Approvazione bilancio – dichiarazioni presidente del Consiglio Comunale.
Voglio ringraziare tutti i Consiglieri comunali per la sensibiltà e senso di responsabiltà mostrato in questa sessione di bilancio, che si è potuto approvare in maniera celere grazie anche alla rinuncia, da parte di tutti, dei termini regolamentari.
Sono sicuro che non mancherà il confronto con tutti i soggetti economici della città per studiare, insieme, una fase di rilancio accompagnato dal contributo di tutte le forze politiche presenti ad Alghero.
Ringrazio a nome di tutto il Consiglio Comunale, tutte le Associazioni di volontariato che oggi, ancora una volta, hanno dimostrato di avere a cuore il bene della nostra Alghero, costruendo, sin da subito, una imponente rete di solidarietà con la Protezione Civile, Servizi Sociali ed il Centro Operativo Comunale.
3-04-2020 La Redazione
Coronavirus, no a mascherine FFP2 e FFP3 per fare la spesa.
2-4-20 Coronavirus, attenzione all’uso corretto delle mascherine
Buoni spesa : avviso per la formazione dell’elenco degli esercizi commerciali per la fornitura di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà.
L’Amministrazione comunale sta formando un elenco di operatori economici preposti alla vendita di generi alimentari e prodotti di prima necessità disponibili all’accettazione di “Buoni Spesa” emessi dall’Ente o alla fornitura diretta all’Ente di generi alimentari o prodotti di prima necessità, allo scopo di supportare le famiglie in difficoltà.
Pubblicato al riguardo l’invito gli esercenti di attività del settore “alimentari” e di “generi di prima necessità”, nonché le farmacie, operanti nel Comune di Alghero, a volere manifestare il proprio interesse ad aderire all’iniziativa in argomento.
Gli esercenti interessati devono:
- a) essere iscritti alla Camera di Commercio per le seguenti tipologie di esercizi commerciali al dettaglio:
ipermercati; supermercati; discount di alimentari; mini mercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari; prodotti surgelati; produttori diretti di prodotti agricoli e ittici; farmacie e parafarmacie; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
- b) possedere i requisiti di legge per contrattare con la Pubblica Amministrazione;
- c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali (Inps/Inail) ed il pagamento di imposte e tasse;
- d) disporre di un conto corrente dedicato;
- e) possedere i requisiti per richiedere il pagamento a mezzo fatturazione elettronica con la scissione dei pagamenti;
- f) indicare il luogo di esercizio dell’attività di vendita al dettaglio con indicazione dell’ubicazione e dell’orario di apertura al pubblico.
Gli esercizi commerciali interessati all’iniziativa sono invitati a manifestare il proprio interesse utilizzando il modulo di domanda pubblicato nel sito istituzionale all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it – servizi al cittadino – bandi avvisi graduatorie, compilato e firmato, indicando obbligatoriamente nella busta contenente l’allegato, o nell’oggetto della mail, “AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE SOLIDARIETA’ ALIMENTARE – EMERGENZA COVID-19”, da far pervenire tramite PEC o mail ordinaria al seguente indirizzo: [email protected] o all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero se consegna a mano . Sulla base delle domande pervenute ed ammesse, sarà predisposto l’elenco dei soggetti accreditati presso cui i cittadini potranno utilizzare i buoni spesa.
2-04-2020
La Redazione
Tirrenia: ONLIT (Balotta), Sardegna sempre più vittima di privatizzazioni sbagliate.
COMUNE DI STINTINO – Buoni spesa per cittadini e famiglie in difficoltà.
Il Comune di Stintino per i buoni spesa potrà disporre di 10.515,59 euro. Si tratta di una prima misura in questa direzione a cui ne seguiranno altre a breve.
in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali.
Nel primo avviso, rivolto appunto agli operatori commerciali, si legge che i buoni spesa danno diritto all’acquisto di prodotti alimentari a esclusione di alcolici, super alcolici e alimenti per animali. Il buono, inoltre, deve essere speso esclusivamente presso gli operatori economici convenzionati. Non è cedibile e non può essere usato come denaro contante e non dà diritto a resto in contanti. L’utilizzatore, poi, avrà l’obbligo di regolare in contanti eventuali differenze in eccesso. Il beneficiario, poi, potrà scegliere dove spendere i buoni tra gli esercizi commerciali convenzionati.
“Confidiamo nella sensibilità e solidarietà sociale di tutti gli esercizi che operano sul territorio – afferma il sindaco Antonio Diana – in questo momento di grave difficoltà che la popolazione sta vivendo a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Ringraziamo, inoltre, quegli operatori che vorranno applicare ulteriori sconti ai nuclei familiari in difficoltà”.
Con deliberazione di ieri, inoltre, la giunta ha approvato anche i criteri per l’assegnazione dei buoni e l’avviso.
