Villanova Monteleone parte dalla gastronomia per promuovere cultura, territorio e tradizioni

VILLANOVA MONTELEONE. Archeologia sperimentale, visite guidate, trekking, passeggiate in bici e a cavallo alla scoperta del territorio, e poi escursioni in volo virtuale grazie alle ultime tecnologie in fatto di droni. L’anteprima di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteleone ha dato un saggio di come la cultura gastronomica possa essere un vettore di traino straordinario per promuovere le ricchezze storiche e paesaggistiche di una comunità.

Dal primo mattino al Nuraghe Appiu un gran numero di visitatori ha potuto assistere alle curiosità del laboratorio sperimentale proposto dalla Ripam dell’Uniss e dall’associazione Sicut Erat. Le archeologhe hanno mostrato al pubblico tutte le fasi della lavorazione cerealicola e della produzione del pane nuragico. Prima la macinazione del grano, poi l’ottenimento della farina e quindi l’impasto per realizzazione di un prodotto azzimo, che è stato anche cotto in tegame sulle braci ed è andato praticamente a ruba.

Di grande interesse sono state le fasi della decorazione e la dimostrazione della marchiatura attraverso una pintadera. La gente si è incuriosita, ha fatto domande, ha assistito attivamente sperimentando con le proprie mani, e infine ha gustato il prodotto in un pregevole esempio di turismo esperienziale.

Per tutta la mattina sono seguite le visite guidate della cooperativa Itinera al complesso archeologico dell’Appiu, una struttura possente, polilobata, circondata da un grande villaggio.

Nonostante il gran caldo non sono mancati i gruppi in mountainbike e anche chi non ha voluto rinunciare all’escursione a cavallo, come Jolanda Mathe, che con il suo stupendo “Pioneer”, impegnato pochi giorni fa a correre l’ardia di San Costantino a Pozzomaggiore, a permesso a diversi giovani scoprire la passione per l’equitazione.

I rappresentanti della fpvSardegna hanno invece portato, si potrebbe dire “cavallo del drone”, grandi e piccoli alla scoperta dei panorami mozzafiato di questa località tra i cieli e le montagne di Villanova. Attraverso speciali visori, i partecipanti hanno sperimentato l’emozione di sentirsi alla guida di queste perle della tecnologia, che possono raggiungere i duecento chilometri orari in poco più di un secondo.

Tra le dimostrazioni dei mestieri tradizionali, un’antica macina da grano, posta all’interno della struttura ricettiva, è stata messa in funzione per dare prova dell’antica produzione della farina. Infine spazio al folclore: si sono esibiti il Coro de Iddanoa Monteleone, il Coro Femminile Duennas, e il Gruppo di ballo Tradizioni popolari di Villanova Monteleone. In serata c’è persino chi si è spostato sulla spiaggia di Poglina, che sta a pochissimi chilometri, per godere di uno spettacolare tramonto sul mare.

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno di uomini e donne della Proloco di Villanova, che hanno preparato una succulenta vitella arrosto allo spiedo accompagnata da piatti della tradizione, da ottimi formaggi, vini e dolci del territorio. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Camera di Commercio di Sassari all’interno del progetto Salude & Trigu, la RAS, con l’affiancamento di numerosi partner tra i quali il Gal Logudoro Goceano e il Flag Nord Sardegna.

Tra i visitatori c’è stato anche il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, che ha dichiarato: «Questa è una manifestazione che esalta tradizioni, storia e identità, i migliori veicoli per promuovere la nostra terra, la nostra cultura, e per fare in modo che quante più persone e flussi turistici vengano in Sardegna. Dobbiamo puntare su questo tipo di attività, la Regione sta investendo moltissimo e riteniamo che questa sia la strada giusta». “Chenamos in carrela” proseguirà con una serie di conferenze sul cibo dal 6 al 9 agosto e poi il 10 si svolgerà la grande cena in piazza.




Is.Be, al via il primo corso di Lingua e Cultura sassarese

SASSARI. L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari attiva il suo primo corso di “Linga e culthura sassaresa”: a partire dal 6 marzo, un ciclo di appuntamenti a titolo gratuito si svolgerà in presenza nella sede Is.Be di via Maddalena 35, tutti i lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, per la durata complessiva di venti ore. Guida d’eccezione di questo percorso formativo sarà Mario Lucio Marras, insegnante, poeta e scrittore, nonché componente del gruppo di lavoro Is.Be che lo scorso anno ha stilato lo standard ortografico del Sassarese riconosciuto dalla Regione Autonoma della Sardegna.Per la prima volta saranno utilizzati i testi realizzati durante la codificazione dello standard, arricchiti da esercizi appositamente preparati.

