Le “Poesie di carta” di Grazia Di Michele celebrano l’arte di Marisa Sannia

La cantautrice Grazia Di Michele

SAN TEODORO. L’omaggio di Grazia Di Michele a Marisa Sannia è anche un atto d’amore rivolto a tutta la Sardegna, alla lingua, alle donne e agli uomini, alla voce del vento e del mare, e soprattutto alla poesia. La stessa poesia che l’artista sarda aveva tanto amato nell’ultimo periodo della sua carriera, reinterpretando magistralmente in musica i versi di scrittori internazionali come Federico García Lorca e di grandi autori della sua terra come Antioco Casula e Ciccittu Masala.

Giovedì 16 settembre alle 21.30, la cantautrice romana salirà sul palco di Piazza Gallura a San Teodoro per presentare il nuovo progetto musicale “Poesie di Carta”, inaugurando con questo speciale tributo alla Sannia quattro giorni di spettacoli in calendario per il “Musica dalle Finis Terrae – Musicultura World Festival – Musica dei popoli”. Un evento organizzato dal Comune di San Teodoro con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.

Il legame tra Grazia Di Michele e Marisa Sannia ha radici lontane ma è cresciuto nel tempo quasi a riprendere il filo di una stima artistica ininterrotta. «È come se fossi in contatto con lei», ha affermato l’autrice di “Le ragazze di Gauguin”: «Tra noi c’era qualche affinità, la vedevo così altera e coerente, raffinata ed elegante. A un certo punto ho iniziato a scoprire la parte di cantautrice che mi era sfuggita, e poi sono restata folgorata dalla sua maestria nel musicare la poesia. Dentro c’è una cura, un amore, un rispetto delle parole, dei suoni e dei mondi poetici a cui si è approcciata, incredibile. È giusto che chi la ricorda per San Remo la riascolti e ne riscopra questi meravigliosi aspetti quasi inediti, proprio come ho fatto io».

I brani in scaletta a San Teodoro ruotano attorno all’ultimo lavoro della Sannia, “Rosa de papel” (Rosa di carta), dedicato all’opera giovanile di Garcìa Lorca, i cui versi spagnoli, da “Laberintos y espejos” ad “Aguila de los ninos”, sono stati magnificamente musicati e reinterpretati. Quindi l’immancabile “Casa Bianca” con la quale Marisa arrivò seconda al Festival di Sanremo del 1968 in coppia con Ornella Vanoni. Non mancherà una particolare attenzione alla lingua sarda, nella riproposizione dell’intenso ed emozionante motivo poetico che è “Melagranada” di Ciccittu Masala, e nelle rime trascinanti di “Duas e tres” scritto dalla Sannia per l’album “Nanas e Janas”.

«Mi sono resa conto che la musicalità del sardo mi era entrata dentro perché è una lingua molto melodiosa – ha spiegato ancora la cantautrice, nota anche per la sua partecipazione al programma televisivo Amici nel ruolo di insegnante – i testi li ho memorizzati subito». Non a caso il suo legame con l’isola è altrettanto profondo e di lunga durata. Un’isola scoperta in principio come luogo d’approdo turistico per le coste meravigliose e quindi riscoperta dopo l’incontro magico a San Sperate con un altro grande artista sardo, il compianto Pinuccio Sciola, che le ha permesso di conoscere l’altro aspetto fatto di magiche sonorità, tradizioni, miti, cultura e storia.

C’è anche tutto questo sentimento nel nuovo spettacolo che Grazia Di Michele presenterà giovedì in Piazza Gallura, esibendosi con voce e chitarra accompagnata da Marco Piras al pianoforte, Fabiano Lelli alla chitarra, Fabrizio Fabiano al violoncello e Bruno Piccinnu alle percussioni. Dopo un anno di appassionato lavoro svolto a distanza a causa del Covid, il quintetto si incontrerà per la prima volta in assoluto il 15 settembre a Sassari, per poi inaugurare il giorno seguente il nuovo percorso dedicato a una straordinaria artista che merita di essere ricordata sempre.




