25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ci pregiamo segnalare che nell’ambito delle iniziative e delle attività nella terza edizione del festival di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza contro le donne, intitolato “ Libere di dire NO!”, promosso dal Centro antiviolenza Donna Eleonora, Venerdi 28 novembre alle ore 18, presso la biblioteca comunale di San Vero Milis, si parlerà e si leggerà di sorellanza tra donne, di storie ed esperienze di legami di “fili rossi” che uniscono e sostengono. Durante la serata ci sarà l’accompagnamento musicale della scuola civica di musica Nino Dispensa.

Non mancate, concedetevi una serata per stare insieme, per ritrovare, sperimentare e sentire il calore della sorellanza.




Comunicato Stampa – L’ALGHERO RITROVA IL SORRISO: 3-0 CONTRO IL LI PUNTI

 

*l’Alghero ha ritrovato il successo dopo due mesi. 3-0 contro il Li Punti
al “Pino Cuccureddu” grazie alle reti di Spanu, Scognamillo e Mereu.*

*Nel comunicato stampa il racconto del match e il tabellino. In allegato
anche una foto.*

 




La Nuova Icom si arrende solo nel finale contro il Sanga

La Nuova Icom si arrende solo nel finale contro il Sanga
Ultimi secondi fatali, Repower Milano espugna il PalaVienna 60-63. 16 punti per Favre.

Comunicato stampa del 18 gennaio 2025.

Una partita giocata sempre sul filo dell’equilibrio è stata decisa nei minuti e secondi finali. Ad approfittarne la Repower Sanga Milano che ha espugnato il PalaVienna di Selargius 60-63. Cruciali alcune disattenzioni e i punti realizzati dalle avversarie capitalizzando le palle perse, i secondi tiri e i contropiedi. Non sono bastati i soliti canestri di Favre (16) e il buon esordio della lunga D’Angelo (8 pt e 5 rb).

Buon inizio gara delle giallonere, più precise al tiro (42,9% dal campo) delle milanesi (21%), trascinate da Thiam e Berrad. Tibé e compagne iniziano a prendere preziosi rimbalzi offensivi e segnando negli extra possessi chiudono il primo quarto in leggero svantaggio (13-11). Sulle due bombe consecutive di Ceccarelli, Selargius si porta al massimo vantaggio (22-15) ma in contropiede Moroni e Allievi recuperano il divario. Si va all’intervallo lungo sul 30-31.

Le sarde soffrono le lunghe ospiti, in particolare l’ex Tibè e Milano si rende protagonista di un contro-parziale (42-46) ma Selargius non molla un centimetro e Favre segna dalla media con alte percentuali. Il terzo periodo si chiude in perfetta parità (47-47). Le marce alte di Toffali, l’esperienza di Moroni e i tanti rimbalzi arpionati dal Repower mettono in difficoltà il San Salvatore che però è dura a morire. La tripla di Ingenito porta le giallonere avanti di 2 (54-52) ma Toffali ruba un pallone prezioso, Selargius perde pezzi in attacco (Ceccarelli e Mura escono per 5 falli), poi Allievi e Moroni chiudono la partita sul filo di lana dalla lunetta.

Coach Maslarinos: “Sono orgoglioso delle ragazze perché hanno giocato e lottato per tutti e 40 i minuti. Milano è una signora squadra ma abbiamo concesso loro troppi rimbalzi (47) e tiri liberi (23). Alla fine abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna, in ogni caso niente alibi, torniamo a lavorare insieme per fare bene nel prosieguo del campionato”.

Nuova Icom San Salvatore Selargius – Repower Sanga Milano 60-63

Parziali: 13-11, 17-20, 17-16, 13-16.

Selargius: Mura 8, Berrad 8, Favre 16, Ceccarelli 8, Thiam 6, Madeddu n.e., Ingenito 3, Pinna 3, Valenti n.e., Porcu n.e., D’Angelo 8. All.: Masnarinos V.

Sanga: Toffali 13, Moroni 12, Zelnyte 4, Allievi 10, Tibè 13, Nori n.e., Merisio 4, Sordi n.e., Cicic 7, Finessi n.e.. All.: Pinotti U.

