Comunicato FdI Alghero: sostegno a Doria

FdI Alghero: sostenere Doria per mandare a casa questo governo

Fratelli d’Italia Alghero sostiene con entusiasmo Carlo Doria come candidato della coalizione di centrodestra alle elezioni supplettive per il Senato nel Collegio Nord Sardegna.

Doria ha 54 anni, ortopedico e docente universitario: un professionista serio e un uomo di valori, il cui nome è stato espresso dall’intera coalizione di centrodestra.

Carlo Doria è il candidato ideale, in grado di rappresentare più che degnamente in Senato il nostro territorio e le sue istanze. Giorgia Meloni e tutti i rappresentanti territoriali del partito daranno il proprio contributo a questa campagna elettorale.

L’appuntamento elettorale del 20 e del 21 Settembre è fondamentale tanto per la Sardegna quanto per l’Italia. Questa tornata elettorale vede noi di Fratelli d’Italia in prima linea: è fondamentale votare per eleggere un candidato in grado di rappresentare il nord Sardegna e i valori di libertà e, soprattutto, insidiare la maggioranza di questo governo.

Le prossime settimane saranno fondamentali: ospiteremo Doria per incontrarlo insieme agli iscritti, ai simpatizzanti e a tutti gli amici a cui chiederemo di aiutarci, per portare avanti programmi e idee e dare ancora più spinta al lavoro fin qui svolto dalla nostra coalizione.

Christian Mulas, Capogruppo FdI Alghero;

Marco Di Gangi, Assessore al Turismo, Cultura e Affari Generali;

Alessandro Cocco, coordinatore circolo Fratelli d’Italia




XXX festival NARCAO BLUES • Comunicato stampa • Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto la trentesima edizione del festival Narcao Blues

XXX festival internazionale
NARCAO BLUES

Narcao (Sud Sardegna), 26 > 29 agosto 2020

 

Comunicato stampa del 20 agosto 2020
Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
con Fabio Treves Blues Band, Gnola Blues Band
e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche,
Don Leone, Bad Blues Quartet e King Howl.
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Trenta candeline per Narcao Blues: da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival che nel nome sottolinea il suo legame con il paese che ne è stato culla e lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari.

La più longeva rassegna sarda dedicata alla “musica del diavolo” conferma anche questa estate la sua presenza riconoscendosi sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dall’attuale pandemia globale, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa lo straordinario talento dei bluesman sardi e allo tempo stesso le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.

In arrivo nomi di spicco della scena blues nazionale e una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

“Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani”, spiega il direttore artistico Gianni Melis. “Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità”.

Sarà dunque una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione organizza con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia “di poter tornare presto alla normalità” , come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a “tutti coloro che non potranno esserci quest’anno”. Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, ogni serata non potrà infatti ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato.

IL PROGRAMMA – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27: alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Chiusura in bellezza, alle 23, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva(basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

UN DVD PER PROMUOVERE LE FORMAZIONI SARDE • Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

IL FESTIVAL • Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest’anno alla sua sedicesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla paginahttps://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]




XXXII Nuoro Jazz • Comunicato stampa del 20 agosto • “Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).

Comunicato stampa del 20 agosto
“Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz
con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte),

Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).
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Quattro musicisti che dialogano coi loro strumenti dando vita ad un tessuto sonoro fitto e rarefatto. Voci di musica che parlano un linguaggio familiare e misterioso, fatto di temi e improvvisazioni che dicono e contraddicono in un continuo intreccio di suoni e silenzi. Un discorso ricco di suggestioni personali e condivise, note e ignote, che pur avendo radici antiche trova nell’interplay e nel jazz contemporaneo il modo e il motivo di essere. Si presenta così, sotto il titolo “Contrappunti”, il quarto concerto del festival Nuoro Jazz, in programma domani sera (venerdì 21) nel consueto spazio del giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta; sul palco, a partire dalle 21, Max De Aloe all’armonica cromatica, Salvatore Spano al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Francesco Brancato alla batteria.