Concerto al Teatro Parodi: in scena il Duo Mancuso

Il suono lirico e struggente del violino di Alessandro Mancuso che si mescola al rigore del pianoforte del fratello, Stefano: il Duo Mancuso sarà protagonista dell’evento in programma, domenica 5 settembre alle 21, presso il Teatro Andrea Parodi di Porto Torres. Il palcoscenico di via Matteotti ospiterà il primo concerto organizzato dell’associazione culturale Cism – Centro Internazionale Studi Musicali – in collaborazione con l’associazione Musicando Insieme.
Il programma spazia dall’ambito classico con l’esecuzione di musiche del celebre compositore tedesco, Beethoven, tra cui la celeberrima sonata “a Kreutzer”, ad opere più contemporanee come quelle del musicista francese Ravel. Nato a Roma in una famiglia di musicisti Stefano Mancuso ha iniziato sin dai primi anni lo studio del pianoforte, frequentando successivamente il Conservatorio “S. Cecilia” a Roma. Nel frattempo ha avviato l’attività concertistica, i primi anni in duo con il fratello violinista Alessandro. Attualmente Stefano Mancuso insegna presso il Conservatorio di Sassari e tiene regolarmente Materclass in vari paesi come Francia, Spagna, Svizzera, Italia e Argentina.
Il Cism, recentemente costituito a Sassari da musicisti provenienti da diverse realtà musicali, nasce con lo scopo di condividere le proprie esperienze e proporre interessanti manifestazioni culturali musicali nel territorio, con una particolare attenzione alla formazione dei giovani musicisti. La manifestazione di domenica sarà seguita, infatti, sempre al Teatro Parodi, da un seminario rivolto agli studenti di musica, mentre giovedì 9 settembre alle 21 è in programma il concerto finale dei corsisti che terminerà con l’annuncio dei vincitori delle borse di studio, un ulteriore premio per esibirsi in concerti da effettuarsi nel corso della stagione concertistica 2021-22.

Mariangela Pala – addetto stampa 




Con il concerto della cantante Ada Montellanico
e del pianista Enrico Zanisi si chiude
domenica 29 agosto a Tergu
il festival Musica sulle Bocche

Appuntamento alle 19.30 nel sagrato della chiesa
di Nostra Signora di Tergu dove la signora del jazz italiano
proporrà “Songs”, un viaggio nel mondo della canzone.
L’ingresso sarà consentito solo ai possessori di Green Pass.
Organizza l’associazione Jana Project
con la direzione artistica di Enzo Favata

28 agosto 2021

Con il concerto della cantante Ada Montellanico e del pianista Enrico Zanisi si chiude domenica 29 agosto a Tergu la ventunesima edizione del festival Musiche sulle Bocche. L’appuntamento è per le 19.30 nel bellissimo scenario del sagrato della chiesa di Nostra Signora di Tergu, dove la signora del jazz italiano proporrà “Songs”, un viaggio nel mondo della canzone che spazierà dalla più importante tradizione afro-americana al repertorio più rappresentativo del pop-rock, dai brani della grande tradizione jazzistica a quelli della popular music. Nel corso della serata la voce inconfondibile di Montellanico si fonderà alla poliedricità strumentale di Enrico Zanisi, un pianista di enorme sensibilità e maestria che appartiene ormai alla nutrita schiera di giovani musicisti in rapida ascesa nazionale e non solo, per dar vita ad appassionate storie musicali.

Ada Montellanico è una delle più importanti autrici e cantanti della nostra scena jazzistica. Interprete straordinaria dalla voce calda e carezzevole, grande ricercatrice di repertori inusuali e originali, ha saputo come nessun’altra trovare una magica fusione tra lingua italiana, jazz e improvvisazione, confermata dal successo di vari cd tra i quali “Danza di una ninfa” (Egea), “Omaggio a Billie Holiday” uscito per L’Espresso, “Suono di donna”, “Abbey’s road” e l’ultimo “WeTuba”, usciti tutti per Incipit/Egea.

