XVI festival Passaggi d’Autore • Comunicato stampa del primo dicembre • Da giovedì in rete la sedicesima edizione del festival del cortometraggio Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei .

Comunicato stampa del primo dicembre 2020
Da giovedì in rete la sedicesima edizione
del festival del cortometraggio
Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei .
*

Prende il via giovedì (3 dicembre) la sedicesima edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei, il festival del cortometraggio organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (F.I.C.C.) di Sant’Antioco, la cittadina sul mare nel sud-ovest della Sardegna, dove l’appuntamento si rinnova annualmente dal 2005; un’edizione tutta online quella in programma fino a martedì 8, data l’emergenza sanitaria in corso, ma con un cartellone particolarmente ricco di proposte e variegato. Sono una sessantina i cortometraggi che il pubblico potrà vedere gratuitamente attraverso la piattaforma di Festival Scope all’indirizzo online.passaggidautore.it: ventiquattro quelli della sezione Intrecci mediterranei, nucleo caratterizzante del festival diretto dal regista bosniaco Ado Hasanovic, che presenta le opere di giovani autori provenienti da una quindicina di paesi dell’area mediterranea, tutti prodotti nel corso dell’ultimo biennio; quindici, invece, i cortometraggi della sezione dedicata alla produzione targata Italia, al centro del focus di questa edizione di Passaggi d’Autore (che ogni anno si concentra su un diverso paese), cui vanno aggiunti gli otto lavori di Intrinas, la vetrina che il festival riserva ai registi sardi; e, ancora, cinque cortometraggi scelti dall’ultima edizione del Sarajevo Film Festival (SFF), una selezione di videoclip d’autore e, ad aggiungere prestigio al programma, un omaggio a Federico Fellini per il centenario della nascita, con alcuni cortometraggi girati o sceneggiati dal grande regista riminese per vari film a episodi e spot pubblicitari.

A compendio e supporto dei film in visione per le diverse sezioni, un palinsesto di appuntamenti giornalieri tutti da seguire in streaming sulla pagina facebook e il canale YouTube del festival; masterclass, laboratori, interviste e incontri a distanza con i registi e altri ospiti del festival nelle dirette ideate dal regista e autore televisivo Pietro Mereu: a condurle saranno Silvia Bertocchi (e non Lorenzo Melini, come in precedenza annunciato), artista che spazia tra recitazione, arti visive, scrittura e danza, collegata ogni mattina da un luogo diverso di Sant’Antioco e dei suoi dintorni, e, nello spazio serale, Chiara Nicoletti di FRED film radio. Sipario sul festival, martedì 8, con l’immancabile concerto finale affidato alla direzione del compositore, musicista e sound designer Emanuele Contis, che per questa occasione proporrà un concerto all’insegna della canzone d’autore italiana, con Roberto Angelini, Ilaria Porceddu, Luca Carocci, Salvatore Spano, Matteo Muntoni e Daniele Russo.

  • Il programma delle prime due giornate


Si comincia, dunque, giovedì 3 dicembre alle 18 con i saluti del sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e gli interventi del presidente dal Circolo del Cinema “Immagini” Mario Luciano Cauli e del direttore artistico Ado Hasanovic.

Alle 18.30 parte quindi la presentazione di Focus Italia, la sezione dedicata al cinema contemporaneo di casa nostra. Condotto da Chiara Nicoletti, l’incontro ospita in collegamento Adriano Valerio, Ludovico Di Martino, Giulio Mastromauro, Magda Guidi e Mara Cerri, ovvero i registi di quattro dei quindici cortometraggi selezionati per la sezione Focus Italia del festival, in visione on demand gratuito su online.passaggidautore.it.

Adriano Valerio, classe 1977, vita e lavoro con base a Parigi, firma Les Aigles de Carthage (Italia 2020, 19′), presentato lo scorso settembre alla Trentacinquesima Settimana Internazionale della Critica (SIC) di Venezia 2020 e ad altri prestigiosi festival in Italia, Turchia e Belgio. Al centro del cortometraggio la partita di calcio del 14 febbraio 2004, allo Stadio Olimpico di Radès, in Tunisia, che vide la squadra nazionale, soprannominata Le Aquile di Cartagine, giocare contro il Marocco nella finale per la Coppa d’Africa. Quindici anni dopo quella partita, i tunisini rivivono le emozioni di un giorno che ha profondamente segnato la storia del loro paese.

In Pipinara (Italia 2017, 15′), Ludovico Di Martino, romano, classe 1992, rivisita invece una delle pagine più tragiche della cronaca nera italiana, l’omicidio di Pierpaolo Pasolini, narrata però dal punto di vista degli assassini, appartenenti proprio a quella borgata che l’intellettuale tanto aveva amato e difeso nelle sue opere. Il film si è aggiudicato, tra i riconoscimenti del suo palmares, il Premio Migliore Film Italiano all’edizione 2018 di CORTODino – Premio del Cortometraggio Dino De Laurentiis, e nello stesso anno ha ricevuto la nomination come miglior cortometraggio ai Nastri d’Argento, ed è stato selezionato nel concorso I LOVE GAI – Giovani Autori Italiani.

In Inverno (Italia 2020, 15′), di Giulio Mastromauro, nato a Molfetta nel 1983, Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro, facendo la conoscenza precoce della sofferenza: alle difficoltà legate alla stagione morta del lavoro si aggiunge la grave malattia della madre. Il film ha vinto il Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio 2020.

Sogni al campo, delle registe e illustratrici pesaresi Magda Guidi (classe 1979) e Mara Cerri (nata nel 1978), è un delicato film di animazione i cui fotogrammi sono stati pensati e dipinti a mano uno per uno: un ragazzo cerca il suo gatto lungo un fiume, ma non lo trova. In punto di morte, l’animale si è allontanato da tutto per trovare la sua intimità. Il bambino arriva alle porte del tempo, un luogo dove i morti spariscono e i vivi li lasciano andare; ha paura, penetra in una foresta di simboli e ricordi; nel frattempo cresce. Le sue illusioni infantili si dissolvono fino a fondersi col paesaggio.

Gli altri undici corti in visione per la sezione Focus Italia sono Il vento sotto i piedi (The wind under the feet), di Kassim Yassin Saleh (Italia 2020, 15′), No, I Don’t Want to Dance!, di Andrea Vinciguerra (Italia-Gran Bretagna 2019, 3′), Solitaire, di Edoardo Natoli (Italia 2020, 11′), Le mosche (The Flies), di Edgardo Pistone (Italia 2020, 15′), Bataclan, di Emanuele Aldrovandi (Italia 2020, 15′), Being My Mom, di Jasmine Trinca (Italia 2020, 12′), En rang par deux (Un incontro con Aliou e Afif), di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti e Viola Mancini (Italia 2020, 7′), J’ador, di Simone Bozzelli (Italia 2020, 16′), Siderea, di Elisa Bonandin, Fiorella Cecchini, Isabel Matta, Carlotta Vacchetti (Italia 2020, 7′), The Recycling Man, di Carlo Ballauri (Italia 2020, 14′) e Spera Teresa, di Damiano Giacomelli (Italia 2019, 15′).

La seconda giornata di Passaggi d’Autore, venerdì 4, si apre alle 11.30 con la prima diretta streaming di Silvia Bertocchi che, in collegamento dal Museo di Sant’Antioco, introduce la prima parte della sezione Intrecci mediterranei; collegati dalle rispettive sedi, intervengono i registi Sanja Milardović, Bastien Dubois e Ramazan Kılıç che firmano tre dei ventiquattro cortometraggi della sezione Intrecci mediterranei.

In Ništa ja tebi ne govorim, samo kažem (I’m Not Telling You Anything, Just Sayin’; Croazia-Francia 2020, 18′), di Sanja Milardović, la trentenne Zrinka ritorna per qualche tempo alla sua città natale, alla ricerca di luoghi dove girare il suo nuovo film. Durante il soggiorno in casa della madre, Tanja, si rende conto che la donna ha un comportamento strano e decide così di portarla con sé durante le sue ricerche in modo da passare più tempo insieme. Madre e figlia si riavvicineranno davvero solo quando Tanja riuscirà a esprimere il suo dolore. Tra indagine intimistica e inchiesta giornalistica, Bastien Dubois nel suo cortometraggio di animazione Souvenir Souvenir (Francia 2020, 15′) si concentra invece sulla ferita ancora aperta della guerra francese in Algeria, avvicinando la traumatica esperienza di un nonno che l’ha vissuta in prima persona e che, nonostante le frequenti sollecitazioni del nipote, non ha mai voluto ripercorrere quei drammatici momenti. Scritto, diretto e prodotto da Ramazan Kılıç, Servis (Turchia 2019, 14′) narra di una giovane insegnante in un villaggio rurale dell’Anatolia, dove gli studenti devono lottare ogni giorno per arrivare a scuola, facendo l’autostop con i trattori, usando qualunque mezzo riescano a trovare. L’insegnante chiede allora una navetta al Ministero della Pubblica Istruzione, ma senza conducente il veicolo è inutilizzabile, e così decide di fare lei stessa da autista del bus per i suoi studenti.

Tutti visibili in streaming su online.passaggidautore.it completano la sezione Intrecci mediterrani i cortometraggi All theFires the Fire (Grecia 2019, 25′), di Efthimis Kosemund Sanidis Henet Ward (Ward’s Henna Party), di Morad Mostafa (Egitto 2020, 22′), The present, di Farah Nabulsi (Palestina 2020, 24′), Grey Zone, di Gal Sagy (Israele 2019, 10′), Vera, di Laura Rubirola Sala (Spagna 2020, 17′), Invisível Herói (Invisible hero), di Cristèle Alves Meira (Portogallo 2019, 27′), Ayn Levana (White Eye), di Tomer Shushan (Israele 2019, 21′), À fleur de peau (Under Her Skin), di Meriem Mesraoua (Algeria-Francia 2020, 14′), À la mer poussière (To the dusty sea), di Héloïse Ferlay (Francia 2020, 12′), Potop (The Flood), di Kristijan Krajnčan (Slovenia 2019, 15′), Sukar, di Ilias El Faris (Francia-Marocco 2019, 10′), Ijrain Maradona (Maradona’s legs), di Firas Khoury (Germania-Palestina 2019, 23′), Le Départ (The Departure), di Saïd Hamich Benlarbi (Francia-Marocco 2020, 25′), Forastera (Foreigner), di Lucía Aleñar Iglesias (Spagna 2020, 19′), Irréprochable (Flawless), di Nathan Franck (Francia 2019, 15′), Olla, di Ariane Labed (Francia 2019, 28′), Noor (Nour), di Rim Nakhli (Tunisia 2020, 15′), I am afraid to forget your face, di Sameh Alaa (Egitto-Francia 2020, 15′), Je serais parmi les amandiers (Among the almond trees), di Marie Le Floc’h (Francia 2019, 21′), Ascenso (Ascent), di Juanjo Giménez Peña (Spagna 2020, 15′), e Ya No Duermo (Don’t Sleep Anymore), di Marina Palacio (Spagna 2020, 22′).