I biglietti per questo come per tutti gli altri concerti di Nuoro Jazz si possono acquistare online sul sito Ciaotickets e a Nuoro al CTS (Centro Turistico Sardo) in piazza Mameli, 1.

Tra i più attivi armonicisti jazz in Europa, Max De Aloe annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Paolo Fresu, Michel Godard, Jesper Bodilsen, NIklas Winter, Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri. Tredici gli album all’attivo come leader, una trentina quelli come ospite, ma il curriculum di Max De Aloe conta anche concerti in solo, colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, collaborazioni con Lella Costa, Marco Baliani, Oliviero Beha, Paolo Nori e, in ambito pop, con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.

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Salvatore Maltana, da quest’anno nuovo direttore artistico di Nuoro Jazz, è uno dei volti più noti del panorama jazzistico sardo. Formatosi professionalmente proprio ai Seminari nuoresi e di Siena Jazz, il contrabbassista algherese ha suonato con musicisti come Paolo Fresu, Enrico Rava, Flavio Boltro, Django Bates, Daniele di Bonaventura, Enzo Favata, Dino Saluzzi, Riccardo Luppi, Roberto Cecchetto, Sandro Satta, Michel Marr, André Jaume, Michele Rabbia, U.T.Gandhi, Maurizio Giammarco, Marco Tamburini, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Ares Tavolazzi, l’Orchestra Metropole dell’Olanda, i Tenores di Bitti, i Tenores di Orosei, il Cuncordu di Castelsardo e Luigi Lai, tra i tanti. Suona con la cantante Franca Masu con la quale ha inciso “El meu viatge”, “Alguìmia”, “Aquamare”, e “Cordemar”. Impegnato con il Mudras Quartet, con cui ha registrato i CD “Skywalking” e “Loading”, membro del Melodrum Ensemble, con cui ha inciso “Tony’s Dream”, quest’anno ha firmato l’album “My Folks” in trio proprio con Max De Aloe e il chitarrista Marcello Peghin.

Pianista, organista, compositore e arrangiatore, docente di pianoforte ai Seminari Nuoro Jazz, anche Salvatore Spano è tra i jazzisti di primo piano sulla scena isolana. Negli ultimi quindici anni ha registrato quattro album come leader – compresi i due col Melodrum Ensemble, di cui è stato il promotore – oltre a contare svariate partecipazioni come sideman in festival e rassegne in Italia e all’estero, con musicisti come Emanuele Cisi, Max Ionata, Ector Costita, Daniele Tittarelli, Paolo Recchia, Andy Gravish, Massimo Ferra, Furio di Castri, Luciano Milanese, Stefano Senni. Alcune sue composizioni sono state eseguite e registrate in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti.

Attivo sulla scena piemontese, Francesco Brancato si è avvicinato alla musica fin dalla tenera età con lo studio del ballo caraibico e latinoamericano nella scuola di danza di famiglia, per formarsi in seguito con gli studi al Conservatorio di Torino, dove ha preso la laurea in batteria, e attraverso numerosi corsi e masterclass, compresi i Seminari di Nuoro Jazz. Insegnante di batteria e istruttore di ballo caraibico, Francesco Brancato è ideatore, con Salvatore Spano, del Melodrum Ensemble, formazione che rielabora le melodie del melodramma classico in chiave jazz, con cui ha registrato due dischi: l’ultimo, uscito l’anno scorso, si intitola “Tony’s Dream”.

Inaugurato martedì scorso, e in programma tutte le sere fino a giovedì prossimo (27 agosto), il festival Nuoro Jazz prosegue sabato con il duo formato dal sassofonista Emanuele Cisi e dal pianista Dado Moroni: come sempre nel giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta con inizio alle 21.

Per informazioni la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]; altre notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.entemusicalenuoro.it e alla pagina www.facebook.com/nuorojazz2014.

Il festival Nuoro Jazz è organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiBACT (extra-FUS COVID), della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo), della Fondazione di Sardegna e dell’Amministrazione Comunale di Nuoro, con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, della cooperativa sociale LARISO, della galleria Mancaspazio, Nuoro di Mereu Auto, del CTS Nuoro, Desacrè e cooperativa Maia.