Il corso, di livello base A1, è rivolto a chi abbia competenza passiva (cioè sia in grado di comprendere il parlato), e non abbia ancora acquisito particolari conoscenze delle norme ortografiche. Il programma prevede un’introduzione storica a partire dalle prime testimonianze della lingua sassarese fino alla proposta di una normativa ortografica di riferimento.

Sarà possibile approfondire vocali e accenti grafici, le consonanti, le modalità con cui le vocali e le consonanti possono cambiare all’interno di una frase, le consonanti nella parola, poi articoli, pronomi, nomi e aggettivi. Si seguiranno quindi i verbi, le preposizioni, le congiunzioni, le interiezioni e gli avverbi.

L’Istituto Bellieni in queste settimane ha attivato numerosi sportelli linguistici in tutto il territorio. Sono numerosissimi i comuni coinvolti in tutta la Sardegna. Per il progetto “Sa limba sarda in sos ufìtzios e in totue” sono coinvolti Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria e Olmedo con l’operatrice Maria Leonarda Correddu; Mara, Padria e Romana con Lucia Sechi; Ossi con l’operatrice Adriana Cocco; Martis, Laerru, Ploaghe e Usini con Francesca Sini; e Uri con Anna Laura Pirisi.

A Macomer, Adriana Cocco cura il progetto “In Macumere faeddant in sardu mannos e minores”; e negli sportelli di Pozzomaggiore, Bonorva e Cossoine, Lucia Sechi si occupa del progetto “Limba bia”.

“Faeddos in caminu” riguarda invece la Comunità Montana del Gennargentu, dove l’attività di sportello è affidata a Immacolata Salis nei comuni di Mamoiada, Ottana e Orotelli; e a Gianfranco Fronteddu nei comuni di Oliena e Dorgali.

Nel territorio del Goceano, il progetto “Boghes de costera” a cura di Immacolata Salis interesserà invece i comuni di Nule, Burgos, Benetutti, Bono e Bultei. Daniela Masia coinvolgerà i comuni di Terralba, Uras, San Nicolò Arcidano, Arborea e Marrubiu all’interno del progetto “Is comunidadis e su territòriu de s’Unioni”. All’interno di ogni sportello sono previsti corsi di lingua sarda sia di livello base che avanzato, garantendo la formazione a chiunque abbia interesse di approfondire le proprie competenze linguistiche.

Tra le numerose attività, a breve saranno calendarizzate le presentazioni delle ultime pubblicazioni di Michele Pinna: “Poetosofia” e “Coscienza culturale e filosofie della storia in Sardegna nell’età moderna e contemporanea”. La segreteria dell’Is.be è aperta al pubblico tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 con il servizio di consulenza. Il mercoledì negli stessi orari con la consulenza bibliotecaria. Per info e iscrizioni ai corsi contattare l’indirizzo email [email protected] o chiamare il numero 079230268.




IL RISCATTO NEL SEGNO DEL NEPENTE. OLIENA RILANCIA LA MANIFESTAZIONE TRA VINO E CULTURA DEL TERRITORIO. AL VIA L’11 GIUGNO NEL CENTRO STORICO DEL PAESE

Oliena si prepara a Nepentes 2022 e per l’importante appuntamento mette a punto la macchina organizzativa costituita da numerosi tasselli. Nei giorni scorsi si sono concluse le operazioni della selezione dei vini privati che parteciperanno all’evento dell’11 giugno.

Questa prima fase, gestita dall’amministrazione comunale, ha come obbiettivi:

• Valorizzare le produzioni vinicole del paese di Oliena, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento;

• Stimolare l’attività dei vinificatori ad un continuo miglioramento qualitativo delle loro produzioni;

• Presentare a professionisti e appassionati le produzioni e le tipicità vinicole locali;

• Promuovere Oliena come paese del Nepente!!!