Ufficio Stampa




Crisi politica in Sardegna: Todde dichiara ricorso contro la decadenza

La governatrice M5S della Sardegna Alessandra Todde rischia la decadenza per irregolarità nelle spese elettorali.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è stata dichiarata decaduta per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali. Todde annuncia ricorso, ma il futuro politico dell’isola è in bilico tra decisioni del Consiglio regionale e tribunale ordinario.


La decisione del Collegio regionale di garanzia elettorale

Il Collegio regionale di garanzia elettorale, organo della Corte d’Appello di Cagliari, ha dichiarato Alessandra Todde decaduta dalla carica di consigliera regionale, implicando automaticamente la perdita della presidenza della Regione. La motivazione risiede in irregolarità nella gestione delle spese elettorali della campagna del 2024.

Tra le principali contestazioni:

  • Mancata nomina di un mandatario elettorale, figura obbligatoria per la gestione delle spese.
  • Assenza di un conto corrente dedicato, richiesto per legge.
  • Confusione nella rendicontazione delle spese personali e di quelle del Movimento 5 Stelle.

Secondo alcune fonti, la somma dichiarata, pari a oltre 90.000 euro, risulterebbe gonfiata da errori materiali, con documenti duplicati.


La risposta di Todde e il ricorso annunciato

Todde ha dichiarato sui social:

“La notifica della Corte d’Appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune. Ho piena fiducia nella magistratura e continuerò a lavorare nell’interesse del popolo sardo.”

L’ex presidente ha già depositato un ricorso presso un tribunale ordinario, che potrebbe sospendere il provvedimento del Collegio in attesa di una sentenza definitiva.


Il ruolo del Consiglio regionale

La legge prevede che il Consiglio regionale convalidi senza margini di discussione il provvedimento di decadenza, trasmesso alla Giunta per le elezioni. Tuttavia, la decisione di Todde di fare ricorso potrebbe complicare il processo. Se il tribunale ordinario sospendesse la decadenza, il Consiglio potrebbe decidere di attendere una sentenza definitiva.


Reazioni politiche

La vicenda ha diviso il panorama politico sardo:

  • Opposizione:
    Fausto Piga (Fratelli d’Italia):

“Se Todde ha barato, è giusto tornare al voto. Le regole vanno rispettate.”

Ugo Cappellacci (Forza Italia):

“Si tratterebbe di dilettanti allo sbaraglio se le inadempienze fossero confermate.”

  • Maggioranza di centrosinistra:
    Nonostante il caos, il PD e il Movimento 5 Stelle ribadiscono il supporto a Todde, puntando sul ricorso e sulla stabilità politica.

Scenari futuri

Il caso Todde potrebbe portare:

  1. Convalida della decadenza e nuove elezioni regionali.
  2. Sospensione del provvedimento, con un protrarsi del caos istituzionale.

Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, alleati di maggioranza, continuano a sostenere la presidente, mentre l’opposizione preme per nuove elezioni. Il prossimo passo sarà determinato dalla Giunta per le elezioni e dal tribunale ordinario.




Alghero, il 24 agosto ritorna “Missione: Drag” contro tutte le forme di discriminazione

In piazza Lo Quarter la VI edizione dello spettacolo-sfida contro l’ignoranza ideato e condotto da Roberto Manca

ALGHERO. Sabato 24 agosto alle 21.30, nel Piazzale Lo Quarter di Alghero ritorna a grande richiesta “Missione Drag – quei limiti sono superabili”, lo spettacolo-sfida contro l’ignoranza, l’intolleranza e la discriminazione ideato e condotto da Roberto Manca. L’evento organizzato dalla Music&Movie è inserito per il secondo anno consecutivo all’interno del cartellone estivo Alghero Experience, grazie alla volontà della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.

Due gruppi si sfideranno nello stesso campo di battaglia per superare cinque prove differenti, sia fisiche che di cultura generale. Nella squadra “Fuori dal comune” ci saranno i classici “vicini della porta accanto”, mentre nell’altra cinque agguerrite drag queen, un pelino meno comuni e paladine di una forma d’arte dall’origine antichissima e diffusa in tutto il mondo.

