Comunicato stampa – Sport e regole anti-covid. L’amministrazione comunale cerca soluzioni per andare incontro alle esigenze delle società e degli sportivi.

03/02/2021 – In seguito all’articolo uscito sulla stampa in cui il presidente della Pallacanestro Olimpia spiega la difficile situazione in cui verte la società, arriva la risposta dell’assessora allo sport Monica Fois, che coglie l’occasione per fare il punto della situazione: «L’amministrazione è consapevole di questo periodo difficile per le società sportive. Le palestre, così come molte aziende, sono chiuse da un lungo periodo e chi non possiede strutture di proprietà soffre ancora di più questa situazione. Sappiamo perfettamente quanto sia importante lo sport, non solo come attività fisica fine a se stessa, ma per la salute psico-fisica dell’essere umano. La normativa nazionale vieta gli allenamenti al chiuso, salvo alcune eccezioni, ed è inverno. Le regole vanno rispettate, ma ci siamo attivati per andare incontro quanto più possibile alle esigenze delle società e degli sportivi, ragazzi e non solo. Abbiamo chiesto ai dirigenti di utilizzare le palestre delle scuole per procedere con un bando ed offrire la possibilità alle società che hanno i requisiti di partecipare ed assicurarsi uno spazio per gli allenamenti, naturalmente nel rispetto della normativa e delle regole anti-covid. Qualcuno si è già detto disponibile e speriamo che altri aderiscano. Stiamo predisponendo il bando in base alle palestre messe a disposizione».




AIASC_Comunicato congiunto_Associazioni Turismo all’Aria Aperta_AREE SOSTA CAMPER_Regione Sardegna

LE ASSOCIAZIONI DEL TURISMO ALL’ARIA APERTA ESPRIMONO LA LORO SODDISFAZIONE PER LA RIPRESA DEI LAVORI DA PARTE DELLA REGIONE SARDEGNA SULLA PROPOSTA DI LEGGE 206/2020 MIRATA AL MIGLIORAMENTO DELLE NORME SUL TURISMO IN MATERIA DI AREE ATTREZZATE PER LA SOSTA DEI CAMPER.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI, esprimono soddisfazione per la ripresa dei lavori da parte della Regione Sardegna con riferimento alla proposta di legge 206/2020, mirata a modificare ed integrare le norme in materia di regolamentazione delle aree sosta camper. Le Associazioni maggiormente rappresentative del Turismo all’aria aperta evidenziano l’impegno e l’attenzione manifestata dalla Regione verso un comparto turistico sempre più in crescita e bisognoso quindi di precise linee guida.

Il merito della Regione Sardegna è l’aver pensato di finanziare e sostenere tutti quei Comuni interessati ad accogliere i camper, offrendo la possibilità di realizzare o migliorare le proprie aree di sosta attrezzate e di adeguarle agli standard che questa tipologia di turismo si aspetta, senza aver peraltro trascurato la possibilità di poter affidare ad operatori privati la gestione o la realizzazione delle stesse aree. Tale opportunità permetterà di sviluppare una nuova imprenditoria sul territorio e consentirà di generare nuovi posti di lavoro. 

La proposta di stanziamento complessivo di nella misura di 3 milioni di euro appare sicuramente congrua, ciononostante le Associazioni del comparto ritengono che si possa fare uno sforzo maggiore per modulare il contributo massimo da destinare ai singoli comuni, tenendo conto anche dell’incidenza della progettazione, che in molti casi dovrà essere affidata dai comuni a professionisti esterni.

Ad oggi i Comuni hanno maturato una crescente consapevolezza sull’importanza di questo settore, comprendendo perfettamente quanto i camper ed i camperisti possano realmente sostenere il territorio e l’economia locale. Un certo atteggiamento miope che si traduce nel non tenere nella giusta considerazione il grande contributo e il valore aggiunto che i comuni possono dare al turismo en plein air, in termini di sviluppo economico, va per fortuna sempre più scemando e prevale invece la consapevolezza che il settore camper crei vivaci dinamiche economiche sui territori comunali.