“Songs” è così un incontro tra musicisti caratterizzati da una forte espressività alla ricerca di un sound aperto a tutte le influenze musicali, nel tentativo di raccontare storie complesse con uno stile semplice e di grande comunicatività.

Così come previsto dalla normativa, l’accesso ai concerti sarà consentito solo ai possessori del Green Pass. I biglietti possono essere acquistati attraverso il sito www.musicasullebocche.it. Coloro che sceglieranno di non usufruire del servizio di prevendita potranno comunque acquistare i biglietti presso il botteghino il giorno del concerto, con la possibilità anche di poterli prenotare inviando una mail all’indirizzo [email protected] o chiamando l’infoline al numero 350-1537377.

Organizzato dalla associazione Jana Project con la direzione artistica di Enzo Favata, il festival internazionale “Musica sulle Bocche” è sostenuto dall’assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero ai Beni Culturali, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il progetto “Salute & Trigu” e dal comune di Tergu che fa parte delle sedici amministrazioni che compongono la rete “Musica sulle Bocche”.




Rassegna Internazionale Organistica: il 14 luglio ad Alghero concerto di Davide Mariano
In programma musiche di Johann Sebastian Bach, Schumann e Liszt. Prosegue con successo la XXI edizione della kermesse curata dall’associazione “Arte in musica”

Mercoledì 14 luglio appuntamento ad Alghero nella cattedrale di Santa Maria, con inizio alle 21, con un nuovo concerto della XXI Rassegna Organistica, organizzata dall’associazione Arte in Musica, con il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
Davide Mariano, docente di organo al Conservatorio di Sassari, eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach (Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir, Gott, wir danken dir” BWV 29, nell’elaborazione per organo solo di Duprè, e Toccata, Adagio e Fuga in do magg. BWV 564), Schumann (da “Studien für den Pedalflügel Opus 56” IV Innig – Etwas bewegter), Bossi (Scherzo in sol minore Op.49 n.2) e Liszt (Preludio e Fuga su B-A-C-H). Il concerto, che vede la collaborazione del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, rientra nel circuito dei Mercoledì del Conservatorio.
All’ingresso e durante il concerto saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.




DanSoul, che spettacolo al Teatro Verdi di Sassari: emozioni e applausi per il “Concerto” di Sharon Podesva

Sharon Podesva saluta il pubblico con i protagonisti del “Concerto”

SASSARI. Un Teatro Verdi gremito, un pubblico entusiasta e una serata spettacolare per un lavoro che definire un saggio sarebbe a dir poco riduttivo. DanSoul il 4 luglio ha portato in scena a Sassari il suo “Concerto”, frutto di un anno di lavoro della scuola diretta da Sharon Podesva, coinvolgendo le giovani interpreti (dagli 8 ai 19 anni) al fianco di due straordinari allievi professionisti quali Angelo De Serra ed Elena Idini.

Le danzatrici si sono distinte per grazia ed eleganza, naturalezza, capacità espressiva e, nel caso di De Serra e Idini, per la forza propulsiva delle movenze eseguite in maniera sublime. Grande cura è stata messa anche nella scenografica e nelle luci, per un contesto di forte impatto emozionale.

Il prologo della serata ha dato prova al pubblico di alcune significative lezioni tratte dal programma dell’American Ballet Theatre di New York, una delle compagnie di settore più importanti al mondo in cui Sharon si è diplomata come docente. Sono prove ai massimi livelli per chi intende indossare le scarpette da punta, studiate per combinare una formazione artistica di qualità con la tutela della salute e lo sviluppo fisico del neofita.

Angelo De Serra ed Elena Idini

Ad alto gradimento sono state le esibizioni canore di Ilenia Romano, Eliana Carboni, Korin Podesva e della stessa Elena Idini, che hanno introdotto il secondo tempo della serata, interamente ideato da Sharon sul tema del lockdown, e perciò intitolato “Zona Rossa”. Gli applausi non si sono fatti attendere da platea e loggione, amplificando le emozioni di un palcoscenico che, dopo quasi due ore di rappresentazione, ha concesso al pubblico un commosso saluto finale da parte di tutti i protagonisti. Una mostra fotografica dedicata alla scuola e firmata da diversi autori è stata occasione per riscoprire alcuni momenti indimenticabili di questo anno di lavoro.

