Via libera della Terza Commissione a delibere Giunta anti Covid-19

Cagliari, 12 maggio 2020 – La Commissione Bilancio del Consiglio regionale, all’unanimità, ha espresso parere favorevole alle delibere della Giunta 13/11 e 17/18 approvate rispettivamente il 17 marzo e il 1 aprile 2020 per contrastare l’emergenza Covid-19.

La prima individua misure urgenti a sostegno del sistema produttivo isolano con quattro linee di intervento:

1)    50 milioni di euro del Fondo regionale di garanzia per le PMI gestito dalla Sfirs vengono destinate a forme di garanzia diretta: 25 milioni andranno alle imprese del settore turistico e 25 agli altri settori produttivi.

2)    sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti regionali

3)    20 milioni di euro per forme di finanza innovativa: lending, cambiali finanziarie, anticipo di fatture digitale

4)    20 milioni di euro per l’erogazione di finanziamento a condizioni di mercato da parte della Regione tramite Sfirs.

La seconda delibera, invece, estende a tutti i finanziamenti in ammortamento concessi dalla Regione la sospensione dei pagamenti fino al 30 settembre 2020 anche per la quota interessi.

Nei pareri, la Commissione invita la Giunta, visto il tempo trascorso dalla adozione delle due delibere e in considerazione dei nuovi provvedimenti a favore delle imprese, adottati e in via di adozione da parte del Governo nazionale, a una verifica dell’attualità dei provvedimenti e alla loro efficacia in modo da evitare sovrapposizioni con gli interventi statali.

Su questo punto l’assessore Fasolino e il direttore dell’Unità di progetto  per la Programmazione unitaria, Gianluca Cadeddu, hanno rassicurato la Commissione spiegando che le due delibere contengono una clausola che accoglie automaticamente tutti i miglioramenti previsti da norme statali e comunitarie.

Nel corso della seduta gli esponenti dell’opposizione Massimo Zedda (Progressisti), Eugenio Lai (Leu), Alessandro Solinas (M5S) e i consiglieri del Pd Cesare Moriconi e Giuseppe Meloni, hanno invitato l’assessore Fasolino a un maggior coinvolgimento del Consiglio regionale dichiarando la disponibilità della minoranza a fare la sua parte per provare a superare il momento drammatico che la Sardegna si trova ad affrontare. In particolare, le opposizioni hanno insistito sull’opportunità di prevedere un finanziamento a fondo perduto per le piccole e micro imprese della Sardegna nel prossimo provvedimento da 200 milioni di euro che la Giunta si appresta a presentare in Consiglio e su cui si concentra il confronto con la maggioranza.

I Consiglieri di opposizione hanno poi suggerito all’esecutivo una rapida e puntuale ricognizione sul bilancio regionale, in modo da recuperare le somme non impegnate (o che non potranno essere spese) e metterle a disposizioni per gli interventi rivolti al contrasto dell’emergenza Covid-19.  L’assessore Fasolino ha molto apprezzato l’atteggiamento costruttivo delle opposizioni e si è detto d’accordo sulla necessità di una immediata verifica non solo sulle risorse regionali ma anche su quelle europee. Sulle misure a fondo perduto, Fasolino non ha chiuso del tutto le porte alla proposta della minoranza: «Aspettiamo di capire cosa deciderà il Governo. Una volta che il quadro finanziario delle misure a sostegno delle imprese sarà più chiaro allora potremo ragionare su cosa fare coinvolgendo anche altri soggetti come le Camere di Commercio che, in alcuni territori della Sardegna, hanno già pensato a interventi di questo tipo con un attenta analisi del fabbisogno – ha detto Fasolino – bisogna però essere chiari:è vero che le  imprese hanno bisogno di un immediato ristoro per i danni economici subiti ma è ancora più importante pensare a come farle ripartire. Mi piacerebbe che questo Consiglio venisse ricordato come quello che meglio di tutti è riuscito a interpretare le esigenze del momento garantendo un futuro migliore al proprio tessuto economico».

Dubbi su una misura a fondo perduto, invece, da parte del consigliere dei Riformatori Michele Cossa: «Bisogna capire qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere. In questo momento la proposta e insostenibile. Se si volessero dare mille euro a ogni piccola o micro impresa servirebbero 80 milioni di euro. Se la cifra invece dovesse aggirarsi tra i 10 e i 15mila euro allora si andrebbe oltre il miliardo».




nota aula seduta n.54

Approvato il Disegno di legge n.104/A della Giunta regionale “Integrazione degli incentivi all’esodo del personale della Fluorite di Silius Spa in liquidazione”

 

Cagliari, 7 maggio 2020 –  Le seduta è stata aperta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il disegno di legge 104/A (Giunta regionale) in materia di “integrazione agli incentivi all’esodo del personale della Fluorite Silius Spa in liquidazione. Integrazione all’art.2 della legge regionale n.35/2015 (Disposizioni urgenti per interventi sul patrimonio culturale e la valorizzazione dei territori, occupazione, opere pubbliche, rischio idrogeologico e disposizioni varie”).

Prima della discussione, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha richiamato l’attenzione dell’Assemblea sulla situazione sul personale dell’Ex Esaf, soppresso nel 2005, personale che in base alla legge doveva essere inquadrato nel sistema Regione attraverso la procedura del trasferimento volontario. Invece, ha ricordato Giagoni, una parte è stata collocata presso Abbanoa Spa dando origine ad una vertenza complessa ancora aperta. Questo tema, ha sostenuto ancora il capogruppo della Lega, è strettamente connesso a quello che stiamo iniziando a discutere per cui, ai sensi dell’art.122 del Regolamento, ha chiesto una breve sospensione della seduta per tenere una conferenza dei capigruppo.

Il presidente ha accolto la richiesta.

Alla ripresa dei lavori, ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais che, in relazione all’assenza del relatore della legge Piero Maieli, ha comunicato il deposito della relazione scritta la quale, quindi, viene data per letta.

Il consigliere sardista Stefano Schirru ha affermato che la legge interviene a sanare un vuoto normativo a danno di tanti lavoratori che non hanno ancora maturato l’età per la pensione. Il consigliere ha poi annunciato due emendamenti al testo: il primo riguarda l’adeguamento della norma allo schema di bilancio regionale dopo l’approvazione della finanziaria, mentre il secondo è riferito alla sollecita approvazione del provvedimento, subito dopo la pubblicazione nel Buras. Secondo Schirru, infine, è auspicabile che in futuro si adottino decisione analoghe nei confronti di altri lavoratori in identiche situazioni.

