Comunicato Stampa – Porto Torres, informazioni sul Centro Dialisi

SASSARI, 21 OTTOBRE 2020 – Porto Torres, informazioni sul Centro Dialisi

La Direzione della ASSL Sassari comunica che il Centro Dialisi sito nel poliambulatorio Andriolu di Porto Torres è stato individuato quale centro di riferimento, per il territorio, per i pazienti con insufficienza renale cronica in dialisi Covid positivi asintomatici o paucisintomatici.

«La scelta di creare un centro di riferimento in ambito territoriale per i pazienti dializzati Covid positivi asintomatici nasce con il duplice obiettivo di tutelare la salute degli utenti e di arginare la diffusione del virus. Con l’incremento dei casi di positività al Covid-19, infatti, è stato ritenuto opportuno istituire un centro efficiente, capace di dare una risposta immediata alle necessità dei pazienti dializzati positivi al Coronavirus asintomatici o paucisintomatici del territorio».

La Direzione Aziendale specifica inoltre che i pazienti sottoposti a dialisi Covid positivi sintomatici sono assistiti in ambito ospedaliero. I pazienti con insufficienza renale cronica in dialisi Covid negativi che facevano riferimento al poliambulatorio di Andriolu a Porto Torres, invece, continuano il loro percorso assistenziale nelle strutture territoriali di Sassari, Alghero e Ozieri.




COMUNICATO STAMPA – FESTIVAL NOTE SENZA TEMPO: il Siglo de Oro al centro del concerto “Caravelle della musica” di Ensemble Voz Latina

Poesia e musica scaturita dal florido periodo del Siglo de Oro al centro del sesto appuntamento del Festival Internazionale di musica barocca “note senza tempo”, organizzato dall’Associazione Musicale “Dolci Accenti”. Non si interrompe il flusso di grande musica che per il secondo anno consecutivo i M° Calogero Sportato e Daniele Cernuto, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico del festival, hanno pensato, progettato e trasformato in un cartellone di appuntamenti di altissimo valore culturale.

Sabato 24 ottobre alle 20.30, la Chiesa di Santa Maria di Betlem ospita un concerto unico e in prima esecuzione assoluta in Sardegna: L’Ensemble “Voz Latina” condurrà il pubblico tra vecchio e nuovo mondo nello spettacolo “Caravelle della musica”.  

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it.

Il programma del concerto è articolato in due sezioni, la prima dedicata allo stretto rapporto tra poesia e musica del periodo del Siglo de Oro e la seconda incentrata sul culto della Vergine Maria, simbolo della devozione popolare che ha favorito l’intreccio tra Vecchio e Nuovo Mondo.

Il Siglo de Oro è il termine che designa un’epoca di grandezza economica e di prestigio politico della monarchia cattolica spagnola, che in realtà si estende per più di un secolo: situato generalmente tra la scoperta delle Americhe nel 1492 e la morte del grande scrittore spagnolo Calderón de la Barca, nel 1681.

Figure come Cervantes, Quevedo, Lope de vega, Calderon o la poetessa messicana Sor Juana Inés de la Cruz, sono alcuni dei grandi nomi della letteratura universale, come El Greco o Velazquez lo sono nella pittura. In musica, la tradizione popolare, la polifonia franco-fiamminga dei musicisti di Carlo V e l’influenza italiana, faranno sorgere uno stile proprio. Nei domini ispano-americani, la musica fiorisce alla fine del XVI secolo e incomincia a creare il suo proprio linguaggio, con i primi brani musicali scritti in lingua indigena e lo sviluppo del villancico che, per le sue caratteristiche popolari, diventa vettore dell’intreccio culturale.

L’adozione del culto alla Vergine Maria, da parte dei popoli indigeni, può essere considerata più che un atto di imposizione e sottomissione, come la possibilità di continuare a mantenere il culto alla Pachamama (la Madre Terra), di fronte all’avanzata ineluttabile dei «conquistadores» spagnoli. 

Un esempio per tutti, Hanacpachap, il più antico brano polifonico pubblicato nel Nuovo Mondo, a Cuzco in Perù nel 1631. Questo inno mariano costituisce il perfetto esempio dell’incontro e della fusione di due culture, da cui trae origine il mestizaje (incrocio) musicale americano. In esso alberi, frutti, astri e stelle sono leggibili secondo due tracciati paralleli: da un lato simboli della Vergine “Stella Maris” e del frutto salvifico che porta, dall’altro elementi coerenti con l’antico culto della Pachamama, la Madre Terra. 

