Canile comunale, scontro aperto tra Conoci e Cacciotto: “Decisione ferma o lentezza strategica?”

redazione on line

Il futuro del canile comunale di Alghero accende il confronto politico tra l’ex sindaco Mario Conoci e l’attuale primo cittadino Raimondo Cacciotto. Da una parte la richiesta di una scelta immediata, dall’altra la difesa dei tempi tecnici e della prudenza amministrativa.

Un tema che torna a infiammare la politica algherese

Il destino del canile comunale torna a far discutere, diventando terreno di scontro tra l’attuale amministrazione e l’opposizione. L’ex sindaco Mario Conoci ha rivolto un appello diretto al primo cittadino Raimondo Cacciotto, chiedendo una “decisione definitiva” sull’acquisto della struttura.
Secondo Conoci, “dopo le prime aperture e dichiarazioni pubbliche, tutto sembra essersi fermato”, lasciando la questione in una fase di stallo che preoccupa cittadini e volontari.

L’ex sindaco: “Servono atti concreti, non rinvii”

Conoci ha ricordato la grande mobilitazione popolare a favore dell’acquisizione del canile, con oltre 8.000 firme raccolte dai volontari.

“Una richiesta chiara e senza precedenti che chiede un gesto concreto da parte dell’Amministrazione”,
ha dichiarato l’ex sindaco.

Rivolgendosi direttamente alla Giunta, Conoci ha sottolineato la disponibilità finanziaria del Comune:

“Con un avanzo di 12 milioni di euro, destinare anche solo il 5 o 6% a questa causa sarebbe una scelta di responsabilità, di civiltà e di buon senso.”

E ancora, l’appello a non perdere tempo:

“Non servono ulteriori rinvii, studi o ipotesi di smembramento del compendio: la struttura funziona e svolge un servizio fondamentale. Ogni giorno di attesa espone al rischio di perdere un’opportunità unica.”

Cacciotto replica: “Sì all’acquisto, ma con responsabilità”

La risposta del sindaco Raimondo Cacciotto è arrivata attraverso il suo profilo ufficiale Facebook.

“Ogni acquisto pubblico deve essere fatto con cognizione di causa e nel rispetto delle condizioni di economicità e di interesse collettivo.”

Il primo cittadino ha ribadito la volontà di procedere con l’acquisto, ma ha chiarito che serve il tempo necessario per valutare tutti gli aspetti:

“Non c’è alcun tentennamento né pressioni esterne. Stiamo lavorando con rigore e serietà per garantire la tutela dell’Ente e della comunità.”

Tra prudenza e sospetti politici

Nel suo intervento social, Cacciotto ha poi lasciato intendere che la fretta dell’ex sindaco possa nascondere altri motivi:

“Semmai, viene da chiedersi se la fretta manifestata non nasconda intendimenti differenti.”

Un’affermazione che ha immediatamente acceso il dibattito politico e aperto nuovi interrogativi sul vero motivo delle pressioni di Conoci.

Una decisione attesa dalla città

La vicenda del canile è ormai il simbolo di un confronto più ampio sul modo di amministrare la città: da una parte chi chiede rapidità e decisione, dall’altra chi invoca cautela e trasparenza.
Nel frattempo, volontari e cittadini continuano ad attendere che dalle parole si passi ai fatti, con una scelta definitiva che dia stabilità al futuro della struttura.




Mario Conoci: cosa ho fatto in 5 anni.Descrizione del post sul blog.

Di seguito la nota integrale del Sindaco di Alghero Mario Conoci

Pur non essendo io l’avversario da battere sono diventato bersaglio di Tedde, che dimentica il suo vero competitor.

Evitando i toni provocatori, il dileggio personale, il rovesciamento della realtà che ho letto nell’ultimo comunicato di Marco Tedde e della coalizione, devo rispondere. Devo fare alcune considerazioni che riportino la discussione alla realtà dei fatti. E così farò ogni volta che sentirò o leggerò attacchi del candidato sindaco del cdx spaccato contro la mia maggioranza di cdx unita.

Per cominciare ritengo risibile il tentativo di Marco Tedde di far credere che lui e il suo partito non abbiano amministrato negli ultimi 5 anni. È lampante a tutti che per quattro anni e mezzo abbiano gestito gli Assessorati bilancio e demanio e lavori pubblici e manutenzioni oltre naturalmente alla Fondazione Alghero e alla Società In House. Una gestione che spessisso ha provocato forti malumori dei partiti alleati, compresi Fratelli d’Italia,Lega e Udc, oggi alleati ben poco convinti di Marco Tedde.