A nome della Giunta l’assessore degli Affari generali Valeria Satta ha parlato di un segnale importante per il mondo del lavoro, auspicabile per altre situazioni oltre quella di Silius, bloccata dalla legge Fornero. Con i nuovi strumenti di incentivo all’esodo, ha concluso, ribadiamo la nostra volontà di mettere al centro della politica il lavoro, non solo per la gestione della crisi ma soprattutto per guardare con fiducia al futuro.

Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli e, a seguire, i 2 articoli della legge comprensivi degli emendamenti illustrati dal consigliere Schirru.

Prima dello scrutinio finale, numerosi consiglieri regionali hanno preso la parola per dichiarazioni di voto.

Per il Pd, il consigliere Piero Comandini ha parlato ironicamente di “momento storico” ma in realtà non ci si trova in presenza di uno strumento importante per il mondo del lavoro nel pieno della crisi ma solo  di una integrazione per incentivare l’esodo, quindi niente nuovi posti di lavoro né risposte al Covid. Vedo troppa propaganda, ha aggiunto Comandini, attendiamo perciò altri importanti strumenti che peraltro ancora non vediamo ed aspettiamo ancora i pagamenti della cassa integrazione in deroga, insomma un “topolino” rispetto a ciò che attende la Sardegna.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, favorevole, ha riposto al collega Comandini ricordando che, come ha recentemente scritto il Sole 24 Ore, la Sardegna è prima in Italia Regione per disponibilità risorse pro capite, finalizzata al contrasto di alcuni gravi effetti economici del Covid-19. C’è una proposta di legge del Pd, ha proseguito Mula che contiene alcuni elementi positivi sui quali ci possiamo confrontare nel merito per trovare momenti di condivisione. Ricordiamoci, ha concluso, che la pandemia è gravissima ma non si muore solo di Covid-19.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha sostenuto che le affermazioni del collega Mula vanno precisate, nel senso che è vero che le risorse sono state stanziate ma è altrettanto vero che non arrivano ai beneficiari e in particolare, gli 800 euro aspettano una interpretazione autentica perché non arrivano a destinazione. In altre parole, ha continuato, basta annunci e basta scaricare le responsabilità su altri, perché l’Inps dice che ha fatto quanto doveva ed i ritardi sono della Regione. E’ il caso, ha proposto Zedda, che si attivi una task force per dare soldi a chi aspetta da febbraio, ed occorre fare molta attenzione anche sulle riaperture perché il Governo dice 18, la Sardegna ha anticipato all’11 ma questo non consente di raggiungere parametri sanitari richiesti, un elemento che potrebbe spingere giustamente molti sardi a perdere la pazienza.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, si è sentita “sollecitata” da Mula che rivendica i grandi risultati raggiunti, lo ha invitato a tornare con i piedi per terra, ed ascoltare i racconti quotidiani delle persone che vivono tutta un’altra storia: la cassa integrazione non c’è ci doveva essere in 7 giorni, le promesse e gli impegni assunti da tutti i capigruppo non sono stati onorati e qualcuno non li ricordava nemmeno, a cominciare dalla legge 12 sul sostegno alle famiglie che sta mettendo i sindaci in grande difficoltà perché non possono dare risposte ai cittadini.

Il presidente ha assicurato che sulla legge 12 si terrà una specifica conferenza dei capigruppo,

A nome della Lega il consigliere Pierluigi Saiu ha dichiarato che Comandini sbaglia a fare appelli contro la propaganda, perché della maggioranza non aveva parlato nessuno e dunque la vera propaganda è quella dell’opposizione che fa il solito teatrino, del quale fuori dall’Aula, fra imprenditori, autonomi e gente comune delusa dal Governo, a nessuno interessa nulla. Molti sardi, ha aggiunto, hanno paura di non riuscire a ripartire e noi dobbiamo essere all’altezza di questi sentimenti che la società esprime. La Regione, ha ricordato, per le famiglie ha messo 120 milioni ed il governo 20 milioni eppure di questo nessuno dice niente. Maggioranza ed opposizione, ha infine auspicato, devono impegnarsi molto di più per il bene comune, a cominciare dalla legge 12, un testo molto semplice applicato correttamente in molte zone della Sardegna anche perché prevede contributi con autocertificazione.

Il consigliere Stefano Tunis (Misto) ha parlato di un provvedimento utile che risolve la situazione difficile di molti cittadini. Non credo, ha osservato, che abbiamo l’obbligo di discutere di tutto senza conoscere gli argomenti, anche sulla cassa integrazione che per esempio nel 2013, anno terribile per l’occupazione in Sardegna, riguardò ben 28.000 lavoratori con interventi spalmati nell’arco di un anno, mentre ora occorre fare tutto in poche settimane con stress evidenti della struttura come della sanità pubblica; studiamo bene il merito delle cose  per fare davvero l’interesse dei sardi. (Af)

Dopo l’on. Tunis ha preso la parola l’on. Cesare Moriconi (Pd): “Il mio voto alla proposta di legge è favorevole e nei prossimi mesi avremo purtroppo la stessa angoscia di oggi. Inutile che ci affrettiamo a fare la graduatoria di chi è più colpevole di chi, perché non serve a nulla. Dobbiamo invece perfezionare tutti insieme un’idea e un progetto: facciamo tutti i dibattiti sugli aiuti alle imprese, non ha senso inseguirci con i proclami e con i comunicati stampa. Siamo in una emergenza: facciamo in modo di non complicarci ulteriormente la vita perché chi sta fuori di questi non è interessato a certe tensioni e certi conflitti”.

Anche il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha annunciato il voto favorevole: “Così è e lo sarà sempre quando ci sono di mezzo provvedimenti che riguardano lavoratori. Sono però preoccupato perché fuori di qui le persone stanno male e voi non state dando risposte alle grandi difficoltà economiche e sociali della Sardegna se non atti di propaganda. Segnalo anche che l’ordinanza 20 è lacunosa e non è detto che lunedì prossimo alcune attività commerciali potranno essere davvero riaperte. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per evitare che i sardi non abbiamo ancora meno fiducia nelle istituzioni”.

L’on. Francesco Mura ha annunciato il voto favorevole del gruppo Fratelli d’Italia: “Non è un provvedimento che fa poco ma che fa tanto, visto che sopperisce alle mancanze del governo italiano e della legge Fornero”.

