Consiglio regionale: formalizzata la composizione dei gruppi

Consiglio regionale: formalizzata la composizione dei gruppi

 

Cagliari, 17 aprile 2019 – E’stata formalizzata la composizione dei gruppi nuovi gruppi consiliari, che hanno provveduto anche ad eleggere i consiglieri titolari di cariche interne come presidenti, vice presidenti e segretari. Di seguito l’elenco definitivo:

Fdi – Paolo Truzzu, Francesco Mura, Nico Mundula

Fi – Angelo Cocciu, Emanuele Cera, Giuseppe Talanas, Antonello Peru, Alessandra Zedda

Lega – Dario Giagoni, Pierluigi Saiu, Sara Canu, Michele Ennas, Ignazio Manca, Annalisa mele, Michele Pais, Andrea Piras

Leu – Daniele Cocco, Eugenio Lai, Roberto Deriu (Pd-Adesione tecnica)

Misto – Valerio de Giorgi, Roberto Caredda, Pietro Moro, Domenico Gallus, Stefano Tunis

M5S – Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Carla Cuccu, Elena Fancello, Alessandro Solinas

Pd – Gianfranco Ganau, Valter Piscedda, Gianluigi Piano, Giampiero Comandini, Salvatore Corrias, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi

Psd’Az – Francesco Mula, Giovanni Satta, Stefano Schirru, Fabio Usai, Giovanni Chessa, Gianfranco Lancioni, Piero Maieli, Christian Solinas

Progressisti – Francesco Agus, Diego Loi, Maria Laura Orrù, Laura Caddeo, Antonio Piu, Gianfranco Satta, Francesco Stara, Massimo Zedda

Riformatori – Michele Cossa, Aldo Salaris, Alfonso Marras

Udc – Gian Filippo Sechi, Andrea Biancareddu, Giorgio Oppi.

 

Nell’ordine, il primo nome di ogni gruppo è quello del presidente, il secondo del vice presidente.

 




Gallus (Sardegna 20/20): “Piena legittimità delle gestioni autonome del servizio idrico, ora puntiamo all’Egas”

Cagliari, 11 aprile 2019 – “Dopo anni di battaglie la recente sentenza della Corte Costituzionale ha riconosciuto a 29 Comuni della Sardegna la piena legittimità della gestione autonoma del servizio idrico, una decisione importantissima che apre altri scenari anche a livello regionale”.

Lo ha dichiarato il consigliere di Sardegna 20/20 Domenico Gallus, anche nella sua veste di presidente del Consorzio Gasi di cui fanno parte i Comuni “autonomi”, aggiungendo che il prossimo appuntamento sarà quello di lunedì prossimo ad Oristano con le elezioni per il rinnovo dell’Egas. All’interno dell’ente di governo delle risorse idriche, ha detto ancora Gallus, “contiamo di far sentire la nostra voce, quella dei Comuni che in questi anni hanno assicurato ai cittadini un servizio di migliore qualità, risposte immediate ed un risparmio in bolletta, rispetto alle tariffe di Abbanoa, che va dal 50% (90 euro circa all’anno per una famiglia di 4 persone) a quasi il 70%”.

La sentenza della Corte Costituzionale, ha poi osservato il direttore del Gasi Giovanni Ruggeri che ha seguito la lunga vicenda giudiziaria, “è particolarmente significativa in alcuni passaggi: dalle gestioni autonome comunali con certi requisiti alla competenza sul demanio idrico che la Sardegna non mai esercitato in modo completo a differenza di altre Regioni”. In prospettiva inoltre, ha continuato, “andiamo incontro a cambiamenti strutturali, perché la Regione dovrà scendere dal 49 al 20% nel capitale di Abbanoa e nel 2025 scadrà il contratto fra l’Egas e la stessa Abbanoa”.

Per il consigliere Diego Loi, Sindaco di Santu Lussurgiu eletto nelle liste di “Noi con Massimo Zedda”, il pieno riconoscimento giuridico delle gestioni autonome, “deve spingere il Gasi a strutturarsi in modo più solido, assicurando servizi in rete a tutti i Comuni che ne fanno parte; abbiamo cominciato con un appalto unitario sulla depurazione con il Comune di Paulilatino e contiamo di proseguire su questa strada”.

