Giovani Green Managera confronto con le aziende sarde

Prosegue il progetto Extravert: tappa tra Sassari e Oristano per venti corsisti provenienti da Toscana, Sardegna, Liguria, VAR-Alpi Marittime e Corsica. L’obiettivo è costruire il futuro della sostenibilità

Nei giorni scorsi Confindustria Centro Nord Sardegna ha ospitato nella sua sede di Villa Mimosa a Sassari e in diverse aziende associate una tappa significativa del progetto Extravert – Esperti per la Transizione Verde Transfrontaliera, finanziato dal Programma Interreg VI Italia-Francia Marittimo 2021-2027. In particolare, sono stati accolti venti giovani che seguono il percorso gratuito per diventare Green Manager Transfrontalieri. L’Associazione degli Industriali, partner del progetto, conferma così il proprio ruolo strategico nella promozione della sostenibilità e dell’innovazione territoriale. Extravert coinvolge soggetti europei impegnati nella costruzione di percorsi formativi territoriali altamente qualificanti, con l’obiettivo di creare competenze trasversali capaci di accompagnare le imprese verso le nuove sfide ambientali, energetiche e produttive richieste dal mercato nazionale e internazionale.
Confindustria CNS ha così organizzato un intenso programma di incontri, visite aziendali e momenti di confronto diretto tra i giovani partecipanti e alcune tra le imprese sarde più attente ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione ecologica. In particolare, due giornate sono state dedicate a un’immersione nel cuore produttivo della Sardegna, pensate per costruire nuove competenze, promuovere una moderna cultura d’impresa e preparare i futuri Green Manager ad affrontare le sfide dell’economia circolare.
Gli incontri si sono trasformati in preziose occasioni di scambio umano e professionale, permettendo ai giovani aspiranti Green Manager, provenienti da Toscana, Sardegna, Liguria, VAR-Alpi Marittime e Corsica, di entrare in contatto con alcune delle realtà imprenditoriali di eccellenza dell’Oristanese: dalle grandi realtà del cartone e del packaging (Ondolur Cartotecnica) a quelle della produzione risicola (Azienda Agricola Falchi), fino alle innovative strutture ricettive ecosostenibili capaci di coniugare turismo, design e attenzione all’ambiente (Limòlo House 56 Green di Cabras, recentemente premiata da Legambiente con l’Oscar della sostenibilità). Particolarmente significativo anche il confronto con giovani imprenditori agricoli (Azienda agricola Andrea Pintus del Montiferru, che alleva il “bue rosso” sardo-modicano) che stanno reinterpretando in chiave contemporanea attività storiche e identitarie del territorio, dimostrando come tradizione e innovazione possano dialogare attraverso nuovi modelli produttivi che valorizzano le comunità e le risorse locali.
La seconda giornata è stata invece riservata a un intenso follow-up in aula a Sassari a Villa Mimosa, con un recap con Salvatore Masia, docente e massimo esperto della cooperazione transfrontaliera, e con un project work condotto da Sergio Bucci di Sps srl di Olbia. È stata una sessione di lavoro molto produttiva, che ha permesso agli studenti di elaborare una bozza di prefattibilità di un investimento innovativo per la transizione ecologica di una struttura turistica.
La settimana prossima nuova tappa del tour, stavolta in Liguria.




Turismo, primo confronto tra il ministro Mazzi e le Regioni: trasporti, strutture e flussi al centro del dialogo

Il primo incontro in videoconferenza tra il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e gli assessori regionali ha segnato l’avvio di un confronto sulle priorità del settore. Tra i temi emersi, particolare attenzione è stata riservata ai collegamenti aerei, al rinnovamento delle strutture ricettive e a una gestione più equilibrata dei flussi turistici.

Nel corso della riunione, gli assessori hanno portato all’attenzione del ministro alcune questioni considerate urgenti per il comparto. Il confronto è servito soprattutto a delineare un percorso di collaborazione tra governo e territori, in un momento ritenuto delicato ma anche ricco di opportunità per il turismo italiano.

