I DIPENDENTI ARPAS PASSANO AL CONTRATTO COLLETTIVO SARDEGNA: FIRMATO L’ACCORDO DEFINITIVO

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 24/01/2025

Nei giorni scorsi l’assessora degli Affari generali, personale e riforma della Regione, Mariaelena Motzo, ha sottoscritto l’accordo che sancisce il transito dei dipendenti di ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Sardegna) al Contratto Collettivo della Regione Sardegna.

La misura interessa 313 dipendenti che, da oggi, vedono riconosciuti gli stessi diritti contrattuali dei loro colleghi delle altre agenzie regionali. Questo risultato rappresenta la conclusione di un percorso, iniziato all’indomani della nomina della Giunta Regionale, che ha dato attuazione alla Legge Regionale 17/2021 consentendo la confluenza dei lavoratori ARPAS nel Contratto Collettivo della Regione Sardegna.

«Siamo orgogliosi di aver riportato equità contrattuale per questi professionisti di altissimo livello, che per anni hanno svolto un ruolo cruciale per la nostra Regione» – commenta l’assessora Mariaelena Motzo – «Grazie all’impegno congiunto dell’assessorato, della Giunta e del Consiglio Regionale, abbiamo risolto una situazione che si protraeva da troppo tempo, garantendo finalmente ai lavoratori condizioni paritarie»

La firma arriva al termine di un intenso lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali, che si è concretizzato in un pre-accordo siglato lo scorso 4 dicembre e nella successiva definizione dei dettagli finanziari e operativi.

«Questo accordo, frutto di un forte impegno politico, determina un atto di equità e giustizia e un riconoscimento al valore del lavoro svolto dai dipendenti ARPAS per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del nostro territorio» conclude l’assessora.

La Regione Sardegna conferma, ancora una volta, il suo impegno verso il rafforzamento della coesione interna e la valorizzazione delle professionalità al fine di rendere efficaci ed efficienti i servizi alla comunità.



Ufficio Stampa Regione Sardegna
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Ex Cotonificio, contratto risolto con l’impresa.Si lavora per guadagnare tempo e concludere l’opera. L’opposizione: Una vergogna.

Come previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, il competente dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune di Alghero, ravvisate le gravi inadempienze della ditta incaricata dell’opera nel 2021, con la determinazione nr.214 del 24 gennaio 2023 ha provveduto alla rescissione del contratto per i lavori di recupero e riqualificazione dell’ex Cotonificio di via Marconi, nel quartiere di Sant’Agostino. “Si tratta della strada più celere per evitare nuove lungaggini burocratiche e amministrative e non bloccare ulteriormente un’opera fondamentale per il quartiere e la città, per la realizzazione della quale rimane l’impegno prioritario dell’amministrazione” ha sottolineato il Sindaco di Alghero Mario Conoci, precisando come nessuna responsabilità possa esserci in capo ai competenti uffici comunali, “che nulla hanno potuto se non constatare l’oggettiva difficoltà dell’impresa nel portare avanti l’opera”. “Nonostante le numerose interlocuzioni ed i tentativi di trovare un nuovo accordo sulla revisione dei prezzi, le posizioni sono risultate troppo distanti – ha precisato l’assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, in prima linea da mesi per fronteggiare le mutate condizioni economiche che gravano su numerosi appalti pubblici a livello nazionale – motivo per cui, attesi i tempi contrattuali e constatato l’abbandono del cantiere senza preventiva comunicazione da parte dell’impresa, si è scelta la strada più veloce con la risoluzione contrattuale”. Si tratterà adesso di riaprire la procedura di affidamento – conclude Peru – con l’obiettivo di andare in continuità con i lavori parzialmente realizzati, guadagnare tempo e portare a compimento un intervento atteso dai residenti del popoloso quartiere algherese e dalla città.