L’Ensemble Voz latina nasce a Cremona nel 2011 per iniziativa dei musicisti argentini Maximiliano Banos, cantante e Luciana Elizondo, violista da gamba. Si propone di approfondire ed eseguire il repertorio musicale del Seicento e Settecento italiano, esplorare il mondo della musica barocca nel suo rapporto tra testo e musica, basandosi sulla “teoria degli affetti” e richiamando il principio visivo del “chiaroscuro” allo scopo di esaltare la tensione drammatica delle opere eseguite, attraverso forti contrasti musicali che trovano giustificazione nel testo rappresentato.

Tra i principali obiettivi dell’Ensemble Voz Latina vi sono lo studio e la diffusione del repertorio del Barocco Latinoamericano attraverso il recupero e la valorizzazione del suo patrimonio musicale ed il ripercorrere il cammino che la musica fece in America Latina dal Rinascimento europeo ai giorni nostri, fino ad arrivare a ciò che attualmente conosciamo come folklore latinoamericano. 

L’Ensemble è composto da musicisti provenienti da diversi paesi Europei e dell’America Latina ed hanno realizzato numerosi concerti in Italia, Francia, Slovenia e Argentina.

Il Programma

Poesia in musica nella Spagna del Siglo de Oro

• Con que la lavare – Cancionero de Upsala (Venezia,1556) – Anonimo 

• Por la puente Juana – Cancionero de Turín (S. XVI / XVII) – Anonimo

• Ojos pues me desdeñais – José Marín (1618 – Madrid, 1699)

• Recercada octava (“Tratado de Glosas” – Roma, 1553) – Diego Ortiz (Toledo, 1510 – Napoli, 1570)

• Folia “Yo soy la locura” – Airs de cours mis en tablature de luth (Parigi, 1614) – Henry du Bailly (1590 -1637) 

• Ay amargas soledades – Cancionero de Turín  – Anon – Poesia di Lope de Vega (Madrid, 1562 – 1635) 

• Si tus penas no pruebo – Canciones y Villanescas espirituales (Venezia, 1589) – Francisco Guerrero (Siviglia, 1528 – 1599) – Poesia di Lope de Vega 

Devozione popolare nel Nuovo Mondo

• Pavana I –  Luis de Milan (c. 1500 – c. 1561)

• Hanacpachap – Ritual Formulario e Institucion de Curas (Cuzco, Perù 1631) – Juan Pérez Bocanerga 

• E la don, don – Cancionero de Upsala –  Anonimo

• Diferencias sobre “Guardame las vacas” – Los seys libro del Delfin (Valladolid, 1538) – Luys de Narváez (Granada, 1500 – 1555/1560)

• No haya mas dulce alegria – Gaspar Fernandez (c. 1563/1571 – Puebla, Messico 1629) 

• Na baya a Belen – G. Fernandez

• Cachuas al nacimiento – Códice Martínez-Compañón (Trujillo, Perú 1782–1785) – Anonimo

I Sostenitori del festival

A credere per il secondo anno nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è la Fondazione di Sardegna – confermando il proprio contributo anche per l’edizione 2020 – la Camera di Commercio di Sassari con il contributo nell’ambito del programma “Salude & Trigu”, il Comune di Sassari, Confesercenti e Coldiretti che camminano al fianco del festival, sfruttando quest’ultimo come vetrina internazionale per la promozione delle peculiarità del territorio.

Come detto, inoltre, vi è la collaborazione diretta del Conservatorio “Canepa” di Sassari, oltre all’Auser-Università Popolare di Sassari. Il festival è sempre gemellato al prestigioso  Festivalul Baroc di Timisoara e quest’anno la rete dona i suoi primi frutti: saranno infatti protagonisti del concerto in programma il 21 Novembre – salvo restrizioni alla libera circolazione tra stati a causa del covid – il soprano ungherese Andrejszki Judit e Caius Hera, musicista, insegnante e polistrumentista, uno dei maggiori rappresentanti di musica antica della Romania.