Altrettando falso addebitare a me di aver spaccato la coalizione. Una falsificazione della realtà e un inquinamento del clima elettorale che Marco Tedde dovrebbe evitare. Se il centrodestra si è spaccato l’ha fatto proprio sulla candidatura di Marco Tedde, perdendo, nella attuale compagine, parti importanti del centro e dei civici. Dietro la rottura l’insanabile presunzione di Tedde, che nulla ha fatto per tenere unite le anime del centrodestra civico, liberale e sardista. Una imcapacità frutto di miopia e di presunzione. Gli esiti di questa spaccatura si vedranno a breve.

Finché è stato mio compito, ho tenuto insieme la coalizione. Oggi questa responsabilità stava in capo a Marco Tedde. Su questo ha già fallito e altri dovranno ricostruire.

La mia amministrazione è stata ed è una maggioranza di centrodestra e civica eletta dagli algheresi. Nessuna trasformazione, nessuna interruzione per inutili revoche assessoriali dettate da mere esigenze elettorali di Marco Tedde. La maggioranza consiliare in questi cinque anni non è mai cambiata.

Sono riuscito a tenerla unita, e oggi si comprende con quali difficoltà, anche nonostante i continui ostacoli e le tensioni causate da Marco Tedde, nel tentativo di apparirne il padre padrone. A dispetto di ciò tutti sono rimasti in maggioranza, persino Forza Italia, che lo ha dichiarato in Consiglio Comunale dopo il ritiro delle deleghe agli assessori sleali alla maggioranza. La presenza di FI, come di tutte le altre componenti politiche, non è mai venuta meno nei cda delle partecipate.

Che a Tedde piaccia o no, questa è la realtà. Si può anche provare a rappresentare altro, se si ritiene sia più conveniente in campagna elettorale. Io credo sia disonesto.

Tornando a questi 5 anni di buon governo di centrodestra, dei quali vado orgoglioso, ritengo che i risultati raggiunti e i progetti avviati siano un patrimonio di tutta la coalizione, nessuno escluso, Forza Italia compresa, come vedo peraltro da ciò che scrive orgogliosamente un suo ex assessore.

Certo si poteva fare di più e meglio, ma tutto è sempre stato fatto con impegno, passione, dedizione, senso del dovere, da me e da tutta la squadra che mi ha accompagnato in questi anni e che mai rinnegherei per convenienze politiche o elettorali dell’ultimo minuto. I rapporti personali, la stima, l’amicizia, il rispetto per le persone, per me, a differenza di altri, vengono prima di qualunque convenienza politica. Io, lo ripeto, sono orgoglioso di tutto questo. E vedo che non sono il solo.

Se oggi Marco Tedde cerca di tirarsi fuori facendo finta di non esserci mai stato, di rappresentare solo cose negative, di far dimenticare i mille ostacoli disseminati lungo il cammino della nostra amministrazione, lo faccia pure se ci riesce. Secondo me sbaglia Marco Tedde a non valorizzare, a disprezzare, il lavoro fatto in anni cosi difficili dalla coalizione di centrodestra e civica della quale sono stati e sono parti integranti i partiti della coalizione che lo sostiene come Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UDC. Oggi Marco Tedde dice ai suoi stessi alleati che hanno fallito. Come è possibile?!

Saranno comunque i cittadini e poi il tempo a giudicare.

Io intanto resto orgoglioso,

1) di aver dato una casa definitiva e moderna ai nostri anziani;

2) di aver affrontato la terribile prova del Covid realizzando, insieme ai nostri sanitari, un hub vaccinale che ha dato, in un momento di angoscia, sicurezza e speranza con gli oltre 120.000 vaccini somministrati e di aver assistito coi servizi sociali oltre 10.000 concittadini in difficolta;

3) di aver avviato e portato verso la conclusione la circonvallazione che oggi è finalmente visibile a tutti;

4) di aver deciso di accogliere a Fertilia i rifugiati ucraini e di ospitate ancora oggi 28 migranti con il progetto SAI (servizio di Assistenza e Integrazione) provenienti da paesi in guerra e inseriti in programmi di protezione;

5) di aver restituito alla città dopo anni la piscina scoperta che oggi può ospitare eventi internazionali;

6) di aver reso l’anfiteatro Ivan Graziani un luogo di eventi straordinari e di Alghero la capitale degli eventi con i più bei capo d’anno di Sardegna;

7) di aver investito in risorse ed in fiducia verso i comitati di borgata e di quartiere e verso i CCN che sono diventati tutti insieme protagonisti della crescita economica e sociale di Alghero;

8) di aver investito sui giovani quali veri protagonisti della nostra città attraverso una rinforzata Consulta Giovani, il finanziamento di borse per studi all’estero, attraverso i progetti di urban Art, di aver sostenuto il progetto di Rondine e Rumundu sulla formazione dei nostri giovani e di quelli di paesi in conflitto;