Uno dei punti più sensibili riguarda il trasporto aereo. È stata evidenziata la necessità di garantire una tutela concreta per il settore turistico in caso di eventuali limitazioni nella disponibilità di carburante per gli aerei. Il tema tocca da vicino sia i voli charter sia quelli di linea, oltre all’aviazione generale, con una preoccupazione particolare per gli aeroporti delle isole, dove l’approvvigionamento di jet fuel viene considerato strategico.

Sul tavolo anche il capitolo delle strutture ricettive. È stata sottolineata l’esigenza di un piano coordinato di incentivi, costruito insieme tra livello nazionale e regionale, per sostenere l’ammodernamento di alberghi e strutture extra-alberghiere. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta e rendere più competitivo il patrimonio ricettivo italiano, intervenendo sia sulla modernizzazione degli immobili sia sulla qualificazione dei servizi.

Un altro passaggio importante ha riguardato la lotta al sommerso e la necessità di proseguire sulle politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione. L’intento è evitare che i flussi turistici si concentrino eccessivamente negli stessi luoghi e negli stessi periodi dell’anno, favorendo invece una distribuzione più sostenibile e più equilibrata delle presenze.

Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato il momento favorevole vissuto dalla Sardegna. L’isola viene indicata come una delle realtà più dinamiche del panorama turistico nazionale, grazie a una crescita significativa delle presenze negli ultimi due anni e a una serie di riconoscimenti internazionali che ne hanno rafforzato l’immagine all’estero.

Tra i motivi di soddisfazione vengono richiamati i traguardi raggiunti sul piano della visibilità e dell’attrattività, con premi e citazioni di rilievo internazionale, oltre alla prospettiva di grandi eventi capaci di consolidare ulteriormente il posizionamento della Sardegna tra le destinazioni più apprezzate.

Se devi caricare altri testi sullo stesso argomento, mandameli pure e aspetto il tuo via prima di lavorare su un’eventuale versione definitiva.




AIRPORT DAY: AEROPORTI E IMPRENDITORI SARDI A CONFRONTO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Oggi il Business Centre dell’Aeroporto di Cagliari ha ospitato l’incontro – talk dal titolo Gli aeroporti sardi al centro delle strategie di sviluppo economico dell’Isola organizzato da SOGAER in collaborazione con GEASAR e SOGEAAL nell’ambito delle iniziative previste in campo nazionale per l’Airport Day di ASSAEROPORTI.

In contemporanea con la conferenza stampa organizzata da ASSAEROPORTI a Roma alla presenza, tra gli altri, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Presidente ENAC Pierluigi Di Palma e il Presidente ASSAEROPORTI Carlo Borgomeo, 17 scali italiani hanno raccontato il ruolo centrale del sistema aeroportuale per lo sviluppo economico, il progresso e la sostenibilità del Paese.

Gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia hanno aderito congiuntamente all’Airport Day per mettere in evidenza sia l’impatto socioeconomico delle attività aeroportuali per lo sviluppo sostenibile e il progresso della Sardegna, sia l’importanza delle reti aeroportuali come risposta alla crescente domanda di trasporto aereo in un contesto altamente competitivo e sfidante come quello dell’aviazione commerciale in campo nazionale e internazionale.

L’evento di Cagliari ha coinvolto questa mattina la presidente SOGAER e vicepresidente ASSAEROPORTI, Dott.ssa Monica Pilloni, l’amministratore delegato GEASAR e SOGEAAL, Ing. Silvio Pippobello, la Prof. Avv. Anna Masutti, professore ordinario di Diritto della Navigazione aerea all’Università di Bologna, ill presidente della Commissione Trasporti On. Salvatore Deidda, l’assessore RAS dei Trasporti Ing. Barbara Manca, l’assessore RAS del Turismo Dott. Franco Cuccureddu, il presidente della CCIAA Cagliari-Oristano e presidente di UNIONCAMERE Sardegna Ing. Maurizio de Pascale, il presidente della CCIAA Sassari Ing. Stefano Visconti e il presidente della CCIAA Nuoro Dott. Agostino Cicalò.

Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Gli aeroporti contribuiscono fortemente allo sviluppo del territorio e all’integrazione della sua economia con il sistema economico nazionale e internazionale. Ciò è ancora più vero in Sardegna a causa dell’insularità: fare rete è indispensabile. Gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero sono qui insieme oggi perché condividono lo stesso obiettivo di crescita, così come condividono le modalità per perseguirlo: fare squadra fra aeroporti e fare squadra con il territorio e con chi è il motore della sua economia. Un sistema aeroportuale che valorizza le peculiarità e ottimizza l’utilizzo delle strutture rappresenta un vantaggio e un’occasione di consolidamento e sviluppo dell’intero comparto produttivo regionale”.

Silvio Pippobello, amministratore delegato di GEASAR e SOGEAAL, società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero, ha aggiunto: “Gli Aeroporti della Sardegna sono un asset strategico per il territorio, sia come motore di sviluppo economico, grazie al potenziamento della connettività per i residenti, sia come leva per la crescita dell’industria turistica, che si conferma tra quelle con le maggiori prospettive di espansione nei prossimi decenni. Di fronte a sfide sempre più complesse, il sistema aeroportuale deve bilanciare l’espansione del traffico e il rinnovamento delle infrastrutture con gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dal settore e dall’Agenda europea, valorizzando al contempo il proprio impatto occupazionale, sia diretto che indiretto. La collaborazione e l’attività sinergica tra gli aeroporti sardi rappresentano un elemento chiave per accelerare questo processo, rendendo più efficiente la gestione delle risorse, rafforzando la competitività del sistema e garantendo un maggiore incremento di valore per tutti i portatori di interesse”.

SOGAER, che gestisce l’Aeroporto di Cagliari dal 1992, si impegna quotidianamente per garantire servizi aeroportuali ai massimi livelli di qualità e sicurezza, progettare la crescita delle strutture e degli impianti aeroportuali e incentivare lo sviluppo delle attività economiche sia interne allo scalo che del territorio Il management aziendale è correntemente impegnato nell’ampliamento del network di voli e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali volte a migliorare il comfort e l’efficienza dello scalo.

L’Aeroporto di Cagliari-Elmas è la più importante aerostazione della Sardegna sia per volumi di traffico che per dimensioni. Nel 2024 il traffico passeggeri è stato pari a 5.153.435 unità, mentre quello aeromobili ha raggiunto quota 35.353 movimenti. Attualmente Cagliari è collegata con voli diretti di linea alle principali destinazioni europee e nazionali.

GEASAR S.p.A., società di gestione dell’Aeroporto di Olbia, costituita nel 1985 e operativa dal 1989, nel 2004, ha ottenuto la concessione che le conferisce la gestione totale dell’infrastruttura aeroportuale per i successivi quarant’anni. Geasar si occupa dei servizi di handling, dell’aviazione generale tramite Eccelsa Aviation S.r.l. e delle attività commerciali, gestite direttamente da Cortesa S.r.l. o in subconcessione. Tutte le attività sono svolte con l’obiettivo di distinguersi per la qualità dei propri servizi in termini di accoglienza, eleganza, cortesia e sicurezza confermando la centralità del Cliente e la ricerca continua della Sua soddisfazione.

Con una gestione mirata al miglioramento continuo, l’azienda punta a consolidare il proprio ruolo nel settore, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del territorio e al miglioramento della qualità dei servizi offerti.

In linea con questi valori, la Vision di Geasar è quella di diventare, nel contesto internazionale, un aeroporto di riferimento per Innovazione Tecnologica, Sostenibilità ambientale, Positività dell’Impatto Sociale e Customer Experience.

L’Aeroporto Olbia Costa Smeralda è la principale porta d’accesso della Sardegna per i passeggeri internazionali ed è il primo aeroporto dell’isola per numero di voli gestiti, con un totale di 42.313 movimenti. Nel 2024 ha registrato un traffico di 3.883.235 passeggeri, con un incremento del +18% rispetto al 2023.