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Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: [email protected]
www.entemusicalenuoro.it
 
Ufficio stampa Nuoro Jazz:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



XXII Dromos Festival • Comunicato stampa del 3 agosto • Seconda giornata a Oristano, domani, per il festival Dromos

Comunicato stampa del 3 agosto 2020
Seconda giornata a Oristano, domani, per il festival Dromos
con la presentazione del libro “Nella balena” di Alberto Barbaglia,
la conferenza-spettacolo di Valerio Corzani “Black People in a White World”
e il concerto dell’Aranzolu Trio Project.
E Dr. Pira incontra lo scultore Carmine Piras e il musicista Alessandro Coronas.
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Ancora Oristano nel cammino di Dromos, il festival itinerante in pieno svolgimento sotto il titolo “Tentazioni a distanza“, che quest’anno ne accompagna la ventiduesima edizione.
 
La seconda giornata nella città di Eleonora si apre alle 19, nel Giardino dell’Antiquarium Arborense, con un nuovo appuntamento dedicato alle presentazioni editoriali, che in questa occasione avrà al centro il romanzo “Nella balena”, di Alessandro Barbaglia, pubblicato da Mondadori lo scorso maggio. Un romanzo potente, poetico e impastato di archetipi, lieve ma capace di scavare in profondità: dalla voce unica di Barbaglia, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole, di solitudine e incontri prodigiosi, di semi assopiti nella terra che germogliano, miracolosi. Questa è la storia di Herman, figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce; è la storia di un bimbo che si fa uomo imparando a lottare dall’Uomo Elefante e allenando all’equilibrio la grande Bird Millman, la poetessa dell’aria: la più straordinaria funambola di tutti i tempi, la prima donna a danzare su una corda sospesa nel vuoto tra due grattacieli.
Ingresso più aperitivo a 5 euro; i posti sono limitati, perciò è meglio prenotarsi al numero 0783791262.
 
Alle 20, al Librid, la libreria-bistrò di piazza Eleonora d’Arborea, è invece in programma il secondo incontro della serie “Sasso Forbice Carta“, il momento dedicato alle parole, che quest’anno Dromos organizza in collaborazione con Pitticcu, la festa dell’immaginario che grande successo ha riscosso aOristano lo scorso ottobre. Con il fumettista e poeta visivo Dr. Pira – che tradurrà estemporaneamente in immagini le parole dei suoi ospiti – ci saranno stavolta lo scultore Carmine Piras e il musicista Alessandro Coronas. L’ingresso è gratuito, ma anche in questo caso i posti sono contati: è dunque gradita la prenotazione ai numeri 3295454306 e 3405446436.
 
 
“Le tentazioni” della cantante e performer mumucs, che fanno da preludio alle serate del festival, introdurranno alle 21.30 i due appuntamenti in programma al Chiostro dell’Hospitali Sancti Antoni (biglietto a 5 euro – prenotazioni allo 0783791262); si comincia con Valerio Corzani e la sua seconda conferenza-spettacolo per questa edizione di Dromos, intitolata “Black People in a White World“; con l’ausilio di una serie di immagini in bianco e nero, il musicista, giornalista, autore e conduttore radiofonico racconterà le sue perlustrazioni in giro per il mondo coinvolgendo i partecipanti in un viaggio tra Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Giordania, Portogallo, Etiopia, India, Algeria e Capo Verde con lo scopo di analizzare la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese Léopold Sédar Senghor chiamò “la négritude”. Un viaggio disordinato e randomico, dunque, che trova insospettabili e lungimiranti legami.
 
Chiusura di serata nel segno della musica dal vivo con l’Aranzolu Trio Project, recente formazione sarda nata dall’incontro tra il pianista Thomas Sanna, il contrabbassista Antonio Farris e il batterista Alessandro Garau.
 