La giovane squadra del Festival

Altro grande obiettivo del Festival è sfatare un mito negativo sulla musica antica ovvero la difficoltà di comprensione di questo genere per un pubblico più giovane. Ebbene, “note senza tempo” è il frutto di un incredibile lavoro di squadra che coinvolge circa venti giovani musicisti under 25, nella costruzione e creazione di tutto il progetto. 

Grazie anche al loro contributo si è costruito un cartellone che accosta i grandi nomi a livello mondiale ma allo stesso tempo offre un palcoscenico di grande prestigio ai giovani talenti che nascono e si formano in Sardegna.

Sette concerti in cartellone, quindi, tutti ad ingresso libero con un costo di prenotazione simbolico di due euro per permettere soprattutto ai più giovani di potervi assistere senza remore.

Festival ecosostenibile e le norme anti-Covid19: 

Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata anche quest’anno da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il  programma di sala comodamente dallo smartphone.

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.




COMUNICATO STAMPA – Parks for All. Fruibilità per la diversità umana nelle Aree Naturali Protette

L’Asinara: un Parco per tutti

 

Un nuovo incontro di comunicazione organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in diretta web sui temi dell’accessibilità per tutti. Il meeting è osservabile martedì 13 ottobre alle ore 10.30 sui canali social del Parco e nella piattaforma dedicate (www.asinarawebmeeting.it).

Nell’ambito del Progetto strategico GIREPAM – “Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine” e del Progetto ECOSTRIM – “Eco-Sustainable TouRism Investments to stimulate and promote the competitiveness and innovation of the Marine cross-border cooperation activities” (Programma INTERREG Marittimo-Maritime di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, 2014-2020), il Parco Nazionale dell’Asinara – AMP “Isola dell’Asinara” ha voluto portare avanti un’azione pilota finalizzata a migliorare l’accessibilità per un’utenza ampliata a tutte le categorie di fruitori, con un loro coinvolgimento per accrescere la consapevolezza del valore dei beni comuni e il senso di responsabilità dei visitatori come soggetti attivi. L’azione pilota è stata svolta all’interno dell’Isola dell’Asinara ed ha portato alla realizzazione di un’area accessibile a tutti nella Cala Murighessa, vicino a Cala d’Oliva, compreso un sentiero subacqueo. Intervento che ha permesso al Parco di ricevere un riconoscimento a livello nazionale.

L’azione pilota è nata anche dalle indicazioni contenute nelle Linee Guida per gli Enti di Gestione dei Parchi nazionali italiani “Parchi per tutti. Fruibilità per un’utenza ampliata”, pubblicata dal MATTM Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare nel marzo 2003, in collaborazione con l’Associazione nazionale ACLI ANNI VERDI. Tra i criteri suggeriti, quelli di essere coerenti ai criteri dell’Universal Design (Progettazione Universale, denominato anche Design for All). Nell’ottica della Progettazione Universale, si ritiene importante inoltre potenziare gli strumenti informativi digitali (siti Web, spazi Social Network, Applicazioni per smartphone e tablet) come facili supporti al miglioramento dell’accessibilità e che sono stati sperimentati dal Parco in questi mesi, compresa una App e delle piattaforme informatiche dedicate.

In chiave di miglioramento dell’accessibilità per tutti, il Parco Nazionale dell’Asinara, in collaborazione con Confindustria Centro Nord Sardegna, sta anche definendo una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività e prodotti turistici improntati sulla sostenibilità e accessibilità, dedicati all’ambiente marino e costiero.

Nel corso del webinar verranno affrontati tutti questi temi, il programma prevede, a partire dalle ore 10.30, interventi del Commissario e del Direttore del parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, di Roberto Chironi di Confindustria, di Marianna Mossa e Laura Santona della Regione Sardegna, di Aurelie Moulin di Cima della Regione Liguria, dei sindaci del Territorio Sean Wheeler di Porto Torres, Antonio Diana di Stintino e Antonio Capula di Castelsardo. Il meeting verrà arricchito dalla partecipazione di Pete Kercher dell’Associazione Design for all Italia, anglo-tedesco trasferitosi in Italia da oltre 40 anni, designer strategico che opera in molti paesi europei, occupandosi del progetto per l’inclusione della diversità umana, con un interesse particolare per il campo del patrimonio culturale.