Le aree di sosta camper sono delle strutture ricettive turistiche a tutti gli effetti e il fatto che la Regione Sardegna abbia puntato una legge che identifica requisiti minimi di realizzazione specifici e ben delineati, elevando i livelli del sistema di accoglienza, non potrà che portare ad una crescita in termini di ospitalità. Inoltre, la scelta di prevedere le tecnologie e le automatizzazioni più moderne, che permettano una gestione sempre più agile, percorribile ed economica, favoriranno anche quei comuni meno organizzati.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI auspicano tempi brevi per l’approvazione della proposta di legge, al fine di poter consentire ai Comuni interessati di attivarsi in tempo e di organizzarsi prima dell’estate. Le Associazioni evidenziano che l’impatto negativo della pandemia sull’economia turistica locale, nella scorsa stagione, è stato calmierato e contrastato anche grazie alla notevole affluenza dei camper e, pertanto, chiedono risposte celeri anche in previsione di un possibile prolungamento della crisi pandemica. In attesa degli sviluppi, le cinque Associazioni augurano buon lavoro al Consiglio Regionale. 

AIASC / Vice Presidente GIANLUCA TOMELLINI: 

“Come AIASC siamo lieti che la Regione Sardegna abbia accolto la nostra richiesta di poter consentire la sosta fino ad un massimo di 120 ore consecutive in un numero di piazzole non superiore al 30% sul totale di quelle presenti nell’area. I camperisti hanno nel loro DNA il viaggio, gli spostamenti, la curiosità, garantendo una distribuzione dell’economia sul territorio e generando così un circuito molto più virtuoso rispetto al turista stanziale. Tenuto conto che il turismo in camper è generalmente destagionalizzato, siamo certi che questa legge consentirà al camperista di poter scoprire i territori sardi anche al di fuori dei canonici periodi estivi, potendo così consentire alle attività commerciali un’operatività più ampia. Del resto, la maggior parte delle strutture ricettive turistiche in Sardegna da settembre a maggio sono chiuse, mentre un’area sosta camper, ben organizzata e ben strutturata, può agevolare l’incoming dalla Penisola e dall’estero, anche nel periodo autunnale e primaverile. Ci auguriamo infine che la Regione voglia lavorare anche su un’ipotesi di tariffe calmierate per l’imbarco dei camper sui traghetti.”

APC / Direttore Generale LUDOVICA SANPAOLESI de FALENA:

“Da studi condotti in vari Paesi europei, emerge che un equipaggio di camperisti spenda fino a 200 Euro al giorno sui territori che visita: va spesso al ristorante ed acquista i prodotti enogastronomici locali. La presenza dei camperisti è dunque una ricchezza per i territori, soprattutto quelli meno “battuti” dal turismo di massa. In Europa, sono oltre 23 milioni i turisti in caravan e camper: un alto potenziale, da non lasciare solo alla concorrenza di altri Paesi con più aree di sosta come Francia, Germania e Spagna. Fornire ai Comuni sardi gli strumenti per attrarre questi turisti appare un’occasione da non perdere.” 

ACTItalia / Presidente GUIDO CHIARI:

“La Federazione ACTItalia, che rappresenta l’utenza finale nel mondo del turismo all’aria aperta, non può che condividere questa proposta di legge che, se approvata, garantirà ai campeggiatori una più ampia scelta delle capacità ricettive della regione. Il nostro segmento di turismo non è certamente inferiore ad altri settori ed in quest’ambito è ben visibile e naturale l’esigenza di avere sempre più “approdi” sicuri per il turista itinerante. La nostra Associazione da anni ha sviluppato un progetto, chiamato “Bandiera Gialla”, per concedere un riconoscimento alle amministrazioni comunali che manifestano la loro propensione ad accogliere i campeggiatori e a cui offrono strutture idonee e non banali parcheggi. Questo progetto consente di far recepire ai Comuni che la tipologia di turismo che proponiamo fa sicuramente da traino all’intera economia locale. È un processo che coinvolge tutte le attività del territorio. Per natura stessa del “camperista” questo particolare turismo è sviluppato nell’arco di tutto l’anno apportando ulteriori benefici alle comunità interessate. In ultimo, vista le difficoltà nel raggiungere questa regione, sarebbe auspicabile concordare con le compagnie di navigazione tariffe agevolate per consentire ad un sempre maggior numero di campeggiatori di visitare le particolari bellezze dell’isola.”