Sull’ordine dei lavori l’on. Angelo Cocciu (FI) ha annunciato che “nelle prossime ore la Giunta si riunirà e l’assessore Zedda è assente perché è in videoconferenza con il ministro e tutto potete permettervi di dire tranne che non si sia impegnata senza risparmiarsi”.

Favorevole il voto del gruppo di Forza Italia, come annunciato dall’on. Cera, che ha detto: “Tutti abbiamo voluto fortemente la legge 12 e tutti stiamo facendo una brutta figura, opposizione e maggioranza. Ci sono oggettive difficoltà nella applicazione di questa legge: è trascorso un mese ed è chiaramente inapplicabile. Dobbiamo rimediare a queste mancanze, dobbiamo dare risposte alle imprese. Faccio davvero appello a tutti perché si esca subito da questa situazione”.

Favorevole anche il voto dell’on. Diego Loi (Progressisti), che ha detto: “Non si capisce come provvedimenti su cui tutti convergiamo con questo diventino occasione di scontro politico a tutti i livelli. Io voglio essere conciliante su tutto ma vorrei che lo facessimo tutti nell’interesse dei sardi”.

Anche l’on Giorgio Oppi (Udc) è intervenuto: “E’ un atto di giustizia verso il settore minerario e verso queste persone. La Fluorsid è stata abbandonata dalla Regione negli anni passati, nonostante il fluoro sia un minerale importante. Questa leggina, però, poteva essere fatta in cinque minuti e spero che cominciamo a dare risposte alla povera gente, che invece aspetta i nostri provvedimenti”.

Dalla maggioranza ancora l’on. Giovanni Satta (Psd’Az) è intervenuto sulla proposta di legge per i minatori di Silius ma anche sulla crisi dell’economia sarda nei mesi dell’emergenza: “Ci sono sindaci  che hanno fatto speculazione politica su questa emergenza. Sappiamo bene che le risorse sono contate e siamo tutti dell’opinione che è necessario ora più che mai aiutare le imprese. Aspettiamo qualche ora le decisioni della Giunta”.

Dal Pd l’on. Salvatore Corrias ha rinnovato l’invito ad essere “garbati ma è chiaro che il garbo deve essere da entrambe le parti e non accettiamo di essere diffidati da nessuno. Possiamo affermare di avere ragionevoli dubbi sulle norme della legge 12 di aprile scorso. Servono risposte appaganti per i Comuni perché ci sono norme non chiare.  Allo stesso modo l’ordinanza 20 del 2 maggio dice che ogni comune entro domani avrà informazioni sull’indice di trasmissibilità e sulla base di quelle entro lunedì dovrei, come sindaco, emanare ordinanze per consentire la riapertura di alcune attività commerciali. Date le interpretazioni autentiche necessarie: la Sardegna non può più attendere”.

Per l’on. Dario Giagoni, a nome della Lega Sardegna, “non si può che dare un parere favorevole alla legge per Silius. Ma se era semplice questa legge ce la siamo complicata noi. Non accettiamo diktat dall’opposizione né da nessuno”.

A seguire l’on. Eugenio Lai (Leu) ha annunciato il suo voto positivo al provvedimento per gli ex minatori di Silius e ha poi fatto un appello all’Aula: “Proviamo ad alzare l’asticella di questo dibattito. Tutti si sono già fatti un’idea di come avete affrontato questa crisi e per responsabilità non è questo il momento di parlare dei vostri errori e delle disfunzioni che ha generato la vostra azione sino a ora.  Ogni volta che l’assessore Nieddu mette mano a un provvedimento crea disastri ma non c’è bisogno di ribadirlo: nessuno gli punta i cannoni addosso. Se lo volete tenere in giunta fate pure”. (C.C.)

Dopo il consigliere Eugenio Lai è intervenuto il capogruppo Pd, Gianfranco Ganau, che ha dichiarato voto favorevole alla legge in discussione e ha poi svolto una serie di considerazioni sulla legge 12 auspicando, alla luce dei dubbi e della mancata applicazione delle norme, l’interpretazione autentica del provvedimento da parte dell’esecutivo regionale.  «Non serve stanziare risorse – ha dichiarato l’esponente della minoranza – se poi non possiamo spenderle».

Il capogruppo dei democratici ha quindi ribadito la necessità di un intervento sul cosiddetto “fondo perduto” a favore delle piccole e piccolissime aziende sarda, il cui futuro – così ha detto Ganau – è a rischio, in quanto non sono in grado di superare la crisi provocata dall’emergenza economica del Covid-19. Il presidente del gruppo Pd ha quindi fatto riferimento “alla apertura mostrata in commissione dall’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino” per evidenziare “la retromarcia fatta da quest’ultimo nelle dichiarazioni agli organi di informazione”.

Il consigliere, Franco Stara  (Progressisti – Italia Viva) ha dichiarato voto favorevole al provvedimento in discussione e difeso l’impegno dell’assessora del Lavoro, Alessandra Zedda, attribuendo le responsabilità dei ritardi nel pagamento della cassa integrazione in deroga all’Inps. L’esponente della minoranza ha concluso dicendosi a favore della proposta dei democratici per il finanziamento a fondo perduto in favore delle piccole impresse sarde.

Conclusi gli interventi in sede di dichiarazione di voto, il presidente del Consiglio ha quindi dichiarato aperta la votazione finale che ha registrato 49 favorevoli su 49 presenti e votanti.

Proclamato lo scrutinio, il presidente Pais ha quindi tolto la seduta ed ha preannunciato al convocazione dell’Assemblea a domicilio. (A.M.)




Audizione Fasolino su Dl imprese per emergenza Covid

Emergenza Covid-19, Fasolino: «Pronto il provvedimento da 200 milioni di euro a favore delle imprese».

 

Cagliari, 5 maggio 2020 – Sarà trasmesso nelle prossime ore al Consiglio regionale il Disegno di legge della Giunta con le misure a sostegno dell’intero comparto produttivo isolano per contrastare l’emergenza economica causata dalla diffusione del virus Covid-19. I contenuti del provvedimento sono stati anticipati questa mattina dall’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino alla Commissione “Attività Produttive” presieduta da Piero Maieli.

L’esponente dell’esecutivo ha confermato la dotazione finanziaria da 200 milioni di euro. Sarà a disposizione delle imprese sotto forma di prestiti agevolati con l’intero ammontare degli interessi a carico della Regione. Il fondo, frutto dell’accordo tra la Sardegna e la Banca Europea degli investimenti, permetterà alle aziende messe in ginocchio dalla diffusione del coronavirus di ripartire e programmare il futuro.