9) di aver stretto una collaborazione strettissima con tutti gli istituti scolastici coinvolgendoli in attività formative con mostre, eventi e progetti, anche contro la dispersione scolastica;

10) di aver portato finanziamenti per milioni di euro col PNRR per riqualificare la ex caserma di via Simon, il forte della Maddalena, le scuole della Pedrera e del Sacro Cuore, per asfaltare decine di chilometri di strade e ricostruire tantissimi ponti e attraversamenti in agro;

11) di aver restaurato e reso sicuro il ponte Serra dopo anni di abbandono;

12) di aver portato a San Marco l’impianto per il trattamento della posidonia, che dalla prossima stagione trasformerà un problema in una risorsa;

13) di aver portato ad approvazione definitiva il piano del centro storico di Alghero e Fertilia, il piano di assetto idrogeologico di tutto il territorio, e il piano di valorizzazione e conservazione delle borgate;

14) di aver definito il Piano di riqualificazione urbana della Pietraia;

15) di aver costituito il distretto rurale di Alghero e Olmedo con oltre 200 aziende per lo sviluppo del settore agricolo e della pesca in connessione con l’economia turistica;

16) di aver riqualificato a tempo di record l’ingresso cittadino su via Barraccu;

17) di aver investito oltre 2 milioni di euro in asfalti in città;

18) di aver praticamente completato il nuovo giardino al Caragol;

19) di aver avviato la costruzione di 20 nuovi alloggi popolari alCaragol;

20) di avere acquistato nuovi uffici comunali per i servizi sociali e i servizi demografici;

21) di aver realizzato e reso attivo il micro nido alla Pietraia;

22) di aver realizzato il nuovo ecocentro a Santa Maria La Palma;

23) di aver concesso oltre 170 patrocini all’anno che hanno prodotto più di 500 giorni di eventi ogni anno;

24) di aver aggiudicato la riqualificazione del Caval Marì;

25) di aver contributo con tanti sindaci del territorio all’avvio concreto della 4 corsie Alghero-Sassari-Aeroporto;

26) di aver predisposto progetti in parte finanziati per una nuova grande palestra in via XX Settembre e per uno splendido e moderno Palazzetto dello Sport e degli spettacoli a Maria Pia;

27)di aver affidato la progettazione, con studi di fattibilità realizzati, per la riqualificazione della litoranea per Fertilia e per l’ingresso cittadino da mont’Agnese e, ancora, per la riqualificazione e rigenerazione di Largo Nunzio Costantino a Sant’Agostino completamente finanziato con oltre 450.000 euro;

28) di aver avviato il recupero ambientale dell’ex campo Rom e di altre aree urbane;

30) di aver ottenuto finanziamenti e avviato progetti per la tutela dalla erosione del nostro patrimonio ambientale e delle coste sabbiose;

31) di aver guidato 30 Comuni verso il riconoscimento UNESCO del patrimonio rappresentato dalle Domus de Janas;

32) di aver consolidato i rapporti con le istituzioni e i fratelli della Catalogna attraverso la rappresentanza della Generalitat;

33) di aver portato ad Alghero l’AdFolk, la più grande manifestazione folkloristica catalana;

34) di aver accolto le più alte cariche istituzionali catalane;

35) di aver avviato il più grande progetto di insegnamento dell’algherese nelle scuole con l’adesione di oltre 400 famiglie;

36) di aver costantemente collaborato con le associazioni che si occupano della valorizzazione della nostra cultura identitaria;

37) di aver valorizzato la nostra Banda Musicale;

38) di aver ascoltato e sostenuto il più possibile le nostre associazioni culturali;

39) di aver di aver acquistato decine di nuovi giochi per i parchi cittadini oggi in fase di installazione;

40) di aver chiuso i lavori per la rete del gas che per anni hanno devastato le nostre strade;

41) di aver rifatto la pista di atletica restituendola alla fruizione degli sportivi;

42) di aver collaudato le tribune e avviato la riqualificazione del campo da Rugby;

43) di aver avviato i lavori dell’ex cotonificio;

44) di aver portato avanti la riqualificazione della casa Comunale di Via Columbano;

45) di aver portato ad Alghero o mantenuto grandi eventi sportivi come la Davis Femminile, il nuoto di fondo con Paltrinieri, la pallanuoto internazionale col Settebello di Sandro Campagna e il grande Rally col WRC mondiale;

46) di aver organizzato la storica manifestazione delle Frecce tricolori;

47) di aver ottenuto oltre 700mila euro da investire sui nostri musei cittadini;

48) di aver ospitato nella casa comunale di Alghero il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è innamorato della nostra città;

49) di essermi impegnato per garantire la presenza del sindaco ogni volta, ed è stato spessissimo, che veniva richiesta, anche questo l’ho sentito doveroso;

50) di aver fatto svolgere all’amministrazione il ruolo super partes che è doveroso abbia senza mai guardare alle appartenenze;

51) di aver riconosciuto la cittadinanza onoraria, d’accordo con l’opposizione a Egea Hafner, Vittorio Moretti, Andrea Alessandrini;

52) di non essere mai mancato ad un solo consiglio comunale, consiglio comunale che sotto la guida di Lelle Salvatore ha sempre approvato tutti i punti all’ordine del giorno dimostrando una produttività straordinaria.