La seconda giornata del festival, venerdì 4, prosegue nel pomeriggio, alle 16, con la masterclass di Emanuela Rossi (inizialmente prevista per lunedì 7) in videoconferenza con il critico Edoardo Peretti e la giornalista Angela Prudenzi. Al centro dell’appuntamento, il cinema della regista marchigiana, che nei mesi scorsi si è imposta con il suo esordio nel lungometraggio, Buio (Italia 2019, 98′): “un film sulla quarantena, sul confinamento in casa, che poi in un attimo, pochi mesi dopo, è diventata tragicamente attuale (…). La prima immagine di questo film è quella di una ragazza che sta soffocando, cerca la luce nell’oscurità di un interno domestico”, dichiara Emanuela Rossi nelle sue note di regia. La ragazza è Stella, diciassette anni, che vive con le due sorelle più piccole, Luce e Aria, in una casa dalle finestre sbarrate, una sorta di eterna quarantena. Ogni sera il padre rientra, si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, porta il cibo e aggiorna le figlie con i racconti dell’Apocalisse in corso, che continua a decimare l’umanità. Ma all’interno della casa nascono conflitti, le ragazze stanno crescendo, si modificano gli equilibri. Una sera, poi, il padre non torna, e allora Stella decide di uscire per cercare cibo. Anche Buio, come gli altri film del festival, è disponibile on demand all’indirizzo online.passaggidautore.it.

www.passaggidautore.it

* * *

Ufficio Stampa Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei

 PROGRAMMA
  • 3 dicembre

18.00 Apertura ufficiale del Festival.

18.30 Focus: Italia. Diretta streaming con la conduzione di Chiara Nicoletti. Ospiti in collegamento: Adriano Valerio, Ludovico Di Martino, Giulio Mastromauro, Magda Guidi e Mara Cerri.

  • 4 dicembre

11.30 Passeggiando con gli autori – Intrecci mediterranei. Diretta streaming in esterno. Conduce Silvia Bertocchi dal Museo di Sant’Antioco che introduce la prima parte della sezione Intrecci mediterranei. Con lei in diretta i registi: Sanja Milardović, Bastien Dubois, Ramazan Kılıç

16.00 Master class con Emanuela Rossi. Master class in videoconferenza, con la presenza di Emanuela Rossi, di Edoardo Peretti e Angela Prudenzi. Il lungometraggio “Buio” sarà disponibile in Video On Demand.

  • 5 dicembre

11.30 Passeggiando con gli autori – Intrecci mediterranei. Diretta streaming in esterno. Conduce Silvia Bertocchi dalla spiaggia di Maladroxia di Sant’Antioco che introduce la seconda parte della sezione Intrecci mediterranei. Ospiti in diretta: Kristijan Krajnčan, Meriem Mesraoua, Tomer Shushan.

18.00 Tavola rotonda “Nuovo cinema italiano”. Diretta streaming con la conduzione di Chiara Nicoletti. Edoardo Peretti e Angela Prudenzi dialogano con gli ospiti della tavola rotonda: Peter Marcias, Fulvio Risuleo, Ciro D’Emilio, Adele Tulli, Michela Occhipinti, Paola Randi, Alessandro Rak. Interviene Claudio De Pasqualis.

21.00 Videoclip – Music Video d’Autore. Diretta streaming. Chiara Nicoletti introduce Bruno Di Marino e Giusy Mandalà che condurranno l’incontro con il regista Lorenzo Vignolo e Domenico Morreale, docente universitario.

  • 6 dicembre

11.30 Passeggiando con gli autori – Sarajevo Film Festival. Diretta streaming in esterno. Silvia Bertocchi, dalla piazza De Gasperi di Sant’Antioco, introduce la sezione Sarajevo Film Festival. Ospiti in diretta: Asja Krsmanovic, del Sarajevo Film Festival, la regista Zeynep Dilan Süren e il regista Alem Šimić.

18.00 Federico Fellini, il genio del sogno. Introduzione di Chiara Nicoletti; Gianfranco Angelucci presenta i film brevi di Federico Fellini che saranno disponibili in Video On Demand.

  • 7 dicembre

11.30 Passeggiando con gli autori – Intrecci mediterranei. Diretta streaming in esterno. Conduce Silvia Bertocchi dal sito archeologico ipogeo di Sant’Antioco che introduce la terza parte della sezione Intrecci mediterranei. Ospiti in diretta: Firas Khoury, Marina Palacio, Efthimis Kosemund Sanidis.

18.00 Le serie digitali. Un futuro diventato realtà. Diretta streaming. Chiara Nicoletti introduce Giusy Mandalà che intervista Luca Vecchi di The Pills, Giacomo Spaconi, Fabrizio e Claudio Colica di Le Coliche.

  • 8 dicembre

11.30 Passeggiando con gli autori – Intrinas. Diretta streaming in esterno. Conduce Silvia Bertocchi dal lungomare di Sant’Antioco che introduce il focus sul Cinema sardo. Ospisti: Roberto Carta, Paola Cireddu, Emanuele Massa.

16.00 Master class con Claudio Noce. Master class in videoconferenza, con la presenza di Claudio Noce, di Edoardo Peretti e Angela Prudenzi. Il lungometraggio “Good morning Aman” sarà disponibile in Video On Demand.

18.00 Intrinas. Diretta streaming. Conduce Chiara Nicoletti che intervista alcuni registi sardi. Ospiti: Matteo Incollu, Alice Murgia, Giovanni Battista Origo.

19.00 Diretta di chiusura del Festival.

21.00 Concerto di chiusura con la band formata da Emanuele Contis (sax), Roberto Angelini (chitarra e voce), Ilaria Porceddu (piano e voce), Luca Carocci (chitarra e voce), Daniele Russo (batteria), Salvatore Spano (piano), Matteo Muntoni (basso).


 

Sinossi dei cortometraggi in programma



INTRECCI MEDITERRANEI


All the Fires the Fire

Di Efthimis Kosemund Sanidis, Grecia 2019, 25′
Due fratelli, colpiti da un grave lutto che ne provoca l’allontanamento reciproco, vengono ritratti, nel pieno della stagione di caccia, mentre si esercitano al tiro al bersaglio in compagnia dei rispettivi figli. Può forse il cuore di un uccello che vola nel cielo fermarsi, anche se nessun proiettile l’ha colpito? Il regista greco-tedesco costruisce un complesso e nostalgico racconto familiare osservato attraverso il filtro della caccia, ispirandosi alla vicenda biblica di Caino e Abele.

Henet Ward (Ward’s Henna Party)

Di Morad Mostafa, Egitto 2020, 22′
Halima, sudanese residente in Egitto, realizza tatuaggi e pitture con l’henné. Per lavoro si reca presso un quartiere di Giza per preparare la giovane sposa Basma nel giorno del suo matrimonio. Viene accompagnata dalla figlia Ward di sette anni, che approfitta dell’occasione per esplorare il quartiere e conoscere nuovi luoghi. La complicità iniziale tra le due donne, appartenenti a culture differenti, lascia presto il posto a crescenti tensioni e risentimenti.

The present

Di Farah Nabulsi, Palestina 2020, 24′
Nel giorno del suo anniversario di matrimonio, Yusef, accompagnato dalla figlia, si reca in Cisgiordania per comprare un regalo alla moglie. Ma questo semplice gesto di vita viene irrimediabilmente complicato dalla realtà dell’occupazione israeliana: tra soldati, strade chiuse e innumerevoli controlli ai posti di blocco, Yusef viene catapultato nella dura realtà del luogo e fare shopping per questa speciale occasione diventerà una missione quasi impossibile.

Servis (The School Bus)

Ramazan Kılıç, Turchia 2019, 14′
Nebahat è una giovane insegnante appena approdata in una scuola nel cuore di un villaggio rurale dell’Anatolia. Si rende conto che i suoi studenti faticano a raggiungere l’istituto: tra mille difficoltà, i ragazzi sono spesso costretti a ricorrere all’autostop con i trattori o con qualsiasi mezzo di fortuna riescano a trovare. Così, la giovane insegnante chiede al Ministero dell’Educazione una navetta per la sua scuola, ma senza un autista il veicolo è inutile: sarà lei a proporsi per condurre il mezzo, ma un problema inatteso sconvolgerà i suoi buoni propositi.

Grey Zone

Di Gal Sagy, Israele 2019, 10′
In un’area pedonale urbana, Neta incrocia un uomo che la tocca bruscamente e senza il suo consenso. Senza una ragione né un piano preciso in mente, la ragazza si ritrova a seguire l’uomo.

Vera

Di Laura Rubirola Sala, Spagna 2020, 17′
Vera è una cinquantenne che lavora come donna delle pulizie notturne presso alcuni uffici. Ha la grande passione per la musica classica che ama ascoltare con il suo walkman anche durante le ore di lavoro. Una notte, Vera deve occuparsi dell’ufficio di Miguel, uomo che non ha mai incontrato e che imparerà a “conoscere” con la fantasia grazie agli oggetti che tiene sulla scrivania.

Souvenir Souvenir

Di Bastien Dubois, Francia 2020, 15′
Tra indagine intimistica e inchiesta giornalistica, questo corto di animazione si concentra sulla ferita ancora aperta della guerra francese in Algeria, avvicinando la traumatica esperienza di un nonno che l’ha vissuta in prima persona e che, nonostante le frequenti sollecitazioni del nipote, non ha mai voluto ripercorrere quei drammatici momenti.