In questo caso l’avviso pubblicato si rivolge ai cittadini che, se vorranno presentare domanda, dovranno utilizzare il modello scaricabile dal sito web del Comune. L’istanza andrà inviata preferibilmente via mail all’indirizzo [email protected], accompagnata dalla scansione di un documento di identità di chi la presenta e degli ulteriori documenti utili alla gestione della domanda. Chi non può inviarla via e-mail potrà consegnarla al protocollo comunale, previo appuntamento al n. 079-522000.
Contro il covid-19 – bisogna sfruttare le “nostre competenze”.
Il PM di Sassari ha perfettamente ragione quando dice che per combattere il virus è necessario “trattare tutti i pazienti come fossero positivi”. Come non essere d’accordo, tuttavia però la triste realtà è ben lontana da quella prospettata dalla procura, poiché a tutt’oggi siamo a contare le mascherine e quando mancano ci sono colleghi costretti a sanificarle per poterle riutilizzare. Per cui e al netto delle polemiche sull’approvvigionamento dei DPI, è necessario pensare all’ospedale e a tutte le sue articolazioni territoriali (pubbliche e private), come una fortezza, all’interno della quale chi è chiamato a combattere questo nemico invisibile, lo deve fare nella consapevolezza e soprattutto nella piena conoscenza delle procedure e strategie di protezione e sicurezza, ancorché nell’uniformità di comportamenti che rallentino ed impediscano il diffondersi dell’epidemia.
Di tutto questo purtroppo poco si parla, poiché quotidianamente, anche attraverso precise segnalazioni, quello che raccogliamo, oltre a rappresentare le difficoltà di un sistema che continua a fronteggiare l’epidemia con la penuria di dispositivi e di screening, mette in evidenza tutta una serie di difformità di comportamento degli operatori in ordine alle procedure, nonché sull’utilizzo corretto dei DPI. Su questi aspetti rileviamo modi di agire diversi tra il personale, unità operative e/o strutture. L’impressione che avvertiamo è che si continua ad affrontare la diffusione del virus in modalità “difensiva”, manca un vero coordinamento intraospedaliero, mancano regole certe, insomma si naviga a vista. Non basta nominare Commissari esperti dell’emergenza, serve coinvolgere ed utilizzare le esperienze, le “nostre competenze”, ossia di chi ogni giorno mette piede in ospedale. A queste professionalità dobbiamo rivolgerci. Per queste ragioni auspichiamo ed approfittiamo del momento per lanciare un appello al neo Commissario Straordinario della Aou, ma anche a tutte le Direzioni aziendali pubbliche e private che si prendono cura delle persone a vari livelli.
Ecco di questo e di tanto altro si deve parlare e ci si deve confrontare, ovvero come intendiamo governare un ospedale e/o qualsiasi struttura territoriale “ai tempi del coronavirus”.
A nostro modestissimo parere, fin dall’esordio del pesante attacco del virus di metà marzo, che ha colpito pesantemente Cardiologia e Dialisi del SS.Annunziata, per poi propagarsi nelle Case di Cura ed in quelle di Riposo per anziani, abbiamo proposto alla Direzione Aou che l’unità di crisi doveva essere implementata e coadiuvata da un gruppo di validi professionisti ospedalieri, cominciando ad esempio dai Coordinatori sanitari/tecnici capaci di governare e fronteggiare al meglio il diffondersi del contagio, così da scongiurare quanto invece è accaduto e sta continuando ad accadere in tutti i luoghi di cura ed assistenza. E’ necessario fare squadra, serve collegialità ed ascolto, chiarezza, c’è bisogno di sintesi e semplificazione di tutta quella marea di norme, circolari e disposizioni aziendali, tra l’altro e troppo spesso oggetto di aggiornamento e modifica delle stesse.
In tutto ciò poi, come organizzazione sindacale, abbiamo segnalato e sollecitato i vertici aziendali, affinché si apra una discussione sull’ipotesi di incentivazione contrattuale da destinare alla platea di lavoratrici e lavoratori chiamati a combattere in prima linea il coronavirus e che responsabilmente si spendono senza guardare l’ora di inizio e di fine turno, bene a questi dobbiamo rispondere con i fatti, andando oltre gli attestati di stima e solidarietà.
C’è inoltre un altro argomento sul quale è necessario fare chiarezza: i tamponi. Numerosi colleghi ma anche semplici cittadini si rivolgono a noi organizzazioni sindacali per avere notizie sulle modalità ed i tempi di effettuazione degli screening, soprattutto al termine della c.d. quarantena col “doppio tampone”. Pur comprendendo la mole di lavoro del laboratorio, nonché la difficoltà nel reperire reagenti, a nostro avviso sarebbe utile che almeno gli RLS (rappresentanti lavoratori per la sicurezza) abbiano un rapporto diretto con il Dipartimento di prevenzione, i Medici Competenti e soprattutto con l’Igiene pubblica, per confrontarsi sul governo del fenomeno in senso generale, nonché sulle procedure di effettuazione degli screening, i destinatari ed infine sui tempi delle refertazioni.