All’incontro hanno preso parte anche i Sindaci di Modolo Omar Hassan, di Lotzorai Antonello Rubiu e di Nuxi Piero Deias. Tutti hanno sottolineato positivamente la grande unità di intenti all’interno del Gasi, a prescindere dalle appartenenze politiche e dai ruoli di maggioranza ed opposizione, ed il valore identitario dell’acqua come bene comune profondamente radicato nelle rispettive comunità.

(Af)




Michele Pais (Lega) eletto con 36 voti presidente del Consiglio regionale

La seduta è stata aperta dal consigliere anziano Giorgio Oppi, in qualità di presidente. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proceduto ad una nuova votazione per l’elezione del nuovo presidente.

Al termine dello scrutinio è stato eletto il consigliere della Lega Michele Pais con 36 voti, 6 voti sono andati ad Elena Fancello dei 5Stelle, 2 ad Antonello Peru di Forza Italia, 16 sono state le schede bianche.

Per la prima volta dal banco della presidenza, il nuovo presidente del Consiglio ha sottolineato il valore dell’alto incarico che è stato chiamato a ricoprire, ha precisato, “in modo del tutto inaspettato”. Quella di presiede la più alta Assemblea sarda, ha proseguito Pais, “è una funzione che fa tremare le vene e i polsi”. In questo momento posso dire, ha concluso, “che lavorerò nel rispetto del regolamento e nell’interesse dell’Assemblea, a garanzia dei diritti e delle prerogative di ciascun consigliere”. Che Dio mi assista, ha detto infine.

Subito dopo il presidente ha tolto la seduta, riconvocando il Consiglio per martedì prossimo 16 aprile alle ore 10. (Af)




Il centrosinistra: un governo a trazione leghista, faremo opposizione ferma ma collaborativa

Il centrosinistra: un governo a trazione leghista, faremo opposizione ferma ma collaborativa

 

Subito dopo l’elezione del presidente del Consiglio regionale, l’avvocato algherese Michele Pais, i consiglieri del centrosinistra si sono riuniti in una conferenza stampa. Al tavolo il presidente del Consiglio regionale uscente, on. Gianfranco Ganau insieme all’ex sindaco di Cagliari on. Massimo Zedda e al consigliere regionale Francesco Agus.

Ganau ha dichiarato: “Siamo davanti a un governo a trazione leghista ma siamo pronti a collaborare nell’interesse comune e a segnalare tutto quello che non andrà bene. Mi sembrano però evidenti i ritardi con cui nasce l’esecutivo e con cui in generale stanno procedendo i lavori della maggioranza Solinas”.

Per l’ex candidato presidente Massimo Zedda “Solinas sta dando a intendere di essere sotto scacco e questa non è una bella pagina. In campagna elettorale ci eravamo tutti impegnati a garantire parità negli esecutivi e mi aspetto ora che Solinas mantenga la parola e nomini sei assessori donne, a dispetto di quanto si legge sui giornali circa la composizione finale del suo esecutivo. Il presidente della Giunta ha ancora tempo per non rinnegare la sua firma. In ogni caso pare evidente che, se questi sono i ritmi, su molte materie saremo noi dell’opposizione a fare la proposta politica”.

Per Agus, al secondo mandato con Campo progressista, “il centrodestra leghista procede con il metodo di Achille Lauro, prima  un pezzo di giunta e dopo l’elezione del presidente del Consiglio un altro pezzo di giunta.  Peraltro rendendo riconoscibili i voti, come è stato chiaramente nell’elezione dell’avvocato Pais”.

Una piccola nota polemica da parte dell’ex presidente Ganau: “Ho consegnato al mio successore la spilla della Sardegna, l’ha presa ma non l’ha sostituita con il simbolo della Lega che porta sulla giacca. Spero che tutto questo sia avvenuto soltanto per fretta”.

Il centrosinistra nelle prossime ore comunicherà l’articolazione in gruppi consiliari e la sua rappresentanza nell’Ufficio di presidenza. (c.c.)