Potrei continuare con moltissime altre attività e con la enorme mole di lavoro quotidiano che i collaboratori comunali e delle partecipate svolgono con grande impegno e che non mi stancherò mai di apprezzare ringraziandoli.

Per cinque anni da sindaco ho evitato di scadere nelle polemiche, di replicare agli insulti personali, ho evitato di alimentare un clima di divisione esasperata, di odio, come quello che purtroppo oggi trasuda dai comunicati di Marco Tedde.

La critica, anche aspra, le idee differenti, la contrapposizione politica fanno parte della normale dialettica. Quello che non può venire meno è il rispetto reciproco. Anche in questa campagna elettorale, che non mi vede candidato, era mia intenzione non interferire nel confronto politico. Ritenevo fosse mio compito portare a termine il mio mandato, amministrano le cose della città, garantendo un sereno passaggio di consegne con il nuovo sindaco e la nuova maggioranza, cosi com’è doveroso fare nel rispetto della istituzione e dei cittadini che rappresento.

Ciò che auspico è che si abbandonino i toni violenti, gli insulti personali, le insinuazioni, che si smetta di avvelenare il clima del confronto.

Voglio concludere sottolineando la collaborazione stretta e fattiva con tutte le istituzioni del territorio e quella del tutto particolare e unica con il nostro Vescovo, Padre Mauro, che mi è stato sempre vicino con affetto, a cui resto davvero riconoscente.

Mario Conoci

Sindaco di Alghero




Fratelli d’Italia contro il sindaco Conoci: “Incompatibilità politica evidente” – La replica: “Non sono iscritto, priorità alla città”

Redazione

25/05/2024 2 minuti di lettura

Alghero – Scontro politico ad Alghero tra Fratelli d’Italia e il sindaco Mario Conoci. Il coordinatore cittadino Marco Di Gangi e il coordinatore provinciale Barbara Polo hanno rilasciato una dura nota per chiarire la loro posizione, seguita da una decisione replica del sindaco.

Fratelli d’Italia chiede chiarezza

“Numerosi iscritti e candidati alle prossime elezioni comunali, oltre ai partiti alleati, chiedono chiarezza sui rapporti del sindaco Conoci con Fratelli d’Italia. Il sindaco ha mantenuto in carica tre assessori che si sono candidati in coalizione con il Movimento 5 Stelle, il PD e altri partiti di sinistra,” spiega Marco Di Gangi. “Questa decisione è incompatibile con la chiara collocazione a destra del nostro partito, un elemento fondante della coalizione di centrodestra.”

Barbara Polo aggiunge: “La permanenza di questi assessori non è giustificata da esigenze amministrative, soprattutto negli ultimi giorni di mandato, quando si possono compiere solo atti di ordinaria amministrazione.”

Fratelli d’Italia prende le distanze

“Fratelli d’Italia mette al centro dei rapporti con gli elettori la propria chiara collocazione politica e la trasparenza. Vista l’indisponibilità del sindaco a risolvere questa incongruenza politica, siamo costretti a prendere le distanze da Mario Conoci,” concludono Di Gangi e Polo .

La replica del sindaco Conoci: “Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, priorità agli interessi della città”

Mario Conoci ha risposto con fermezza, sottolineando la sua indipendenza e la priorità degli interessi della comunità.

“Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, sono stato candidato come indipendente su richiesta del circolo di Alghero,” dichiara Conoci. “Le mie scelte da sindaco rimangono ancorate al principio di mettere al primo posto gli interessi della collettività e dell’amministrazione, e solo in secondo piano quelli di coalizione o di partito.”

“Lasciare la giunta senza assessori in questa fase, con grandi manifestazioni e l’avvio della stagione turistica, non avrebbe senso. La giunta in carica oggi è quella eletta dagli algheresi cinque anni fa, con una legittimazione politica che scade solo con l’elezione del nuovo sindaco”, continua Conoci.

Critica alla dirigenza di Fratelli d’Italia

Conoci concludono criticando la dirigenza di Fratelli d’Italia: “Mi sarei aspettato che si concentrassero su programmi per la città piuttosto che su polemiche sterili. È preoccupante che si antepongano gli interessi di parte politica a quelli della comunità.”