Una vergogna. Questa Giunta non ne azzecca una. Anche l’ex cotonificio di Via Marconi subisce la stessa sorte della piscina coperta. Annullati i contratti. Rescissi. Bloccati. Opere pubbliche ferme, abbandonate, incompiute. Altrettanto si può dire per altri progetti analoghi per sorte all’ex cotonificio o alla piscina, ereditati dalla giunta precedente: i lavori infiniti e bloccati nel palazzo comunale di via Columbano, quelli nella scuola del terzo millennio in via Tarragona di cui solo l’impalcatura fa bella mostra di se, quelli del mercato alla Pietraia e del micro nido in via Malta, finanziati, progettati e mai avviati. E l’elenco sarebbe ancora lungo. L’ex cotonificio di Sant’Agostino è un altro esempio di cattiva esecuzione di opere pubbliche partite bene; finanziato dalla Regione nel 2015 con 3.176.000, affidata nel 2018 la progettazione e direzione lavori alla Politecnica con sede a Modena, era stato coprogettato con gli abitanti del quartiere, e doveva rappresentare l’emblema della rinascita culturale e sociale. E invece, sarà ricordato ad esempio di immobilismo e di inconcludenza, come nel filo conduttore dell’amministrazione Conoci che riesce ad inanellare una brutta figura dopo l’altra. Neanche il nuovo mega staff per la comunicazione potrà metterci una toppa credibile.




SOCIETÀ IN HOUSE CHE RAFFORZA LE ATTIVITA’ – NUOVO CONTRATTO

Manutenzioni, verde e decoro, sicurezza,  la Società In House  rafforza gli interventi 

Nuovi investimenti per un progetto di  cura del verde e del decoro urbano. Parte la guardiania notturna in Piazza dei Mercati. Giovedì scorso la firma del  nuovo contratto  

Alghero, 12 luglio 2021 – Manutenzioni e decoro urbano che trovano nuovo impulso con l’affidamento triennale dei servizi alla Società In House. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di mercoledì scorso, l’affidamento è stato sottoscritto con la firma di giovedì a Porta Terra.  Chiuso anche la affidamento in gestione del servizio dei parcheggi a pagamento non custodito, di superficie ed interrati per rutto l’anno in corso. Le manutenzioni del Comune verranno implementate con il nuovo contratto, che rispetto al precedente rafforza l’attività nei settori più significativi, quali la cura dei marciapiedi e il rinforzo dell’attenzione per il verde urbano. Aree verdi, aiuole, spazi pubblici, alberate: l’Amministrazione ha voluto puntare su un progetto straordinario di intervento sul verde e decoro per migliorare complessivamente l’aspetto della città.  Novità anche per la gestione dei parcheggi in Piazza dei Marcati, con l’inizio di una immediata attività di vigilanza e con la messa a sistema delle operazioni di pulizia. Inizia la guardiania notturna come atto prioritario del contratto: il servizio di vigilanza sarà attivo dalle 22,00 alle 06,00 per i mesi di luglio e agosto. Un intervento che si ripete dopo la sperimentazione della passata estate che ha prodotto risultati soddisfacenti nel contrastato al fenomeno del vandalismo, con aumento dei livelli di sicurezza per gli utenti del servizio di parcheggio. Il procedimento che interessa tre assessorati, Finanze, Manutenzioni e Viabilità e Parcheggi, contiene uno sforzo finanziario per il recupero di risorse da investire nei settori di competenza della società partecipata. “Un obbiettivo importante che viene raggiunto – spiegano gli Assessori Giovanna Caria, Antonello Peru, Emiliano Piras, con delega alle aree di riferimento della Società – contenuto nel Dup in ordine al rilancio delle partecipate. L’impegno continua per un riesame ed analisi della gestione dei parcheggi con l’obbiettivo di renderne più attenta e proficua la gestione ”. Alla sottoscrizione del contratto di giovedì a Porta Terra alla presenza del Sindaco Mario Conoci e dell’Assessore Peru, hanno preso parte il presidente della Società In House, Gennaro Monte, con i membri del Cda Bruno Costantino e Nadia De Santis, il Dirigente del settore manutenzioni Gianni Balzano. 




Oggetto: Lettera aperta contratto di affidamento del servizio di accertamento e riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie. La replica delle opposizioni.

Con l’approssimarsi del prossimo 9 maggio giorno a partire dal quale la STEP non potrà più svolgere le attività di accertamento e riscossione coattiva nei confronti dei contribuenti algheresi, a seguito della scadenza del relativo contratto, desidero esprimere alcune considerazioni al riguardo. Lo voglio fare non limitandomi a soffermarmi solo sugli aspetti giuridico-tributari, certo di interpretare l’opinione ed il sentire comune dei contribuenti algheresi.

