La Cultura Cresce in Confcommercio: la creatività come motore economico del nord Sardegna

Si è tenuto oggi, nella sede di Confcommercio Nord Sardegna a Sassari, l’atteso incontro “Cultura Cresce: il valore economico e sociale delle imprese culturali e creative”. L’evento ha trasformato la sede dell’associazione nel fulcro di un dibattito necessario: come trasformare il patrimonio identitario dell’isola in un’industria solida, capace di generare non solo bellezza, ma ricchezza e coesione sociale.

Più che una semplice celebrazione della cultura, la giornata ha segnato un passo decisivo verso la sua definizione come vero e proprio settore produttivo strategico. L’incontro ha messo al centro la necessità di quantificare l’impatto economico delle industrie creative sul PIL locale, trasformando il valore della creatività in dati tangibili di crescita per tutto il Nord Sardegna.

Questo percorso richiede una sinergia operativa tra le diverse realtà del territorio, capace di creare una rete istituzionale solida che metta a sistema risorse e competenze politiche ed economiche. In questa visione integrata, la cultura smette di essere un elemento isolato per diventare un potente motore di coesione: attraverso il coinvolgimento attivo del Terzo Settore, la produzione culturale si traduce in benessere sociale e riscatto territoriale, consolidandosi come pilastro fondamentale per lo sviluppo della comunità.

L’apertura dei lavori -affidata al presidente di Confcommercio nord Sardegna Sebastiano Casu, al sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, a Giulia Favero direttrice Cultura Impresa Italia- ha sottolineato l’urgenza di una politica del territorio che metta la cultura al centro dell’agenda amministrativa.

Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia, ha offerto un quadro nazionale, ricordando come il comparto creativo sia uno dei segmenti più resilienti dell’economia italiana. Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna e Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna hanno invece tracciato la rotta per gli investimenti, evidenziando le opportunità di finanziamento e i bandi destinati a chi fa impresa culturale nel nord dell’isola.

Particolarmente profondo il contributo di Padre Salvatore Morittu, che ha ricordato come la cultura sia, prima di tutto, uno strumento di dignità umana e inclusione sociale. Interessanti e di prospetto anche gli interventi del rettore Gavino Mariotti e de professor Antonello Mattone. Nel corso del suo intervento, Leonardo Marras, coordinatore di Impresa Cultura Nord Sardegna, ha tracciato la linea operativa per il futuro prossimo del comparto, dichiarando:”Dobbiamo smettere di guardare alla cultura come a un capitolo di spesa o a un semplice retaggio del passato e iniziare a trattarla come un’infrastruttura strategica. Il Nord Sardegna ha le competenze e l’anima per trasformare la creatività in un moltiplicatore economico reale: la nostra missione è dare a questi talenti gli strumenti imprenditoriali per restare, crescere e generare valore sul territorio.”

L’evento si è concluso con un momento di musica con i Fantafolk (al secolo Andrea Pisu e Vanni Masala), di networking, fondamentale per abbattere le barriere tra pubblico e privato. Il messaggio uscito da Sassari è chiaro: la cultura “cresce” solo se supportata da una visione manageriale e da una rete solida. Non è più tempo di interventi a pioggia, ma di strategie di sistema. 




Aeroporti del Nord Sardegna: Alghero sorprende, Olbia cresce in anticipo sui tempi

Fausto Farinelli – 3 Sett. 2025

L’estate 2025 segna un’inversione di tendenza per gli scali del Nord Sardegna. I dati sul traffico passeggeri internazionali mostrano un andamento particolarmente positivo, con Alghero che sorprende in controtendenza rispetto alle critiche locali e Olbia che conferma la sua forza con numeri in crescita anticipata.


✈️ Alghero: numeri da record già a giugno

Il grafico dedicato allo scalo della riviera del corallo parla chiaro: a giugno 2025 Alghero aveva già raggiunto i volumi di traffico che lo scorso anno si erano toccati solo a luglio. Un mese di anticipo che ribalta le percezioni negative diffuse tra operatori turistici e cittadini, che per mesi avevano criticato la gestione dell’aeroporto.

La crescita è stata particolarmente evidente con l’apertura della stagione estiva. Una spinta che apre a nuove riflessioni: se i collegamenti internazionali partissero già a marzo, il territorio potrebbe beneficiare di una stagione più lunga e di ricadute economiche ancora maggiori.


✈️ Olbia: il motore sempre acceso

Lo scalo gallurese conferma la propria forza. Nel 2025 ha raggiunto i numeri del 2024 con circa venti giorni di anticipo, consolidandosi come punto di riferimento per il turismo internazionale. Una crescita che lascia prevedere picchi ancora più significativi nei mesi centrali dell’estate.


📊 L’analisi di Usai e il nodo Cagliari

A mettere in evidenza questi dati è stato Sandro Usai, esperto in analisi dei numeri, che ha condiviso le sue osservazioni sul proprio profilo Facebook:

“I due aeroporti del Nord hanno contribuito a far crescere il traffico passeggeri. Esiste una forte sinergia tra direzioni aeroportuali e operatori turistici locali.”

Un commento che va in controtendenza rispetto al malumore di Alghero, dove la fusione societaria con Olbia aveva generato paure e allarmismi.