AIASC Associazione Italiana Aree Sosta Camper –  Vice Presidente Gianluca Tomellini

APC Associazione Produttori Caravan e Camper – Direttore Generale D.ssa Ludovica Sanpaolesi de Falena

ACTITALIA Federazione Nazionale APS  – Presidente Guido Chiari

ASSOCAMP Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio – Presidente Ester Bordino

CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI – Presidente Giovanni Grassi

CLUB CAMPERISTI SARDI – Presidente Luigi Pambira




Comunicato Stampa Confindustria CNS – Roberto Zicchittu nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori

È stato eletto giovedì pomeriggio. Fanno parte del nuovo Consiglio Direttivo anche Erica Cancellu (Sardegna Summer Srl), Dario Solmona (Studio Solmona Srl), Marco Taula (Eurocomi Srl), Gabriele Ticca (Ser.Col. Srl) ed Emanuele Varsi (IVI Petrolifera Spa)

Roberto Zicchittu è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) di Confindustria Centro Nord Sardegna. Succede a Stefano Tiana, in carica dal 2018. Giovedì sera il GGI si è riunito sulla piattaforma Zoom, con la partecipazione del presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna Giuseppe Ruggiu. Oltre al presidente, sono stati eletti i componenti del Consiglio Direttivo del GGI, di cui fanno ora parte Erica Cancellu (Sardegna Summer Srl), Dario Solmona (Studio Solmona Srl), Marco Taula (Eurocomi Srl), Gabriele Ticca (Ser.Col. Srl) ed Emanuele Varsi (IVI Petrolifera Spa). Anche le modalità di voto si sono svolte interamente in modalità telematica. Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal presidente uscente Tiana al gruppo di lavoro che lo ha supportato in questi anni. La riunione è stata coordinata dal direttore di Confindustria CNS Giansimone Masia e dalla vice direttrice Barbara Ferrandu, referente del GGI. 

«L’ultimo anno è stato, anche per noi, particolarmente tormentato a causa dell’emergenza pandemica. In questo momento restare uniti è importante, la nostra Associazione è viva e competente nel dare le risposte alle varie problematiche. Le nostre tre sedi di Sassari, Oristano e Olbia restano a disposizione degli iscritti», ha detto il presidente di Confindustria CNS Giuseppe Ruggiu, che si è congratulato con Zicchittu per l’elezione, augurando buon lavoro a tutto il nuovo Consiglio Direttivo del GGI, dal quale si aspetta una ventata di nuove idee e progettualità.

Roberto Zicchittu, 34 anni, originario di Ozieri, è direttore tecnico dell’azienda di famiglia, la Zicchittu Francesco Srl, impresa leader nel settore delle costruzioni, con sede a Olbia, e che negli ultimi anni si è affacciata nel campo delle infrastrutture pubbliche in tutto il territorio regionale, dopo essersi prevalentemente dedicata all’ambito delle residenze private. 

