Emergenza Covid-19 in Commissione Sanità.

Partirà entro questa settimana o, al più tardi, all’inizio della prossima l’indagine epidemiologica sulla diffusione del Covid-19 in Sardegna. Si baserà su test rapidi per l’individuazione del virus. L’indagine regionale affiancherà quella promossa dal Ministero della Salute a livello nazionale. A disposizione della Sardegna, 5mila test sierologici dei 150mila programmati. Lo ha confermato l’assessore alla Sanità Mario Nieddu sentito in audizione dalla Sesta Commissione “Sanità e Politiche Sociali” del Consiglio regionale. «Sarà un’indagine mirata, basata su criteri severi e stringenti per accertare la reale entità della circolazione del virus nell’Isola – ha detto l’esponente della Giunta – riguarderà in particolare quei paesi dove finora non sono stati registrati casi di coronavirus. Servirà a capire se realmente il Covid-19 non ha colpito alcuni centri o se, invece, sono presenti soggetti asintomatici. La Fase 2 si avvicina, ma se vogliamo procedere a una graduale riapertura delle attività lo dobbiamo fare su dati certi. Se dovessimo accertare la presenza del virus in zone ritenute immuni lo scenario cambierebbe radicalmente».

L’assessore ha confermato i dati confortanti sull’andamento dell’epidemia in Sardegna: «Il numero dei positivi si riduce – ha affermato Nieddu – ieri a Sassari è stato raggiunto il contagio zero. Questo vuol dire che le misure adottate hanno funzionato».

La Regione, intanto, conferma la volontà di potenziare l’attività di assistenza e controllo nei territori. «Abbiamo firmato il protocollo d’intesa con i sindacati per l’istituzione delle Usca, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, contiamo di attivarle al più tardi entro le prossima settimana. Si tratta di risolvere alcuni problemi organizzativi che riguardano, in particolare, l’individuazione delle sedi.

Sulle polemiche riguardanti la fornitura dei dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari, Nieddu ha ammesso qualche difficoltà dovuta ai massicci ordini provenienti dagli Stati Uniti che hanno influito negativamente sull’offerta globale: «In ogni caso i dispositivi nelle strutture Covid non sono mai mancati». Rispondendo a una sollecitazione del capogruppo dei Progressisti Francesco Agus sulla differenza, in molti casi marcata, dei costi affrontati dai diversi ospedali per l’acquisto di mascherine e tute, l’assessore ha detto: «In alcuni casi abbiamo dovuto acquistare a prezzi più alti, ma eravamo in stato di necessità, si comprava ciò che si trovava sul mercato». Nessuna novità invece sulla messa a disposizione di alberghi per ospitare pazienti positivi dimessi dagli ospedali che devono affrontare un periodo di quarantena. «In questo caso c’è qualche difficoltà di natura finanziaria – ha detto Nieddu – occorrerà adeguare la nostra capacità di spesa».

La Commissione ha poi sentito il responsabile dell’Ats Sardegna, Giorgio Steri, e il neo commissario dell’Aou di Sassari Giovanni Soro. Entrambi hanno espresso ottimismo per l’andamento dell’epidemia in Sardegna invitando comunque alla cautela: «E’ proprio in questo momento che non bisogna abbassare la guardia – ha detto Steri – le misure di contenimento hanno consentito di frenare la diffusione della malattia. Lo confermano i dati sui tamponi effettuati nella prima fase della comparsa del virus e quelli disposti dopo la chiusura delle attività commerciali e di intrattenimento. Nel primo periodo la percentuale dei positivi era del 12% sul numero dei tamponi effettuati, oggi è scesa al 7%». Il commissario dell’Ats ha poi illustrato l’attività di monitoraggio sulle Rsa: «Dopo aver messo in sicurezza le strutture del Nord Sardegna, grazie anche al lavoro fatto dai medici militari nelle Rsa e case di riposo, contiamo entro la settimana di completare l’attività di screening in tutte le Rsa del Centro e Sud Sardegna. La prossima settimana crediamo di concludere anche il monitoraggio sulle carceri. Valuteremo poi se intervenire sulle case di riposo dove è più alto il rischio di un “inquinamento” esterno».

