COLDIRETTI SARDEGNA. LA NEVE HA DEVASTATO IL BOSCO E LASCIATO SENZA CORRENTE ELETTRICA LE AZIENDE AGRICOLE

Una nevicata cosi importante a novembre è sicuramente rara. Ad essere maggiormente colpito – secondo Coldiretti Sardegna – è stato il bosco della Barbagia e Gennargentu, devastato dalla pesantezza della neve che si è accumulata negli alberi non essendo ancora completamente spogli.
A seguire sicuramente le tante aziende agricole che sono rimaste senza corrente elettrica per tutta la giornata di ieri e qualcuna, nel territorio di Desulo, fino al pomeriggio di oggi.
Un grave disagio per tante aziende causato in certi territori dai 30 – 40 centimetri di neve che hanno bloccato oltre che i centri abitati soprattutto molte aziende agricole impossibilitate a raggiungere i propri ovili o a spostarsi. Ad aggravarlo, oltre l’assenza della corrente elettrica anche quella delle linea telefonica.
Molti allevatori – evidenzia Coldiretti Sardegna – hanno dovuto ricorrere ai generatori elettrici per mungere e per non lasciare il bestiame senza acqua.
Ma pesantissimo è il bilancio, ancora tutto da definire per il bosco. Il carico di neve ha piegato migliaia di piante.
Perdite – come emerge dal monitoraggio di Coldiretti Sardegna – si stanno registrando anche nell’Oristanese (soprattutto Arborea e Terralba), nel Medio Campidano e Sulcis dove piogge e grandine si sono abbattute sui campi già fradici di carciofi e ortive con il rischio concreto di asfissie radicali.
Preoccupazione anche nel Milese e Villacidrese per gli agrumi. Il rischio è di andare incontro “al mal dell’ acqua”, specie per le clementine, con ammorbidimento della buccia e deperimento del prodotto, con gli agrumi attaccabili da agenti patogeni come le muffe.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




SOLO, SENZA CORRENTE E SENZA CIBO, CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI

Il signor Salvatore, 62 anni, di Alà dei Sardi, disabile per cecità parziale, vive da solo, con grosse difficoltà economiche. Nel tardo pomeriggio di ieri, in un momento di estrema disperazione, ha chiamato il 112 richiedendo aiuto: all’uomo era stata staccata la corrente elettrica della sua abitazione perché moroso. All’operatore della centrale operativa della Compagnia di Ozieri ha descritto una situazione precaria, dicendo di non aver nemmeno il denaro per poter fare la spesa. I militari della locale stazione, in servizio perlustrativo, allora, sono stati informati dalla centrale e sono stati inviati all’indirizzo fornito; una volta lì, dopo aver constatato che l’uomo versava veramente in quelle condizioni, si sono recati nel vicino market ed hanno acquistato beni di prima necessità e la cena, nonché delle candele per illuminargli casa, utilizzando il proprio denaro. Contemporaneamente il comandante di stazione ha informato il Sindaco, che ha subito attivato i servizi sociali del Comune per provvedere ad assisterlo. Il signor Salvatore ha ringraziato i carabinieri che gli hanno portato la cena e che lo hanno informato che presto verrà contattato da un operatore comunale per l’assistenza necessaria.




Coltivava cannabis in casa sfruttando la corrente della rete elettrica pubblica: in manette un disoccupato di 26 anni

NEL POMERIGGIO DI IERI, A BONO (SS), I MILITARI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE, HANNO ARRESTATO M. N., DI 26 ANNI, DISOCCUPATO. IL GIOVANE, PRESSO UN APPARTAMENTO A LUI IN USO È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 50 PIANTE DI CANNABIS INDICA IN FASE DI GERMOGLIAZIONE, 1.3 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “MARIJUANA” GIÀ ESSICCATA E ATTREZZATURA VARIA PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA; DURANTE LA PERQUISIZIONE È STATO ANCHE APPURATO CHE LA STRUMENTAZIONE PER LA COLTIVAZIONE DOMESTICA (LAMPADE ALOGENE, VENTILATORI, TERMOSTATI) VENIVA ALIMENTATA DA CAVI ELETTRICI ABUSIVAMENTE ALLACCIATI ALLA RETE ELETTRICA PUBBLICA.