«L’obiettivo principale è dare liquidità alle attività produttive per consentire loro di rialzarsi dopo questi mesi terribili – ha detto Fasolino – lo faremo garantendo l’accesso al credito a tutte le imprese, anche a quelle considerate a rischio. Ogni concessione sarà a tasso zero per i prestiti fino a 800mila euro. Chi chiederà di più (fino a un massimo di 5 milioni di euro) potrà comunque avere condizioni favorevoli. I prestiti avranno 24 mesi di preammortamento e il capitale potrà essere restituito in 15 anni. Tutto questo grazie a un fondo di 200 milioni di euro finanziato da Regione e BEI in parti eguali».

L’assessore ha chiarito che nel provvedimento saranno inserite anche aziende in forte crisi e per le quali è più difficile ottenere un prestito dalle banche: «Non potranno accedere al fondo solo quelle imprese che al 31 dicembre scorso erano interessate da procedure concorsuali o che stavano per chiudere – ha detto Fasolino – l’accesso al credito sarà invece garantito a tutte le imprese che si trovano in difficoltà ma che con un intervento possono avere la speranza di andare avanti».

Il provvedimento della Giunta non contiene invece stanziamenti a fondo perduto, misura chiesta a gran voce dalle opposizioni. Su questo punto hanno insistito i consiglieri regionali Gianfranco Satta, Salvatore Corrias, Eugenio Lai, Francesco Agus, Gigi Piano e Maria Laura Orrù. Secondo Fasolino prevedere un contributo a fondo perduto per le 113mila imprese isolane peserebbe sul bilancio della Regione per circa un miliardo di euro: «Non abbiamo tutti questi soldi – ha detto Fasolino – per questo bisognerà fare delle scelte. La Giunta crede che l’accordo con la Bei sia in questo momento lo strumento migliore per venire incontro a tutti i settori produttivi. In ogni caso siamo pronti a discutere con le opposizioni altre azioni di sostegno». Secondo la minoranza il contributo a fondo perduto potrebbe essere previsto solo per le microimprese e per le piccole attività artigianali e commerciali con risorse limitate per il bilancio regionale. Contraria, invece, la consigliera del Gruppo Misto Maria Elena Fancello.

Un altro punto affrontato durante l’audizione è il reperimento delle risorse da mettere a disposizione per famiglie e imprese: «Nessuno poteva prevedere questa emergenza  – ha detto Fasolino – ci siamo trovati a contrastare una situazione molto difficile. E’ necessario fare scelte ponderate. La Sardegna, come regione a statuto speciale, ha un bilancio fondato, per l’80%, sulle entrate erariali. Dalle nostre stime, vista la riduzione del gettito determinata dall’emergenza Covid-19, alle casse regionali mancheranno tra i 600 e i 700 milioni di euro. Un buco che mette a rischio anche i servizi essenziali garantiti dalla Regione. Per questo occorre rivedere il fondo messo a disposizione dal Governo alle Regioni che stanzia solo 1,5 miliardi di euro per l’emergenza Covid. A noi toccherebbero 150 milioni, cifra evidentemente insufficiente. Un’altra possibilità è chiedere un anticipo delle risorse europee del prossimo programma di sviluppo».

Interventi rapidi con ulteriori passaggi in Commissione sono stati sollecitati da tutti i gruppi della minoranza e anche dal consigliere dell’Udc Giorgio Oppi che ha invitato la Giunta a una trasmissione più puntuale della documentazione.

I membri della commissione hanno poi sollecitato un chiarimento sulle misure a favore delle famiglie che stanno mettendo in difficoltà numerosi sindaci: «Serve un chiarimento interpretativo – hanno detto in coro gli esponenti della minoranza – altrimenti si rischia di non dare risposte a chi oggi si trova in forte difficoltà». (Psp)




Emergenza Covid-19, approvato il Disegno di legge della Giunta che stanzia 120 milioni di euro per aiuti alle famiglie in difficoltà.

Il presidente del Consiglio Michele Pais ha aperto la seduta per la discussione dell’unico punto all’ordine del giorno: il disegno di legge della Giunta “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-CoV-2”.

Il documento, illustrato dal vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Cocco (Leu), stanzia 120 milioni di euro a favore di nuclei familiari che hanno subito un calo del reddito a causa del blocco delle attività economiche deciso dal Governo.

“Con questa legge consentiremo alle famiglie sarde in difficoltà di aver un reddito di almeno 800 euro al mese – ha sottolineato Cocco – era il minimo che potessimo fare in questo momento di grave difficoltà per tutti. Sono contento che lo si sia fatto con spirito unitario, tutti insieme abbiamo condiviso un percorso per dare ai sardi la possibilità di beneficiare di un reddito di emergenza sociale. Questo non basterà per risolvere tutti i problemi, ne siamo consapevoli, ma è un primo passo importante. Mi auguro che la Giunta, insieme alla Conferenza degli Enti Locali, riesca a trasferire immediatamente le risorse ai Comuni per essere poi distribuite ai beneficiari».

L’assessore alla programmazione Giuseppe Fasolino ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione sanità e dalla Conferenza dei Capigruppo: «E’ un risultato condiviso, frutto dell’impegno di tutti. Il Consiglio ha dimostrato che in queste emergenze non possono esserci divisioni politiche. Con questo provvedimento mettiamo in campo 120 milioni di euro – ha detto Fasolino – se facessimo una proporzione con quanto messo in campo dal Governo capiremmo meglio quale sforzo stia facendo la Regione per sostenere le famiglie sarde. Come Giunta ci impegniamo a definire quanto prima i criteri per fare in modo che gli aiuti arrivino a tutti e nessuno sia escluso. Occorre dare un sostentamento dignitoso alle famiglie in questa fase emergenziale, poi bisognerà lavorare per il futuro e per capire come fare ripartire la nostra Regione».

Il presidente Pais ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato.

Sull’ordine dei lavori ha chiesto di intervenire il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, che ha ricordato la scomparsa dell’ex assessore del Comune di Cabras e ha rivolto un pensiero verso tutti gli altri deceduti a causa della pandemia Covid-19, soffermandosi in particolare sulla figura di Nabeel Khair, medico condotto a Tonara e storica guardia medica di Aritzo, di origine palestinese e già  rappresentante della sua comunità in Europa.

Annalisa Mele (Lega) si è associata alle parole dell’on. Massimo Zedda e , a sua volta, ha voluto ricordare il sacrificio degli operatori della sanità, medici, infermieri e oss impegnati quotidianamente negli ospedali. «Un pensiero – ha aggiunto Mele – lo voglio rivolgere anche alla prima vittima del coronavirus del paese di Cabras».