Il trend di crescita registrato negli ultimi anni conferma il ruolo strategico dell’Aeroporto, evidenziando come un numero crescente di viaggiatori scelga di utilizzare questa infrastruttura grazie alla sua ampia rete di collegamenti nazionali e internazionali. 

SOGEAAL S.p.A., costituita nel 1994, ha assunto la gestione totale dell’Aeroporto di Alghero nel 2007, in virtù di una concessione di durata quarantennale stipulata con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC). In tale contesto, la Società ha firmato una convenzione per la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, l’adeguamento, la gestione, la manutenzione e l’utilizzo delle infrastrutture e degli impianti aeroportuali, comprensivi dei beni demaniali presenti all’interno dell’Aeroporto.

In qualità di gestore, SOGEAAL contribuisce attivamente allo sviluppo del territorio, garantendo la sicurezza dell’infrastruttura aeroportuale e rispettando gli standard ambientali. La Società adotta soluzioni orientate all’uso razionale delle risorse, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile.

Inoltre, SOGEAAL ritiene fondamentale integrare le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) all’interno della propria strategia di sviluppo, perseguendo scelte che generino valore sostenibile e durevole nel tempo, con l’obiettivo di produrre un impatto positivo sia per la comunità che per il territorio circostante.

Nel corso dell’esercizio 2024 l’Aeroporto di Alghero ha collegato il territorio del Nord Sardegna con 14 Nazioni europee, attraverso 31 differenti destinazioni sia domestiche che internazionali. Complessivamente, il traffico passeggeri ha raggiunto 1.611.625 unità, registrando 12.229 movimenti.




Variazioni dell’Affluenza alle Urne in Sardegna: Un Confronto tra il 2019 e il 2024

Il panorama elettorale della Sardegna ha subito variazioni significative nelle percentuali di affluenza alle urne tra il 2019 e il 2024. Di seguito, una tabella riassuntiva illustra le differenze percentuali di affluenza per ogni circoscrizione:

Circoscrizione Differenza Percentuale (%)
Cagliari -2.95
Nuoro +3.22
Oristano -0.15
Sassari -0.85
Medio Campidano -2.85
Carbonia-Iglesias -1.65
Ogliastra -1.27
Olbia-Tempio -1.55

Questi dati evidenziano come l’impegno civico abbia attraversato diverse fasi nelle varie aree della Sardegna, con Nuoro che registra un incremento notevole rispetto ad altre circoscrizioni che invece mostrano un calo dell’affluenza.




Confronto tra candidati in Confcommercio, Telese non adatto a condurre il dibattito

Di Fausto Farinelli

Cagliari – Il dibattito organizzato dalla Confcommercio Sardegna per la presidenza della Regione ha sollevato polemiche non solo per la composizione dei partecipanti ma anche per la conduzione del confronto. Previsto come un’occasione di dialogo tra i candidati, l’evento ha visto un’esclusiva partecipazione di Renato Soru e Alessandra Todde, con l’assenza notata di Paolo Truzzu, il quale, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ha rinunciato ma era pronto a intervenire. Truzzu, infatti, – da una nota ufficiale diffusa dal suo ufficio stampa – era fermo in auto per mantenere una connessione stabile, aspettando una chiamata che non è mai arrivata dal moderatore Luca Telese, a dispetto dell’accordo con gli organizzatori per un collegamento video alle 15. Alle 15: 30 Truzzu ha proseguito per mantenere fede ai suoi impegni presi in precedenza.

La discussione si è concentrata su temi quali turismo, commercio e digitalizzazione, con Soru e Todde che hanno proposto iniziative per promuovere l’isola e sostenere le piccole imprese. La scelta di Luca Telese, noto per le sue posizioni politiche a sinistra e per precedenti mancanze di professionalità, come dimostrato dalle sue assenze ingiustificate a impegni prefissati, solleva dubbi sulla sua capacità di garantire un dibattito equo e imparziale.