Invisível Herói (Invisible hero)

Di Cristèle Alves Meira, Portogallo 2019, 27′
Duarte, un cinquantenne non vedente, si mette alla ricerca dell’amico Leandro, un immigrato capoverdiano inspiegabilmente scomparso. Egli si appresta a cercare l’amico tra le strade del suo quartiere sotto il sole rovente, ma nessuno sembra averlo visto né ricordare Leandro. Ed ecco che, in ultimo, Duarte trova una foto dell’amico insieme a una donna davanti a una discoteca. Forse sarà in grado di aiutarlo.

Ayn Levana (White Eye)

Di Tomer Shushan, Israele 2019, 21′
Un uomo ritrova casualmente la sua bicicletta rubata; adesso appartiene a un altro. Egli tenterà di riprendere la bicicletta e, in tutti i suoi tentativi di recuperarla, lotterà anche per non perdere la sua umanità.

Á fleur de peau (Under Her Skin)

Meriem Mesraoua, Algeria-Francia 2020, 14′
Sarah sta attraversando l’adolescenza, il periodo per antonomasia più complesso e confuso della crescita umana. Sua madre e la sua famiglia, poi, interferiscono continuamente con la sua vita e le sue abitudini; quando sua madre le vieta di mangiarsi le unghie, Sarah si trova a dover sottostare a regole che non capisce del tutto. Riprendendo il controllo sui suoi movimenti, la ragazza ridefinisce lentamente il suo atteggiamento verso gli altri.

À la mer poussière (To the dusty sea)

Di Héloïse Ferlay, Francia 2020, 12′
Questo cortometraggio d’animazione, realizzato in stop motion, mette al centro i fratelli Malo e Zoé che, abbandonati a loro stessi nel cuore dell’estate, tentano il tutto per tutto per attirare l’attenzione della madre.

Potop (The Flood)

Di Kristijan Krajnčan, Slovenia 2019, 15′
Un padre, assente per molto tempo, e il figlio si ritrovano e intraprendono insieme un viaggio di riconciliazione che li condurrà al loro vecchio rifugio di montagna. Il figlio è diviso tra il desiderio di compiacere il genitore ritrovato e sentimenti di ribellione a ciò che, frutto di una ristrettezza di vedute ereditata dal passato, inibisce la libertà di agire. Durante una bella giornata di sole, il padre prevede l’arrivo della pioggia; così, i due si adoperano per fronteggiare insieme la minacciosa tempesta in agguato. Krajnčan si concentra su un tema universale qual è il rapporto con gli antenati, lasciando largo spazio alla performance attoriale e alla bellezza del paesaggio naturale, resi con un linguaggio che punta all’astrazione.

Sukar

Di Ilias El Faris, Francia-Marocco 2019, 10′
Marocco, una spiaggia di Casablanca. Sullo sfondo, il desiderio che due adolescenti provano l’uno per l’altra cresce ma con estrema discrezione. Adulti e bambini sorvegliano. Una rissa che scoppia improvvisa crea l’occasione per un diversivo.

Ijrain Maradona (Maradona’s legs)

Firas Khoury, Germania-Palestina 2019, 23′
Palestina, 1990. È in corso il campionato mondiale di calcio e Rafat e Fadel, di 11 e 7 anni, sono alla disperata ricerca della figurina mancante del loro album – “le gambe di Maradona” – che consentirà loro di vincere in premio una Atari. Riusciranno a superare gli ostacoli e portare a termine la missione?

Le Départ (The Departure)

Di Saïd Hamich Benlarbi, Francia-Marocco 2020, 25′
Marocco, estate 2004. Adil, 11 anni, trascorre le sue giornate serenamente, giocando con la sua compagnia di amici e aspettando con ansia i prossimi giochi olimpici ai quali parteciperà il suo idolo, il corridore Hicham El Guerrouj. L’arrivo del padre e del fratello maggiore, rientrati dalla Francia per qualche giorno, lo segnerà per sempre.

Ništa ja tebi ne govorim, samo kažem (I’m Not Telling You Anything, Just Sayin’)

Di Sanja Milardović, Croazia-Francia 2020, 18′
La trentenne Zrinka ritorna presso la sua città natale per qualche tempo, alla ricerca di alcune locations dove girare il suo nuovo film. Durante il soggiorno presso la casa della madre Tanja, si rende conto che la donna ha un comportamento strano e decide così di portarla con sé durante le sue ricerche in modo da passare più tempo insieme. La madre e la figlia si riavvicineranno davvero solo quando Tanja riuscirà a esprimere il suo dolore.

Forastera (Foreigner)

Di Lucía Aleñar Iglesias, Spagna 2020, 19′
Antonia trascorre l’estate a Maiorca, dove scopre un’inaspettata somiglianza con la nonna defunta, rimanendone fortemente affascinata. Si rende conto, inoltre, di avere un misterioso potere sul nonno vedovo. Non riesce a resistere al fascino del travestimento: ma non è chiaro chi abiti veramente chi.

Irréprochable (Flawless)

Di Nathan Franck, Francia 2019, 15′
Samuel et Agnès si ritrovano chiusi in un ascensore subito dopo il tentato furto del primo ai danni della seconda. All’interno di questo spazio chiuso nel quale sono bloccati insieme, aggressore e vittima iniziano un confronto che, in ultimo, svelerà la verità dietro le maschere.

Olla

Di Ariane Labed, Francia 2019, 28′
Olla, una giovane donna proveniente dall’Europa orientale, risponde ad un annuncio su un sito di incontri per donne dell’Est. Si trasferisce da Pierre, che vive in periferia con la vecchia madre. Niente andrà come previsto.

Noor (Nour)

Di Rim Nakhli, Tunisia 2020, 15′
Nour e Adem partono insieme alla ricerca del padre che non vedono da molto tempo. I due attraversano la città ma, giunti sul luogo dell’appuntamento, il padre non arriva.

I am afraid to forget your face

Di Sameh Alaa, Egitto-Francia 2020, 15′
Dopo 82 giorni passati lontano dalla sua amata, Adam è pronto a tutto pur di affrontare la distanza che li separa. Palma d’oro del Cortometraggio al Festival di Cannes 2020.

Je serais parmi les amandiers (Among the almond trees)

Di Marie Le Floc’h, Francia 2019, 21′
Domani Maysan ha un appuntamento amministrativo molto importante per la sua famiglia. Ma Iyad, suo marito, ha una domanda che lei non è pronta a sentire.

Ascenso (Ascent)

Di Juanjo Giménez Peña, Spagna 2020, 15′
Il calcio raccontato in pochi minuti. Il regista spagnolo – Palma d’oro a Cannes nel 2016 con il corto Timecode – racchiude nel tempo del cortometraggio tutto quello che c’è da sapere, o quasi, su questo sport. Il film rappresenta la versione “distillata” di un’idea di lungometraggio – scritta ma mai realizzata – che egli ebbe alcuni anni fa, in cui il tempo del film avrebbe dovuto coincidere con quello di un’intera partita di calcio.

Ya No Duermo (Don’t Sleep Anymore)

Di Marina Palacio, Spagna 2020, 22′
Miguel e suo zio Kechus vogliono fare un film insieme sul mondo dei vampiri. Il cortometraggio esplora il particolare rapporto che si instaura tra zio e nipote, alternando fantasia e realtà.


FOCUS ITALIA: CINEMA ITALIANO CONTEMPORANEO

 

Il vento sotto i piedi (The wind under the feet)

Di Kassim Yassin Saleh, Italia 2020, 15′
La storia di Monsieur David – tra i rappresentanti più noti del cosiddetto “Teatro del Piede” – è quella di un artista che ha il potere di creare visioni fantasmagoriche di piedi in movimento. Il film racconta la storia di un mestiere particolare, intriso di mistero e poesia, che porta gli spettatori ad assistere, dall’alba fino a tarda sera, alle incredibili magie del fantasista. Il cortometraggio rappresenta un viaggio nell’intimità del protagonista, trascinando lo spettatore in una realtà meravigliosa dove a dominare sono la libertà di espressione, l’arte e l’amore.

Inverno (Timo’s winter)

Di Giulio Mastromauro, Italia 2020, 15′
Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro, facendo la conoscenza precoce della sofferenza: alle difficoltà legate alla stagione morta del lavoro si aggiunge la grave malattia della madre. Vincitore del Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio 2020.

No, I Don’t Want to Dance!

Di Andrea Vinciguerra, Italia-Gran Bretagna 2019, 3′
In questi tempi bui, si potrebbe credere che ogni pericolo sia stato identificato, ma nessuno ha mai preso in considerazione quanto possa essere pericolosa la danza. Il cortometraggio – in stop motion – è strutturato come successione di bizzarre vignette animate, nelle quali gli sfortunati personaggi, catapultati in situazioni difficili o di pericolo, sembrano affrontare tutto danzando e imitandosi a vicenda senza riuscire ad aiutarsi o a risolvere i loro problemi.

Sogni al campo

Di Magda Guidi, Mara Cerri, Italia-Francia 2020, 9′
Un ragazzo cerca il suo gatto lungo un fiume, ma non lo trova. In punto di morte, l’animale si è allontanato da tutto per trovare la sua intimità. Il bambino arriva alle porte del tempo, un luogo dove i morti spariscono e i vivi li lasciano andare; ha paura, penetra in una foresta di simboli e ricordi; nel frattempo cresce. Le sue illusioni infantili si dissolvono fino a fondersi col paesaggio. Le registe e illustratrici Guidi/Cerri realizzano un delicato film di animazione i cui fotogrammi sono stati pensati e dipinti a mano uno per uno.