Giovanni Satta (Psd’Az) ha chiesto, in termini perentori, lo sblocco immediato dei pagamenti delle 90mila pratiche in arretrato di Argea, ponendo esplicitamente una questione di “fiducia” nei confronti dell’operato di alcuni esponenti della Giunta.

Il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Talanas, si è associato alla richiesta del consigliere del Psd’Az, Giovanni Satta, e nonostante l’invito rivolto ai consiglieri dal presidente Pais, affinché gli interventi fossero incentrati soltanto sul disegno di legge iscritto all’ordine del giorno, il capogruppo della Lega, Dario Giagoni,  è intervenuto a sostegno della richiesta di Satta ed ha affermato: «La fiducia del gruppo Lega nei confronti dell’operato dell’assessora dell’Agricoltura sta venendo meno».

Il consigliere di Leu, Eugenio Lai, ha quindi ricordato come le richieste formulate dai gruppi di maggioranza a proposito dei pagamenti per l’agricoltura siano le medesime che da tempo vengono esplicitate dalle forze dell’opposizione: «Su 90 milioni disponibili ne sono stati pagati soltanto 9 milioni».

Il presidente del Consiglio ha dunque comunicato all’Aula l’avvenuta consegna del testo finale del disegno di legge in discussione ed ha concesso la parola al capogruppo Psd’Az, Franco Mula, che ha domandato lumi sulla programmazione dei lavori consiliari nell’immediato futuro.

Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, intervenendo sempre sull’ordine dei lavori, ha invece criticato le dichiarazioni e l’atteggiamento dell’assessore della Sanità riguardo le “mancate risposte rese nel corso dell’audizione in commissione”. Agus ha quindi chiesto l’intervento del presidente Pais “affinché siano garantite le prerogative dei consiglieri regionali soprattutto per ciò che attiene gli atti del sindacato ispettivo”. (A.M.)

Il presidente Pais ha annunciato un emendamento all’art.1. Il testo prevede che per il 2020, ai nuclei familiari i cui componenti siano lavoratori dipendenti o autonomi collegati ad aziende che abbiamo subito restrizioni a seguito dell’emergenza Covid19 e non abbiano beneficiato di forme di integrazione salariale sia riconosciuta una indennità di 800 euro mensili. Con l’emendamento viene soppressa la parte della norma che escludeva dal beneficio i titolari di conti bancari con depositi superiori ai 10mila euro. Il relatore Daniele Cocco ha espresso parere favorevole

A seguito di interlocuzioni fra i gruppi il presidente ha chiarito che il testo di riferimento è quello licenziato dalla commissione.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha proposto, con un emendamento orale, che la parte del testo riguardante l’ammontare dell’indennità sia corretta specificando che non si tratta di 800 euro ma di un importo “fino” ad 800 euro.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, dopo un confronto tecnico con gli uffici, ha fatto rilevare la necessità di inserire un altro “non”, legato in questo caso all’attività del beneficiario, che deve rientrare fra quelli impiegati in aziende “non” esclude dai provvedimenti di restrizione.

Il Consiglio ha approvato prima l’emendamento n.1 comprensivo dell’emendamento Ganau e subito dopo il testo definitivo dell’art.1 che recepisce l’emendamento Mula.

A seguire sono stati approvati gli articoli 2 “Norma finanziaria” e 3 “Entrata in vigore” e le tabelle allegate.

La consigliera Elena Fancello ha proposto un emendamento orale per inserire fra i beneficiare anche i soci facenti parte di società di capitali.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, sull’ordine dei lavori, ha affermato che la modifica può essere inserita in sede di coordinamento tecnico del testo e può essere introdotta dalla Giunta.

Il Presidente ha precisato che la proposta va comunque formalizzata con un testo.

Il consigliere dei Progressisti Gianfranco Satta sempre sull’ordine dei lavori, ha osservato la contraddittorietà di un provvedimento dedicato alle famiglie che poi assegna 800 euro al componente di una società di capitali differente dal socio lavoratore, che ha un suo inquadramento.

Il presidente ha chiarito che il significato del testo va inteso in riferimento alle società senza ulteriori specificazioni.

Il Consiglio ha quindi approvato il testo definitivo della legge all’unanimità con 48 voti.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, ancora sull’ordine dei lavori, ha annunciato la presentazione di un testo mirato sulle imprese, sollecitando il presidente a convocare la commissione competente la settimana prossima per esaminarlo e sottoporlo all’Aula in tempi brevi.

Il presidente ha recepito la proposta ed ha chiuso la seduta, riconvocando il Consiglio a domicilio.

8-04-2020

La Redazione




Emergenza Covid-19, in Commissione Sanità le audizioni dell’Anci e degli assessori alla sanità e alla programmazione.

Approderà in Consiglio regionale, domani mattina alle 11, il disegno di legge della Giunta che stanzia 120 milioni di euro a sostegno delle famiglie sarde messe in ginocchio dall’emergenza Covid-19. Maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo di massima su procedure e criteri di ripartizione delle risorse che ora dovrà essere ratificato dalla Conferenza dei Capigruppo e approvato dalla Commissione Bilancio. Il provvedimento, illustrato in mattinata dall’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino alla Commissione Sanità, ha incassato il via libera dell’Anci. Il presidente dell’Associazione dei comuni Emiliano Deiana, collegato in videoconferenza, ha mostrato apprezzamento per la decisione della Giunta di affidare agli enti locali la gestione delle risorse e suggerito alcune modifiche al testo: «I Comuni hanno già nei propri bilanci i residui dei fondi Reis delle scorse annualità – ha detto il presidente dell’Anci – questi denari possono essere messi da subito a disposizione delle famiglie in difficoltà e integrati con le risorse regionali». Per Deiana sarà importante rendere immediatamente disponibili le risorse: «Chi meglio dei sindaci conosce la realtà dei propri territori? Ora è importante individuare il fabbisogno reale e stabilire le priorità di intervento. Per velocizzare al massimo le pratiche occorrerà prevedere un modello agile di autocertificazione che consenta ai cittadini di attestare i propri bisogni. In un momento successivo si faranno i dovuti controlli». Sulla ripartizione delle risorse si va verso il modello del Reis (30% in parti uguali a tutti i comuni, 35% in base al numero dei disoccupati, 35% in base alla popolazione).  «C’è bisogno di uno sforzo straordinario per impedire che questa terribile emergenza sanitaria si trasformi in un’emergenza sociale – ha detto ancora Deiana – il provvedimento, se ben calibrato, andrà in questa direzione. I sindaci in questa circostanza non chiedono più soldi per i propri comuni, ciò che serve è un criterio di equità».