Nella prossima seduta del Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori verranno nominati i vicepresidenti (ne sono previsti tre per territorio). Con l’elezione a presidente del GGI, Zicchittu accede anche al Consiglio di Presidenza e al Consiglio generale di Confindustria CNS.Tra i punti cardine del programma di mandato del presidente Roberto Zicchittu e del nuovo Direttivo del GGI vi è innanzitutto la conoscenza del territorio di competenza della Confindustria Centro Nord Sardegna, che comprende le realtà economiche delle città maggiori, a partire da Sassari, Olbia e Oristano, gli aeroporti di Alghero e Olbia, i porti di Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci ma anche l’industria turistica della Costa Smeralda. «È doveroso promuovere la conoscenza delle realtà presenti anche per avere una visione più ampia e approfondita del quadro competitivo che il Centro Nord Sardegna può offrire se diventa capace di costruire una rete di imprese che possa confrontarsi e competere alla pari con imprese nazionali ed europee», ha insistito Zicchittu. L’affermarsi di economie di rete e legate ai settori strategici dell’economia isolana porta l’esigenza di mettere al centro dell’azione il rapporto Impresa e Formazione. «La manifestazione dei fabbisogni formativi delle aziende al sistema di istruzione e formazione, preso nel suo insieme, dall’alternanza scuola-lavoro all’Università con i tirocini e al sistema terziario degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), sarà lo strumento essenziale per cercare di fornire un valido contributo alla crescita economico-produttiva del territorio facendo sì che le aziende possano disporre di risorse umane altamente qualificate». Infine, il rilancio del ruolo di Confindustria, che «deve partire da “un’affermazione di presenza” intesa come evidenziazione anche fisica dell’esistenza dell’Associazione attraverso insegne, targhe, bandiere che rendano evidenti i luoghi dove l’Associazione opera e accoglie gli iscritti e i tanti che potrebbero fruire dei tanti servizi offerti». L’associazionismo, soprattutto in questa fase di graduale uscita dall’emergenza pandemica, può giocare un ruolo importante, conclude il presidente Zicchittu, «come attrattore di bisogni presenti sul territorio, svolgendo un ruolo sussidiario sia dal punto di vista meramente burocratico che da quello più istituzionale, progettando e realizzando uno sportello che garantisca una serie di servizi, dalla consulenza a quelli per l’avvio o la rimodulazione dell’impresa».




Comunicato stampa Anav Sardegna del 29 gennaio 2021: TRASPORTI: I PRIVATI METTONO A DISPOSIZIONE OLTRE 250 MEZZI

Oltre 250 mezzi messi a disposizione da Anav, l’Associazione che rappresenta le aziende private di Tpl e noleggio autobus, per la riapertura degli istituti superiori sardi. L’Anav Sardegna interviene a sostegno delle criticità Covid-19, relative al rafforzamento delle linee scolastiche, coordinando un importante lavoro di messa in servizio di bus che ha coinvolto anche qualche altra azienda privata nella parte relativa ai mezzi mancanti: i mezzi sono destinati a implementare in sicurezza il servizio di  Arst, Trenitalia e delle aziende private che operano nel trasporto pubblico in convenzione e che in questa fase necessitano di più bus.

“Le aziende private del Tpl isolano e dei bus turistici, si sono impegnate per favorire la riapertura in presenza delle scuole secondarie di secondo grado”, spiega il Presidente regionale Matteo Baire, che evidenzia il ruolo delle imprese private: “Nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico locale, le imprese private continuano la propria opera a sostegno della mobilità in sicurezza di tutti i cittadini, secondo le linee guida del Governo in termini di riduzione della capienza dei mezzi di trasporto e con l’implementazione degli autobus in quest’ultimo periodo”.

Il fermo mezzi seguito all’emergenza epidemiologica ha generato oltre a pesanti riduzioni nei ricavi da traffico, anche un calo netto di fatturato nel settore noleggio, pari a oltre l’80% rispetto all’anno precedente la pandemia. Saranno quindi prevalentemente i mezzi da noleggio ad andare in soccorso delle linee scolastiche.Anav ha partecipato alle riunioni dei tavoli convocati dai Prefetti, ha portato l’esperienza e la professionalità delle aziende di trasporto e condiviso i documenti operativi che ne sono scaturiti con l’obiettivo di garantire il servizio in sicurezza.




Comunicato stampa – Olbia apre sempre più verso la mobilità elettrica: attivate le prime infrastrutture di ricarica Enel X

26/01/2021 – Olbia sempre più all’insegna della mobilità green. Sono attive le prime 5 infrastrutture di Enel X per autovetture elettriche per un totale di 10 punti di ricarica (ogni infrastruttura ha 2 punti di ricarica).  Il servizio è il risultato dell’accordo tra l’Amministrazione Comunale del Sindaco Nizzi ed Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi, mobilità elettrica e soluzioni digitali.

«Siamo molto soddisfatti dell’accordo con il Comune di Olbia che permette alle persone di avvicinarsi in modo facile e consapevole al mondo della mobilità elettrica, l’unica vera opzione per spostarsi sul territorio nel pieno rispetto dell’ambiente» ha dichiarato il responsabile e-Mobility Italia di Enel X, Federico Caleno.