Preludio

È una grande soddisfazione per Sharon Podesva, discendente di una famiglia la cui storia coincide proprio con quella del balletto classico a Sassari. Sua nonna Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga, negli anni Settanta aveva fondato in città la prima scuola di danza classica. La tradizione continua. Il primo anno di vita di DanSoul ha mostrato al pubblico le potenzialità di una rinnovata istituzione capace di avvicinare le giovani e i giovani all’arte tersicorea, di scoprirne e affinarne i talenti e, perché no, porgere un forte input verso più alti traguardi.

Mostra fotografica al Teatro Verdi



Sassari, la scuola di danza di Sharon Podesva in “Concerto” al Teatro Verdi

Il 4 luglio si terrà il saggio finale degli allievi della DanSoul Studio, scuola diretta dall’erede artistica della grande ballerina Jaguse Vrankova

Angelo De Serra

SASSARI. Si chiama “DanSoul”, un gioco di parole per stringere in un abbraccio danza e anima, due concetti d’obbligo per chiunque abbia voglia di immergersi in un emozionante percorso d’arte coreutica. La scuola di balletto classico fondata lo scorso anno a Sassari da Sharon Podesva, è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Dalla lontana Boemia, Jaguse aveva portato sogni, speranze e tanta classe. E soprattutto una straordinaria passione che avrebbe contribuito a diffondere in città l’amore per il balletto, fondando la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo il magistero ricevuto in famiglia, Sharon ha seguito il suo percorso di vita senza mai trascurare la passione per l’arte tersicorea. Laureata in Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, si è diplomata come insegnante di danza all’American Ballet Theatre di New York, una delle accademie e compagnie di danza classica più importanti del mondo. È l’unica in Sardegna ad aver raggiunto questo traguardo e una delle sole tredici in tutta Italia.

Dopo aver insegnato all’interno di apprezzati contesti cittadini, Sharon ha inaugurato la sua scuola nell’ottobre 2020 nella sede di via Venezia, in collaborazione con la sorella Korin, per dare avvio non solo a corsi amatoriali, ma a veri percorsi professionali destinati a chi abbia voglia di metterci l’anima per far emergere il proprio talento e diventare professionista.

Sharon Podesva

“È stato un anno di grande impegno – ha affermato Podesva – con alcune difficoltà legate in particolar modo alle restrizioni Covid, ma anche ricco di tante soddisfazioni”. Un anno di lavoro che troverà il suo apice nel saggio finale, lo spettacolo “Concerto” che si terrà il 4 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, e avrà tra i protagonisti, come ospiti d’eccezione, due storici allievi della Podesva che si esibiranno all’interno del saggio assieme agli altri allievi di Dansoul

Il primo è il ballerino Angelo De Serra, diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e vincitore di una borsa di studio per la Alvin Ailey American Dance Theater di New York, una delle compagnie più blasonate al mondo. Poi Elena Idini, diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre.

All’interno dello spettacolo si esibiranno inoltre le cantanti Ilenia Romano, Eliana Carboni e Korin Podesva. La prima parte introdurrà al pubblico a una lezione di danza classica per differenti livelli di età, una sorta di preludio in cui gli spettatori potranno comprenderne al meglio la scrittura e la tecnica.

La seconda parte invece, attraverso il filo conduttore del colore rosso, ripercorre un po’ le emozioni di quest’ultimo anno e si intitola non a caso “Zona rossa”. L’evento avrà per corollario una mostra fotografica di autori vari in cui sono contenute le immagini più significative degli allievi della scuola.




Il teatro Comunale riapre al pubblico con un grande concerto sinfonico

Sul palco l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio

direttore Andrea Raffanini

28-29 maggio ore 20

Ritorna la musica sinfonica al Teatro Comunale con un doppio appuntamento venerdì 28 e sabato 29 maggio alle 20 che avrà come protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Canepa diretta da Andrea Raffanini. L’ensemble torna così al Comunale dopo più di un anno con una serata finalmente aperta al pubblico. Il concerto sarà anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Conservatorio Canepa e di Canale 12.