 

webinar-parcoasinara-13-Ottobre2020




Comunicato concerto Rassegna Internazionale Organistica sabato 10 ottobre ad Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, sabato 10 ottobre concerto di Giovanni Solinas

Dopo una pausa riprende l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica”. Sabato 10 ottobre alle 21 nel Duomo di Alghero concerto dell’organista Giovanni Solinas. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Sabato prossimo 10 ottobre ritorna, dopo una pausa, la Rassegna Internazionale Organistica. Ancora una volta nel Duomo di Alghero, con inizio previsto alle 21, verrà proposto un concerto d’organo. Protagonista Giovanni Solinas, giovane organista e direttore d’orchestra conosciuto e apprezzato a livello internazionale, originario della città catalana, dove è nato 34 anni fa. In programma musiche di Bruhns, Boëllmann, Liszt e alcune composizioni di Solinas. La ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Questo il programma nel dettaglio; Nicolaus Bruhns, Praeludium in e-moll (groß); Giovanni Solinas, In-Lay; Léon Boëllmann, Suite Gothique, Op.25 (Introduction-Choral, Minuet Gothique, Prière a Notre-Dame, Toccata); Franz Liszt, Vallée d’Obermann – Anni di pellegrinaggio I (Svizzera) Elaborazione per organo di Giovanni Solinas; Giovanni Solinas, Improvvisazione.
L’ingresso al concerto sarà gratuito. Verranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.

La scheda
Giovanni Solinas. Nato ad Alghero nel 1986, ha studiato presso il Conservatorio di Sassari con i maestri Stefano Curto (Pianoforte) e Adriano Falcioni (Organo e Composizione organistica). Durante gli studi ha ricoperto l’incarico di organista presso la Cattedrale di Santa Maria ad Alghero. Ha frequentato numerose masterclass per pianoforte con docenti di fama internazionale come Aldo Ciccolini, Andrea Lucchesini, Benedetto Lupo e e organo con Klemens Schnorr, Monserrat Torrent, Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli e Jennifer Bate. Sucessivamente approfondisce gli studi con il maestro Alessio Corti presso il Conservatorio Superiore di Ginevra/Svizzera, conseguendo il Master in Concert Performance nel 2014, ed il Master cum laude presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari con il maestro Adriano Falcioni nel 2015. Nel settembre 2020 consegue in Germania il prestigioso titolo di Kirchenmusik presso l`Hochschule “Robert Schumann” di Düsseldorf.
Si esibisce come solista e con varie orchestre da camera in importanti festival europei come “Fête de la musique” – Ginevra, ‘Festival di Musica Organistica Europea” – Ottobeuren, “Winterliche Orgelkonzerte” – Düsseldorf, “Festival Organistico Internazionale Gaetano Callido” – Venezia, “Vespri d’Organo” del Duomo di Milano, Festival Internazionale 2020 della Cattedrale di Ginevra.
La sua particolare predilezione per il repertorio sinfonico ha portato a numerose collaborazioni con le orchestre dei conservatori di Sassari (direzione di Aurelio Canonici) e di Cagliari (direzione di Aldo Tarchetti).
In veste di direttore d’orchestra ha diretto il Requiem di Mozart, il Messia di Haendel, i Vespri Mariani di Monteverdi, nonché il Salmo 42, la seconda sinfonia “Lobgesang” (Inno di lode) e il Concerto per violino op.64 di Felix Mendelssohn, collaborando con rinomate orchestre quali ad esempio i “Niederrheinische Sinfoniker”.
Dal 2011 al 2015 è stato direttore artistico del “Sardinia Organ Fest” promosso dall’Accademia Organistica Sarda. Nel 2016 il suo primo CD è stato pubblicato dal Motette-Verlag con una registrazione completa delle sei sonate di Mendelssohn Op. 65 all’organo Woehl di St. Remigius, Viersen (Germania).
Nel marzo 2019 riceve l’incarico di direttore artistico dell’illustre etichetta discografica “Motette-Psallite” e come primo progetto realizza il film “Montserrat Torrent Serra – La Regina dell’organo” nel quale racconta la vita dell’organista più anziana del mondo, edito da Motette-Psallite in DVD.
Dal 2017 si esibisce regolarmente in collaborazione con il quartetto di sassofoni Vagues Saxophone Quartet di Milano, eseguendo programmi originali contemporanei per quartetto di sassofoni ed organo di compositori quali Paolo Ugoletti, Marc Vogler, Ennjott Schneider, Giuseppe d’Amico. Si esibisce, inoltre, in trio con il soprano Ines Vinkelau e il trombettista Stefan Vörding.
Dal 2018 organizza e presenta in Germania il “Progetto Organo per bambini”, al quale prendono parte annualmente più di 600 partecipanti.
Attualmente opera come Kantor della Basilica di San Cornelius a Dülken (Germania) e come direttore artistico della serie dei concerti “Abendmusik”.

