Comunicato stampa – Fase 2. La biblioteca riparte da lunedì 25 maggio 2020

Fase 2. La biblioteca riparte da lunedì 25 maggio 2020.

Lunedì 25 maggio riparte il servizio prestiti della Biblioteca Civica Simpliciana di Olbia.

«Siamo felici di poter ripartire con questo importante servizio e siamo al lavoro per riaprire le altre attività consentite nell’ultimo DPCM» afferma l’assessore alla cultura Sabrina Serra.

Per prenotare i volumi che si desiderano, è sufficiente andare su www.librami.it/olbia e verificare che siano disponibili per poi prenotare l’appuntamento per il ritiro chiamando il numero 0789 26710. Lo stesso numero va chiamato anche per fissare l’appuntamento per il reso. Bisogna recarsi in biblioteca al giorno e nell’orario stabiliti muniti di mascherina e guanti e seguire le disposizioni impartite dal personale.




comunicato stampa riattivazione tirocini

Ripartono i tirocini sospesi il 12 marzo scorso per l’emergenza Covid-19. La riattivazione nelle sedi operative delle aziende (i cosiddetti tirocini ‘in presenza’) sarà autorizzata a certe condizioni:  se tutte le parti – ASPAL (soggetto promotore), soggetto ospitante e tirocinante –  sono d’accordo, se all’interno dell’azienda vengono rispettate le indicazioni tecniche e operative per contrastare il virus nei luoghi di lavoro (così come prescritto dal  Governo e dalla Regione) e se il soggetto ospitante non ha procedure di cassa integrazione in corso legate all’emergenza sanitaria o ha richiesto ammortizzatori sociali a favore di lavoratori inquadrati con profili professionali o che svolgono mansioni equivalenti a quelle del tirocinio.

Per quanto riguarda i tirocini in FAD (formazione a distanza) potranno essere autorizzati se il profilo professionale e l’attività descritta nel progetto formativo individuale (PFI) sono compatibili con lo svolgimento del tirocinio in questa modalità e ci sia la garanzia che si possono raggiungere gli obiettivi contenuti nel progetto originario, se si tratta di riattivare un tirocinio sospeso, o nell’integrazione dello stesso.

Il soggetto ospitante deve attivare le procedure tecnologiche che permettano di realizzare il tirocinio a distanza. Come per i tirocini ‘in presenza’ anche per quelli ‘a distanza’ nelle aziende non ci devono essere procedure di CIG né richieste per ammortizzatori sociali. 

Per la riattivazione il soggetto ospitante dovrà presentare richiesta all’Aspal che ha predisposto una task force apposita per l’esame delle domande. 

I tirocini potranno ripartire dal primo giugno e termineranno 12 giorni prima dell’ultimo mese di frequenza (in questo modo si recuperano i primi 12 giorni di marzo).

Documenti, procedure e requisiti sono disponibili nel sito dell’Aspal nella sezione avvisi.




GALLURA-CONFARTIGIANATO GALLURA-COMUNICATO STAMPA 20-05-2020-Cantieri edili aperti anche d’estate. Lo chiede Confartigianato Gallura

GALLURA

CONFARTIGIANATO IMPRESE GALLURA

COMUNICATO STAMPA  OLBIA 20 maggio 2020

Cantieri edili aperti anche d’estate. Lo chiede Confartigianato
Gallura che scrive ai Sindaci. Meloni (Presidente Confartigianato
Gallura): “Veniteci incontro, consentiteci ameno di terminare i
lavori”.

Confartigianato Gallura scrive ai Sindaci dei comuni costieri del nord
est Sardegna per chiedere la sospensione, o quanto meno lo spostamento
temporale, delle ordinanze comunali che impongono, durante i tre mesi
estivi, l’interruzione dei lavori di edilizia privata.

“I cantieri sono rimasti chiusi per 2 mesi, rimarranno aperti fino al
31 maggio poi verranno interrotti fino al termine dell’estate per le
consuete ordinanze comunali estive – afferma Giacomo Meloni,
Presidente di Confartigianato Gallura e Presidente Regionale di
Confartigianato Edilizia – di fatto in 5 mesi le imprese potranno
lavorare sono per 30 giorni”. “Il problema rischia di triplicarsi –
continua Meloni – impattando sulle attività edili, che non potranno
terminare ciò che avevano iniziato o programmato, sulle strutture
ricettive o quelle della ristorazione, che avevano programmato lavori
di ammodernamento, ampliamento o messa in norma, e sui privati, che
dovranno annullare gli interventi nelle proprie abitazioni”.

Per Confartigianato Gallura, la soluzione sarebbe quella di consentire
lo svolgimento di lavori non impattanti, come quelli all’interno di
aree private, con orari e modalità ben definite.

