Cronaca di un Consiglio: Alghero tra Emergenze Urbane, Tensioni Burocratiche e lo Stallo Finale

L’Editoriale: Lo Stato della Città al 30 Giugno

La seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno 2026 si è aperta sotto l’ombra di un paradosso istituzionale: l’assemblea si è riunita tra le mura di Villa Maria Pia, un luogo che il consigliere Cocco ha denunciato come “occupato senza titolo” nei giorni immediatamente precedenti alla delibera di concessione del 12 giugno. Questo velo di presunta irregolarità ha dato il tono a una seduta iniziata con 23 presenti, ma destinata a naufragare nel disinteresse. Come un analista attento non può ignorare, l’aula ha oscillato tra l’ordinaria amministrazione di una città turistica e una cronica incapacità di gestire la propria macchina burocratica. Le segnalazioni iniziali sono state il termometro di un malessere profondo, dove il decoro e la legalità non sono stati solo temi di dibattito, ma capi d’accusa contro una gestione che sembra arrancare dietro le proprie stesse scadenze.


Decoro e Sicurezza Urbana: Il Paradosso dei Monopattini e l’Inerzia sui Rifiuti

Per una città che punta sull’accoglienza internazionale, la sicurezza e l’igiene sono i primi biglietti da visita. Eppure, la discussione ha messo a nudo una realtà fatta di sanzioni e ritardi infrastrutturali che minano la competitività del territorio.

Dagli interventi dei consiglieri Pais, Caria e Cocco, emergono criticità sistemiche analizzate nei seguenti punti:

  • Il Paradosso del Casco e della Mobilità: Il servizio di noleggio monopattini è finito sotto accusa perché privo di caschetti, esponendo i turisti a sanzioni inevitabili. Il Sindaco ha risposto con una difesa che sa di resa: i caschi sono stati forniti ma decimati dai vandali. I dati 2026 parlano chiaro: 38 sanzioni elevate, spesso per guida in coppia o mancanza di protezione. La soluzione prospettata — la sostituzione dei monopattini con le biciclette — appare più come un ritiro strategico che come una risoluzione del problema sicurezza.
  • Igiene Urbana e il Fallimento dei Sei Mesi: Nonostante l’avvio del nuovo appalto, la città sconta l’incapacità del gestore di raggiungere il pieno regime entro il termine contrattuale di sei mesi. Il simbolo di questa stasi sono i “cestini intelligenti” PNRR: mentre i B&B soffrono per la mancanza di mastelli (alimentando l’abbandono di rifiuti non conformi), le isole ecologiche smart restano ferme a Galboneddu per “criticità tecniche”.
  • Blackout e Infrastrutture Energetiche: Il centro storico continua a subire interruzioni elettriche nei weekend di picco. Sebbene il Sindaco citi un piano Enel da 12 milioni di euro per una nuova cabina primaria, l’incapacità di individuare spazi idonei nel cuore della città suggerisce un conflitto irrisolto tra tutela del suolo e necessità di potenziamento tecnologico.

Analisi “So What?” Dalle strade del centro ai registri dei servizi sociali, il filo conduttore è lo scollamento tra programmazione e realtà. La scelta di “tornare alla bicicletta” e l’accumulo di hardware tecnologico (cestini smart) mai attivato rivelano un’amministrazione che acquista innovazione ma non possiede la competenza burocratica per metterla a terra, declassando l’offerta turistica di Alghero rispetto ai competitor mediterranei.


Politiche Sociali: Il Fondo Affitti tra Successo Finanziario e Omissioni Tecniche

In un mercato immobiliare teso dai canoni turistici, i sussidi alla locazione sono la barriera che impedisce l’espulsione delle fasce deboli. Il caso sollevato dal consigliere Cocco riguardo alla mancata applicazione dell’incremento ISE del 25% per disabili e anziani evidenzia una gestione che privilegia la semplificazione amministrativa rispetto alla tutela sartoriale dei vulnerabili.