Il consueto concerto di fine maggio rappresenta uno degli eventi più attesi del panorama musicale del nord Sardegna. “L’Orchestra sinfonica – dice il direttore del Canepa Mariano Meloni – composta da una compagine di circa sessanta elementi formata da studenti, ex studenti e docenti del Conservatorio è una delle poche realtà artistiche del territorio che in diversi momenti dell’anno regala alla città concerti sinfonici e sinfonico-corali. Per l’occasione sarà proposto un programma che mette insieme pagine importanti della storia della musica scritte da compositori simbolo della cultura europea. Come ormai tradizione il concerto vedrà anche la partecipazione di due giovani allievi del Canepa selezionati come ogni anno tramite audizione”.

L’orchestra del Conservatorio nasce nel 2002 in seno all’istituzione di alta formazione e inizia subito un ‘intensa attività tenendo una quarantina di concerti nei primi 3 anni di vita. Nel 2004 compie una tournée di dieci concerti in Argentina. In questi 19 anni l’orchestra è stata diretta da prestigiosi direttori come: Umberto Benedetti Michelangeli, Massimo Pradella, Pietro Borgonovo, Augusto Vismara, Ernesto Gordini, Michele Mitti. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca al novecento.

Alla guida dell’ensemble da 7 anni anni è il maestro Andrea Raffanini, docente di esercitazioni orchestrali del Canepa, dirige nel repertorio operistico, sinfonico e da camera, numerose orchestre in diversi importanti teatri internazionali.

“Questo concerto, finalmente aperto al pubblico, -dice il Presidente Ivano Iai – è dedicato agli studenti, ai docenti, alla dirigenza e a tutto il personale del Canepa che in questo difficile anno hanno dato prova di serietà e sensibilità lodevoli”.

Ad aprire la serata sarà il giovanissimo Carlo Cesaraccio impegnato nel concerto per oboe e orchestra “KV 314” in do maggiore di Mozart. In questa celebre composizione scritta nel 1777 lo strumento solista primeggia nelle piacevolissime ed eleganti linee melodiche tipicamente mozartiane e nelle brillanti cadenze. La serata proseguirà con il famosissimo concerto per chitarra e orchestra denominato “Concierto de Aranjuez”, il lavoro più noto del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo scritto all’inizio del 1839 a Parigi. Alla chitarra un altro giovane talento sardo: Davide Mascia.

In chiusura di concerto si potrà gustare l’esecuzione dell’ottava sinfonia in fa maggiore op. 93 di Beethoven. Il lavoro si compone di quattro movimenti e fu composto tra il 1811 e il 1812. La prima esecuzione risale al 27 febbraio 1814 alla Großer Redoutensaal del Burgtheater di Vienna.

Nel rispetto delle norme anti-covid gli ingressi saranno liberi ma contingentati e fino ad esaurimento posti con obbligo di prenotazione al botteghino del Teatro Comunale nei giorni 26, 27 maggio dalle ore 17 alle ore 20. Per informazioni telefonare durante gli stessi giorni e orari al numero 079 290881 www.Conservatorio.sassari.it




MAURO USELLI E GIOVANNI CORREDDU PER ALGHERO NEL “ CONCERTO LIBERO”