Anche Fausto Farinelli è intervenuto nel dibattito:

“I numeri dimostrano che quelle preoccupazioni erano infondate. Il management ha dimostrato di essere composto da seri professionisti.”

Non è passata inosservata, tuttavia, l’assenza dei dati relativi a Cagliari-Elmas. Sollecitato sul tema, Usai ha chiarito:

“I dati di Cagliari non mostrano una tendenza degna di essere citata.”

Una dichiarazione che alimenta la sensazione di un Sud Sardegna meno brillante, soprattutto nel confronto con Alghero e Olbia.


🤝 Professionalità e prospettive

Il dibattito ha messo in evidenza una differenza di approccio gestionale. Se a Nord la collaborazione tra aeroporti e operatori turistici appare solida, a Sud sembra mancare la stessa capacità di fare sistema. Come ha osservato ancora Usai:

“È proprio questa la differenza: la professionalità che a Cagliari pare assente.”

Le proiezioni per i prossimi mesi restano comunque ottimistiche: Alghero e Olbia sembrano avere tutte le carte in regola per trainare la stagione turistica del 2025, con prospettive di allungare la stagione e rafforzare ulteriormente l’economia del territorio.


📌 Box dati e grafici

elaborazione Sandro Usai





COLDIRETTI CAGLIARI A REGIONE: CRESCE PREOCCUPAZIONE SUL SISTEMA IDRICO DEL SUD SARDEGNA. ATTIVARE ‘TAVOLO PERMANENTE’ INTER-ISTITUZIONALE PER GESTIRE SISTEMA IDRICO SUD SARDEGNA

COLDIRETTI CAGLIARI A REGIONE: CRESCE PREOCCUPAZIONE SUL SISTEMA IDRICO DEL SUD SARDEGNA.

ATTIVARE ‘TAVOLO PERMANENTE’ INTER-ISTITUZIONALE PER GESTIRE SISTEMA IDRICO SUD SARDEGNA.

NECESSARIE AZIONI COORDINATE E CONDIVISE PER PIANIFICARE INTERVENTI IMMEDIATI E MEDIO-LUNGO PERIODO

Un Tavolo Permanente inter-istituzionale, con la partecipazione della Regione, del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale (CBSM) e delle organizzazioni professionali agricole, per coordinare e accelerare il piano di interventi infrastrutturali del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale contenuto in un dossier presentato dallo stesso ente di bonifica. Lo chiede Coldiretti Cagliari che, accogliendo favorevolmente il lavoro prodotto dal Consorzio ha inviato una lettera agli assessori dell’Agricoltura e dei Lavori Pubblici, Gian Franco Satta e Antonio Piu, sottolineando l’importanza di sostenere il piano attraverso un tavolo condiviso che coinvolga tutti i soggetti rappresentativi. L’obiettivo è quello di garantire una gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche nel territorio e attivare tutta una serie di azioni per tamponare le emergenze e sostenere le aziende agricole in questo momento di difficoltà.

PREOCCUPAZIONI. Anche perché cresce di giorno in giorno la preoccupazione di Coldiretti Cagliari per una situazione invasi nel Sud dell’isola che continua a essere deficitaria. Questa, unita alle ataviche difficoltà di gestione del sistema generale e alla mancanza di alcune infrastrutture strategiche, sta colpendo in modo pesante le aziende agro-pastorali del territorio, rendendo sempre più fosco il prossimo futuro. Il documento presentato alle associazioni di categoria dal CBSM evidenzia non solo gli interventi strategici necessari su opere importanti per migliorare la governance del sistema idrico nel Sud Sardegna, ma dipinge un quadro a tinte fosche sul sistema idrico attuale che non è cambiato rispetto alle recenti piogge cadute nel Sud Sardegna che non son state tali da condurre il territorio fuori dalla crisi idrica che si porta dietro da oltre un anno.

I NUMERI. Nonostante la provincia di Cagliari sia ancora molto vitale sul fronte agricolo, infatti, si è attivato negli anni un trend di calo di alcuni fattori che, se non invertiti attraverso queste politiche di programmazione e di pronto intervento durante le crisi, si rischia di disperdere una parte cospicua del patrimonio economico del territorio legato al mondo agro-pastorale. I numeri registrati in questi ultimi 10 anni nel territorio mostrano, infatti, una perdita di circa 1.200 ettari di superficie agricola utilizzata (oltre 346 mila ettari del 2010 contro i poco più di 345 mila nel 2020 (Elaborazione Coldiretti Cagliari su dati Istat)). Calato anche il numero di aziende totali, passate nel Sud Sardegna dalle 23.304 nel 2010 alle 16.629 del 2020 (6.675). Numeri non strettamente connessi alla sola difficoltà di gestione idrica ma questa rappresenta comunque un elemento molto rilevante in questo trend da contrastare.

LA PROPOSTA. Il Tavolo permanente permetterebbe, dunque, di attivare un’azione strategica per supportare il Consorzio di Bonifica che sta programmando i numerosi interventi infrastrutturali proposti nel dossier. Non solo, attiverebbe sia una pianificazione di programmi e azioni di medio-lungo termine che misure straordinarie contro gli effetti della crisi idrica. Perché, come sottolineato da Coldiretti Cagliari nella missiva alla Regione “per affrontare il cambiamento climatico serve una task force coordinata che dia sostegno immediato alle imprese. È emblematico, infatti, che nel 2024 in piena crisi idrica e nonostante la mobilitazione di Coldiretti con migliaia di agricoltori in protesta nelle strade dell’isola, ancora siamo in attesa di risposte fattive dalle istituzioni”.