La prima squadra è composta da Simona Cillo (insegnante di danza), Simone Siddi (funzionario del Comune di Sassari), Giusy Mura (ottica), Alessandro Meloni (istruttore di pilates e altre discipline sportive) e Paola Fontecchio (guida turistica). Nella seconda troviamo le artiste Galaxia Malfoy da Olbia, Arakne e Inkognita da Cagliari, Trisha la Sfinge e Drag Papi da Sassari, con la partecipazione straordinaria della drag queen algherese Sequence Knowles e di Cristina Dore, ballerina e insegnante di danza orientale.

Non ci sarà una giuria ufficiale, ma a decretare il superamento delle prove sarà direttamente il pubblico. Opinioni, pareri e interventi saranno affidati a don Gaetano Galia, recentemente insignito del Candeliere d’oro a Sassari e Fabio Loi. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.

Nato nel 2019, “Missione: Drag” poggia le solide fondamenta sulla fortunata manifestazione “Ballando con le drag”, che ha chiuso il suo ciclo nel 2018 dopo aver raggiunto ben dieci edizioni. L’associazione Music&Movie, da sempre impegnata in progetti legati al sociale, torna in campo con un evento finalizzato a dimostrare quanto ogni limite sia superabile e quanto siano colmabili le distanze. Suo è anche il progetto “Un Bullo da Palcoscenico” che dal 2016 affronta i temi del bullismo e del cyber-bullismo.

Una parte dell’incasso sarà devoluta all’associazione Happy Clown Sassari. I biglietti possono essere acquistati in prevendita online con posto assegnato, oppure in presenza da lunedì 19, tutti i giorni dalle 18 alle 20.30 alla biglietteria della Grotta di Nettuno in via Vittorio Emanuele 2 ad Alghero. Per info contattare il numero 3401846468.




La Sardegna in prima linea contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, La Sardegna in prima linea contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata

Cagliari, 20 giugno 2024 – La Sardegna si posiziona come leader nella battaglia contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, recentemente approvato in Parlamento. La presidente della Regione, Alessandra Todde, definisce la riforma come una “secessione dei ricchi” e annuncia la sua intenzione di impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale.

La posizione della Sardegna
La presidente Todde ha rilasciato tre interviste a quotidiani nazionali per spiegare la sua strategia. L’obiettivo è creare un fronte comune non solo con le regioni a guida centrosinistra, ma anche con quelle amministrate da Forza Italia, che hanno espresso riserve sulla riforma sostenuta dalla Lega. Todde afferma che nel centrodestra esistono governatori pronti a evidenziare le criticità della legge.

“Troveremo alleati anche nel centrodestra,” afferma Todde, sottolineando come l’autonomia differenziata sia già motivo di divisione all’interno della coalizione di governo. “Stiamo valutando di muoverci in tutte le sedi possibili per fermare questa riforma sbagliata,” ribadisce.

Le criticità dell’autonomia differenziata
Secondo Todde, la riforma viola l’articolo tre della Costituzione italiana, che sancisce la pari dignità sociale e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Inoltre, rappresenta una minaccia per le specificità autonomistiche della Sardegna, regione a Statuto speciale, che rischia di vedere ridotte le sue prerogative.

“La Sardegna si batterà con tutti gli strumenti possibili per difendere la Costituzione, i diritti, l’uguaglianza e la dignità dei sardi,” dichiara Todde. La presidente teme che l’autonomia differenziata impoverisca ulteriormente la Sardegna, sottraendo risorse essenziali per sanità, istruzione e trasporti.

La risposta della Lega Sardegna
In contrasto con le dichiarazioni di Todde, Michele Pais, coordinatore regionale della Lega, vede nell’autonomia un’opportunità per la Sardegna di rivendicare il principio di insularità e ottenere maggiori risorse. Pais sostiene che l’autonomia differenziata permetterebbe alla regione di avere più capacità decisionale e responsabilità, migliorando infrastrutture e trasporti.

“È sorprendente che la presidente di una regione già autonoma si opponga all’idea di ulteriore autonomia,” afferma Pais. “Il rispetto dell’insularità nella definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni è stato inserito nella legge su richiesta della Regione, garantendo così la specificità della Sardegna.”

Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia Alghero
Anche Fratelli d’Italia Alghero interviene nel dibattito, criticando la posizione della presidente Todde. Secondo il deputato Salvatore Deidda, le attuali difficoltà della Sardegna in sanità e trasporti sono il risultato di accordi firmati dai governatori di sinistra, oggi alleati della presidente.

“La legge sull’autonomia differenziata non creerà ulteriori squilibri tra le regioni, ma garantirà un trattamento adeguato per ogni territorio, incluso il rispetto delle specificità delle isole,” afferma Deidda. “È essenziale che l’amministrazione regionale lavori in modo propositivo con il Governo nazionale, affrontando le sfide energetiche, sanitarie, infrastrutturali e occupazionali dell’isola.”

Un’opportunità o una minaccia?
Il dibattito sull’autonomia differenziata continua a dividere. Da una parte, Todde e altri leader regionali del centrosinistra vedono nella riforma una minaccia all’uguaglianza e ai diritti dei cittadini delle regioni meno ricche. Dall’altra, la Lega e altri esponenti del centrodestra la considerano un’opportunità per ottenere maggiore autonomia e risorse.

Il confronto si sposta ora sul piano giuridico, con la possibilità di un ricorso alla Corte costituzionale, e su quello politico, con iniziative referendarie e raccolte firme.




Fratelli d’Italia contro il sindaco Conoci: “Incompatibilità politica evidente” – La replica: “Non sono iscritto, priorità alla città”

Redazione

25/05/2024 2 minuti di lettura

Alghero – Scontro politico ad Alghero tra Fratelli d’Italia e il sindaco Mario Conoci. Il coordinatore cittadino Marco Di Gangi e il coordinatore provinciale Barbara Polo hanno rilasciato una dura nota per chiarire la loro posizione, seguita da una decisione replica del sindaco.

Fratelli d’Italia chiede chiarezza

“Numerosi iscritti e candidati alle prossime elezioni comunali, oltre ai partiti alleati, chiedono chiarezza sui rapporti del sindaco Conoci con Fratelli d’Italia. Il sindaco ha mantenuto in carica tre assessori che si sono candidati in coalizione con il Movimento 5 Stelle, il PD e altri partiti di sinistra,” spiega Marco Di Gangi. “Questa decisione è incompatibile con la chiara collocazione a destra del nostro partito, un elemento fondante della coalizione di centrodestra.”

Barbara Polo aggiunge: “La permanenza di questi assessori non è giustificata da esigenze amministrative, soprattutto negli ultimi giorni di mandato, quando si possono compiere solo atti di ordinaria amministrazione.”

Fratelli d’Italia prende le distanze

“Fratelli d’Italia mette al centro dei rapporti con gli elettori la propria chiara collocazione politica e la trasparenza. Vista l’indisponibilità del sindaco a risolvere questa incongruenza politica, siamo costretti a prendere le distanze da Mario Conoci,” concludono Di Gangi e Polo .

La replica del sindaco Conoci: “Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, priorità agli interessi della città”

Mario Conoci ha risposto con fermezza, sottolineando la sua indipendenza e la priorità degli interessi della comunità.

“Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, sono stato candidato come indipendente su richiesta del circolo di Alghero,” dichiara Conoci. “Le mie scelte da sindaco rimangono ancorate al principio di mettere al primo posto gli interessi della collettività e dell’amministrazione, e solo in secondo piano quelli di coalizione o di partito.”

“Lasciare la giunta senza assessori in questa fase, con grandi manifestazioni e l’avvio della stagione turistica, non avrebbe senso. La giunta in carica oggi è quella eletta dagli algheresi cinque anni fa, con una legittimazione politica che scade solo con l’elezione del nuovo sindaco”, continua Conoci.

Critica alla dirigenza di Fratelli d’Italia

Conoci concludono criticando la dirigenza di Fratelli d’Italia: “Mi sarei aspettato che si concentrassero su programmi per la città piuttosto che su polemiche sterili. È preoccupante che si antepongano gli interessi di parte politica a quelli della comunità.”