Obiettivo indicato anche dall’assessore al Bilancio Fasolino che ha chiarito con quali risorse si andrà a coprire l’intervento: «Si tratta in gran parte di risorse reperite dal bilancio regionale attraverso aggiustamenti tecnici: 89 milioni arriveranno da riduzioni di spesa e rimodulazione di interessi di mutui, altri 31 dalle economie del programma Reis – ha spiegato Fasolino – non ci saranno invece tagli alla programmazione territoriale: da quel capitolo sono stati individuati 13 milioni sui 30 disponibili che saranno nuovamente finanziati nel 2021. Somme che non sarebbero state spese entro il 2020 e che invece torneranno utili per contrastare l’emergenza». Lo stanziamento sarà interamente destinato alle famiglie che sono rimaste fuori dal decreto “Cura Italia” e che hanno visto ridursi drasticamente il loro reddito: «Mettiamo a disposizione circa 800 euro per nucleo familiare, stanziamento che potrà essere eventualmente aumentato per i nuclei più numerosi – ha aggiunto l’assessore – chi ha ricevuto i 600 euro del bonus governativo potrà averne altri 200 dalla Regione. L’importante è fare presto, senza attardarsi sui dettagli. Diamo subito un ristoro alle famiglie e nei prossimi giorni potremmo procedere agli aggiustamenti che si rendessero necessari».

Tre le categorie di beneficiari individuate: lavoratori autonomi o partite iva, dipendenti che non beneficiano, o li ricevono in forma ridotta,  di ammortizzatori sociali, disoccupati che non percepiscono il reddito di inclusione sociale. Sulla necessità di fare presto si sono pronunciati, pur con qualche distinguo, anche i consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno chiesto di eliminare dal testo il limite dei 35mila euro riferito ai redditi del 2018. Per ottenere la misura di sostegno basterà, con tutta probabilità, una semplice autocertificazione.

Il testo è ora all’attenzione della Conferenza dei capigruppo. In tarda serata sarà esaminato dalla Commissione Bilancio per il parere finanziario.

La situazione sanitaria

Sulla situazione negli ospedali e nelle case di cura hanno invece riferito l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e il commissario straordinario dell’Ats Giorgio Steri.  «Finora, anche se a fatica,  siamo riusciti a contenere la diffusione del virus – ha detto Nieddu – speriamo di mantenere questo trend e di rallentare i contagi. La fornitura del materiale sanitario sta andando finalmente a regime. Ci sono state consegnate 1,7 milioni di mascherine. Altre ne arriveranno nelle prossime ore. Per questo abbiamo deciso di aprire un nuovo centro di smistamento alla Fiera di Cagliari».

Nieddu ha poi annunciato l’arrivo di altri ventilatori dopo i 20 acquistati dalla Cina: «Anche questi saranno messi subito a disposizione delle strutture sanitarie – ha rimarcato Nieddu – la Sardegna non è indietro. Siamo stati tra i primi ad adottare il criterio della separazione delle strutture “Covid” dagli altri ospedali. Oggi abbiamo diversi centri a disposizione a Sassari, Oristano e Olbia che consentiranno di affrontare meglio la situazione»

Giudizio negativo da parte dell’opposizione sul metodo utilizzato nelle gestione dell’emergenza. Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha rimarcato l’assenza di qualsiasi interlocuzione tra Giunta e minoranza nonostante l’ampia disponibilità mostrata dai consiglieri di opposizione. «Abbiamo chiesto chiarimenti sulla misure di sicurezza negli ospedali, sui percorsi avviati per tutelare la salute di pazienti e operatori sanitari e sui controlli nei luoghi di lavoro – ha detto Agus – non abbiamo avuto risposte. Stesso discorso per le cliniche private dove, secondo numerose segnalazioni, manca il personale qualificato per la gestione delle terapie intensive».

Ad Agus ha replicato l’assessore: «Non abbiamo tempo di rispondere alle interrogazioni, in questo momento ci sono altre priorità. La sicurezza negli ospedali non dipende da errori di sistema ma da situazioni particolari. Quanto al coinvolgimento delle cliniche private – ha aggiunto Nieddu – lo abbiamo deciso per liberare gli ospedali e consentire loro di erogare le prestazioni ordinarie».

L’assessore ha poi risposto ad alcune domande sull’impiego di personale sanitario in strutture diverse da quelle assegnate e sui contratti in scadenza di oo.ss. e medici liberi professionisti.«Gli anestesisti destinati al Policlinico di Sassari torneranno a Oristano una volta passata l’emergenza – ha detto Nieddu – sui contratti in scadenza, invece, stiamo rispettando la legge attingendo dalle graduatorie e applicando le nuove norme sui contratti degli autonomi».

Nieddu, infine, ha parlato anche della situazione delle Case di Cura e delle carceri: «La repentina diffusione del virus nelle strutture per anziani di Sassari, Porto Torres e Bitti imponeva un intervento straordinario – ha detto Nieddu – ora grazie ai medici  militari la situazione sembra essere sotto controllo. Nelle carceri non risultano invece grosse criticità, in questo caso l’argine alla diffusione del virus è più semplice: basta sospendere le visite e controllare il personale penitenziario». L’assessore, rispondendo a una precisa domanda del capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, si è detto ottimista sull’avvio delle Unità speciali per la continuità assistenziale a cui affidare i controlli domiciliari dei malati e l’effettuazione di tamponi per la ricerca del virus: «Ci sono stati diversi incontri con i sindacati – ha affermato l’assessore – contiamo di firmare al più presto il protocollo d’intesa».

 

7-04-2020

La Redazione




Turismo, Commissioni II e III approvano gli indirizzi della Giunta per gli aiuti alle imprese in difficoltà.

Cagliari, 19 marzo 2020 –  Le Commissioni Lavoro e Bilancio, riunite in seduta congiunta, hanno dato il via libera alla delibera della Giunta sugli strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese che operano nel settore turistico. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza e l’astensione dei consiglieri d’opposizione.

Sarà quindi rimodulato il fondo da 15 milioni di euro già a disposizione della Sfirs: una decisione che consentirà alle imprese in crisi, a causa dell’emergenza Covid-19, di ottenere un prestito dalle banche.

