La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

Dall’emiciclo Garibaldi a piazza Santa Caterina, da largo Brigata Sassari a piazza Azuni, dai Giardini pubblici a piazza Duomo: approda a Sassari, dopo l’anteprima a Ploaghe e Bortigiadas, Girovagando, festival internazionale di arte in strada, in programma dal 26 al 29 settembre. Giunta alla XXII edizione, la manifestazione ideata e diretta da Theatre en vol e dall’Associazione Girovagando, quest’anno sceglie come claim “Convivenze, insurrezioni, resurrezioni”, ponendo l’accento sulla necessità di costruire una cittadinanza attiva, che sia capace di condividere le problematiche della città attraverso l’arte ma anche di attuare un’insurrezione poetica contro la realtà. Uno stimolo a sviluppare una visione alternativa, a osservare la città da una diversa prospettiva, credendo fortemente nella cultura come strumento di rigenerazione urbana. Patrocinato dal Comune di Sassari, Girovagando è realizzato grazie al contributo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto triennale “Casa delle culture diffusa”.

Il programma

Spettacoli urbani, mostre itineranti, laboratori scandiscono le quattro giornate di festival, accompagnate dall’allestimento nei negozi del centro storico del percorso fotografico “Habitat Immaginari – 30 Anni in Volo” che festeggia il trentennale di Theatre en vol, raccontandone la storia, dagli esordi a oggi.

Giovedì 26 settembre alle 18 la Royal Circus Ostrica, tocca, a bordo di un’APE, tutte le tappe del percorso fotografico, partendo dall’emiciclo Garibaldi per arrivare in piazza Sant’Antonio. Un viaggio musicale, quello dell’orchestra da strada di Circo Paniko, che va dal dixieland allo swing, dalla cumbia alla balcanica. Un omaggio sonoro ai negozianti che hanno scelto di ospitare l’esposizione. Parte alle 21 dall’emiciclo Garibaldi “Babel – Migrant Reloaded”, una parata musicale sulla convivenza multiculturale, caratterizzata dall’incontro tra la Funky Jazz Orkestra di Berchidda e il gruppo di percussionisti Afro Giembe, provenienti da Senegal, Gambia, Mali e Mozambico.

Diversi gli appuntamenti di venerdì 27 settembre. Alle 11 la marionetta Tattameo di Ndaipori Teatro incontra le bambine e i bambini della scuola di San Donato. “Tattameo on the road” è un’occasione di gioco e di ballo, per lasciare da parte la malinconia. Largo San Donato accoglie alle 18 lo spettacolo “Armoniciclo” di Theatre en vol, un viaggio di ricerca al suono di ritmi incalzanti che si svolge intorno a una macchina costruita con materiali di recupero. Alle 19 parte da largo Sant’Antonio lo spettacolo itinerante “Eretica” del Teatro Nucleo che tocca via Sant’Apollinare, via Santa Elisabetta, via Maddalenedda, via Seminario Vecchio, piazza Quadrato Frasso, via Quadrato Frasso, via Frigaglia, via Decimario per arrivare in piazza Duomo. Ispirato a testi di Giordano Bruno, Antonin Artaud, Vladimir Majakovski e Boris Vian, lo spettacolo, articolato in sette stazioni, conduce lo spettatore in un percorso metaforico attraverso il quale può scegliere cosa vedere, cosa ascoltare, in quale sogno o paura immergersi. La giornata si conclude in piazza Duomo, dove alle 21 va in scena “Ottavio Bottecchia, Vite in volata” di Abaco Teatro. Attingendo alle cronache, lo spettacolo narra la storia del ciclista friulano, campione degli anni Venti del secolo scorso, dipingendo parallelamente la storia d‘Italia.

