Pubblicata ieri sera l’ordinanza del Sindaco Mario Conoci con la quale si armonizza il quadro con il Dpcm del 26 aprile.

Consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È, altresì, consentito in armonia le con le prescrizioni di cui di cui al DPCM 26 aprile 2020, svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficiente, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
Sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile e, comunque, percorrendo il più breve tragitto dalla propria residenza, domicilio o dimora verso il luogo di destinazione. Sono, altresì, considerati necessari gli spostamenti per incontrare i congiunti purchè venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie;
Gli spostamenti con veicoli di qualunque tipo sono consentiti nei seguenti casi: – spostamenti per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità; – nel caso di spostamento per motivi di lavoro e in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi; – per ragioni di assoluta necessità; – nei casi consentiti dal DPCM del 26 aprile 2020 e dall’ordinanza n. 20 del 02.05.2020 del Presidente della Regione Sardegna;  è consentito spostarsi dalla propria residenza, dimora o domicilio per consentire agli animali domestici l’espletamento dei loro bisogni fisiologici ma solo per un breve periodo di tempo; gli spostamenti dovranno avvenire nelle immediate vicinanze della propria residenza, dimora o domicilio e, in ogni caso, con il rispetto di una distanza interpersonale di almeno 1,0 metri e senza creare assembramenti;
A far data dal 06.05.2020, l’apertura dei parchi pubblici urbani dalle ore 8.00 alle ore 20.00; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse, in conformità con quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e) del DPCM del 26 aprile 2020; 8. la sospensione, su tutto il territorio del Comune di Alghero, del servizio di gestione delle aree di sosta pubbliche a pagamento che, pertanto, potranno essere fruite gratuitamente.
04-05-2020
La Redazione.



Sassari: Nuova ordinanza sindacale.

In allegato la nuova ordinanza sindacale in materia di misure di contenimento del coronavirus.
Si precisa che le norme entreranno in vigore da domani, 4 maggio, e saranno efficaci fino al 10 maggio.
03-05-2020
La Redazione.



LEGA: DICIAMO DI SÌ ALLA RIPARTENZA DELLA NAUTICA ANCHE IN SARDEGNA

La Lega Sardegna scrive al presidente Solinas: si consenta la ripartenza della filiera nautica.
“Insieme ai colleghi di partito abbiamo chiesto al Presidente Solinas di consentire alla filiera nautica di ripartire. Sono tante, infatti, le regioni che hanno già consentito il ritorno alle barche ad opera dei diportisti, anche solo per l’effettuazione di lavori di manutenzione presso i porti, e tante quelle che vedono avviate nuovamente le attività dei cantieri nautici. La richiesta in tal senso non manca, anzi, ed essendo operazioni che richiedono una certa tempistica e non immediate consentirle ora implicherebbe il farci trovare pronti quando, finalmente, potremmo assistere alla tanto attesa riapertura.” afferma il capogruppo Dario Giagoni
“Consentire a proprietari, armatori o marinai con regolari contratti di lavoro di recarsi presso gli ormeggi per effettuare manutenzioni tecniche e/o controlli di sicurezza sull’imbarcazione non implicherebbe alcun rischio ne il non rispetto delle normative vigenti, in virtù anche degli ampi e aperti spazi in cui queste pratiche vengono comunemente svolte.” Prosegue il Consigliere Michele Ennas
“Siamo assolutamente certi che nell’avvio di questa nuova fase di contrasto epidemiologico mostrare attenzione al settore, anche in considerazione della spiccata vocazione della nostra isola in tal senso, significhi consentire di far ripartire un ulteriore importante ingranaggio della nostra economia regionale e non da meno tutto l’indotto ad essa collegato.” concludono i due esponenti leghisti.



COMUNE DI STINTINO – Stintino verso la “fase 2”.