www.giovannisolinas.com




Comunicato stampa Prefettura di Sassari, modifiche alla viabilità in occasione del Rally 2020

leggi il comunicato.

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comunicato stampa studio osservatorio aspal

Un mercato del lavoro in crisi profonda. Crollo dell’occupazione, crollo dei contratti a tempo indeterminato e crollo della fiducia. Dopo sei mesi di emergenza Covid è  questa la fotografia del mercato del lavoro in Sardegna che emerge dalla pubblicazione dello studio curato dall’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Aspal.  “Si tratta – dice Massimo Temussi direttore generale dell’Aspal –  di  un’analisi  dettagliata che aiuta a  comprendere meglio il fenomeno che ancora stiamo attraversando e anche per capire in che modi e termini si può intervenire sul mercato del lavoro che è stato colpito molto duramente dalla pandemia.” Il quadro che emerge dal nuovo report che analizza e compara i dati recentemente pubblicati dall’Istat con quelli delle comunicazioni obbligatorie, è drammatico: il clima di incertezza e di sfiducia nel futuro è evidente: aumentano gli inattivi, cioè le persone che non cercano lavoro (secondo l’Istat la Sardegna è la seconda regione italiana in cui questo tasso è aumentato di più rispetto al secondo trimestre del 2019) . Un dato questo che spiega anche perché c’è una riduzione dei disoccupati: diminuiscono non perché abbiano trovato una nuova occupazione ma perchè nemmeno ne cercano una.  Lo stesso clima di sfiducia lo si respira anche per quanto riguarda le imprese. Potrebbe essere questo infatti il motivo per cui, in termini percentuali diminuiscono, più di qualsiasi altra tipologia contrattuale, i contratti  a tempo indeterminato. Dai dati emerge che le donne e giovani sono coloro i quali pagano un prezzo più alto mentre i settori più colpiti sono quelli che hanno contatti diretti con le persone: ristoranti e alberghi soprattutto ma anche il settore dell’istruzione. Reggono invece il settore agricolo e quello dei servizi domestici. Cresce quello dei servizi finanziari: un settore di piccole dimensioni per il quale la crisi ha rappresentato un’opportunità probabilmente legata alla maggiore richiesta di liquidità da parte di famiglie e imprese. Soffermandosi sui dati il dg dell’Aspal evidenza che nel periodo gennaio – agosto 2020 le assunzioni sono state 56 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 (-25%). Il punto più critico in aprile con -80% mentre dopo il lockdown – ha sottolineato ancora il direttore dell’Aspal –  il dato sulle assunzioni ha cominciato a migliorare fino ad arrivare a  luglio e agosto in cui si sono registrati  valori superiori agli stessi mesi dell’anno precedente (+ 21% a luglio +20% ad agosto). Ora, è necessario contenere l’epidemia  ma anche ritrovare la fiducia”nel futuro – conclude Temussi – perché solo quest’ultima è in grado di far ripartire i consumi delle famiglie, gli investimenti delle imprese e di ri-attivare le persone nella ricerca di un’occupazione.”


COMUNICAZIONE ASPAL

Direzione Generale

ASPAL Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro




Comunicato A. Erbì (FdI Alghero) – Ospedale Civile

Civile, Erbì (FdI): liste d’attesa, terapia intensiva e nuove assunzioni sono priorità.

