Crisi del Nord Sardegna. Il Presidente del Consiglio accoglie la richiesta di incontro tra Fois e il tavolo istituzioni parti sociali

Crisi del Nord Sardegna. Il Presidente del Consiglio accoglie la richiesta di incontro tra Fois e il tavolo istituzioni parti sociali

«Gentilissimo Amministratore Straordinario, a seguito della Vostra comunicazione trasmessa al Presidente Conte, gli Uffici del Sottosegretario Mario Turco e del Consigliere per il Sud Gerardo Capozza, sono stati coinvolti per affrontare il tema sollevato nella Vostra nota e, a tal fine, hanno organizzato una videoconferenza per Mercoledì 24 giugno p.v., alle ore 12».

Con queste parole, prova di grande sensibilità istituzionale, la Presidenza del Consiglio e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sen. Mario Turco hanno dato riscontro all’appello lanciato la scorsa settimana da Pietro Fois, organizzando per domani un incontro in videoconferenza.
Nella sua lettera l’Amministratore della Provincia di Sassari, chiedeva al premier Conte di dare un forte segnale di attenzione al territorio del Nord Sardegna, individuando un intervento straordinario del governo per rimuovere i vincoli che da troppo tempo impediscono la conclusione della strada a quattro corsie che collega “Alghero – Sassari – Olbia” e di quelle infrastrutture che vengono considerate imprescindibili per lo sviluppo del Nord Sardegna.
Quando un territorio pone questioni prioritarie, concrete e condivise, la politica ha il dovere di dare risposte e ritengo che questo incontro sia un importante segnale di apertura ed ascolto da parte del governo nazionale al nostro territorio.

Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari
Pietro Fois




CONSIGLIO COMUNALE A CASTELSARDO PER APPROVARE UN BILANCIO GIA’ VECCHIO E VIZIATO DA ILLEGITTIMITA’

CASTELSARDO – Un Consiglio comunale lungo dieci ore (dalle 9 del mattino alle 19, senza interruzioni)estenuante e, con ogni probabilità del tutto inutile, per via dei macroscopici vizi di legittimità che hanno caratterizzato la sessione di bilancio.

La seduta si è aperta, con toni anche molto accesi, con l’eccezione di legittimità, legata al fatto che la convocazione sia stata effettuata soltanto in presenza e senza pubblico e non anche con la modalità della videoconferenza, come previsto dall’art. 73 del DL “Cura Italia”, che avrebbe consentito la partecipazione dal domicilio di consiglieri di minoranza, sottoposti all’obbligo di quarantena, oltre chge la possibilità da parte dei cittadini di poter seguire in streaming i lavori consiliari.

APPROVATA LA MOZIONE CONTRO LA SVENDITA ED IL SENSO UNICO NELLA LITORANEA

Un consiglio nel quale l’unica atto politicamente rilevante e di buon senso è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, presentata dal gruppo di minoranza ma ieri sottoscritta anche dai consiglieri della maggioranza, contro il declassamento e la vendita al Comune di Sorso della strada litoranea per farne un senso unico. Si è inteso così esprimere una volontà forte e compatta a difesa del diritto alla mobilità ed al tempestivo soccorso sanitario dei cittadini di Castelsardo.

DL “RILANCIO ITALIA” QUESTO SCONOSCIUTO

Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non conoscevano le norme vigenti in materia di allegati obbligatori al bilancio. Hanno così prodotto atti viziati, a partire proprio dal bilancio 2020. Infatti l’art. 138 del DL “Rilancio”, abrogando una precedente deroga, ha previsto che le tariffe Tari ed aliquote della nuova IMU siano atti collegati e propedeutici all’approvazione del bilancio,

TUTTE NOSTRE LE OPERE PUBBLICHE IN PROGRAMMA

Un piano di opere pubbliche da oltre 42 milioni di euro, tutti frutto del grande lavoro della Giunta Cuccureddu mentre un solo intervento nel prossimo triennio è frutto della Giunta Capula (150 mila euro per le manutenzioni) ed è pure sbagliato, perché non c’entra con i lavori pubblici, ma riguarda, invece, la prestazione di beni e servizi, tipico intervento non per investimenti ma di spesa corrente.

SI SONO DIMENTICATI DI INSERIRE IN BILANCIO GLI 800 EURO DELLA REGIONE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ.