«Abbiamo trovato in Enel X Mobility un interlocutore ideale. Condividiamo infatti la visione del rispetto della qualità dell’ambiente e dello sviluppo del turismo. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative “green” volte a favorire la sostenibilità ambientale per offrire a cittadini e turisti una mobilità alternativa e pulita».

«A regime saranno circa 30 le infrastrutture, per un totale di 60 punti di ricarica, installate nell’ambito del Piano Italia di Enel X con cui poter ricaricare due veicoli elettrici contemporaneamente. Due le tipologie: Juice Pump, con ricarica veloce in corrente alternata e continua con potenza fino a 50 kW, e Juice Pole da 22 + 22 kW in corrente alternata» interviene l’assessore ai Lavori Pubblici Gian Piero Palitta.

Attualmente sono state completate 20 installazioni (8 Juice Pump e 12 Juice Pole) e le colonnine già attive sono cinque, quattro Juice Pump (due in via Basa presso i centri commerciali, una nel piazzale Bardanzellu e una in Piazza fra Paolo da Cuglieri) e una Juice Pole a San Pantaleo, inaugurate alla presenza del Sindaco Settimo Nizzi e di Stefano Orefice, Responsabile Commerciale di Enel X Mobility per la Sardegna.

È possibile scaricare sul proprio dispositivo mobile (Android ed Apple) l’app “Enel X JuicePass” che consente di localizzare, in tutto il territorio nazionale ed europeo, la colonnina più vicina al punto in cui ci si trova. Le infrastrutture di ricarica di ultima generazione nate in casa Enel X sono un’eccellenza di tecnologia e innovazione digitale, dotate di controllo per la gestione da remoto che permette anche l’interoperabilità tra i gestori, rendendole lo strumento ideale per rispondere alle esigenze di una mobilità urbana evoluta, intuitiva ed ecologica. Le colonnine offrono, infatti, un servizio di ricarica multivendor, come previsto dalla disciplina di settore, che di fatto abilita qualsiasi Mobility Service Provider ad offrire il proprio servizio presso i punti di ricarica brandizzati Enel X. 




Alghero, opposizione: Nota su comunicato sindacato Polizia Locale

“Ancora una volta il sindaco davanti alla pandemia di Covid sceglie di trascurare e minimizzare il problema. È notizia di oggi la denuncia del sindacato della Polizia Municipale di Alghero “dell’assenza di attenzione e di intervento da parte del Comune in presenza di un potenziale sviluppo di focolaio all’interno del Comando di Via Mazzini”.Atteggiamento di minimizzazione purtroppo già visto troppe altre volte. Ricordiamo quanto successo nella società InHouse quando solo grazie all’intervento della direttrice e degli amministratori  si fecero fare i tamponi a tutti i dipendenti in seguito a dei contagi tra i lavoratori, col sindaco molto “scettico” sulla scelta di chiudere l’Inhouse per un paio di giorni e far fare i test a tutto il personale. Tant’è vero che, come tutti ricorderanno, i lavoratori della partecipata fecero un comunicato ringraziando chi si era interessato e, volutamente, dimenticando il sindaco, che certamente non aveva mostrato di avere in considerazione la situazione di quei lavoratori.Soprattutto ricordiamo quanto sta succedendo con lo screening per gli alunni e il personale delle scuole, con il sindaco e l’assessora che davanti a una richiesta pressante, quasi una preghiera, giunta dagli insegnanti e dai genitori di fare uno screening prima del rientro dalle vacanze di Natale, continuano a fare finta di non sentire, cercando di scaricare sulla Ats la responsabilità di mettere in atto uno screening e anziché attivarsi, come moltissime altre amministrazioni stanno facendo, perseverano nel loro immobilismo. È passato quasi un anno ormai dall’inizio della pandemia e purtroppo anche nella gestione della comunicazione il sindaco si è mostrato molto debole e poco chiaro. Come da noi più volte sottolineato, è mancato l’aggiornamento in modo costante e trasparente dei dati con una tendenza a nascondere quelli meno favorevoli. Una minimizzazione continua dunque, quasi una negazione, che non aiuta certo la comunità che lui dovrebbe guidare.”