Anche Stintino si incammina verso la seconda fase dell’emergenza Covid-19 e, in maniera graduale, programma riaperture e, da una parte, lavora per l’avvio della stagione estiva, dall’altra per dare un supporto agli operatori economici del territorio. E così, da mercoledì prossimo, 6 maggio, riaprono le aree giochi comunali, il 7 maggio il mercato in piazza dei 45 mentre da lunedì 4 maggio riaprono le visite al cimitero. La giunta, poi, è al lavoro su riduzione Tari, occupazione suolo pubblico e gestione delle spiagge.

E proprio da queste misure che l’amministrazione comunale stintinese vuole partire per dare subito un supporto agli operatori economici e turistici del paese.

«Stiamo lavorando a una serie di provvedimenti complessi in funzione dell’avvio della stagione estiva – afferma il primo cittadino Antonio Diana – e, inoltre, vogliamo andare incontro agli operatori del territorio».

Dopo un’attenta analisi dell’ultimo Dpcm, «stiamo valutando una importante riduzione della Tari per le attività economiche – riprende il sindaco – quindi un possibile azzeramento dei costi di occupazione del suolo pubblico, oltre alla possibilità di aumentare le aree occupabili». Il pensiero dell’amministrazione comunale, inoltre, è rivolto alle spiagge. «Il nostro obiettivo è quello di garantire la gestione delle spiagge – continua – e così, oltre al contingentamento previsto per la Pelosa, saranno programmati una serie di controlli accurati anche sulle coste. Sull’arenile, quindi, pensiamo ad accorgimenti meno impattanti e più adeguati al nostro contesto, così da garantire la sicurezza tra i bagnanti».

Intanto, da lunedì 4 maggio gli operai dei Comune avvieranno le opere di manutenzione delle aree giochi comunali che dal 6 maggio potranno, così, ospitare i piccoli del paese e le loro mamme. Saranno previsti ingressi contingentati, resta il divieto di assembramento e per l’accesso sarà necessario indossare i dispositivi di protezione individuale.

Giovedì 7 maggio riaprirà il mercato di piazza dei 45. Lo prevede l’ordinanza che il sindaco Antonio Diana ha firmato questa mattina che prevede la vendita di soli prodotti alimentari e l’occupazione di cinque stalli, per garantire le distanze di sicurezza. Operatori e clienti dovranno rispettare la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri

mentre sarà obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori commerciali e dei clienti. Inoltre dovranno essere resi disponibili sistemi per la disinfezione delle mani.

Continua a essere in vigore il divieto di assembramento di persone e gli operatori commerciali devono garantire, in ogni tempo e condizione, tutte le misure necessarie per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 secondo quanto stabilito dalla normativa.

Da lunedì 4 maggio sarà possibile tornare a fare visita ai propri defunti. Con una nuova ordinanza il sindaco ha aperto i cancelli del cimitero. Gli ingressi saranno contingentati e consentiti ai visitatori dal lunedì alla domenica ma non potranno entrare più di 4 persone alla volta nell’area nuova del cimitero e massimo quattro persone alla volta per l’area vecchia del cimitero. Sarà sempre necessario indossare i dispositivi di protezione individuale, rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. I visitatori, però, potranno visitare la sola tomba dei propri cari senza possibilità di spostamenti all’interno dell’area cimiteriale. La visita non potrà durare più di mezz’ora. A fine giornata, dopo la chiusura dei cancelli, gli operai del Comune provvederanno a effettuare i trattamenti di disinfezione dell’area cimiteriale.

29-04-2020

La Redazione.




Alghero: buoni spesa – ancora da consegnare circa 12.000 – riapertura termini per le domande

attraverso la recente distribuzione che ha consegnato in città, nelle scorse settimane, 48.310 buoni. Restano da assegnare ancora 11.690 buoni dei complessivi 60.000 stampati dal Comune di Alghero. Il Settore dei Servizi Sociali ha pubblicato l’avviso di riapertura termini per l’accesso ai contributi ( www.comune.alghero.ss.it Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie ) con scadenza per la presentazione delle istanze fissata al 5 maggio. Si tratta della restante parte del complessivo pacchetto di interventi finanziati con 300 mila euro che hanno consentito di mettere a disposizione 60.000 buoni spesa del valore di 5 euro ciascuno. Il precedente avviso aveva raccolto circa 1.200 domande per una media di 227 euro a famiglia.