La posizione di Alessandro Cocco

Interpellato dalla nostra redazione, l’assessore Alessandro Cocco ha preferito non rilasciare dichiarazioni in questo momento. Tuttavia, da informazioni raccolte da personalità all’interno di Fratelli d’Italia ad Alghero, risulta evidente che Cocco non è d’accordo con la linea del suo coordinatore Marco Di Gangi, né con quella del coordinamento provinciale. Ancora una volta, la strategia di Tedde sembra mettere in difficoltà la sua coalizione, e non è escluso che, dopo le elezioni, possa ritirarsi definitivamente dalla scena politica.




“Fratelli ad Alghero”: Paolo Truzzu e Mario Conoci Discutono il Futuro della Sardegna”

Verso un nuovo modello di gestione territoriale: dialogo costruttivo tra candidato governatore e sindaco per il rinnovamento dell’amministrazione locale sarda.

Questa mattina, Alghero è stata testimone di un significativo evento politico: l’arrivo del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, per un incontro con il suo omologo di Alghero, Mario Conoci. Truzzu, proveniente da Olbia, è stato accolto all’esterno degli uffici di Porta Terra. Il loro caloroso saluto ha dato il via ad una giornata importante per le relazioni inter-cittadine in vista delle imminenti elezioni regionali Sarde.

La riunione si è svolta nell’ufficio del Sindaco di Alghero, dove si sono riuniti diversi esponenti politici e figure di spicco. Tra i presenti vi erano Marco Di Gangi, coordinatore cittadino di FDI, Alessandro Cocco, assessore al turismo, la candidata Monica Pulina, l’avvocato e candidato Pier Giovanni Arru, originario di Villanova, e Barbara Polo, coordinatrice provinciale di FDI e deputata a Montecitorio.

L’incontro ha offerto l’opportunità di discutere temi rilevanti per entrambe le città, rafforzando la collaborazione e il dialogo tra Cagliari e Alghero.

La discussione si è concentrata sull’urgenza di un rinnovamento nella gestione amministrativa della regione, soprattutto alla luce delle sfide poste dalla pandemia di COVID-19. I partecipanti hanno concordato sull’importanza di superare le visioni ristrette a favore di una strategia più inclusiva che tenga conto delle esigenze di tutti i territori, compresi quelli meno centrali.

Un tema chiave dell’incontro è stata la necessità di una riforma della legislazione regionale, che promuova una maggiore autonomia e rappresentanza diretta nelle decisioni politiche a livello locale. Si è sottolineata l’importanza di decisioni prese a livello di comunità locale, che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, evidenziando la necessità di una leadership consapevole e proattiva.

Inoltre, i partecipanti hanno discusso delle politiche sociali, enfatizzando la necessità di un approccio coordinato per affrontare le sfide in ambiti cruciali come l’educazione, la sanità e il sociale. Si è parlato della creazione di una rete metropolitana e di un modello di gestione condivisa delle risorse, per ottimizzare gli interventi e garantire un impatto positivo su tutto il territorio regionale.

In vista delle prossime elezioni regionali, Truzzu e Conoci hanno ribadito l’importanza di una campagna elettorale incentrata su proposte concrete e sulla stretta collaborazione con le amministrazioni locali. Questo approccio garantirà che le esigenze e le aspettative dei vari territori siano adeguatamente rappresentate e prese in considerazione.

In conclusione, l’incontro tra Paolo Truzzu e Mario Conoci apre la strada a un futuro di governance regionale più integrata e collaborativa, con l’obiettivo di affrontare efficacemente le sfide comuni e promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile della Sardegna.




Mario Conoci, Sindaco di Alghero, si candida come consigliere regionale con Fratelli d’Italia

Secondo indiscrezioni provenienti dal centro destra algherese, l’attuale Sindaco Mario Conoci è in procinto di formalizzare la sua candidatura come consigliere regionale con il partito Fratelli d’Italia. Questa mossa politica è stata accolta con entusiasmo dai suoi sostenitori, che credono che Conoci abbia tutte le carte in regola per essere eletto e continuare ad occuparsi della sua città direttamente a Cagliari. Il vento del partito della Meloni soffia forte in Sardegna, e la candidatura di Conoci rappresenta un importante passo per consolidare la presenza di Fratelli d’Italia nella regione. Non è la prima volta che un politico algherese decide di intraprendere questa strada: cinque anni fa, anche Michele Pais, attuale presidente del consiglio regionale, fece la stessa identica cosa quando il vento soffiava nelle vele della Lega. La decisione di Conoci di candidarsi come consigliere regionale dimostra il suo impegno nei confronti della politica e del suo territorio. Come Sindaco di Alghero, ha dimostrato di essere un amministratore competente e appassionato, lavorando duramente per migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini. Ora, vuole portare la sua esperienza e la sua visione anche a livello regionale, per poter contribuire in modo ancora più significativo allo sviluppo della Sardegna. La candidatura di Conoci rappresenta una valida alternativa per coloro che cercano un rappresentante politico che sia vicino alle esigenze della propria comunità. La sua esperienza come Sindaco gli ha permesso di conoscere a fondo le problematiche e le sfide che affliggono il territorio di Alghero, e la sua presenza a Cagliari potrebbe garantire un’attenzione costante alle necessità della città e della regione nel suo complesso. Nonostante la decisione di Conoci di candidarsi con Fratelli d’Italia possa essere vista come una mossa politica strategica, è importante sottolineare che ogni cittadino ha il diritto di scegliere liberamente il partito con cui identificarsi e che meglio rappresenta le proprie idee e valori.




