CS – AEROPORTO DI ALGHERO, PAIS: “SE MANCA PROGRAMMAZIONE CONGIUNTA, L’AEROPORTO TORNI PUBBLICO”

Cagliari, 4 aprile 2023 – “Nel 2016 la precedente giunta cedette al fondo F2i il  72% delle azioni dell’aeroporto di Alghero, gestito dalla Sogeaal, al prezzo di circa 9,6 milioni di euro. Contestualmente in quel periodo in Consiglio deliberò 5,8mln di euro di finanziamento pubblico per l’aeroporto, una parte per ripianare il rosso, il resto per ricostituire il capitale sociale di competenza della Regione” – ricorda Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna – “Un’operazione che, alla luce degli eventi, ove si ritenesse, potrebbe essere riconsiderata”.

“La Regione è di fatto il maggior azionista, al di là delle quote azionarie, con interventi strutturali e di parte corrente. Una situazione che ci deve vedere protagonisti nella condivisione di strategie e piani industriali di sviluppo” – continua Pais – “Porti e  aeroporti, soprattutto in un’isola, sono prima di tutto delle infrastrutture “sociali”, oltre che le più importanti dal punto di vista economico. Nessuna posizione preconcetta, ma va ribadita la necessità di assicurare una regia del “sistema pubblico”, con in testa la Regione, per garantire il preminente interesse generale, il diritto alla mobilità”.

“Di certo, tutti e tre gli aeroporti sardi, devono avere pari dignità, e nessuno può svolgere un ruolo gregario o di cenerentola” – conclude il presidente Pais – “Se l’aeroporto di Alghero vale così poco dal punto di vista economico, ha un valore incalcolabile dal punto di vista sociale, che può determinare a valutazioni di una maggiore presenza della Regione, ma non certamente minore”.




COMUNICATO STAMPA DEL 30 GENNAIO 2019 – Lettera congiunta comandanti polizia locale Sassari, Olbia, Alghero circa il nuovo disciplinare regionela

COMUNICATO STAMPA DEL 30 GENNAIO 2019

Lettera congiunta dei Comandanti delle Polizie Locali di Sassari, Olbia e Alghero

al Presidente della Giunta Regionale, al Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

al Comitato Tecnico Regionale per la Polizia Locale

sull’approvazione del Nuovo disciplinare degli strumenti operativi, dei segni distintivi e delle uniformi

della Polizia Locale della Regione Sardegna

I comandanti dei tre comuni più rappresentativi del nord Sardegna hanno appreso dalle agenzie di stampa che la Giunta Regionale ha approvato il Nuovo disciplinare degli strumenti operativi, dei segni distintivi e delle uniformi della polizia locale della regione Sardegna.

Ora, non potendo pronunciarci sul contenuto del suddetto disciplinare perché non lo si conosce, si esprime stupore e disappunto per non essere mai stati coinvolti nella fase di elaborazione del provvedimento.

Infatti, mai una volta in questi anni ci è stato chiesto di offrire un contributo, ovvero di pronunciarci su una bozza di documento.

Confidiamo che i soggetti deputati a rappresentare i diritti e le aspettative delle donne e degli uomini della Polizia locale sarda possano promuovere, da subito, momenti di confronto con i Comandi, e ciò allo scopo di raccogliere i pareri della categoria e di esporre nelle sedi istituzionali le reali esigenze della Polizia locale sarda.

Distinti saluti.

Polizia Locale Sassari

Gianni Serra

Polizia Locale Olbia

Giovanni Mannoni

Polizia Locale Alghero

Guido Calzia




Vertenza Vesuvius. Seduta congiunta Seconda e Quinta Commissione

Cagliari, 11 dicembre 2016 – Gli stabilimenti della Vesuvius, azienda produttrice di materiali refrattari chiusa nel 2016 potrebbero presto passare di mano. Una manifestazione di interesse per la fabbrica è stata presentata nelle scorse settimana dal gruppo emiliano Lumatec all’assessorato all’Industria.  Il prossimo 31 dicembre scadranno però gli ammortizzatori sociali per gli ex lavoratori di Vesuvius. Una scadenza che preoccupa i sindacati ricevuti in mattinata dalle commissioni “Lavoro” e Attività Produttive” del Consiglio regionale, riunite in seduta congiunta.

« Dal 1 Gennaio, senza una proroga degli ammortizzatori sociali, 100 famiglie si troveranno senza alcuna fonte di reddito – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Giampiero Manca, Efisio Ibba ed Elena Dejas – serve un intervento straordinario della Regione che vada a coprire il periodo dal 31 dicembre fino alla auspicata ripresa produttiva. L’interesse dell’azienda emiliana è concreto, si parla di 15 milioni di investimento e 200 nuovi posti di lavoro. Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sito industriale di Macchiareddu, in crisi ormai da anni».

I sindacati, oltre alla richiesta di una proroga degli ammortizzatori sociali, hanno sollecitato tempi rapidi per la chiusura della trattativa con Lumatec: «In questi casi la velocità è molto importante – hanno detto Manca, Ibba e Dejas – la Regione deve fare di tutto perché questi imprenditori non scappino».

I presidenti delle Seconda e Quinta Commissione Piero Comandini e Luigi Lotto hanno assicurato il massimo impegno per arrivare a una soluzione positiva: «Stiamo verificando con gli uffici quale norma possa essere utilizzata per venire incontro alle richieste dei lavoratori – ha detto Comandini – gli ammortizzatori sociali finora utilizzati sono finanziati con risorse nazionali. Per intervenire si potrebbe ricorrere a fondi europei che, come noto, sono però sottoposti a rigidi vincoli. Nella stessa situazione di Vesuvius si trovano, inoltre, altre 4 o 5 aziende sarde. Per questo occorre trovare una soluzione complessiva, economicamente e giuridicamente sostenibile. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare una risposta chiara, senza prendere in giro i lavoratori».