degli sportivi.

03/02/2021 – In seguito all’articolo uscito sulla stampa in cui il presidente della Pallacanestro Olimpia spiega la difficile situazione in cui verte la società, arriva la risposta dell’assessora allo sport Monica Fois, che coglie l’occasione per fare il punto della situazione: «L’amministrazione è consapevole di questo periodo difficile per le società sportive. Le palestre, così come molte aziende, sono chiuse da un lungo periodo e chi non possiede strutture di proprietà soffre ancora di più questa situazione. Sappiamo perfettamente quanto sia importante lo sport, non solo come attività fisica fine a se stessa, ma per la salute psico-fisica dell’essere umano. La normativa nazionale vieta gli allenamenti al chiuso, salvo alcune eccezioni, ed è inverno. Le regole vanno rispettate, ma ci siamo attivati per andare incontro quanto più possibile alle esigenze delle società e degli sportivi, ragazzi e non solo. Abbiamo chiesto ai dirigenti di utilizzare le palestre delle scuole per procedere con un bando ed offrire la possibilità alle società che hanno i requisiti di partecipare ed assicurarsi uno spazio per gli allenamenti, naturalmente nel rispetto della normativa e delle regole anti-covid. Qualcuno si è già detto disponibile e speriamo che altri aderiscano. Stiamo predisponendo il bando in base alle palestre messe a disposizione».




Maristella, strade disastrate, l’Amministrazione Comunale non interviene

Ci troviamo oggi a segnalare nuovamente lo stato, indecente e ormai intollerabile, delle strade della borgata di Maristella, centro agricolo turistico situato in area contigua al Parco di Porto Conte, nel Comune di Alghero. Comune che pare di fatto essersi dimenticato che anche in questa borgata, come peraltro nell’intera area della Bonifica Agraria, esistono cittadini che pagano le tasse e che pertanto esigono servizi adeguati come i periodici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Davvero un’Amministrazione Comunale preferisce essere attaccata a livello mediatico piuttosto che mandare due operai per qualche ora a effettuare gli interventi più urgenti? Abbiamo segnalato più volte il problema agli organi competenti. Ci sono stati sopralluoghi molto tempo fa. Come al solito ci sentiamo trattati da cittadini di serie Z in un territorio in cui le strade pare vengano viste dall’Amministrazione solo come fonte per fare cassa nei periodi estivi. La situazione evidenziata dalle foto non lascia dubbio alcuno. Invitiamo ancora chi di dovere a intervenire tempestivamente. Grazie.

 

Per il Comitato di Borgata di Maristella 

Il Presidente Tonina Desogos




Alghero: Nota su comunicazioni sindaco in consiglio comunale

“Mancate risposte, confusione sui test, ma soprattutto debolezza politica e sensazione chiara di non avere il controllo della situazione, in particolare sul focolaio nel CRA.
È quanto emerge con preoccupazione dalle comunicazioni del Sindaco Conoci in Consiglio Comunale.
Un quarto d’ora a Cagliari dedicati al Sindaco dall’Assessore Mario Nieddu sono uno schiaffo alla città. Soprattutto perché non ci sono state risposte, se non generiche, e di nessuna garanzia su ciascuno dei punti deliberati unanimente dal Consiglio Comunale: sull’accreditamento definitivo per la terapia intensiva, sul potenziamento degli organici, sul mantenimento delle attuali discipline e dei posti letto al civile e al Marino, sull’apertura della sala operatoria pronta da mesi al Civile, sulla realizzazione del nuovo ospedale. Un quarto d’ora di niente.
Non è questa la forza e la determinazione che abbiamo chiesto al Sindaco che appare sempre più inadeguato a fronteggiare la situazione.
Ancor più ci preoccupa la triste realtà  degli anziani del CRA, riferita dal Sindaco con approssimazione nei numeri dei contagiati e in maniera fatalistica e quasi rassegnata.
In queste settimane abbiamo chiesto un atteggiamento di controllo del governo dei dati, che non ammettesse ritardi nell’effettuazione dei tamponi e nella celerità della loro analisi, soprattutto in una situazione delicata come quella degli anziani del CRA.
Tamponi in ritardo e esiti assolutamente fuori da ogni ragionevole tempistica, non consentono un atteggiamento debole e remissivo,  mai sul pezzo, mai forte e coraggioso, da parte del responsabile della sanità della città e dal responsabile del CRA stesso, il Sindaco appunto.
Chiediamo che Conoci dismetta i panni del notaio e faccia sentire forte la voce della città e del Consiglio Comunale intero, nei confronti della Regione e dell’Azienda Sanitaria.
Alghero merita più rispetto.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Diritto allo studio. L’amministrazione comunale mette a disposizione le sim card per garantire a tutti la didattica a distanza.