RIFORME. La mancanza d’acqua “rende ancora evidenti le carenze del sistema di gestione delle risorse idriche – evidenzia Giorgio Demurtas, presidente di Coldiretti Cagliari – con milioni di metri cubi d’acqua dispersi ogni anno a causa di condotte colabrodo e una mancanza di interconnessioni tra gli invasi”. Una mala gestione idrica che “si ripercuote drammaticamente sulle aziende agricole, causando perdite di reddito familiare e favorendo l’abbandono delle campagne, un fenomeno già preoccupante in Sardegna – aggiunge il neo direttore, Giuseppe Casu – il settore agricolo, già provato dalla crisi economica e dai cambiamenti climatici, si trova ora ad affrontare sfide ancora più complesse. Non intervenire significherebbe accelerare la perdita delle economie rurali, che svolgono un ruolo cruciale nel presidio del territorio contro fenomeni come gli incendi e lo spopolamento”.

SOLUZIONI. Secondo Demurtas e Casu, in questo “servono interventi strutturali e mirati come la ristrutturazione delle reti idriche, il recupero delle acque reflue e la costruzione di un piano invasi, dotati di sistemi di pompaggio, che permetterebbe non solo di assicurare l’approvvigionamento idrico durante i periodi di siccità, ma anche di ridurre gli effetti devastanti delle piogge e degli acquazzoni sempre più intensi”. Il tutto in un’ottica di rafforzamento del ruolo dei Consorzi di bonifica che hanno dimostrato la loro efficacia nel garantire una tenuta delle colture grazie a una irrigazione capillare. In Sardegna, la scarsità d’acqua è acuita da fenomeni climatici estremi: precipitazioni sempre più concentrate e irregolari rendono indispensabile una gestione flessibile e moderna degli invasi. Coldiretti chiede la creazione di interconnessioni tra bacini idrici per distribuire l’acqua dove è più necessaria, evitando che piogge abbondanti in alcune aree lascino invasi pieni mentre altri restano vuoti.

Matteo Piga
Responsabile Ufficio stampa e Relazioni esterne
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Roma, 26 gennaio 2024 – “Cresce il radicamento nazionale di CONFASSOCIAZIONI con la creazione di Confassociazioni Sardegna.

Roma, 26 gennaio 2024 – “Cresce il radicamento nazionale di CONFASSOCIAZIONI con la creazione di Confassociazioni Sardegna. A capo della nuova divisione Giulio GALLERI”. Lo ha dichiarato in una nota il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA.
“La comprovata esperienza e competenza professionale del neo presidente della branch sarda – ha proseguito DEIANA – unita alla sua reputazione di elevata qualità hanno spinto alla creazione della branch sarda scindendola da quella del Lazio, presieduta egregiamente da Franco SAVASTANO. L’obiettivo manifestato da GALLERI è favorire nuove opportunità di business e investimento tra gli associati e le imprese locali, nonché assicurare il massimo collegamento con scenari nazionali e internazionali tramite lo sviluppo di nuove partnership commerciali e imprenditoriali”.
 “È nostra intenzione – ha proseguito il neo-Presidente di Confassociazioni Sardegna Giulio GALLERI – rivolgerci immediatamente al business locale, partendo dal mondo delle eccellenze produttive sarde, per lo più di natura e dimensione artigianale, e creare una piattaforma unificante anche attraverso la rete di imprese e l’applicazione di modelli di management e comunicazione già sperimentati in altri contesti. Studieremo i collegamenti, non solo digitali, con Università e Istituzioni, sensibilizzando, laddove necessario anche il fronte politico, per analizzare la destinazione di fondi appositi con progetti e leggi di incentivazione. Cosa che, ritengo, potrà offrire la grande opportunità di stabilire collegamenti importanti anche con grandi contesti esteri, fra cui quello del Nord America (area in cui peraltro ho un’esperienza personale significativa). L’attività della branch spazierà poi in altri settori e verso tutti gli interlocutori possibili, sfruttando al massimo il nostro network e le enormi possibilità che CONFASSOCIAZIONI può offrire ad un territorio come il nostro”.
 Accanto al Presidente di Confassociazioni Sardegna, Giulio Galleri, ci sono altri giovani professionisti e imprenditori sardi quali: Roberto Mulas, Segretario e Vice Presidente con delega agli Affari Generali; Francesca Correddu, Vice Presidente con delega ai Rapporti con Pubblica Amministrazione ed Enti; Federico Pili, Vice Presidente con delega al Turismo e all’Artigianato; Marco Desogus, Vice Presidente con delega al Commercio e all’Industria; Salvatore Saiu, Vice Presidente con delega ad Università, Ricerca e Innovazione; Adriana Pili, Vice Presidente con delega alla Cultura e alle Pari Opportunità; Simona Muntoni, Vice Presidente con delega ad Ambiente e Territorio; Gianpaolo Vidili, Vice Presidente con delega alla Sanità.
 “Gli obiettivi manifestati dal presidente Galleri – ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Angelo DEIANA – sono diversi e tutti importanti, perfettamente in linea con lo spirito della nostra Confederazione, ovvero l’essere azionisti del Paese. Nell’augurare buon lavoro a tutta la branch sarda auspico ad un forte continuum collaborativo non solo con la regione Lazio, di cui finora è stata parte, ma con tutte le branch nazionali e internazionali di CONFASSOCIAZIONI. Utilizzando un altro nostro hashtag perché solo #unitisivince”.



