Il discorso di insediamento del presidente del Consiglio, Michele Pais

Signor presidente della Giunta,

assessori,

colleghe consigliere e colleghi consiglieri

mi rivolgo non senza emozione all’intera assemblea sarda per far arrivare a ciascuno di voi un saluto non formale, insieme con gli auguri di buon lavoro, in questa seduta di insediamento che segna l’avvio della Sedicesima Legislatura che si apre nel settantesimo anniversario della nostra Autonomia speciale.

Saluto il presidente, la Giunta e il Consiglio uscenti e indico alla politica e alle istituzioni l’unico obiettivo che deve animare il nostro impegno, con spirito unitario, senso di responsabilità e passione, e cioè, il bene della Sardegna e di tutti i sardi.

«Noi siamo sardi – ha scritto Grazia Deledda – siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri» che per secoli è stata però terra di conquista e di dominazioni ma anche e soprattutto di resistenza, di ribellione, di riscatto.

Mi piace utilizzare le parole della più famosa tra le scrittrici sarde e dell’unica italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura, per ricordare a tutti noi che siamo anche il prodotto di tante culture e di mescolanze che hanno arricchito e dato un colore multiforme alla nostra esistenza.

Lo conferma la storia della città nella quale vivo e sono nato e lo certifica quella dei tanti paesi della nostra Sardegna: siamo stati e continuiamo a rappresentare un approdo ospitale per i tanti che qui hanno cercato e realizzato, nel rispetto delle leggi e della civile convivenza, un futuro migliore e una vita più giusta.

Ed è per questo che affermo – in apertura del mio intervento – che non c’è nessuno che può sentirsi autorizzato a banalizzare i temi alti e delicati della democrazia e del sociale, strumentalizzando posizioni legittime e largamente condivise in materia di integrazione, di diritti, di rispetto delle persone e della solidarietà.

Per noi parla, infatti, la nostra storia secolare, parlano i nostri valori, la nostra tradizione e la nostra cultura.

Valori che riaffermiamo in tutta la loro grandezza quando indichiamo come priorità quella di rimettere al centro della nostra azione politica e di governo chi questa terra la abita, la vive, e chi combatte ogni giorno per restare qui dove è nato e non essere più costretto a trovare altrove le ragioni, e la sostanza, di una esistenza degna e di una vita fatta di soddisfazioni semplici.

Significa in sintesi, dare una mano a chi questa terra ha contribuito a farla crescere e a chi la difende e la protegge, valorizzando nella quotidianità delle proprie azioni e del proprio lavoro, i suoi punti di forza e il suo immenso patrimonio materiale e immateriale.

In poche parole, questo vuol dire “prima i sardi”. Non altro. Tutti insieme dobbiamo lavorare concretamente per risollevare i destini di questa terra e offrire così alla nostra Sardegna una nuova opportunità per riemergere, per rialzarsi con più determinazione e affrontare, per vincerle, le sfide dello sviluppo e del lavoro.

Le troppe vertenze insolute ci indicano ancora una volta “l’emergenza lavoro” come necessità urgente nella nostra terra.

Ce lo dice la vertenza del Porto Canale dove 700 lavoratori rischiano in queste ore il licenziamento ma soprattutto lo confermano le storiche vertenze industriali del Sulcis, di Porto Torres, di Ottana, Olmedo, Macchiareddu, dove le ciminiere hanno lasciato in eredità le cicatrici di un vero e proprio disastro sociale e ambientale. Ma alle vertene prettamente industriali si si sono aggiunte quelle che affondano non solo nella struttura economica della nostra Isola, ma interessano la sopravvivenza di intere comunità.

Mi riferisco, in particolare, alla recente lotta dei pastori che ha riproposto il dramma delle campagne in maniera cruda ma efficace, con il cosiddetto sversamento del latte che ci ha dato la misura della disperazione e della gravità delle condizioni del lavoro e di vita nei campi.

Ed è facile constatare, ancora una volta, quanto l’economia dei nostri paesi e dei nostri territori sia strettamente connessa al comparto della pastorizia.

Si dice “pastores semus totus” per affermare che li sono le nostre radici ma anche per voler significare che se non si paga il latte al pastore, non è solo il pastore a star male ma è destinato a star male anche il fornaio o il farmacista, il commerciante e il professionista, e più in generale l’intero tessuto economico dei nostri piccoli centri.

Ed è proprio per ricordare la battaglia dei pastori che oggi in Aula nello scranno del presidente la campanellina d’argento è sostituita dal campanaccio tipico che si appende al collo degli ovini.

Il tintinnare di questa campana vuole significare l’urgenza di dare la sveglia a chi deve rimettere in moto il comparto primario dell’economia isolana e a rilanciare l’agricoltura come settore fondante le politiche di crescita nella nostra Regione.   

E il concetto si rafforza quando i numeri del fenomeno dello spopolamento ci ricordano un’altra emergenza che deve essere affrontata con immediatezza, determinazione e competenza, non fosse altro perché si stima, che nel volgere di qualche lustro, saranno non meno di trenta i Comuni sardi che cesseranno di esistere, e nel frattempo, in 304 comuni su 377 i decessi sono destinati a superare le nascite.