29-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, nuova ordinanza sindacale.

Questa mattina il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato una nuova ordinanza con la quale si specifica, tra l’altro, che possono aprire nel territorio comunale i negozi di carta, cartone, articoli di cartoleria; di libri e di vestiti per bambini e neonati, nonché la riapertura al pubblico degli studi professionali. L’ordinanza sancisce anche la possibilità, per nuclei familiari, di spostarsi in terreni per la loro conduzione hobbistica, questo anche per ridurre gli assembramenti nelle aree urbane e i contatti tra persone non conviventi. Infine si precisa che gli spostamenti individuali, in auto o a piedi, dei soggetti adulti è consentita anche con la presenza di figli minori.
A questo link è possibile scaricare il testo integrale per un’approfondita lettura. www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/27_2020.pdf
27-04-2020
La Redazione



Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus.

1.000.000 di click e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte: Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus 

È bastato un breve video realizzato dalla Fondazione Alghero e rilanciato sui canali comunicativi di AlgheroTurismo per riaccendere l’amore “a distanza” tra la Riviera del Corallo e i suoi visitatori.
Le immagini della spiaggia di Maria Pia, sullo sfondo il borgo di Fertilia e la baia di Porto Conte, il mare limpido e piatto, l’arenile vuoto e la pineta insolitamente silente, tutto sotto un sole che sa di estate, vacanza, relax e dei tanti motivi che ispirano da decenni un soggiorno ad Alghero, tra intrattenimento, cultura, gusto e natura.
I click si sono moltiplicati in un attimo, arrivando in soli 20 giorni ad un 1.000.000 di visualizzazioni e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte con una crescita esponenziale che confortano la scelta della Fondazione Alghero.
Limitata operativamente dal lockdown, la struttura che affianca Comune di Alghero, partenariato artistico-culturale e mondo produttivo per organizzazione di eventi, gestione di musei e patrimonio storico-architettonico e incoming turistico continua a promuovere Alghero sulle piattaforme virtuali, raccontando una città che nei limiti delle misure anti-contagio ha rinnovato le sue tradizioni e celebrato i suoi riti, sospesi tra fede, mistero, devozione e identità popolare.
«Le migliaia di click per quel video e la buona riuscita dell’attività fatta per consentire agli algheresi di vivere la “Setmana Santa” da casa propria e ai turisti innamorati di immaginarsi ad Alghero confortano la scelta di continuare a promuovere Alghero e lavorare per farci trovare pronti, quando tutto avrà di nuovo un corso più normale», sostiene il Presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu. «Così restiamo accanto agli animatori culturali della città e alle attività della filiera turistica e dell’indotto – prosegue –stiamo valutando di coinvolgerle più direttamente in un progetto mirato e condiviso, in previsione della ripartenza».
Si approfondisce lo studio di strumenti, già al vaglio di Fondazione Alghero, Comune di Alghero e Parco naturale regionale di Porto Conte, come una “welcome card” che offra al turista sconti e vantaggi logistici, per visitare in sicurezza musei e altre attrazioni.
«Ci adattiamo alla necessità di far convivere turismo e le regole di contenimento del virus», insiste il presidente dell’ente con base operativa al Quarter di Largo San Francesco. «Avviamo un percorso di ascolto operativo – conclude Andrea Delogu – per costruire con gli operatori culturali una “programmazione d’emergenza”».
Va in questa direzione anche il progetto avviato da alcuni mesi col coinvolgimento di risorse umane reclutate attraverso LavoRas: nove professionisti lavorano al maquillage dei prodotti di comunicazione, promozione e valorizzazione dei presìdi culturali e naturalistici cittadini: dal Museo Archeologico al Museo del Corallo, sino alla Grotta di Nettuno.
Alla rivisitazione della veste grafica e della narrazione che accompagna la visita virtuale di musei e altre attrazioni si affianca il supporto del team di LavoRas all’elaborazione di ipotesi su come renderli fruibili pur nel rispetto dei limiti imposti dall’emergenza sanitaria.
24-04-2020
La Redazione



Coronavirus, dal 26 a Sassari sì ad attività motoria vicino a casa.