COIVOLGIMENTEO DEI PRODUTTORI

“Parte fondamentale e propedeutica alla selezione”, ci dice l’Assessore all’Agricoltura Antonio Congiu, “è stato il prelievo dei campioni direttamente nelle cantine dei produttori privati che, grazie all’ospitalità, alla genuinità e alla passione dei padroni di casa, diventa una piccola festa, in cui oltre all’assaggio di tutte le tipologie di vino, come ad esempio alcune prove di spumantizzazione casereccia, il classico “su gucciu” o le diverse varianti di Nepente, è occasione di scambio di opinioni sull’annata e sulla qualità del prodotto. Da cantina in cantina il gruppetto cresce fino ad arrivare a tarda sera con comitive anche di 15/20 persone trasformando il ritiro in una piccola, intima ma affascinante festa”

Atmosfera che anche Gabriele D’annunzio deve aver provato quando nel 1882, 140 anni fa, quando arrivando a Oliena assieme a due suoi amici scrittori Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella fu portato a fare il giro delle cantine dai nostri compaesani. Così scriveva il vate nel 1909 “Subito i maggiorenti del popolo ci vennero incontro su la via come a ospiti ignoti; e ciascuno volle farci gli onori della sua soglia, a gara”. “Cosicchè per ogni dimora egli (Pascarella) vuotava tre tazze. E di tre in tre compose nel suo cuore le terzine di molti mirabili sonetti…”

QUALITA’ IN CRESCITA

La qualità dei vini privati, secondo gli esperti della giuria, è in continuo miglioramento, questo anche grazie a manifestazioni di questo tipo ma soprattutto alla passione e all’impegno dei tanti viticoltori olianesi.

Grande è stata la partecipazione, dai 25 del primo anno, ai 50 del secondo si è passati quest’anno a quasi 70 campioni. I 15 vini giudicati più rappresentativi sono i seguenti: Federico Bassu, Pietro Bassu, Andrea Biscu (Vurcone), Pietro Boi (Boeddu), Antonio Biscu, Angelino Congiu (Pastore), Giovanni Congiu (Cariruiu), Pierantonia Congiu, Mario Costa, Paola Lovicu, Michele Mereu, Antonello Piga (Pighetti), Antonio Puligheddu (Trighinu), Guglielmo Puligheddu, Antonio Pulloni (Piccoccu).

Oltre che a tutti i produttori partecipanti, che rimangono i veri protagonisti della manifestazione, doveroso è un grosso ringraziamento anche alla giuria di esperti, composta da Stefano Delussu, Sommelier AIS, Franco Fenu, Ristorante Ciusa, Davide Gangi, Direttore Vinoway.com, Daniele Manca, Enologo Cantina Oliena, Giuseppe Maricosu, Managheri Wine Bar, Antonio Massaiu, Sommelier AIS, Pierluigi Nieddu, Degustatore ONAV, Andrea Pala, miglior giovane enologo italiano 2021, Roberto Ripa, Degustatore ONAV e giornalista Unione Sarda, Mario Siddi, enologo Vigne Surrau.

“Quest’ultimo è un aspetto su cui vogliamo ancora migliorare, con il coinvolgimento dei migliori professionisti del settore al fine di sollevare maggiormente il livello di confronto e di crescita generale del comparto vitivinicolo. Dopo la seduta di valutazione dei vini, che si è svolta all’interno della splendida sala messa gentilmente a disposizione dalla Cantina Sociale di Oliena, si è aperto infatti un interessante e spontaneo dibattito sul futuro e le potenzialità del Nepente, anche come marchio di sviluppo territoriale”, come sottolineato dal sindaco Sebastiano Congiu.

Cantina Mesa ospite speciale dell’evento

L’appuntamento per tutti è per sabato 11 Giugno ad Oliena, in un antico rione del centro storico. Nel corso della manifestazione si potranno degustare oltre ai vini dei privati anche i vini delle Cantine del paese e il vino della Cantina Mesa, la prima ospite speciale dell’evento, che sarà rappresentata dal socio fondatore Gavino Sanna, già notissimo pubblicitario, grafico, creativo e scrittore. A lui saranno dedicate due mostre che rappresentano e raccontano la sua vita artistica: la prima è un’esposizione di tappeti sardi con i disegni ideati da lui e riportati anche nelle etichette dei suoi vini, realizzata da una start up di giovani di Samugheo e l’altra è un’esposizione di bozzetti satirici con i volti degli esponenti della politica sarda e nazionale degli ultimi decenni e dei personaggi più noti del mondo dello spettacolo.