Le presentazioni editoriali in programma nel Giardino dell’Antiquarium Arborense e le conferenze-spettacolo di Valerio Corzani sono proposte in collaborazione con la Fondazione Oristano, da quest’anno sostenitrice del festival. All’Antiquarium Arborense si può anche visitare la mostra “Con tutte le tue prue navigo a ostro“, realizzata dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Associazione Sardinia Romana, mentre all’Hospitalis Sancti Antoni è aperta (fino al 4 ottobre) l’esposizione di arte contemporanea “Walls“ (promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano), con le opere di quattordici artisti sardi, campani e spagnoli.
 
Mercoledì 5 agosto il trittico oristanese di Dromos si completa con un’altra serata densa di appuntamenti: alle 20, alla libreria-bistrò Librid, il Dr. Pirachiude con Savina Dolores Massa e Andrea Bianchi la sua serie di incontri “Sasso Forbice Carta“ (ingresso gratuito; posti limitati – prenotazione al 329 5454306-340 5446436).
 
Alle 21.30, in Piazza Corrias, uno dei concerti più attesi di questa ventiduesima edizione: protagonisti Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite con il progetto “Parientes” (ingresso a 15 euro più prevendita – biglietteria circuito BoxOffice). E per chiudere, ancora musica con il dj set di De Li Soul, alter ego di Mario Delitala, con le sue selezioni musicali che spaziano dall’afrobeat al jazz, dal funk al blues, dalla bossa nova alla cumbia.
 
La ventiduesima edizione di Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale di Oristano con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), delle amministrazioni dei Comuni di Oristano, Cabras, Bauladu,Mogoro e Ortueri, della Fondazione di Sardegna, Banco di Sardegna, Tiscali, Cantina Bingiateris di Ortueri, Fondazione Oristano, e con la collaborazione di Sardinia Jazz Network, JIP Jazz Italian Platform, Rete Sinis, ‘Du festival, Consulta Giovani di Bauladu, Collezione Mameli, Pitticcu festa dell’immaginario, Museo Antiquarium Arborense, Associazione Sardinia Romana, Associazione di promozione sociale Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi ONLUS, Radio Popolare, Tazenda, Heart of Sardinia, Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, Sgfood di Stefano Marongiu, Ristorante da Attilio a Cabras, Hotel Mistral2 di Oristano, Libreria Bistrò Librid a Oristano e Ottica Erdas.

Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237, e all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
 
Notizie e aggiornamenti alla pagina Facebook del festival (http://www.facebook.com/dromosfestivalsardegna) e sul sito www.dromosfestival.it.




Comunicato Stampa su Elezioni Comunali Porto Torres di Emanuele Beccu (Coord. Prov. Fratelli d’Italia)

Venerdì sera si è svolto a Porto Torres un incontro tra il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia, Emanuele Beccu, e il Responsabile Comunale del partito Lelio Consani oltre ad alcuni iscritti e dirigenti provinciali.

Durante l’incontro si è discusso della situazione politica di Porto Torres in vista delle imminenti elezioni comunali e in tal senso sono state tracciate le linee guida programmatiche elettorali.

Il rilancio della Destra passa necessariamente attraverso Fratelli d’Italia, in particolare a Porto Torres, in cui è sempre esistita una tradizione conservatrice e sovranista, di cui la Destra è sempre stata presidio imprescindibile.

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Ozieri 28 Luglio 2020                                                                  Il Coordinatore Provinciale

​       Emanuele Beccu




Vento de l’Alguer 2020: Comunicato Trofeo Associazione Giuseppe Freschi-IV Memorial Giuseppe Freschi

Domenica 2 Agosto II tappa del Campionato Vento de l’Alguer 2020, Trofeo Associazione Giuseppe Freschi- IV Memorial Giuseppe Freschi ,  con la collaborazione del Consorzio del Porto di Alghero, main sponsor dell’evento.