Prendono il via alle ore 11 di sabato 28 settembre gli interventi teatrali itineranti di Teatro Nucleo, dal titolo “Domino in the street”. Si parte dall’emiciclo Garibaldi, si attraversano largo Brigata Sassari e piazza Castello per arrivare in piazza Azuni. Percorre le stesse strade partendo dai Giardini pubblici alle 11 “Tattameo on the road”, lo spettacolo di marionette di Ndaipori Teatro. I Giardini pubblici e piazza Azuni sono teatro di “Storie a Manovella” di Civi, sogni e poesie musicate con un organetto, in programma alle 11 e in replica alle 17. Alle 19 Theatre en vol aspetta il pubblico in piazza Castello per “Armoniciclo e Afro Giembe” e alle 21 il Teatro Nucleo invade piazza d’Italia con “Domino” ispirato a “1984” di Orwell, “Il mondo nuovo” di Huxley e “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. Danza, musica, video per porre l’accento sulla perdita della libertà di pensiero, sull’innalzarsi di nuovi muri e frontiere sociali, sulla poesia come strumento di salvezza, sulla rivolta come atto necessario.

Sono i Giardini pubblici di via Tavolara ad ospitare l’ultima giornata del festival, domenica 29 settembre. È dedicato al mito di Perseo “Nature Boy: il ragazzo della natura, tra mito e jazz” del Denise Gueye 4et, in programma alle 13.30. Alle 15.30 sono previsti gli interventi percussivi di “Afro Giembe”, alle 16 il teatro di marionette di strada di Ndaipori Teatro con “Su Mari Pintau”. Si continua alle 17 con le “Storie a manovella” di Civi, alle 18 con i “Suoni eretici” di Teatro Nucleo e alle 19 con la “Passeggiata a Mezz’Aria” di Theatre en vol, iniziativa di chiusura del festival.

Per l’intera giornata, dalle 11 alle 20, sono allestiti il mercato biologico e equosolidale, il mercato dell’artigianato creativo e sono in programma diversi laboratori. È dedicato al tema del volo il laboratorio pittorico “Arte in volo” guidato da Viviana Zanazzi e dedicato a bambine e bambini dai 4 ai 10 anni. Si costruiscono marionette con materiali di riciclo nel laboratorio “Riciclonette” di Ndaipori Teatro. Gli adulti possono invece cimentarsi nell’intreccio e nella creazione di piccoli oggetti con “Intrecciare Culture” di Sulayman Suwareh e nel racconto gestuale con “Storie con le ali” di Marta Pala. Per iscriversi ai laboratori, che prendono il via alle 11, è necessario mandare una mail a [email protected] o telefonare ai numeri 3357105396 e 079230291. 

È, inoltre, possibile partecipare al contest fotografico organizzato da Girovagando e Theatre en vol, realizzando una foto creativa o un selfie davanti a un manifesto del festival e postandola su Facebook o Instagram con il tag @theatreenvol. All’autrice o all’autore della foto con più like andrà in dono una copia in esclusiva del libro “30 Anni in Volo”, che racconta la storia della compagnia di teatro urbano.




Le ACLI bandiscono la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda

C’è tempo fino al 10 giugno per presentare le opere. La cerimonia di premiazione si terrà a Oristano, nel cuore dell’isola. Tra le novità un premio per il Cortometraggio in lingua sarda. Si può concorrere anche in sassarese, gallurese, catalano e tabarchino

ORISTANO. Le Acli regionali della Sardegna bandiscono la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda, dando il via a un circuito virtuoso che porterà a un grande evento culturale, una due giorni di festa per la lingua sarda a Oristano nel mese di giugno. La prima giornata sarà dedicata a una maratona linguistica alla quale si potrà partecipare con la lettura delle proprie opere, l’esibizione di cori, poeti improvvisatori e performance teatrali. La seconda giornata sarà dedicata all’assegnazione dei riconoscimenti del concorso.

Sono in palio significativi premi in denaro e il conferimento di menzioni e segnalazioni. Protagoniste saranno la poesia e la prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte quali catalano, tabarchino, sassarese e gallurese, per un patrimonio di straordinario valore e bellezza.