La sconfitta dei pastori, e la scomparsa dei piccoli centri significherebbe, infatti, tranciare i tiranti a cui è agganciata la nostra identità di sardi.

Ed è anche per tale ragione che auspico misure e interventi adeguati perché siano recuperati e rafforzati tutti i presidi culturali e i simboli dell’identità, ad incominciare da una politica linguistica che restituisca al sardo, all’algherese, al tabarchino, al sassarese e al gallurese la libertà e la dignità di lingua, colmando così il divario causato da secoli di esclusione dal processo culturale europeo che, nel corso degli anni, si è positivamente sviluppato proprio in materia di tutela e salvaguardia della lingua stessa.

Sostengo questa battaglia di civiltà e progresso proprio in qualità di rappresentante della comunità di Alghero, che si è contraddistinta, da sempre, per iniziative e azioni a tutela della lingua catalana e delle sue tradizioni.

Ritengo doveroso, a questo proposito, far giungere alle istituzioni e al popolo catalano la vicinanza e il sostegno del Consiglio regionale e del popolo sardo, nella pacifica e democratica battaglia condotta per il riconoscimento del diritto all’autogoverno.

Sentimenti di amicizia e auspici per una sempre crescente collaborazione politica e istituzionale, mi sento inoltre di rivolgere all’Assemblea di Corsica, con la quale condividiamo comuni battaglie nel segno di quell’Europa dei popoli e delle Regioni che resta ancora oggi un’occasione mancata.

Così come possono essere definite occasioni mancate, i tentativi che nel corso degli ultimi vent’anni sono stati condotti per favorire una cosiddetta legislatura costituente. La realtà è quella che noi tutti conosciamo e che ha visto le riforme costituzionali al palo, al pari delle proposte di revisione, più o meno profonde, dello Statuto di Autonomia.

Mi sento impegnato, come sardo e come primo presidente dell’Assemblea sarda, espressione del più grande partito federalista italiano, la Lega di Matteo Salvini, nelle iniziative e nelle azioni per il rilancio della specialità, così come offro piena collaborazione perché si favorisca l’apertura di confronto con lo Stato, con l’obiettivo di vedere riconosciuti alla Sardegna quei poteri e quelle funzioni che sono oggi necessari per vincere le sfide politiche, sociali ed economiche dei nostri tempi.

Le aspettative per una stagione politica nuova e per un tempo di riforme profonde credo siano evidenti a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, ed è quindi conseguente l’invito ad uno sforzo di straordinaria compattezza, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione, perché un nuovo statuto, una nuova legge statutaria e una nuova legge elettorale, non restino anche questa volta nel paragrafo degli auspici e dei buoni propositi.

Allo stesso modo, serve dare risposte urgenti ai nostri Enti Locali che negli ultimi anni, insieme con la riduzione delle risorse statali, hanno dovuto fare i conti con una riforma regionale che ha mostrato limiti evidenti e acuito il divario e le disparità di trattamento tra i diversi territori.

Lo dico senza infingimenti e con chiarezza: auspico un ridisegno degli Enti Locali, una ripresa di ruolo e funzione per gli enti intermedi e un riequilibrio degli assetti tra il Sud e il Nord dell’Isola con l’istituzione della Città metropolitana di Sassari.

Auspico soprattutto che cessi nella forma e nella sostanza, la sensazione e la percezione che la Regione possa pensare ad una Sardegna a due velocità, ma soprattutto con diverse opportunità a seconda delle latitudini.

Ritrovare una visione di insieme che valorizzi, tuttavia, le diversità e le peculiarità dei territori è una necessità non più derogabile per la classe politica sarda, e aggiungo per la maggioranza di governo scelta dai sardi.

È la premessa necessaria per affrontare con successo le troppe questioni insolute che per troppo tempo ci hanno relegato nel sottosviluppo.

Energia, credito e trasporti sono i temi che stanno lì a certificare che i gap storici della Sardegna sono ancora tutti da essere colmati.

Restiamo la Regione con la più alta bolletta energetica, con le note penalizzazioni per i conti delle famiglie e per i bilanci delle imprese superstiti, nelle sempre più desolate aree industriali della nostra Isola.

Siamo una Regione che aveva una banca, e che ha perso il governo delle politiche del credito, prima ancora degli sportelli e il controllo di quella che solo nominalmente può dirsi banca di Sardegna.

La continuità territoriale per una serie di concause e di responsabilità, che è superfluo ricordare in questa sede, non è più la garanzia per vedere riconosciuto il diritto alla mobilità che per i sardi significa il diritto alla libertà.

Un esempio su tutti è quello dell’aeroporto di Alghero. Negli ultimi tempi è diventato una sorta di “ambulatorio” periferico, un ritrovo occasionale e quasi clandestino per pochi “intimi”, una specie di “zattera” su cui atterranno voli stanchi e rassegnati lasciati un po’ al buon cuore di chi li “concede”. Entro breve termine dovrà essere in grado di offrire adeguati collegamenti nazionali e internazionali e accogliere milioni di passeggeri.

