Cronaca di un Consiglio: Alghero tra Emergenze Urbane, Tensioni Burocratiche e lo Stallo Finale
L’Editoriale: Lo Stato della Città al 30 Giugno
La seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno 2026 si è aperta sotto l’ombra di un paradosso istituzionale: l’assemblea si è riunita tra le mura di Villa Maria Pia, un luogo che il consigliere Cocco ha denunciato come “occupato senza titolo” nei giorni immediatamente precedenti alla delibera di concessione del 12 giugno. Questo velo di presunta irregolarità ha dato il tono a una seduta iniziata con 23 presenti, ma destinata a naufragare nel disinteresse. Come un analista attento non può ignorare, l’aula ha oscillato tra l’ordinaria amministrazione di una città turistica e una cronica incapacità di gestire la propria macchina burocratica. Le segnalazioni iniziali sono state il termometro di un malessere profondo, dove il decoro e la legalità non sono stati solo temi di dibattito, ma capi d’accusa contro una gestione che sembra arrancare dietro le proprie stesse scadenze.
Decoro e Sicurezza Urbana: Il Paradosso dei Monopattini e l’Inerzia sui Rifiuti
Per una città che punta sull’accoglienza internazionale, la sicurezza e l’igiene sono i primi biglietti da visita. Eppure, la discussione ha messo a nudo una realtà fatta di sanzioni e ritardi infrastrutturali che minano la competitività del territorio.
Dagli interventi dei consiglieri Pais, Caria e Cocco, emergono criticità sistemiche analizzate nei seguenti punti:
- Il Paradosso del Casco e della Mobilità: Il servizio di noleggio monopattini è finito sotto accusa perché privo di caschetti, esponendo i turisti a sanzioni inevitabili. Il Sindaco ha risposto con una difesa che sa di resa: i caschi sono stati forniti ma decimati dai vandali. I dati 2026 parlano chiaro: 38 sanzioni elevate, spesso per guida in coppia o mancanza di protezione. La soluzione prospettata — la sostituzione dei monopattini con le biciclette — appare più come un ritiro strategico che come una risoluzione del problema sicurezza.
- Igiene Urbana e il Fallimento dei Sei Mesi: Nonostante l’avvio del nuovo appalto, la città sconta l’incapacità del gestore di raggiungere il pieno regime entro il termine contrattuale di sei mesi. Il simbolo di questa stasi sono i “cestini intelligenti” PNRR: mentre i B&B soffrono per la mancanza di mastelli (alimentando l’abbandono di rifiuti non conformi), le isole ecologiche smart restano ferme a Galboneddu per “criticità tecniche”.
- Blackout e Infrastrutture Energetiche: Il centro storico continua a subire interruzioni elettriche nei weekend di picco. Sebbene il Sindaco citi un piano Enel da 12 milioni di euro per una nuova cabina primaria, l’incapacità di individuare spazi idonei nel cuore della città suggerisce un conflitto irrisolto tra tutela del suolo e necessità di potenziamento tecnologico.
Analisi “So What?” Dalle strade del centro ai registri dei servizi sociali, il filo conduttore è lo scollamento tra programmazione e realtà. La scelta di “tornare alla bicicletta” e l’accumulo di hardware tecnologico (cestini smart) mai attivato rivelano un’amministrazione che acquista innovazione ma non possiede la competenza burocratica per metterla a terra, declassando l’offerta turistica di Alghero rispetto ai competitor mediterranei.
Politiche Sociali: Il Fondo Affitti tra Successo Finanziario e Omissioni Tecniche
In un mercato immobiliare teso dai canoni turistici, i sussidi alla locazione sono la barriera che impedisce l’espulsione delle fasce deboli. Il caso sollevato dal consigliere Cocco riguardo alla mancata applicazione dell’incremento ISE del 25% per disabili e anziani evidenzia una gestione che privilegia la semplificazione amministrativa rispetto alla tutela sartoriale dei vulnerabili.
| Anno | Domande Pervenute | Domande Accolte | Fondi RAS Stanziati (€) | Contributo Medio (€) |
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 500 | 482 | 879.537,79 | 1.824,77 |
| 2022 | 643 | 575 | 1.194.203,96 | 2.076,88 |
| 2023 | 740 | 646 | 528.000,00 | 817,96 |
| 2024 | 665 | 645 | 1.152.733,00 | 1.787,18 |
| 2025 | 739 | 707 | 2.055.658,89 | 2.900,38 |
L’Analisi Tecnica: L’assessora Salaris ha ammesso che l’omissione dell’incremento ISE è stata una scelta dettata dalla “complessità dell’istruttoria”. Sebbene il fondo record di oltre 2 milioni di euro abbia permesso di coprire il 100% del fabbisogno quest’anno, l’analista deve notare come questa “semplificazione” abbia rischiato di escludere nuclei familiari situati appena sopra la soglia minima, corretta solo ex-post dopo la pressione dell’opposizione.