Solitaire

Di Edoardo Natoli, Italia 2020, 11′
Renaud ha 85 anni, vive a Parigi con la sua fidata sedia a rotelle/badante. È solitario e abitudinario, serenamente bloccato da anni all’ultimo piano di un palazzo di Montmartre. In casa ha tutto quello che gli serve; costruisce giocattoli e riceve in cambio il cibo e il suo solito giornale. Ma se arrivasse all’improvviso una nuova dirimpettaia – la coetanea Pauline, anch’ella bloccata sulla sedia a rotelle – a scombussolare la sua routine e, forse, la sua vita intera? Il cortometraggio è stato realizzato durante i mesi di lockdown facendo uso di quei pochi oggetti che il regista aveva in casa organizzati secondo un “artigianale” stop motion.

Le mosche (The Flies)

Di Edgardo Pistone, Italia 2020, 15′
Il cortometraggio racconta le avventure di un gruppo di ragazzi abbandonati a loro stessi, mentre la vita, tranquilla solo in apparenza, scorre indisturbata. Lasciati in balia dei demoni della crescita, della fantasia e di una pericolosa tracotanza, i ragazzi, come mosche che ronzano dal marciume alla seta, si trascineranno verso un drammatico epilogo.

Bataclan

Di Emanuele Aldrovandi, Italia 2020, 15′
Una ragazza francese si reca in commissariato per denunciare il fratello Jamil, coinvolto nell’organizzazione degli imminenti attentati allo Stade de France e al Bataclan, ma l’atteggiamento della poliziotta non è quello che lei si aspetta. Partendo da un fatto di cronaca che ha segnato in modo indelebile la storia recente, le due protagoniste conducono lo spettatore all’interno di una riflessione sui fondamenti stessi della nostra società. Premio Rai Cinema alla Festa del Cinema di Roma 2020.

Being My Mom

Di Jasmine Trinca, Italia 2020, 12′
In una torrida giornata d’estate, in una Roma deserta, una madre e una figlia camminano senza sosta, trascinando con loro una grande valigia. Si cercano, si sfuggono, sembrano ribaltare continuamente i propri ruoli naturali. Finché, in un solo gesto, si svela davanti a loro l’epifania inaspettata dell’amore che le lega. Trinca, attraverso una passeggiata metaforica che segna il suo esordio alla regia, esplora i meandri luminosi e oscuri di ogni maternità e figliolanza.

En rang par deux (Un incontro con Aliou e Afif)

Di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti, Viola Mancini, Italia 2020, 7′
L’idea del film nasce dall’incontro con due ragazzi africani che vivono a Roma, ed è basata sulla loro musica. Tra intervista e videoclip musicale, in questo corto di animazione Afif, di origine tunisina, e Aliou, di origine senegalese, raccontano le loro storie tanto diverse; dell’amicizia, dell’Italia e del valore fondamentale del suonare insieme.

J’ador

Di Simone Bozzelli, Italia 2020, 16′
Roma. Claudio ha quindici anni e qualcuno gli sta scrivendo in fronte “J’ador” perché profuma come una femminuccia. È Lauro, il leader diciottenne di un gruppo di ragazzi che dicono di essere fascisti e si danno un gran da fare per un partito di estrema destra. Claudio vuole andare con loro alla “cena” in sezione, ma a questa si può accedere solo se si fa parte del gruppo, e le femminucce non entrano. Se vuole ottenere ciò che desidera, in un pomeriggio, Claudio deve perdere il suo profumo da ragazzino e imparare a odorare come un vero uomo.

Les Aigles de Carthage (The Eagles Of Carthage)

Di Adriano Valerio, Italia 2020, 19′
14 Febbraio 2004, Stadio Olympico di Radès, Tunisia. L’intera nazione tifa per la vittoria delle Eagles of Carthage contro il Marocco, nella finale per la Coppa Africana. Dopo diverse sconfitte si trovano a un solo passo dalla gloria. Quindici anni dopo la partita, i tunisini sentono ancora le emozioni del giorno che toccò così profondamente la storia del loro Paese.

Siderea

Di Elisa Bonandin, Fiorella Cecchini, Isabel Matta, Carlotta Vacchetti, Italia 2020, 7′
Una ragazza vive chiusa in una casa circondata da un’alta siepe. Quando il vento trasporta sul suo balcone foglie secche, gusci vuoti, petali sfioriti e altri piccoli frammenti dal bosco, Sidérea li raccoglie per conservarli e ammirarne la bellezza. Sarà il vento a costringerla accidentalmente a uscire di casa, avventurarsi oltre la siepe e incontrare infine la natura e se stessa.

The Recycling Man

Di Carlo Ballauri, Italia 2020, 14′
In un quartiere suburbano affollato ma solitario, Jacob, un ragazzo immobilizzato su una sedia a rotelle, combatte la noia spiando i suoi vicini dall’altra parte del cortile. Sarah, una ragazza sua coetanea, lo vede e lo saluta. La nuova amicizia viene improvvisamente interrotta quando un uomo minaccioso si avvicina alla ragazza e la attacca con un cacciavite. Jacob, anche se è bloccato sulla sedia, farà di tutto per aiutarla. Ma il ragazzo sta davvero assistendo a un omicidio?

Spera Teresa

Di Damiano Giacomelli, Italia 2019, 15′
Teresa è una giovane cantante disabile, determinata a diventare qualcuno nel mondo della musica tradizionale italiana, nonostante le difficoltà legate alla sua condizione fisica, al contesto postsismico e agli improbabili aiutanti di cui si circonda. Il cortometraggio è stato girato – in stile mockumentary – in un quartiere sorto attorno a un’area container dopo il terremoto del centro Italia del 2016.

Pipinara

Di Ludovico Di Martino, Italia 2017, 15’
Anni Settanta. Un gruppo di ragazzi delle borgate romane si confronta ogni giorno con la noia, lo squallore e la miseria. Abituati a vivere in un mondo in cui non esistono punti di riferimento, si procurano da vivere rubando. Domenico, convinto da un amico, decide di prostituirsi, ma nel momento decisivo non riesce a concedersi all’uomo, che i suoi amici finiscono con l’uccidere a pugni e calci. L’uomo è Pier Paolo Pasolini. Rivisitazione di una delle pagine più tragiche della cronaca nera italiana, narrata però dal punto di vista degli assassini, appartenenti proprio a quella borgata che l’intellettuale tanto aveva amato e difeso nelle sue opere.

INTRINAS – VETRINA SARDEGNA

 

Lasciami andare

Di Roberto Carta, Italia 2020, 16′
Venanzio, giovane che sogna di entrare in una banda criminale locale, viene incaricato di provvedere alle necessità di Antonello, latitante segregato in un vecchio ovile in Barbagia, in Sardegna. Venanzio spera in questo modo di diventare un bandito temuto e rispettato come lui. Ma qualcosa va storto: Antonello, a causa dell’isolamento, perde la testa, pensa di essere in contatto con gli alieni e una notte scappa dall’ovile.

S’Espropriu (Espropriation)

Di Emanuele Massa, Italia 2020, 15′
Ritratto del degrado di un’area intorno a un’inaccessibile base militare collocata in Sardegna.


Issa (Her)

Di Stefano Cau, Italia 2019, 12′
Un piccolo paese della campagna sarda sta morendo; qui non nasce un bambino da anni. Un uomo che non si rassegna a questo destino, installa degli altoparlanti che riproducono il suono di cose estinte. Il paese è abitato da una dozzina di anziani e una sola ragazza incinta, che rappresenta la loro unica speranza di ricominciare. Lei però, animata dal desiderio di vedere il mondo, un giorno tenta di scappare via dal paese, ma è costretta a fermarsi in piena campagna a causa dei sopraggiunti dolori del travaglio. Gli anziani, allora, accorreranno per aiutarla a partorire, ritrovandosi coinvolti in una sorta di rito di fertilità.

L’Uomo del Mercato (The Market Man)

Di Paola Cireddu, Italia 2019, 20′
Mario raccoglie le cassette del mercato ortofrutticolo per rivenderle a pochi centesimi. Le trasporta sulla schiena, a decine per volta, ben legate tra loro con una corda. Il lavoro scarseggia e la ricerca delle cassette a piedi si fa sempre più ardua; al contrario, i suoi colleghi sono tutti motorizzati. Mentre porta avanti, sempre con enormi difficoltà, il suo alienante percorso, Mario sogna di ricevere da qualche benefattore una Apixedda usata. Tra gli atti intimidatori del vicino e la generosità del piccolo boss del quartiere, troverà – forse – il modo di riscattarsi.

Maria – A chent’annos

Di Giovanni Battista Origo, Italia 2019, 20′
All’alba dell’armistizio del 1943, i due soldati Sante Bacci e Nicola Caputo vengono dimenticati dall’esercito italiano sulle coste della Sardegna. I collegamenti radio risultano proibitivi e Sante non riesce a ricevere aiuto per la febbre che sta uccidendo il suo compagno. Sarà Maria, una giovane del luogo, a soccorrere Nicola portandolo a casa sua e affidandolo alle arcane cure delle donne della sua famiglia. La Storia avvicinerà così due mondi distanti che, incontrandosi, delineeranno speranze e incertezze di un futuro tutto da creare.

Valerio

Di Gianni Cesaraccio, Italia 2018, 14′
Valerio vive di espedienti, sotterfugi; è estraneo al figlio e alla famiglia rimastagli. Ma quando scopre che è il compleanno della nipote, farle un bel regalo sembra la sua unica aspirazione.

Margherita

Di Alice Murgia, Italia 2020, 21′
Margherita ha sedici anni e quest’estate farà sesso con il bagnino, per il quale ha una cotta da un paio di anni. Realizzerà che non è affatto come lo descrivevano le amiche, le commedie romantiche o, perfino, i porno. Il film indaga l’educazione sessuale e le scottature di quest’adolescente nell’estate del Sud Sardegna.

Male Fadàu

Di Matteo Incollu, Italia 202020′
Baunei, 1942. Male Fadàu è Padoreddu, il matto del villaggio. Una notte ruba una radio da un aereo da guerra tedesco, precipitato tra le montagne. Ma una misteriosa e inquietante voce emerge dalla radio e dal passato, e incomincia a perseguitarlo.


SARAJEVO FILM FESTIVAL (SFF)

 

Mamaville

Di Irmak Karasu, Turchia 2020, 20′
Il film si concentra sulla quindicenne Ferah e sulle sue vacanze d’estate trascorse presso la casa al mare della nonna teledipendente in una piccola cittadina portuale. Per Ferah arriverà il momento di fare le sue prime esperienze sessuali ardentemente desiderate: il vento estivo soffia sempre più forte nella piccola città di mare e nei pensieri agitati dell’adolescente.