Posto che esiste un obbligo di legge a carico degli enti locali di riscuotere le entrate tributarie ed extratributarie e che eventuali possibili inadempienze al riguardo comportano la compromissione di interessi della collettività e la lesione dell’interesse pubblico generale costituzionalmente protetto, non si può sottacere che anche lo svolgimento di questa gravosa e spesso odiata attività debba certamente caratterizzarsi e svolgersi secondo comportamenti corretti ed eticamente e moralmente irreprensibili.

Ciò significa che anche nel riscuotere i tributi dai cittadini occorre farlo in un’ottica di leale collaborazione e buona fede, applicando, all’interno di un quadro di legittimità e liceità, le norme tributarie con buonsenso e, soprattutto, con l’unico obbiettivo di incassare quanto dovuto, senza porre in essere azioni aventi finalità punitive o “lucrative”.

Ciò premesso, debbo mio malgrado rilevare, al contrario, come la condotta tenuta dalla concessionaria verso i contribuenti algheresi sia apparsa fin dal principio fortemente aggressiva. Mi riferisco ad esempio, alla prassi di notificare, pare legittimamente, gli avvisi di accertamento anche per periodi d’imposta che non sono a rischio di decadenza o prescrizione e contenenti pretese tributarie cumulative, comprensive di sanzioni ed interessi, relative a cinque annualità. Tale pratica, i cui profili di legittimità continueranno ad essere approfonditi, ha non soltanto obbligato i contribuenti algheresi a far fronte o a opposizioni o a opprimenti sforzi finanziari per estinguere i debiti tributari, ma ha anche impedito loro di accedere ai benefici del ravvedimento operoso.

E ancora, mi riferisco alla prassi di accertare una maggiore IMU sui terreni agricoli considerati, invece, aree fabbricabili e tassati come tali sulla base di quanto previsto dal PRG del Comune di Alghero. Trascurando la circostanza che il nostro strumento urbanistico generale non è stato adeguato al PPR cioè ad uno strumento gerarchicamente sovraordinato. In ambito ICI, infatti, ma ciò è estendibile anche all’IMU, la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale ai fini della corretta individuazione dell’oggetto d’imposta “area fabbricabile” occorre, non solo, fare riferimento al Piano Regolatore Generale comunale semplicemente adottato, ma anche indagare sull’esistenza di piani programmatici sovraordinati come, ad esempio, quelli derivanti dalla pianificazione paesaggistica regionale, i quali potrebbero rendere l’area del tutto inedificabile ovvero incidere sul suo valore venale (Cassazione nn. 34242/2019, 33012/2019, 23206/2019, 11080/2019, 3421/2019, 12756/2018, 4044/2018, 24122/2017). Sulla base dell’ordine gerarchico della pianificazione territoriale è senz’altro possibile che un terreno risulti edificabile secondo le previsioni dello strumento programmatorio comunale ma soggiaccia a vincoli o prescrizioni tali, regolati da uno strumento programmatorio elaborato da un ente diverso dal Comune, che ne limitano o ne escludono totalmente l’edificazione. Ciò è proprio quanto accade ad Alghero dove il PRG non è stato adeguato al PPR, strumento di programmazione gerarchicamente sovraordinato ad esso, e, pertanto, non è applicabile “sic et simpliciter” ai fini della qualificazione delle aree fabbricabili. Tali considerazioni paiono essere state completamente ignorate da STEP che continua imperterrita ad emettere avvisi di accertamento relativi a terrei agricoli che vengono tassati come aree fabbricabili esclusivamente per la ragione che sono qualificati come tali dal PRG.   

È evidente che l’unico obbiettivo di STEP è la massimizzazione del profitto d’impresa. Tuttavia, ciò non può non tener conto del fatto che la condotta di un concessionario di un servizio pubblico deve essere la medesima che terrebbe l’ente pubblico direttamente. Il compito dell’ente infatti, è esclusivamente quello di riscuotere equamente i tributi locali senza arrecare danno ai contribuenti. Per queste ragioni ritengo che la riscossione dei tributi sia un’attività la cui gestione deve rimanere totalmente in mano pubblica. Per queste ragioni fu costituita la SECAL, una spa a totale partecipazione pubblica i cui unici obbiettivi sono l’equa riscossione dei tributi locali e il perseguimento del pareggio di bilancio. Senza utili da conseguire, dividendi da distribuire e soci privati da remunerare.