Sarà una serata di festa, all’insegna delle cose che rappresentano maggiormente la comunità olianese, laboriosa, creativa, innovativa e gioviale, con i suoi punti di forza: vino, cibo, musica e ospitalità.

La Società Galaveras e Gabriele Doppiu, organizzatori dell’evento in collaborazione con il Comune di Oliena, stanno mettendo a punto tutti i dettagli. Da oggi è già possibile acquistare il calice in prevendita.

Per info e prenotazioni:

Presidio Turistico Galaveras Tel.0784286078

Mail: [email protected]

Facebook Presidio turistico Oliena




Balneari, concessioni e cultura dell’ambiente : un convegno sabato ad Alghero al Quarter

Alghero, 28 aprile 2022 – Le concessioni balneari viste non solo dal punto di vista dei meri quadri, della congruità dei canoni e della durata delle stesse. Ma anche per l’esigenza di introdurre un argomento legato ai contenuti delle concessioni, ovvero l’ambiente. I concessionari possono rappresentare un avamposto della cultura e delle sensibilizzazione ambientale. Su questo tema, l’Aics nazionale, settore ambiente, ritiene indispensabile promuovere i centri di formazione ambientale permanente che saranno proposti in primis agli operatori balneari. È questo il tema del convegno patrocinato dal Comune di Alghero e organizzato dall’Aics in programma per sabato 30 aprile alle 10,30 al Quarter, dal titolo “Spiagge: prima i contenuti. L’accesso al mare è solo una questione di costi e durata?” Interverranno il Presidente Aics Nord Sardegna Francesco Cassano, il responsabile nazionale Aics Ambiente Andrea Nesi, Stefano Pisciottu, del Direttivo dell’Associazione balneari sezione Gallura. I lavori prevedono gli interventi del Sindaco di Alghero Mario Conoci, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero Andrea Montis e del presidente della commissione consiliare V, Christian Mulas.




Pasqua all’insegna della Cultura e dell’Ambiente
Grotta di Nettuno e Musei: orari ad Alghero

Grotta di Nettuno, Musei cittadini e Parchi Archeologici pronti ad accogliere turisti e algheresi all’insegna della cultura, dell’ambiente e del relax. Alghero ed il suo straordinario patrimonio storico e naturalistico, a cui si affianca una ricca programmazione artistica e culturale, si presenta al meglio. E’ il caso della Grotta di Nettuno, ancora più affascinante grazie alla riqualificazione completa dell’illuminazione. Nel lungo weekend di Pasqua tutti aperti il luoghi della cultura: non soltanto i tradizionali riti della coinvolgente Settimana Santa ad impreziosire il suggestivo centro storico, aperture straordinarie programmate in tutti i siti. “Il graduale ritorno alla libera fruizione dei musei nel lungo fine settimana di Pasqua, unito alla straordinaria vetrina internazionale del Billie Jean King Cup di tennis con le Nazionali di Italia e Francia, aprono nel migliore dei modi una lunga stagione che vedrà il territorio di Alghero protagonista tra le mete più ambite dell’Isola” sottolinea il presidente della Fondazione, Andrea Delogu.

Di seguito gli orari in vigore fino a martedì 31 Maggio 2022.

MACOR
Lunedì: 16:30 – 19:00
Martedì: CHIUSO
Mercoledì: 10:30-12:30
Giovedì: 16:30-19:00
Venerdì: 10:30-12:30
Sabato: 10:30-12:30 – 16:30-19:00
Domenica: 10:30-12:30 – 16:30-19:00

MŪSA
Lunedì: 10:30-13:00
Martedì: 17:30-19:30

Mercoledì: CHIUSO
Giovedì: 10:30-13:00
Venerdì: 17:30-19:30
Sabato: 10:30-13:00 – 17:30-19:30
Domenica: 10:30-13:00 – 17:30-19:30

Lunedì di Pasquetta, 18 aprile, il MŪSA sarà aperto in via eccezionale dalle 10:30-13:00 – 17:30-19:30 e il MACOR dalle 10:30-12:30 – 16:30-19:00

ATELIER#3

da sabato 16 aprile:
venerdì: 11:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00
sabato: 11:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00
domenica: 17:00 – 20:00

GROTTA DI NETTUNO

Tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.00

Attivo il servizio barche NAVISARDA E FRECCE DELLE GROTTE (eventuali dettagli orari/costi qui)

AREE ARCHEOLOGICHE

Palmavera tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 – Anghelu Ruju dalle 10 alle 14. Entrambi aperti a pasqua e pasquetta.