UDC Risponde Duramente al Sindaco Conoci: Tensione Politica ad Alghero

Alghero – La polemica politica in città si intensifica con la risposta piccante del gruppo consiliare dell’UDC alle recenti affermazioni del sindaco Mario Conoci. Questo scambio di dichiarazioni rappresenta l’ultimo episodio in una serie di tensioni crescenti all’interno della scena politica locale.

L’UDC Contrattacca

La reazione dell’UDC, espressa in una nota ufficiale, colpisce per la sua severità e dettaglio. Il partito critica aspramente la gestione del sindaco, in particolare per quanto riguarda il suo approccio nei confronti della democrazia e della trasparenza amministrativa.

Principali Punti di Critica

  1. Accuse di Favoritismo e Assenteismo: L’UDC punta il dito contro le frequenti assenze dei consiglieri di Conoci, contrapponendole alla loro costante presenza e impegno.
  2. Trascuratezza dei Progetti UDC: Emergono lamentele riguardo la mancanza di realizzazione dei progetti e ordini del giorno proposti dall’UDC, nonostante l’approvazione unanime in consiglio.
  3. Finanziamenti per il Parco di Porto Conte: L’UDC rivendica il merito per i finanziamenti ottenuti per il parco, contrariamente alle affermazioni di Conoci.
  4. Dure Critiche alla Gestione del Centrodestra: La nota esprime profondo disappunto per la gestione del Centrodestra da parte del sindaco, mettendo in luce una mancanza di dialogo e collaborazione.
  5. Impegno per il Futuro di Alghero: Nonostante le forti tensioni, l’UDC conferma il suo impegno a lavorare per il bene della città, auspicando una risoluzione positiva della situazione politica attuale.

Prospettive Future

Questo scambio di accuse e difese tra il sindaco Conoci e l’UDC sottolinea una situazione politica complessa e carica di sfide. Gli abitanti di Alghero assistono a una narrazione politica in continua evoluzione, con attori chiave che si confrontano su questioni di trasparenza, impegno e gestione amministrativa. La risposta dell’UDC, in particolare, mette in evidenza una profonda divisione all’interno della coalizione di governo, sollevando interrogativi sulla stabilità e l’efficacia dell’attuale amministrazione comunale. Stiamo aspettando qualche commento dalle opposizioni che nel frattempo si godono lo spettacolo. Per quanto riguarda i cittadini di Alghero l’assistere a questo film indecoroso speriamo li renda consapevoli del livello politico di tutti i componenti del consiglio comunale Algherese.




Mario Conoci, Sindaco di Alghero, Rivoluziona la Politica Locale: Basta Inciuci e Decisioni Segrete

In risposta alle recenti controversie politiche, il Sindaco di Alghero Mario Conoci ha preso una posizione decisa, revocando gli assessori di Forza Italia e criticando le alleanze opache.

In un clima di tensioni politiche crescenti, il Sindaco di Alghero, Mario Conoci, ha fatto una mossa audace. Dopo aver revocato la nomina assessoriale agli esponenti di Forza Italia, Conoci ha espresso con forza il suo dissenso verso pratiche politiche non trasparenti.

Il Sindaco ha criticato duramente le tattiche di negoziazione segrete e l’atteggiamento di “geometria variabile” di alcuni membri della maggioranza, che hanno cercato di manipolare le decisioni politiche a proprio vantaggio. Conoci ha sottolineato che il rispetto verso gli elettori e gli alleati è fondamentale, condannando qualsiasi forma di dialogo segreto che possa minare l’integrità della maggioranza.

Inoltre, ha evidenziato la sua preoccupazione per le recenti azioni di Forza Italia e UDC, accusandole di adottare un metodo opaco di fare politica. Le critiche del Sindaco si sono concentrate anche sulle contestazioni sollevate nei confronti delle variazioni di bilancio destinate al turismo e al Parco di Porto Conte, etichettandole come pretesti per affermare un controllo egemonico.