La presenza di un moderatore percepito come parziale mette in discussione la credibilità dell’intero evento, sviando l’attenzione dalle questioni chiave a favore di controversie che riguardano la conduzione del dibattito stesso. In un contesto elettorale, dove la trasparenza e l’imparzialità sono fondamentali, è essenziale affidare la moderazione a figure che possano assicurare un confronto equilibrato e libero da pregiudizi.

Il caso di Truzzu, pronto per contribuire al dibattito e mai coinvolto, evidenzia ulteriormente la problematica gestione dell’evento, dimostrando come la mancata comunicazione e la scelta di un moderatore controverso possano influenzare negativamente la percezione pubblica di un dibattito politico. Questo episodio sottolinea l’importanza di selezionare con cura chi è chiamato a guidare il dialogo, per garantire che ogni confronto elettorale rimanga uno spazio di discussione aperta, equa e costruttiva.

Visto e considerato che fare domande è anche il mio lavoro, ne pongo almeno 3 a lettore:

  1. Quanto influisce la scelta di un moderatore dichiaratamente di parte sull’equità e la percezione di un dibattito pubblico?
  2. Credi che l’esclusione di candidati da un confronto pre-elettorale possa compromettere la completezza e la rappresentatività del dibattito?
  3. Quali criteri dovrebbero essere adottati per garantire la selezione di moderatori imparziali e assicurare dibattiti equi e trasparenti?






Todde: Truzzu si sottrae al confronto

Sardegna: TODDE (M5S), il candidato di Meloni si sottrae al confronto Cagliari, 3 feb. (LaPresse) – “Dispiace che per l’ennesima volta il candidato di Giorgia Meloni, Paolo Truzzu, si sia sottratto al confronto. Dispiace che la destra preferisca evitare i dibattiti anziché discutere sulle proposte per la Sardegna. Non abbiamo traccia del loro programma, non sappiamo cosa vogliono fare per i sardi ma soprattutto non sappiamo in che modo vorrebbero risolvere i danni che hanno provocato durante questi ultimi 5 anni di governo. Una cosa è chiara: vogliono andare in continuità sui trasporti, sulla sanità, sull’energia, sulle politiche industriali, sulla pessima amministrazione. Per questo abbiamo bisogno di cambiare. E la nostra coalizione, il centrosinistra unito e forte, ha un programma concreto, articolato, pubblico e scaricabile. Noi siamo l’alternativa, noi vogliamo ridare speranza ai sardi e alla Sardegna”. Così Alessandra TODDE, candidata del Campo largo con il Pd e a guida 5 stelle, a margine del confronto fra candidati presidenti nella sede della Confcommercio a Cagliari. Un confronto a cui hanno partecipato TODDE e Renato Soru, mentre Truzzu si è collegato telefonicamente per qualche minuto.




SORU INVITA ALESSANDRA TODDE A UN CONFRONTO PUBBLICO: METTIAMO DA PARTE L’IO E TROVIAMO UNA PERSONA CHE CI RAPPRESENTI TUTTI.

Nuoro, 11 gennaio 2024. «Io sono per l’unità: un progetto per la Sardegna vale più di progetto per me stesso. Per questo, invito Alessandra Todde, in qualunque momento da domani in poi, a fare un confronto pubblico su chi vuole l’unità e chi non la vuole, su qual è il suo progetto per la Sardegna e quale il mio e se possiamo trovare nelle prossime ore una persona che ci rappresenti tutti»: così Renato Soru stasera a Nuoro, rispondendo a una domanda dal pubblico negli ultimi momenti dell’incontro sulle zone industriali.