“L’intera organizzazione delle Acli sarde è mobilitata per aprire l’esperienza dei trent’anni a un’autentica riscoperta della nostra cultura – ha affermato il presidente regionale Franco Marras – partendo dal patrimonio delle ventinove edizioni realizzate grazie alla dedizione ed alla passione di numerosi dirigenti guidati da Franceschino Dettori, al quale volgiamo il nostro sentimento di gratitudine più sincero. Ci siamo posti un obiettivo molto alto che forse non si realizzerà in una sola edizione. Ma guardiamo al futuro”.

Sono cinque le sezioni in concorso. La prima è dedicata alla Poesia inedita in rima o in versi liberi (massimo una cartella). La seconda alla Prosa inedita con racconti o novelle (massimo 5 cartelle). Quindi Poesia e prosa edite non prima del 2016, mai premiate, compresi romanzi, racconti e raccolte poetiche.

Una sezione è interamente rivolta alla Scuola primaria e alla Scuola secondaria di primo e secondo grado, per poesie, racconti, saggi brevi, componimenti canori (testi per musica leggera) e, novità assoluta, un premio per il Cortometraggio in lingua sarda.

Infine c’è la sezione a Tema fisso, incentrata su alcuni dei valori fondamentali dello spirito associativo Acli: l’ospitalità, il rispetto interculturale, la solidarietà e l’amicizia, la fratellanza con cui vincere la paura e l’odio.

“Le Acli promuovono da sempre il benessere della persona valorizzando le sue peculiarità e incentivando le sue inclinazioni alla creatività – ha spiegato Daniela Masia Urgu, dirigente Acli Sardegna e responsabile della manifestazione –. La lingua è il luogo per eccellenza in cui la profondità dell’animo si manifesta”.

Grande attenzione è stata rivolta anche alla costituzione di una giuria tecnica, composta da poeti, scrittori e da esperti qualificati nell’ambito della diffusione e della promozione del sapere, della cultura e della lingua sarda. Ne fanno parte Nicolino Pericu (noto Nino), Vincenzo Pisanu, Mauro Maxia, Michele Pinna, Giuseppe Tirotto e Nicolò Migheli.

Si può partecipare indistintamente sia al concorso che alla maratona compilando le apposite schede, compilate e sottoscritte, scaricabili assieme al regolamento dal sito www.aclisardegna.it, www.cantosardoachitarra.it o dagli altri siti delle sedi Acli provinciali. Le opere dovranno essere inoltrate in sette copie entro il 10 giugno all’indirizzo Acli della Sardegna – via Roma 173, 09124 Cagliari.

 




Titolo: 11 aprile “Giornata del mare e della cultura marina”

Per la sua speciale collocazione al centro del Mediterraneo, l’Italia da sempre beneficia di una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico: il mare, un privilegio da difendere, da valorizzare e da trasmettere alle nuove generazioni.

     Per questo motivo, la Repubblica italiana riconosce l’11 aprile di ogni anno la Giornata del mare e della cultura marinara, allo scopo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la cultura del mare.

     La Giornata è stata istituita lo scorso anno con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto, al fine di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del mare come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

Su iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’11 aprile si sono svolte manifestazioni in tutta Italia, in collaborazione con la Guardia Costiera, per valorizzare le tradizioni marinaresche del nostro Paese, il patrimonio storico e culturale legato al mare, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito.

     L’attività, rivolta in particolare agli studenti, si ricongiunge agli obiettivi e ai compiti della Guardia Costiera, impegnata quotidianamente nella ricerca e soccorso, nella tutela della sicurezza della navigazione, nella difesa dell’ambiente, nella tutela del patrimonio ittico e dell’habitat marino e costiero, nonché in tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare. Gli uomini, le donne, i mezzi aerei e navali del Corpo hanno partecipato con dimostrazioni pratiche delle principali attività operative della Guardia Costiera e offrendo la propria esperienza all’interno di conferenze e incontri rivolti a cittadini e studenti.