Alla luce di tali riflessioni, non sarebbe moralmente corretto e leale permettere che i contribuenti algheresi siano costretti a subire ulteriormente comportamenti che non tengono conto del contesto economico e sociale, ad esempio consentendo l’emissione di avvisi di accertamento anche per il periodo d’imposta 2020. Un periodo d’imposta che si prescrive tra 5 anni per il quale anche lo Stato non ne emetterà prima del 2026. Laddove perfino l’Agenzia delle Entrate concede tempo ai contribuenti per eventualmente regolarizzare e pagare i tributi, la concessionaria emette avvisi di accertamento relativi a periodi d’imposta che si prescrivono fra 4, 5 anni (forse al solo fine di incassare prima possibile gli agi?). Un comportamento non più tollerabile.

Per queste ragioni, confermo e ribadisco la volontà dell’Amministrazione Comunale, di riportare il delicato compito della riscossione tributaria sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale tramite la propria società SECAL.

Il Sindaco

LA REPLICA DELLE OPPOSIZIONI                                                                                                

“Il centrodestra in campagna elettorale aveva gridato “Stop alla Step”. L’allora ancora candidato Sindaco, Mario Conoci, diceva al tempo che bisognava assolutamente fermare la Step.

Poi dopo essere stato eletto Conoci cambiò immediatamente idea e in una conferenza stampa disse che la Step non si discuteva, mentre la rescissione del contratto, promessa e garantita prima delle elezioni, non era più una opzione da prendere in considerazione.

Per due anni, fino alla fine naturale del contratto, la società è stata utilizzata dall’Amministrazione per fare cassa e far quadrare il bilancio. Il sindaco non può far certo finta di non sapere che la grande parte degli importi delle cartelle vanno nelle casse del comune e non sono tollerabili prese in giro come quella odierna del Sindaco che come suo solito fa finta di essere un passante e di non essersi reso conto che in un momento come questo gli algheresi, invece dei ristori, ricevevano cartelle. 

Per tutto questo tempo il Sindaco e l’Amministrazione hanno scientemente lasciato che la società inondasse Alghero di accertamenti senza porre alcun freno, senza impartire direttive e senza intervenire davanti a errori diffusi ed evidenti.Tant’è vero che quando abbiamo chiesto di intervenire su questione garage e cantine eliminando le sanzioni l’Amministrazione ha fatto finta di nulla, così come, quando abbiamo  presentato una mozione per limitare avvisi accertamenti ad annualità a rischio prescrizione, la maggioranza, proprio per scelta del Sindaco, ha deciso di bocciare la mozione. 

Ora dopo 2 anni il Sindaco si sveglia e prova anche a far finta che tutto sia successo per caso e non che loro abbiano assecondato questo invio massivo di cartelle, perché utile a far quadrare i conti e a rimpinguare le casse comunali.

A Napoli definirebbero questo tipo di comportamento con un’espressione dialettale piuttosto colorita, ma decisamente efficace: “chiagni e fotti”. 




CONTRATTO DI LAGUNA DEL CALICH – CONCLUSIONE DEL CONCORSO TRA LE SCUOLE

Scelto il logo per il Contratto di Laguna del Calich.

E’ giunto a conclusione il concorso a premi, rivolto agli Istituti scolastici degli 8 comuni del bacino imbrifero del Calich, per dotare il Contratto di Laguna di un logo che lo rappresenti.

Il progetto ha preso avvio ad ottobre del 2019 con 28 classi aderenti al concorso a premi e prevedeva, oltre al premio, l’opportunità di realizzare attività di educazione ambientale e alla sostenibilità grazie alla partecipazione degli educatori e degli esperti ambientali messi a disposizione dal Parco Regionale di Porto Conte e dalle associazioni che partecipano all’assemblea di bacino: Earth Gaedners, APS Anemone, Omnium Cultural de l’Alguer.

La chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha bloccato il concorso e lo stesso è stato posticipato a fine ottobre, per permettere alle classi di presentare le loro proposte progettuali.

La giuria ha scelto tra i 18 lavori pervenuti e ha affidato i quattro premi come segue:

Il primo premio di € 1.500,00 è andato alla classe VF del Liceo Scientifico e Linguistico Marconi di Sassari con la seguente motivazione: proposta è originale, facilmente scalabile e la veste grafica moderna integra nel suo interno le componenti naturali, territoriali e antropologiche, (nel profilo dell’airone in negativo).