Il responsabile dell’Aou di Sassari ha invece fornito dati rassicuranti sulla situazione nel Nord Sardegna: «Oggi siamo in grado di processare circa 600 tamponi al giorno. Siamo arrivati a oltre 11mila tamponi effettuati – ha detto Soro – i risultati delle analisi confermano un trend in calo dei contagiati. Abbiamo effettuato circa 2800 tamponi sul personale ospedaliero: 87 sono risultati positivi ma 60 sono già rientrati al lavoro. Cala il numero dei ricoveri, attualmente abbiamo 33 pazienti nelle strutture  Covid: 9 in terapia intensiva, 15 nel reparto di malattie infettive, 9 nell’area “grigi” riservata ai pazienti con tampone negativo ma con sintomi sospetti. La  minor pressione ospedaliera ci consente di pensare a un riconversione delle terapie intensive. All’inizio dell’epidemia disponevamo di 68 posti letto, aumentati successivamente a 83. L’andamento dei dati potrebbe consentirci di riaprire in sicurezza le strutture per la cure di altre patologie che necessitano di assistenza».

Su questo punto è arrivata una segnalazione preoccupante dal consigliere dell’UDC – Cambiamo Antonello Peru: «A Sassari interi reparti sono fermi – ha detto Peru – dall’inizio dell’epidemia molti pazienti, per paura, non si ricoverano o rinunciano agli esami diagnostici. Si viaggia dalle 100 alle 150 disdette al giorno di visite specialistiche. Si rischia un’emergenza nell’emergenza. Si valuti l’opportunità di riaprire gradualmente i reparti e di procedere con gli esami ordinari».

Il commissario dell’Aou di Sassari ha poi segnalato la criticità più importante del sistema sanitario, condivisa con le altre aree dell’Isola: la sistemazione dei pazienti positivi dimessi: «In molti casi si tratta di persone anziane non autosufficienti che necessitano di assistenza continua – ha detto Soro – si pone il problema di trovare un luogo adatto alle loro condizioni. Spesso non possono rientrare nella propria abitazione né andare in una Casa di riposo. Occorre trovare una soluzione adeguata».

In chiusura di seduta la Commissione ha votato all’unanimità una risoluzione proposta del capogruppo di Leu Daniele Cocco e sostenuta dal presidente della Commissione Domenico Gallus che impegna la giunta regionale ad impartire ad Ats e aziende ospedaliere indirizzi specifici sulle assunzioni di nuovo personale. La copertura dei posti vacanti di infermiere e oss dovrà avvenire attraverso la stabilizzazione del personale che opera a tempo determinato o attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali». Anche su questo punto l’assessore Nieddu ha dato ampie garanzie: «Non ci sarà bisogno di prorogare al 2021 le graduatorie perché pensiamo di mandarle in esaurimento entro il 2020, anche quelle del 2017 relative alla sanità oristanese »

Soddisfatto il presidente della Commissione Domenico Gallus: «Abbiamo ricevuto oggi importanti rassicurazioni sulle azioni messe in campo per il contenimento del virus, anche le notizie che arrivano da Sassari sono confortanti – ha detto Gallus – possiamo adesso cominciare a progettare un graduale ripresa delle attività economiche e sociali anche se dovremo attendere ancora qualche tempo per il pieno ritorno alla normalità».

REPARTO ONCOEMATOLOGIA ORISTANO

A margine delle audizioni si è parlato anche della paventata chiusura del reparto di oncoematologia di Oristano. Rispondendo a una precisa domanda del presidente Gallus, l’assessore ha assicurato che l’attività del reparto riprenderà al più presto: «Abbiamo preso l’impegno per riconoscere ai malati oristanesi il diritto di essere curati nella propria città – ha detto Nieddu – il reparto non sarà chiuso. Il disagio per i pazienti finirà con la fine dell’emergenza Covid-19».