 Non penso solo a chi deve ‘arrivare’ in Sardegna, ma anche ai nostri giovani che hanno il diritto di muoversi e di sentirsi parte di un mondo che non sta solo dentro i confini del mare. Liberi di andare e contenti di tornare, se sapremo creare un mondo adatto alle loro esigenze, speranze e aspettative. 

 A proposito di giovani, voglio esprimere un pensiero per Alberto Melone, morto ingiustamente a diciotto anni. 

 “Siamo tutti colpevoli” ha detto il vescovo Morfino. “Non c’è da alzare dita, da indicare rei e correi, ognuno di noi è responsabile”.

 Il nostro compito è quello di tenere i ragazzi lontani da un mondo che non ci e gli appartiene.

 Il nostro dovere è quello di fornire loro, tutti gli strumenti necessari per poter crescere adulti responsabili e ricchi di valori famigliari e sociali.

 

Io, per primo, farò quanto è nelle mie possibilità per stare vicino e ascoltare i ragazzi di tutta la Sardegna.

 È necessario che la scuola, in questo senso, svolga un ruolo sociale sempre più consapevole. Per i nostri ragazzi è utile un modello di apprendimento dinamico e sempre più al passo con i tempi. Abbiamo bisogno di una scuola che formi gli uomini e le donne di domani con valori etici e morali imprescindibili e con una preparazione adeguata che li renda cittadini del mondo e di alto profilo culturale. 

A noi serve una grande legge regionale per fare una grande scuola sarda.

 E a questo mondo vorrei poter guardare con gli occhi di mio figlio, vorrei essere un protagonista attivo di quel futuro che lui sogna con tante speranze e solide ambizioni.

Servono, dunque, su questi e altri temi chiave, decisioni chiare e assunzioni di responsabilità precise e nette. Non è, infatti, più il tempo delle lungaggini e dei sotterfugi.

È il tempo del buonsenso e delle scelte fatte nell’esclusivo interesse dei sardi.

Così come risposte puntuali meritano le imprese e gli operatori del comparto dell’edilizia, della ricettività, dell’artigianato e del turismo che ormai da tempo invocano la definizione di nuove regole in materia di urbanistica e paesaggio, così da poter orientare efficacemente investimenti, azioni e risorse in un quadro di certezze normative e regolamentari.

Il giusto equilibrio tra la tutela dell’ambiente e lo sviluppo urbanistico è l’obiettivo condiviso, ma tradurlo in un provvedimento coerente, snello, comprensibile e sburocratizzato è l’impresa che ci attende nella legislatura che va ad incominciare.

E non è l’unico banco di prova che si annuncia per la Giunta e il Consiglio.

“Sono Paolo Palumbo, ho 21 anni, sono malato di Sla da quattro anni e sono tristemente famoso per essere il più giovane malato di Sla d’Europa, ma voglio vivere e avere un futuro, voglio amare ed essere amato e avere l’emozione di essere chiamato papà”.

 Voglio portare in quest’assemblea, così come sottolineato più volte anche dal presidente Christian Solinas in altre sedi, le parole e l’appello dello chef di Oristano, che rivolgendosi alle istituzioni da voce ai tanti malati nelle sue condizioni e scuote la coscienza di tutti perché li si sostenga nella battaglia di vita. 

Rendere giustizia ai tanti malati sardi costretti a trovare fuori dalla Sardegna le cure adeguate è un impegno che dobbiamo responsabilmente assumere, insieme con la completa ridefinizione dell’organizzazione della sanità sarda. Una sanità che in base all’ultimo rapporto dell’osservatorio nazionale sulla salute registra rinunce alle cure nella misura del 14.5% contro il 5,2% della Toscana. Significa, in estrema sintesi, che circa cinquantamila famiglie sarde hanno deciso di rinunciare alle cure offerte dalla sanità pubblica e il 69% delle rinunce è causato da cause economiche, legate alla distanza delle strutture o dalle liste d’attesa.

Non è, dunque, il tempo né il luogo delle polemiche ma credo che su questo argomento sia necessario intervenire con tempestività e decisione per far cessare disagi e malcontento sempre crescenti che si registrano tanto tra i pazienti quanto tra gli operatori della sanità.

Una sanità nuova ed efficace, che non penalizzi nessun territorio, è l’impegno che mi sento di sottoscrivere e di condividere con tutto il Consiglio.

Mi sia consentito, dunque, di ribadire la volontà e l’impegno di svolgere il mio compito con umiltà e passione, nel rispetto della carta costituzionale, dello Statuto e del Regolamento consiliare, per garantire le prerogative proprie dell’assemblea e dei singoli consiglieri, assicurando il pieno e libero esercizio del mandato a tutti i colleghi e le colleghe.

Ma al di là della forma e dei regolamenti vorrei dirvi con sincerità e franchezza che sarò al fianco di tutti coloro che hanno idee, progetti, proposte per far crescere la Sardegna.

Sarò al fianco di chi soffre e di chi è rimasto più indietro.