21 novembre 2020 – Per garantire il diritto allo studio anche in questa situazione emergenziale, l’amministrazione comunale ha deciso di destinare 15.000 euro di fondi dedicati a progetti educativi, per l’acquisto di 341 SIM card, in modo da migliorare la connettività degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che stanno svolgendo la didattica a distanza. Le risorse sono state suddivise equamente tra tutti gli istituti della città di Olbia. Uno dei criteri preferenziali per aggiudicarsi la SIM è l’Isee attualizzato, relativo cioè al reddito attuale e non quello dello scorso anno, visto che sono molte le famiglie che stanno attraversando difficoltà dalla primavera passata. Per richiedere il beneficio, occorre rivolgersi alla scuola di appartenenza.

«La didattica a distanza, purtroppo, allontana i ragazzi dalla scuola, soprattutto quando emergono difficoltà di collegamento alla rete. – afferma l’assessore alla pubblica istruzione Sabrina Serra – Questa iniziativa si aggiunge alle altre portate avanti dalla nostra amministrazione a favore dei ragazzi durante questo momento difficile. Vogliamo che nessuno rimanga indietro e il diritto allo studio venga garantito a tutti. Ringraziamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti per la dedizione e il lavoro quotidiano svolto in questa direzione.”

 

 




Approvata la risoluzione unanime del consiglio comunale di Alghero sulla sanita.

Approvata  la risoluzione unanime del consiglio comunale di Alghero sulla sanita. Obbiettivi condivisi tra maggioranza e opposizione.

Di seguito le dichiarazioni al riguardo del sindaco Mario conoci “le esigenze emergeziali legate al covid con la programmazione di lungo periodo. Alghero sta facendo appieno la sua parte mettendo a disposizione della sanità le strutture sanitarie con grande dedizione e sacrificio degli operatori sanitari e impegno di strutture e mezzi. Nel frattempo non perdiamo di vista le esigenze strutturali e di personale legate al miglior funzionamento della Sanitá algherese che si inquadra in un più ampio miglioramento della sanità di tutto il territorio.”

 

“L’Unità in politica costa fatica, impegno per elaborare insieme, per scrivere e per correggere risoluzioni, per dibattere con passione e competenza, va perseguita con  gioco di squadra, alimentata, richiede pazienza, senza cedere sui contenuti, ma alla fine, quando si raggiunge soprattutto su materie delicate come la sanità, è una soddisfazione per tutti.
Una serata iniziata male, con la notizia che anche stavolta, come tutte le altre altre volte in cui era stato invitato a partecipare, l’Assessore Nieddu aveva comunicato che era impegnato e che non avrebbe partecipato, ma che, invece, poi ha piano piano visto crescere tra i consiglieri una volontà di unità e si è così potuta concludere in modo positivo.
Abbiamo fatto bene a non cedere ai tentativi di rinviare il voto e ringraziamo i consiglieri di maggioranza che hanno preferito l’unità alla divisione o al rinvio.
Ieri è stata scritta una pagina importante.
Tutti i consiglieri, senza distinzione di colore politico, hanno chiesto al Sindaco di recarsi in Regione per avere le risorse per realizzare un Ospedale nuovo, per avere nel frattempo una terapia intensiva accreditata in modo definitivo e quindi un ospedale DEA di primo livello, per avere almeno altri otto nuovi anestesisti perché ci sia la ripresa delle attività chirurgiche anche nelle altre discipline, per pretendere la riapertura delle sale operatorie già ristrutturate al Civile, per mantenere da subito accanto alla degenza Covid al Marino anche le discipline di ortopedia e traumatologia, riabilitazione e fisioterapia, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia e radiologia.
Uniti. Senza distinzione di colore politico, perché la sanità è un diritto di tutti e per tutti. E uniti vigileremo che questo indirizzo unanime sia realizzato, con forza, con determinazione, con perseveranza. Chiederemo conto ogni giorno. Ogni giorno busseremo alla porta del Sindaco perché trovi il coraggio politico di avere da Cagliari quanto spetta a questa città che generosamente sta mettendo tutte le energie migliori per affrontare questo delicato momento, a servizio della Sardegna intera.”
F.to
Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Roberto Ferrara
Graziano Porcu
Guarda il consiglio comunale integrale: 