Mentre negli altri Comuni della Sardegna i soldi sono, da tempo, stati accreditati alle famiglie che ne avevano diritto, nel bilancio (approvato ma a nostro avviso nullo) si sono “dimenticati” di inserire le risorse per liquidare alle famiglie in difficoltà gli 800 euro al mese stanziati dalla regione, per aprile e maggio. Lo abbiamo segnalato ma, per la maggioranza, il bilancio pare sia immodificabile, salvo far votare al Consiglio la modifica delle previsioni sulla tassa di soggiorno. Si dovrà così iniziare subito con le variazioni albilancio da parte della Giunta poiché nel bilancio, predisposto prima dell’emergenza Covid 19, non è stato previsto neppure un euro per tale emergenza, neppure la spesa delle risorse già assegnate da Stato e regione, fatta eccezione per i buoni alimentari, erogati con una variazione al bilancio provvisorio.

IL CONSIGLIO VOTA IL CAPITANO MA È QUELLO BOCCIATO DALLA COMPAGNIA BARRACELLARE

In barba al rispetto della volontà democratica è stato eletto come comandante dei Barracelli, Benedetto Lepori, che era stato bocciato dalla maggioranza della Compagnia, al quale aveva preferito il comandante uscente Mario Tedde. Tale atto è facile prevedere sarà il preludio ad uno scontro fra amministrazione comunale e maggioranza dei barracelli ed alla conseguente sostanziale paralisi delle attività, spesso di supporto all’amministrazione, della importante organizzazione di volontariato.

BOCCIATA LA MOZIONE PER IL SOSTEGNO AL COMPARTO COMMERCIALE, TURISTICO E DEI PUBBLICI ESERCIZI.

Bocciata dalla maggioranza, invece, la mozione sugli sgravi IMU per gli esercizi commerciali e per la modifica al regolamento per la proroga delle coperture centinate dei dehors. A questo proposito si è scoperta una “assurdità giuridica” che potrà creare non pochi problemi a bar e ristoranti, poiché il sindaco ha deciso di dare attuazione con ordinanza sindacale alla proposta contenuta nella mozione della minoranza di modificare un articolo del regolamento dehors, di esclusiva competenza del Consiglio comunale. Quìndicompiendo un atto nullo per incompetenza dell’organo.




Liquidità per l’emergenza – consiglio Comunale di Alghero unanime approva

Alghero, 25 maggio 2020 – Circa 1,7 milioni di euro di risorse che si liberano per far fronte all’emergenza. Maggioranza e minoranza d’accordo sulla manovra dell’Amministrazione che rimodula le dotazioni finanziarie da destinare alla Fase2 dell’emergenza. Le risorse determinate dall’Assessorato alle Finanze riguardano mutui che per l’anno 2020 non saranno pagati per la quota capitale. Passa all’unanimità in Consiglio Comunale ( 25 voti favorevoli) la proposta della Giunta Conoci che libera liquidità che andranno a garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio che le minori entrate causate dalla crisi andranno a mettere a rischio e a contrasto degli effetti della crisi su imprese e famiglie. Il provvedimento prende avvio dalle misure nazionali di alleggerimento degli oneri di restituzione del debito dei Comuni nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti ( cosiddetti “Mutui Mef” ). L’operazione Comune – Mef consente di trattenere nelle casse complessivi 94.013 euro. La sospensione delle rate dei mutui riguarda inoltre i rapporti con gli istituti di credito, secondo le linee guida di un Accordo quadro fra Anci-Abi- Upi, tra i quali il Credito Sportivo. L’economia che risulta dalla sospensione è in questo caso di 1.191.009 euro. Infine il rapporto Comune – Cassa Depositi e Prestiti consente di rinegoziare i mutui e di economizzare 386.488, 52 euro. L’operazione prende avvio dalle misure del Governo relative all’emergenza, il cosiddetto decreto “Cura Italia”, che prevede il rispetto per gli Enti locali, nel rinegoziare i mutui, del principio dell’equivalenza finanziaria, assicurando l’eguaglianza tra il valore attuale dei flussi di rimborso del prestito originario e del prestito rinegoziato. Lo “spostamento” del debito comporta liquidità immediata al pari dell’incremento degli interessi che si andranno a rifondere. “Sono iniziative che cogliamo con estrema prontezza – spiega il Sindaco Mario Conoci – e andiamo incontro con immediatezza alle esigenze che si presentano con evidenza in questa fase emergenziale. Lo facciamo da subito mettendo in atto un piano di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di contestuale sostegno concreto all’economia cittadina. Ringrazio tutta la struttura del settore finanze – aggiunge – per il lavoro svolto in questa fase che ci ha consentito di arrivare al risultato in tempi brevi”. Le gravi conseguenze che sul piano economico gli esercizi commerciali, gli operatori dei servizi turistici, le piccole e medie imprese artigianali hanno avuto a seguito della chiusura disposta per l’emergenza sanitaria generano conseguenti ripercussioni nel bilancio comunale. “Gli interventi approvati vanno anche in questo senso – precisa l’Assessore al Bilancio Giovanna Caria – e le misure adottate dal Comune ci dovranno permettere di mettere al riparo i conti pubblici e di agevolare la ripartenza delle imprese”.