Sarò al fianco delle donne nella battaglia per la parità. Perché non sono solo una quota, né possono essere il risultato a margine di un conteggio. 

Le donne sono risorsa ed esempio di sensibilità da valorizzare ad ogni costo, spesso rappresentano un approccio differente alla visione di una politica che esige adeguata concretezza e grande spirito di intraprendenza. 

In questa giornata così speciale vorrei rivolgermi al mondo del volontariato con gratitudine per il loro assiduo operare, con la consapevolezza di dover rendere loro il giusto riconoscimento giuridico, professionale ed economico che oggi non hanno.

 Il mio pensiero va alle Forze dell’ordine. Uomini e donne impegnati costantemente nell’adempimento del proprio dovere per la sicurezza del nostro Paese.

 Alle Compagnie Barracellari, la nostra istituzione pubblica di polizia locale, urbana e rurale che rappresenta la più antica forza di polizia d’Europa e che è necessario valorizzare sempre più.

Immagino un mandato condotto in maniera innovativa, meno di forma e più di sostanza, nella speranza che si caratterizzi per la produzione di norme che avvicinino le istituzioni ai cittadini e i cittadini alla buona politica.

Mi propongo essere il Presidente del parlamento sardo tra la gente e in mezzo ai sardi piuttosto che nel palazzo del Consiglio regionale.

Quella buona politica a cui tutti noi, pur nella diversità dei rispettivi ruoli, sono sicuro tendiamo con onestà e lealtà verso noi stessi e verso tutti i sardi.

Ecco: lealtà, onestà, impegno, passione e amore per la Sardegna. È ciò che incondizionatamente vi offro ed è ciò che vorrei ricevere dall’assemblea che sono onorato di rappresentare, anche nei momenti più duri e difficili quando il confronto si farà più aspro e le scelte saranno difficili e più complesse.

E consentitemi, in una giornata che non dimenticherò mai e della quale vi ringrazio infinitamente, un pensiero dettato dal cuore e che arriva dal profondo dell’anima, rivolto a due persone speciali che mi hanno trasmesso valori importanti:

a mio papà, punto di riferimento costante.  A mia mamma che ha sempre protetto le mie ambizioni, caldeggiato i miei entusiasmi e accarezzato le mie emozioni.

Vi chiedo di sostenermi in questo cammino e vi prometto di non deludere la vostra fiducia e insieme di non deludere la fiducia dei sardi dei quali ciascuno di noi è portatore.

In conclusione del mio intervento, voglio fare mio un passaggio del Salmo 36: Sta’ lontano dal male e fa’ il bene e avrai sempre una casa.

Viva la Sardegna.

Bon treball a tots!




Pcvb, storica approvazione in Consiglio [ALGHERO]

è arrivata nella seduta di lunedì sera all’unanimità dei presenti – i consiglieri Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Elisabetta Boglioli, Marina Millanta, Pietro Sartore, Roberto Barbieri, Giampietro Moro, Alessandro Nasone, Mimmo Pirisi, Giusy Piccone, Matteo Tedde e il sindaco Mario Bruno – la definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica storica di Alghero (PCVB), in ottemperanza alla Dgr della Regione Autonoma della Sardegna n.14/46 del 23/03/2016. Si tratta del primo atto di pianificazione urbanistica approvato in città successivo al vigente Piano Regolatore Generale del 1984. Un atto atteso, si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi su oltre 5mila ettari di territorio.
 
“Abbiamo, con impegno e coerenza, centrato un obbiettivo di crescita e sviluppo, posto fin dal principio della legislatura. Diamo pari opportunità alla nostra area di bonifica, alle nostre aziende agricole, agli imprenditori ed a chi l’agro lo vive, per troppo tempo e ingiustamente penalizzati.  Credo che sia un risultato davvero importante, perché finalmente, dopo il Piano Regolatore Generale, si va ad approvare un atto organico di pianificazione urbanistica nella città, che permetterà di rimanere al passo con i tempi e non perdere occasioni di finanziamento, come avvenuto in passato”. Queste le parole in aula del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, che in occasione della definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica storica di Alghero (PCVB) ha voluto rivolgere i complimenti per il lungo lavoro e l’impegno profuso a tutti i consiglieri, tecnici ed ai progettisti che in questi anni hanno instancabilmente concluso un iter lungo e difficile, colmando un grave ritardo. “Era un atto attesissimo, uno dei primi provvedimenti inseriti nell’accordo di co-pianificazione con la Regione Sardegna – ricorda Mario Bruno – reso possibile dalle norme tecniche di attuazione del Ppr nelle more dell’adeguamento dei Piani urbanistici comunali, grazie alla finestra aperta dalla direzione generale del Servizio di Pianificazione Paesaggistica ed Urbanistica dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, in ossequio alle direttive della Giunta regionale”. Soddisfazione espressa in aula dall’assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani e da tutti i consiglieri presenti, che hanno sottolineato la valenza storica dell’atto e la ritrovata attenzione alle istanze dell’agro, ritornato centrale nelle politiche di sviluppo territoriale. L’approvazione definitiva del PCVB completa l’iter avviato nel marzo 2017 con l’adozione del piano in Consiglio comunale e la successiva modifica del maggio 2018 in coerenza alle disposizioni regionali, ed ha atteso la presa d’atto e la successiva approvazione dell’Autorità di Bacino dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica del territorio interessato, in attuazione alle norme tecniche del piano stralcio per l’assetto idrogeologico. Studi obbligatori per legge ma dei quali il Comune era ancora sprovvisto. “Si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi comunitari su oltre 5mila ettari di territorio, un’opportunità che da oggi potrà essere percorsa legittimamente dagli algheresi al pari di tutti gli altri territori della Sardegna” conclude il Sindaco Mario Bruno. In allegato uno scatto della seduta di Consiglio comunale.