FABIO CONCATO AD ALGHERO, CRESCE L’ATTESA: SLITTA IL CONCERTO

L’attesissimo concerto con Fabio Concato e I Musici in programma nella città di Alghero slitta al 10 e 11 gennaio 2023 (ore 21, Civico Teatro Gavì Ballero). Sarà sempre una doppia data per andare incontro alle numerose richieste. Inizialmente programmato per giovedì 22 e venerdì 23 dicembre all’interno dei festeggiamenti per il Cap d’Any, l’evento è stato annullato a causa dell’imprevista positività al Covid dell’artista e di alcuni membri del suo staff. Chi ha acquistato il biglietto potrà utilizzarlo per la nuova data: il concerto del 22 dicembre al 10 gennaio, mentre la prenotazione del 23 dicembre slitta all’11 gennaio; sarà comunque possibile richiedere eventuale rimborso entro il 31/12/2022 in caso di impossibilità a partecipare nelle nuove date. Per chi ha acquistato il biglietto online, il rimborso dovrà essere richiesto all’interno della piattaforma Ticketone. Per coloro che hanno acquistato il biglietto presso l’Atelier#3 – Via Carlo Alberto 84, è necessario rivolgersi direttamente al punto vendita ( aperto dall’8 al 23 dicembre 9.30 – 12.30 | 16.00 – 19.00 Dal 24 dicembre all’8 gennaio 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00. Chiuso 25 e 26 dicembre). Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo [email protected]

Per scoprire i dettagli di tutti gli eventi in programma ad Alghero è possibile visitare il sito capdany.algheroturismo.eu/. Il Cap d’Any de l’Alguer 2023 è realizzato col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed è inserito nel cartellone triennale delle manifestazioni regionali dello spettacolo e della cultura.




COLDIRETTI CAGLIARI. CRESCE IL PREZZO DEL POMODORO DA INDUSTRIA PER I PRODUTTORI

I produttori di pomodoro da industria sardi quest’anno guadagneranno 120mila euro in più rispetto a quelli contrattati. È l’effetto dell’aumento unilaterale deciso dalla Casar che pagherà il pomodoro all’agricoltore 30 centesimi in più rispetto a quello contrattato: 12,50 anziché 12.20 euro/quintale.
Lo comunica Coldiretti Cagliari che esprime soddisfazione attraverso il suo presidente provinciale Giorgio Demurtas: “gli imprenditori lungimiranti costruiscono e investono e non speculano sul mercato sulle spalle del produttore come purtroppo avviene quotidianamente. L’esempio eclatante lo stiamo vivendo proprio in questi giorni con il grano, con il prezzo schizzato in alto di oltre il 60 per cento con conseguente aumento anche della pasta e dei prodotti finiti per i consumatori, e neppure un centesimo in più che vada invece ai cerealicoltori che pure hanno ceduto il proprio prodotto all’interno di un accordo di filiera. Insomma i maggiori margini si sono fermati in mezzo tra i due poli deboli: produttore e consumatore”.
Per il pomodoro invece è avvenuto l’esatto contrario. “Avevano già chiuso e sottoscritto il prezzo a 12,20 euro a quintale con la Casar – spiega il presidente di Coldiretti Samassi, nonché produttore di pomodoro da industria Giuseppe Onnis – che vista l’annata, in cui le rese a ettaro sono state inferiori rispetto alla media a causa del caldo, hanno deciso di aumentare il prezzo di 30 centesimi che per noi produttori rappresentano una importante boccata di ossigeno”.
In Sardegna si coltivano circa 330 ettari a pomodoro da industria (quello allungato per le conserve) tra Oristano (maggior produttore con 100 ettari), San Vero Milis, Solarussa, Cabras, Zeddiani, Serramanna, Samassi, Serrenti e Nuraminis, per un produzione di circa 400.000 quintali.
Quest’anno la resa ad ettaro è stata penalizzata dal troppo caldo, senza tuttavia intaccare la qualità che si conferma ottima.
L’Italia – secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna su dati Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) – è il terzo produttore mondiale di pomodoro dopo gli Stati Uniti e la Cina e rappresenta il 13% della produzione mondiale e il 53% di quella europea ed è il primo paese esportatore di prodotti a base di pomodoro. Nel 2020, in Italia sono stati coltivati quasi 66mila ettari, trasformate in 5,16 milioni di tonnellate di pomodoro, di cui il 53% nel bacino Nord e il 47 % nel Centro-Sud.
“È una filiera sulla quale la Sardegna ha ampi margini di crescita grazie al clima e ai terreni – afferma il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba -. Negli ultimi 30 anni abbiamo perso oltre il 40 per cento della produzione a causa del crollo del prezzo dovuto alla concorrenza sleale delle impostazioni, ma proseguendo su questa strada e arrivando a siglare degli accordi di filiera si può crescere insieme, in un mercato, in cui grazie alle battaglie della Coldiretti, i derivati del pomodoro hanno l’obbligo di indicare l’origine del pomodoro in etichetta”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