Alghero: Consiglio comunale del 25 maggio

Alghero, 21 maggio 2020 – Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione straordinaria, in prima convocazione, il giorno lunedì 25  maggio 2020 alle ore 16,00, in videoconferenza, per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno:
1) Approvazione verbali audio delle sedute consiliare del  22 e 24 aprile 2020;
2) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui erogati dalla Cassa DD.PP. Gestione M.E.F. in scadenza nell’anno 2020;
3) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto di Credito Banco di Sardegna S.p.A. in scadenza nell’anno 2020;
4) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto di Credito Banca Nazionale del lavoro S.p.A. in scadenza nell’anno 2020;
5) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto per il Credito Sportivo in scadenza nell’anno 2020;
6) Rinegoziazione mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Debito residuo di euro  9.496.585,51;
7) Riconoscimento debiti fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194 D.Lgs 267/2000 e ss.mm.ii., derivanti da patrocinio per la difesa di dipendenti comunali. Sentenza n. 186 del 15.05.2019 Tribunale di Sassari;
8) Mozione presentata dai Conss. Camerada e più, su “Misure urgenti da adottarsi di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
9) Mozione presentata dai Conss. Esposito e più su “misure urgenti da adottarsi per le attività produttive di contrasto all’emergenza economica derivante da misure di chiusura per COVID-19



OLIA: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 20.05.2020

convoc. c.c. 20.05-signed




Comunicato della Segretaria del Consiglio regionale Carla Cuccu (M5S)

Un sostegno economico urgente agli Specializzandi non medici di Area Sanitaria delle Università di Cagliari e Sassari, esclusi anche dalle misure economiche regionali del CODID-19.
 
Il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu riferiscano all’aula se sia stata verificata la possibilità annunciata dal Presidente della Commissione Sanità, Domenico Gallus, agli specializzandi biologi durante la loro audizione, di utilizzare i fondi POR Sardegna FSE 2014/2020 per finanziare le borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione in discipline non mediche di area sanitaria, delle Università degli studi di Cagliari e Sassari, in riferimento a tutti gli anni accademici per ciascun indirizzo di corso”. Lo chiede con un’interrogazione la Segretaria del Consiglio regionale Carla Cuccu (M5S), in merito alla discriminazione degli specializzandi non medici di area sanitaria dall’assegnazione di una borsa di studio, che meritano la stessa attenzione e diritti normativi degli specializzandi delle Scuole di medicina.
Con L.R. del 6 marzo 2020, n. 6, è stata autorizzata per l’anno 2020 la spesa di euro 5.000.000 al fine di garantire ai professionisti sanitari di area medica l’accesso ad adeguati percorsi di formazione. “Si sottolinea a tal proposito – osserva la Consigliera – che è risaputo l’impegno dell’attività delle Scuole di specializzazione e che il contratto di formazione specialistica per tale motivo è obbligatorio per legge, nonostante gli specializzandi medici non siano considerati normativamente “lavoratori dipendenti”, bensì Specializzandi in formazione.
I sacrifici ed impegno prestati dagli specializzandi di area sanitaria non sono certamente meno importanti di quelli dei medici specializzandi – continua la Segretaria pentastellata , e non essendo anch’essi considerati né precari, né lavoratori, non hanno ricevuto nemmeno alcun sostegno economico rientrante nelle misure regionali previste per le difficoltà economiche causate dal COVID-19. Eppure i biologi, ad esempio, hanno svolto un ruolo essenziale nella lotta a questa pandemia, considerata la loro preziosa attività nei laboratori di analisi e diagnostica e gli onori ricevuti per essere stati protagonisti del primo isolamento del Coronavirus in Italia”.
Sulla risposta data dal D.G. dell’Assessorato alla Sanità in merito, secondo la versione dello stesso alla difficoltà di recepire la richiesta di coprire gli specializzandi già in corso in seno all’art. 12 della L. 241/90 della Legge sul procedimento amministrativo, Cuccu rileva: “Le norme che disciplinano il sostegno al diritto allo studio degli studenti sono ben altre. Chiunque abbia frequentato l’Università ha vissuto le battaglie studentesche, volte a dare voce al diritto ad un sostentamento per la frequenza degli iscritti di un corso di laurea, di dottorato o specializzazione senza borsa.
“Ne sa qualcosa il Presidente della Regione Solinas – prosegue la Consigliera – che oltre ad essere stato consigliere regionale ed aver vissuto l’approvazione delle leggi regionali a sostegno delle borse di studio, è stato in anni precedenti anche Presidente dell’Ersu di Cagliari. Si chiede pertanto – conclude Cuccu – se il Presidente e l’Assessore intendano recuperare ulteriori risorse regionali disponibili in bilancio da destinare con urgenza almeno a copertura dei primi tre posti in graduatoria relativi a tutti gli indirizzi esistenti di Scuola di specializzazione di area sanitaria, da assegnare per ogni anno accademico in corso, dal primo all’ultimo compreso”.