»Finalmente si parla non più di mesi ma di settimane per la riapertura del reparto – ha commentato il presidente della Commissione Domenico Gallus – avvicinare le cure ai pazienti è stato uno dei nostri mantra in campagna elettorale. Le parole dell’assessore Nieddu confermano che si viaggia in questa direzione. Il reparto di oncoematologia sarà presto una realtà»




Comunicato e nota su emergenza settore turismo.

Si trasmette un comunicato  (ed il documento integrale elaborato da Sardegna Civica, Fortza Paris ed UDS ed inviato al Presidente della Regione) quale contributo di analisi e di proposte per il comparto del turismo  in Sardegna, fortemente colpito dalla pandemia.
Nota su crisi turismo e nautica in Sardegna
COMUNICATO su Documento crisi turismo SC – FP- UDS
22-04-2020
La Redazione.



Alghero: Buone notizie dagli esiti dei tamponi nelle case di riposo, “la strada è giusta ma non abbassare la guardia”.

Notizie positive dall’esito dei tamponi effettuati sulle strutture per anziani di Alghero. Lo screening richiesto dai sindaci ed effettuato dall’equipe congiunta di AOU Sassari, ATS e Sanità militare interforze, disposta dalla Regione e coordinata dall’Unità di crisi locale del Nord Sardegna ha dati risultati molto confortanti. “Tutti negativi i test effettuati – ne riferisce al riguardo il Sindaco di Alghero Mario Conoci – e questo è indicativo che abbiamo seguito la giusta strada nell’adozione delle misure di prevenzione e nella dotazione di DPI presso il nostro Centro Residenziale Anziani come è stato fatto anche dalle residenze private, questo ci deve spronare a non abbassare la guardia, poiché il pericolo in questi casi è sempre dietro l’angolo”. Nel centro Residenziale comunale per anziani di Fertilia, i 107 tamponi effettuati ( 65 ospiti e 47 operatori) hanno dato risultato negativo. Così come alla cassa di riposo di Sant’Agostino ( 115 tamponi, di cui 80 ospiti e 35 operatori), alla casa di riposto Angelico Fadda, Bastioni Cristoforo Colombo ( 60 tamponi su 32 ospiti e 28 operatori ) e nella Casa di Riposo Villa Sant’Agnese ( 46 tamponi eseguiti ). “Teniamo altissima la guardia – aggiunge – nella consapevolezza che la strada seguita sino ad ora ha prodotto i risultati sperati e attesi”.
22-04-2020
La Redazione



CONFARTIGIANATO SARDEGNA EDILIZIA-CAES-In distribuzione i kit sicurezza contro Coronavirus e infortuni sul lavoro

In distribuzione 1.600 kit sicurezza contro Coronavirus e infortuni sul lavoro. La Cassa Artigiana dell’Edilizia supporta le imprese delle costruzioni e tutela gli addetti: al via anche i corsi on line. Meloni (Presidente CAES Sardegna): “Protezione, formazione e
conoscenza. A disposizione delle imprese nell’applicazione di protocolli sulla salute”.

Distribuzione dei “kit sicurezza” e formazione on line ma anche conoscenza delle linee guida contro il Coronavirus, aggiornamento sulle nuove disposizioni nei cantieri con check list e schede grafiche.

In Sardegna i cantieri edili sono sospesi ma l’attività delle imprese delle costruzioni, e soprattutto degli addetti, non è di certo ferma. Anzi, il settore si prepara alla ripresa dei lavori all’insegna della sicurezza, , la formazione la conoscenza.

Ed è proprio su questi 3 elementi che ha voluto puntare la CAES, la Cassa Artigiana dell’Edilizia della Sardegna, Organismo bilaterale delle costruzioni costituito da Confartigianato Imprese Sardegna e Feneal-UIL, Filca CISL e Fillea-CGIL, che negli ultimi anni  ha assistito 2.000 imprese artigiane e 7.000 lavoratori del settore.