Sta Vimata Tis (In Her Steps)

Di Anastasia Kratidi, Grecia 2020, 25′
Lena, mentre si trova in un programma di reinserimento, trova un lavoro che le dà accesso al carcere rurale per minori dove suo figlio sta scontando la sua pena. L’ultima volta che si sono visti aveva solo cinque anni.

Angina pectoris

Di Filip Mojzeš, Croazia 2020, 18′
La vita di Zoran scorre liscia in un mondo fatto di frequentazioni della buona società, soddisfazioni professionali e rapporti familiari solidi. Sembrerebbe un uomo realizzato, fino al giorno in cui la sua reazione avventata a una morte inaspettata lo metterà bruscamente di fronte alla sua indifferenza.

B4

Di Alen Šimić, Bosnia-Erzegovina 2020, 13′
All’inaugurazione della targa commemorativa posizionata là dove furono uccisi i suoi genitori, il regista incontra l’uomo che gli salvò la vita quella stessa notte di 26 anni prima.

Büyük İstanbul depresyonu (The Great Istanbul Depression)

Di Zeynep Dilan Süren, Turchia-Giappone 2020, 20′
Didem e Ayşe, laureati entrambi all’università, non riescono a trovare un impiego per guadagnarsi da vivere, né riescono a dedicarsi alle loro passioni, la scrittura per il primo e il disegno per il secondo. Si trovano ai margini della metropoli, incastrati tra grattacieli in vertiginoso aumento ed edifici fatiscenti.


FEDERICO FELLINI: IL GENIO DEL SOGNO

 

Agenzia matrimoniale (tratto da Un amore in città)

Di Federico Fellini, Italia 1953, 16′
L’episodio narra le conseguenze di una finzione messa in atto da un giornalista, che si propone come scapolo in cerca di moglie e incontra un’ingenua ragazza di paese che sogna di trovare fortuna.

Toby Dammit (tratto da Tre passi nel delirio)

Di Federico Fellini, Francia-Italia 1968, 43′
Toby Dammit è un attore inglese alcolizzato che arriva a Roma per interpretare il primo western “cattolico” in cambio di una Ferrari. Circondato da giornalisti e produttori, feste e sfilate, stufo di tutto e sempre ubriaco, dice in TV di credere solo al Diavolo. E ogni tanto vede una bambina che gli lancia una strana palla: solo allora l’attore sembra destarsi dalla sua indifferenza al mondo.

Il miracolo (tratto da L’amore)

Di Roberto Rossellini, Italia 1948, 42′
Rossellini racconta in questo secondo episodio de L’amore la storia di Nannina (Anna Magnani), pastorella considerata debole di mente dalla gente del paese, che conduce la sua vita lontana da tutti, occupandosi delle capre e dei bambini dei contadini. Un giorno, sulle pendici della penisola sorrentina, la donna incontra un pastore biondo e barbuto (Federico Fellini) e si convince che sia San Giuseppe. Approfittando del vino bevuto dalla donna, il vagabondo abusa di lei e la mette incinta mentre dorme. Al risveglio Nannina non trova più nessuno accanto a sé, fatto che accresce in lei la sensazione del “miracolo”. Si renderà conto di essere incinta solo dopo, ritenendo di essere stata graziata dal Signore e così diventando lo zimbello del paese.

Il lungo viaggio (Dolgoe putescestvie)

Di Andrej Khrzhanovskij, Russia 1997, 21′
Da un’idea e una sceneggiatura di Tonino Guerra, che presta anche la sua voce di commento alle immagini, e diretto da Andrej Khrzhanovskij, uno dei più affermati registi dell’animazione russa, Dolgoe putescestvie raccoglie in pochi minuti le figure tratte dalle centinaia di ritratti, schizzi, bozzetti, che il maestro Fellini aveva l’abitudine di disegnare durante la fase di preparazione delle sue opere, sul set, o magari sul tovagliolo di carta di un ristorante dopo aver notato un volto che lo aveva colpito. Le figure oniriche protagoniste dell’animazione, provengono direttamente da quell’inconscio nel quale Fellini diceva di avventurarsi meravigliosamente e dal quale tirava fuori i soggetti dei suoi film.

Oh, che pel paesaggio! (Campari)

Di Federico Fellini, Italia 1984, 1′
Lo spot è ambientato nello scompartimento di un treno e si sofferma su due passeggeri: un uomo e una donna dell’alta borghesia. Fuori dal finestrino si susseguono intanto diversi paesaggi, da quello montano a immagini del deserto: è la donna, insoddisfatta e annoiata, a cambiare continuamente lo scenario esterno con un telecomando. Alla fine, la donna ferma l’immagine sulla Piazza dei Miracoli di Pisa e al centro dell’ingresso del Duomo appare la bottiglia rossa di Campari. Nello stesso istante, entra nel vagone del treno una cameriera che porta ai due viaggiatori la bottiglia di Campari con due bicchieri per brindare.

Rigatoni: Alta Società (Barilla)

Di Federico Fellini, Italia 1985, 1′
Lo spot vede protagonista una coppia d’amanti a cena in un ristorante molto elegante. Al momento delle ordinazioni si avvicinano alcuni camerieri e il maître, che consiglia alla coppia raffinati piatti della cucina francese. Durante la lettura del menù i due sembrano più interessati a scambiarsi sguardi ammiccanti quando improvvisamente la donna ordina rigatoni italiani, provocando la sorpresa di tutti.

Il sogno (Banca di Roma)

Di Federico Fellini, Italia 1992, 6′
Ultimo lavoro del maestro, concluso poco prima della sua scomparsa nel 1993, lo spot è suddiviso in tre episodi i quali hanno tutti come protagonista l’attore Paolo Villaggio. Nel primo, caratterizzato da un’atmosfera cupa, il protagonista fa un sogno in cui tornano a vivere i suoi timori di adolescente: la bella vicina di casa olandese irraggiungibile e un leone che piange.
Nel secondo spot, il sogno vede Villaggio al volante di una macchina all’interno di una galleria che inizia a crollare a pezzi bloccando la via d’uscita. Infine, il terzo spot/sogno vede il protagonista in un grande campo di grano, mentre sta pranzando beatamente con una bella ragazza (Anna Falchi). Ma la tranquillità è apparente, poiché sta per sopraggiungere un treno all’improvviso.

MASTERCLASS

 

Good Morning, Aman

Di Claudio Noce, Italia 2009, 105′
Aman, ventenne di origine Somala, vive a Roma da quando aveva quattro anni. Teodoro è un ex pugile romano quarantenne, intrappolato nel passato e nelle sue colpe da espiare. Da tempo Aman e il suo amico Said hanno scoperto un luogo dove far sprofondare sogni, speranze e illusioni: sui terrazzi dell’Esquilino, dall’alto dei tetti, si sentono più simili al fiume di gente che si muove freneticamente lungo le vie della città. Dopo la partenza dell’amico Said, Aman si sente ancora più solo; è allora che, su uno dei terrazzi, una notte appare Teodoro. Nonostante la reciproca diversità, i due si legheranno in modo indissolubile: Aman diventerà presto indispensabile per Teodoro nella ricerca della sua moralità, accompagnandolo nel suo passato; mentre Teodoro insegnerà al ragazzo che la solitudine può essere un trampolino per conoscere la vita. Entrambi, pur con esiti opposti, troveranno la forza di dare una svolta decisiva alle rispettive esistenze.

Buio

Di Emanuela Rossi, Italia 2019, 98′
La diciassettenne Stella vive con le due sorelle più piccole, Luce ed Aria, in una casa dalle finestre sbarrate dove il tempo sembra essersi fermato. Ogni sera il padre rientra dopo essere andato in cerca di cibo; si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, indispensabili per affrontare il mondo esterno colpito da un’eruzione solare, e aggiorna le figlie con i racconti di un’Apocalisse ancora in corso, che continua a decimare l’umanità. Una sera, però, l’uomo non torna: Stella, così, decide di uscire per cercare del cibo, affrontando il mondo che, per le donne in genere, sembra essere proibito.




Comunicato stampa “Non ti scorda di me” 5° puntata

Non ti scordar di me
Comunicato stampa
Non ti scorda di me 6° puntata
Continua la programmazione con la 5° puntata di non ti scordar di me in onda in prima visione Martedì 1 Dicembre alle ore 22 su AlgheroChannel.it, Olbiatv notizie e Isola tv, visibile anche sulle televisori smart tv.
 questi i contenuti: 
La Poesia, Chiara Murru – Lo sport, Antonello Cuccureddu – La Musica, Maria Mordenti – L’Arte, Roberto Coghene – Psicologa, Francesca Cadeddu – Storia, Francesca Carta – Ricetta, Giovanni Fancello. Il programma è prodotto da media web channel e da San Giuliano. Non ti scordar di me è un programma ideato e condotto da Raniero Selva, le immagini e il montaggio sono di Paolo Calaresu. 
Non ti scordar di me è un racconto, uno spaccato di vita che da voce ai giovani, alle donne e agli uomini della città di Alghero.
Un rotocalco, con lo scopo di lasciare una traccia significante su argomenti a volte trascurati, con figure e personaggi che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità della cittadina Catalana.
 
Visto il gradimento da parte del pubblico vi anticipiamo che la seconda stagione di “ non ti scordar di me” avrà al suo interno personaggi e storie da tutta la Sardegna, infatti la prossima edizione sarà “ regionale”. 



Comunicato Stampa – Ospedale Marino di Alghero, attivo il reparto Covid

SASSARI, 26 NOVEMBRE 2020 – Ospedale Marino di Alghero, attivo il reparto Covid

Con il ricovero del primo paziente è stato attivato questa sera il reparto Covid allestito al terzo piano dell’ospedale Marino di Alghero.

Nel reparto sono attualmente operativi i primi 5 posti letto che diventeranno 16 entro la metà della prossima settimana. Successivamente il piano modulare prevede, entro la fine di dicembre, l’attivazione di un totale di 40 posti letto dedicati ai degenti Covid positivi.