Anno Domande Pervenute Domande Accolte Fondi RAS Stanziati (€) Contributo Medio (€)
2021 500 482 879.537,79 1.824,77
2022 643 575 1.194.203,96 2.076,88
2023 740 646 528.000,00 817,96
2024 665 645 1.152.733,00 1.787,18
2025 739 707 2.055.658,89 2.900,38

L’Analisi Tecnica: L’assessora Salaris ha ammesso che l’omissione dell’incremento ISE è stata una scelta dettata dalla “complessità dell’istruttoria”. Sebbene il fondo record di oltre 2 milioni di euro abbia permesso di coprire il 100% del fabbisogno quest’anno, l’analista deve notare come questa “semplificazione” abbia rischiato di escludere nuclei familiari situati appena sopra la soglia minima, corretta solo ex-post dopo la pressione dell’opposizione.


La Macchina Amministrativa: Errori Matematici e Tensioni Sindacali

Il cuore del malessere algherese risiede nella gestione del personale e nella trasparenza. Due fronti caldi testimoniano una “approssimazione” che sfocia nel grottesco.

  1. Progressioni Verticali: Il concorso interno è stato sospeso per errori tecnici imbarazzanti. La Segretaria Generale ha ammesso che “la matematica non è un’opinione”: la sommatoria dei punteggi per i titoli (master, lauree, corsi) superava il tetto massimo di 20 punti previsto dal regolamento, creando una sproporzione valutativa insostenibile. A ciò si aggiunge una frizione sindacale evidente: all’incontro decisivo del 18 giugno erano presenti solo 5 componenti RSU su 12, un segnale di sfiducia che l’amministrazione non può ignorare.
  2. Accesso agli Atti: Mentre il Sindaco rivendica un tempo medio di risposta di 5,63 giorni nel 2026 (un miglioramento del 65%), la polemica politica resta accesa. Il Sindaco ha tentato di minimizzare i ritardi attuali citando il proprio “calvario” durante la precedente amministrazione, quando attese “5 anni più 2” per una risposta.

Innovazione nel PAO 2026: Nel tentativo di arginare l’inerzia, l’amministrazione ha inserito il “rispetto dei tempi di riscontro alle istanze dei consiglieri” come obiettivo trasversale. Il mancato raggiungimento peserà direttamente sulla retribuzione di risultato dei dirigenti, istituzionalizzando la sanzione per il ritardo burocratico.


Risorsa Idrica e Sovranità Alimentare

L’allarme lanciato dalle associazioni di categoria sulla diga del Cuga ha evidenziato un preoccupante “information gap” nell’ufficio del Sindaco, il quale ha inizialmente ammesso di non aver visto le segnalazioni, per poi rassicurare l’aula: “nessun agricoltore rimarrà senza acqua”.

Sul fronte della tutela del prodotto, il Consiglio ha trasformato una risoluzione unanime in un atto deliberativo formale (punto 62) su pressione delle lobby agricole. L’obiettivo è spingere l’UE a escludere i prodotti agricoli dall’Art. 60 del Codice Doganale, sostituendo il criterio dell’ultima trasformazione con l’obbligo di indicazione dell’origine geografica, a difesa della trasparenza per i consumatori sardi.


L’Epilogo: Il Crollo Tecnico e Politico

La seduta è deflagrata sul punto 63, relativo alla concessione Medea per la rete del gas. Il consigliere Peru, in veste di whistleblower tecnico, ha smascherato un atto amministrativo ai limiti dell’illegittimità: la delibera conteneva errori materiali fatali nei mappali catastali (confusione tra i mappali 957, 1497, 1500 e 1501), arrivando al paradosso di concedere una servitù su un mappale (1500) che l’atto stesso dichiarava accorpato e trasformato in un altro (1501).

Il momento di massima tensione si è toccato quando la Segretaria Generale ha tentato di spingere per una votazione “sulla fiducia”, scatenando la rivolta del consigliere Pais e la successiva sospensione. Al rientro, l’emorragia di consiglieri è stata totale: dai 23 iniziali si è passati a 9, per poi chiudere con soli 4 presenti al secondo appello.

Analisi Finale La caduta del numero legale non è stata un incidente di percorso, ma l’esito naturale di una “administrative sloppiness” (trascuratezza amministrativa) che ha logorato la pazienza dell’aula. Una maggioranza che non garantisce i numeri su una delibera viziata da errori catastali elementari dimostra una fragilità politica preoccupante. Per Alghero, la sfida non è solo politica, ma di rigore tecnico: senza una burocrazia capace di distinguere tra un mappale e l’altro, ogni ambizione di sviluppo resterà sepolta sotto le macerie dello stallo amministrativo.