“Per essere pronti a ripartire nelle costruzioni abbiamo deciso di puntare contemporaneamente sugli addetti e sulle imprese – commenta Giacomo Meloni, Presidente della CAES, Organismo che da 25 anni sostiene, tutela e forma le imprese e i lavoratori del settore – per i primi sul loro aggiornamento professionale e sulla tutela della salute
contro gli infortuni e i rischi connessi al COVID-19, mentre per le seconde sulla conoscenza e applicazione delle norme di settore, anche quelle varate recentemente nate al fine di contenere l’epidemia”. “Per questo – continua Meloni – stiamo distribuendo gratuitamente alle nostre imprese ed ai nostri dipendenti, i kit di protezione
individuale, al contempo rendendo disponibili i corsi e supportando le aziende nell’applicazione di tutte le norme in materia di sicurezza”.

Sono più di 1.600, per ora, i “kit sicurezza” in distribuzione agli addetti delle imprese artigiane edili, contengono i dispositivi di protezione contro gli infortuni sul lavoro, ovvero un paio di scarpe antinfortunistiche, un occhiale trasparente, 3 paia di guanti e una polo, e quelli per la prevenzione del contagio da COVID-19, quindi una
confezione di gel igienizzante e 5 mascherine.

Ma la lotta contro il Coronavirus si può attuare anche con l’aggiornamento a distanza tramite pc, tablet e smartphone. Per i dipendenti delle costruzioni, infatti, saranno disponibili, gratuitamente, i corsi on line. Gli operai potranno aggiornarsi sul protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro e sull’utilizzo corretto dei DPI, tutto secondo le ultime
disposizioni del D.L. Cura Italia del 17 marzo 2020, n. 18.

Ma l’attività della CAES non si ferma ai dipendenti. L’Organismo bilaterale edile artigiano supporterà le imprese nell’interpretazione e attuazione delle indispensabili misure da adottare alla ripresa delle attività nei cantieri. Numerosi Protocolli contro il Virus, infatti, individuano regole specifiche e dettagliate per il contenimento del Covid-19 nei cantieri edili con l’intento di aiutare imprese e lavoratori nella fondamentale opera di informare correttamente ed efficacemente gli addetti coinvolti nella filiera dell’Edilizia. A supporto delle imprese, inoltre, sarà anche a
disposizione una utile check list, realizzata dalla Commissione Nazionale Paritetica, proprio in attuazione del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del Corononavirus. Imprese, dipendenti e cittadini che accedono al sito dell’Ente (www.caesardegna.it), potranno, inoltre, consultare un utile cruscotto informativo che raccoglie tutta la normativa e la regolamentazione relative all’emergenza in corso, dalle indicazioni
operative da seguire in cantiere alle novità in materia di ammortizzatori sociali.

“Attraverso la Cassa Artigiana dell’Edilizia– conclude Meloni – vogliamo continuare a fornire, soprattutto in questo periodo, servizi efficaci, offrendo a imprese e dipendenti strumenti che trasformino la “quarantena” del settore in una irrinunciabile occasione di crescita delle proprie capacità produttive, in vista della prossima ripresa
delle attività del settore edile”.

Per informazioni sulla distribuzione del kit, sui corsi on line e sul supporto alle imprese si può inviare una mail a: [email protected].

21-04-2020
La Redazione



Già 2.520 domande per i contributi in due giorni. Il sistema della presentazione online per velocizzare le pratiche. Alghero migliora la procedura.