Dal 26 aprile a Sassari sarà possibile svolgere attività fisica all’aperto e passeggiare, secondo le modalità previste dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei Ministri e dalle direttive regionali: individualmente, in prossimità della propria abitazione e sempre con una distanza di almeno un metro da altre persone. La decisione, che diventerà ufficiale con un’ordinanza che entrerà in vigore domenica, è stata presa dal sindaco Gian Vittorio Campus a seguito del netto miglioramento dei dati sul contagio in città. Sassari aveva adottato da subito misure più restrittive rispetto a quelle previste dai Dpcm, come il divieto di attività fisica all’aperto o la chiusura dei parchi pubblici, ma poi anche le normative nazionali hanno ristretto le maglie dei divieti. Oggi il primo cittadino, confortato dai numeri sui contagi, ritiene che sia arrivato il momento di allentare in parte i divieti e così da domenica sarà possibile svolgere attività motoria o passeggiare nelle immediate vicinanze della propria abitazione.
Casa Serena. Il Comune di Sassari continua a offrire ai familiari degli ospiti di Casa Serena un servizio di supporto psicologico telefonico a cura della psicologa in servizio nel Settore Politiche sociali. Il numero 3398753918 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. L’Ats, attraverso le proprie psicologhe, sta dando lo stesso aiuto agli anziani e anziane e al personale della residenza. Gli ospiti e le ospiti hanno anche il supporto dell’assistente sociale della struttura. In assenza di nuovi tamponi, attualmente nella struttura ci sono 31 donne positive e 28 uomini positivi, per un totale di 59; le loro condizioni, per quanto riguarda la sintomatologia legata al coronavirus, sono buone; mentre i negativi sono 31 donne e 11 uomini. I decessi nell’ultima settimana sono stati due: una persona positiva e una negativa, entrambe con gravi patologie pregresse.
Contagi e decessi. Al 22 aprile a Sassari, secondo i dati forniti dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica, ci sono 216 casi accertati di coronavirus, con una sostanziale riduzione dei contagi negli ultimi giorni. Dal I al 22 aprile i decessi totali a Sassari sono stati 154, a fronte di 120 nel 2019 per lo stesso periodo. In tutto il mese di marzo, le morti registrate sono state 216, 169 nel 2019 e 194 nel 2018, quando ci fu un’epidemia di influenza particolarmente aggressiva.
Buoni Spesa. Entro la scadenza del 7 aprile, sono arrivate 1860 domande per un totale di circa 55mila buoni da distribuire. Sono state protocollate, dopo la scadenza dei termini, circa 2300 ulteriori domande, accolte con riserva, fino all’esaurimento dei fondi. Intanto gli uffici stanno richiamando le persone che hanno presentato istanza prima del 7 aprile ma che non hanno ritirato i ticket (in questa situazione si trovano circa 300 nuclei familiari). Con loro vengono concordate le modalità di consegna. Qualora gli interessati non si presentassero all’appuntamento per il ritiro, i buoni saranno utilizzati per chi ha protocollato domanda dopo i termini. Per soddisfare le nuove richieste sono a disposizione circa 30mila buoni, che l’Amministrazione distribuirà in base alla situazione di bisogno dichiarata nei moduli.
Bonus regionale da 800 euro. Scadono martedì 28 aprile alle 24 i termini per richiedere il bonus regionale da 800 euro. A mezzogiorno di giovedì 23 aprile, sono state inviate 6441 istanze attraverso la piattaforma pubblicata sul sito www.comune.sassari.it, di cui 4886 domande complete e 1555 incomplete. A mano sono state consegnate una media di ulteriori 140 domande al giorno. Saranno prese in considerazione soltanto le richieste presentate nei modi previsti dall’avviso: attraverso la piattaforma web pubblicata sul sito o a mano, nelle sedi indicate dallo stesso bando e dopo aver preso appuntamento telefonicamente.
Controlli. Il Comune di Sassari sta elaborando una piattaforma che incrocerà i dati di coloro che hanno percepito sussidi o altri aiuti. Questo faciliterà l’individuazione di eventuali false autocertificazioni, e l’avvio dei procedimenti penali che ne conseguono.
Le attività della Polizia locale. Dal 16 al 22 aprile sono stati eseguiti 676 controlli, elevate 34 sanzioni per violazione delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus e denunciate sette persone: uno per reati connessi all’emergenza sanitaria (falsa attestazione) e gli altri per altri motivi. 117 attività commerciali controllate e un unico illecito registrato.
Protezione civile comunale. Dal 16 aprile al 22 aprile la Protezione civile comunale è stata impegnata, oltre alle altre attività, a fare un controllo incrociato dei dati delle persone che avevano avuto i Buoni Spesa e di coloro che richiedevano beni di prima necessità tramite la Protezione civile. A seguito di questo screening, oggi i nuclei familiari che hanno l’aiuto fornito dall’Amministrazione tramite la Protezione civile comunale sono 490, per un totale di 1408 persone, con 32 bambini che hanno fino a un anno di età.
Cultura. Prosegue con un crescente interesse del pubblico la campagna “Io resto a casa. La cultura non si ferma” sulla pagina Facebook Turismo Sassari. Dal 27 marzo giornalmente sono stati pubblicati post e video sul patrimonio storico-culturale, archeologico, artistico e ambientale con approfondimenti sui luoghi ancora poco conosciuti. Arricchiscono la pagina i preziosi documenti messi a disposizione dell’Archivio storico comunale, particolarmente apprezzati dal pubblico, così come i post dedicati all’archeologia. Nell’ultimo mese si è registrato un incremento delle visualizzazioni della pagina (+159%) e delle interazioni dei post (+181%). per i prossimi giorni sono già in programma una serie di itinerari: il primo, online domani, riguarderà le piazze tra passato e presente. A seguire alcune curiosità sulla Cavalcata sarda e sui Candelieri. Con la collaborazione dell’Archivio storico sarà illustrata l’espansione della città nell’Ottocento, oltre ad ulteriori approfondimenti sulla figura di Enrico Costa. Anche la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura, inaugurata il 17 aprile, comincia ad arricchirsi con i contenuti proposti da associazioni e operatori culturali cittadini. Sulla piattaforma sono presenti rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, esibizioni musicali. La pagina è in continuo aggiornamento, si invitano le associazioni culturali e gli artisti ad aderire inviando un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura.
23-04-2020
La Redazione