Alghero convoca il Consiglio comunale per discutere di Palestina: ma a che serve ora?

credit foro vatican news

Convocata per giovedì 16 ottobre una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Alghero dedicata alla solidarietà con la Palestina. Una decisione che solleva interrogativi sul suo reale tempismo e significato politico.

Il Comune di Alghero ha convocato per giovedì 16 ottobre 2025, alle ore 17, una seduta straordinaria del Consiglio comunale nella sede di Villa Maria Pia. All’ordine del giorno figura un solo punto: “Alghero città solidale con la Palestina”.

Un’iniziativa che, almeno sulla carta, intende esprimere vicinanza a un popolo martoriato da anni di conflitti. Tuttavia, la decisione appare quantomeno tardiva: la guerra è ormai giunta al termine e la pace, seppur fragile, è finalmente una realtà riconosciuta a livello internazionale.

Viene quindi spontaneo chiedersi: quale senso ha oggi discutere di un tema che avrebbe avuto valore simbolico e politico mesi fa, nel pieno della crisi? Perché questa convocazione arriva solo ora, quando il mondo guarda avanti e si parla di ricostruzione e diplomazia?

Il gesto, seppur animato da buone intenzioni, rischia di apparire come un atto puramente formale, privo di reale efficacia. Forse sarebbe stato più utile e coerente affrontare la questione nel momento in cui la solidarietà avrebbe potuto davvero contare, non quando ormai i giochi diplomatici sono fatti.




Incendi, Tari e nuovo “codice del decoro”: la lunga notte del Consiglio di Alghero

Approvati il Regolamento di Polizia urbana (atteso da vent’anni) e le tariffe rifiuti 2025. Scintille su avanzo di bilancio, taxi notturni e ciclabile Bombarde, mentre l’emergenza fuoco domina il dibattito.

di Fausto Farinelli – Alghero, 1 luglio 2025

1. Cornice istituzionale

Dato Valore
Presidente del Consiglio Beniamino (“Mimmo”) Pirisi
Sindaco Raimondo Cacciotto
Consiglieri presenti all’appello iniziale 23 su 25
Apertura / chiusura lavori 19:04 – 23:38
Novità logistica Dal 1 luglio aula consiliare climatizzata

2. Incendio del 29 giugno: il tema d’apertura

  • Marco Tedde (FI) interviene per primo: «Solidali con gli agricoltori della Nurra; servono risarcimenti rapidi».
  • Sindaco Cacciotto riferisce: 600 ha bruciati fra Santa Maria La Palma e Sassari, 1 Canadair arrivato in ritardo; chiede alla Regione «una base permanente dei velivoli antincendio in Sardegna».
  • Autobotti di Abbanoa già operative per la temporanea non-potabilità dell’acqua a Renosu.

3. “Brevi segnalazioni” – 90 minuti di criticità cittadine

Consigliere Gruppo Questioni sollevate
Salvatore Christian Mulas Lista Civica Degrado dell’ex mercato ortofrutta (siringhe, bagni), assenza taxi notturni, eco-box davanti a una scuola, ritardo Canadair.
Alessandro Cocco FdI Fermata ARST “Pietraia” in carreggiata, pineta Maria Pia sporca, ciclabile Bombarde chiusa, graffiti statua Folgore, ex distributore Esso occupato, promozione Grotta Verde.
Giovanna Caria FI Verbali audio mancanti, sito comunale errato (vice-sindaco), interrogazioni inevase, commissioni ferme, piano antincendi.
Michele Pais Lega Parcheggi personalizzati disabili, non-potabilità acqua Renosu, spese “di rappresentanza” Abbanoa, Campo Boe senza collaudo.
Massimiliano Fadda Prima Alghero Parcheggio ospedale “Marino” saturo, mezzi pesanti nel centro storico.
Giampietro Moro Città Viva Passerelle balneari accessibili, stato Commissione “Treno a idrogeno”.
Salvatore Raffaele (“Lelle”) Pro sardinia U.D.C. Caldo in aula, visita “a sorpresa” di un assessore regionale all’ospedale, addetto stampa anche per l’opposizione.
Gianpiero Occhioni alleanza verdi e sinistra Degrado dei locali ex Sant’Elmo.

