“Io mi difendo, con la conoscenza e con la prudenza”, al via la campagna di sensibilizzazione contro le truffe della Polizia locale

La Polizia locale sale sul pulpito. E lo fa per aiutare gli anziani di Sassari a non cadere facili preda dei truffatori. Il comandante della Polizia locale Gianni Serra ha presentato oggi, martedì 18 maggio, nella chiesa di san Pietro in Silki il progetto di sensibilizzazione “Io mi difendo, con la conoscenza e con la prudenza”. «Lo scopo è prima di tutto mettere in guardia le potenziali vittime di questo reato, che spesso appartengono a una fascia di età che più spesso dà fiducia a persone scaltre e senza scrupoli. E per farlo abbiamo pensato che fosse necessario andare nei luoghi che più spesso frequentano». Ha spiegato il comandante Gianni Serra. «La truffa è un reato odioso perché, oltre al danno, la persona è sopraffatta dal senso di colpa per essere stata vittima di un raggiro». Da oggi prendono dunque il via una serie di incontri organizzati dal Comando in diverse parrocchie cittadine. Al termine della funzione religiosa gli agenti saliranno sul pulpito e spiegheranno ai presenti alcuni semplici accorgimenti per evitare di essere truffati. Saranno inoltre distribuite brochure informative. Il progetto gode del finanziamento del ministero dell’Interno.
La chiesa scelta per dare partire con questo percorso di sensibilizzazione è stata quella di San Pietro in Silki perché durante il mese mariano è frequentata anche da fedeli di altre parrocchie. Nelle prossime settimane gli agenti del Comando saranno anche il 27 maggio alle 19 nella chiesa di San Paolo, il 10 giugno alle 19.30 a Mater Ecclesiae e il 14 giugno alle 19 al Cuore Immacolato. Ma non solo: dopo questa prima fase, la Polizia locale organizzerà altri incontri nelle sedi di associazioni, comunità e altre realtà territoriali che operano con gli anziani. Intanto, già in questi giorni, le brochure create per il progetto dal Comando sono distribuite nelle tre stazioni mobili cittadine.
Nel materiale informativo, di facile lettura e che indica i numeri di emergenza da contattare per chiedere aiuto e un indirizzo mail, ci sono consigli molto pratici: mai dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati; non aprire a persone che non si conoscono e controllare sempre dallo spioncino. Usare sempre la catenella della porta se si devono ricevere pacchi o firmare documenti; bisogna fare particolare attenzione nelle vendite porta a porta ed evitarle quanto possibile. Se inavvertitamente si apre la porta a uno sconosciuto e ci si sente a disagio, meglio non perdere la calma e invitare l’estraneo a uscire, aprendo la porta e ripetendo l’invito a voce più alta, in modo che i vicini possano sentire e venire in aiuto.
Un problema molto grave, e sul quale il Comando pone l’attenzione, è che il truffatore è normalmente una persona furba, che sa conquistare la fiducia della vittima, per tradirla poi a proprio vantaggio. Sfrutta il momento in cui la persona magari è distratta e agisce spesso all’uscita da una banca o da un ufficio postale.




Nota su progetto Girepam: conoscenza e fruizione del Parco

Importante studio realizzato dall’ARPAS in collaborazione con la RAS, nell’ambito del progetto GIREPAM, intitolato “Individuazione e mappatura dei Servizi Ecosistemici nei siti pilota del Parco Nazionale dell’Asinara e del Parco Regionale di Porto Conte”. Diversi gli spunti interessanti sulla fruizione e conoscenza dell’area di riserva rientrante  nel Comune di Alghero

L’Arpa Sardegna ha coordinato e svolto, in collaborazione con l’Assessorato difesa dell’ambiente della Regione, un’attività di individuazione e mappatura dei Servizi Ecosistemici, con azioni finalizzate alla costruzione della conoscenza che hanno riguardato il territorio del Parco Nazionale dell’Asinara e Parco naturale regionale di Porto Conte. Dallo studio emerge l’impegno di promozione dell’area di riserva da parte dell’Ente Parco. Il report rileva una buona conoscenza, da parte delle popolazioni locali, del “Marchio” del Parco e per le aree confinanti. L’indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario che mirasse all’identificazione dei servizi ecosistemici percepiti dalle comunità locali, in particolare la comunità delle borgate circostanti il Parco, e dei fruitori del territorio quali i turisti.  Per servizi ecosistemici sono da intendere i benefici diretti e indiretti che l’uomo trae dalla natura: dalla produzione di cibo, alle funzioni di regolazione degli ecosistemi nella depurazione dell’aria, dell’acqua, dell’assorbimento di anidride carbonica, per citare i più noti. Ma anche servizi culturali, legati al godimento estetico (paesaggio, panorami), di ispirazione artistica, identità locale, interesse scientifico. Quest’ultimo valore risulta tra i valori del territorio del Parco come tra quelli maggiormente riconosciuti. L’interesse scientifico legato al territorio in senso lato è anche alla base di numerose attività di educazione ambientale e fruizione turistica dei luoghi del Parco Regionale Naturale di Porto Conte, importanti per l’economia locale. Il questionario rivolto ai turisti ha consentito invece di differenziare per fasce d’età la fruizione di specifici “servizi ecosistemici”, soprattutto culturali, di tipo ricreativo. Le spiagge sono apprezzate per tutti i target anagrafici individuati, mentre si è potuto evidenziare come i giovani preferiscono l’esplorazione e frequentazione di luoghi panoramici, mentre gli over 35 prediligono nell’offerta turistica i “boat tours”; i percorsi outdoor sono scelti invece soprattutto dagli over 65. I risultati forniscono un positivo feedback sulle attività di comunicazione dei valori territoriali come già missione dell’Ente Parco; tuttavia offrono nuovi spunti per il rafforzamento delle strategie di comunicazione dei servizi ecosistemici, condivisione di una visione di territorio e gestione delle risorse naturali con l’identità culturale della comunità delle borgate