POSTE ITALIANE – SASSARI E PROVINCIA, DAL 27 APRILE IN PAGAMENTO LE PENSIONI DI MAGGIO

Accreditate il 27 aprile con ritiro possibile dai 68 ATM Postamat presenti nella provincia.

Per coloro che invece devono necessariamente recarsi negli uffici postali per il ritiro in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico.

Gil over75 possono delegare al ritiro i Carabinieri.

Sassari, 23 aprile 2020 – Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di maggio verranno accreditate il 27 aprile per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, carta libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 68 ATM Postamat disponibili 24 ore su 24 presso gli uffici postali della provincia di Sassari, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista da un calendario che varia a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento.
Nello specifico:

Per gli uffici postali aperti 5 giorni (venerdì è festivo):

dalla A alla B lunedì 27 aprile;

dalla C alla D martedì 28 aprile;

dalla E alla K mercoledì 29 aprile;

dalla L alla P giovedì 30 aprile;

dalla Q alla Z sabato mattina 2 maggio.

Per gli uffici postali aperti 4 giorni (venerdì è festivo):

dalla A alla C il primo giorno;

dalla D alla K il secondo giorno;

dalla L alla P il terzo giorno;

dalla Q alla Z il quarto giorno;

Per  gli uffici postali aperti 3 giorni:

dalla A alla D il primo giorno

dalla E alla O il secondo giorno

dalla P alla Z il terzo giorno 

Per gli uffici postali aperti 2 giorni

dalla A alla K il primo giorno

dalla L alla Z il secondo giorno

Gli uffici postali aperti un solo giorno erogheranno tutte le pensioni in quella giornata.