LA MULTISS CRESCE E LA PROVINCIA SI CONFRONTA COI COMUNI SUL LORO INGRESSO NELLA SOCIETÀ IN HOUSE: «APRIRE AGLI ENTI LOCALI PRODURREBBE ECONOMIE DI SCALA E GARANTIREBBE SERVIZI INTEGRATI DI QUALITÀ»

                «Aprire all’ingresso dei Comuni del Nord Sardegna tra gli azionisti della Multiss per produrre economie di scala e garantire al territorio servizi integrati di qualità, lungo quel processo di governance di area vasta auspicato anche dalla riforma dell’architettura istituzionale del territorio, che prelude alla nascita della Città Metropolitana di Sassari».  È l’obiettivo strategico che gli amministratori della Provincia di Sassari, proprietaria della società in house, e il management aziendale perseguono da diverso tempo. Ora l’ipotesi, sulla base della quale si stanno valutando i percorsi amministrativi da compiere, fa un deciso passo avanti alla luce dell’interesse manifestato da diverse amministrazioni comunali a entrare nella Spa pubblica e affidarle i servizi che Multiss già gestisce per conto dell’ente intermedio di piazza d’Italia. Dieci di loro hanno già manifestato il loro interesse e questo pomeriggio nella sala Angioy del palazzo della Provincia si sono confrontati sui possibili percorsi da battere con l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il direttore generale della Multiss, Antonio Spano. Si tratta di Alghero, Castelsardo, Ittiri, Olmedo, Ozieri, Porto Torres, Sorso, Stintino, Usini e Valledoria.

                Prima azienda sarda e tra le prime in Italia a ottenere la certificazione del Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione in tema di trasparenza, valutata positivamente anche dagli enti che certificano la qualità della gestione delle risorse umane, a iniziare dall’impegno profuso per la formazione dei suoi 183 dipendenti, dopo una fase di crisi coincisa alcuni anni fa con la poca chiarezza sul destino delle Province e delle loro risorse finanziarie, oggi Multiss ha spiegato attraverso i numeri la sua ambizione a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito dell’area vasta che, partendo dalla Rete metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, si estende all’intero Nord Sardegna nell’ottica di un governo di più ampio respiro dei processi gestionali del patrimonio pubblico e dei servizi erogati a vantaggio della comunità.

                «Costituita nel 1997 con un investimento di 300milioni di lire, oggi Multiss ha un patrimonio netto di 2milioni e 40mila euro e ha chiuso il 2020 con un attivo circolante pari a 2milioni e 195mila euro, mentre il valore della produzione è stato pari a 9milioni e 195mila euro», afferma Antonio Spano. Oggi Multiss gestisce il servizio di manutenzione globale su 85 immobili provinciali, in prevalenza istituti scolastici: dalla manutenzione edile e idrico sanitaria alla gestione e conduzione degli impianti termici, con un volume riscaldato di 1milioni e 371mila metri cubi, con un lavoro di efficientamento degli impianti termici e la messa a norma di tutte le centrali termiche. Inoltre Multiss si occupa della manutenzione ordinaria di mille e 325 chilometri di strade provinciali, della disinfestazione e derattizzazione di tutte le aree pubbliche del territorio provinciale, della pulizia e della manutenzione ordinaria di alcune parti degli alvei fluviali di competenza provinciale, dell’assistenza nella gestione e nella rendicontazione dei progetti comunitari a favore della Provincia di Sassari.

«Solo nel 2020 la Multis ha realizzato 2.146 interventi sulla rete viaria del Sassarese e 1.988 su quella della Gallura», riassume il direttore della Multiss. «Nelle scuole del Nord Ovest sono stati fatti 9.191 interventi di natura edile, 15.093 per la manutenzione degli impianti, 1.775 per riscaldamento e climatizzazione, 14.158 di igiene ambientale e pulizia e 42 di assistenza varia – prosegue – negli immobili scolastici galluresi sono stati fatti 2.958 interventi di natura edile, 7.213 per la manutenzione degli impianti, 662 per riscaldamento e climatizzazione, 1.026 di igiene ambientale e pulizia e 1 di assistenza». E ancora. «Gli interventi di natura ambientale sono stati in tutto il Nord Sardegna 2.598 – conclude – ma a questi si aggiunge l’impegno straordinario profuso durante il lockdown per fronteggiare l’emergenza sanitaria e garantire il proprio servizio al territorio attraverso una campagna straordinaria di sanificazione di strade, piazze e spazi pubblici del Nord Sardegna, raggiungendo le decine di Comuni che si sono rivolti alla Provincia di Sassari». Riconoscimenti a parte, la qualità dei servizi resi al territorio è certificata dal risultato dell’indagine condotta sui propri utenti, a iniziare dai dirigenti scolastici, con una media del livello di soddisfazione riscontrato superiore all’80%.