4. Tari 2025: cifre, accuse e difese

4.1 Piano economico-finanziario (PEF)

Costo servizio rifiuti 2024 2025 Variazione
Contratto igiene urbana + oneri 10,80 M€ 11,27 M€ +0,47 M€
Spese amministrative 0,42 M€ 0,50 M€ +0,08 M€
Totale lordo 11,22 M€ 11,77 M€ +4,9 %
Ricavi differenziata + MIUR –0,297 M€ invariati
Proventi lotta evasione (accantonati FCDE) –1,86 M€

Voto PEF (punto 29): 16 fav – 2 contr – 5 astenuti, immediata eseguibilità.

4.2 Nuove tariffe

  • Nuovo riparto costi: fissi 60/40, variabili 69/31 (domestiche/non domestiche).
  • Abitazione 100 m²: +0,6 % (1 pers.) → +2,7 % (6 pers.).
  • Ristorante 100 m²: +1,6 %.

Voto tariffe (punto 30): 16 fav – 5 contr – 2 astenuti.

Opposizione: «Con 12 milioni di avanzo libero potevate ridurre le bollette».
Maggioranza: «Aumenti sotto l’inflazione (1,7 %) e più bassi di Olbia e Cagliari».


5. Regolamento di Polizia urbana: cosa prevede

Titolo Novità principali Sanzioni
II – Fruibilità spazi Aree “sensibili” (scuole, monumenti, litorali) proteggibili entro 300 m; divieto di bivacco, campeggio, lavaggio veicoli. 100 – 500 €
III – Suolo pubblico Occupazioni abusive: diffida, multa progressiva (400→800→1000 €), rimozione forzosa. Fino a 1 000 €
IV – Rumori e lavori Stop lavori edili festivi; richiamo alla L. 447/95; obbligo insonorizzazione per locali con musica. 100 – 600 €
V – Animali Guinzaglio ≤ 1,5 m; museruola da portare al seguito; obbligo raccolta feci. 50 – 300 €
VI – Velocipedi Vietato legare bici/monopattini al monumento ai Caduti (Porta Terra) → rimozione immediata + 100 €. —
VII – Monitoraggio Report in Commissione 1ª entro 12 mesi; possibili revisioni annuali. —

  • Corretto in aula un refuso all’art. 6.
  • Emendamenti tecnici di Franco Salvatore (rumori, definizione “accattonaggio molesto”, ecc.) accantonati alla prima revisione di dicembre.

Voto finale: 16 fav – 2 astenuti.


6. Interventi vs silenzi – il quadro finale

Hanno preso la parola Presenti ma senza intervento
Raimondo Cacciotto (Sindaco) Antonina Ansini
Beniamino Pirisi (Presidente) Anna Arca Sedda
Marco Tedde Pasqualina Bardino
Salvatore Christian Mulas Gabriella Esposito
Alessandro Cocco Alessandro Loi
Giovanna Caria Luca Madau
Michele Pais Gianni Martinelli
Massimiliano Fadda Antonello Peru
Giampietro Moro Beatrice Podda
Salvatore Raffaele —
Gianpiero Occhioni —
Giusi Rita Piccone —
Franco Salvatore —
Gerolamo Pietro Mario Sartore —
Marco Colle Anchise —
Totale attivi: 15 Totale silenti: 8

7. Dichiarazioni

  • Cacciotto: «Una sola base Canadair nel Continente non basta: qui brucia la Sardegna intera».
  • Cocco (FdI): «L’avanzo di 12 milioni e Tari in aumento: è un paradosso contabile».
  • Sartore (PD): «Nessuna stangata: aumenti sotto l’inflazione e tariffe più basse che a Olbia e Cagliari».
  • Piccone (Civica): «Il regolamento non è solo multe, ma un patto di convivenza civile».

8. Agenda prossime settimane

Data Evento
1 luglio Collaudo climatizzatori dell’aula consiliare.
2 luglio, ore 9 Conferenza dei capigruppo: calendario per variazione di bilancio n. 32 e odg sospesi.
Fine luglio Riapertura (in sicurezza) ciclabile Bombarde dopo accordo Comune–Laore.
Agosto Relazione finale Commissione speciale “Treno a idrogeno”.
Dicembre Primo report di applicazione del Regolamento di Polizia urbana; valutazione emendamenti tecnici rimasti in sospeso.

Alghero archivia una seduta ad alta temperatura: Tari ritoccata con cautela, un regolamento anti-degrado finalmente in vigore e un incendio che ricorda quanto la città resti esposta alle emergenze ambientali. La stagione turistica – assieme a taxi, rifiuti e decoro urbano – metterà subito alla prova le decisioni dell’aula.