Poche ore prima dell’attivazione, il reparto Covid è stato benedetto dal cappellano dell’ospedale, Don Fausto Garau.

All’ospedale Marino restano attivi i Servizi di oculistica, ortopedia, riabilitazione, diabetologia, medicina dello sport e gli altri servizi ambulatoriali.

La Direzione della ASSL Sassari ringrazia tutti i medici, gli infermieri e gli operatori che dal mese di marzo sono impegnati sia nel fronteggiare l’emergenza sanitaria sia nel garantire l’assistenza ordinaria. Un ringraziamento è rivolto anche a tutti i tecnici e le maestranze che hanno partecipato all’allestimento del reparto Covid nell’ospedale Marino di Alghero.




COMUNICATO STAMPA – ERSU SASSARI – LA REGIONE COPRE IL 100% DELLE BORSE. RISPOSTA DEL PRESIDENTE E DEL DG AGLI ATTACCHI SULLA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

 

La Regione Sardegna nella giornata odierna ha dato ufficialità allo stanziamento e trasferimento nelle casse di ERSU Sassari di 485 mila euro, fondi necessari per poter coprire il 100% delle borse di studio per gli idonei nella graduatoria 2019/2020. Nei prossimi giorni gli uffici preposti di ERSU Sassari potranno procedere con lo scorrimento della graduatoria e rendere quindi beneficiari del contributo regionale anche gli ultimi 152 studenti, fino ad oggi in attesa di borsa per assenza di fondi. Promessa mantenuta, quindi, dall’Assessore regionale alla pubblica istruzione Biancareddu, che a dimostrazione che sia la Regione Sardegna, l’assessorato in prima linea e i suoi apparati amministrativi, oltre che gli Enti per il diritto allo studio, lavorano incessantemente a tutela degli studenti iscritti negli atenei sardi.

Ma ancora una volta l’Università di Sassari rivolge al nostro ente un attacco strumentale, utilizzando la prima pagina del quotidiano La Nuova Sardegna.

Prima il Rettore Carpinelli e pochi giorni fa anche il prorettore Luca Deidda hanno continuato a fare sensazionalismo, utilizzando numeri che non corrispondono alla realtà.
Facciamo chiarezza, una volta per tutte, in primis sui più volte declamati 600 studenti idonei che – secondo UNISS – fino a ieri non avevano ancora ricevuto la borsa di studio da parte di ERSU: nella realtà, e come più volte ribadito da ERSU, sono 152 gli studenti idonei che per ultimi godranno del beneficio economico a causa di un stanziamento successivo, promesso ed arrivato quest’oggi dalla Regione, ma che nell’attesa hanno usufruito ugualmente dell’alloggio e del servizio mensa.
Per garantire anche a loro la borsa di studio, come già più volte da noi sottolineato, è stato sufficiente il pronto intervento della Regione Sardegna che ha individuato e trasferito le risorse necessarie (485 mila euro), così come promesso a suo tempo e mantenuto dall’Assessore Biancareddu.

IL CASO GIURISPRUDENZA: Uniss – non ultimo il Prof. Deidda nella sua missiva al giornale – continua a ripetere erroneamente che gli studenti iscritti in Giurisprudenza che sarebbero stati “ingiustamente” esclusi dalle borse per motivi di merito sarebbero 50. All’ennesima provocazione pubblica, ci domandiamo perchè un rappresentante istituzionale possa continuare a gettare del discredito nei confronti del nostro ente e dei suoi dipendenti, che operano nel pieno rispetto delle norme.
Per la precisione, ecco ad oggi qual è la situazione: gli studenti in Giurisprudenza esclusi dal beneficio sono 66, di cui 32 sono stati esclusi perché in possesso di un reddito eccedente il limite massimo prestabilito e solo 34 perché privi del requisito di merito, ovvero perché non hanno conseguito il numero minimo di crediti per accedere alla borsa. Solo 6 di tali studenti esclusi hanno presentato ricorsi in autotutela al nostro Ente per richiedere il riconoscimento dell’idoneità, uno dei quali è stato accolto. Dei Ricorrenti in Giurisprudenza, quindi, restano non idonei per merito solamente 5 studenti.
Alla base dell’esclusione dalla borsa per mancanza di merito dei 5 ricorrenti di Giurisprudenza ci sono i cosiddetti “crediti liberi” che gli studenti hanno inserito nella domanda di borsa ma che, da una verifica mediante l’applicativo “ESSE 3”, non risultano certificati da UNISS come “attività proveniente da piano carriera”.
I crediti liberi sono, infatti, dei crediti che si conseguono seguendo seminari, convegni o laboratori ma che per essere considerati utili al fine dell’ottenimento della borsa di studio, così come previsto dal bando e come ci impone il DPCM di riferimento, devono essere inseriti nel piano di studi di ciascuno studente e questo deve essere certificato nel gestionale digitale delle carriere universitarie degli studenti, “ESSE 3”, in uso all’Università. L’ERSU, come previsto nel Bando, accede a questa piattaforma digitale per le verifiche sui dati relativi al merito contenuti nelle autocertificazioni degli studenti, così come accede al portale dell’INPS per la verifica delle dichiarazioni ISEE. Tali verifiche vengono eseguite nel lasso di tempo tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e quella definitiva, quest’anno avvenuta il 31 ottobre 2019.
Stabilire se uno studente ha diritto o meno ad un beneficio economico pubblico non sta dunque alla discrezionalità o alla libera interpretazione dei dati del sistema ESSE 3. Le borse devono essere concesse su dati oggettivi, verificabili, privi di anomalie e immutati nel tempo: se non risulta che quei crediti siano relativi ad attività del “piano di studi”, significa che quelli non possono essere considerati utili per l’accesso alla borsa di studio. Inoltre in più di un’occasione, proprio con riguardo ai cosiddetti “crediti liberi”, si sono rilevate nel gestionale ESSE 3 schermate che differivano tra un primo e un secondo controllo relativamente ad una stessa carriera.

Questa anomalia si è verificata esclusivamente con il Dipartimento di Giurisprudenza e non con gli altri nove presenti in UNISS, che hanno una gestione sicuramente più chiara e lineare in merito ai “crediti liberi”. Perché, quindi, il problema deve essere imputato a ERSU Sassari che ha il solo compito di garantire – come ha sempre fatto e sempre farà – il diritto allo studio a chi ha i requisiti di reddito e di merito per ottenerlo?

Vogliamo ricordare che il nostro Ente regionale opera, nel rispetto delle norme, a tutela delle fasce più svantaggiate della popolazione e che ha sempre regolamentato le procedure selettive e strutturato i propri bandi in modo tale da garantire la massima possibilità di partecipazione ed accesso ai benefici. Si consideri, da ultimo e a titolo esemplificativo, la mancata previsione nel Bando 2019-2020 di un termine perentorio, a pena di esclusione, per le comunicazioni delle immatricolazioni, stanti le numerose proroghe disposte da UNISS per diversi corsi.
L’affermazione del Prof. Deidda che vorrebbe far tornare nelle mani dell’Università il pieno controllo dell’erogazione dei sussidi è oltremodo irriguardosa nei confronti dell’Ente e critica rispetto al modello organizzativo adottato dalla Regione Sardegna. La Regione infatti, nel rispetto dei LEP determinati a livello statale, esercita piena competenza nella materia del diritto allo studio, disciplinando e promuovendo i necessari interventi la cui attuazione affida a propri, specifici enti strumentali, gli ERSU appunto, istituiti uno per ciascuno dei due comuni sedi degli atenei sardi. La regione stabilisce le risorse e le destina in maniera equa ai due enti.
Il compito degli enti regionali di diritto allo studio, così come da statuto, è dunque garantire a chi non potrebbe altrimenti, di potersi sostentare durante il percorso universitario attraverso benefici economici, alloggi e mensa.
Invece la mission delle Università deve essere la didattica, offrire e garantire la migliore offerta formativa possibile.
Se dessimo retta ai desiderata del Prof. Deidda e, ragionando per assurdo, se questi benefici dovessero essere gestiti direttamente da Uniss per essere assegnati ai propri studenti, cosa cambierebbe? Be, crediamo che anche l’Università si troverebbe a fare i conti con l’applicazione della norma nel pieno rispetto del DPCM ministeriale.
Forse per UNISS sarebbe più opportuno concentrarsi sul sapere e sul futuro dei nostri studenti, lasciando agli enti per il diritto allo studio di svolgere il proprio lavoro al meglio, nel pieno rispetto della norma.
Dicendo che Uniss non si sente rappresentata da ERSU nella gestione del diritto allo studio sta sminuendo la funzione di ben due consiglieri di amministrazione su cinque – che proprio l’Università di Sassari esprime e che rappresentano l’ateneo – che partecipano proficuamente alle attività del CdA dell’ente, dimenticando inoltre che la nomina del Presidente di ERSU è stabilita dal Presidente della Giunta Regionale in pieno accordo con il Rettore dell’Università di Sassari.
Ci auguriamo che si lascino da parte i discorsi demagogici e ci si occupi di garantire ai nostri studenti e studentesse la migliore esperienza possibile in città, collaborando tra enti anziché, come è successo negli ultimi tempi, continuando ad attaccarci ingiustamente.

 

Il Presidente e Il Direttore Generale di Ersu Sassari
Massimo Sechi e Antonello Arghittu

 

—
Rachele Falchi
Freelance Journalist – Press Agent
Food and travel writer




Comunicato C. Mulas (FdI Alghero) – Commissione Sanità 20-11-2020

Sanità, Mulas (FdI): continuano gli audit, nessuno lasciato fuori

Mentre apprendiamo con sollievo che la Sardegna continua a mantenere un indice Rt basso e inferiore a 1, procediamo con il percorso avviato dall’Amministrazione per ascoltare chi oggi affronta l’emergenza in prima linea.

Durante i lavori della Commissione Sanità di venerdì 20 Novembre abbiamo ascoltato le parole di Paola Correddu, rappresentante dell’Associazione Accabaura nonché medico della Guardia Medica, e Giovanni Spano, rappresentante dell’Associazione “Uniti contro la chiusura dell’Ospedale Marino”.

