Al Verdi un giovane fuoriclasse del concertismo internazionale: Jan Liesiecki

SASSARI
STAGIONE   2019 

TEATRO   VERDI

I  GRANDI  INTERPRETI  DELLA  MUSICA

Sul palco

Jan Lisiecki

fuori classe del concertismo internazionale

all’età di 24 anni è già riconosciuto come uno dei più grandi pianisti contemporanei

di seguito comunicato e link al video

https://www.youtube.com/watch?v=sXmAmQDE_l0

Gran finale sabato 27 aprile al teatro Verdi con il grande concertismo internazionale. La stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica chiude la sua decima edizione con un giovanissimo talento di fama mondiale il pianista Jan Lisiecki Impegnato al Verdi in un repertorio che mette insieme: Chopin, Schumann, Ravel, Rachmaninoff, Lisiecki canadese di genitori polacchi è già riconosciuto come uno dei più grandi pianisti del nostro tempo. La sua storia è quella di un autentico bambino prodigio che ha cominciato ad esibirsi in contesti artistici importanti già all’età di dieci anni. Conquistata subito notorietà internazionale a 16 anni Jan Lisiecki sigla un contratto discografico in esclusiva con la Deutsche Grammophon  (DG) e pubblica il suo album di debutto con la prestigiosa etichetta tedesca. Ora all’età di 24 anni dopo aver bruciato tutte le tappe si esibisce in più di 100 concerti all’anno nei più importanti teatri del mondo.

Acclamato per la sua straordinaria maturità interpretativa, suono distintivo e sensibilità poetica, è stato descritto come “un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti” (New York Times). Le sue interpretazioni penetranti, la sua tecnica raffinata e la sua naturale attrazione artistica gli consentono di avere uno spessore musicale che va oltre la sua giovane età.

Nel 2017, Jan Lisiecki ha ricevuto l‘Echo Klassik, il più importante riconoscimento di musica classica in Germania, e il Juno Award, il riconoscimento più prestigioso nell’industria musicale canadese, in onore della sua quarta registrazione per DG, contenente opere di Chopin raramente eseguite per pianoforte e orchestra con la Elbphilharmonie Orchester e Krzysztof Urbański.

Il suo ultimo album per l’etichetta DG appena pubblicato nel febbraio 2019, presenta sia i concerti di Mendelssohn con la Orpheus Chamber Orchestra, sia opere solistiche selezionate.

Jan Lisiecki si esibisce in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose e sui più rinomati palcoscenici e ha lavorato a stretto contatto con importanti direttori quali Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Claudio Abbado .

Gli impegni più recenti includono un tour di recital in Europa e Asia e il debutto nelle serie principali delle Orchestre Sinfoniche di Boston e Pittsburgh, dei Wiener Symphoniker e della Sächsische Staatskapelle Dresden, per citarne alcune.

Jan Lisiecki ha ottenuto un grande successo con il suo acclamato programma di recital ‘Night Music’, che sta presentando in questi mesi.

Prossimamente tornerà alla Carnegie Hall di New York per una performance con la Philadelphia Orchestra, terrà un tour con la Orpheus Chamber Orchestra attraverso l’Europa e con la Filarmonica della Repubblica Ceca in Germania.

Il suo recente ciclo di Concerti di Beethoven al Konzerthaus di Berlino con l’Academy of St Martin in the Field è stato accolto con entusiasmo sia dal pubblico sia dai media.

Nel 2013 Jan Lisiecki è diventato il più giovane vincitore dello Young Artist Award di Gramophone ed ha ricevuto anche il Leonard Bernstein Award al Festival Musicale dello Schleswig-Holstein. Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon.

Nel 2012, Jan Lisiecki è stato nominato Ambasciatore dell’UNICEF in Canada.

Per info e prenotazioni Tel 079-236121




IN SCADENZA: Grandi interpreti -tre star del concerTismo sul palco del Verdi: Duo Baldo e Maria Luigia Borsi

Ritorna a Sassari il grande concertismo internazionale con la stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica che per la decima edizione si ripresenta al pubblico con un cartellone di sette titoli per tre mesi di programmazione dedicato alle giovani stelle del firmamento internazionale. L’iniziativa culturale  è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Sassari, al riconoscimento del Ministero dello Spettacolo MIBACT, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna .

Dopo il successo del Quartetto d’archi “Van Kuijk” si prosegue venerdi  1 marzo con una serata frizzante e insolita proposta dal “Duo Baldo” composto da due musicisti virtuosi e originali nella loro proposta artistica: Brad Repp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte. Il duo presenta il concerto “Musiche variopinte” insieme ad un’altra grande artista della scena internazionale il soprano Maria Luigia Borsi  raffinata interprete dal timbro inconfondibile considerata una delle cantanti più interessanti della sua generazione.  Il duo Baldo ha avuto il suo primo importante successo il 24 aprile 2004 quando è stato invitato dalla “Fondazione Arpa” per accompagnare il tenore Andrea Bocelli. In seguito si è esibito, in Italia e all’estero, calcando palcoscenici prestigiosi tra i quali il Festival di Salisburgo, il Musashino Cultural Foundation di Tokyo, la Shanghai Concert Hall, il Teatro Grande di Brescia, i concerti dell’Associazione Musicale Lucchese e quelli della Società dei Concerti di Trieste. Il duo si è esibito durante il maxiconcerto “Pax Mundi” in ricordo di Papa Giovanni Paolo II trasmesso da RAI2 e nella trasmissione “Tu Si Que Vales” su Canale 5. Una curiosità Brad Repp suona un prestigioso violino di Testore del 1736. “Il nostro progetto nasce da due grandi amori: la musica e il teatro -dice Repp- e dal desiderio di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla musica cosiddetta colta”. L’ironia e il gusto per l’intrattenimento uniti ad altissimi standard performativi sono la peculiarità del duo che da qualche tempo grazie alla presenza del soprano Maria Luigia Borsi regala al pubblico ad ogni esibizione anche le più famose arie del repertorio operistico. “ La musica classica e il bel canto sono purtroppo considerati generi di nicchia -dice Borsi- eppure sono nati per la gente comune, sono sempre stati amati dal popolo. Il nostro intento è quello di contribuire a colmare questo gap, di riportare questo repertorio meraviglioso fra la gente, di incuriosire i giovani, i bambini che tanto si divertono ai nostri spettacoli, con la speranza che il nostro lavoro li porti sempre più spesso in teatro e faccia scoprire loro la meraviglia di un concerto sinfonico e di un’opera lirica”.

VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=srE29-74k1U

https://www.youtube.com/watch?v=Dgep-DPvhPs

Altri appuntamenti

Giovedi 14 marzo salirà sul palco del Verdi il duo Chiesa- Baglini affiatato e dalla forte personalità. Silvia Chiesa violoncellista si é imposta nel panorama concertistico internazionale debuttando come solista al Barbican Hall di Londra e successivamente negli USA, in una tournée con la Royal Philarmonic Orchestra. Il pianista Maurizio Baglini è stato premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland), a 24 anni vinse con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo.

Venerdi  22 marzo grande attesa per il concerto del violinista Kristof Barati noto  nel panorama internazionale come musicista dalle straordinarie qualità che emergono nelle sue intense esibizioni eseguite con tecnica impeccabile e una gamma espressiva abbagliante. Baráti considerato un autentico virtuoso del violino sarà accompagnato al piano da Rina Harasowa. Nel programma musiche di Bach, Brahms,Čajkovskij , Ravel.

ll violinista ungherese nel 2014, all’età di 35 anni ha ricevuto il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti quali Sir András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer. Nelle stagioni passate, Baráti si è esibito con le principali orchestre del mondo e ha al suo attivo un’estesa discografia che include i cinque concerti per violino e orchestra di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate per violino solo di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate e Partite per violino solo di Bach per Berlin Classics. Di un suo recente album di “bis”, la rivista “Gramophone” ha scritto: “per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”. Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, gentilmente concessogli dalla Stradivarius Society di Chicago.

Venerdi  29 Marzo salirà sul palco del Verdi un’artista originale e virtuoso che da qualche tempo con le sue esibizioni al mandolino affascina il mondo musicale: Avi Avital accompagnato dall’ Orchestra di Venezia. Il programma prevede musiche di Vivaldi, Bach, Mendelssohn, Bartok.

Avi Avital classe 1978 è considerato tra i massimi interpreti di tutti i tempi del mandolino. l suo strumento non aveva cittadinanza nella musica colta prima che Avital con la sua attività rendesse il mandolino una star delle sale da concerto. Avi Avital nato a Be’er Sheva nell’Israele meridionale all’età di 8 anni ha iniziato a studiare mandolino facendo parte di un’orchestra giovanile fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, di origine russa, Simcha Nathanson. Dopo il diploma al conservatorio di Gerusalemme, Avital ha continuato i suoi studi in Italia da Ugo Orlandi al conservatorio Cesare Pollini di Padova. A La discografia di Avital include vari generi musicali come la musica Klezmer, la musica barocca e contemporanea. Avital è ormai al suo secondo album per Deutsche Grammophon e le sue esibizioni hanno conquistato il pubblico dei più grandi teatri del mondo come il Lincoln Center di New York, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonica di Berlino, il Konzerthaus di Vienna, il Kultur- und Kongresszentrum di Lucerna, l’auditori um della Città Proibita di Pechino, i festival di Tanglewood, Spoleto e Ravenna. “Appassionato, esplosivo, carismatico” così lo ha definito il “New York Times” in una delle sue esibizioni dal vivo. Avital è primo violinista di mandolino ad essere nominato per un Grammy classico.

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Venerdi  5 Aprile ritorna nel cartellone de “I grandi Interpreti” la serata dedicata ai giovani concertisti dei conservatori della Sardegna. Inserito perfettamente nella filosofia della stagione 2019 dedicata ai nuovi talenti internazionali questo concerto suggella un appuntamento ormai tradizionale con i giovani musicisti sardi rappresentati da i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Una vetrina artistica importante e molto attesa con programmi studiati per dare risalto alle capacità degli esecutori.  

Sabato  27 Aprile gran finale della stagione 2019 con il pianista Jan Lisiecki   impegnato in un repertorio che mette insieme: Chopin, Schumann, Ravel, Rachmaninoff. Autentico bambino prodigio Lisiecki inizia ad esibirsi all’età di dieci anni conquistando subito notorietà internazionale A 16 annisigla un contratto discografico in esclusiva con la Deutsche Grammophon  e pubblica il suo album di debutto con la prestigiosa etichetta tedesca. Nel 2013 Riceve una nomination ai “Juno Award” come artista giovane e il premio Leonard Bernstein al Festival dello  Schleswig-Holstein. Nel 2012 è diventato ambasciatore Unicef per il Canada. Ora all’età di 24 anni dopo aver bruciato tutte le tappe si esibisce in più di 100 concerti all’anno nei più importanti teatri del mondo. Tutti i concerti inizieranno alle 21 per info e prenotazioni Tel 079-236121

Ufficio stampa e comunicazione

Monica De Murtas