                «La soddisfazione degli utenti e le certificazioni sono non un traguardo, ma un punto di partenza per un percorso sempre più orientato alla qualità dei servizi offerti e della gestione aziendale, che contribuiscono a restituire la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione», sottolinea Pietrino Fois. «Gestire correttamente e con trasparenza le risorse pubbliche, pur nell’ambito di una realtà aziendale in crescita e in piena operatività, è doveroso ma anche possibile», rimarca l’amministratore straordinario della Provincia. «I risultati premiano il percorso intrapreso in nome della trasparenza organizzativa e propone un modello virtuoso cui riferirsi», aggiunge. «Multiss potrebbe diventare una società di area vasta – ribadisce – partendo dalla Città Metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, la società di servizi della Provincia di Sassari guarda al Nord Sardegna come suo ambito di competenza». Secondo Fois, «la ridefinizione di più ampi ambiti ottimali e il perseguimento dell’ottimizzazione dei servizi devono segnare un percorso orientato a creare economie di scala proprio attraverso la gestione comune di quei servizi tra amministrazioni diverse del territorio che oggi esercitano le stesse funzioni ma entro ambiti geografici ristretti».




SULCIS-STREET FOOD Cresce numero imprese Sulcis cibo da strada

STREET FOOD  – Dai cibi tradizionali a quelli gourmet: cresce il
numero delle imprese del Sulcis che propongono “cibo da strada”. Il
plauso di Confartigianato Sardegna per l’International Street Food di
San Giovanni Suergiu. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Esempio di valorizzazione delle produzioni artigiane sarde ed estere:
tradizionali, semplici, gustose e sempre più trendy”. Così le realtà
produttive locali innovano e conquistano nuove fette di mercato.

Caldo o freddo, dolce o salato, tradizionale o 4.0, locale, italiano o estero.

Anche nel Sulcis, lo street food, soprattutto negli ultimi 5 anni, è
riuscito a conquistare sempre più sostenitori, tra i produttori e tra
i consumatori.

Pani indorau, pani cun cipudda, pani cottu e pani frattau ma anche
calamari e pesce fritto da passeggio, frittelline di gianchetti,
hamburger gourmet, focacce e pizze. Senza dimenticare le decine di
formaggi tipici, panini con gli insaccati tradizionali, e ancora
panadas, focacce, pizzette sfoglia, culurgionis, sebadas. E ancora la
fregula condita, i gnocchetti, i raviolini di ricotta oppure i più
“trendy” prodotti gourmet bio o vegani di nuova concezione. Il tutto
innaffiato con dell’ottima birra artigianale locale di Sant’Antioco e
Carbonia.

Ormai quasi ogni prodotto tradizionale del Sud Ovest della Sardegna,
come di tutto il resto dell’Isola, può essere trasformato in un piatto
da degustare passeggiando. Per la gioia dei palati, le proposte
crescono e cambiano di giorno in giorno; gli aficionados del gusto,
infatti, cercano e trovano, con sempre maggiore frequenza, i colorati
“ristoranti” su quattro ruote, spesso legati a manifestazioni ed
eventi.

“Tutto sempre con il massimo rispetto delle materie prime, delle
regole sanitarie e delle tecniche di lavorazione tradizionali –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – oltre all’attenzione verso le esigenze alimentari dei
consumatori che sono le caratteristiche principali delle nostre
produzioni artigiane, da sempre riconosciute per la loro genuinità e
specialità”. “Per questo il nostro plauso va all’International Street
Food di San Giovanni Suergiu – continua Matzutzi – una manifestazione
che è riuscita a unire il valore delle produzioni locali e il gusto
del cibo da strada con la cultura gastronomica e la conoscenza delle
imprese e delle attività dell’agroalimentare”. “Crediamo che le
Amministrazioni locali, così come fatto da quella di San Giovanni
Suergiu in questa importante occasione – sottolinea il Presidente –
possano e debbano essere il vero motore della rinascita e della piena
valorizzazione dei tanti prodotti alimentari spesso sottovalutati o,
addirittura, dimenticati. Abbiamo tutti bisogno di manifestazioni di
questo livello e di lavorare per una concreta e reale crescita delle
imprese”.

Nell’Isola, secondo i dati rielaborati dall’Osservatorio per le PMI di
Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte UnionCamere-Infocamere, nel
2018 le imprese registrate come “Attività di ristorazione ambulante”
sono 156 e sono cresciute del 56% nell’ultimo quinquennio, contro un
totale di 2.729 e una crescita media nazionale del + 58,9%. Nel Sulcis
queste attività sono 23, equivalenti a +15 attività rispetto al 2013.

“Siamo molto contenti della crescita di queste importanti realtà
produttive soprattutto nel Sulcis e in tutto il resto della Sardegna –
riprende Matzutzi – un argine agli esercizi abusivi che minano questo
particolare settore che ha l’occasione di diventare opportunità sia
per le imprese tradizionali, che innovano e diversificano, sia per le
nuove realtà che propongono nuovi stili gastronomici”. “Lo street food
è una realtà viva e creativa – prosegue il Presidente di
Confartigianato Sardegna – fatta di cuochi, fornai, pizzaioli e
rosticcieri, di imprenditori giovani e meno giovani ma tutti
accomunati dall’orgoglio di conservare tradizioni familiari o di
proporre nuovi sapori. Insomma, è l’artigianato che esprime i valori
più veri e autentici della nostra e di altre culture”.