Il concerto live dei due artisti Mauro Uselli e Giovanni Correddu ha dato il buongiorno alla città di Alghero, questo fine settimana, il primo weekend in zona gialla che vuole in qualche modo segnare l’inizio della ripartenza post pandemia. Un incontro speciale quello dei due artisti musicisti che si sono dati appuntamento in piazza della Juharia, nel cuore del centro storico di Alghero come due amici normalissimi che dopo il caffè dialogano in musica come fossero nel loro studio o nella sala d’incisione. Invece Mauro Uselli, flautista ideatore regista di questo “Concerto libero”, ha suonato insieme al pianista Giovanni Correddu, in una esibizione straordinaria che Alghero ha già avuto modo di ospitare in passato nelle edizioni dei “Risvegli del mattino”. Mauro Uselli, artista flautista maestro e compositore, noto a livello internazionale e protagonista di numerosi concerti live in viaggio tra l’Inghilterra, la Spagna e l’Italia incontra la straordinaria bravura di Giovanni Correddu, pianista organista veneto di Portogruaro di origini sarde, diplomato in organo e composizione al conservatorio, da qualche anno trasferitosi in Sardegna. Artisti impegnati concertisticamente lontano da casa ma quando si tratta di esibirsi in Sardegna, lo fanno con grande gioia. Un appuntamento speciale nato esclusivamente come omaggio e auspicio, in un luogo simbolo all’interno delle mura catalane, che testimonia l’insediamento ebraico, uno tra i più importanti della Sardegna. Alle 7 del mattino flauto e pianoforte in modalità organo hanno dato vita alle prime sonate di Bach, un inno alla quiete che ben si armonizza tra le imponenti architetture storiche. L’amplificazione ha permesso di diffondere la musica che divenuta un fiume in piena, rincorreva i vicoli acciottolati del centro per fondersi nella foce del mare, davanti Porto Salve. Oltre alle sonate di Bach scritte per flauto e organo, i due artisti hanno proposto due standars, tra cui la conosciutissima “Over the Rainbow”, che ha scatenato l’applauso finale . Uno spettacolo musicale riuscitissimo, che intende traslare la potenza della musica su un concetto di urbanità che spesso non riusciamo a condividere. Non solo: l’obiettivo di queste performance è la connessione con i luoghi della socialità per ritrovare un perduto senso dell’urbe come luogo in cui vivere, incontrarsi e interagire. Interagire persino con la bellezza dei luoghi che la musica non fa altro che incorniciare e rendere ancora più affascinanti. E una città come Alghero di fascino può vivere e programmare il suo futuro.
Il concerto, richiesto a gran voce dai follower del maestro Uselli, vuole farsi portavoce di virtù e coraggio: il percorso musicale che Uselli metterà in scena in diversi luoghi simbolo della città di Alghero diventa filosofia e spiritualità. Non si rincorre il pubblico ma lo si guida nella propria intimità, in uno spazio naturale dove non è necessario mostrarsi e piacere ma semplicemente essere. Cosi la musica porta avanti la bellezza come fine ultimo dell’essere umano, risollevando la dialettica estetica del bello che nulla a che fare col marketing autocelebrativo di cui oggi la società moderna è satura. Con la sola purezza d’animo si riesce a cogliere il bello della musica e della vita, senza scadere nel materialismo. Ed è uno degli aspetti questo che identifica la musica di Uselli. Sempre lontano dai riflettori della mondanità, artista purista dei sentimenti musicali, che non smetterà mai di diffondere. Un abstract del concerto è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’artista algherese. Per chi volesse riascoltarlo, questo il link di riferimento https://www.facebook.com/watch/?v=643374396618956. Il prossimo appuntamento con i due artisti, la cui data è ancora in stand by, è per un caffè musicale sullo scoglio di “El Trò”, lungomare D




XXIII Dromos Festival • Comunicato stampa • Noa in concerto a Oristano il 3 agosto. Biglietti in prevendita.

Comunicato stampa del 7 maggio 2021
Noa in concerto a Oristano il 3 agosto.
La cantante israeliana ospite del ventitreesimo festival Dromos.
Biglietti in prevendita.
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Altra importante anticipazione sul ventitreesimo festival Dromos, in programma tra fine luglio e metà agosto a Oristano e in vari altri centri della sua provincia: dopo Niccolò Fabi, atteso a Fordongianus l’8 agosto, il cartellone della manifestazione – che verrà presentato a breve – si arricchisce della prestigiosa partecipazione di Noa; la cantante israeliana di origine yemenita (ma anche compositrice, percussionista, oratrice e attivista internazionale), sarà in concerto martedì 3 agosto a Oristano nella cornice di piazza Duomo, sullo stesso palco che nelle recenti edizioni del festival ha accolto altre voci prestigiose, come quelle di Gregory Porter, Dee Dee Bridgewater e Fiorella Mannoia.