“Pensiamo, per esempio, ai lavori di muratura all’interno degli
immobili, quelli relativi alla posa di infissi, o al rifacimento delle
facciate o alla manutenzione di aree servizi e pertinenze – precisa
Meloni – escludendo tutti i lavori che comportano l’uso di impalcature
o mezzi pesanti sul suolo pubblico”.

L’Associazione degli Artigiani della Gallura sottolinea come una
mancata deroga alle ordinanze potrebbe impattare negativamente
sull’economia del Sistema Casa, già pesantemente colpita dalla
quarantena, e quindi sulle attività delle imprese e sui dipendenti.

“Auspichiamo che la nostra richiesta possa venir presa in
considerazione – conclude il Presidente della Gallura – perché darebbe
una grossa mano alla ripartenza del settore edile, del turismo e di
tutto l’indotto”.




Comunicato stampa – Fase 2. Sanificazione strade oggi 16 maggio 2020.

Questa sera, a partire dalle ore 21.00, le associazioni di protezione civile della città procederanno con gli interventi di sanificazione delle strade, comprese le frazioni.

«Proseguiamo con la Fase 2 senza abbassare la guardia e procediamo con gli interventi di prevenzione volti a preservare la sicurezza e la salute dei nostri concittadini» afferma il sindaco Settimo Nizzi.




Comunicato Stampa – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

SASSARI, 16 MAGGIO 2020 – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

Dopo aver attivato le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) su tutto il territorio, la ASSL Sassari è pronta a rinforzare ulteriormente il progetto per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19: la Direzione Aziendale sta predisponendo l’ampliamento del personale dedicato e la creazione di una quarta Unità Speciale da affiancare alle tre già operative nei Distretti si Sassari, Ozieri e Alghero. A questo nucleo sarà affidato il compito di intervenire su obbiettivi specifici, i cosiddetti cluster, solo nel momento in cui dovessero nascere nuovi focolai della malattia.

L’istituzione delle Usca, con la creazione di un’ulteriore squadra di sostegno, rappresenta un presidio sanitario fondamentale anche in vista della prossima riapertura di ulteriori attività commerciali: «Grazie alla professionalità dei medici e degli infermieri che compongono le Unità Speciali di Continuità Assistenziale e alla stretta collaborazione con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta – commenta la Direzione della ASSL Sassari – istituiamo una rete di monitoraggio specializzata e tempestiva, capace di operare su tutti i tre Distretti di riferimento e di offrire, tanto ai cittadini quanto ai lavoratori, maggiori garanzie».

La ASSL Sassari ricorda che il compito delle Usca è quello di garantire la diagnosi precoce, la presa in carico e il costante monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di un ricovero ospedaliero. L’assistenza può avvenire da remoto attraverso la cosiddetta sorveglianza sanitaria telefonica o direttamente nel domicilio del paziente. L’intervento delle Usca inizia nel momento del riconoscimento di un quadro clinico sospetto con sintomi riconducibili al Covid-19 e, in caso di positività al Coronavirus, prosegue fino alla scomparsa della malattia.




Comunicato stampa – Coronavirus. Contributi per le famiglie in difficoltà.

Due importanti novità rispetto al contributo economico straordinario a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia. Le domande possono essere presentate fino alle ore 13 del 21 maggio 2020, sempre accedendoall’indirizzo https://bonus800ras.sicare.it , collegandosi da qualsiasi browser (escluso internet explorer) e scegliendo il Comune di residenza.

Ricordiamo che solo coloro che sono impossibilitati a presentare l’istanza nella modalità sopra descritta, possono consegnarla in forma cartacea (ved. modulo allegato) presso il Settore Servizi Sociali.

Altra novità riguarda gli aventi diritto: possono presentare la domanda anche coloro che non possiedano alcuna forma di reddito di lavoro o di impresa alla data del 23 febbraio 2020, quindi anche i disoccupati e gli inoccupati i quali, in assenza dell’emergenza Covid-19, avrebbero potuto reperire un impiego.

Chi ha già presentato la domanda non deve rifarla, poiché l’istruttoria verrà svolta alla luce

 

Avviso Pubblico Bonus 800 Ras aggiornato al 13 maggio 2020

13 maggio 2020-modulo modificato




ASS.MEDICI DIABETOLOGI SARDEGNA-COMUNICATO STAMPA-13-05-2020–I malati di diabete Sardegna chiedono visite ambulatorio

CORONAVIRUS – I malati di diabete della Sardegna chiedono di tornare
alle visite in ambulatorio.  I medici diabetologi: “Noi siamo pronti
ma l’Assessore Nieddu e le Aziende sanitarie ci devono dare le
indicazioni sulle regole”.