Lavoro incessante degli uffici Servizi Sociali – Finanze per l’espletamento della procedura di erogazione delle misure straordinarie urgenti a sostegno della famiglie per fronteggiare l’emergenza economico – sociale. Alle 10,30 di stamattina le domande pervenute online sono state 2.520. Il settore coordinato dal Dirigente Pietro Nurra ha svolto una mole di lavoro importantissima sia in fase di preparazione della modulistica che in quella della ricezione delle istanze. Il Comune di Alghero è riuscito a rispettare i tempi dettati dalla Regione per la pubblicazione dell’avviso, 2 giorni, sebbene abbia voluto intervenire sulle modalità di presentazione delle domande, riuscendo da venerdì sera, dopo un intensissimo lavoro sui sistemi informatici che sono stati perfezionati al punto tale da funzionare perfettamente, senza blocchi che avrebbero complicato tutta la complessa procedura, a mettere a disposizione dei cittadini l’opportunità della compilazione online che altrimenti sarebbe mancata. Da ricordare che le modalità previste dalla Regione, Pec e presentazione cartacea, avrebbero richiesto tempi lunghissimi di lavorazione, mentre con la presentazione online voluta dall’Amministrazione, la tempistica è stata abbattuta notevolmente. Altri comuni della Sardegna stanno percorrendo la strada di Alghero. Da ieri, intanto, gli uffici lavorano all’acquisizione delle istanze cartacee arrivate al protocollo, con conseguente inserimento manuale di ciascuna pratica nel database. Il suggerimento dell’Amministrazione è comunque quello dell’utilizzo prioritario della modalità online. L’Amministrazione, inoltre, ha adottato la scelta di non porre un termine alla presentazione delle domande, lasciando aperta la possibilità di presentare istanze agli eventi diritto. L’invito ai cittadini è di presentare domanda, possibilmente online, per consentire un disbrigo più celere delle pratiche. Non vanno tenuti in considerazione, inoltre, interventi allarmistici privi di fondamento e totalmente fuori luogo che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti. L’Amministrazione è impegnata a dare risposte immediate ai cittadini in stato di estrema necessità colpiti da una gravissima crisi economica, e rispedisce al mittente ogni irresponsabile tentativo di insinuare dubbi sulla procedura che rischiano di creare danni a chi ha bisogno e che fintamente si vuol far credere di tutelare.

21-04-2020

La Redazione




CARLA CUCCU M5S: “D.P.I. PER GLI ANZIANI. SALVIAMOLI DAL COVID-19”

Un altro intervento ispettivo della consigliera regionale M5S Carla Cuccu che con una nuova interrogazione chiede al Presidente Solinas ed all’Assessore dell’igiene e sanità Nieddu se abbiano previsto la consegna a domicilio di mascherine facciali agli anziani sardi per contenere il contagio del Coronavirus e garantire una socialità protetta. “Ci stiamo avviando alla cosiddetta fase 2 dell’emergenza epidemiologica Coronavirus, si pensa alla ripresa economica e si continua, invece, a rincorrere l’emergenza sanitaria trascurando le più elementari ed immediate misure di protezione per la fascia più debole della nostra società. Nessuna programmazione per rendere familiare il nuovo modo di vivere che ci attende. I nostri anziani stanno soffrendo moltissimo l’isolamento e la solitudine, principali cause di decadimento fisico e psichico”. Cosi’ tuona la consigliera pentastellata che già il 12 marzo scorso ha presentato la proposta di legge n.125 rubricata -Norme per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo-. “Gli anziani”, evidenzia la Cuccu, “sono una risorsa irrinunciabile per la nostra società, depositari di quella saggezza esperienziale da tramandare ai più giovani costretti alla frenesia della contemporaneità nell’affrontare le sfide del presente incerto e del futuro”. La consigliera, segretaria nell’ufficio di presidenza, chiede anche che siano diramate le istruzioni per l’uso corretto delle mascherine per non vanificarne l’efficacia nell’utilizzo. “Una classe politica che non mette l’anziano al centro della vita sociale relegandolo in gruppi di anziani, chiusi alla vita comunitaria, rinuncia al suo ruolo formativo perché incapace di dare risposte ai problemi più profondi dell’uomo di tutte le età”, conclude Carla Cuccu.

21-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, pubblicato il bando per il bonus regionale da 800 euro.