«Metteremo a disposizione fino a un massimo di 70mila euro per ogni azienda – ha dichiarato l’assessore al Lavoro Alessandra Zedda – il fondo sarà gestito dalle banche che assicurano la presenza di loro sportelli nei principali centri della Sardegna. In questo modo, proveremo a dare un aiuto concreto e rapido alle imprese che operano nella filiera turistica e oggi si trovano in grande difficoltà».

L’assessore ha evidenziato alcune criticità che impediscono di mettere immediatamente a disposizione i fondi: «Abbiamo necessità prima di tutto di armonizzare la nostra delibera con le disposizioni contenute nel decreto legge del governo dello scorso 17 marzo – ha detto Zedda – l’altro aspetto riguarda l’individuazione delle imprese. Nella recente legge approvata dal Consiglio regionale, e in particolare nella Tabella A, mancano alcuni codici aziendali che escluderebbero in questo momento alcune categorie di imprese dai benefici. Quella tabella dovrà essere necessariamente integrata».

E’ stato invece rinviato ad altra data l’esame della delibera di Giunta che individua misure urgenti per il sostegno all’intero sistema economico regionale. Causa del rinvio, la mancata trasmissione alla Commissione del documento da parte dell’esecutivo. Un fatto stigmatizzato dai consiglieri di opposizione Massimo Zedda, Cesare Moriconi, Piero Comandini e Walter Piscedda che hanno sollecitato la Giunta a presentare al più presto al Consiglio un piano per lo stanziamento dei 60 milioni inseriti, con la recente Legge di Stabilità, in un fondo per “l’emergenza coronavirus”. «Finora abbiamo parlato dei soldi già stanziati e presenti nella disponibilità della Sfirs – hanno detto i rappresentanti della minoranza – attendiamo notizie sui fondi freschi che sono stati messi a disposizione con la Finanziaria approvata recentemente dal Consiglio grazie anche al grande senso di responsabilità dell’opposizione». I rappresentanti del centrosinistra hanno sollecitato inoltre una collaborazione più stretta tra Giunta e Consiglio: «E’ un’emergenza che riguarda tutta la Sardegna, siamo tutti sulla stessa barca». Sollecitazione condivisa anche dai consiglieri d’opposizione Michele Cossa e Giovanni Satta che hanno chiesto alla Giunta la presentazione della documentazione completa sui provvedimenti a sostegno del sistema produttivo isolano e uno scambio di notizie più puntuale per poter dare risposte alle continue richieste dei cittadini sardi.




Commissione Pubblica istruzione: approvate le linee guida per la programmazione delle rete scolastica

Cagliari, 19 dicembre 2019 – La commissione Pubblica istruzione, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori) ha approvato, con l’astensione del M5S, le linee guida per la programmazione delle rete scolastica e dell’offerta formativa per il biennio 2020-2021.

Illustrando il documento, l’assessore Andrea Biancareddu ha messo l’accento sulla centralità del piano nella programmazione regionale e sull’azione che la Sardegna sta portando avanti con altre Regioni per ottenere dallo Stato la possibilità di operare in modo più aderente alla propria realtà territoriale introducendo, dove necessario, anche specifiche deroghe secondo parametri oggettivi che tengano conto di dati demografici, indici di spopolamento, servizi di trasporto pubblico, situazioni di disagio economico e sociale.

Tuttavia, ha osservato Biancareddu, in attesa di un accordo Stato-Regioni che recepisca queste legittime istanze, il riferimento resta quello fissato dal Ministero, cioè almeno 600 alunni per ogni “Autonomia” (o 400 nei Comuni dove è possibile introdurre una deroga) per poter ottenere l’assegnazione di un dirigente scolastico e di un direttore dei servizi generali ed amministrativi a tempo indeterminato.

Le linee guida, ha proseguito, sono quindi per noi la “cornice” dalla quale partire per far emergere la nostra specificità con nuovi contenuti nel quadro di un lavoro in grado di valorizzare il ruolo dei territori ed arrivare ad una progettualità condivisa.

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Laura Caddeo e Francesco Stara (Progressisti), Desirè Manca (M5S), Piero Comandini e Valter Piscedda (Pd), Giorgio Oppi (Udc-Cambiamo).

Nelle conclusioni, il presidente Alfonso Marras ha annunciato che a breve scadenza sarà avviato un ciclo di audizioni per raccogliere dalle varie realtà le indicazioni più utili per una pianificazione nuova e rispondente alle reali esigenze dei territori.

Successivamente la commissione ha approvato, in questo caso all’unanimità, il programma degli interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari.

L’assessore Biancareddu ha comunicato che quest’anno sono pervenute 315 istanze di cui 287 ammissibili per un controvalore di oltre 6.2 milioni di euro a fronte dei 700.000 euro disponibili per cui, data la disponibilità limitata di risorse, l’intervento della Regione copre poco più dell’11% dell’importo complessivo richiesto.

L’assegnazione dei contributi nelle due tipologie del sostegno alle attività e della preparazione musicali, ha assicurato infine l’assessore, sarà effettuata dalla Giunta dopo l’approvazione del piano annuale, sentita la commissione competente.




Coomissioni Lavoro e Ambiente sulle problematiche dell’Agenzia Forestas

Cagliari, 19 dicembre 2019 – Le commissioni Lavoro e Ambiente in seduta congiunta, presiedute rispettivamente da Alfonso Marras (Riformatori) e Giuseppe Talanas (Forza Italia), hanno ascoltato una delegazione di amministratori locali e di lavoratori sulle problematiche dei lavoratori trimestrali e semestrali dell’Agenzia Forestas.

Per primi, i Sindaci di Alà dei Sardi (Francesco Ledda), Bono (Elio Mulas) e Monti (Emanuele Mutzu) hanno rivolto alla commissione un appello per individuare in tempi molto brevi una soluzione positiva perché, nelle loro comunità, la situazione è sempre più difficile da gestire. Siamo percepiti come il primo soggetto pubblico ed istituzionale che può e deve dare risposte alla grande domanda di lavoro di queste persone, hanno lamentato i Sindaci, e la mancanza di certezze determina ripercussioni negative sul nostro già debole tessuto sociale.