OLLOLAI – Capitale della Cultura 2025

Candidatura aCapitale italiana della cultura 2025
Ollolai comunità resiliente: la cultura dell’identità e dell’ambiente
Storica ed antica capitale della Barbagia, modello di comunità resiliente e longeva, sita in una delle cinque Blue Zone, capofila di visionari progetti di rigenerazione urbana e di ripopolamento, custode di boschi e fonti secolari e con allevamenti estensivi certificati totalmente al benessere animale, sede dell’associazione nazionale dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione S’Istrumpa, espressioni riconducibili al Pastoralismo, cultura riconosciuta dall’Unesco  tra i capolavori dell’umanità.

Il Comune di Ollolai intende candidarsi a diventare Capitale della Cultura italiana 2025, partendo dalla definizione etimologica della parola cultura: “quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società”.
Ollolai, pertanto, piccola comunità resiliente, caratterizzata da un forte senso di identità ed interazione con la natura, rappresenta la matrice culturale che consentirà di prendere coscienza della forza del modello già esistente all’interno di queste piccole comunità. Resistenti e predisposte ai continui cambiamenti e adattamenti della società.
Un piccolo Davide sfiderà i Golia con un tema preciso e con un programma culturale che coinvolgerà le piccole comunità del mondo che resistono a quello che sembrava inevitabile sino a poco tempo fa: l’inurbamento incontrollato e distruttivo. Alfine di dimostrare che questa cultura deriva da un matrice ecologista che consente di preservare la natura e promuovere un modello culturale resiliente.
Come evidenziato precedentemente la comunità di Ollolai è la storica Capitale della Barbagia, insediata in uno dei cinque territori mondiali definiti “blue zone” per la longevità della popolazione, in un compendio di boschi e fonti, tra i principali polmoni verdi d’Europa, con un allevamento certificato al 100% al benessere degli animali, sede dell’associazione dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione della lotta tradizionale sarda S’Istrumpa, espressioni culturali riconducibili al Pastoralismo, riconosciuto dall’Unesco tra i capolavori dell’umanità e comunità che valorizza la propria identità ed allo stesso tempo, anche con visionari progetti di rigenerazione urbana e ri-popolamento, non teme il confronto ed i cambiamenti.
A giorni il Comune di Ollolai costituirà il comitato promotore con il coinvolgimento di personalità locali e globali, al fine di trovarsi pronto a rispondere al bando che verrà pubblicato dal Ministero competente la prossima primavera.
Ollolai, 6 gennaio 2022




Aristeo e SAT bandiscono quattro borse di studio per giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna

SASSARI. Quattro borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna, legate all’ambito delle discipline storico-artistiche, al campo dell’archeologia, dell’archeo-astronomia e della divulgazione scientifica. La prima borsa, messa a disposizione dal Circolo Culturale Aristeo, darà la possibilità di svolgere attività di ricerca e catalogazione nel campo della grafica e della storia del costume in Sardegna, applicate alla figura del noto caricaturista sassarese Paolo Galleri (1919-2002), del quale il Circolo culturale detiene un fondo cospicuo.

Aristeo mette a bando una seconda borsa per attività di ricerca nel settore dell’indagine archeologica e archeo-astronomica, inquadrata strettamente all’ambito del progetto “La misura del tempo”, in atto dal 2011. Sempre al progetto “La misura del tempo” è rivolta una terza borsa messa in campo dalla Società Astronomica Turritana, mirata più specificamente agli aspetti astronomici. La SAT propone infine un’ulteriore borsa di studio legata alle attività de “La Scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni.

Per ognuna delle quattro borse è previsto un importo lordo di 1500 euro, e tre mesi di attività. Requisiti di ammissione sono la cittadinanza italiana, essere residenti in Sardegna per tutto il periodo del progetto, non aver riportato condanne penali, essere laureati e non aver superato i trent’anni di età.

Le domande di ammissione dovranno pervenire esclusivamente in via telematica entro il 10 novembre 2021, mediante la compilazione del modulo da inviare in allegato rispettivamente agli indirizzi [email protected]  e [email protected].