A Sassari e in provincia saranno aperti 117 uffici postali su 121 complessivi. Gli uffici postali che osserveranno orario continuato 8.20-19.05 saranno:

SASSARI CENTRO – Via Brigata Sassari 11 ARZACHENA
ALGHERO CENTRO – Via Carducci 35 SASSARI 3 – Via Alghero 102/A
LA MADDALENA – Piazza Umberto I° 1 OLBIA 1 – Viale Aldo Moro 125
PORTOTORRES – Via Ettore Sacchi 113

 

A Sassari e nelle frazioni, i 10 uffici postali saranno disponibili secondo il seguente calendario:

Ufficio GIORNI APERTURA LUNEDI MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ SABATO
SASSARI 2 – Via Bogino 7 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 3 – Via Alghero 102/A 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 4 – Via Forlanini 17 2 APERTO   APERTO    
SASSARI 5 – Via Luna e sole 8/A 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 6 – Via Ungaretti 6 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 7 – Via Chiarini 1 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI CENTRO – Via Brigata Sassari 11 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
LI PUNTI 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SAN GIOVANNI 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
CAMPANEDDA 2 APERTO APERTO      

 

Si ricorda che la pensione può essere riscossa in circolarità, ovvero in qualsiasi ufficio postale. Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Nell’attuale fase di emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Poste Italiane – Media Relations

23-04-2020

La Redazione

 




Vendite azzerate, giacenze in aumento, liquidità a picco, insoluti in crescita. La crisi colpisce duramente i vini IGT, DOC e DOCG della Sardegna. I produttori scrivono al Presidente Solinas: “Necessarie strategie per la tutela e il rilancio del settore. Intervenire anche su fondi e comunicazione”.

E’ una crisi devastante quella che sta affrontando anche il mondo vitivinicolo della Sardegna. Alle vendite che registrano un calo anche del 90%, con l’azzeramento degli ordini da hotel, ristoranti e catering, e la pesante contrazione nella Grande Distribuzione Organizzata, si uniscono anche i problemi legati alla carenza di liquidità, all’incremento degli insoluti e all’aumento delle giacenze, fattori che lasciano intravedere un prossimo crollo dei prezzi e relativo danneggiamento dei settori Primario e della trasformazione. Un settore, quello del vino sardo che, negli ultimi anni, ha sofferto anche per gli eventi calamitosi che, negli ultimi anni, ne hanno fortemente limitato produzioni, sviluppo e vendite.

Ed è per far conoscere questa grave situazione del comparto e lanciare una richiesta d’aiuto che i Presidenti di tutti gli 8 Consorzi di Tutela Vini IGT, DOC e DOCG della Sardegna, Alessandra Seghene per il Consorzio di tutela Erga Omnes “Terre di Romangia” Romangia igt e Moscato di Sorso Sennori Doc, Giovanni Porcu per il Consorzio di tutela Erga Omnes Malvasia di Bosa doc, Daniela Pinna per il Consorzio di tutela Erga Omnes Vermentino di Gallura Docg, Mario Moro per il Consorzio di tutela Erga Omnes Alghero doc, Giovanni Pinna Consorzio di tutela Vermentino di Sardegna doc, Emanuele Garau per il Consorzio di tutela Cannonau di Sardegna doc, Francesca Argiolas per il Consorzio di tutela Vini di Sardegna doc, Sandro Murgia per il Consorzio di tutela Erga Omnes vini di Cagliari, in rappresentanza dei produttori sardi con 14887 ettari coltivati, su un totale regionale di 27293, con 312mila ettolitri prodotti, l’80% del totale regionale di 526mila, con la produzione di  eccellenze vinicole che per il 37% vengono vendute ed esportate in ben 19 Paesi del Mondo (dati anno 2017 fonte LAORE) hanno scritto una lettera  al Presidente della Regione, Christian Solinas.