Coronavirus: il Consiglio convocato mercoledì alle 15,30

Coronavirus: il Consiglio convocato mercoledì alle 15,30

 

Il Consiglio regionale si riunirà  mercoledì 26 febbraio alle 15,30. All’ordine del giorno le comunicazioni dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu sulla situazione in Sardegna dopo il manifestarsi del coronavirus nel Nord d’Italia. La decisione di convocare il Consiglio da parte del Presidente Michele Pais, sentiti i capigruppo, è stata presa per fare il punto sulle misure adottate dalla Giunta regionale per prevenire nell’Isola il diffondersi della malattia.

«Nessun allarme – ha detto il Presidente Pais – solo un approfondimento in Aula delle azioni che l’assessore ha intrapreso e intende portare avanti per salvaguardare il diritto alla salute dei sardi. Ringrazio la Protezione civile, il personale e le strutture  dell’assessorato della Sanità e degli ospedali  che incessantemente lavorano per scongiurare ogni tipo di contagio. Siamo tranquilli ma non abbassiamo la guardia, la diffusione del virus deve essere evitata anche con la collaborazione di tutti i sardi».




Alghero: convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 26 febbraio alle ore 17:00




Rinviata la riunione del Consiglio regionale, domani Pais e Solinas al ministero dei Trasporti. Pais: «È il momento dell’ unità e della coesione. L’unica voce da far sentire è quella della Sardegna»

La seduta del Consiglio regionale prevista per domani mattina è stata rinviata a mercoledì 19 febbraio, con all’ordine del giorno la proposta di legge n. 71 “Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 Disciplina del personale regionale dell’organizzazione degli uffici della Regione”. Lo slittamento è stato deciso per permettere al presidente del Consiglio regionale Michele Pais e al presidente della Regione, Christian Solinas di partecipare domani, nel primo pomeriggio, ad un incontro al ministero dei Trasporti.

Domani mattina alle 10,30 in Consiglio regionale si svolgerà un incontro tra i sindacati, i lavoratori di Air Italy e i consiglieri regionali.

Il Presidente Michele Pais da Roma ribadisce la ferma intenzione di portare avanti con la giunta regionale una battaglia unitaria per salvare la compagnia aerea: «È il momento dell’unità e della coesione. Non ci devono essere divisioni ideologiche o partitiche. L’unica voce che deve arrivare a Roma è quella della Sardegna». La volontà di incontrare le parti sociali per Pais è un segnale di apertura: «Ritengo opportuno sentire direttamente i lavoratori sulla strategia per scongiurare definitivamente la chiusura della compagnia che, oltre ad avere effetti occupazionali devastanti, avrebbe ripercussioni catastrofiche per il comparto dei trasporti e del turismo dell’intera isola».

Il Presidente ha invitato ancora una volta tutti i parlamentari sardi e i consiglieri regionali a sostenere la vertenza Air Italy giovedì a Roma alle 10.30 nella piazza antistante Palazzo Chigi e poi davanti alla sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti in concomitanza alla riunione con la ministra Paola De Micheli.