All’interno della documentazione, il candidato dovrà inserire lo specifico progetto di ricerca, di massimo due cartelle, legato alle tematiche in oggetto. Il bando completo, il modulo e i dettagli di compilazione della domanda sono disponibili sul sito internet www.aristeo.org e su www.satsardegna.org, nelle cui pagine in breve tempo saranno disponibili gli esiti delle selezioni.




Giovedì ad Alghero alla scoperta del Mediterraneo tra alimentazione, economia, sostenibilità e cultura

ALGHERO. Giovedì 16 settembre alle 18 negli spazi dell’Ex Mercato civico di Alghero, l’Associazione Editori Sardi presenta “Pan Mediterraneo. Economia, sostenibilità, cultura”, una tavola rotonda dedicata ai punti di forza dell’economia del Mediterraneo con una particolare attenzione al cibo, per andare alla radice di una riflessione circolare che unisce passato, presente, futuro di un bacino economico e culturale ancora largamente da valorizzare.

Esperti del settore e accademici si confronteranno su tematiche paradigmatiche attorno ai concetti di Valore, Mare, Pane e Terra, attorno ai quali si approfondiranno numerosi aspetti del territorio.

Tra i relatori di altissimo profilo interverranno Andrea Calori, esperto in politiche territoriali, di sviluppo locale e di cicli alimentari sostenibili per Esta; Giovanni Antonio Farris, già ordinario di Microbiologia Agroalimentare dell’Università di Sassari; Alessandra Guigoni, dottore di ricerca specializzata in storia e cultura del cibo, agrobiodiversità, fenomeni di globalizzazione agroalimentare, sviluppo rurale e patrimoni agroalimentari; Massimiliano Lepratti, coordinatore e ricercatore nel campo della transizione ecologica dell’economia per l’associazione Economia e sostenibilità; Pier Andrea Serra, prorettore dell’Uniss, medico, farmacologo, tossicologo e coordinatore del corso di Studi in Scienze dell’alimentazione. A moderare l’incontro sarà Marco Zapparoli, editore di Marcos&Marcos in rappresentanza di Letteratura Rinnovabile.

A fine serata sarà offerta una minidegustazione a cura del panificio Cherchi per conoscere i sapori e le fragranze di alcuni dei caratteristici prodotti doc come il pane e l’olio.

L’iniziativa, realizzata a cura di ESTA, Letteratura Rinnovabile e AES è inserita nel calendario del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, organizzato dall’AEScon il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano di Alghero e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.

La manifestazione proseguirà il 17 settembre con la seconda edizione del Forum nazionale sull’editoria regionale “Tutti i libri del mondo”, promosso da ADEI e organizzato congiuntamente all’Associazione Editori Sardi. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con l’obbligo del green pass.




Festa Manna di Gaddura: religione, cultura e musica a Luogosanto

Da lunedì entra nel vivo il programma della manifestazione

Si parte il 31 agosto con il libro su Giampiero Morettini,

seminarista in processo di beatificazione

Il 4 settembre presentazione di “Cultisìa. La cussorgia della gente cortese”

Nove giorni di canto e preghiera per la novena che da sempre apre la Festa Manna di Gaddura, l’importante celebrazione religiosa che da otto secoli si svolge a Luogosanto, nel cuore della Gallura. La novena, dal 30 agosto al 7 settembre, segna un appuntamento irrinunciabile di partecipazione per i fedeli che arrivano da tutta la Sardegna per la festa in onore di “Maria Bambina”. Accanto ai significativi momenti di partecipazione religiosa, si svolgeranno alcuni interessanti appuntamenti culturali inseriti nel calendario degli eventi della 793^ edizione della Festa Manna.

Martedì 31 agosto – presentazione del libro “Giampiero Morettini. Con lui Dio non si era sbagliato”, di Roberta Vinerba.

Il 31 agosto, secondo giorno della novena, alle 21 in via Carducci, verrà presentato il libro di Roberta Vinerba, “Giampiero Morettini. Con lui Dio non si era sbagliato” che racconta la storia del giovane seminarista della diocesi di Perugia, originario di Luogosanto, che ha dedicato la sua vita agli altri e per il quale è stato avviato il processo di beatificazione.