Da Operatrice Socio-Sanitaria e da cittadina sono assolutamente convinta dell’importanza di tenere alta la guardia sui problemi della sanità locale che tocca sul vivo troppe persone. Per questo motivo, da attivista politica, non posso che condividere al cento percento le parole del mio capogruppo in consiglio comunale sulle problematiche del Marino e la chirurgia complessa e augurarmi che le soluzioni proposte vengano presto adottate.
Anche l’Ospedale Civile continua ad affrontare alcune difficoltà. Prima su tutte la rigidità delle liste d’attesa, che costringono molti pazienti a procedere attraverso visite private a pagamento. Allo stesso modo con cui si è riaperto giustamente alle visite al paziente, è importante accelerare sull’incontro medico/paziente, per poter evadere al più presto le molte visite arretrate.
La terapia intensiva attende di essere attivata e per farlo urgono anestesisti qualificati. Il tema ci porta subito all’assenza di personale e alla necessità di nuove assunzioni fra gli infermieri e gli O.S.S.
Vivendolo in prima persona, so bene quanto sia grave il peso dell’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato. Proprio per questo motivo serve potenziare il nostro servizio sanitario. Una città come Alghero, che durante la stagione estiva arriva anche a triplicare la presenza in città, deve poter offrire una sanità efficiente: è fondamentale per la salute dei cittadini e anche per l’economia algherese. Fratelli d’Italia continua a portare avanti questa battaglia.
Su questo tema continueremo a collaborare con i nostri rappresentanti territoriali in regione: il consigliere Nico Mundula e il Presidente del Consiglio Pais, convinti che i problemi vadano portati all’attenzione di tutti a prescindere dai ruoli di maggioranza e opposizione.




COMUNICATO STAMPA SU ESITO DEL VOTO ALLE SUPPLETIVE DEL SENATO

Lasciamoli perdere. Continuiamo a lasciarli perdere che lo fanno benissimo: alle urne, per l’ennesima disfatta, e per l’imbarazzante interpretazione del voto alle suppletive al Senato. Una magra consolazione per la sinistra che perde e che cerca di rinviare all’avversario le doglianze. Il voto dei cittadini serve a far vincere o perdere i candidati in campo. Ad esempio per il Senato ha scelto Carlo Doria, per la presidenza della Regione Sardegna ha scelto Christian Solinas, per il sindaco ha scelto Mario Conoci. Tutto il resto sono parole e teatrino della politica. Mischiare le pere con le mele non serve, le amministrative sono cosa diversa dalle politiche e gli algheresi hanno ben chiarito la propria preferenza alle amministrative del 2019. L’incapacità di amministrare Alghero è stata tale che alla coalizione di sinistra gli algheresi non hanno concesso nemmeno la prova minima del ballottaggio. Mentre Sindaci e Governatori uscenti, anche del centrosinistra, riescono a confermarsi per il secondo mandato, anche con risultati importanti, Alghero è l’esatto contrario, la pecora nera del consenso in Italia. La smettano quindi, i consiglieri di sinistra, di consolarsi con ricostruzioni fantasiose del voto. Anche alle suppletive la sconfitta è stata cocente, aggravata anche dall’aver trascinato nella debacle il Movimento Cinquestelle locale. I maestri del fallimento stiano tranquilli, provino a fare opposizione seria per guadagnare credibilità, certamente continuare a raccontare parodie del voto non restituisce il consenso perduto al massimo potrebbe consentire alla sinistra nostrana di proporre la propria candidatura all’unico concorso che forse sarebbe in grado di vincere: quello dei barzellettieri d’Italia ( oltre che di perdenti naturalmente) .




Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna su nota esplicativa Regione su test per ingresso Sardegna

Monello (Confindustria CNS): «Nessuna polemica, ma serve chiarezza»

 

«Non vogliamo alimentare nessuna polemica e non siamo in contrasto con la Regione Sardegna nell’intento di tutelare la salute dei sardi, ma abbiamo bisogno di risposte chiare». Il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Centro Nord Sardegna, Nicola Monello, interviene su quanto comunicato domenica sera dalla Regione Sardegna, con la nota esplicativa dell’ordinanza n. 43 dell’11 settembre. «Da parte nostra non c’è e non c’è mai stato nessun intento di polemizzare con la Regione, anzi; prendiamo atto di alcuni aspetti contenuti nella circolare, a cominciare dalla possibilità garantita dalla Regione di rimborsare i costi dei test e della lista dei laboratori accreditati, ma rimane sempre ‘dubbio’ l’aspetto principale di questa ordinanza: c’è o non c’è l’obbligatorietà di fare un test nelle successive 48 ore dallo sbarco? A pagina 2 la nota esplicativa prevede che i passeggeri sprovvisti “possano mettersi in regola entro le 48 ore successive”; questo fa desumere quindi la volontarietà non l’obbligatorietà, ma più avanti si indicano i soggetti “esclusi da tale obbligo”, quindi non è per niente chiaro questo aspetto fondamentale. Ripeto, nessuna polemica, ma dobbiamo sapere con chiarezza cosa rispondere alle centinaia di telefonate che stiamo ricevendo. Tra l’altro nel provvedimento non si fa riferimento esplicito a eventuali sanzioni».