«In Sardegna ci sono passione civile, buona volontà e intelligenze – ha detto il candidato della Coalizione sarda -, non sono l’unico candidato possibile e nemmeno il migliore. Il bene della Sardegna va al di là della mia ambizione personale. È davvero il momento del noi: il mio io l’ho messo da parte e aspetto che altrettanto faccia Alessandra Todde. Come ho avuto modo di dire a lei e ai dirigenti nell’incontro di qualche giorno fa: abbiamo ancora qualche giorno per mettere insieme i programmi e trovare una persona di mediazione e di compromesso, di riconosciuta capacità, lealtà, onestà, altruismo e generosità che ci rappresenti tutti. Mettiamo da parte l’io e tiriamo fuori una persona che ci rappresenti tutti e sia lì per il bene della Sardegna».

ufficio stampa Renato Soru




nota stampa convegno “sindacato e ordini professionali a confronto”

Sassari, 02 febbraio 2023

ieri p.sso la sala della Camera di Commercio di Sassari, si è tenuto il convegno formativo “Sindacato e Ordini professionali a confronto”, organizzato dalla segreteria della Cisl Fp di Sassari, col patrocinio della Asl n. 1, della Aou di Sassari e della Camera di commercio.

Il dibattito, moderato da Antonio Monni, Segretario territoriale Cisl FP, ha visto la partecipazione dei cinque Ordini Professionali del comparto: l’Ordine degli Infermieri e delle Ostetriche, dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della Riabilitazione e Prevenzione; l’Ordine degli Assistenti Sociali e l’Ordine dei Fisioterapisti. Dei due Direttori Generali di ASL ed AOU ed i loro rispettivi staff. L’apertura dei lavori è stata affidata alla Segreteria generale della Cisl FP con Armando Ruzzetto e Gianfranca Solinas, a cui è seguito l’intervento del Coordinatore delle professioni sanitarie della Cisl FP Gianmario Sardu.

I temi di discussione e dibattito hanno riguardato le novità introdotte dal nuovo ccnl sanità riguardanti l’ordinamento professionale e le nuove opportunità di sviluppo professionale e di carriera. Si sono toccati anche argomenti legati alle norme nazionali e regionali di natura sanitaria, con un approfondimento rispetto alla riforma del SSR (legge 24/2020).

Al termine dei lavori, il tavolo ha condiviso e sposato la proposta del Direttore Generale dell’Azienda sanitaria locale n.1 di sassari, il quale ha promosso “l’Istituzione di un tavolo tecnico permanente per la definizione delle funzioni e dei ruoli specifici per ciascuna delle professioni sanitarie”, al quale, oltre la ASL, siederanno gli Ordini Professionali e le OO.SS. del comparto. Compito dell’organismo sarà quello di individuare, nell’ambito del nuovo Dipartimento delle Professioni sanitarie aziendale, le attività di dettaglio e i compiti istituzionali delle sue strutture semplici e complesse di afferenza.

Sindacato e Ordini professionali hanno infine condiviso la necessità di avviare un nuovo processo di confronto e collaborazione volto al miglioramento delle condizioni lavorative del personale della Asl e della Aou, nonché di tutte le lavoratrici e lavoratori del sistema privato convenzionato.




‘ROM E GAGE’’,
IL 2 GIUGNO GIORNATA DI STUDIO E CONFRONTO
ORGANIZZATA DA ASCE

COMUNICATO STAMPA

Selargius, 30 maggio 2022 – Prima ‘Giornata per la cultura Rom’, giovedì 2 giugno a Selargius: la organizza l’Asce, l’associazione sarda contro l’emarginazione, nei locali del centro culturale (Strada Statale 387 del Gerrei, km 8).
A partire dalle 10 – e per tutta la mattinata – si terrà un convegno-dibattito, aperto dalla relazione dello storico e sociologo Luca Bravi, tra i maggiori esperti nazionali della storia dei Rom e dei Sinti in Europa.
È prevista la partecipazione di rappresentanti delle famiglie del cagliaritano e collegamenti con i principali insediamenti sul territorio regionale.
“E’ l’occasione per fare il punto sulla situazione dei Rom in Sardegna, sulla loro vita quotidiana, sulla promozione e protezione dei loro diritti di minoranza etnica, da decenni stanziale nella nostra Isola”, spiega Stefano Colaneri, referente e organizzatore della Giornata.
Dopo una pausa per il pranzo sociale, i lavori proseguiranno nel pomeriggio – dalle 15 – con la costituzione del Gruppo Rom: “si tratta, di fatto, della prosecuzione di un lavoro che Asce ha iniziato da decenni – sottolinea Colaneri -, occupandosi dei diritti e delle politiche di integrazione delle famiglie Rom, con un approccio diverso da quello meramente assistenzialistico e spesso più efficace di quello istituzionale”.