Gabriella Esposito Mario Bruno Pietro SartoreRaimondo Cacciotto  Ornella Piras  Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi




Fondazione Oristano COMUNICATO STAMPA DEL 23 GENNAIO 2021

Secondo quanto previsto dalle disposizioni che regolano le attività nelle regioni in area arancione, che in base all’ordinanza del Ministero della Salute dal 24 gennaio comprendono anche la Sardegna, da oggi anche a Oristano è sospesa l’apertura delle strutture museali e degli altri istituti e luoghi della cultura.

La Fondazione Oristano, d’intesa con l’Assessorato alla Cultura, pertanto, ha disposto la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio): Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Centro di documentazione sulla Sartiglia e Museo Archeologico Antiquarium arborense. Fanno eccezione le biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e gli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.




Comunicato del Sindaco del 23.01.2021

In merito alla chiusura del punto nascita dell’Ospedale “Paolo Dettori” di Tempio




“La Sardegna verso l’Unesco” con le università – COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Il mondo accademico con l’Unesco

Le università di Cagliari e Sassari in campo

per la candidatura dei nuraghi a patrimonio dell’umanità

12 gennaio 2020

Il polo universitario della Sardegna, attraverso la voce dei Rettori delle Università di Cagliari e di Sassari e del rispettivo corpo docenti, scende in campo a sostegno dell’iniziativa volta al riconoscimento della rete dei nuraghi quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Del progetto, ritenuto di rilevanza strategica sul piano culturale e scientifico, hanno parlato oggi gli stessi Rettori Maria Del Zompo (Cagliari) e Gavino Mariotti (Sassari) nella conferenza stampa introdotta dal Presidente dell’Associazione ‘Sardegna verso l’Unesco’ Michele Cossa.

“Siamo vicini a una data che riteniamo possa segnare il punto di svolta nelle politiche future dell’Isola – spiega Cossa – Il 31 marzo, quando l’Unesco deciderà, verrà scritta una nuova pagina di storia, legata alle nostre origini e alla nostra cultura ed espressione dell’unicità che rappresentiamo come popolo nel mondo. Abbiamo la possibilità di immaginare un futuro diverso – continua il Presidente dell’Associazione – che partendo dal nostro patrimonio storico-culturale riesca a tutelare l’identità sarda (di cui i nuraghi sono espressione) integrandola in quelle che saranno le future linee di sviluppo dell’Isola. La candidatura della rete dei nuraghi – conclude Cossa – va intesa come occasione per combattere problemi atavici quali l’isolamento e lo spopolamento dei territori e creare i presupposti per una crescita economica duratura, che garantisca autosufficienza alla Sardegna. Il sostegno del mondo accademico rappresenta un formidabile aiuto per portare a casa un risultato straordinario”.

Secondo Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, “La Sardegna conserva in buono stato un patrimonio archeologico e monumentale ricchissimo (centinaia di cavità naturali a valenza abitativa, cultuale e funeraria; oltre tremilacinquecento ipogei artificiali a domus de janas; un migliaio di monumenti megalitici tra dolmen e menhir; più di ottomila tra nuraghi, templi a pozzo e tombe di giganti; centinaia tra centri urbani e cultuali di età punico-romana, castelli, villaggi, centri religiosi e monumenti medievali e post-medievali).

È necessario e urgente rinforzare i ranghi dei ricercatori, svuotati da anni di mancato turn-over, cronicamente del tutto insufficienti per portare avanti la ricerca più avanzata su un patrimonio così ampio e far fronte alla richiesta di formazione di personale altamente specializzato sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Bisogna puntare a creare lavoro e valore culturale ed economico diffuso nella comunità, disseminare una conoscenza del patrimonio scientificamente fondata e qualificata presso i cittadini, contribuire ad alimentare le risorse finanziarie per la cura e la preservazione dei siti, attraverso un parziale reimpiego dei proventi, contribuire a creare un’offerta turistica di alto profilo qualitativo che competa in ambito nazionale e internazionale valorizzando gli aspetti di assoluta originalità del suo patrimonio archeologico.