Nei loro interventi, costruttivi e puntual, hanno sottolineato la necessità di potenziare la medicina di base e il sistema di tracciamento e la centralità di un Marino efficiente. Come ho avuto modo di sottolineare, una netta distinzione delle strutture covid e non-covid sarebbe per Alghero la soluzione più auspicabile: le difficoltà strutturali dei due centri ci ricordano, specie in questa situazione, la necessità di lottare per una struttura ospedaliera nuova e all’avanguardia.

Le associazioni di volontariato si impegnano sul territorio e sono una parte importante della lotta al coronavirus e alle conseguenze della pandemia, per questo è importante che la politica ascolti la loro voce.

Ci stiamo impegnando a portare la politica il più vicino possibile alle persone che oggi affrontano l’emergenza: con i prossimi incontri ospiteremo e ascolteremo i medici di base, i primari, gli infermieri, gli operatori sanitari, gli anestesisti, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e i rappresentanti sindacali delle categorie.

Ora più che mai è fondamentale mantenere alta la guardia.

Christian Mulas, Presidente Commissione Sanità e Capogruppo Fratelli d’Italia Alghero




Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna – PMI DAY Sassari, Oristano, Olbia

PMI Day 2020, le imprese di Confindustria CNS si presentano agli studenti

Oltre 350 giovani di tre scuole superiori di Sassari (Liceo Scientifico “Spano), Oristano (Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea) e Olbia (Istituto Tecnico Deffenu) a contatto (online) con alcune importanti realtà aziendali: Abinsula, Sugherificio Molinas e Nuova Prima. L’obiettivo è far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità

È ritornato per l’undicesimo anno il PMI DAY, giornata nel corso della quale le Piccole e Medie Imprese del sistema Confindustria si sono confrontate con i giovani, futuri protagonisti del mondo del lavoro. Stavolta è stata un’esperienza segnata dall’emergenza sanitaria per l’epidemia da coronavirus. Confindustria Centro Nord Sardegna ha coinvolto oltre 350 studenti delle province di Sassari e Oristano delle scuole Liceo Scientifico “Spano” di Sassari (che negli ultimi anni si è distinto a livello nazionale per le migliori idee di impresa dei più giovani), Istituto Tecnico Deffenu di Olbia e Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea di Oristano, che hanno così potuto conoscere, in questa edizione solo a distanza, sulle piattaforme online, realtà aziendali isolane. Le aziende che hanno aderito al PMI DAY fanno riferimento a differenti settori produttivi e rappresentano eccellenze a livello non solo sardo: informatica con Abinsula di Sassari, realtà consolidata e apprezzata nel mondo digitale, sughero con Sugherificio Peppino Molinas & Figli di Calangianus, che nell’ambito di una antica tradizione garantisce produzioni per il settore enologico, e non solo, di altissima qualità, e servizi ambientali e di sterilizzazione con Nuova Prima di Marrubiu, in prima fila in una fase nella quale la sensibilità per gli aspetti sanitari è massima. I responsabili di ciascuna delle tre aziende hanno illustrato agli studenti, grazie a slide e video, i programmi portati avanti, gli strumenti utilizzati, i riconoscimenti ricevuti e le prospettive di espansione.
In tutta Italia i numeri del PMI DAY parlano di 50mila studenti coinvolti, 150 scuole e 60 organizzazioni collegate. L’obiettivo è favorire l’incontro tra studenti e mondo del lavoro, in particolare le imprese, raccontandole e spiegando il loro ruolo produttivo e sociale, mostrando come nasce un prodotto o un servizio e come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato. L’iniziativa si è finora svolta sempre in presenza, permettendo quindi agli studenti di vedere direttamente la struttura aziendale e le modalità di lavoro. Quest’anno a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica non è stato possibile organizzare le visite. In compenso sono diventati più alti i numeri dei giovani che hanno seguito le presentazioni, tutti rigorosamente a distanza e online: 200 da Sassari, 100 da Oristano e 70 da Olbia.
«Purtroppo stavolta è un po’ diverso rispetto alle altre edizioni. L’augurio è che il prossimo anno potremo incontrarci direttamente all’interno delle aziende, per mostrare dal vivo i processi produttivi. Il PMI DAY rimane un’ottima occasione per lanciare e consolidare tra i giovani il messaggio di quanto sia indispensabile per i nostri territori costruire una cultura d’impresa – ha spiegato Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, intervenuto agli incontri online –. Diventa allora un nostro successo far venire voglia ai giovani di intraprendere il percorso bellissimo del fare impresa».
«La nostra associazione è sempre disponibile nel dare suggerimenti e cercare di aiutare i ragazzi a intraprendere la strada dell’impresa. Grazie al PMI DAY gli imprenditori si aprono agli studenti, agli insegnanti e alle comunità locali per raccontare la storia delle loro imprese e la loro identità», ha detto Francesco Planetta, delegato per la Piccola Industria di Confindustria CNS.
Diverse le domande degli studenti che hanno interagito con i relatori. La curiosità dei giovani è stata alta anche questa volta, un bel segnale che fa ben sperare per il futuro dell’impresa nell’isola. Non sono mancati i confronti su alcuni problemi che ancora riguardano la Sardegna, dai collegamenti internet da migliorare in alcuni territori alle criticità nei trasporti.

 
Cos’è il PMI DAY. La Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese è un’iniziativa organizzata da Piccola Industria, in collaborazione con le Associazioni di Confindustria, per far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle PMI associate.

L’iniziativa, lanciata nel 2010, ha l’obiettivo di contribuire alla promozione di un contesto favorevole all’imprenditorialità, nell’ambito di quel processo culturale di legittimazione del ruolo dell’impresa e del suo impegno a favore della crescita economica e del benessere sociale, che costituisce uno degli obiettivi prioritari di Piccola Industria.

Dalla prima edizione, sono stati complessivamente quasi 400 mila i ragazzi coinvolti in tutta Italia nella Giornata delle PMI, che ha riscontrato successo e apprezzamento crescenti.



Scuderia Porto Cervo Racing: comunicato stampa 14-2020 “La Porto Cervo Racing al Rally Tuscan Rewind”

Porto Cervo, 18 novembre 2020

 

La Porto Cervo Racing al Rally Tuscan Rewind.

Il 21 novembre un equipaggio e un co-pilota della scuderia Porto Cervo Racing saranno al via del Tuscan Rewind, ultimo round del Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra.

 

Fine settimana sugli sterrati toscani per la Porto Cervo Racing. La Scuderia sarà allo start dell’undicesima edizione del Tuscan Rewind con un equipaggio e un co-pilota.

Fabrizio Schirru e Sergio Deiana, per la prima volta insieme nell’abitacolo, correranno il rally che si sviluppa sugli sterrati della provincia di Siena a bordo di una Peugeot 208 R2 con il numero 89 sulle fiancate.

“Partecipare a questo rally è emozionante per diversi motivi. Prima di tutto rappresenta il mio ritorno alle corse dopo anni di stop”, ha detto Fabrizio Schirru, “e lo faccio in uno dei rally più importanti e belli d’Italia. Inoltre, correre in un anno come questo sarà sicuramente particolare e surreale, ma ciò non toglie la voglia e l’entusiasmo di partecipare e dare il massimo. Lo faccio con il fido navigatore Sergio Deiana e la squadra di noleggio ‘Autosport 23’, ma devo ringraziare la Porto Cervo Racing che mi ha spinto e supportato come un fratello maggiore”.

Dopo la positiva esperienza nel 2019, si ripresenta allo start il co-pilota del Team Fabio Salis, sempre in coppia con Andrea Gallu, ma questa volta a bordo di una Ford Fiesta Rally 4.

“Finalmente si torna in gara dopo un anno esatto di stop”, ha commentato Fabio Salis, “per me si tratta del periodo più lungo da quando ho iniziato a correre dodici anni fa. La pausa, come tutti sappiamo, non è stata voluta purtroppo, anzi, il 2020 doveva essere un anno di grandi progetti. Purtroppo non è andata così, speriamo tutto questo finisca presto, per ripartire alla grande nel 2021, ed è proprio in quest’ottica che Andrea ha deciso di partecipare al Tuscan Rewind, rally che abbiamo corso anche nel 2019, ma quest’anno abbiamo una nuova macchina, un nuovo Team e la gara sarà per noi una sorta di test per il prossimo anno. Un ringraziamento va sicuramente agli sponsor, che in un momento difficile continuano a sostenerci”.

Nove prove speciali (tre da ripetere altrettante volte) 92,13 chilometri cronometrati sono le caratteristiche della gara, completamente rivoluzionata rispetto al passato, per adeguarla al protocollo previsto dalla Federazione, quindi riducendo tempi di svolgimento e chilometraggio complessivo, come anche di distanze competitive. “Il Tuscan, per le sue strade, è una delle gare più belle del panorama nazionale”, ha concluso Salis, “quest’anno sarà diverso perché senza pubblico, ma sentiamo già il tifo e la vicinanza di chi ci segue da casa e, pertanto, speriamo di divertirci e ben figurare ugualmente. Essendo una gara valida come prova per il Campionato Italiano, ci sono avversari di altissimo livello, pertanto puntiamo a fare del nostro meglio e accrescere la nostra esperienza”.

Le sfide dell’ultimo round del Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Terra si svolgeranno in tappa unica sabato 21 novembre con partenza alle 7 ed arrivo alle 16 entrambe dentro l’area del Kartodromo Internazionale “Circuito di Siena” di Castelnuovo Berardenga.

 

Come recita il comunicato stampa degli organizzatori della Eventstyle: “Il Tuscan Rewind, come tutte le gare iscritte nel calendario ACI Sport, si svolgerà nel totale rispetto del ‘Protocollo Generale ACI Sport per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel Motorsport del 19 giugno 2020’ che è stato condiviso con il CONI ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport”. Infine, l’organizzazione tiene a sottolineare che la gara, per disposizioni governative, sarà a “porte chiuse” per evitare assembramenti di persone e, quindi, lungo le prove speciali non sono previste zone per il pubblico.

Per tutte le informazioni delle attività firmate Porto Cervo Racing Team, potete visitare il sito www.portocervoracing.it, oppure seguire le pagine social Facebook, Instagram e Twitter.