Anche per i malati di diabete mellito della Sardegna è iniziata la
“fase 2” ma per loro gli ambulatori rimangono ancora chiusi. Da più di
2 mesi, infatti, l’emergenza Coronavirus ha cancellato centinaia di
visite programmate da tempo.

La denuncia arriva dall’Associazione Medici Diabetologi della
Sardegna, attraverso le parole del Presidente Regionale, Gianfranco
Madau: “Da più di una settimana è iniziata la “fase due” e la domanda
che ci sentiamo rivolgere nelle nostre televisite è “come mai non ci
fate venire negli ambulatori”?. La risposta è che, purtroppo, nulla è
stato modificato nelle disposizioni regionali e aziendali: ambulatori
chiusi, solo urgenze emergenze”. “In queste settimane – continua Madau
– la risposta con la telemedicina ha portato all’applicazione puntuale
del distanziamento per arginare la pandemia ma ora, anche nelle cure
ambulatoriali, è necessario ricominciare con le normali visite in
presenza del paziente, pur proseguendo con le visite in telemedicina
per una parte di essi”.

Per questo motivo, il Direttivo dell’AMD, nelle ultime tre settimane,
ha lavorato per progettare l’organizzazione della fase 2, con una
procedura volta ad armonizzare le esigenze assistenziali con le
necessarie precauzioni. In tale documento, inviato all’Assessore
Nieddu, sono indicati i principi clinici e organizzativi in base ai
quali individuare per ciascun paziente diabetico la migliore tipologia
di accesso alle cure.

“Nell’ assistenza alla persona con diabete nessuno deve restare
indietro – ribadisce Ilaria Pelligra, Consigliera AMD – pena l’aumento
delle complicanze acute e croniche della malattia , in particolar modo
in questo momento in cui i pazienti diabetici risultano ad aumentato
rischio di sviluppare complicanze in seguito a infezione da
SARS-CoV-2”.

“Noi siamo pronti a questo impegno – sottolinea Madau – l’Assessore
Nieddu e le Aziende sanitarie ci devono dare le indicazioni relative
all’avvio e alla tempistica della nuova fase: dalle regole di priorità
degli accessi, alle risorse umane e tecniche per attuarli”.

In ogni caso, queste settimane di lockdown, non hanno fermato il
lavoro degli specialisti diabetologi che hanno proseguito a monitorare
lo stato di salute dei pazienti, svolgendo telefonicamente e
telematicamente i controlli. Attraverso la teleassistenza, infatti, il
team di cura diabetologico ha continuato ad avere un rapporto stretto
con i pazienti, soprattutto nella fasi precedenti alla “televisita”,
nell’ agevolare la preparazione della documentazione clinica
necessaria, con l’invio dei dati, e dando vita a intere sessioni di
“informatizzazione pratica” alle persone o ai loro care giver.

Successivamente, nel corso della chiamata telefonica, hanno continuato
a verificare la situazione clinica, modificando le terapie, compilando
ed inviando il referto con l’indicazione del successivo appuntamento.

Proprio sulle televisite, il direttivo dell’AMD, ricorda come la
richiesta di un riconoscimento di tale prestazione, ampiamente
circostanziato e dettagliato, sia rimasto senza risposta. “Nonostante
le tante lettere inviate all’Assessorato – continuano
dall’Associazione – non abbiamo ricevuto alcun segnale dall’Assessore
Regionale alla Salute neanche sul fatto che lo avesse letto”.
Gli Operatori Diabetologici sono in ascolto delle persone, gli
Amministratori raccoglieranno il loro messaggio?

Per informazioni: Dott. Gianfranco Madau 3405493618




Comunicato stampa – PN Asinara – Biodiversità e Servizi Ecosistemici. 12 maggio 2020

Campagna #restiamoacasainsiemealparcoNazionale dell’Asinara

Martedì 12 maggio, alle 10.30: Biodiversità e Servizi Ecosistemici

Continua la campagna di divulgazione scientifica del Parco Nazionale dell’Asinara e dell’Area Marina Protetta, con un incontro sulla Biodiversità e sui Servizi Ecosistemici. Il meeting intende affrontare il tema della gestione dell’ambiente attraverso l’integrazione di elementi ecologici, economici e socio-politici, e come la natura e l’uomo devono coesistere e rispettarsi

La diretta web andrà in onda nei canali social e YouTube del Parco Nazionale dell’Asinara, anche sul sito e verranno resi disponibili e scaricabili i lavori scientifici sull’argomento.

Si parlerà inoltre del progetto strategico GIREPAM che ha permesso di approfondire con un continuo scambio di esperienze e di informazioni tra diversi partner, i temi legati al capitale naturale e ai servizi ecosistemici.

Il progetto GIREPAM (Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le AreeMarine) è un progetto strategico finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale  avviato nel gennaio 2017 e che si concluderà quest’anno.