Coronavirus, pubblicato il bando per il bonus regionale da 800 euro
Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati l’avviso per richiedere il bonus regionale da 800 euro e la piattaforma attraverso cui fare la domanda. Le indennità saranno erogate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, rilevate dal sistema informatico nel caso in cui si faccia tramite il sito, oppure dalla data di consegna negli sportelli comunali. Appare chiaro, pertanto, che inevitabilmente saranno avvantaggiati coloro che sceglieranno di utilizzare la piattaforma online dalle 14 di oggi. L’autocertificazione dovrà essere presentata utilizzando il modello pubblicato sul sito del Comune di Sassari e dovrà essere trasmessa prioritariamente online con l’apposita piattaforma, dalle 14 di lunedì 20 aprile alle 24 di martedì 28 aprile.
Nel caso di assenza di disponibilità di strumenti informatici, la domanda, già debitamente compilata in tutte le sue parti e corredata, a pena di esclusione, di fotocopia del documento di identità in corso di validità del richiedente, potrà essere consegnata, a partire da mercoledì 22 aprile, previo appuntamento telefonico al fine di evitare assembramenti di persone, nelle sedi comunali aperte al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, del Settore Ambiente, in via Ariosto 1 (per prenotare l’appuntamento chiamare il numero 079 279620), del Settore Politiche educative, in via Venezia 2 (per prenotare l’appuntamento chiamare il numero 079 279695), del Settore Bilancio e Tributi, in via Wagner 2/4 (per prenotare l’appuntamento chiamare il numero 079 279060), del Settore servizi al cittadino Corte Santa Maria, in corso Maria Angioy 15 (per prenotare l’appuntamento chiamare il numero 079 279858) e dell’Agro, nella sede distaccata a Tottubella (per prenotare l’appuntamento chiamare il numero 079 389522), del Settore Sportello Unico Attività Produttiva, in via Paolo Demuro (079 279408). I numeri di telefono saranno attivi a partire da martedì 21 aprile.
L’analisi sarà condotta per nuclei familiari e non per individui, sulla base delle informazioni già note agli uffici comunali e della autocertificazione. Non saranno prese in considerazione le domande arrivate prima delle 14 di lunedì 20 aprile. Qualora l’istante avesse presentato la domanda prima del termine, dovrà ripresentare la stessa secondo le indicazioni contenute nel presente avviso.
Prima di procedere alla compilazione online è bene verificare di avere tutti i dati necessari tra cui Iban e scansione o foto del documento d’identità, un indirizzo mail, dove deve arrivare una mail di conferma. In mancanza di questa conferma, la procedura non è valida. È inoltre fondamentale conservare la mail di conferma con l’identificativo di istanza.
Il Comune ricorda che chi rilascia dichiarazioni false è punito ai sensi del codice penale e decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
Sul sito del Comune sono pubblicate anche le Faq (domande frequenti) a cura della Regione e la modulistica per chi presenta la domanda in formato cartaceo.
20-04-2020
La Redazione



Sassari: Coronavirus, ancora due giorni per richiedere i Buoni Spesa

C’è tempo fino a martedì 21 aprile, alle 12, per presentare domanda e richiedere Buoni Spesa. Il Comune di Sassari ha deciso di accogliere, con riserva e fino all’esaurimento delle risorse a disposizione , le istanze presentate oltre il termine del 7 aprile da chi per diversi motivi non le ha protocollate entro quella data. Il modulo è pubblicato sul sito www.comune.sassari.it e deve essere consegnato, dalle 9.30 alle 12 entro martedì 21 aprile, in piazza Santa Caterina 1 (Servizio Sociale Territoriale n° 1 ), telefono 079/279727 – 733; via Caboto 2 (Servizio Sociale Territoriale n° 2) telefono 079/2497410; via Zara 2 (Servizio Sociale Territoriale n° 3) telefono 079/279537; via Rockefeller snc (Servizio Sociale Territoriale n° 4), 079/2119114. Al modulo deve essere allegata la copia della carta di identità, sennò la domanda non potrà essere accettata.

Chi ha già presentato domanda non può fare di nuovo istanza.

20-04-2020
La Redazione

 




“Pronti al sostegno della Fase 2” – Intervento dell’Assessore al Bilancio Giovanna Caria.