La Macchina Amministrativa: Errori Matematici e Tensioni Sindacali
Il cuore del malessere algherese risiede nella gestione del personale e nella trasparenza. Due fronti caldi testimoniano una “approssimazione” che sfocia nel grottesco.
- Progressioni Verticali: Il concorso interno è stato sospeso per errori tecnici imbarazzanti. La Segretaria Generale ha ammesso che “la matematica non è un’opinione”: la sommatoria dei punteggi per i titoli (master, lauree, corsi) superava il tetto massimo di 20 punti previsto dal regolamento, creando una sproporzione valutativa insostenibile. A ciò si aggiunge una frizione sindacale evidente: all’incontro decisivo del 18 giugno erano presenti solo 5 componenti RSU su 12, un segnale di sfiducia che l’amministrazione non può ignorare.
- Accesso agli Atti: Mentre il Sindaco rivendica un tempo medio di risposta di 5,63 giorni nel 2026 (un miglioramento del 65%), la polemica politica resta accesa. Il Sindaco ha tentato di minimizzare i ritardi attuali citando il proprio “calvario” durante la precedente amministrazione, quando attese “5 anni più 2” per una risposta.
Innovazione nel PAO 2026: Nel tentativo di arginare l’inerzia, l’amministrazione ha inserito il “rispetto dei tempi di riscontro alle istanze dei consiglieri” come obiettivo trasversale. Il mancato raggiungimento peserà direttamente sulla retribuzione di risultato dei dirigenti, istituzionalizzando la sanzione per il ritardo burocratico.
Risorsa Idrica e Sovranità Alimentare
L’allarme lanciato dalle associazioni di categoria sulla diga del Cuga ha evidenziato un preoccupante “information gap” nell’ufficio del Sindaco, il quale ha inizialmente ammesso di non aver visto le segnalazioni, per poi rassicurare l’aula: “nessun agricoltore rimarrà senza acqua”.
Sul fronte della tutela del prodotto, il Consiglio ha trasformato una risoluzione unanime in un atto deliberativo formale (punto 62) su pressione delle lobby agricole. L’obiettivo è spingere l’UE a escludere i prodotti agricoli dall’Art. 60 del Codice Doganale, sostituendo il criterio dell’ultima trasformazione con l’obbligo di indicazione dell’origine geografica, a difesa della trasparenza per i consumatori sardi.
L’Epilogo: Il Crollo Tecnico e Politico
La seduta è deflagrata sul punto 63, relativo alla concessione Medea per la rete del gas. Il consigliere Peru, in veste di whistleblower tecnico, ha smascherato un atto amministrativo ai limiti dell’illegittimità: la delibera conteneva errori materiali fatali nei mappali catastali (confusione tra i mappali 957, 1497, 1500 e 1501), arrivando al paradosso di concedere una servitù su un mappale (1500) che l’atto stesso dichiarava accorpato e trasformato in un altro (1501).
Il momento di massima tensione si è toccato quando la Segretaria Generale ha tentato di spingere per una votazione “sulla fiducia”, scatenando la rivolta del consigliere Pais e la successiva sospensione. Al rientro, l’emorragia di consiglieri è stata totale: dai 23 iniziali si è passati a 9, per poi chiudere con soli 4 presenti al secondo appello.
Analisi Finale La caduta del numero legale non è stata un incidente di percorso, ma l’esito naturale di una “administrative sloppiness” (trascuratezza amministrativa) che ha logorato la pazienza dell’aula. Una maggioranza che non garantisce i numeri su una delibera viziata da errori catastali elementari dimostra una fragilità politica preoccupante. Per Alghero, la sfida non è solo politica, ma di rigore tecnico: senza una burocrazia capace di distinguere tra un mappale e l’altro, ogni ambizione di sviluppo resterà sepolta sotto le macerie dello stallo amministrativo.