I biglietti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito BoxOffice al prezzo di trenta euro (più diritti di prevendita). Posti a sedere limitati e distanziati, secondo le norme anti-covid. Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Il concerto è organizzato con il contributo del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano, con la collaborazione dell’Antiquarium Arborense e grazie alla gentile concessione dello spazio di Piazza del Duomo da parte dell’Arcidiocesi di Oristano.



Tra le figure più acclamate e rappresentative in Israele, Noa, al secolo Achinoam Nini, sarà affiancata dal chitarrista Gil Dor – una collaborazione, la loro, che dura da ben trentun anni – per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante israeliana e pubblicato lo scorso 30 aprile, con presentazione ufficiale avvenuta l’indomani in diretta streaming dall’aeroporto di Tel Aviv. Insieme a Noa (voce e percussioni) e Gil Dor(chitarra e direzione musicale) nel concerto di Oristano, una sezione ritmica formata da Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni.

“Afterallogy” si presenta come un regalo per chi ama la vita, la musica e l’amicizia, un lavoro che suggella lo speciale sodalizio artistico di Noa e Gil Dor attraverso una raccolta di preziosi standard attinti dal vasto repertorio dell’American Songbook, come My Funny Valentine, Anything Goes, Lush Life, Every Time We Say Goodbye, tra gli altri; canzoni che fanno parte delle radici musicali dell’artista nativa di Tel Aviv (Noa è vissuta e cresciuta a New York dall’età di due anni fino ai diciassette), e che lei reinterpreta sapientemente e delicatamente, con l’inconfondibile e personale stile che la caratterizza, seguendo semplici linee vocali, nel profondo rispetto dell’essenza di ogni brano.

«Io e Gil ci siamo conosciuti nell’ottobre 1989, alla Rimon School of Jazz and Contemporary Music di Ramat HaSharon, in Israele» ricorda Noa: «Ero una studentessa appena uscita dall’esercito. Gil era il direttore accademico, un co-fondatore e venerato insegnante. Era anche considerato uno dei migliori musicisti israeliani, in grado di suonare tutto ma specializzato in jazz. Fin dal primo giorno a scuola, venendo dagli Stati Uniti e avendo familiarità con il repertorio jazz / Broadway standard, sono stata immediatamente etichettata come “cantante jazz”, anche se non mi sono mai considerata tale. (…) Ma, ovviamente, essendo cresciuta a New York parlavo correntemente l’inglese ed ero immersa in tutta la straordinaria cultura che la grande città aveva da offrire. L'”American Songbook” degli standard jazz era una mia radice musicale essenziale e immergermi in essi era naturale per me quanto esplorare le mie radici ebraiche o yemenite. Il mio obiettivo era, allora come oggi, solo quello di “fare bene” con questi straordinari pezzi di musica … accentuando la loro grandezza con umiltà, da un punto di vista personale, rispettoso e amorevole».

Noa e Gil Dor hanno tenuto il loro primo concerto insieme nel febbraio del 1990, quando la cantante era appena ventenne. Nel corso degli anni successivi, i due hanno esplorato diversi territori musicali, scritto ed eseguito centinaia di canzoni, lavorando con formazioni e organici differenti, dal trio acustico all’orchestra sinfonica; tre decenni scanditi da sedici album insigniti dalla critica, da centinaia di concerti in tutto il mondo, apparizioni su alcuni dei palchi più importanti e prestigiosi, come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, e davanti a tre Papi. 