L’emergenza Covid 19 non è solo un problema sanitario e sociale, ma anche economico, che dovrà trovare pronto il Comune di Alghero a gestire la Fase 2. L’assessorato alle Finanze ha iniziato immediatamente a lavorare senza sosta dal primo giorno dell’emergenza.

“Sono tante le questioni da risolvere, partendo dalla necessità di garantire l’equilibrio di Bilancio, coprendo le minori entrate che deriveranno dai mancati introiti, perché gli algheresi non saranno in grado di pagare nel breve periodo e quindi saranno necessari provvedimenti finalizzati a sollevare i cittadini da questo onere” spiega l’assessore alle Finanze, Giovanna Caria.

“Il mio obiettivo è quello di reperire risorse in Bilancio per avere autonomia per un periodo significativo, in modo da poter comunque  fornire  i servizi ai cittadini, nonostante i mancati incassi” prosegue.

“Stiamo procedendo a rinegoziare i mutui, abbiamo l’impegno sull’avanzo di amministrazione e le economie sulle spese di Bilancio che ci permetteranno di mantenere in salute il Comune, ed evitare lo spauracchio del dissesto  finanziario: questo è il lavoro che si sta definendo, peraltro sulla scia del lavoro già impostato dall’amministrazione comunale con la sospensione dei pagamenti dei tributi, una misura iniziale ma certamente non sufficiente, perchè a maggio gli algheresi, purtroppo, non saranno subito in grado di lavorare e pagare, quindi dobbiamo dare più tempo. A brevissimo, sarà pronto il quadro completo delle risorse in Bilancio” aggiunge Giovanna Caria.

“Ovviamente aspettiamo i contributi della Regione e dello Stato, perché il Comune da solo non potrà affrontare la Fase 2. Ma noi  dobbiamo essere pronti, e lo saremo,  con un programma definito.

Stiamo predisponendo la  proroga delle scadenze e la  riduzione o rimodulazione  delle imposte locali per le  attività che, restando chiuse, non hanno usufruito dei servizi.  Per quanto riguarda i suoli  pubblici, si interverrà anche in base alle future disposizioni per le distanze da garantire. Una cosa è certa: ci stiamo adoperando per una ripresa graduale, nella quale l’amministrazione comunale dovrà allinearsi alle prescrizioni di carattere generale, ma che ci troveranno già pronti per sostenere il nostro tessuto economico”.

20-04-2020

La Redazione.

 




L’Area grigi per i pazienti sospetti Covid-19 È stata attivata al secondo piano della palazzina di Malattie infettive e dispone di 11 posti letto.

 10 posti letto in stanze singole, con anche una postazione per paziente critico. Qui vengono ospitati quei pazienti che arrivano dal pre-triage del Pronto Soccorso o da un reparto Covid free e vengono considerati casi sospetti. Da qui, se appurata la positività o la negatività al Covid 19, i pazienti vengono indirizzati nei reparti adeguati.

E così se positivi, in base allo stadio clinico della loro malattia, i pazienti vengono gestiti o nei due reparti Covid Aou (Malattie infettive o Rianimazione), oppure indirizzati nelle strutture di supporto esterno (Policlinico e Mater Olbia). Quindi se negativi potranno essere trasferiti nei reparti adeguati alla loro patologia.

«L’apertura di questo nuovo reparto – afferma il direttore della Clinica Malattie Infettive, professor Sergio Babudieri – rappresenta la soluzione all’esigenza di ridurre al massimo la possibilità di trasmissione del Coronavirus all’interno degli altri reparti dell’ospedale. Una sorta di area protetta che ci consente di assistere i pazienti da subito e in maniera adeguata, nell’attesa di capire con ulteriori accertamenti biologici la causa reale della malattia».

 – può rappresentare il primo passo verso la ripresa dei livelli di attività programmate in modo sicuro e protetto, così da dare risposte ai bisogni della popolazione».

18-04-2020

La Redazione.