Sassari:Resoconto Consiglio comunale

Resoconto Consiglio comunale

Gli argomenti discussi durante la seduta del 21 marzo:

Surrogazione del consigliere comunale Stefano Perrone con la dott.ssa Andreina Maria Desole e convalida dell’elezione di quest’ultima. VOTATO ALL’UNANIMITÀ

Commissione elettorale comunale nominata con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 17 luglio 2014 – Articolo 15 del D.P.R. n. 223 del 20 marzo 1967. Presa d’atto della decadenza e rinnovo della stessa.  Nominati Carla Fundoni (12 voti), Giancarlo Serra (12 voti), Giancarlo carta (8voti). Supplenti Andreina Maria Desole (13 voti), Consuelo Sari (11 voti), Giuseppe Palopoli (8 voti)

Designazione della rosa di cinque nomi ed estrazione pubblica per la nomina dei tre componenti del collegio dei Revisori dei conti del Comune di Sassari per il triennio 2019 – 2022. Collegio Revisori dei Conti: Oreste Antignano, Michele Caria, Gianpaola Scanu. Gli altri due nominativi sono Gerolamo Meloni e Maria Antonietta Mariani.

Elezione del vice Presidente del Consiglio comunale. Eletta Giovanna Costa con 22 voti.

Modifica regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti. Si approvano le modifiche al regolamento comunale disciplinante la definizione agevolata delle controversie tributarie con le nuove disposizioni di cui all’articolo 8: “Il presente regolamento è adottato, altresì in attuazione delle disposizioni in materia di definizione agevolata delle controversie tributarie previste dall’art. 6 del decreto legge del 23 ottobre 2018 n. 119 convertito con modificazioni dalla legge del 17 dicembre 2018 n. 136 al quale si rimanda per quanto attiene l’oggetto, il valore della controversia, il termine di presentazione della domanda e il perfezionamento del pagamento.

Le controversie tributarie sono quelle in cui è parte: il Comune di Sassari, per quanto attiene l’Ici, l’Imu, e la tariffa rifiuti comunque denominata; il concessionario affidatario del servizio accertamento e riscossione per quanto attiene l’imposta di pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni e la tassa occupazione suolo pubblico e ingiunzioni di pagamento”. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ




Nuovo Consiglio regionale rinnovato per due terzi: 6 eletti con 2 o più legislature, 20 riconferme

Cagliari, 20 marzo 2019 – Il nuovo Consiglio regionale sarà profondamente rinnovato, con ben 40 seggi su 60 assegnati a nuovi consiglieri.

Tornano infatti nell’Aula di via Roma soltanto 6 consiglieri con 2 o più legislature alle spalle. Oltre al consigliere “anziano” Giorgio Oppi dell’Udc (7) faranno parte della nuova Assemblea anche Michele Cossa dei Riformatori con oltre 2 legislature (alla sua prima esperienza subentrò a Massimo Fantola), Alessandra Zedda ed Antonello Peru di Forza Italia (2 ciascuno), Cesare Moriconi del Pd e  Daniele Secondo Cocco di Leu, anch’essi con 2 legislature già maturate.

Le riconferme rispetto alla legislatura appena conclusa sono invece 20: Piero Comandini, Gianfranco Ganau, Giuseppe Meloni, Valter Piscedda, Cesare Moriconi e Roberto Deriu del Pd, Antonello Peru ed Alessandra Zedda di Forza Italia, Stefano Tunis (ora con Sardegna20venti), Nanni Lancioni del Psd’Az, Giovanni Satta (ora nel Psd’Az), Eugenio Lai e Daniele Cocco di Leu, Francesco Agus di Campo Progressista, Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia, Giorgio Oppi e Gian Filippo Sechi dell’Udc, Alfonso Marras e Michele Cossa dei Riformatori e Domenico Gallus (ora con Sardegna 20venti).