«Poi è arrivato il 2020 e il Covid-19 ci ha colpito tutti come uno schiaffo in faccia» racconta ancora Noa: «I tour sono stati cancellati, i teatri hanno chiuso i battenti, gli aeroporti sono stati deserti, la paura e l’incertezza sono penetrate nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo (…). Dopo alcune settimane ad annaspare e cercare di orientarci, Gil e io decidemmo che era giunto il momento di registrare quell’album jazz che abbiamo sentito dentro di noi per tutti quegli anni (…). Sono fortunata ad avere uno studio nel seminterrato di casa mia, uno spazio meraviglioso con pareti blu, strumenti colorati, pavimenti in legno e luce solare dal giardino inglese su entrambi i lati della control room. Sono anche fortunata che Gil, oltre a suonare, arrangiare ed essere generalmente brillante, abbia imparato da solo a lavorare in studio come un ingegnere professionista. E così, attraverso un blocco dopo l’altro, lentamente e amorevolmente, tra le sessioni di zoom dei miei figli e i bollettini preoccupanti (…) abbiamo registrato. (…) A volte suonavamo una canzone trenta volte. A volte tre. Qualunque cosa ci sia voluta, per portarla in quel luogo che non può essere descritto, solo sentito. Quel momento in cui il cielo si apre e non esiste nient’altro che musica e luce. (…) E “Afterallogy” è nato. Spero che vi piacerà».

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All’indirizzo  si può vedere e ascoltare la registrazione del concerto di anteprima di “Afterallogy” dello scorso 1 maggio. Qui, invece, un’intervista sul disco con Noa e Gil Dor (in inglese con sottotitoli in italiano): .

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Progetto Evoluzione • Comunicato stampa del 5 gennaio • Il concerto del gruppo gospel South Carolina Mass Choir in replica domani sera alle 21 su Videolina.

Comunicato stampa del 5 gennaio 2021
[fwdrvp preset_id=”0″ playlist_id=”0″]Il concerto del gruppo gospel South Carolina Mass Choir
in replica domani sera alle 21 su Videolina.
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Verrà riproposto domani sera (mercoledì 6 gennaio) alle 21 su Videolina il concerto gospel del South Carolina Mass Choir, in una replica corretta dei difetti audio riscontrati nella prima messa in onda dello scorso 27 dicembre. Si tratta di un concerto commissionato ad hoc dall’associazione culturale Progetto Evoluzione, attiva da trent’anni nella divulgazione della musica afroamericana in Sardegna e artefice dello storico festival Narcao Blues, come omaggio al proprio pubblico nell’impossibilità di tenere in presenza il tradizionale appuntamento natalizio con la rassegna Gospel Explosion a causa dell’emergenza Covid.

Registrato appositamente il 20 dicembre a Charleston, la città dove ha casa il South Carolina Mass Choir, il concerto spazia tra brani della tradizione gospel e omaggi a grandi nomi della musica come Ray Charles, Aretha Franklin, Whitney Houston, Edwin Hawkins e John Lennon, tra gli altri.

Il South Carolina Mass Choir si forma sul finire degli anni ’90 nella Carolina del Sud per iniziativa e sotto la direzione di Michael Brown. L’intento primario è quello di dare spazio ai molti giovani appassionati di gospel che cercano un’occasione per esprimere il proprio talento e anche una possibile carriera nel mondo della musica Gospel, Soul e R&B. L’ensemble si estende velocemente arrivando a contare 45 membri e diventa una delle formazioni giovanili più interessanti e acclamate di gospel contemporaneo dello stato. Sotto la sapiente guida di Michael Brown inizia un’intensa attività di studio e di approfondimento della cultura gospel e spirituals, dalle origini ai giorni nostri; un lavoro che porta la corale a interpretare non solo le forme moderne del gospel ma anche quelle più tradizionali, raggiungendo un equilibrio musicale di grande spessore; nella sua musica si possono trovare canti tradizionali rivisitati con gusto e creatività in linea con le nuove tendenze contemporanee, un sound che sa essere esplosivo ma anche carico di sfumature e suggestioni tipiche della più genuina tradizione gospel afroamericana. Nel dicembre 2015 la corale ha partecipato al “Concerto Gospel di Natale” all’Auditorium della Conciliazione di Roma, trasmesso da Canale 5, dove ha diviso il palco con artisti internazionali come Anastacia, Lola Ponte, Angélique Kidjo, Hevia, Riccardo Cocciante e Gigi D’Alessio.

 

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]