#cronologia Scorie nucleari in Sardegna

Gennaio 6, 2021

Gennaio 6, 2021

Rete delle Associazioni in Sardegna: NO al deposito dei rifiuti radioattivi nell’isola

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

+RPT – SCORIE NUCLEARI IN SARDEGNA, RITORNA L’INCUBO NELL’ISOLA, TEDDE (F.I): DICIAMO ANCORA UNA VOLTA NO ALLA SARDEGNA CASSONETTO D’ITALIA!

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

No alle scorie nucleari in Sardegna – Intervento dell’On. Aldo Salaris

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

LA LEGA SASSARI E LA LEGA GIOVANI DICONO NO ALLE SCORIE NUCLEARI IN SARDEGNA

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

SCORIE NUCLEARI IN SARDEGNA, RITORNA L’INCUBO NELL’ISOLA, TEDDE (F.I): DICIAMO ANCORA UNA VOLTA NO ALLA SARDEGNA CASSONETTO D’ITALIA

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

Mozione di sostegno alle azioni del Presidente e del consiglio regionale sardo per respingere il Piano che individua la Sardegna idonea per il D.U. Nazionale delle scorie nucleari

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

SCORIE NUCLEARI. COLDIRETTI CAGLIARI-ORISTANO DICONO NO: SERVONO SCELTE CHIARE E TUTELA DELLA VOCAZIONE AGRICOLA

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Gennaio 5, 2021

Gennaio 5, 2021

Nucleare: Lunesu (Lega), arroganza Governo contro Sardegna. Prepareremo interrogazione parlamentare

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Opposizione Alghero: Nota sui dati comunicati dal sindaco nella giornata di ieri

“I dati comunicati ieri dal sindaco indicano in Alghero 47 persone positive e 39 in sorveglianza attiva.
47 positivi, stesso numero dato dal sindaco 2 giorni fa, seppure, come peraltro confermato dallo stesso sindaco, da ieri ci siano 7 nuovi positivi tra gli ospiti del CRA. Dunque presumiamo che i positivi siano in realtà almeno 54 (47+7).
D’altronde come sappiamo tutti, a parte il nostro sindaco, i dati Ats non sono mai aggiornati e dunque non risultano mai veritieri.
Cosa che risulta inequivocabile guardando i numeri delle persone in sorveglianza attiva che secondo Conoci sarebbero 39, dato che però, se si provano a far 2 conti a spanne non tornano.
– Ci sono 3 classi di una scuola elementare in quarantena, vuol dire tra alunni e insegnanti circa 50-60 persone.
– 34 sono invece i ragazzi e gli insegnanti in quarantena della media di via biasi.
– Poi sempre in quarantena c’è una classe della scuola media di via Malta: tra insegnanti e alunni altre 20-30 persone
– In isolamento anche una squadra di calcio di ragazzi: altre 15-20 persone circa.
– In quarantena anche una decina di dipendenti di un ufficio pubblico.
In totale dunque  il numero di persone in sorveglianza attiva oscilla almeno tra le 120 e 150 e non 39 come comunicato dal sindaco.
Possibile che il sindaco non lo sappia? O forse semplicemente con la scusa di dare solo i dati ufficiali Ats (pur sapendo perfettamente che non sono aggiornati e realistici…) persegue solo la sua solita opera di minimizzazione dell’epidemia?
A proposito ci dispiace dover sottolineare che questa azione di minimizzazione non risparmia neppure i morti. Si proprio così, i morti.
Gli altri sindaci dicono sempre qualcosa quando il Covid miete vittime tra i loro cittadini e fanno le condoglianze pubbliche alle famiglie. Ad Alghero come già successo in primavera invece si fa finta di nulla. Anche una decina di giorni fa, infatti, c’è stata purtroppo una nuova vittima algherese e il sindaco ha fatto finta di nulla. Esprimiamo noi il cordoglio più sentito alla famiglia e chiediamo al Sindaco che tratti Alghero come una comunità di persone mature.“
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi



Comunicato Fortza Paris.

RIAPRITE LE AZIENDE

l’Economia deve ripartire

Non ho mai creduto alle proprietà taumaturgiche del cosiddetto Moltiplicatore Keynesiano. Il motivo del suo originario successo fu una serie complessa di situazioni e soluzioni complementari che portarono ad un effettiva riuscita. Dopo di che, solo speranze ma pochi risultati concreti nelle sue tante emulazioni.

Ma se c’è un momento preciso in cui il sostegno alla domanda è fondamentale per la ripresa dell’economia, beh, non può essere che in concomitanza di questa pandemia.

Milioni di persone saranno impossibilitate a consumare, seppur ne abbiano l’esigenza. Per il motivo che non avranno più un reddito, non avranno risparmio, non avranno più soldi presenti e futuri.

Stimolare la produzione in questa situazione serve poco, rimarrebbe invenduta per il motivo di cui sopra. Ragion per cui – contrariamente alle idee economiche che sostengo solitamente – in questo caso bisogna dare assoluta priorità a stimolare i consumi della gente comune! Come? Dando gli aiuti finanziari in primis a loro! In maniera intelligente, usando “monete complementari” controllabili, come bonus spesa, social card ricaricabili, di modo da veicolare la spesa verso le produzioni autoctone.

Ovviamente una volta stimolata la domanda bisognerà permettere all’offerta di poterla soddisfare. Fin dalla fine del mese di aprile si dia subito il via libera a una serie di attività produttive che forse sono state bloccate con eccessiva precipitazione.

Tutti i lavoratori autonomi non a contatto con il pubblico, gli artigiani che possono lavorare in solitudine, le attività di piccole imprese con pochi addetti che lavorano all’aperto garantendo distanziamento sociale, devono riaprire!

I vari laboratori, opifici che non fanno vendita al pubblico, dove non c’è o non è possibile assembramento di lavoratori, le attività edili minori e ad esse connesse, devono poter aprire nuovamente già dalla fine di aprile. Con la conservazione di tutte le cautele e prescrizioni attuali. Magari aggiungendone di più efficaci e responsabilizzando il datore di lavoro mediante l’assimilazione dell’eventuale contagio a infortunio sul lavoro.

Prevedendo test di immunità anche su richiesta dell’interessato, per chi vuole piano piano tornare alla normalità.

Tutto ciò che è possibile fare, senza creare danno per se e per gli altri, dev’essere piano piano consentito. Mettiamo come data spartiacque il primo di maggio, festa del lavoro. Abbiamo una ventina di giorni per ridurre ulteriormente l’impatto dell’epidemia e per stabile nei dettagli la fase due.

Compreso quello di dare alle famiglie, al singolo cittadino, a chi è in evidente difficoltà, le risorse monetarie necessarie per la ripresa dei consumi! Non ho mai visto ciò come misura economica efficace, ma stavolta sono favorevole a questa strategia!

 

9-04-2020

La Redazione