Conoci ha ribadito il suo impegno per una gestione trasparente e rispettosa degli impegni presi con i cittadini e gli alleati. Il suo messaggio è chiaro: la politica di Alghero deve basarsi sul rispetto reciproco e sulla trasparenza, altrimenti i dissidenti sono invitati a prendere strade diverse, ma sempre alla luce del sole.

L’azione del Sindaco Conoci segna un momento cruciale nella politica di Alghero, ponendo le basi per un nuovo corso basato su valori di onestà e trasparenza. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sul futuro politico della città.

Possiamo dire che è finita la coabitazione, per alcuni osservatori forzata, tra Marco Tedde e Mario Conoci eterno secondo fino ad oggi. Gli sviluppi politici saranno interessanti e molto intriganti. Politicamente è finita l’era di Marco Tedde ad Alghero?




IL SINDACO CONOCI RISOLVA IL PASTICCIO DELLE MULTE AI RESIDENTI DEL CENTRO STORICO

Non abbiamo nessuna voglia di speculare su una situazione seria. Non siamo né Michele Pais né altri politicanti locali di destra abituati a fare campagna elettorale su ogni difficoltà di chi amministra.

Vero però è che questa situazione non si era mai presentata prima. Come è vero che, se è capitata, è per incapacità manifesta di chi gestisce la delega ai Vigili Urbani – lo stesso sindaco Conoci – e che ha nominato il Comandante dei Vigili Urbani. La mancanza di comunicazione dell’Amministrazione con i cittadini ha poi fatto il resto.

E il risultato è sotto gli occhi di tutti. La maggior parte dei residenti al centro storico si vedono recapitare in questi giorni decine di verbali. In alcuni casi cifre che sfiorano gli 8 mila euro.

Ora c’è da risolvere una questione importante che metterebbe a terra ogni famiglia. E c’è da farlo subito perché i verbali passati i 5 giorni, dice la norma, si pagano a cifra piena.

Che il Sindaco dimostri di essere capace di amministrare la città, non lasci il cerino in mano all’assessore Piras o al Comandante Bertocchi, peraltro entrambi da lui nominati e di sua fiducia.

La proposta dell’assessore di annullare tutte le multe dei residenti che hanno fatto richiesta del permesso entro il 28 febbraio è buona ma incompleta dal punto di vista delle tempistiche.

I verbali sono stati notificati in questi giorni? Sì.
L’amministrazione ha saputo della situazione in questi giorni? Sì.

Allora che vengano annullate in autotutela tutte le multe ricevute per tutte e tutti i cittadini che fanno richiesta del pass entro l’ultimo giorno di marzo, venerdì 31.

Questo è l’unico modo per Conoci di ridurrre una figuraccia già enorme. Per le scuse c’è tempo: la città di Alghero merita di essere amministrata da persone competenti.




Si cancelli la tassa sui diritti d’imbarco, ma Conoci recuperi i crediti.

Ha ragione l’AD di Ryanair, quella tassa sui diritti d’imbarco va cancellata e ridotto il prezzo del biglietto aereo. Di tutti i biglietti aerei. Sul tema dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco passeggeri, in particolare, concordo col Sindaco di Alghero. In comune, nonostante la tassa si chiami comunale, arrivano solo briciole. Dal Sindaco Conoci però mi sarei aspettato più determinazione nel proseguire la battaglia per recuperare dallo Stato un credito di oltre un milione di euro. Il Comune con la mia giunta aveva aderito alla class action formata da altri dodici comuni italiani che chiedevano allo Stato il riconoscimento delle spettanze mai riscosse. Un credito vantato dal 2005. Lo avevamo fatto aderendo all’iniziativa della Consulta Città aeroportuali dell’Anci, a Roma. Una battaglia che va combattuta ancora con tutti gli strumenti giuridici e politici a disposizione. Le tasse aeroportuali, di vario genere, incidono per circa il 40% del prezzo finale del biglietto aereo. L’addizionale comunale è una tassa di 6.5 euro per biglietto che andrebbe girata al Comune sede di aeroporto e invece resta nelle casse ministeriali. Quando fu istituita il legislatore motivò con l’esigenza di offrire ‘una misura di sostegno, agli enti locali che sopportano la ricaduta della presenza di un aeroporto’. L’addizionale comunale sui diritti di imbarco è stata istituita dalla legge finanziaria per il 2004. Originariamente si pagava 1 euro per passeggero imbarcato. Fondi destinati a vari aspetti della sicurezza. Nel corso degli anni l’importo è cresciuto da 1 a 6,50 euro a passeggero. Di questa somma 5 euro sono destinati all’Inps, 50 centesimi al servizio antincendio negli aeroporti. Un euro viene invece ripartito da Enav per i costi sostenuti per garantire la sicurezza ai propri impianti e al “comparto sicurezza” per il finanziamento di misure di prevenzione e contrasto della criminalità e per il potenziamento della sicurezza di aeroporti e stazioni ferroviarie. Solo una piccola parte di questo euro è destinata ai comuni. In ogni caso, dal 2005 sono stati erogati ai Comuni, a titolo di addizionale sui diritti di imbarco, importi sensibilmente inferiori rispetto a quelli che, ai sensi di legge, sarebbero stati di effettiva spettanza degli stessi, con un flusso di finanziamenti discontinuo e contrassegnato da mancate assegnazioni e non rispondenza degli importi dovuti con il totale dei passeggeri viaggianti. La perdita di gettito per i Comuni aeroportuali è stata dunque molto consistente; il versamento parziale delle quote dell’addizionale è stato giustificato da una finanziaria dello Stato del 2008 che prevede che le somme in entrata derivanti dall’addizionale comunale contribuiscano a ridurre l’indebitamento dello Stato; tuttavia, a quanto risulta all’Ancai, l’Associazione nazionale comuni aeroportuali, che ospitano un aeroporto sul proprio territorio, è stata decurtata esclusivamente la quota parte destinata ai Comuni. E va recuperata.