Sarà possibile seguire i lavori della giornata dal seguente link:
https://meet.jit.si/ASSEMBLEA.generale.ASCE

La scheda
Luca Bravi è un ricercatore e docente a contratto nel Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Firenze. È autore di numerose pubblicazioni relative alla storia dei rom e dei sinti in Europa, relatore alla Camera dei deputati in occasione del primo riconoscimento a livello nazionale della persecuzione dei rom e dei sinti in Italia durante il fascismo.




PROGRAMMAZIONE : UNA NUOVA STAGIONE DI CONFRONTO – L’INTERVENTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

“Di fronte a questo scenario serve la capacità della politica di abbandonare le dispute, di discutere e poi di unirsi attorno ad obiettivi comuni, di rappresentare un progetto coordinato e unitario che sappia inserirsi armonicamente, ma in modo originale, con la programmazione regionale e nazionale. Sarà necessario un confronto serrato sulle linee indicate dalla Unione Europea che più si attagliano alle esigenze e alle prospettive di sviluppo che vogliamo individuare per il nostro territorio. In sede di Rete metropolitana è di questi giorni la proposta, aperta, di portare in discussione nei Consigli Comunali”

La programmazione è il cuore di ogni scelta politica, è il carburante che fa muovere le leve dello sviluppo e disegnare orizzonti verso i quali movere passi concreti. Quella che stiamo vivendo è certamente una stagione nella quale puntare fortemente sulla programmazione. Una programmazione però profondamente cambiata rispetto ad anni passati nei quali ognuno progettava un orizzonte che si limitava a definire esigenze prettamente locali, fondamentali certo per modificare il volto di una città, per valorizzare potenzialità urbane, per recuperare un patrimonio architettonico storico spesso abbandonato. Una stagione che la nostra città ha vissuto nel primo decennio degli anni 2000, durate le amministrazioni di centro destra, e che aveva anche radici in “visioni” che risalivano anche ai primi anni 90: l’esempio più significativo è rappresentato dalla passeggiata progettata dall’architetto catalano Joan Busquets.
Oggi, dopo anni di assenza di programmazione, viviamo una nuova stagione legata in particolare al nuovo settennato dei fondi europei 2021-2027 e alle risorse straordinarie del RECOVERY FUND. Questa stagione, a differenza della precedente, sarà caratterizzata soprattutto da una programmazione quantomeno di carattere territoriale e regionale nella quale le città dovranno e potranno avere un ruolo importante nella misura in cui saranno in grado di dialogare e co-programmare con la regione e, nel nostro caso, con la rete/città metropolitana. Tutto ciò, inoltre, in particolare per il RECOVERY FUND, sarà condizionato dalla decisione che il governo nazionale adotterà fra condividere  le scelte con le autonomie locali o far calare dall’alto la programmazione delle risorse. Noi tutti, naturalmente, chiediamo scelte partecipate, ma su ciò ancora non esiste chiarezza. 
È evidente che questa programmazione di scala sovracomunale non esclude la partecipazione a programmi e finanziamenti più strettamente legati all’ambito locale. A questo sovrintende per il nostro comune un dirigente e una struttura ad hoc, prevista e realizzata dalla nostra amministrazione. In questo quadro si inserisce, ad esempio, l’avvio del distretto rurale, i programmi avviati con l’università, con Porto Conte Ricerche in sinergia col parco di Porto Conte. Altrettanto è continua la programmazione legata a opere pubbliche per le quali abbiamo, purtroppo, riscontrato la assoluta mancanza di un “parco  progetti” tale da consentire di partecipare a bandi che richiedono progettazioni avanzate. Ci stiamo dotando quindi tali progettazioni, e rientra in questa ottica la recente decisone di affidare la progettazione su un immobile strategico come la ex caserma di via Simon, solo per fare un esempio di rilievo. A questa struttura tecnica dell’amministrazione è nostro compito dare indirizzi che ne orientino l’attività.