Il secondo premio di € 1.000,00 è stato assegnato alla IVA del Liceo Scientifico e Linguistico Marconi di Sassari con le seguente motivazione: chiarezza dell’immagine e la facilità di utilizzo, per l’integrazione tra grafica e testo e per l’originalità nel posizionare il nome della laguna sotto gli archi del ponte romanico di Fertilia.

Il terzo premio di € 500,00 è andato alla classe IIIA dell’Istituto Comprensivo n° 2 di Alghero– plesso di Via Corsica per l’elegante semplicità, l’integrazione di elementi naturali e per la rappresentazione creativa del sole, che ricorda forme tipiche dell’artigianato sardo.

Vincitrice del baby logo di € 500,00 è la classe VD dell’Istituto comprensivo n°1 di Alghero plesso di Via Asfodelo per l’immagine semplice che riesce a coniugare diversi concetti quali la centralità dell’acqua; il valore storico con il ponte romanico; la navigazione e il birdwatching, valorizzando quindi i punti di forza della laguna e le sue potenzialità per lo sviluppo di attività di turismo sostenibile. Nel suo complesso l’immagine è di forte impatto.

La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale, senza attribuzione del premio a classe IIA del Liceo Scientifico e Linguistico Marconi di Sassari per la piacevolezza e la vivacità dell’illustrazione che però, vista la complessità del disegno, non si presta a diventare un logo. Particolarmente apprezzata la scelta dell’anfibio, classe di vertebrati a rischio di estinzione ed abituale frequentatore delle aree umide.

Un sentito ringraziamento va a tutte le classi partecipanti di cui si coglie, nei lavori presentati, l’entusiasmo, la propositività e la voglia di fare.

Tutte le classi aderenti al concorso sono invitate a partecipare alla cerimonia di premiazione on line con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, Andrea Montis, programmata per giovedì 10 dicembre alle ore 10,00.




nota stampa – sottoscritto stamattina il nuovo contratto della sanità privata

sottoscritto stamattina il nuovo contratto della sanità privata

(v. allegato)

Finalmente, dopo 3 lunghi anni di trattative, siamo giunti alla tanto attesa sottoscrizione del nuovo CCNL delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della SANITA’ PRIVATA.

Destinatari circa 100 mila lavoratori, professionisti che riceveranno la somma riparatoria cd. “una tantum”, ma l’importante novità è che le retribuzioni tabellari, per la prima volta nella storia, saranno equiparate al settore pubblico, con un riconoscimento ed aumento delle buste paga di circa 156 euro medi mensili. E ancora, sempre sull’argomento, per quanto riguarda gli scatti di anzianità, si sono previste delle riduzioni dell’anzianità di servizio per accedere alle fasce economiche superiori. Più diritti e tutele in tema di permessi, ferie e tempi di vestizione, così come sono migliorate le condizioni nel caso di malattia, paternità e formazione. Analogamente, si sono estese le materie oggetto di confronto e contrattazione sindacale.

La firma del contratto, va ricordato, arriva dopo una serie di iniziative di protesta, ultima delle quali con lo sciopero nazionale del settore del 16 settembre us, dove Sassari ha partecipato con una nutrita rappresentanza delle lavoratrici e lavoratori dell’Opera Gesù Nazareno e del Policlinico Sassarese.

Ora monitoreremo la corretta applicazione del contratto in tutti i posti di lavoro.

Le Segreterie Territoriali

FP Cgil, A.Canalis – Cisl FP, A.Monni – Uil FPL, D.Cuccuru




Piscina scoperta di Maria Pia, interventi di ristrutturazione. Firmato il contratto per lavori di ripristino e adeguamento