 

Giuseppe Freschi ci ha lasciato troppo presto 4 anni fa; l’associazione culturale a lui intitolata ha deciso di ricordarlo sponsorizzando una tappa del Campionato Vento de l’Alguer,  perché Giuseppe amava il mare e la vela, oltre che  la musica.  Purtroppo a causa del protocollo FIV delle misure per il contenimento del COVID non potrà svolgersi la premiazione con il consueto intrattenimento musicale,  ma ci auguriamo che  la spensieratezza della giornata in mare sarà senz’altro il modo migliore per sentirlo ancora tra noi.
L’appuntamento per barche ed equipaggi è al briefing delle ore 10 di domenica 2 Agosto cui potranno partecipare solo gli armatori. La partenza in mare alle 12; un occhio al vento e alle boe, l’altro alla classifica.  Siamo solo al secondo appuntamento del nostro campionato ma già si configurano delle sfide interessanti;  nella classe SPI  sul podio la scorsa prova c’erano  Buddhana di Giuseppe Rivieccio, Keo di Gian Mario Catte e Gagliarda di Niccolò Patetta.  Queste ultime due barche distanziate da una manciata di secondi.  Nella classe NOSPI  Ola Bonita di Antonello Spada,  Datenandi di Stefano Macciocu e Naranja di Carlo Camassa sul podio alla prima prova sono da tenere d’occhio domenica prossima.
Per tutti i concorrenti, in ogni caso, la conquista del Trofeo Associazione Giuseppe Freschi rappresenta un obiettivo primario.

 

Iscrizioni via WEB sul sito www.ventodelalguer.it entro giovedì prossimo.




comunicato Stampa – sit in Coordinamento precari autoconvocati della Sardegna Maracalagonis 29/07/2020 ore 11:00

SIT-IN IN OCCASIONE DELLA VISITA DELL’ON. ANNA ASCANI A MARACALAGONIS.

Il Coordinamento Precari Scuola Sardegna sarà presente domani 29 luglio a Maracalagonis in Piazza Giovanni XXIII alle ore 10.30 in occasione della visita in Sardegna della Vice-Ministra dell’istruzione Anna Ascani. In tale occasione si svolgerà un sit-in di protesta al quale parteciperà anche il Coordinamento Regionale dei Docenti di Musica e Strumento Musicale della Sardegna e l’Associazione “Modalità On Sardegna” composta anche da genitori .

Questa è solo l’ultima delle tante iniziative organizzate dal CNPS-Sardegna, da comitati di genitori e sindacati, per evidenziare le sperimentazioni sconclusionate e inefficaci, l’incompetenza e la superficialità della politica del Ministero che continua a dare risposte evasive e impraticabili alle esigenze della scuola.

Il Coordinamento Precari Scuola Sardegna intende mettere in evidenza la situazione della scuola in Sardegna e dei suoi 5000 docenti precari. Il problema del dimensionamento, che ha portato negli ultimi anni alla chiusura di centinaia di plessi oggi è più che mai evidente; è necessaria una norma che tenga conto delle reali peculiarità territoriali della Sardegna e non solo a causa dell’emergenza.

Ribadiamo il nostro no all’attuazione della Call Veloce che causerà la graduale sostituzione dei docenti precari Sardi con docenti provenienti da altre regioni d’Italia. I 5000 precari Sardi in questi anni non hanno avuto la possibilità di abilitarsi e specializzarsi e quindi partecipare ai concorsi precedenti.

Intanto la riapertura dell’anno scolastico si avvicina e permangono le criticità. Nessuno sa come far riaprire le scuole in sicurezza. Malgrado siano state emanante delle linee guida, impossibili da mettere in pratica, il Ministero si deresponsabilizza scaricando tutte le responsabilità operative e legali su Regioni, Enti Locali e Dirigenti Scolastici.

Nessuno conosce ancora la data dei concorsi al netto dei proclami della Ministra sui social. La verità è che nessun concorso si è mai concluso prima di 3 anni e quindi l’unico modo per garantire insegnanti stabilmente in cattedra a settembre è un concorso per titoli e servizio come affermano da tempo anche i sindacati insieme alle associazioni di precari.