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Cagliari, 23 aprile 2024 – Si è riunita oggi in Consiglio regionale la giunta regionale, presieduta da Alessandra Todde.

Di seguito, alcuni dei provvedimenti approvati.

Su proposta della presidente, al fine di consentire all’Amministrazione regionale di adeguarsi alle disposizioni previste dall’articolo 37 del Regolamento (UE) 2016/79, che disciplina la protezione delle persone fisiche con particolare attenzione al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati, la Giunta ha nominato, in via transitoria, il funzionario regionale, Alessandro Inghilleri, responsabile della protezione dei dati (RPD) fino alla conclusione delle procedure per l’individuazione del nuovo responsabile della protezione dei dati, e comunque non oltre il 31 luglio 2024.

Sempre su proposta della presidente, l’Esecutivo ha deliberato di integrare gli indirizzi operativi per le attività preparatorie e per lo svolgimento delle sedute della giunta regionale, in sostituzione di quelli adottati nella delibera 43/4 del 7 dicembre 2023. Viene istituita la “pre giunta” che sarà convocata dal capo di gabinetto della presidenza ed estesa ai capi di gabinetto degli assessorati.

Su proposta dell’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha annullato la delibera 6/17 del 23 febbraio 2024 concernente la presa d’atto degli studi di fattibilità presentati dalle Aziende del Servizio sanitario regionale per la realizzazione di nuovi presidi ospedalieri. Approvati, inoltre, i compensi da corrispondere ai componenti esterni della Segreteria tecnico-scientifica del Comitato etico territoriale (CET) Sardegna, incaricando l’Azienda regionale della salute (ARES) di liquidare i corrispettivi, previa rendicontazione. Inoltre, la Giunta ha stabilito di prorogare, fino alla scadenza naturale, gli accordi contrattuali intrapresi con le strutture private accreditate. Approvate le linee di indirizzo regionali per l’erogazione delle cure domiciliari di livello base, dando mandato al Servizio competente della Direzione generale della sanità di aggiornare il sistema informativo regionale per consentire il tracciamento delle cure. Revocata la delibera 35/14 del 25 ottobre 2023 relativa all’aggiornamento dei requisiti generali e specifici minimi autorizzativi e ulteriori dei servizi residenziali e semiresidenziali per il trattamento delle dipendenze patologiche, inerenti alle dipendenze da abuso e tossicodipendenze.

Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, in concerto con l’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, è stata approvata la delibera sulla variazione di bilancio relativa all’adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione e gestione dei rischi connessi alle variazioni climatiche e finanziato il noleggio triennale di un elicottero idoneo alla lotta agli incendi boschivi, comprensivo anche di servizi di pilotaggio e manutenzione. L’Esecutivo ha stabilito anche di riaprire i termini dell’avviso pubblico per la nomina di amministratore unico dell’Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna (FoReSTAS) dando mandato alla Direzione generale della difesa dell’ambiente di effettuare l’istruttoria delle istanze, previa verifica dei requisiti richiesti, ai fini della proposta di nomina.




Ecco gli eletti del nuovo consiglio regionale della Sardegna

di Fausto Farinelli – aggiornamento 3 Marzo ore 9.

La nostra redazione ha calcolato tutti i dati in base alla vigente legge elettorale e in base agli ultimi dati. Precisiamo che ancora non abbiamo i risultati ufficiali. Questa rimane comunque una indicazione.

Di seguito l’elenco probabile del prossimo consiglio regionale della Sardegna, tenendo fermo che ci saranno altri aggiornamenti in base a nuovi risultati.

CENTRO SINISTRA

CENTRO DESTRA




Giorno della memoria. Studentesse e studenti sui banchi del Consiglio comunale

Il 27 gennaio, in occasione del “Giorno della memoria”, allieve e allievi dell’Istituto “M. Paglietti” di Porto Torres simuleranno una seduta del Consiglio comunale nell’ambito del progetto di formazione alla cittadinanza attiva “A scuola di democrazia”

Come funziona la macchina amministrativa cittadina, quali sono i ruoli del personale e degli uffici tecnici e politici del Comune. Lo hanno appreso le studentesse e gli studenti dell’Istituto “M. Paglietti” di Porto Torres che, martedì 23 gennaio, accompagnati dai docenti Flavio Piras, Vittorio Pilosu e Antonio Murgia, hanno visitato il palazzo municipale in vista dell’appuntamento del 27 gennaio quando, in occasione del “Giorno della memoria”, a partire dalle ore 10 si siederanno sugli scranni dell’Aula consiliare per simulare una seduta del Consiglio comunale. 

