4 CORSIE ALGHERO-SASSARI: RICHIESTA DEL COMMISSARIO PER CONCLUDERE IN MINOR TEMPO POSSIBILE L’OPERA

Il Commissario Straordinario per l’opera pubblica più attesa, il Sindaco di Alghero Mario Conoci ne chiede la nomina al Governo

Alghero, 23 ottobre 2020 – Giungere alla nomina del Commissario con la finalità di concludere la 4 corsie nel minor tempo possibile chiudendo cosi una vicenda politica e amministrativa che si è caratterizzata per il dispendio di tempo al di là di ogni fisiologica necessità procedurale. È la richiesta del Sindaco Mario Conoci fatta ieri con una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte,  al Ministro per le Infrastrutture De Micheli e al Presidente della Regione Solinas. Il riferimento è al Decreto Legge del 16 luglio 2020 – Decreto Semplificazione –  convertito in legge n.120/2020, a cui  corrisponde il quadro operativo dell’opera pubblica a 4 corsie Sassari-Alghero. “L’opera – spiega il Sindaco di Alghero nella richiesta di nomina del Commissario –  oltre a costituire il funzionale completamento della strada che consentirà di collegare la costa occidentale della Sardegna con quella orientale,  metterà in rapporto funzionale l’aeroporto di Alghero con quello di Olbia oltre che con la principale viabilità regionale, e costituirà uno strumento indispensabile ed efficace per l’attuazione di qualunque progetto di rilancio socio-economico di Alghero e del territorio che a questo Comune fa capo”. Anche in relazione a ciò, non a caso, il Consiglio Comunale di Alghero il 16 ottobre scorso ha impegnato il Sindaco ad assumere iniziative mirate a dare attuazione alla norma di legge per arrivare alla nomina del Commissario. L’intervento è infatti caratterizzato da tutti quegli elementi che il Decreto Semplificazione prevede, “ovvero – precisa il Sindaco nella richiesta –  l’elevato grado di complessità progettuale, la particolare difficoltà attuativa, la complessità di procedure tecnico-amministrative, oltre ad un rilevante impatto sul tessuto economico a livello regionale e locale”. Mario Conoci, su mandato del Consiglio Comunale che ha approvato la apposita mozione presentata dai capigruppo della maggioranza, chiede quindi la nomina del Commissario assumendo le iniziative istituzionali previste dal Decreto, in particolare all’art. 9 che stabilisce  che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto e previa intesa con il Presidente della Regione interessata, possa nominare il Commissario Straordinario per gli interventi infrastrutturali di rilevanza regionali, ai quali appartiene in maniera chiara  la 4 Corsie.




Serata speciale all’insegna del cinema sardo per concludere il “terre di confine” filmfestival

In proiezione “Dalla quercia alla Palma” con l’autore Sergio Naitza e “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani. In serata l’appuntamento con i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda. In mattinata l’incontro con i registi cileni José María González e Francisco Hervé

I fratelli Taviani con Gavino Ledda

ASUNI. Due film sardi per concludere in bellezza questa XII edizione del “terre di confine” filmfestival dedicata alla Libertà. Il primo è “Dalla quercia alla Palma”, il documentario di Sergio Naitza sui 40 anni di “Padre padrone”, film dei Fratelli Taviani vincitore della Palma d’oro dal Festival di Cannes, e tratto dall’omonimo libro di Gavino Ledda. Sarà presentato al MEA alle 16.30 dallo stesso Naitza con Luca Melis (produttore e direttore della fotografia).

Il secondo è “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani, documentario prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda, costruito a partire da immagini inedite degli anni 40 e 50 di Fiorenzo Serra, con le musiche originali di Paolo Fresu, la cui proiezione alle 20.30 che concluderà il ricco programma della kermesse.

E proprio la Cineteca Sarda dedica un interessante convegno, alle 19.30 al mondo del cinema e in particolare al tema della conservazione, agli archivi, al cinema di famiglia, al riutilizzo e alla divulgazione. All’incontro prenderanno parte i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda.

La mattinata sarà invece dedicata all’aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, un incontro molto atteso con i registi cileni José María González e Francisco Hervé che si svolgerà al Central Bar alle 12.45. Mentre alle 11 al MEA, si terrà Omaggio a Ermanno Olmi, con la proiezione del film “Il villaggio di cartone”.

Tra gli altri appuntamenti della serata, alle 15, un segmento del festival dedicato al Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”,  “Un caballo llamado Elefante” di Andrés Weissbluth. Il film racconta le avventure di Roberto, un giovane timido e appassionato di avventure e di Lalo, suo fratello, amante delle forti emozioni. Entrambi i fratelli vanno a visitare il nonno malato terminale, il quale darà loro una missione molto speciale: quando morirà i due fratelli dovranno liberare il suo amato cavallo prima che sia venduto. Per maggiori informazioni visitare www.tdcf.it.