“Siamo molto preoccupati per il futuro delle nostre aziende e del comparto in generale – scrivono i produttori – e per questo chiediamo alla Regione di elaborare strategie che portino al superamento di questa situazione di crisi, e di predisporre iniziative che rilancino i settori vitivinicolo e agricolo, unitamente al resto dei comparti produttivi”. “Ricordiamo anche come la viticoltura, come tutto il settore agricolo, non possa essere fermata o “chiusa” – proseguono – e di come necessiti della continua attività degli addetti, per le attività colturali e per le lavorazioni, con conseguenti costi di conduzione”.

Le imprese vitivinicole, per questo, nella missiva inoltrata al Presidente Solinas chiedono “di concertare le azioni con gli Assessorati Agricoltura e Turismo, anche per creare un piano di comunicazione che sostenga la ripartenza del settore e lo rilanci in Italia e all’estero, e un “Piano Marshall” che garantisca liquidità alle aziende e le ponga in condizione di affrontare la ripresa”.

Poi le Cantine propongono tre “misure” fondamentali per la ripresa del comparto he interesserebbero la parte “agricola”, “finanziaria” e “promozionale”.

Tra le proposte degli imprenditori sulle “misure agricole”, ci sono il congelamento delle risorse del PNS non impegnate nell’anno finanziario 2019-2020, l’aumento della quota di contributo dal 40 ad almeno il 60% per incentivare le imprese ad investire, la velocizzazione e sburocratizzazione delle pratiche in corso di esaminazione, la proroga delle scadenze di 12 mesi e l’annullamento di tutte le sanzioni per chi non ha concluso e rendicontato le pratiche entro i tempi previsti, e una maggiore flessibilità sui mercati, con la possibilità di poter modificare, utilizzare e trasferire le misure già finanziate per i paesi extracomunitari, estendendole ai paesi della comunità europea.

Un punto importante per le Cantine è quello sulle eccedenze di vino per l’annata 2019. “Chiediamo che la Regione Sardegna si attivi presso il Ministero e la Comunità Europea per richiedere un aumento delle riserve (quota di vino utilizzabile su altre annate, attualmente pari al 15%, portandola fino al 30%) – scrivono i Produttori nella lettera – questa misura, a costo zero, permetterebbe di incamerare una quota di riserva utile in particolare a sopperire alle esigenze di mercato di vini come il Vermentino, la cui produzione è stata fortemente danneggiata dalle gelate”. Una richiesta arriva anche per sostenere il comparto vitivinicolo a livello produttivo e di prezzo prodotto. “Ci sarà uno shock per l’immissione sul mercato di milioni di bottiglie invendute, in presenza di domanda scarsa – continuano – con conseguente crollo dei prezzi. Bisogna pensare a contributi in favore della riduzione facoltativa di prodotto immesso sul mercato, finanziando politiche qualitative di diradamento in pianta o di vendemmia verde. Non possiamo deprezzare, c’è di mezzo la vita delle aziende”.

Sulla parte “finanziaria”, le aziende vitivinicole puntano ancora sulla liquidità per far fronte a tutte le incombenze economiche. Su questo argomento puntano su una veloce immissione dei fondi previsti con l’ultimo Decreto, riducendo al minimo le commissioni richieste per la garanzia di Stato ed evitare così di neutralizzare l’agevolazione sul tasso di interesse. “Il finanziamento dovrebbe essere erogabile per un importo pari al 25-30% del fatturato dell’anno precedente – prosegue la missiva – con piena copertura da parte dello Stato e con tempi di restituzione dilazionati, possibilmente in almeno 10 anni con preammortamento e rimborso del capitale una volta tornati ad una pseudo normalità”. Inoltre i produttori propongono una moratoria dei pagamenti sui mutui e scadenze fiscali, con posticipazione delle scadenze al 2021, lo sblocco OCM/PSR chiusi e non liquidati, la velocizzazione dell’iter per importi già spesi che sono in attesa di essere liquidati da Regione, AGEA e altri organismi. In più chiedono di portare al 100% gli anticipi richiedibili con la polizza fideiussoria. Il credito d’imposta per i crediti inesigibili, previsto dal decreto Cura Italia, dovrebbe essere facilmente fruibile in compensazione per contributi, imposte e tasse. Infatti, la moltiplicazione degli insoluti per chiusura delle attività di ristorazione, bar e rivendite, sarà inevitabile e arriverà a percentuali importanti. Infine l’applicazione del credito di imposta per perdita significativa del fatturato, modulandola in base al mancato reddito calcolato sull’anno precedente.

