Confermata l’assegnazione del Bollino Rosa all’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia

L’ufficialità questa mattina nella sede del Ministero della Salute da parte della Fondazione Onda

Olbia, 30 novembre 2023 – L’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia ha ottenuto la riconferma anche per il biennio 2024/2025 del Bollino Rosa, assegnato dalla Fondazione Onda alle strutture sanitarie che prestano attenzione ai servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. L’ufficialità è arrivata questa mattina nella sede del Ministero della Salute.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione del Bollino Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da circa cinquecento domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in quindici aree specialistiche più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i Bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario, come servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari.

L’Ospedale Giovanni Paolo II ha al suo interno il Percorso Rosa del Pronto Soccorso, con una stanza riservata alle pazienti che si presentano nella struttura denunciando casi di violenza di genere. Nell’Unità Operativa di Radiologia è attivo il Percorso Donna in sinergia con Oncologia, che prevede la riduzione dei tempi d’attesa degli esami per le pazienti oncologiche inviate direttamente da quest’ultimo reparto. Sempre in Oncologia vengono predisposti progetti di umanizzazione delle cure, come il make up e il passa parrucche, oltre a programmi di comunicazione rivolti alle mamme con figli. Sono attivi anche i numeri diretti per le prenotazioni dei servizi negli ambulatori ginecologici ed è di recente attivazione, sempre all’interno dell’ospedale, l’ambulatorio di Uroginecologia per contrastare i distrubi del pavimento pelvico che subentrano soprattutto dopo la gravidanza, il parto e la menopausa, ma che possono manifestarsi anche in età giovanile. Diverse, inoltre, le Unità Operative che aderiscono alle Open Week, le settimane dedicate alla prevenzione, le quali oltre ai servizi di Oncologia e Ginecologia hanno viste coinvolte lo scorso anno anche le strutture di Neurologia e Medicina Interna.

Sul sito www.bollinirosa.it è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.




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Cisl Gallura: Rosa Casto confermata segretaria Fnp Cisl Gallura

Rosa Casto confermata al vertice della Fnp Cisl gallurese
Sanità malata e legge sulla non autosufficienza i problemi da risolvere.
I pensionati Fnp Cisl alla politica: “Ascoltateci”

Tra i temi più urgenti da risolvere nel territorio, la segretaria ha indicato il necessario rafforzamento dei presidi sanitari in tutti i Comuni del nord-est e la rivalutazione delle pensioni “per fare in modo che siano commisurate al costo della vita contemporaneo”.

Rosa Casto è stata confermata al vertice della Federazione dei pensionati iscritti alla Cisl Gallura, al termine dell’undicesimo congresso che si è svolto oggi nella sala conferenze dell’hotel Pausania Inn di Tempio. All’appuntamento hanno partecipato Emilio Didonè, della Segreteria nazionale della Fnp Cisl; Alberto Farina, segretario generale regionale della Fnp Cisl Sardegna e Mirko Idili, segretario generale Cisl Gallura. “Esploratori del futuro” è stato lo slogan scelto dalla Fnp Cisl Gallura per il Congresso territoriale e che disegna il futuro della federazione dei pensionati che rivendica un ruolo da protagonista nelle scelte progettuali e sociali legate al PNRR.

“I temi centrali di questo congresso – ha spiegato Rosa Casto – rappresentano le battaglie che la Fnp Cisl Gallura intende portare avanti: la riforma delle pensioni, necessaria per porre un freno all’imposizione fiscale; la stesura di una legge nazionale per regolamentare la non autosufficienza; il riordino del sistema socio sanitario completamente assente in Gallura con la mancanza quasi totale della medicina di prossimità”. Nella sua relazione, la segretaria dei pensionati della Cisl Gallura ha criticato con forza la situazione devastante della sanità territoriale, uno status quo dovuto certamente alla pandemia del Covid ma anche alla riforma sanitaria regionale, che la Casto definisce “sciagurata, sono stati accentrati la maggior parte dei servizi nell’ospedale di Olbia e depotenziati i nosocomi di La Maddalena e Tempio. Questa scelta ha lasciato scoperta un territorio vasto e impervio collegato da una infrastruttura stradale già pessima, e in ulteriore decadimento. In moltissimi dei nostri paesi mancano i medici di famiglia, i pediatri e questa estate anche alcune guardie mediche. Mancano le case della salute e tutti quegli altri presidi sanitari che permettono di esercitare il diritto alla salute”.
Emilio Didoné, segretario nazionale della Fnp Cisl, ha detto: “La politica è totalmente assente in questo Paese, lo è da decenni. Perché i problemi che stiamo affrontando ora, in termini di sostenibilità del sistema pensionistico, non nascono oggi. Nasce 50 anni fa. Ora però bisogna muoversi: negli anni ’70 c’era un pensionato ogni 4 lavoratori, ora il rapporto è quasi 1 a 1. Come si può andare avanti? I pensionati sono 16 milioni e gli occupati sono circa 23 milioni. È una questione da affrontare subito: gli anziani al giorno d’oggi vivono per lo più soli, non sono autosufficienti e devono tirare avanti con le pensioni più basse e più tassate d’Europa. Per questo motivo il problema del lavoro è la priorità da risolvere anche per noi pensionati: stiamo lasciando in eredità ai nostri figli e nipoti una bomba sociale”.

Sul tema della riforma delle pensioni Alberto Farina, segretario regionale della Fnp Cisl Sardegna, dichiara: “Per superare lo scalone della Fornero, è necessario che il Governo accetti la proposta del sindacato: pensione a 62 anni compiuti, indipendentemente dai contributi versati, e pensione a 41 anni di contributi indipendentemente dall’età”.

Mirko Idili, segretario generale della Cisl Gallura, ha sottolineato il ruolo fondamentale del sindacato in questo momento così critico: “La crisi sanitaria dovuta alla pandemia ha generato una crisi occupazionale tragica in Gallura. Quest’anno il settore trainante del territorio, ossia il turismo, ha avuto delle perdite enormi: il 30 per cento in meno rispetto al 2019. Perciò ecco che la crisi occupazione è diventata crisi sociale e le organizzazioni territoriali come la Caritas, come il servizio di assistenza sociale dei Comuni e come anche i sindacati, hanno dovuto garantire il sostegno alla comunità. Spesso comprando anche generi di prima necessità. Questo è stato ed è il ruolo del sindacato in questo momento, ma da ora dobbiamo pensare alla fase successiva, ossia il rilancio. Dobbiamo essere capaci di trasformare questa grande sciagura in una grande occasione da cogliere riprogrammando il sistema territoriale”.