Secondo Gavino Mariotti, Rettore dell’Università di Sassari, “l’ Università ha il dovere di essere di supporto al territorio sotto il profilo scientifico e sociale, sostenendo le iniziative come questa, funzionali alla crescita e allo sviluppo del sistema Sardegna. Oggi sentiamo che si sta pensando di portare le scorie nucleari in Sardegna, ma noi abbiamo bisogno di difendere l’ambiente e le peculiarità identitarie della nostra Isola che ha un patrimonio archeologico ricchissimo. So che non è un cammino semplice quello del riconoscimento Unesco, ma le università sono a completa disposizione”. Per l’Università di Sassari è intervenuta alla conferenza stampa anche la professoressa Anna Depalmas, archeologa, componente del comitato scientifico dell’associazione “Sardegna verso l’Unesco”. “Si tratta di un’occasione importante per mettere in atto un’auspicata specifica sinergia tra le Università, la Regione, il Ministero competente, le associazioni di cittadini e tutta la compagine territoriale rappresentata dai tanti comuni che già hanno dato segnali di adesione, per un obiettivo fondamentale quale la corretta restituzione e la manifestazione del valore intrinseco del patrimonio archeologico della Sardegna e, in particolare, dei nuraghi – ha dichiarato Anna Depalmas –
Questa è un’opportunità per mettere a sistema tutti i dati raccolti nel tempo dall’Università di Sassari attraverso le tesi di laurea e gli studi dei nostri studenti e ricercatori, perseguendo la finalità della conoscenza, nostra missione primaria, in questo campo in cui si è già tanto operato, lasciando certamente molte lacune, che solo le nuove ricerche possono colmare.
Per fare questo occorrono risorse che consentano ai giovani archeologi formati dalle nostre università di completare le indagini territoriali e di procedere con le ricerche di scavo e di redazione dei repertori per fare sì che si giunga finalmente anche alla definizione dell’entità numerica e alla classificazione tipologica dei nuraghi sardi, opera auspicata e intrapresa all’alba dell’Unità d’Italia e non ancora portata a compimento”.

“L’interesse di UniCa per la protostoria è ben conosciuta, e ha antiche radici – ha detto Riccardo Cicilloni, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Cagliari – Il maestro è stato Giovanni Lilliu che ha iniziato una tradizione proseguita negli anni con Enrico Atzeni, che tanti scavi ha fatto, Giuseppa Tanda, che ha promosso studi molto importanti sulla civiltà nuragica, fino ai giorni nostri con il sottoscritto e Carlo Lugliè. Come Università di Cagliari uniamo le varie missioni, dalla ricerca alla didattica. Tanti studenti si formano negli scavi che seguiamo, conoscendo dal vivo questa civiltà importantissima per tutto il Mediterraneo. Una serie di nostre iniziative parlano di ‘archeologia pubblica’, tipiche di un Ateneo che si apre: è uno degli obiettivi su cui il Rettore Del Zompo ha puntato da subito nel suo mandato. L’Università che si apre e mette a disposizione del grande pubblico le conoscenze che man mano si consolidano”.


 
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Non ti scordar di me Comunicato stampa Non ti scordar di me 11° puntata

Continua la programmazione con l’ 11° e penultima puntata di “non ti scordar di me” in onda in prima visione Martedì 12 Gennaio alle ore 22 su AlgheroChannel.it, sulla pagina Facebook AlgheroChannel, Olbiatv notizie e visibile anche sulle  smart tv.
questi i contenuti: La Poesia, Chiara Murru – Lo sport  Marco Anversa– eventi e arte: Stefano Resmini – Volontariato: Tonino Baldino; il libro :  Marco Balbina -La psicologa: Francesca Cadeddu; il design: Luca Ciabatti
 Il programma è prodotto da media web channel e da San Giuliano. Non ti scordar di me è un programma ideato e condotto da Raniero Selva, le immagini e il montaggio sono di Paolo Calaresu. Non ti scordar di me è un racconto, uno spaccato di vita che da voce ai giovani, alle donne e agli uomini della città di Alghero.Un rotocalco, con lo scopo di lasciare una traccia significante su argomenti a volte trascurati, con figure e personaggi che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità della cittadina Catalana.