L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “A Scuola di Democrazia” promosso dall’Istituto guidato dal dirigente scolastico Daniele Taras, come innovativo e stimolante percorso di formazione alla cittadinanza attiva che ha preso il via lo scorso 6 novembre. A spiegare ai ragazzi le funzioni del Sindaco, della Giunta, del Consiglio e le prerogative dei consiglieri sono stati il presidente del Consiglio comunale Franco Satta e il segretario generale Giancarlo Carta che si è soffermato in particolare sul tema della trasparenza della pubblica amministrazione. La visita, infatti, ha coinciso con la “Giornata della trasparenza”, un’occasione per informare sull’attività della pubblica amministrazione che ha come obiettivi principali la prevenzione della corruzione e il presidio della legalità all’interno del contesto pubblico. Per un giorno, quindi, le studentesse e gli studenti potranno vestire i panni degli amministratori cittadini partecipando a un Consiglio comunale che avrà un unico punto all’ordine del giorno: “Discussione aperta su iniziative e presidi permanenti contro ogni forma di discriminazione da realizzare nella Città di Porto Torres in occasione la celebrazione della Giornata della Memoria”.

Il 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz, infatti, è la giornata indicata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e tutti i deportati nei campi nazisti e per sottolineare l’importanza che le giovani generazioni conservino la memoria di uno dei periodi più bui della storia umana nel quale vennero assassinate milioni di persone: Ebrei innanzitutto, ma anche persone con disabilità, Rom e Sinti (il Porrajmos), omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova.

Servono, infatti, momenti di riflessione, soprattutto in un periodo storico come quello attuale in cui nel mondo si sta registrando un aumento esponenziale di episodi di intolleranza e antisemitismo.

«Ricordare non basta, il ricordo non resta lì per sempre – scrive Lia Levi nel bel libro “Il Giorno della Memoria spiegato ai miei nipoti”- A volte ci si emoziona per un attimo e poi tutto vola via. Perché resti, questo è il punto, il ricordo si deve trasformare in memoria. Memoria è quando i ricordi sono diventati mattoncini del nostro oggi. Noi siamo qui e rappresentiamo il presente, lo sappiamo, ma senza il passato non avremmo senso, saremmo una scatola vuota»




Scontro Nell’Ombra: Editore Fronteggia esponente di spicco del consiglio comunale di Forza Italia ad Alghero.

di Fausto Farinelli

Duello di Dicotomie: La Lotta per l’Integrità dell’Informazione Oppone un Editore locale a una Voce Dominante della Politica Locale.

Alghero, 23 Nov. 2023 . Nelle prime ore del mattino del 20 Novembre scorso, a seguito del mio editoriale sula ricostruzione dei fatti che ha portato al cortocircuito nella maggioranza provocato da Forza Italia e UDC, un confronto digitale si è acceso tra me e un importante esponente di Forza Italia in consiglio comunale. Sebbene le parole precise non siano state pronunciate, il tono e il senso dell’interazione hanno rivelato tensioni significative sulla responsabilità dell’informazione e la libertà editoriale.

Le prime luci dell’alba hanno portato con sé messaggi che, pur non esplicitati, lasciavano trasparire una critica velata al mio lavoro editoriale. Questa figura di spicco in consiglio comunale ha suggerito, con sottintesi pungenti, una sfiducia nei confronti della mia integrità professionale, accusandomi indirettamente di diffondere informazioni non completamente accurate e addirittura di essere schiarato con una non citata controparte.

In risposta a queste insinuazioni non espresse, ho sostenuto il mio impegno a una copertura equilibrata e imparziale, evidenziando la mia determinazione nel difendere i principi di una stampa libera e onesta e invitandolo ad esporre la sua narrazione per una replica che avrei certamente pubblicato come faccio sempre.