F.to
Mario Bruno




Caval Marì valorizzazione e riqualificazione, dich. Conoci e Caria. Udc, Mulas: Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa

“C’è l’impegno alla ricerca di un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale”. Parole del sindaco di Alghero Mario Conoci, all’indomani dell’intervento dei militari del Noe di Sassari al Caval Marì, l’immobile di 503 metri quadri ubicato sulla passeggiata algherese, da numerosi anni degradato ma al centro della delibera nr.187 del 2022, con cui la Giunta ha individuato e dettato le direttive per la pubblicazione del bando su cui gli uffici stanno lavorando da qualche mese. Immobile – precisa Conoci – debitamente interdetto a qualsiasi utilizzo e oggetto di specifici divieti di accesso facilmente constatabili dalla cartellonistica. “Sullo stabile – ricorda l’assessora Giovanna Caria – l’Amministrazione comunale è in attesa di specifiche risposte dagli enti interessati, in quanto insistono competenze diverse e procedere alla pubblicazione del bando necessita di una lunga interlocuzione ed un approfondito dialogo tra i competenti uffici di Comune, Regione e Demanio dello Stato”.

Ufficio Comunicazione Alghero


Non possiamo perdere altro tempo in comunicati stampa, si metta subito in sicurezza l’ex-Caval Marì per assegnarlo, altrettanto immediatamente, ad un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale. Condividiamo l’urgenza del Sindaco Conoci che però non pare aver trovato esecuzione in questi mesi visto che è trascorso già troppo tempo da quando, nel luglio di quest’anno e ancora prima nel 2019, l’attuale Amministrazione decise di percorrere una strada per noi giusta ovvero quella di mettere a reddito questo straordinario luogo che, forse non sanno alcuni, non ha ospitato solo il Fuego o il Caval Marì, ma anche in anni più recenti un altro eccezionale locale, fonte di attrazione turistica e cambio generazionale  per Alghero e tutta la Sardegna, denominato Caligola. Ma non solo, infatti con le Giunte Tedde, sempre di Centrodestra, come quella attuale, ospitò grandi  eventi curati dallo straordinario stilista e artista Antonio Marras che attiravano aerei pieni di giornalisti della moda, Show The chef con Young & Rubicam e Il Gambero rosso (vinto da un ancora non famoso dallo chef Cristiano Andreini) e poi decine di mostre e eventi di grande livello e centinaia di incontri pubblici sulle tematiche più rilevanti per la nostra comunità: Piano urbanistico, Piano porto e Piano trasporti con Ras, eventi legati all’agricoltura sempre con la Regione, etc. Insomma non solo Fuego e Caval Marì ma una struttura che, viste le leggi vigenti che impediscono giustamente di edificare in luoghi come quello in cui sorge tale immobile, ha un valore eccezionale in termini paesaggisti, un valore unico in termini commerciali ed è un simbolo per il valore che ebbe per il truismo e la movida e in generale quello che era e deve essere ancora Alghero. Per questo, come detto, chiediamo al Sindaco che lo metta in sicurezza e subito lo dia in concessione tramite un disciplinare molto stringente dove chi andrà a gestirlo lo farà proponendo un’offerta di altissimo valore culturale e commerciale nel segno di quello che è stato ma col doveroso adeguamento ai tempi attuali. 

Gruppo consiliare Udc

Christian Mulas

Nina Ansini