«Per noi e per tutti sono stati mesi travagliati. L’auspicio è che le ultime settimane della stagione portino numeri positivi per l’intero comparto turistico», conclude Nicola Monello.




Comunicato concerti Rassegna Internazionale Organistica lunedì 24 e mercoledì 26 agosto Cattedrale di Alghero

Festival del Mediterraneo – Rassegna Internazionale Organistica, lunedì 24 e mercoledì 26 agosto due nuovi concerti

Dopo la pausa di Ferragosto l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica” riparte con un doppio appuntamento con la grande musica: lunedì 24 agosto Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 Roberto Bonetto, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero

Ritorna con due concerti, dopo la pausa di Ferragosto, la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”. Ancora una volta sarà il Duomo di Santa Maria di Alghero, con inizio alle 21, ad ospitare il doppio appuntamento: lunedì 24 agosto con i giovani organisti Giulio Gelsomino ed Elena Puliga, mercoledì 26 con Roberto Bonetto, nome di rilievo internazionale. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Il concerto di lunedì 24 agosto, intitolato “Armonie romantiche”, sarà diviso in due parti. Nella prima Giulio Gelsomino proporrà Corale n. 3 in la minore di César Franck, Fantasia a gusto italiano di Johann Ludwig Krebs e “Final” dalla sinfonia n° 3 op. 28 di Louis Vierne. Nella seconda parte Elena Puliga suonerà Preludio e fuga in do minore, op 37 n. 1 di Felix Mendelssohn, Allegretto, op 92 n. 3 e Pièce Héroique, op 128 di Marco Enrico Bossi, Adagio, dalla Sinfonia op 42 n 5, di Charles-Marie Widor, Preludio e fuga in si maggiore, op 7 n. 1 di Marcel Dupré.
La serata di mercoledì 26 agosto con inizio sempre alle 21 sarà invece intitolata “Luci ed ombre…”. Roberto Bonetto eseguirà Preludio e fuga in do min. BWV 546 di Johann Sebastian Bach,Adagio e Allegro in Sol magg. (arr. R. Bonetto) di Joseph-Hector Fiocco, Elegy di John Ireland, Andante and Allegro di Francis Edward Bache, Rhosymedre di Ralf Vaughan Williams, Toccatadi Theodore Dubois e Choral et fugue op. 57 di Marcel Dupré.
L’ingresso ai concerti è gratuito. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.


Le schede degli organisti

Giulio Gelsomino. Nato a Sassari nel 1990, inizia a nove anni lo studio del violino. A 11 anni entra al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, sotto la guida del prof. Angelo Aironi.
Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Sassari viene ammesso, nel 2015, al Triennio Accademico di Organo sempre al Conservatorio “Canepa”, nella classe del Maestro Adriano Falcioni, dove si diploma col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con importanti interpreti del panorama concertistico internazionale quali Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Ludger Lohmann, Klemens Schnorr. Il 5 giugno 2018 è tra gli esecutori coinvolti nel progetto “Max Reger, integrale delle Fantasie per organo” nel quale, per la prima volta in Italia, una classe di conservatorio esegue in concerto tutte le Fantasie per organo del compositore tedesco.
Ha partecipato alla Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo” dell’Associazione Arte in Musica.
Attualmente frequenta il biennio di secondo livello al Conservatorio “G. Verdi” di Como, sempre con il Maestro Adriano Falcioni.