Successivamente la commissione ha ricevuto una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali di Forestas, molti dei quali hanno manifestato a lungo sotto il palazzo del Consiglio. Entro il mese di gennaio, è stato detto, occorre assolutamente avviare le procedure per le assunzioni perché, chiusa quella “finestra”, si arriva direttamente ad aprile, a ridosso della campagna antincendio. La “copertura” normativa e finanziaria c’è, hanno poi sostenuto i lavoratori, ma l’Agenzia è del tutto bloccata perché manca la figura di vertice (il commissario) che come rappresentante legale deve adottare con urgenza questi ed altri atti. In concreto, hanno concluso, più di 1000 lavoratori con le loro famiglie stanno aspettando di conoscere la loro sorte dopo anni di precariato.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Francesco Mura (Fdi), Daniele Cocco (Leu), Francesco Stara (Progressisti) e Giovanni Satta (Psd’Az).

Nelle conclusioni il presidente della commissione Lavoro Alfonso Marras ha garantito il massimo impegno unitario per una soluzione positiva della vicenda indirizzata alla Giunta ed all’Agenzia Forestas. Dal canto suo, il presidente della commissione Ambiente Giuseppe Talanas ha assicurato la stessa attenzione ai problemi sollevati, attraverso una risoluzione unitaria e, ha infine annunciato, la nomina imminente del commissario di Forestas.




Commissione Urbanistica: audizione dell’assessore Quirico Sanna sulla nuova disciplina dei litorali (Pl n.83)

Cagliari, 17 dicembre 2019 – La commissione Urbanistica, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha proseguito alla presenza dell’assessore Quirico Sanna l’esame della Pl n.83 (Giagoni e più) per la parte urbanistica che prevede una nuova disciplina dei litorali.

La maggioranza ha annunciato la presentazione di un emendamento sostitutivo totale dell’art. 4 (Modifiche alla legge 45/89-Piano di utilizzo dei litorali) che, come ha sintetizzato il primo firmatario Dario Giagoni, prevede fra l’altro la possibilità di intervenire sui litorali anche in assenza di Puc (Piano urbanistico comunale) attraverso una variante al Piano regolatore vigente.

Si tratta di un buon punto di equilibrio, ha commentato l’assessore Sanna, che consente una pianificazione ampia della fascia costiera ed un miglioramento complessivo dei servizi in tutto l’arco dell’anno. Per quanto la Giunta, ha concluso, c’è l’impegno ad intervenire subito dopo l’approvazione della legge con un circolare interpretativa rivolta ai Comuni in modo da supportare e semplificare il lavoro delle amministrazioni locali.

L’emendamento sarà formalizzato e discusso insieme agli altri che potranno essere presentati entro le 13.00 di giovedì 19 dicembre, quando si riunirà nuovamente la commissione.

Nel frattempo è stato deciso di proseguire la discussione generale sugli altri articoli del testo.

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri Massimo Zedda e Maria Laura Orrù (Progressisti), Michele Cossa (Riformatori), Franco Mula (Psd’Az), Valter Piscedda (Pd), Michele Ennas (Lega) e Francesco Mura (Fdi).




Caro trasporti, mozione per scongiurare gli aumenti nelle tariffe merci

Una mozione per scongiurare l’aumento delle tariffe del trasporto marittimo merci, previsto dal primo gennaio 2020, per effetto dell’entrata in vigore della direttiva dell’Unione Europea emanata tre anni fa (2016/182) in materia di riduzione delle emissioni di zolfo in atmosfera: è questa l’iniziativa consiliare assunta dai gruppi della maggioranza (primo firmatario il consigliere del Psd’Az, Giovanni Satta) e sottoscritta anche dal capogruppo di Leu, Daniele Cocco, per evitare quella che è stata definita, dagli stessi proponenti, “un autentico dramma per la Sardegna”.

Nel documento, non ancora inserito all’ordine del giorno dei lavori dell’Aula, è indicato l’impegno rivolto al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas,  perché assuma le opportune iniziative in sede governativa ed europea “al fine di scongiurare un aggravio dei costi dei trasporti via mare” ed un ulteriore impegno è rivolto ad ottenere un rinvio dell’entrata in vigore del regolamento europeo e a “portare avanti con maggiore forza ”le azioni tese al concreto riconoscimento delle legittime rivendicazioni del popolo sardo”. Mentre al presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, è rivolto l’invito perché proceda con la convocazione di una seduta straordinaria dell’Assemblea sarda, aperta anche ai parlamentari eletti nell’Isola e ai rappresentanti delle autonomie locali e delle parti sociali ed economiche.

Ma i capigruppo del centrodestra, nel corso dell’incontro con i giornalisti, non hanno escluso immediate azioni di protesta, compreso un sit a Roma, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per condurre una battaglia unitaria contro “una sciagura per il sistema del trasporto e l’intera economia sarda”.

«Gli aumenti derivanti dall’applicazione della direttiva europea per la riduzione delle emissioni di zolfo nei combustibili utilizzati dalle grandi navi – ha attaccato Giovanni Satta – rischiano di distruggere la nostra economia e l’incremento di circa il 30% delle tariffe del trasporto merci si abbatterà sui costi di tutte le produzioni isolane e sui consumi dei sardi». «Le compagnie marittime – ha aggiunto il capogruppo della Lega, Dario Giagoni – hanno innalzato i prezzi dei loro listini per un importo che va dai 5 agli 8 euro per metro lineare e i sardi pagheranno un prezzo intollerabile e insostenibile». Significa che un autoarticolato, lungo 13,60 metri,  imbarcato sulla tratta merci Olbia – Livorno dal primo gennaio pagherà circa 470 euro, invece degli attuali 320 euro. «Le più penalizzate – ha aggiunto il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula – risulteranno le aziende del marmo che quotidianamente trasferiscono in Continente enormi e ingombranti quantitativi, con conseguenze drammatiche per il futuro del comparto». «L’intera vicenda, unita alle deroghe comunitarie riconosciute solo alle regioni ultraperiferiche (Canarie, Azzorre e Madeira) – ha sottolineato il capogruppo dei Riformatori, Aldo Salaris – dimostrano le penalizzazioni che derivano alla Sardegna per il mancato riconoscimento del principio di insularità».

I consiglieri della maggioranza, in conclusione dei rispettivi interventi e stimolati anche dalle domande dei giornalisti, non hanno nascosto la complessità del problema ed hanno però avanzato alcune proposte: un rinvio dell’entrata in vigore delle norme contenute nella direttiva europa, almeno fino al prossimo luglio, in tempo cioè per la definizione del nuovo bando per la continuità marittima (quello con Tirrenia scadrà il il 18 luglio 2020); o, in alternativa ed in accordo con lo Stato, ridurre, attraverso un contributo pubblico, l’aumento delle tariffe del trasporto marittimo (intervento previsto anche nella direttiva Ue) fino alla stipula di una nuova convenzione per i collegamenti navali.