Inoltre, in questi giorni scade l’iscrizione per i docenti alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e contemporaneamente scadono le iscrizioni ai concorsi scuola. Si stima che le domande inviate al sistema raggiungeranno la cifra di 1 milione. Ad oggi il sistema informatico del Ministero è bloccato, si registrano migliaia di anomalie ed errori e l’impossibilità di concludere l’iscrizione. Il Ministero dimostra di non essere in grado di gestire le procedure che propone, non ci sa dire come riapriremo le scuole, non ci sa dire come garantirà insegnanti in cattedra a settembre. Ci sa solo parlare di banchi a rotelle.

La nuova tabella titoli per la valutazione dei punteggi delle supplenze, prodotta con ordinanza ministeriale e senza alcun passaggio in Parlamento contiene delle svalutazioni del punteggio dei precari storici. Dopo 15 anni di validità i titoli artistici, i master, i servizi atipici, non verranno più valutati in modo retroattivo. Questa formazione è costata ai precari denaro e tempo. Il fatto che non venga più valutata manderà in fondo alle graduatore centinaia di precari che potrebbero non riuscire a lavorare il prossimo anno. Il Ministero sta giocando con il lavoro e la vita di migliaia di madri e padri di famiglia.

Noi pensiamo che sia ora per la Sardegna il momento di pretendere di poter formare ed assumere il personale scolastico di cui ha bisogno senza importarlo da altre regioni, attraverso l’istituzione di Percorsi Abilitanti Regionali riservati a docenti che hanno prestato servizio in Sardegna. Su questa ed altre proposte stiamo lavorando dal , con una serie di proficui incontri con .

Coordinamento Precari Scuola Sardegna Maria Grazia Del Giudice tel. 3662011388 – Andrea Faedda tel. 3396356742




Comunicato Stampa – ASSL Sassari, da venerdì 24 luglio riparte l’erogazione di tutte le visite medico specialistiche ambulatoriali

COMUNICATO STAMPA

SASSARI, 22 LUGLIO 2020 – ASSL Sassari, da venerdì 24 luglio riparte l’erogazione di tutte le visite medico specialistiche ambulatoriali

A partire da venerdì 24 luglio ripartono tutte le visite specialistiche ambulatoriali e libero professionali in regime di intramoenia erogate dalla ASSL Sassari con la relativa programmazione. La riapertura sarà effettuata nel rigoroso rispetto dei nuovi percorsi logistici indicati dai Servizi di Prevenzione e Protezione.

Al fine di evitare assembramenti, le visite specialistiche dovranno essere prenotate attraverso il Cup e gli appuntamenti saranno programmati con orari opportunamente distanziati. Inoltre, sarà cura del Cup o dei singoli ambulatori richiamare i pazienti ancora in attesa di visita le cui prenotazioni sono state sospese con l’interruzione delle attività non urgenti per l’emergenza sanitaria pandemica da Covid-19.

Due giorni prima della prestazione, gli utenti saranno contattati telefonicamente per compilare una scheda di pre-triage. Il giorno della visita, nelle aree di accoglienza, sarà poi effettuata un’ulteriore verifica per escludere con certezza la presenza di febbre o di sintomi riconducibili al Coronavirus.

In questa fase, la ASSL Sassari chiede agli utenti la massima collaborazione e prudenza così da poter garantire la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario: dal momento dell’ingresso nelle strutture è obbligatorio l’uso della mascherina, l’igienizzazione delle mani e il mantenimento della distanza di sicurezza salvo diversa indicazione dell’operatore sanitario.

Queste disposizioni della Direzione Assl Sassari fanno riferimento alle strutture ospedaliere dell’Area Socio Sanitaria di Sassari (Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi) e ai Distretti di Sassari, Alghero e Ozieri.




Comunicato stampa: Presentazione dei “Quaderni Algheresi”

Giovedì 23 Luglio 2020 alle 20:15, nella preziosa cornice del giardino del Museo del Corallo di Alghero, si svolgerà la presentazione del 1° e 2° numero dei Quaderni algheresi sulla realizzazione del Catasto terreni di Alghero nella prima metà del XIX secolo, in collaborazione con l’Università di Sassari e la Fondazione Alghero.