Alghero, 5 ottobre 2020 – Mentre continua l’iter che ha portato l’Amministrazione ha risolvere il contratto per inadempienze  con l’impresa appaltatrice dei lavori di realizzazione delle nuova piscina coperta, a Maria Pia, si persegue il percorso parallelo per la sistemazione della vecchia piscina scoperta.  L’intervento è di 250 mila euro, che l’Amministrazione Conoci sta utilizzando con fondi di bilancio per rimettere in funzione l’impianto. Firmato nei giorni scorsi il contratto con l’impresa aggiudicataria delle opere, l’impresa BAAS SRL di Sassari, che dovrà eseguire i lavori di ristrutturazione e adeguamento della piscina.  Gli interventi essenziali previsti hanno l’obiettivo di rendere funzionante la piscina. Priorità delle opere per arginare le perdite d’acqua della vasca, con interventi di smontaggio completo di tutti i rivestimenti e impermeabilizzazione delle pareti e del fondo.  Si è evidenziato infatti, nel corso degli anni un forte degrado diffuso della struttura in calcestruzzo. Lavori anche al piano terra della struttura, con opere negli spogliatoi, da rendere più funzionali per l’attività sportiva secondo la rielaborazione del Coni che prevede il non utilizzo contemporaneo delle piscine coperta e scoperta. Lavori anche nei servizi igienici, nei locali di primo soccorso atleti, negli spogliatoi arbitri. Gli interventi previsti riguardano anche l’esecuzione di manutenzione straordinaria ai fini dell’adeguamento della centrale termica. Un’opera che porta a rendere pienamente fruibile la piscina scoperta, che può integrarsi benissimo con la nuova struttura coperta con la quale è collegata.. “Vogliamo ripristinare la struttura che per tanti anni è stata utilizzata da sportivi e dagli algheresi. Investiamo per ristrutturare l’impianto, che sarà molto importante per affiancare le attività a quelle che potrà offrire la nuova piscina coperta. A questo proposito, dopo la scelto di evitare una china che avrebbe portato a situazioni irrimediabili, risolvendo il contratto con l’impresa inadempiente per ultimare i lavori più in fretta possibile, stiamo lavorando e affrontando in ogni sede la procedure per arrivare a chiudere l’iter per ripartire”, spiega il Sindaco Mario Conoci. La tribuna scoperta a servizio della piscina outdoor ha la capacità di circa 400 posti a sedere, anche questa con condizioni di degrado dovuto alla scarsa manutenzione e quindi oggetto dei lavori previsti. “I tempi di esecuzione dei lavori di ristrutturazione, dal momento dell’avvio del cantiere, sono stabiliti in circa tre mesi” spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, “e sarà nostra cura vigilare sull’andamento dell’appalto. L’Amministrazione ha la necessità di portare a termine i lavori nei tempi previsti compatibilmente con le variabili congrue delle tempistiche delle opere pubbliche”.  La piscina scoperta è costituita da una vasca dalle dimensioni pari a 25×33 m e profondità 1.80 m. L’opera fu “ripescata” dopo tanti anni di abbandono nel 2004, con un investimento di 1.604.000 euro. L’11 giugno 2004 fu aperto il cantiere. Dopo circa due anni la piscina fu inaugurata.




NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE FIRMA CONTRATTO PER NUOVO OSPEDALE DI SAN GAVINO. ORA ATTENDIAMO IL NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO

Alghero, 29 gennaio 2020 – “Si va verso la realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino, ora siam certi che da parte della Giunta regionale verranno emanati atti in linea con gli impegni assunti  per il nuovo ospedale di Alghero”. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta la firma del contratto con cui l’Ats ha affidato alla società Inso, aggiudicataria dell’appalto, l’esecuzione dei lavori della nuova struttura di San Gavino finanziata con 68 milioni di euro dalla Giunta Pigliaru che in corsa aveva dimenticato il nuovo ospedale di Alghero. Secondo Tedde, per restituire efficienza alla sanità della Provincia di Sassari in generale e di Alghero in particolare occorre dare gambe al 1° livello per Alghero-Ozieri, previsto dalla riforma approvata dal Consiglio Regionale nell’ottobre del 2017, che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 dicembre 2018, che prevedeva il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti e conteneva anche l’impegno -disatteso- di avviare dal 2018 un programma di potenziamento e di avvio di nuovi servizi. Ma la riforma prevedeva anche la realizzazione del nuovo  ospedale di Alghero. “Non è sufficiente -sottolinea Tedde- limitarsi a pensare al potenziamento dell’ospedale di Alghero, che potrebbe essere utile nel breve-medio termine. Occorre ragionare in termini di prospettiva per i prossimi decenni e avviare le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale utilizzando parte dei 243 milioni di euro dell’accordo Ministero – Regione Sardegna del 2016. Un ospedale per la cui localizzazione era stata prevista una variante urbanistica “ad hoc” approvata nel 2007 dal Centro destra algherese –ricorda l’ex sindaco di Alghero-“. Secondo l’esponente di Forza Italia occorre dare corpo al piano di fattibilità per il nuovo ospedale algherese,  costato circa 900 mila euro, che è stato invece utilizzato per il nuovo ospedale di San Gavino Monreale che ha anche ottenuto un finanziamento di 68 milioni. “Siamo certi che la nuova Giunta regionale saprà finalmente dare gambe ad un impegno consacrato da atti ufficiali del Consiglio Regionale, che potrà ridare dignità alla sanità di un territorio depotenziata da anni di abbandono –chiude Tedde-.”