     A livello locale, nell’ambito dell’importante manifestazione sulla cultura marina, il personale della Capitaneria di porto di Porto Torres ha tenuto una conferenza tematica presso una Scuola media di Sorso a favore di circa 150 alunni, nel corso della quale, oltre che approfondire alcuni aspetti legati alla tutela dell’ambiente marino e della ricerca e soccorso in mare, sono stati proiettati alcuni filmati sull’attività del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.  

     A tal proposito il Comandante della Capitaneria di Porto turritana, Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, si è detto soddisfatto dei risultati di questo evento, giunto alla sua seconda edizione, come dimostrato dall’entusiasmo e dalla curiosità manifestati dai ragazzi che hanno assistito alla conferenza tematica.       

     La giornata ha visto la presenza, nel porto di Civitavecchia, di un Rappresentante del Ministero dell’Istruzione e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino.

     È la prima volta che le due Amministrazioni celebrano insieme l’evento.

     L’11 aprile – che ha coinvolto anche il cluster marittimo, le associazioni e le organizzazioni impegnate a vario titolo per sostenere la cultura e la tutela dell’ambiente marino – rappresenta un’occasione importante per approfondire il valore di un bene imprescindibile come il mare, per riflettere insieme sugli aspetti e le tematiche legate alla sua conservazione, al suo futuro.

     Si allegano alcune fotografie dell’incontro con i ragazzi della scuola media di Sorso.

Porto Torres, 11 aprile 2019




Master DECAPRO “Diritto ed economia per la Cultura e l’arte nella progettazione dello sviluppo territoriale

SASSARI. Sono aperti fino alle 13.00 del 18 marzo i termini per presentare domanda di iscrizione al Master di II livello DECAPRO in “Diritto ed economia per la Cultura e l’arte nella progettazione dello sviluppo territoriale” dell’Università di Sassari.

Il Master mira a formare operatori esperti con competenze interdisciplinari per l’inserimento o la specializzazione nel settore, pubblico e privato, della gestione, tutela e valorizzazione di patrimoni dell’arte e della cultura e della organizzazione e gestione di servizi, attività ed eventi culturali: figure professionali chiamate a integrare in modo efficace competenze giuridico-amministrative ed economico-aziendali, conoscenza del funzionamento dei sistemi della cultura e dell’arte, nonché delle tecniche di programmazione, finanziamento, gestione e comunicazione dei servizi culturali. Il Master coniuga alta formazione, aggiornamento professionale qualificato, approccio operativo. È rivolto pertanto sia a coloro che già operano nel settore pubblico o privato sia a laureati in cerca di inserimento nel settore.

La domanda di partecipazione al concorso di ammissione al Master dovrà essere compilata all’indirizzo https://uniss.esse3.cineca.it/Home.do

 

Entro lo stesso termine (18 marzo ore 13.00) i candidati in possesso dei requisiti INPS (profilo Junior: Laureati in cerca di impiego o profilo Executuve: dipendenti della Pubblica Amministrazione) dovranno presentare all’INPS le domande di erogazione di borsa di studio.

La quota d’iscrizione al corso è di € 5.000,00. L’INPS mette a disposizione 8 borse di studio complessive a totale copertura della quota d’iscrizione così suddivise: 3 borse di studio a favore di laureati  figli e orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di utenti dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici (qui il bando); 5 borse di studio “Executive”, riservate a dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (qui il bando).

I candidati interessati a partecipare al concorso per l’erogazione delle borse di studio INPS dovranno presentare – oltre alla domanda di partecipazione di ammissione al Master indirizzata all’Università -, anche separata domanda all’INPS, accedendo al sito. Le domande dovranno essere inserite, esclusivamente on line, entro e non oltre il 18 marzo selezionando la categoria di appartenenza.

Per eventuali chiarimenti nella fase di scelta delle categorie il candidato potrà contattare la Dott.ssa Lucia Mattone (Ufficio Alta Formazione) al numero 079 228969 o all’indirizzo e-mail [email protected].