Nei due quaderni viene presentato lo studio della prof.ssa Marina Sechi Nuvole ― professore ordinario di Geografia generale e di Geografia e letterature di viaggio presso il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari ― dove vengono illustrati i tentativi di formare un Catasto terreni, iniziati al principio del XIX secolo fino alla stesura del “Processo verbale di delimitazione del territorio” del 1846.

Si parte dal prezioso lavoro di Alberto Ferrero della Marmora, che nei suoi taccuini illustra con diversi schizzi le coste algheresi, fino ad arrivare ai lavori per la realizzazione delle carte 1:5000 del generale Carlo De Candia che, nelle 47 tavolette disegnate tra il 1846 e il 1847, copre l’intero territorio del comune di Alghero.

Nella serata verrà presentato dall’editore il progetto appena varato dei Quaderni algheresi: l’incontro sarà impreziosito dagli interventi musicali del pianista Valentino Cubeddu.

A causa delle disposizioni anti-COVID previste per assistere agli atti pubblici, onde evitare code e assembramenti all’ingresso del Museo, considerando che i posti a sedere sono limitati e non è consentita la presenza di ulteriori partecipanti è indispensabile registrarsi in anticipo al seguente indirizzo: http://www.edla.it/activitats o lasciare un messaggio al numero +39 079 0976870 (anche WhatsApp).




Comunicato Concerto Rassegna Internazionale Organistica domani giovedì 23 luglio Cattedrale di Alghero

Festival del Mediterraneo, giovedì 23 luglio un nuovo concerto della Rassegna Internazionale Organistica

Prosegue con grande successo l’edizione numero 20 dell’attività concertistica organizzata dall’associazione “Arte in musica”. Giovedì 23 luglio nuovo concerto con Sara Pirroni, Efisio Aresu, Benedetta Porcedda e Domenico Lavena, sempre nella cattedrale di Santa Maria di Alghero con inizio alle 21. I quattro giovani organisti sono allievi della classe d’organo del maestro Angelo Castaldo del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. La Rassegna Internazionale Organistica è inserita nel cartellone del Festival del Mediterraneo 2020, organizzato e promosso dall’associazione “Arte in musica” con il patrocinio e il contributo della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero
Giovedì 23 luglio la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica, inserita nel cartellone del “Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna”, propone un nuovo appuntamento con il repertorio organistico, ancora una volta nel Duomo di Santa Maria di Alghero, con inizio alle 21. Protagonisti della serata saranno Sara Pirroni, Efisio Aresu, Benedetta Porcedda e Domenico Lavena, allievi della classe d’organo del maestro Angelo Castaldo del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.
Ecco il programma del concerto di giovedì 23 luglio. Sara Pirroni: Fantasia ex D di Mathias Weckmann, Preludio, fuga e ciaccona BuxWV 137 di Dietrich Buxtehude, Preludio e fuga in re minore di Georg Bohm e Preludio e fuga in re minore di Vincent Lubeck. Efisio Aresu: Cantabile in si magg. (dai “Trois Pièces pour grand orgue”) di Cesar August Franck, III Sonata op. 65 in la magg. di Felix Mendelssohn Bartholdy e Mattheus-Final dal “Bach’s Memento” di Charles Marie Widor. Benedetta Porcedda: “Finale” dalla I Simphonie pour grand orgue, op. 14, di Louis Vierne. Domenico Lavena: Improvvisazione.
L’ingresso ai concerti è gratuito. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid 19.