comunicato stampa Consigliere Comunale Sassari Dr Daniele Deiana

comunicato stampa 8 novembre

INTERPELLANZA CONSIGLIO REGIONALE

MODIFICHE ORDINANZA 81

mozione horeca ottobre




Alghero: Nota dell’opposizione su consiglio comunale del 31-10-2020

“Siamo stati costretti ad abbandonare i lavori dell’Aula. Il Consiglio Comunale di Alghero sminuito del suo ruolo di massima assemblea rappresentativa dei cittadini da parte del Sindaco Mario Conoci. Nella attesa seduta mattutina di oggi sarebbe stato doveroso da parte del primo cittadino comunicare alla Città, attraverso la sua espressione istituzionale, il Consiglio Comunale, la situazione della sanità in questa emergenza. Tanto più che Alghero in questa settimana è stata sede di terapia intensiva covid e che l’Ospedale Marino ha visto requisiti 47 posti letto per essere destinato a Ospedale Covid. Non solo il Sindaco ha evitato di fare comunicazioni in Aula, ma non ha risposto neanche alle brevi segnalazioni rivolte dai consiglieri comunali. Sollecitato, ha risposto che aveva preso appunti. Riteniamo sia una grave scorrettezza istituzionale e una riduzione ai minimi termini del ruolo del Sindaco e di conseguenza del Consiglio Comunale, vergognosa e inaccettabile . Saremo costretti a rivolgerci al Prefetto per essere informati sulla situazione sanitaria della nostra città. Per di più il Consiglio non aveva il numero legale neanche per approvare i verbali della seduta precedente. Una situazione assurda che ha costretto il Presidente Salvatore a sospendere i lavori. Peraltro, vogliamo sottolineare, come già più volte rappresentato al Presidente del consiglio, che non siamo più disposti a tollerare che nel Consiglio Comunale in videoconferenza vi siano alcuni consiglieri di maggioranza che durante i lavori del consiglio tengono sempre la telecamera spenta, collegandosi dal loro luogo di lavoro, dalla macchina o dalla spiaggia e facendo altro durante i lavori del consiglio. Chiediamo pertanto che il presidente Salvatore si attivi, perché tutti i consiglieri garantiscano la piena partecipazione ai lavori a telecamera accesa, garantendo all’istituzione la serietà e il rispetto dovuto.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Nota su convocazione urgente consiglio comunale su sfascio della sanità