Sabato 4 settembre – presentazione del libro “Cultisìa. La cussorgia della gente cortese” di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu.
Il 4 settembre, quarto giorno di novena, alle 19,15 in piazza Incoronazione, verrà presentato il libro “Cultisìa. La Cussorgia della gente cortese” di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu che racconta la storia degli abitanti di Cultisìa, “la “cussorgia” dei monti di Lu Sfussatu, a Luogosanto. Il testo punta a capire come e perché delle persone si fossero insediate in un ambiente così impervio e cosa è successo in questo territorio nel corso del tempo.

“La Festa Manna – sottolinea Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto – da sempre sposa eventi culturali di spessore, come la presentazione del libro dedicato a Morettini. Il processo di beatificazione di questo splendido ragazzo, a cui Luogosanto ha dato i natali – commenta il sindaco – è motivo di orgoglio per l’intera comunità”. Persone e storie che raccontano aspetti meno noti di Luogosanto. “Come il libro che parla della “cussoggja” di Cultisia – prosegue il primo cittadino di Luogosanto – e che consentono di capire la storia delle antiche genti che hanno scelto di abitare qui, creando una comunità riconosciuta per la sua gentilezza e la disponibilità”. Il sindaco ricorda poi la “Festa di li steddi”, in programma il 5 settembre: una giornata interamente dedicata ai più piccoli e che trasformerà Luogosanto in un piccolo parco dei divertimenti.

Momenti culturali e di intrattenimento che introdurranno i giorni più importanti della festa della “Madonna, Regina di Gallura”, il 7, l’8 e il 9 settembre, e dunque la celebrazione dei riti religiosi che – come il resto degli eventi – si svolgeranno in totale sicurezza.

“Durante la Festa Manna, con la grande processione – spiega il parroco, Don Efisio Coni – saranno applicati i protocolli CEI di distanziamenti e mascherina e per la messa solenne in piazza Incoronazione ci saranno circa 400 posti. La festa di San Giuseppe – continua il parroco – ritorna quest’anno al mattino, con la processione e la messa solenne. L’augurio che faccio alla nostra comunità è che la nostra festa sia un crescendo di armonia nelle nostre famiglie, di speranza in tempi in cui risulta sempre difficile sperare e di serenità. Sia la Madonna nostra guida e nostra speranza. San Bernardo di Chiaravalle invita il devoto smarrito a tenere fisso lo sguardo su una stella che lo guida in mezzo alla tempesta e conclude guarda la stella e invoca Maria”.

Un augurio sentito arriva anche da Angelo Cuccu, presidente della Pro Loco di Luogosanto: “Quest’anno l’augurio migliore – dichiara Cuccu – è che la Festa Manna si svolga con maggiore serenità e che presto si possa dire addio per sempre al Covid”.




Biblioteca, Di Gangi: “Siamo già al lavoro, la cultura è insostituibile.

Stiamo lavorando per restituire il prima possibile gli spazi della biblioteca agli algheresi, agli studenti, ai lettori e a chi usufruisce del suo prezioso contributo.

Le restrizioni sanitarie che si stanno ulteriormente irrigidendosi, impongono il massimo rigore a tutela degli operatori e degli utenti.

Attualmente sia la biblioteca comunale sia quella universitaria stanno garantendo esclusivamente i prestiti dei libri e non è consentito fruirne per lo studio.

Per ampliare l’offerta di spazi idonei allo studio stiamo vagliando quante più soluzioni possibili, anche temporanee: fra queste ci sono l’individuazione di alcuni spazi comunali inutilizzati e idonei, come la sede dell’ex biblioteca Siotto, e la collaborazione con le realtà private del terzo settore, del mondo dell’associazionismo e del volontariato.

La pandemia ha travolto tante cose che davamo per scontate e molti degli spazi che prima eravamo abituati ad usare quotidianamente sono diventati in poco tempo insufficienti o perfino insicuri: le norme relative al distanziamento sociale rendono oggi molto difficile l’utilizzo degli spazi della biblioteca comunale sia da parte degli utenti che da parte dei dipendenti che garantiscono il servizio.

Insieme agli uffici, e in collaborazione con l’Università di Sassari, abbiamo avviato una collaborazione per risolvere gli aspetti tecnici e le criticità che limitano l’uso della biblioteca.
La Cultura, lo studio, l’apprendimento sono tutti ingredienti insostituibile della crescita sociale e economica di una comunità e delle persone che la compongono e si devono compiere tutti gli sforzi possibili per assicurarne la massima diffusione e accessibilità.