 

Ufficio Stampa Porto Cervo Racing Team –  Responsabile Marzia Tornatore




Comunicato Stampa – Via Pirandello, allestito il “Drive Through” per l’esecuzione dei tamponi molecolari

SASSARI, 17 NOVEMBRE 2020 – Via Pirandello, allestito il “Drive Through” per l’esecuzione dei tamponi molecolari

È stato attivato questa mattina, nell’area dei parcheggi di via Pirandello a Sassari, il “Drive Through” dedicato all’esecuzione dei tamponi molecolari. Le strutture e il team di personale militare sanitario dell’Esercito, messo a disposizione dalla Difesa, consentiranno di incrementare la capacità diagnostica e di screening nella ricerca del virus SARS-CoV-2.

Come già accade nel complesso sanitario di Rizzeddu, l’accesso al “Drive Through” di via Pirandello è riservato esclusivamente ai cittadini, precedentemente indicati dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta attraverso i canali istituzionali già concordati, che vengono contattati dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica o dalle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca). Agli utenti privi dell’appuntamento programmato e comunicato dai Servizi sanitari territoriali della ASSL Sassari non potrà essere concesso l’accesso al “Drive Through”.

Il “Drive Through” sarà attivo per circa due mesi e i test molecolari saranno eseguiti durante i giorni lavorativi dalle ore 8 alle ore 14. Una volta effettuati i test, i campioni saranno poi trasferiti nei laboratori dell’AOU Sassari dove saranno processati. Si ricorda ai cittadini che è possibile consultare il certificato con l’esito del tampone rinofaringeo all’intero del proprio fascicolo sanitario elettronico: https://fse.sardegnasalute.it.

L’intervento di via Pirandello rientra nell’ambito dell’Operazione “Igea” e nasce dalla stretta collaborazione tra la Regione Sardegna, l’Assessorato Regionale alla Sanità, la Direzione Ats-Ares, l’Esercito e il Comune di Sassari.

Sintomi riconducibili al Covid-19, cosa fare. La Direzione della ASSL Sassari e il Dipartimento di Prevenzione Zona Nord ricordano che in caso di sintomatologia riconducibile al Covid-19 gli utenti non devono recarsi al pronto soccorso, nelle strutture ospedaliere o presso gli ambulatori medici. I cittadini sono invitati a mettersi in contatto telefonicamente con il proprio medico di medicina generale o con il pediatra di libera scelta per una corretta valutazione dei sintomi.

Una volta effettuata la valutazione del quadro clinico, saranno i medici di medicina generale o i pediatri di libera scelta ad attivare i percorsi assistenziali più adeguati, secondo quanto concordato con la ASSL Sassari. Solo nei casi di emergenza-urgenza, invece, i cittadini sono invitati a contattare il 118.

Dove non fosse possibile contattare il proprio medico o pediatra, è disponibile il numero verde gratuito dedicato alle informazioni 800.311377, attivo dalle ore 8 alle 20, dal lunedì alla domenica.

 




comunicato stampa: Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

 

Il progetto di eradicazione e contenimento della fauna domestica inselvatichita presente nell’isola dell’Asinara, finanziato con il P.O. FESR 2014 -2020 – Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF), avviato nell’ottobre 2019 è ormai giunto a metà delle azioni. Sull’isola era presente un importante carico animale, costituito da:

Oltre 190 cavalli allo stato brado, animali alloctoni per l’isola Asinara, assimilabili alla razza sardo – anglo – araba. La loro presenza incide sulla composizione delle varietà floristiche e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva indicato in circa 80 individui la popolazione sostenibile.

Oltre 700 ibridi di cinghiale x maiale derivati dall’incrocio dei maiali rimasti sull’isola al momento della cessazione dell’attività carceraria e dei cinghiali introdotti sempre in epoca carceraria. Anch’essi si presentano come animali alloctoni ed hanno determinato nel tempo gravi problemi alla disseminazione naturale del leccio nella parte nord dell’isola, alla diffusione delle piante bulbose sull’intera superficie dell’isola Asinara e hanno provocato interferenza negative sull’avifauna e sull’erpetofauna. Il Piano del Parco e diversi studi scientifici ne richiedono la totale rimozione.

Oltre 1700 esemplari di capra, animale estremamente prolifico e resistente, che hanno creato seri problemi alle biocenosi presenti sull’Asinara, con una forte regressione delle specie pabulari specializzate mediterranee o endemiche e con una proliferazione incontrollata delle specie non interessate dal pascolo quali l’euforbia.

Circa una cinquantina di gatti inselvatichiti, animali residuali liberati anch’essi al momento della dismissione del sistema carcerario. Questi gatti inselvatichiti risultano distribuiti in maniera disomogenea sull’isola Asinara e hanno determinato gravi problemi alla conservazione dell’avifauna e dei piccoli anfibi e rettili. Sono animali alloctoni, e non essendo possibile, per la legislazione attuale, allontanarli dal territorio in cui vivono, come richiesto dal Piano del Parco, è stata avviata la loro sterilizzazione.

Il progetto di controllo delle popolazioni animali, nonostante l’emergenza legata al Covid-19 che ha determinato in alcuni periodi dell’anno il forte rallentamento delle attività, in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio, sta comunque procedendo secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti gli Enti coinvolti.

Per quanto riguarda i cavalli, sono stati allontanati quelli più giovani, perché più facilmente addomesticabili. Tutti gli animali allontanati sono stati consegnati a vita (non per uso alimentare) e ceduti alle aziende che possedevano i requisiti previsti dalla normativa vigente in fatto di dotazioni e benessere animale. Ad oggi sono stati allontanati 51 cavalli. Prima della movimentazione i cavalli vengono identificati dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) con apposito microcip e sottoposti al test di Coggins, per verificare l’assenza di anemia infettiva.

Per gli ibridi di cinghiale si è operato con un censimento su 21 poste distribuite strategicamente sull’intera superficie dell’isola Asinara. Hanno collaborato a questi monitoraggi il personale del Parco, di Agenzia Forestas, alcuni operatori del Parco e diversi studenti universitari, che in maniera volontaria hanno supportato l’attività. Sono stati inoltre acquistati due droni dal Parco, per facilitare le attività di censimento. Per le catture sono state impiegate 20 gabbie e sono stati allontanati nel 2020, 356 ibridi di cinghiale.

Per le capre, sono state portate fuori dall’isola, oltre 1200 capre. La procedura ha previsto la verifica dello stato di salute generale degli animali da parte del veterinario ATS, il successivo prelievo del sangue e contestualmente l’inserimento del bolo con microchip e l’apposizione della marca auricolare. Il sangue prelevato viene analizzato dall’Istituto Zooprofilattico Regionale che verifica in particolare casi di Brucellosi e Caev. Gli animali sono stati poi consegnati alle aziende ovicaprine che ne avevano fatto richiesta.

Per quanto riguarda infine l’azione di contenimento dei gatti inselvatichiti presenti sull’isola si è proceduto all’attività di sterilizzazione, alla quale mancano per completare la popolazione circa 20 individui.

Nel corso dell’anno 2021, a fianco alle attività di allontanamento dei capi, verranno anche elaborate, sempre in collaborazione con Ispra, delle linee guida per la gestione delle popolazioni rimanenti anche in un’ottica di valorizzazione dei prodotti con il marchio del Parco.




Comunicato stampa. Risultato di servizio in materia di lavoro nero e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

GUARDIA DI FINANZA ALGHERO: INDIVIDUATI A BORDO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO E DA PESCA LAVORATORI IN NERO PERCETTORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA.

Grazie all’attenta azione di monitoraggio degli uomini del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Cagliari, dislocati nell’intera regione sarda, rivolta nei confronti delle imprese commerciali che operano sul mare, è stato possibile smascherare, su imbarcazioni da diporto e da pesca, sei lavoratori in nero occupati tranquillamente nelle mansioni di bordo, alcuni dei quali anche percettori del reddito di cittadinanza.

Sono stati i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero a portare a termine l’operazione di servizio. Grazie alle informazioni estrapolate dalle banche dati in uso al Corpo, hanno dapprima analizzato gli indici di rischio e successivamente attivato i controlli mirati nei confronti di quelle aziende che per posizione fiscale, volume d’affari e tipologia di attività risultavano avere un numero esiguo di lavoratori alle dipendenze mentre, nella realtà, operavano con più collaboratori, ovviamente in nero.

I risultati ottenuti testimoniano una casistica variegata di condotte fraudolente che interessano tanto la filiera della pesca che quella del diporto nautico.

Tre pescatori e tre operatori marittimi generici sono stati colti in flagranza senza un regolare contratto di assunzione e finanche senza aver sostenuto i preventivi esami clinici necessari per l’obbligatoria certificazione medica prima di prendere imbarco.

I datori di lavoro responsabili, con sede legale anche fuori dalla regione Sardegna, dovranno corrispondere, quale sanzione per l’impiego di lavoratori in nero, 3.600,00 euro per ogni soggetto trovato a bordo intento a svolgere le mansioni tipiche della rispettiva attività imprenditoriale. Sanzione maggiorata a 4.320,00 euro nel caso di impiego dei lavoratori risultati anche percettori del reddito di cittadinanza.

Il totale delle sanzioni accertate dai finanzieri ammonta ad oltre 23 mila euro.

I percettori del reddito di cittadinanza avranno anche conseguenze penali, poiché è scattata nei loro confronti la denuncia per non aver comunicato all’INPS la variazione della propria posizione di impiego e, di conseguenza, il rispettivo reddito personale, rischiando la reclusione da uno a tre anni, cosi come disposto dal decreto legge 4/2019.

L’attività operativa svolta nella specifica materia dai finanzieri del comparto aeronavale della Sardegna, lungo le coste ed il mare territoriale – ribadisce il Col. Alessandro Bucci – è rivolta alla tutela delle Imprese oneste che operano nel pieno rispetto delle regole nonché all’accertamento di quei comportamenti disonesti che arrecano danni sia all’Erario che alle persone realmente senza lavoro che hanno bisogno del prezioso sostegno economico da parte dello Stato.