Resoconto Consiglio comunale di sassari

Resoconto Consiglio comunale

Gli argomenti discussi durante la seduta del 12 e 14 marzo:

Esercizio finanziario 2019 – Approvazione bilancio di previsione 2019 – 2021 e suoi allegati. Si approva il bilancio di previsione finanziario relativo al triennio 2019 – 2021; si dà atto che il bilancio di previsione 2019 – 2021 è predisposto in conformità a quanto stabilito dalla legge di bilancio 2019 e dalla normativa di finanza pubblica; si approva il prospetto esplicativo del presunto risultato di amministrazione; il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione – 2019/2021; il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione 2019/2021; il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento; il prospetto contenente l’utilizzo contributi da organismi comunitari; prospetto delle spese sostenute per funzioni delegate dalla Regione; la nota integrativa al bilancio contenente quanto specificato all’articolo 11 comma 5 del decreto legislativo 10 agosto 2014 n. 126; la relazione del collegio dei Revisori dei conti; si dà atto che il limite complessivo di spesa per il lavoro flessibile è determinato in 1.813.185,98 euro ex articolo 16 del D.L. 113/2016 convertito in legge 160/2016; si dà atto che rispetto alla programmazione 2019 – 2021 resta un margine residuo disponibile per i rapporti di lavoro flessibile di 497.483,10 euro; si dà atto che è allegata al bilancio di previsione la deliberazione n. 47 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Articolo 172 del T.U.E.L. – Ricognizione aree e fabbricati che si intende cedere in diritto di proprietà o di superficie”; si dà atto che sono anche allegati al bilancio di previsione: la deliberazione n. 6 del 15.1.2019 del Consiglio comunale “Approvazione piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani – Anno 2019”, la deliberazione n. 10 del 22.1.2019 del Consiglio comunale “Approvazione tariffe tassa rifiuti (TARI) – anno 2019”; la deliberazione n. 43 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Tariffe anno 2019 – servizi culturali, biblioteca e archivio storico”; la deliberazione n. 37 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Partecipazione dell’utenza al costo dei servizi mensa e trasporto scolastico – anno 2019”; la deliberazione n. 38 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Partecipazione dell’utenza al costo dei Servizi 0/3, al servizio ludotecario e ai servizi estivi denominati “iniziative estive per minori” – l’anno 2019”; la deliberazione n. 39 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Conferma piano tariffario di utilizzo degli impianti sportivi comunali e delle palestre scolastiche – anno 2019”; la deliberazione n. 40 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Bilancio di previsione 2019 – 2021 – Determinazione del tasso di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi a domanda individuale – articolo 172 lettera c) del D. Lgs. 267/2000”; la deliberazione n. 46 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Settore coesione sociale e pari opportunità – Partecipazione dell’utenza al costo dei servizi e degli interventi anno 2019”; la deliberazione n. 4 del 15.1.2019 del Consiglio comunale “Approvazione aliquote IMU anno 2019”; la deliberazione n. 5 del 15.1.2019 del Consiglio comunale “Approvazione aliquote TASI anno 2019”; la deliberazione n. 44 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Definizione costi servizio a domanda individuale mercato civico anno 2019”; la deliberazione n. 42 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Accesso alle pratiche edilizie – definizione importi relativi al diritto di ricerca e riproduzione”; la deliberazione n. 45 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Approvazione tariffe annualità 2019 per celebrazione matrimoni con rito civile al di fuori dell’orario di servizio e in sedi diverse dalla sala Rina Sanna di Palazzo Ducale”; la deliberazione n. 41 del 11.2.2019 della Giunta comunale “Approvazione tariffe per la sosta su suolo pubblico e in struttura e del servizio di bike sharing”; la deliberazione n. 2 del 8.1.2019 della Giunta comunale “Destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada – esercizio finanziario 2019”; si dà atto che è confermato, anche per l’esercizio 2019, quanto disposto con deliberazione n. 14 del 21.3.2012 del Consiglio comunale in merito alla determinazione dell’aliquota dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura di 0,8 punti percentuali, con esenzione fino a 15.000 euro di reddito imponibile. APPROVATO A MAGGIORANZA

Ordine del giorno su Inversione temporale dei progetti per la Nurra. APPROVATO A MAGGIORANZA

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani – Approvazione”. Il Comune di Sassari intende attivare strategie innovative di amministrazione condivisa per la cura, la rigenerazione, l’uso, il riuso e la gestione dei beni comuni urbani. Il regolamento mira a dare piena attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale stabilito dalla Costituzione, riconoscendo nel modello dell’amministrazione condivisa la modalità ordinaria di rapporto tra il Comune di Sassari ed i cittadini singoli e associati. Ritenuto necessario che il Comune si doti di un regolamento, che consenta la stipulazione di patti di collaborazione, al fine di facilitare i cittadini nell’applicazione del modello dell’amministrazione condivisa di beni comuni urbani in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale; si approva il Regolamento sulla collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ




Sassari:Resoconto Consiglio comunale

In apertura dei lavori, oggi, martedì 12 febbraio, il Consiglio comunale ha celebrato il Giorno del Ricordo perché «è oggi più forte che mai il dovere di ricordare». L’Assemblea civica, per il terzo anno, ha voluto «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale», come previsto dalla legge del 2004 che ha istituito questa ricorrenza. La presidente Esmeralda Ughi ha letto la norma, ricordato i passaggi più importanti del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha definito le foibe «un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente». Sono inoltre intervenuti la consigliera Consuelo Sari, il consigliere Giuseppe Masala e il vice sindaco Fabio Pinna che ha chiuso il dibattito.