Contratto di Laguna del Calich – sottoscrizione dell’accordo di programma

Firmata ieri al Quarter la convenzione tra 43 soggetti  che attueranno azioni e interventi per la riqualificazione ambientale nell’ambito del bacino idrografico della laguna del Calich. Il Comune di Alghero è promotore e capofila del programma che utilizzerà finanziamenti comunitari del progetto RETRALAGS
Una giornata importante che mette insieme otto Amministrazioni Locali, Enti Territoriali, Associazioni, imprese, mondo della scuola, per la riqualificazione del territorio sulla base di un programma condiviso. “Oggi inizia un percorso che va oltre le visioni settoriali di governo del territorio – ha detto il Sindaco di Alghero Mario Conoci nel presiedere l’incontro –, un percorso che mette insieme per la prima volta tutti i soggetti che si impegnano ad attuare le azioni concordate e che concorreranno ad attuare interventi sulla base di importanti finanziamenti, con ricadute sull’economia del territorio”. Il Contratto di laguna del Calich sottoscritto oggi al Quarter permette ai 43 partner del territorio del Bacino Idrografico della laguna del Calich, promotore e capofila il Comune di Alghero, di attuare azioni di sviluppo concordate e stabilite in un programma di azione di valenza triennale. Tutela e riqualificazione della qualità ambientale, riqualificazione territoriale e paesaggistica, promozione, fruizione e valorizzazione economica, mitigazione e adattamento ai mutamenti climatici, sono i temi qui quali si incentrano le azioni finanziate nel Contratto di Laguna attraverso il progetto comunitario RETRALAGS – REte TRAnsfrontaliera delle LAGune e degli Stagni – avviato nel febbraio 2017. Il Comune di Alghero mette al centro del programma il Contratto di Laguna del Calich con l’obbiettivo di risolvere le problematiche legate ai fenomeni di eutrofizzazione delle acque della laguna con effetti anche sulle acque marine.

La Laguna del Calich, oltre a esser sostenuta dalla programmazione triennale e strategica attraverso l’adozione del Contratto, è intanto il fulcro di due azioni pilota: una stazione sperimentale di allevamento bivalvi coordinata  dal servizio Progettazione del Comune di Alghero in collaborazione con diversi Enti Pubblici di ricerca e con gli operatori privati concessionari dell’area, e la riqualificazione di un tratto della sentieristica del lato ovest della laguna, curata dal Parco di Porto Conte. Alla sottoscrizione di oggi hanno partecipato insieme al Sindaco di Alghero Mario Conoci e all’Assessore all’Ambiente Andrea Montis, l’Assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis, il Commissario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, i sindaci o i delegati di Ittiri, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria, Olmedo, Putifigari, Sassari, Uri, il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, gli amministratori di Abbanoa, i dirigenti dei servizi Ambiente della Regione e dell’UTP, di Laore, Agris e delle realtà associative e imprenditoriali coinvolte.




Alghero 30 settembre 2019 firma del Contratto di Laguna del Calich

Il 30 Settembre alle ore 10,00 presso la sala Convegni del Quarter in Largo San Francesco ad Alghero si terrà la sottoscrizione ufficiale del Contratto di Laguna del Calich, che rientra nel filone dei “Contratti di Fiume”: strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale.