Elena Puliga. Nata nel 1996 a Sassari, si accosta all’età di 4 anni allo studio della musica nel corso propedeutico della Scuola Civica di Musica “Fabrizio De Andrè” di Porto Torres; a 6 anni entra a far parte del gruppo corale dei “Piccoli Cantori della Resurrezione” diretti dal M° Antonio Sanna. Nel 2005 inizia lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Michele Nurchis e, nel 2008, viene ammessa al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari nella classe di pianoforte del M° Maurizio Paciariello. Nel 2012 intraprende lo studio dell’organo, conseguendo brillantemente – nell’ottobre 2018 – la Laurea di Primo Livello in Organo al Conservatorio di Sassari sotto la guida del M° Adriano Falcioni. Attualmente frequenta il secondo anno del Biennio d’Organo ad Indirizzo Interpretativo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nella classe del M° Giovanni Battista Mazza, approfondendo nel contempo il repertorio organistico sotto la guida del M° Emanuele Carlo Vianelli. Nella duplice veste di organista e di corista ha collaborato per diversi anni con il coro dei “Cantori della Resurrezione” di Porto Torres diretto dal M° Don Antonio Sanna, partecipando a numerose rassegne e festival nazionali ed internazionali; dal 2006 opera inoltre come organista liturgico presso la chiesa parrocchiale di Cristo Risorto a Porto Torres e dal 2019 nelle chiese di Sant’Ildefonso e Maria Regina Pacis a Milano. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento pianistico con i Maestri Bruno Canino, Antonio Ballista, Roberto Piana e Angela Oliviero, e corsi di interpretazione e perfezionamento organistico con i Maestri Enrico Viccardi, Emanuele Vianelli, Klemens Schnorr, Alfonso Fedi, Gerhard Gnann, Daniel Zaretsky, Giancarlo Parodi e Liuwe Tamminga. Nel 2017 ha tenuto, presso la Basilica di S. Gavino in Porto Torres, il récital organistico inaugurale della rassegna “Musica e Natura”, partecipando altresì (nel 2017 e nel 2018) alla XVII e XVIII edizione della Rassegna Internazionale Organistica nell’ambito del “Festival del Mediterraneo”.

Roberto Bonetto.
Ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte e successivamente quello dell’organo, diplomandosi presso il Conservatorio di Musica di Padova in organo e composizione organistica con il massimo dei voti sotto la guida del M° Renzo Buja. Ha ottenuto in seguito il diploma in clavicembalo presso il Conservatorio di musica di Verona con il M° Danilo Costantini ed ha contemporaneamente proseguito gli studi di composizione con il M° Antonio Zanon, portando a termine il corso di contrappunto e fuga.
Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da celebri docenti quali Jean Langlais, Gaston Litaize, Daniel Roth, Ton Koopman, Emilia Fadini, approfondendo, in seguito, lo studio del repertorio romantico francese a Parigi con il Naji Hakim. Svolge un’intensa attività concertistica con numerose esibizioni solistiche in Italia, Austria (Statdpfarrkirche Graz, St. Blasius Salzburg), Germania (Kreutzkirche Bonn, Landsberger Orgelkonzerte Stadtpfarrkirche Maria Himmelfart, Ingolstadt, Münchner Philharmonia, Berliner Philharmonia, Kölner Philharmonia), Francia (Chatédral de Bourges, St. Eustache, Bordeaux, Alpe d’Huez), Svizzera (Chatédral de Lausanne, St. Peter und Paul Zürich), Danimarca (Helligaandskirken Copenaghen), Svezia (Linköpings Orgel Festival), Polonia (Arcicattedrale di Varsavia, Danzica), Spagna (Bergara, Paesi Baschi, Tenerife), Portogallo (PORTO – International Organ Festival) e Giappone (International Organ Festival in Japan, Yokohama, Tokyo).
Come camerista ha lavorato con diverse compagini strumentali e corali, tenendo numerosi concerti soprattutto in duo e con il quartetto di ottoni “Organa et Bucinae”. Nel 2007 è stato – ed è tutt’ora – uno degli otto organisti che, assieme a Jean Guillou, hanno interpretato la prima esecuzione mondiale de “La Révolte des Orgues”, composta dallo stesso Guillou per 9 organi e percussioni. Ha effettuato inoltre registrazioni discografiche per l’etichetta “Rainbow” e per emittenti radiofoniche e televisive. È organista titolare al grande organo restaurato dell’Abbazia di Isola della Scala (VR). È stato docente presso i conservatori di Adria, Alessandria, Cagliari e Bolzano. Attualmente è, quale vincitore di concorso, titolare della cattedra di Armonia complementare e di Armonia ed Analisi presso il Conservatorio di Verona.