Giorno del Ricordo, a Sassari il Consiglio comunale riunito in seduta solenne

Giorno del Ricordo, il Comune lo celebra con la seduta solenne del Consiglio al Teatro Civico

Sul palco la sedia rossa simbolo del percorso di “Non solo un Giorno” che ricorda tutte le donne vittime di ogni genere di violenza

« Ragazzi, non giudicate dalla facciata. A me è successo. Bimba di pochi anni, esule, sono stata giudicata perché diversa. Qualunque sia il vostro credo politico, tenete sempre presente il rispetto per l’essere umano, chiunque esso sia » . Marisa Brugna, esule istriana, ha concluso così la sua commovente testimonianza. Questa mattina, sul palco del Teatro Civico, voce ferma, ma rotta in alcuni momenti dall’emozione, ha raccontato la storia di una bambina di 6 anni, costretta ad abbandonare la sua casa, a fuggire, senza capire neanche il perché, e a crescere in un campo profughi. Insieme al racconto di Sebastiano Serra, che ha perso il padre carabiniere nelle foibe, mentre svolgeva il suo lavoro per il Paese, sono stati tra i momenti più toccanti della celebrazione del Giorno del Ricordo, che si è tenuta questa mattina al Teatro Civico con il Consiglio comunale riunito per l’occasione in seduta solenne. Una mattinata di riflessione, di ricordo, con la grande opportunità di poter ascoltare dalla voce di chi certi fatti li ha vissuti cosa è stato l’esodo dalle terre istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale. Ancora una volta, l’Amministrazione comunale ha voluto che ci fosse un incontro tra generazioni, un passaggio di consegne della memoria storica di ciò che è stato, perché non si ripeta. All’iniziativa sono state infatti invitate le scuole superiori della città, che, oltre alle testimonianze, hanno potuto seguire una lezione della dottoressa di ricerca in Storia Moderna e contemporanea dell’Università di Cagliari, Margherita Sulas, che ha permesso di capire i fatti accaduti tra il 1943 e il 1945, e successivamente, nel nord-est dell’Italia.

Dal 2004, con la legge 92, è stato istituito il Giorno del Ricordo. Il presidente del Consiglio Maurilio Murru ha voluto riportare il testo della norma e sottolineare che quella di oggi è stata « un’opera di civiltà, rendiamo il giusto riconoscimento alle vittime del massacro delle foibe e dell’esodo guiliano-dalmata» e ha aggiunto « Oggi è più che mai opportuno il coinvolgimento delle scuole e degli studenti, affinché la storia sia finalmente conosciuta e non più dimenticata . Le scuole sono quindi anche oggi un indispensabile punto di partenza » . Anche l’intervento del vescovo Gian Franco Saba si è rivolto ai giovani presenti e ai loro docenti perché «la scuola sia una scuola che lavora contro l’indifferenza, che faccia memoria e tramuti tutto ciò in azioni concrete». Il sindaco Gian Vittorio Campus ha ricordato che fu un presidente della Repubblica sassarese, Francesco Cossiga, il primo, dopo oltre 40 anni dai tragici fatti, a recarsi alla foiba di Basovizza e a inchinarsi per chiedere perdono alle vittime per l’oblio che per troppi anni aveva nascosto quella strage e quell’esilio. «Negazionismo, disinformazione, indifferenza sono i frutti di una faziosità che ancora oggi non consentono di rendere giustizia alle vittime di quella enorme tragedia» ha concluso il primo cittadino.

Durante la seduta sono intervenuti anche un consigliere di maggioranza, Manuel Alivesi, e uno di minoranza, Giuseppe Mascia.

Il Comune di Sassari ha voluto organizzare l’evento, coinvolgendo ancora una volta le giovani generazioni, per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale.

Anche questa mattina, al centro del palco, era presente la sedia rossa, che accompagna le iniziative dell’Amministrazione dal 25 novembre, e rappresenta sia tutte le vittime di femminicidio sia tutte le donne che, nei secoli, hanno subito ogni tipo di sopruso. Un segno, dal forte valore simbolico, con cui il Comune dà continuità all’iniziativa “Non solo un Giorno”, per sottolineare l’impegno costante nel combattere il la violenza sulle donne, in questo caso nell’occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, così come è stato nel Giorno della Memoria.