A livello regionale, i dati raccontano di 38 attività gestite da under
35 nel 2018 (24,4% sul totale delle imprese) e di 4 imprese gestite da
stranieri (2,6%). Tra le province, 56 sono registrate a Cagliari, 48 a
Sassari, 15 a Nuoro e 14 a Oristano.

Il “cibo da mangiare con le mani”, oltre ad essere un elemento
basilare della storia regionale dell’arte culinaria, è anche un
elemento che, più di altre realtà consumate “al piatto”, permette
letteralmente di “gustare il territorio”, osservarlo e goderselo
mangiando un prodotto che ne è l’espressione socioculturale.

“Il cibo di strada e le tipicità locali – conclude Matzutzi – sono due
aspetti vitali di una importante cultura agroalimentare artigiana
sarda che non si devono escludere ma integrare a vicenda imprese. Per
questo è importante individuare le strade da seguire per
l’interdipendenza e collaborazione fra queste realtà”.




“LA FAMIGLIA CRESCE”: SOSTEGNO ECONOMICO A FAVORE DI NUCLEI FAMILIARI NUMEROSI – ANNUALITA’ 2019 –

La Regione autonoma dalla Sardegna opera attivamente al fine di attuare interventi di supporto economico alle famiglie numerose.

Al fine di perseguire la suddetta finalità, la Regione nel riconoscere la centralità della famiglia quale elemento di sviluppo e risorsa per l’intera collettività, ha avviato una politica di interventi integrati per la tutela della famiglia in tutte le sue problematiche.

La Regione Sardegna con deliberazione di Giunta Regionale n. 39/22 del 31/07/2018 e n. 4/40 del 22/01/2019 ha destinato, nell’ambito del progetto “La famiglia al centro” una quota del Fondo Nazionale Politiche sociali – FNPS 2017 e 2018 all’intervento “La famiglia cresce” per attuare interventi di supporto economico alle famiglie con un numero di figli pari o superiore a quattro e fino a 25 anni di età.

Attraverso l’Intervento “La famiglia cresce” si vuole garantire un utile supporto ai nuclei familiari numerosi in quanto maggiormente esposti al disagio e all’esclusione sociale.

1. Requisiti e domanda di ammissione

Sono ammessi al contributo di cui all’intervento “La famiglia cresce” i nuclei familiari, anche mono – genitoriali, ivi comprese le famiglie di fatto conviventi da almeno sei mesi, di cui almeno un componente sia residente da almeno 24 mesi nel territorio della Regione Sardegna che rispondano congiuntamente ai seguenti due requisiti:

  1. Con quattro o più figli fiscalmente a carico, di età compresa tra zero e venticinque anni;
  2. Con un reddito, calcolato secondo il metodo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ad €. 30.000,00 all’atto della presentazione della domanda.

2. Scadenza presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate a partire dalla pubblicazione all’albo pretorio online del Comune di Olbia  e non oltre le ore 13.00 del giorno 24.05.2019.

3. Modalità di presentazione delle domande

La domanda di contributo dovrà essere compilata e firmata da uno dei genitori e dovrà essere consegnata direttamente o spedita con Racc. A/R all’Ufficio Protocollo del Comune di Olbia oppure trasmessa al seguente indirizzo di PEC del Comune [email protected]. Le domande pervenute oltre il termine di cui al punto precedente verranno escluse dal beneficio.

Il modulo di domanda (Modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà artt. 46 e 47, D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445), è disponibile presso le sedi di Servizio Sociale e sul sito internet del Comune di Olbia

all’indirizzo www.comune.olbia.ot.it alla sezione BANDI e GARE.

La domanda dovrà essere corredata della seguente documentazione:

  1. Attestazione ISEE del nucleo familiare convivente rilasciato ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 rilasciato dopo il 15/01/2019;
  2. Copia documento di identità del richiedente in corso di validità;
  3. Verbali o certificazioni sanitarie attestanti stati di invalidità o di handicap relativi ai figli presenti nel nucleo familiare.

Nell’ipotesi in cui pervengano istanze diverse da parte di più componenti del medesimo nucleo familiare sarà ritenuta ammissibile solamente una domanda, dando preferenza nella scelta, a quella pervenuta cronologicamente prima, sulla base della data e dell’ora di arrivo al Protocollo Generale dell’Ente.

Sarà cura dell’interessato richiedere e conservare il numero di protocollo generale assegnato all’istanza, numero utile ai fini della conoscibilità dell’esito del procedimento.

Il Comune procederà con le verifiche di competenza, rispetto ai requisiti autodichiarati in sede di domanda, attraverso le modalità ritenute opportune quali, accesso alle banche dati in possesso dell’amministrazione comunale.

Nel modulo di domanda dovranno essere indicate le aree prioritarie alle quali il nucleo familiare intende destinare il contributo, specificando tra le seguenti:

  1. Generi di prima necessità;
  2. Istruzione scolastica;
  3. Formazione;
  4. Salute;
  5. Benessere e sport;
  6. Altre (specificare quali)

4. Definizione della graduatoria

Il Comune di Olbia, procederà, per tutte le istanze pervenute nei termini, in seguito a verifica sul possesso dei requisiti da parte del dichiarante, a definire la graduatoria degli aventi diritto ordinata in base al valore ISEE.

