Paola Deiana M5S: “I gruppi parlamentari non li controlla più nessuno”
L’onorevole del Movimento 5 stelle di Alghero ospite della nuova puntata di #iceberg2022 risponde alle domande del conduttore Fausto Farinelli coadiuvato da Antonio Sini direttore di Algherolive.
Si sono affrontati argomenti squisitamente politici sulla rielezione del Presidente della repubblica Sergio Mattarella, sulle divisioni interne al movimento e sul suo ” riallineamento” nello scacchiere politico. Si è analizzata anche la situazione politica locale ad Alghero dove la maggioranza che ha vinto le elezioni nel 2019 ha evidenti problemi di convivenza.
L’agricoltura si controlla dallo spazio con satelliti e sensori
Dallo spazio, satelliti e sensori a servizio dell’agricoltura. È la nuova frontiera tecnologica che interviene su settori chiave dell’Isola grazie al progetto Nicolaus, finanziato con oltre un milione di euro da Sardergna ricerche, che ha come obiettivo migliorare le produzioni, incrementare la sostenibilità ambientale e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
“È possibile e necessario innovare anche i settori che sembrano più legati al passato. Il progetto Nicolaus ne è un esempio: lavoriamo per un’agricoltura 4.0, per avere produzioni di eccellenza ma allo stesso tempo attente all’ambiente e alle risorse”, ha evidenziato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche.
Il progetto – guidato dall’azienda capofila Abinsula con l’Università di Sassari, dipartimento di Agraria e il CRS4 – parte dai dati raccolti dai satelliti del programma europeo Copernicus. Questi ultimi, opportunamente elaborati, sono capaci di restituire oltre 150 indicatori agronomici come fertilità del suolo, vigore della coltura, quantità di clorofilla, stress idrico, presenza di acqua o di sostanze inquinanti in un campo.
Una volta ottenute, queste informazioni vengono integrate con quelle che arrivano da una serie di sensori installati tra i filari e da precise mappe meteorologiche, per poter programmare lavorazioni agricole su misura.
Analizzando nel dettaglio le necessità di un appezzamento sarà possibile, ad esempio, limitare irrigazione e fertilizzanti alle sole porzioni di terreno che ne hanno realmente bisogno, riducendo l’uso di acqua e di trattamenti a beneficio sia delle coltivazioni che dell’ambiente.
Dall’analisi delle mappe di Nicolaus, sarà anche possibile indirizzare il bestiame verso il pascolo più ricco di biomassa o decidere di spostare la potatura, la semina o i trattamenti contro la peronospora in momenti dell’anno diversi da quelli tradizionali, intercettando i cambiamenti climatici e arginandone così le ricadute sulle produzioni agricole. Il progetto guarda soprattutto alla figura dell’agronomo che potrà avere accesso diretto alla piattaforma per affiancare le aziende agricole.
Nicolaus punta al futuro e tiene gli occhi aperti su nuove applicazioni e tecnologie in evoluzione. In un futuro non lontano, non sono esclusi i voli dei droni sulle campagne sarde per raccogliere elementi ancora più dettagliati da integrare con i dati della piattaforma o le passeggiate dei rover tra i solchi che, oltre a scattare foto a foglie o alla canopy di colture orticole per documentarne lo stato di salute, potrebbero intervenire con trattamenti agricoli automatizzati.
Nicolaus – ossia Networked Intelligent Computing with Observation sateLlites for precision Agriculture Unified Sensing – rientra nel programma aerospazio, è stato finanziato da Sardegna Ricerche con 1.250.479,61 euro di fondi Por Fesr 2014-2020, per realizzare una piattaforma capace di far fruttare i big data nelle campagne sarde.
TermoQ , la strat up sarda che controlla gli ingressi nei locali, l’uso della mascherina e la temperatura
TermoQ, la start-up tutta sarda per gli ingressi nei locali
Uno schermo indica al visitatore quando poter entrare
in base alla capienza e al numero di persone presenti
Un’idea nata da quattro professionisti di Cannigione
già presente in una catena di supermercati della Gallura
Evitare gli assembramenti nei luoghi pubblici è ormai una priorità per garantire la sicurezza di tutti. TermoQ è il nome della start-up fondata durante la quarantena del coronavirus da quattro ragazzi di Cannigione, che hanno sviluppato un sistema per gestire gli ingressi nei locali pubblici e commerciali. Il sistema si compone di uno schermo che indica al visitatore quando poter entrare nel locale, a seconda della capienza e del numero di persone per le quali sia consentito l’ingresso. Grazie all’intelligenza artificiale, TermoQ può identificare se la persona porti o meno la mascherina e misurare la temperatura corporea.
CONTROLLO DEGLI ACCESSI. TermoQ è una invenzione interamente concepita e sviluppata in Sardegna, come tale è stata capace di abbattere i costi di acquisto di un terzo rispetto al prezzo di mercato, rendendola accessibile anche a piccole attività commerciali. Il controllo degli accessi avviene attraverso un sistema che compara la capienza del locale e il numero massimo delle persone che può contenere, nel rispetto delle regole del distanziamento. Quando si arriva in prossimità della soglia di sicurezza, sul display posto all’ingresso del locale appare una scritta che avverte il cliente: “attendi il tuo turno”.
GLI IDEATORI. I creatori della start-up sono quattro professionisti di Cannigione: i fratelli Jonathan e Christian Mulas (28 e 26 anni), conosciuti per aver fondato la startup Icnodent, azienda di software di realtà virtuale e aumentata per uso medico; l’informatico Samuele Sciancalepore (22 anni) e il disegnatore grafico Alberto Scano (26 anni).
LE FUNZIONI. TermoQ quindi si compone di tre sistemi integrati per un controllo automatizzato degli accessi. Quello relativo al conteggio degli ingressi: per evitare assembramenti e rispettare la distanza di sicurezza nei luoghi pubblici. Un sistema basato sull’intelligenza artificiale, che riconosce i visi e identifica se la persona indossa una mascherina di sicurezza. Infine la misurazione della temperatura, attraverso una telecamera a infrarossi, con 0.07 gradi di errore.
SUPERMERCATI. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con la catena di supermercati Dettori Market (del gruppo Crai), che dopo aver testato la versione beta del sistema, ha deciso di integrarlo nella maggior parte dei propri punti vendita, aumentando la sicurezza dei clienti. La start-up ha lanciato questa settimana il prodotto sul mercato nazionale, riscuotendo un enorme interesse da parte di piccoli commercianti e grandi imprese, e mira già all’espansione della distribuzione all’estero.