Le schede degli organisti

Benedetta Porcedda. Nata a Cagliari nel 1997, ha iniziato giovanissima gli studi musicali presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, dove frequenta attualmente il Corso Accademico di II livello (Biennio) sotto la guida del maestro Angelo Castaldo. Ha partecipato a masterclass tenute dai maestri Daniel Zaretsky, Emanuele Vianelli e Dan Loonqvist. Ha partecipato inoltre alla 52esima edizione dell’“International Organ Festival” di Haarlem, frequentando i corsi di Ben van Oosten, Olivier Latry e Lorenzo Ghielmi. Ha tenuto concerti come organista solista in numerosi festival a Odense (Danimarca), Napoli, Roma, Cava de’ Tirreni, Brescia, Chivasso, Cagliari, Pistoia, Sassari; come continuista fa parte del “Bizzarria Ensemble” di Cagliari, dell’orchestra DoliArte e collabora con il “Complesso Vocale di Nuoro”.  Fa parte del LabOs (Laboratorio Organi Storici) e ha frequentato il corso CO.LI.MUS. (Corso per Operatori musicali nella Liturgia).
Domenico Lavena. Nato a Roma nel 2001, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali, dapprima in pianoforte e successivamente in viola. Attualmente frequenta il triennio di Composizione e il Preaccademico di Organo presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari sotto la guida del maestro Angelo Castaldo, con il quale ha partecipato a diverse masterclass, tra cui quella con Ben Van Oosten e Dan Loonqvist. In qualità di solista ha partecipato alla manifestazione “Monumenti Aperti 2019”, ai festival “Borghes et Organos” a Orani, alla IV edizione del Festival Organistico di Cagliari, e alla XXI edizione dei “Vespri d’Organo” a Pistoia. Ha partecipato a una serie di concerti suonando in alcuni organi romantici piemontesi per un progetto del Conservatorio di Cagliari. A ottobre conseguirà il passaggio dal corso preaccademico al triennio di organo.
Sara Pirroni. Nata a Cagliari nel 1994, ha iniziato giovanissima gli studi musicali, diplomandosi nel febbraio 2019 in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, sotto la guida del maestro Angelo Castaldo. Attualmente frequenta il Corso Accademico di II livello (Biennio), sempre sotto la guida del maestro Castaldo. Parallelamente ha intrapreso gli studi universitari, e attualmente frequente il corso magistrale di “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate” presso l’Università di Cagliari. Ha seguito diverse masterclass tenute da docenti come Roman Perucki, Renata Lesieur, Gary Verkade, Emanuele Vianelli e Dan Lonnqvist. Ha partecipato nel 2018 alla 52esima edizione dell’“International Organ Festival” di Haarlem, frequentando i corsi di Ben van Oosten, Olivier Latry e Lorenzo Ghielmi. Fa parte del LabOs (Laboratorio Organi Storici) e ha frequentato il corso CO.LI.MUS. (Corso per Operatori musicali per la Liturgia). Attualmente frequenta il biennio 2019/2021 del corso Co.Per.Li.M (Corso di perfezionamento liturgico-musicale). Come organista solista ha tenuto concerti a Monza, Napoli, Battipaglia, Cosenza, Vairano, Pistoia, Sassari, Alghero, Orani, Cagliari, Tonengo di Mazzè (TO) e Montanaro (TO). È organista della chiesa di “Nostra Signora delle Grazie” di Sestu, nonché organista accompagnatore del coro della “Università della terza età” di Sestu.
Efisio Aresu. Nato a Cagliari nel 1997, ha iniziato all’età di 9 anni gli studi di pianoforte come autodidatta e all’età di 15 anni è stato ammesso nella classe di organo del maestro Angelo Castaldo al Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, dove attualmente studia per l’ammissione al Triennio Accademico. Ha partecipato come allievo attivo a diverse masterclass con i maestri Dan Loonqvist (Finlandia), Roman Perucki (Polonia) e Ben van Oosten (Olanda). Ha svolto ministero quale organista liturgico in importanti sedi quali la Basilica di S. Elena a Quartu, la Basilica N.S. di Bonaria e la Cattedrale di Cagliari. È stato organista accompagnatore di formazioni corali ed orchestrali. Ha svolto anche attività concertistica in alcune rassegne sarde, partecipato a progetti del Conservatorio di Cagliari (l’integrale dei Corali dell’Orgelbuchlein; “Boghes et organos” III edizione Orani) e tenuto concerti solistici in chiese romane.

Il mese di luglio proporrà un altro concerto della Rassegna Organistica sempre nella cattedrale algherese di Santa Maria alle ore 21: venerdì 31 con Fabrizio Marchionni.