La posizione di Alessandro Cocco

Interpellato dalla nostra redazione, l’assessore Alessandro Cocco ha preferito non rilasciare dichiarazioni in questo momento. Tuttavia, da informazioni raccolte da personalità all’interno di Fratelli d’Italia ad Alghero, risulta evidente che Cocco non è d’accordo con la linea del suo coordinatore Marco Di Gangi, né con quella del coordinamento provinciale. Ancora una volta, la strategia di Tedde sembra mettere in difficoltà la sua coalizione, e non è escluso che, dopo le elezioni, possa ritirarsi definitivamente dalla scena politica.




Polemica in Sardegna: Alessandra Todde Contro la Giunta Solinas per le Delibere di Fine Mandato

Un confronto acceso tra esponenti politici emerge sulle ultime azioni della giunta uscente, con oltre 200 delibere adottate in piena campagna elettorale.

Alessandra Todde ha sollevato critiche verso il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, per una serie di delibere approvate dalla sua giunta nelle ultime ore di campagna elettorale. Todde accusa Solinas di mancanza di rispetto istituzionale e chiede la sospensione immediata delle delibere ritenute inopportune, sottolineando la mancanza di trasparenza verso i cittadini sardi. La risposta di Solinas non si è fatta attendere, rimarcando precedenti azioni del centrosinistra e difendendo la legittimità delle proprie azioni.

Cagliari, 1 Mar. 2024 – In un clima di tensione politica, Alessandra Todde ha recentemente rilanciato le sue accuse nei confronti del presidente Christian Solinas, richiamandolo al “doveroso rispetto istituzionale”. La questione centrale riguarda l’approvazione di oltre 200 delibere da parte della giunta Solinas nelle ore finali della campagna elettorale, un’azione che Todde considera altamente inappropriata e lesiva della trasparenza nei confronti dei cittadini sardi. Queste delibere, che spaziano da nomine a proroghe di incarichi fino alla programmazione di fondi significativi, sono state adottate in un momento ritenuto non idoneo, con molte di esse non immediatamente accessibili al pubblico.

Todde, evidenziando la gravità di definire piani e programmi che impegnano l’amministrazione regionale per gli anni a venire in un contesto di fine mandato, critica fortemente l’operato della giunta uscente. L’accusa principale riguarda la mancata aderenza agli atti di ordinaria amministrazione, con deliberazioni che, secondo Todde, non sarebbero né urgenti né necessarie.

La replica di Christian Solinas non ha tardato ad arrivare, ponendo l’accento sulle azioni del centrosinistra nella scorsa legislatura e sottolineando una certa continuità nelle pratiche amministrative, indipendentemente dall’orientamento politico della giunta in carica. Solinas difende la propria gestione, invitando Todde a una maggiore prudenza nelle affermazioni e sottolineando la divisione politica tra i sardi, con un invito alla umiltà vista la stretta vittoria elettorale del centrosinistra.

Questo scambio di accuse e difese mette in luce non solo la polarizzazione politica in Sardegna ma anche questioni più profonde riguardanti la trasparenza amministrativa e il rispetto dei principi democratici in fase di transizione governativa. Mentre Todde promette un’attenta revisione delle delibere adottate, Solinas si prepara a dimostrare la validità della sua gestione. La controversia rimane aperta, con i cittadini sardi in attesa di chiarimenti e di una politica che metta al primo posto il benessere della comunità.




Olbia Contro il Cyberbullismo: Un Murale in Memoria di Vincent

La città sarda si unisce nella lotta al cyberbullismo con un’opera d’arte dedicata alla giovane vittima, Vincent Plicchi.

Nella città di Olbia, un forte messaggio contro il cyberbullismo prende forma attraverso l’arte e la memoria. In un momento in cui la giornata nazionale contro il cyberbullismo si avvicina, l’amministrazione comunale ha deciso di dare spazio e voce a Matteo Plicchi, padre di Vincent, il giovane di Bologna che ha tragicamente perso la vita. La sua storia, segnata dal dolore e dalla perdita, diventa ora simbolo di una battaglia più ampia contro il bullismo online.