Esso costituisce il primo esempio in Sardegna di accordo realizzato secondo le modalità previste dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, istituito nel 2017 dal Ministero dell’Ambiente. Il Sindaco Mario Conoci sottoscriverà l’accordo di programma con i partner istituzionali, associazioni ambientaliste, comitati ed enti che condividono il percorso e le finalità che hanno portato alla definizione delle azioni strategiche da adottare per contrastare i problemi dell’area Calich. Regione Sardegna, con gli Assessorati all’Agricoltura, Ambiente, Lavori Pubblici, Provincia di Sassari, Adis, Arpas, Agris, Laore, i Comuni del bacino idrografico di Alghero, Sassari, Ittiri,  Villanova Monteleone, Uri ,Putifigari, Olmedo, Abbanoa, Consorzio di Bonifica della Nurra, Flag Nord Sardegna, Parco di Porto Conte, Fondazione Alghero, Associazioni dei pescatori, imprese del settore ambiente ed ecologia, istituti scolastici,  sono i sottoscrittori del protocollo che segna l’avvio di un percorso che dovrà portare ad  attuare azioni concrete attraverso una programmazione triennale contenuta nel Contratto di Laguna.

 

Il Contratto di laguna attua le Linee Guida regionali per i Contratti di fiume, approvate lo scorso 11 dicembre dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino (Deliberazione del Comitato Istituzionale n. 2 del 11/12/2018) e l’art. 43 delle Norme di Attuazione vigenti del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI)

Il Contratto del Calich si configura come strumento strategico per integrare tematiche apparentemente eterogenee ma in realtà profondamente interconnesse tra loro: la qualità delle acque e degli ecosistemi del corpo idrico della laguna, l’esposizione del territorio ai rischi idraulici ed idrogeologici, la difesa del suolo, la gestione del territorio in grado di coniugare sostenibilità economica e sostenibilità ambientale, lo sviluppo di una società e di un tessuto produttivo resiliente alle dinamiche naturali e ai cambiamenti climatici.

 

In tal senso la Regione Sardegna, attraverso il Distretto Idrografico e le altre strutture regionali competenti sui diversi temi, ha supportato, sin dall’avvio, il processo di attivazione e conduzione del Contratto del Calich.

 

Il percorso che ha portato alla definizione del Contratto di Laguna del Calich nasce nell’ambito del Progetto RETRALAGS, finanziato dal Programma INTERREG Italia Francia Marittimo 2014-2020, avviato nel febbraio del 2017 da un partenariato composito guidato dal Comune di Alghero, che vede coinvolti Comune di Orbetello, Comune di Massarosa, Provincia di Lucca, Dipartimento del Var (Sud della Francia), Collettività di Corsica, CIRSPE e IFREMER.

 

La Laguna del Calich, oltre a esser sostenuta da una programmazione triennale e strategica attraverso l’adozione del Contratto, è il fulcro di due azioni pilota:

  1. una stazione sperimentale di allevamento bivalvi coordinata  dal servizio Progettazione del Comune di Alghero in collaborazione con diversi Enti Pubblici di ricerca e con gli operatori privati concessionari dell’area.
  2. la riqualificazione di un tratto della sentieristica del lato Ovest della laguna, curata dal Parco di Porto Conte.

Il Contratto di Laguna ha dato l’impulso alla condivisione delle conoscenze e delle problematiche legate agli impatti cumulativi e sinergici che insistono nella Laguna del Calich.

 

Il percorso partecipativo, avviato sin dal 2017 e potenziato tra il 2018 e il 2019, ha favorito il coinvolgimento diffuso tra attori territoriali, pubblici e privati, basato sulla trasparenza e sulla ricerca di soluzioni che potessero spingere la progettazione su un ambito di “area vasta”, allungando lo sguardo verso i problemi a monte che da troppo tempo affliggono la Laguna del Calich.

Il protocollo di intesa, primo embrione del Contratto di Laguna, è stato sottoscritto da Amministrazioni Pubbliche, da associazioni del terzo settore e da rappresentanti del mondo produttivo che a vario titolo hanno competenza nell’area del bacino imbrifero.

Anche il mondo della scuola è al centro del programma di animazione a sostegno del Contratto di Laguna del Calich: per le scuole è in fase di lancio un concorso a premi per dotare il Contratto di un logo, elemento fondamentale di comunicazione e di riconoscimento.

La firma del Contratto di laguna non è che un punto di partenza. Il percorso partecipativo continuerà per affrontare in maniera condivisa la gestione delle acque e l’adattamento ai mutamenti climatici del territorio. Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 10 ottobre ad Olmedo, dove si affronteranno le problematiche inerenti l’adattamento ai mutamenti climatici e si co-progetteranno azioni a breve, medio e lungo periodo.