Infine la parte dedicata alle “misure dedicate alla promozione”.

“Sarebbe opportuno creare un fondo dedicato espressamente alla promozione – si legge ancora nella lettera – in quanto nel momento in cui questa emergenza sarà terminata, si scatenerà una competizione fortissima tra Paesi produttori a livello internazionale in cui dovremmo assolutamente farci trovare preparati, mettendo in evidenza tutte le nostre eccellenze”. “L’unione e la collaborazione tra i diversi settori dell’agroalimentare, del turismo, dell’ambiente e della cultura sarà indispensabile per un’azione vincente – sottolineano i produttori – questo proposito sarebbe utile la partecipazione attiva ad una campagna promozionale istituzionale nazionale dedicata al made in Italy (altri paesi produttori come la Spagna hanno già iniziato a preparare il consumatore al dopo epidemia con appositi messaggi pubblicitari), una campagna istituzionale specifica sulle eccellenze della nostra Regione e un finanziamento ai consorzi di tutela perché possano svolgere al meglio il loro ruolo di tutela e promozione, un finanziamento specifico per le aziende affinché possano adottare tutti i sistemi per promuovere i loro prodotti, ivi compresi tutti quelli offerti dal digital marketing, finanziamenti per strutture dedicate all’enoturismo da realizzare presso i vigneti, al fine di rilanciare il turismo interno e il desiderio di stare all’aperto dei consumatori, rispettando i limiti anche di spazio imposti dalle normative di sicurezza vigenti”.

Poi le richieste per la partecipazione alle Fiere di settore: “Sarebbe auspicabile reindirizzare i fondi già stanziati per manifestazioni del settore (es. Vinitaly) per campagne promozionali istituzionali, oppure per partecipazione ad altre fiere internazionali già previste in autunno”. In conclusione, ma non meno importante, i vitivinicoltori dedicano un passaggio ai trasporti: “E’ necessario migliorare la continuità territoriale preparandosi ad un piano eccezionale di promozione ed incentivazione turistica attraverso il miglioramento dei servizi e dei prezzi di trasporto, fornendo alle aziende un contributo sulle spese di trasporto delle merci”.

 FIRMATO

– La Presidente Alessandra Seghene del Consorzio di tutela Erga Omnes “Terre di Romangia” Romangia igt e Moscato di Sorso Sennori Doc (cell. +39 346 829 2457)

– Il Presidente Giovanni Porcu per il Conzorzio di tutela Erga Omnes Malvasia di Bosa doc (cell. +39 333 959 9741)

– La Presidente Daniela Pinna per il Consorzio di tutela Erga Omnes Vermentino di Gallura Docg (cell. +39 348 470 7476)

– Il Presidente Mario Moro per il Consorzio di tutela Erga Omnes Alghero doc (cell. +39 349 062 1650)

– Il Presidente Giovanni Pinna per il Consorzio di tutela Vermentino di Sardegna doc (cell. +39 348 964 0034)

–  Il Presidente Emanuele Garau per il Consorzio di tutela Cannonau di Sardegna doc (cell. +39 380 531 9064)

– La Presidente Francesca Argiolas per il Consorzio di tutela Vini di Sardegna doc (cell. +39 347 393 1045)

– Il Presidente Sandro Murgia per il Consorzio di tutela Erga Omnes vini di Cagliari (cell. +39 339 854 2667)

23-04-2020

La Redazione.