Vincent, che aveva solo 23 anni, ha scelto di porre fine alla sua esistenza in una diretta su TikTok, vittima di incessanti attacchi cyber. Il legame di Vincent con Olbia, città dove aveva lavorato e che portava nel cuore, sarà ora immortalato attraverso un murale nel centro storico, precisamente su via della Refezione. L’opera, che occuperà una decina di metri di muro, non vuole solo ricordare Vincent ma anche trasmettere un messaggio universale di speranza e resistenza contro il cyberbullismo.

L’artista Massimiliano Landusti, conosciuto come Rusty, insieme a Elvis Pregnolato, alias Mabo, ha preso l’impegno di realizzare il murale, con la collaborazione del noto rapper olbiese Salmo, ammirato da Vincent. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare l’opinione pubblica e incoraggiare i giovani a non isolarsi e a cercare aiuto di fronte al bullismo online.

Matteo Plicchi, attraverso la sua testimonianza, punta a trasformare il suo dolore in un monito per tutti, evidenziando l’assenza di leggi specifiche contro il cyberbullismo in Italia e la necessità di un cambiamento legislativo che protegga le vittime e punisca i responsabili.

Anche Bologna, città natale di Vincent, vedrà la realizzazione di un murale simile, segno di un impegno condiviso nella lotta contro il cyberbullismo. Queste opere d’arte, oltre a commemorare Vincent, mirano a creare consapevolezza su un fenomeno sempre più diffuso, sottolineando l’importanza del sostegno comunitario e della solidarietà.

La scelta di Olbia di affrontare il tema del cyberbullismo attraverso l’arte rappresenta un passo significativo verso un impegno collettivo per un futuro in cui nessun giovane debba mai sentirsi solo o impotente di fronte all’odio online. Con queste iniziative, la città di Olbia si pone come esempio di come la memoria e l’arte possano diventare potenti strumenti di cambiamento sociale e di lotta contro il bullismo digitale.




Ettore Licheri Contro le Promesse Elettorali Non Mantenute e Critica Paolo Truzzu

Il senatore del M5S prende posizione contro la campagna elettorale di destra in Sardegna.

Il senatore M5S Ettore Licheri esprime una forte critica verso le promesse elettorali dei ministri in visita in Sardegna e prende nettamente posizione contro il candidato di centro-destra Paolo Truzzu, sottolineando la necessità di un cambio di rotta nella governance dell’isola.

Ettore Licheri, senatore del Movimento 5 Stelle, si fa portavoce di una critica incisiva nei confronti della recente ondata di promesse elettorali fatte da esponenti del governo nazionale in visita in Sardegna, tra cui Matteo Salvini, Adolfo Urso e Giuseppe Valditara. Nella sua nota, Licheri si rivolge direttamente ai cittadini sardi, evidenziando come queste promesse spesso rimangano inevasi e non si traducano in azioni concrete per il bene dell’isola.

Contrariamente a quanto erroneamente riportato in precedenza, Licheri critica apertamente Paolo Truzzu descrivendolo come un candidato che evita il confronto e non vuole assumersi le proprie responsabilità. La presa di posizione di Licheri è chiara: “Non permettiamo alla destra di continuare a fare il male dei sardi e della Sardegna,” sottolineando così la sua opposizione a un governo regionale di centro-destra guidato da figure come Truzzu, che secondo lui non sarebbero adeguatamente rappresentative né rispondenti alle reali necessità della popolazione sarda.

Il senatore punta dunque il dito contro la campagna elettorale di centro-destra, accusandola di offrire promesse vuote e di non essere in grado di affrontare i problemi strutturali che affliggono la Sardegna, a partire dalla sanità pubblica fino ai trasporti. Licheri invoca un modello di sanità “no profit e laica per tutte e per tutti,” richiamando le parole del compianto Gino Strada come esempio da seguire.

Questa forte critica rientra in un contesto elettorale particolarmente acceso, in cui il Movimento 5 Stelle si posiziona come forza di opposizione alle politiche proposte dal centro-destra, proponendosi come alternativa in grado di guidare la Sardegna verso un futuro più equo e sostenibile.

La chiamata di Licheri ai suoi concittadini è quindi un invito a riflettere sulle promesse elettorali e a valutare con attenzione le proposte politiche in campo, per scegliere una governance che sia veramente al servizio della comunità sarda.