Ma tornando alle risorse 2021-2027 ed al RECOVERY FUND, Alghero, insieme alle altre comunità del nord-ovest della Sardegna partecipa a pieno titolo, con uomini e idee, ai primi passi che su questo tema si stanno muovendo. A livello comunale abbiamo dedicato, come detto,  uno specifico settore con un dirigente e una struttura che si occupa di coordinare tutte le attività di programmazione del comune  a tempo pieno e abbiamo, in sede di rete metropolitana, concordato con gli altri sindaci di affidare al direttore del nostro parco regionale questa importantissima funzione. Siamo dunque in prima linea e al passo con le esigenze di una moderna programmazione che rappresenta una straordinaria, e forse irripetibile, opportunità per le nostre comunità. 
Di fronte a questo scenario serve la capacità della politica di abbandonare le dispute, di discutere e poi di unirsi attorno ad obiettivi comuni, di rappresentare un progetto coordinato e unitario che sappia inserirsi armonicamente, ma in modo originale, con la programmazione regionale e nazionale. Sarà necessario un confronto serrato sulle linee indicate dalla Unione Europea che più si attagliano alle esigenze e alle prospettive di sviluppo che vogliamo individuare per il nostro territorio. In sede di Rete metropolitana è di questi giorni la proposta, aperta, di portare in discussione nei Consigli Comunali le proposte che riguardano: 
“1. a) la trasformazione del sistema energetico territoriale, conseguente alla progressiva de- carbonizzazione ed alla sostituzione delle attuali centrali, con impianti di generazione basati su fonti rinnovabili e tra esse, quale scelta connessa alle caratteristiche peculiari delle coste del nostro territorio, l’energia prodotta dalle onde e dal moto ondoso; b) l’utilizzo prevalente della energia pulita così prodotta per la produzione di idrogeno verde, quale “combustibile” per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità sostenibile (aerei, navi, treni, bus, auto, trasporto pubblico locale);
2. la riduzione del divario infrastrutturale con particolare riferimento al potenziamento della rete ferroviaria regionale per la mobilità interna delle persone e delle merci.
La prima idea attiene ad un più ampio disegno di trasformazione green del nostro territorio e di riqualificazione delle aree di crisi e del nostro apparato produttivo su basi bio-industriali, in coerenza con le finalità dei principali strumenti della programmazione disponibili per una futura economia – decarbonizzata e circolare – in sinergia con il Green Deal europeo. 
La seconda idea attiene alla esigenza di una riproposizione del ben noto tema storico, ancora irrisolto, che tocca ovviamente anche il Nord-Ovest della Sardegna, e che riguarda il nostro inaccettabile gap infrastrutturale, in materia di collegamenti e trasporti interni, rispetto alle altre Regioni d’Italia.”
A questi temi si affiancano quelli della formazione e della ricerca, dei giovani, della cultura, dell’inclusione sociale, dell’innovazione.
Su questi temi, ma anche su altri che siamo chiamati ad individuare e proporre, dobbiamo confrontarci al nostro interno e con le altre città del territorio per proporre, infine, alla Regione un progetto di sviluppo integrato della nostra città e dell’intero territorio del nord-ovest. La sfida è di fonte a noi e dobbiamo coglierla nell’interesse del futuro della nostra comunità.
In questo processo  Alghero c’è e, insieme alle altre comunità del nord-ovest della Sardegna, è pienamente inserita nella nuova stagione della programmazione.
 Mario Conoci
Sindaco di Alghero