Consapevoli che quanto sopra non è l’unica soluzione, però siamo assolutamente convinti che senza un vero coinvolgimento degli addetti ai lavori, ossia “delle competenze ospedaliere”, la battaglia contro il coronavirus continuerà ad essere una battaglia persa e a farne le spese purtroppo sono coloro i quali stanno in prima linea battendosi anche e troppo spesso con armi spuntate.
Antonio Monni
(Segretario Territoriale)
2-04-2020
La Redazione
SASSARI, 2 APRILE 2020 – Sanità Animale, nuove modalità di erogazione del servizio.
In relazione all’emergenza da Covid-19, relativamente alla Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, il Servizio di Sanità Animale della ASSL Sassari rende noto che: viste le attuali misure di contenimento messe in atto dal Governo e dalla Ras in materia di emergenza Covid-19, il Servizio Veterinario, in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali, ha ridotto le attività ordinarie concentrandosi su quelle indifferibili e che riguardano principalmente le attività di profilassi e controllo per la prevenzione della diffusione dell’Influenza Aviaria e della Peste Suina Africana.
Sono sempre assicurate le attività relative alla compravendita degli animali da reddito al fine di garantire il pieno funzionamento della filiera alimentare, rientrando, queste, tra le attività essenziali individuate dal Ministero.
Per quanto riguarda i rapporti con l’utenza e di front-office si ribadisce che tutte le esigenze degli allevatori sono soddisfatte attraverso il servizio telefonico dedicato attivo nelle ore di ufficio (8 -14) e il servizio telematico, disponibile h 24, con l’attivazione di caselle mail distrettuali ([email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]) che è stato diffuso a tutti gli allevatori attraverso l’invio di un SMS Alert.
Il Direttore del Servizio di Sanità Animale, Francesco Sgarangella, ricorda inoltre a tutti gli allevatori di suini l’obbligo della comunicazione entro la data del 31 marzo 2020. Questo adempimento deve essere espletato entro il 7 aprile a cura dell’allevatore. A questo proposito gli interessati possono richiedere il modulo da restituire compilato.
Da oggi, per facilitare le operazioni di comunicazione dei dati è stato avviato, con la collaborazione della ditta Extr@informatica, un servizio di compilazione telematica del censimento raggiungibile anche da smartphone, digitando l’indirizzo web http://www.servet.it e completando il format. Il sistema emetterà una ricevuta di conferma a operazione avvenuta.Per informare l’utenza è stato inoltrato un sms a tutti gli allevatori di suini.
L’utilizzo del servizio telematico, raggiungibile da pagina web, sarà potenziato a breve, dando così a tutti gli allevatori la possibilità di inoltrare con questa modalità tutte le richieste relative alla propria azienda (prenotazione modelli 4, richieste di marche auricolari e dichiarazione di nascita dei vitelli).
2-04-2020
La Redazione
Diffusione dati: chiarimento sulla posizione del Sindaco Mario Conoci
LA BRIGATA “SASSARI” DONA IL SANGUE ALL’AVIS DI MACOMER.
La risposta dei “dimonios” per scongiurare il calo delle scorte di sangue nell’isola a causa del Coronavirus.
Gli appelli a donare il sangue durante l’emergenza Coronavirus non sono rimasti inascoltati al 5° reggimento genio guastatori della Brigata “Sassari”. Oggi i genieri dell’Esercito hanno aperto i cancelli della caserma “Bechi Luserna” di Macomer per ospitare i volontari dell’Avis locale, insieme ai quali è stata organizzata una giornata dedicata alla donazione per rispondere attivamente alla ridotta disponibilità di sangue ed emoderivati, una necessità costante per i pazienti sardi accentuatasi in questi giorni per via dell’emergenza sanitaria in atto che rischia di provocare un calo delle scorte nell’isola dovuto alla paura dei cittadini di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali. “Un’emergenza nell’emergenza”, l’hanno definita nei giorni scorsi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il presidente dell’Avis nazionale Gianpietro Briola. “Grazie a questo gesto di generosità si potrà continuare a garantire le terapie degli altri malati che ogni giorno hanno bisogno di trasfusioni in Sardegna. Cerchiamo di dare il nostro contributo anche con gesti come la donazione di sangue, soprattutto in momenti difficili come questo”, ha dichiarato il comandante del 5° reggimento, colonnello Pietro Romano. “Donare il sangue è sicuro anche ai tempi del Coronavirus e non ha alcuna controindicazione. I centri di raccolta e l’autoemoteca impiegata oggi sono infatti attrezzati e organizzati per garantire tutte le misure di sicurezza per il Covid-19”, ha spiegato Francesco Sussarellu, presidente dell’associazione macomerese. L’adesione entusiasta all’iniziativa si inserisce nell’ambito di una duratura collaborazione tra l’Avis e il 5° reggimento genio guastatori della Brigata “Sassari” per promuovere la cultura della donazione e l’importanza di stili di vita sani, responsabili e solidali a favore di chi aspetta il sangue come linfa vitale, un impegno concreto a conferma del solido legame di amicizia e di vicinanza che unisce i “dimonios” alle comunità del territorio.
Paola Sperani.