I nuclei familiari saranno ammessi al beneficio in ordine crescente di valore ISEE (dal più basso al valore più elevato); a parità di valore ISEE, si valuteranno i seguenti requisiti aggiuntivi:

  1. Numero di figli nei primi 100 giorni di vita;
  2. Numero di figli con disabilità;
  3. Numero totale dei figli fiscalmente a carico di età compresa tra zero e venticinque anni.

Tutte le istanze, in possesso dei requisiti di cui al punto 1 del presente avviso, verranno ammesse in graduatoria, ma il numero degli aventi diritto al beneficio sarà definito solo in funzione delle risorse economiche trasferite dalla Regione Sardegna.

Il Comune di Olbia, in qualità di Capofila dell’ambito PLUS procederà, conclusa l’istruttoria effettuata da tutti i Comuni dell’ambito a stilare una graduatoria unica.

La graduatoria sarà resa pubblica, con la sola indicazione del numero di protocollo dell’istanza e con le iniziali del richiedente, nel rispetto del regolamento europeo sul trattamento dei dati. Le informazioni specifiche sulla propria posizione in graduatoria potranno essere richieste agli sportelli appositamente adibiti all’interno degli uffici comunali dei servizi sociali dei comuni dell’ambito.

5. Misura e attribuzione del contributo

Per i nuclei familiari che risulteranno ammessi al beneficio, verrà erogato un contributo per l’anno 2019 di €. 160,00 per ciascun figlio fiscalmente a carico, di età compresa tra zero e venticinque anni, come di seguito riportato:

NUMERO DEI FIGLI

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

4

€. 640,00

5

€. 800,00

6

€. 960,00

7

€. 1.120,00

8

€. 1.280,00

9 e più

Importo determinato dal numero dei figli X €. 160,00

Si procederà con l’erogazione del contributo in favore delle famiglie beneficiarie, per ordine di graduatoria, nei limiti delle somme rese disponibili dai trasferimenti regionali.

Il beneficio verrà erogato a mezzo bonifico bancario sul conto corrente i cui estremi dovranno essere dichiarati nel modulo di domanda.

In caso di revoca o variazione del contributo che comportino un risparmio per l’Amministrazione, si procederà con l’assegnazione del beneficio, in ordine di graduatoria, a eventuali nuovi e diversi nuclei familiari, con le medesime modalità di cui ai Punti precedenti.

6. Revoca dal beneficio

Si procederà con la revoca immediata del contributo a coloro che:

  1. abbiano effettuato dichiarazioni mendaci ( incongruità tra situazione reale e situazione dichiarata)
  2. omettano di informare il Servizio Sociale di qualunque cambiamento intervenuto nella loro situazione economica, familiare e lavorativa che determini la perdita dei requisiti previsti dal presente Avviso.
  3. facciano un uso distorto del contributo economico non rispettando quanto dichiarato nella domanda ai sensi del precedente punto 3.

7. Ricorsi

Avverso i provvedimenti adottati dal Comune di competenza è ammesso ricorso entro il termine di 15 giorni dall’avvenuta pubblicazione dell’esito del procedimento e quindi dalla pubblicazione della graduatoria.

8. Trattamento dei dati

Il Regolamento UE 2016/679 (Regolamento generale sulla protezione dei dati) prevede la tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali.

Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti del cittadino.

Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679, pertanto, si forniscono le seguenti informazioni:

1. I dati forniti verranno trattati per le seguenti finalità connesse all’espletamento della procedura in oggetto e per i fini istituzionali da ciascuna Amministrazione comunale;

2. Il trattamento dei dati personali forniti e raccolti in occasione del presente procedimento sarà effettuato con modalità informatiche e/o manuali tali da garantire la riservatezza e la sicurezza degli stessi;

3. Il conferimento dei dati è obbligatorio ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e l’eventuale rifiuto di fornire tali dati potrà comportare l’annullamento del procedimento per impossibilità a realizzare l’istruttoria.

4. Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679, si informa che il conferimento dei dati è necessario per consentire il procedimento. Potranno venire a conoscenza dei dati personali i dipendenti e collaboratori, anche esterni, del Titolare e i soggetti che forniscono servizi strumentali alle finalità di cui sopra. Tali soggetti agiranno in qualità di Responsabili o Incaricati del trattamento. I dati personali potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici e/o privati unicamente in forza di una disposizione di legge o di regolamento.

5. L’interessato gode, per quanto compatibili, dei diritti di cui all’articolo 13 per. 2 lett. b) del Regolamento UE 2016/679 medesimo tra i quali il diritto di chiedere la rettifica, l’aggiornamento o l’integrazione dei dati, nonché la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge.

6. Per l’esercizio di tali diritti, l’interessato può rivolgersi al Responsabile del trattamento dei dati.

7. Il titolare del trattamento è: Sindaco del Comune di Olbia, Via Dante 07026 Olbia;

8. Il responsabile del trattamento è il Dirigente ad interim del Settore Servizi alla Persona Dr. Michele Baffigo;

9. L’elenco aggiornato dei responsabili è visionabile sul sito www.olbia.ot.it;

10. In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell’art. 13 par. 2 lett. b) del Regolamento UE 2016/679

Olbia, 24 aprile 2019

IL DIRIGENTE

        Dott. Michele Baffigo