La risposta dell’esponente politico, benché non dichiarata apertamente, era intrisa di un senso di pericolo legato alla diffusione di informazioni non verificate. Un monito implicito sulla gravità delle parole nel contesto dell’informazione pubblica, sottolineando il ruolo cruciale della verifica e dell’accuratezza nell’editoria, aggiungendo che il danno – a suo personalissimo avviso – era stato fatto e che nessuna smentita sarebbe servita. Io scrivo e faccio informazione locale sulle mie piattaforme e non certo sul corriere della sera o alla Rai, ne consegue che non è il caso di parlare esageratamente di danno. Sinceramente non riesco a comprendere a quale eventuale danno – l’esponente di Foza Italia – si riferiva.

Ho condiviso con alcuni amici, in maniera riservata, le mie apprensioni personali che riflettono non solo la preoccupazione per le conseguenze professionali di tali tensioni ma anche la possibile estensione di queste sfide al mio ambiente familiare e commerciale. Questa condivisione mette in evidenza la vulnerabilità che individui e imprese possono sperimentare in contesti di conflitti mediatici e politici.

Questo scambio solleva una serie di domande cruciali:

  1. È opportuno che la stampa locale ad Alghero resti distinta e distante dal potere politico? Considerando il contesto algherese, quanto è fattibile mantenere un’evidente separazione tra i media e gli interessi politici?
  2. In che modo possiamo assicurarci che la stampa serva il “governato” e non il “governante”? Riflettendo sulle parole di Stilson Hutchins, fondatore del “Washington Post”, come possiamo garantire che i media ad Alghero si attengano a questo principio fondamentale?
  3. Quali sono le implicazioni per la libertà di stampa quando i confini tra politica e informazione diventano sfumati? In che modo le interazioni tra politici e media influenzano la percezione pubblica della veridicità e dell’obiettività dell’informazione?
  4. Come può la stampa ad Alghero navigare in un ambiente politicamente carico mantenendo l’integrità e l’imparzialità? Quali strategie possono adottare gli editori e i giornalisti per rimanere fedeli ai loro principi etici in mezzo a possibili pressioni politiche?

Il recente scambio tra me e l’esponente politico evidenzia la necessità di un dibattito aperto sull’indipendenza dei media locali. L’episodio solleva preoccupazioni su come i rapporti tra la stampa e la politica ad Alghero possano influenzare non solo la qualità dell’informazione ma anche la fiducia del pubblico nei confronti dei media, quello che mi sta più a cuore.

Questo incidente non solo svela ma anche richiama l’attenzione sulla necessità di un’informazione imparziale e indipendente. È fondamentale che la stampa ad Alghero si attenga al principio di servire il governato e non il governante, offrendo un punto di vista equilibrato e non influenzato dai poteri politici. In una società in cui l’informazione è sempre più un bene prezioso, il ruolo dei media come custodi della verità e della trasparenza è più cruciale che mai.

E’ arrivato il momento che Alghero abbia una nuova fonte di informazione LIBERA, imparziale e affidabile? Se la risposta è Si allora i concittadini che credono ancora che questa non può essere Alghero devono cominciare a richiederla a gran voce. Troveranno certamente una risposta pronta a raccoglierne la sfida.




SESTU – Manca (Presidente Consiglio comunale) “Valorizzare il ruolo delle assemblee civiche come luogo di democrazia”

“I consigli comunali devono ritrovare nuovamente la loro funzione di indirizzo e controllo, diventando il fulcro dell’azione politica, riservandosi gli spazi di autonomia rispetto all’esecutivo e senza farsi schiacciare dal potere dei sindaci. Non ci sono dubbi che l’assise sia il luogo del confronto sui progetti importanti per la crescita del paese ed incarni la volontà democratica”. È il parere del presidente del Consiglio comunale di Sestu, Antonio Manca – intervenuto nel corso di un convegno nell’aula del Palazzo Ducale di Sassari – sull’impatto della riforma dell’elezione diretta dei sindaci. “La grande influenza dei primi cittadini, con una rilevanza politica accresciuta dalla legge 81 del ‘93 – ha aggiunto il numero uno dell’emiciclo di via Scipione – ha in parte ridimensionato il ruolo delle assemblee civiche, molte volte ridotte ai margini della vita politica”. Non basta. Nel corso del meeting, promosso dal presidente del consiglio comunale di Sassari Maurilio Murru con la partecipazione dei responsabili dei consessi municipali, il responsabile dell’assemblea civica della cittadina ai piedi della Carlo Felice si è soffermato sull’influenza dei singoli componenti dell’emiciclo: “I rappresentanti del consiglio comunale devono ritagliarsi uno spazio per diventare i portavoce delle problematiche della città – ha rimarcato Manca – per riavvicinare la politica verso le istanze dei cittadini. L’auspicio è che questo confronto tra i presidenti delle assemblee municipali possa essere solo il punto di partenza per rilanciare l’impegno dei rispettivi consigli”. Tra i partecipanti al summit anche il coordinatore regionale Federazione Lavori Pubblici Antonio Lello Perra che ha sottolineato il ruolo da protagonisti dei diversi consigli comunali anche nella concertazione con le forze sociali.




Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, diventa Coordinatore Regionale della Lega: Le opinioni di Elias Vacca; Marco Tedde; Gianfranco Ganau; Marco Di Gangi.



La figura del Presidente del Consiglio Regionale dovrebbe essere super partes, ma la nomina di Pais mette in luce un possibile conflitto di interessi.

Michele Pais, attuale Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, ha recentemente assunto un incarico politico attivo all’interno della Lega, diventando Coordinatore Regionale per il partito. Questa mossa ha sollevato dubbi e polemiche riguardo al delicato equilibrio tra il ruolo istituzionale e l’impegno politico.

Così il Presidente Michele Pais:

“Sono onorato. Ringrazio Matteo Salvini per la grande fiducia e farò di tutto per ripagarla. In questo senso, sarà fondamentale il lavoro di squadra, a partire dalla grande comunità di amministratori locali e di militanti che hanno sempre portato avanti con determinazione le idee della Lega.

Sono fortunato perché posso contare su un grande leader nazionale, che da Vicepremier e Ministro sta dimostrando quanto sia decisiva la politica del fare, e su un eccezionale gruppo di donne e uomini. Vogliamo coinvolgere un sempre maggior numero di persone che abbiano voglia, capacità ed entusiasmo da mettersi a disposizione della nostra Sardegna. È stato un privilegio lavorare con Dario Giagoni negli ultimi due anni, lo ringrazio per lo sforzo che ha proferito per proteggere e promuovere i diritti di tutti i sardi e spero di poter fare altrettanto in questo ruolo”

Il Presidente del Consiglio Regionale ha il compito di rappresentare l’organo istituzionale e di garantire il corretto svolgimento delle attività del Consiglio stesso. In quanto figura super partes, il Presidente dovrebbe essere al di sopra delle parti politiche, mantenendo un atteggiamento imparziale e neutrale. Ciò è fondamentale per garantire che il Consiglio Regionale possa svolgere il proprio ruolo nel rispetto dei principi democratici e della rappresentanza delle diverse forze politiche presenti.

La nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega ha messo in discussione questa imparzialità. In particolare, si teme che l’incarico politico possa compromettere la capacità di Pais di svolgere il suo ruolo istituzionale in modo equo e senza favorire gli interessi della Lega.

Non è la prima volta che una situazione simile si verifica in Italia. In passato, altre figure istituzionali hanno ricoperto contemporaneamente incarichi politici, sollevando preoccupazioni riguardo a possibili conflitti di interesse. Ad esempio, nel 2018 il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Mauro Laus, era anche membro attivo della Lega e della giunta regionale, suscitando polemiche simili a quelle che oggi riguardano Pais.

Si era appena dimesso Dario Giagoni dal ruolo di coordinatore della lega in Sardegna dichiarando:

«Questa scelta sofferta è condizionata dal continuo sovrapporsi di incarichi istituzionali sempre più impegnativi ed assorbenti»

L’importanza di essere al di sopra delle parti per svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale è evidente: senza una posizione neutrale, il Consiglio potrebbe essere influenzato da interessi politici e partitici, minando il buon funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nella democrazia.

In questo contesto, la nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega solleva interrogativi sulla capacità del di mantenere la necessaria imparzialità. Sarà fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e valutare se l’incarico politico di Pais avrà un impatto sulle sue funzioni istituzionali e, in ultima analisi, sulla qualità della democrazia nella regione.

Queste le dichiarazioni. in ordine: Marco Di Gangi, di fratelli d’Italia. Marco Tedde, di Forza Italia. Di Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale della scorsa legislatura. Di Elias Vacca, già deputato del parlamento Italiano con i comunisti Italiani.




MOBILITAZIONE NORD OVEST. PROVINCIA, RETE METROPOLITANA E TIPS SCRIVONO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA CHRISTIAN SOLINAS