“Mettere la sanità pubblica al servizio di tutti, specie di chi più ha bisogno è quanto da noi sempre sostenuto. Ma va fatto bene. Per questo chiediamo immediata convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.
La situazione della sanità in città è oramai allo sfascio. Dopo che nei giorni scorsi era stata smantellata l’endoscopia, ora tocca a ortopedia e traumatologia, riabilitazione, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia, farmacia territoriale e sale operatorie chiudere, per fare posto a un ospedale Covid.
E anche il punto nascita è a rischio.
Al Civile, essendo stato aperto il reparto di TI senza prima assumere personale, viene chiusa tutta l’attività chirurgica ordinaria con 8 anestesisti su 13 spostati in terapia subintensiva per COVID.
Oggi è appena arrivato il primo paziente Covid da Sassari. Entrato dalla porta principale perché non c’erano le condizioni per un percorso dedicato.
Si possono trovare altre soluzioni per un ospedale covid e noi faremo la nostra parte per individuarle, con senso di responsabilità come già stiamo facendo, ma non si può in pochi giorni riconvertire una terapia intensiva, nata come polispecialistica e postoperatoria, ora solo per pazienti covid, senza accreditamento e senza percorsi e filtri di sicurezza, senza anestesisti in numero sufficiente. Senza addirittura atto alcuno che la consideri aperta.
È chiaro, come detto, che per questo verranno ridotti al minimo o annullati le altre prestazioni e i servizi altrettanto vitali, compresi gli interventi chirurgici.
Dove andranno a farsi curare gli algheresi?
Al Marino, invece, stamattina è stata data disposizione di liberare i posti letto da adibire a Covid. Saranno 47 in tutto come da delibera. Ma ancora non c’è nessuna chiarezza sui percorsi di sicurezza e non si sa  con quale personale medico si potrà agire.
Per questo chiediamo con forza che, invece di requisire il Marino, venga realizzato un ospedale da campo come è avvenuto a Nuoro.
Nel mentre i sindacati, che hanno preso una posizione forte e netta contro queste scelte, vengono convocati – on line – dal Prefetto.
I medici e gli operatori sono fortemente preoccupati. I cittadini comprensibilmente disorientati. Le scelte che si stanno facendo d’altronde nulla hanno a che fare con il Piano strategico di attivazione progressiva di strutture di area critica in regione Sardegna, approvato in marzo, che individuava gli ospedali di Alghero come strutture da dedicare ai pazienti no Covid.
Nel frattempo il Sindaco Conoci, cioè la massima autorità sanitaria della città e l’unico consigliere regionale di Alghero, Michele Pais, muti e senzienti mentre si consumava la follia di una TI Covid all’interno di un ospedale non Covid e senza i necessari percorsi di sicurezza e mentre veniva requisito l’ospedale Marino, provano a balbettare qualcosa.
Nella sostanza il quadro incredibile che ne viene fuori è che la massima autorità cittadina e il presidente del consiglio regionale sarebbero stati completamente  scavalcati nelle scelte che riguardano la sanità della loro città.
Il presidente Pais, dichiara addirittura che della scellerata scelta del Marino come ospedale Covid non sapeva nulla. A questo punto non gli resta altro da fare se non dimettersi immediatamente, in quanto, se veramente non sapeva, vuol dire che a Cagliari non conta proprio niente.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



ARTISTI DI STADA: C’È IL REGOLAMENTO. APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL TESTO CHE RICONOSCE E VALORIZZA LE ESPRESSIONI ARTISTICHE

Regolamento per la disciplina delle arti di strada, il Consiglio Comunale ha approvato il testo che riconosce e valorizza le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività.

Alghero, 23 ottobre 2020 –  Il regolamento, composto da 11 articoli, consente il libero esercizio dell’arte di strada in tutte le aree cittadine. La libertà di esibizione implica tuttavia il rispetto delle prescrizioni che  prevedono che non venga esercitato il commercio ambulante, che non sia impedita la normale circolazione pedonale, che non siano impediti gli accessi provati e pubblici, che non sia turbata la quiete pubblica e che l’esibizione debba svolgersi al di fuori delle aree sensibili come indicate nel piano di classificazione acustica e fino all’adozione dello stesso, non in prossimità di ricettori sensibili ( strutture residenziali sanitarie, luoghi di culto, ecc..).

L’occupazione del suolo pubblico necessario all’esibizione da parte degli artisti di strada e dell’eventuale strumento e/o struttura utilizzati allo scopo è da ritenersi a titolo gratuito.  Il testo è stato presentato dall’Assessore all’Attività Economiche e Produttive Giorgia Vaccaro, che spiega: “Questo strumento potrà diventare il mezzo che favorisce ancora la collocazione di Alghero tra le città che accolgono l’arte e la creatività con le norme chiare, certamente perfettibili. Ora abbiamo un punto di partenza importante che favorisce e incentiva le espressioni artistiche e che accoglie gli spettacoli all’interno di un quadro definito”.

Stabilite anche le fasce orarie entro le quali effettuare le esibizioni, divise in due periodi: da ottobre a maggio ( dalle 10:00 alle 22:00 ) e da giugno a settembre ( dalle 10:00 alle 02:00).

Tra le prescrizioni, inoltre, il Regolamento approvato venerdì scorso prevede che non vengano utilizzati animali di qualsiasi specie e che non venga superato il limite massimo di 60 minuti per ogni singola esibizione nello stesso spazio pubblico.

Il testi distingue l’arte di strada dalle opere di ingegno e i creatori artistici. “L’arte di strada” intesa come qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico, caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione, non comprende coloro che realizzano, anche estemporaneamente, prodotti quali quadri, bigiotteria e artigianato vario ai fini dell’esposizione e vendita.