Il contesto in cui opera sono gli ambienti costieri e marini che rappresentano delle aree estremamente delicate dove si svolgono importanti momenti della vita della flora e della fauna con continui scambi genetici tra le specie, ma dove si riscontrano anche i principali effetti negativi delle attività dell’uomo.

Nel progetto lavorano insieme 16 partner di 5 Regioni: Sardegna (che è anche ente capofila),Corsica, PACA, Liguria, Toscana: una rete di Amministrazioni regionali, Parchi e Aree Marine Protette, soggetti deputati alla gestione del territorio, che hanno permesso di attuare delle azioni congiunte indirizzate ai territori di aree protette.

All’incontro parteciperanno oltre al Commissario e al Direttore del Parco,Gabriela Scanu e Vittorio Gazale, Laura Santona della Regione Sardegna, Marco Vannini economista dell’Università di Sassari, Chiara Paoli dell’Università di Genova, Andrea Motroni dell’Arpas e la Geografa rurale Matilde Schirru.

L’evento rientra nella manifestazione #restiamoacasainsiemealparco ed è inserito nella campagna nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) dal titolo #LeMeraviglieDelleAreeProtetteAcasa.

Tutti gli incontri andati in diretta Facebook sino ad oggi, sono visibili online nella pagina ufficiale di Fb e IG del Parco e nel nuovo canale YouTube dedicato ().

Gli incontri garantiscono agli studenti universitari di alcuni corsi di laurea accreditati, alle Guide iscritte dell’Associazione Italiana delle Guide Ambientali e Escursionistiche dei crediti formativi, mentre alle Guide esclusive del Parco e agli Operatori certificati con il Marchio di qualità, un attestato di partecipazione.




Comunicato Stampa – Covid-19, la ASSL Sassari attiva le Usca per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Coronavirus

SASSARI, 8 MAGGIO 2020 – Covid-19, la ASSL Sassari attiva le Usca per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Coronavirus

Sono operative su tutto il territorio della ASSL Sassari le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19. Attive nei distretti di Sassari, Alghero e Ozieri, le Usca sono impegnate nel territorio sette giorni su sette, dalle otto alle venti, e sono composte da ventuno medici di continuità assistenziale e da dieci infermieri. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale collaborano con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASSL Sassari, con i Medici di Medicina Generale e con i Pediatri e sono coordinate dal Gruppo di Intervento Tecnico e Coordinamento delle attività di continuità assistenziale.

Il compito delle Usca è quello di garantire la diagnosi precoce, la presa in carico e il costante monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di un ricovero ospedaliero. L’assistenza può avvenire da remoto attraverso la cosiddetta sorveglianza sanitaria telefonica o direttamente nel domicilio del paziente. L’intervento delle Usca inizia nel momento del riconoscimento di un quadro clinico sospetto con sintomi riconducibili al Covid-19 e, in caso di positività al Coronavirus, prosegue fino alla scomparsa della malattia.

Nel corso dell’assistenza domiciliare le Usca, oltre alle attività di carattere medico-infermieristico, possono effettuare i tamponi nasofaringei per verificare l’eventuale presenza del virus.

Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale non si occupano, invece, dei pazienti con sintomi severi. In questo caso si attiva il 118 per il trasferimento dell’assistito in ospedale, nel rispetto dei protocolli sanitari.

Nel corso dell’ultima settimana le Unità Speciali di Continuità Assistenziale della ASSL Sassari hanno mappato la dislocazione delle persone positive al Covid-19 sul territorio ed effettuato i primi interventi telefonici e domiciliari.

Con l’attivazione delle Usca, la ASSL Sassari punta a garantire, oltre a una precoce assistenza medica dei pazienti affetti da Covid-19, la tutela e la salvaguardia della salute della comunità territoriale di riferimento.

Nelle prossime settimane, contestualmente alla riapertura di nuove attività lavorative, questo servizio di monitoraggio e cura rappresenterà un ulteriore strumento di garanzia per la cittadinanza.

Per rinforzare ulteriormente questa rete assistenziale, la Direzione della ASSL Sassari sta predisponendo la creazione di una quarta Unità Speciale di Continuità Assistenziale. Questo nucleo interverrà su obbiettivi specifici solo nel momento in cui dovessero nascere nuovi focolai della malattia.

Nonostante la presenza delle Usca sul territorio, la ASSL Sassari invita tutti i cittadini a non abbassare i livelli di allerta: l’utilizzo dei dispositivi di protezione, il distanziamento interpersonale e una costante igiene delle mani rappresentano il migliore strumento per arginare la diffusione del virus.




Comunicato On. Nico Mundula Fratelli d’Italia

Comunicato Nico Usca