Sono poi state trattate brevi segnalazioni. Gli argomenti discussi durante la seduta:

Verifica del corretto avvio della contabilità armonizzata e analisi degli effetti sugli equilibri di bilancio, relazione della sezione regionale di controllo della Corte dei conti e approvazione prospetti. Si approvano i prospetti del conto del Bilancio 2015, del conto del Bilancio 2016, il prospetto della composizione per missioni e programmi del Fondo Pluriennale, il vincolato dell’esercizio 2015 allegato al rendiconto della gestione 2015, il prospetto della composizione per missioni e programmi del Fondo Pluriennale, il vincolato dell’esercizio 2016 allegato al rendiconto della gestione 2016. APPROVATO A MAGGIORANZA

Ridefinizione delle modalità di gestione della farmacia comunale Ottava – Villa Gorizia – San Giovanni e contestuale revoca delle delibere consiliari n. 89/2011, 7/2013 e 57/2013. Si stabilisce quale modalità di gestione della farmacia comunale n. 31 comprendente il territorio delle borgate di Ottava – Villa Gorizia – San Giovanni, la concessione di servizi da affidare a soggetti terzi selezionati tramite procedura di gara ad evidenza pubblica, ai sensi degli articoli 164 e seguenti del nuovo codice dei contratti pubblici anche tenuto conto della specifica normativa in materia di esercizi farmaceutici. Si ritiene congruo, in relazione ai contenuti del Business Plan, un periodo di 30 anni per la gestione del servizio. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

Ordine del giorno su “Discussione e approvazione di un Ordine del Giorno sulla crisi del settore agro-pastorale”. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ




Resoconto Consiglio comunale di Sassari

Resoconto Consiglio comunale

In apertura dei lavori della seduta del 5 febbraio, Valeria Fadda ha dato notizia della costituzione del gruppo consiliare “Sardegna generaZione futura” composto dalla stessa consigliera e dai consiglieri Giovanni Ruiu e Salvatore Dau. A seguire Rino Tedde ha dichiarato di lasciare il gruppo Upc e di passare nel gruppo dei Riformatori. Infine Pier Paolo Bazzoni è passato al gruppo Pd.

Gli argomenti discussi durante la seduta:

Documento unico di programmazione 2019 – 2021. Il nuovo principio contabile applicato concernente la programmazione prevede che il Dup sia articolato in due sezioni: la sezione strategica (SeS), con un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, e la sezione operativa (SeO) che copre un periodo pari a quello del bilancio di previsione; poiché l’approvazione del Dup da parte del Consiglio comunale costituisce il presupposto per l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, si approva il Documento Unico di Programmazione 2019 – 2021, predisposto sulla base delle informazioni fornite dai vari settori comunali coerentemente alle linee programmatiche di mandato e agli indirizzi programmatori vigenti forniti dall’Amministrazione comunale. APPROVATO A MAGGIORANZA

Gli altri argomenti discussi:

Mozione del consigliere Pala e più su “No alla chiusura della Scuola di Specializzazione in Cardiologia”. VOTATA ALL’UNANIMITÀ

Interrogazione della consigliera Desirè Manca su “Deposito zona industriale Predda Niedda”.




Alghero: consiglio comunale 4 – 5 febbaraio

Convocaz. CC 4-5 febbraio 2019t




Consiglio regionale: Sabato 2 febbraio alle 10.00 incontro di Art.1-Sdp su 4 referendum

Cagliari, 31 gennaio 2019 – Sabato prossimo 2 febbraio alle 10.00, nella sala delle conferenze stampa, il consigliere di Art.1-Sdp Paolo Emilio Zedda illustrerà i contenuti di una iniziativa riguardante 4 referendum regionali (regionalizzazione dell’Anas, attuazione dei punti franchi doganali, cannabis terapeutica e per uso ludico), disciplinati dalla legge 20/57.

Interverranno all’incontro consiglieri del gruppo, esponenti del partito e del comitato promotore “Pro Sardinia”




Sassari: Resoconto Consiglio comunale

In apertura dei lavori sono stati trattate brevi segnalazioni.

Gli argomenti discussi durante la seduta del 22 gennaio:

Surrogazione del consigliere comunale Francesco Era con Giovanni Ruiu e convalida dell’elezione di quest’ultimo. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

Approvazione tariffe Tari (Tassa rifiuti) annualità 2019. Si riconferma la ripartizione dei costi tariffari tra utenze domestiche e utenze non domestiche e i coefficienti di produttività anche per l’annualità 2019. Le scadenze della Tari sono: 30/06/2019 versamento unica soluzione; 30/06/2019 – 31/08/2019 – 31/10/2019 – 31/12/2019 pagamenti rateali.

Sono inoltre stabilite le seguenti riduzioni tariffarie: riduzione del 30% per abitazione tenuta a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; per locali, diversi da abitazioni e aree scoperte, adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo ma ricorrente, qualora l’utilizzo non superi i 183 giorni nel corso dell’anno solare, e riduzione del 50% per i medesimi locali qualora l’utilizzo non superi i 90 giorni nel corso dell’anno solare; riduzione del 30% per abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all’anno all’estero e per i fabbricati rurali a uso abitativo; riduzione del 60% nelle zone in cui non è effettuato il servizio; riduzione del 40% della parte variabile della tassa alle utenze non domestiche produttrici di rifiuti speciali assimilati agli urbani, che dimostrino di aver avviato gli stessi al recupero, a condizione che l’importo delle fatture presentate dal soggetto richiedente sia pari almeno al 40% di quanto dovuto; riduzione del 30% sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio degli scarti organici, limitatamente alle sole zone in cui non è stato attivato il servizio di raccolta degli stessi. Nelle medesime zone la riduzione viene riconosciuta anche alle utenze non domestiche rientranti nelle seguenti categorie, potenzialmente produttive di rifiuti organici: 7 alberghi con ristorante, 22 ristoranti, trattorie, pizzerie, 23 Mense, birrerie, amburgherie, 27 ortofrutta, alle condizioni stabilite dal regolamento; riduzione del 30% sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche esercenti attività agricole e florovivaistiche che pratichino il compostaggio per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose, alle condizioni stabilite dal Regolamento; riduzione del 100% per le utenze domestiche costituite da nuclei familiari che occupino un immobile a titolo di abitazione e risultino inserite, nei dodici mesi precedenti la formazione della lista di carico del tributo, negli elenchi dei beneficiari di sussidi economici del Comune nell’ambito di misure – nazionali, regionali o comunali – finalizzate al contrasto della povertà e all’inclusione sociale, con certificazione Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore a 3.000 euro. Sono inoltre stabilite le seguenti ulteriori riduzioni, che trovano copertura negli appositi capitoli di spesa del bilancio di previsione per l’anno 2019, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili come previsto dall’articolo 17 comma 4 del Regolamento per l’applicazione della Iuc: riduzione del 100% per le utenze non domestiche che occupano locali destinati principalmente ad attività volontarie di carattere socio-assistenziale tendenti alla riduzione dei bisogni materiali primari di persone in stato di povertà estrema, per le utenze non domestiche occupanti immobili destinati alle attività rivolte alla formazione e all’assistenza spirituale e religiosa della persona e alle attività a questa comunque connesse; riduzione del 50% per le utenze non domestiche che occupano locali destinati ad attività volontarie di aggregazione sociale a favore dei soggetti bisognosi. Tali utenze devono essere occupate da associazioni iscritte nel registro generale del volontariato della Regione Sardegna, istituito in applicazione della legge regionale 39 del 13 settembre 1993, limitando il beneficio al Settore sociale, sezione “assistenza sociale” di stabilire che la tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente locali o aree pubbliche o di uso pubblico, è determinata in base alla tariffa annuale del tributo rapportata a giorno ed è maggiorata del 50%. Sull’importo della Tassa su Rifiuti è fatta salva l’applicazione dell’addizionale provinciale nella misura del 5%. APPROVATO A MAGGIORANZA

Regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC): Modifica articolo 17 (riduzioni) per soggetti in condizioni di difficoltà economico sociale. Si approvano le modifiche al Regolamento comunale vigente nella parte in cui si prevedono le riduzioni della Tassa rifiuti a favore di soggetti in condizioni di difficoltà economico-sociale, anche al fine di rendere più efficienti e tempestive le procedure, applicare il criterio del Isee previsto dalla norma, migliorare il coordinamento tra gli uffici interessati e ridurre gli adempimenti a carico del contribuente; Si ritiene inoltre opportuno prevedere che le riduzioni riconosciute a favore di tale categoria di soggetti siano finanziate nell’ambito del Piano tariffario del servizio anziché dalla fiscalità generale. APPROVATO A MAGGIORANZA

Piano utilizzo dei litorali con finalità turistico-ricreativa – Comune di Sassari – Approvazione definitiva.  Si approva il Pul in via definitiva, tenuto conto che le modifiche apportate al Pul non sono nel loro complesso da considerarsi sostanziali e comunque tali da comportare una nuova “ripubblicazione” dello strumento, in quanto i punti qualificanti sono rimasti i medesimi in termini di   scelte pianificatorie, caratterizzanti e strategiche. Le variazioni apportate attengono al recepimento pressoché integrale delle prescrizioni imposte e dei suggerimenti degli organismi pubblici preposti alla verifica dei profili di compatibilità paesaggistco-ambientale, idraulica e geologica/geotecnica, oltreché imposti dalla normativa sopravvenuta. Le modifiche apportate al Piano non determinano alcuna lesione, concreta e attuale, delle posizioni giuridiche dei privati i quali, al più, possono vantare interessi semplici e/o di mero fatto; infatti lo strumento, regolamentando l’uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, prevede la possibilità (meramente eventuale) di assentire nuove concessioni demaniali attraverso future procedure comparative a evidenza pubblica, in ordine alle quali alcun diritto o interesse legittimo può – in questa fase – farsi valere in termini di lesività. APPROVATO ALL’UNANIMITÀ