 




Carbonia: entra nel vivo “Una Miniera di Cultura”

Dalle pubblicazioni editoriali e dagli incontri con gli autori emerge un grande fermento e un importante lavoro di ricerca sugli anni della fondazione. Domani alle 16 alla conferenza “Carbonia ottant’anni dopo” parteciperanno la sindaca di Carbonia, Paola Massidda, il primo cittadino di Alghero, Mario Bruno e la sindaca di Arborea, Manuela Pintus.

CARBONIA. Gli incontri con gli autori di “Una miniera di Cultura” hanno preso il via ieri sera (16 novembre) nella Torre Civica in un’atmosfera di piacevole divulgazione storica, con un forte richiamo al clima del periodo di fondazione della città. A dare il via alle presentazioni è stato il volume “Eva canta” (Aipsa) di Maria Tiziana Putzolu Mura, un romanzo ispirato a una storia vera, in parte ambientata proprio nel territorio di Carbonia, “una zona molto evocativa – come ha sostenuto l’autrice – del periodo del Ventennio”. La protagonista è una donna della Sardegna meridionale, figlia di ricchi imprenditori approdati a Tripoli all’inizio del periodo coloniale. Nel vivace scambio di battute con Marco Corrias, che ha presentato la serata, sono emersi come sfondo del narrato elementi della politica regionale al suo esordio, del mondo agropastorale e del piano di Rinascita.

Altro libro di grande interesse per la storia di Carbonia è stato “Banditi in miniera” (Alfa Editrice) di Francesco Carta, ex minatore-sindacalista e in seguito giornalista, il cui lavoro è quasi una sorta di omaggio, di resa giustizia a quei personaggi che avevano costituito la comunità mineraria, caratterizzando la vita in questa giovane cittadina fondata nel ‘38. Come ha evidenziato il giornalista Sandro Mantega, che ha introdotto la presentazione, il volume è un giallo che parla di omicidi, di sfruttamento, di lotta operaia. Un racconto in parte di fantasia ma basato su storie vere, nel quale un ruolo preponderante è acquisito dalle donne, personaggi realmente esistiti che hanno avuto una certa importanza nella storia delle miniera.

La serata si è conclusa con “Il principe di Algeri” (Arkadia) del giornalista Pietro Picciau. Sono contesti diversi, quelli nei quali ci catapulta questo romanzo storico, in qualche modo sempre collegato al territorio sud-occidentale sardo, spesso colpito durante la sua storia da attacchi di “pirateria barbaresca”. Siamo nel 1816, in era post-napoleonica, e l’intera Europa vuole la fine delle scorrerie dei mori nel Mediterraneo. Sullo sfondo di corsari, intrighi inconfessabili, trame di palazzo, agenti segreti e donne affascinanti, si prepara un’implacabile resa dei conti con le città-Stato del Maghreb.

Domani 18 novembre, nella giornata conclusiva dell’evento targato AES, sono in programma altri importanti appuntamenti per parlare di storia di Carbonia nell’ottantesimo anno della fondazione. Alle 16 la Torre Civica ospita la conferenza dedicata a “Carbonia ottant’anni dopo”, con la partecipazione della sindaca di Carbonia, Paola Massidda, del primo cittadino di Alghero, Mario Bruno e della sindaca di Arborea, Manuela Pintus.

Alla stessa ora, gli incontri con gli autori moderati da Salvatore Taras per la sezione “Tra Isola e mondo”, daranno spazio a un’attesissima ripubblicazione di “La Terra del Carbone”, un romanzo sulla fondazione di Carbonia (XEdizioni) scritto nel ‘37-38 da Valerio Tonini, impresario che partecipò alla costruzione. Interverranno l’assessora alla Cultura Sabrina Sabiu e Leonardo Mureddu. Alle 16.45 la NOR Edizioni proporrà “A Iscola ’e ballu”, un metodo didattico per imparare il ballo sardo realizzato da Emanuele Garau, che ne evidenzierà i contenuti assieme a Claudia Serra. Alle 17.30 Carlo Delfino Editore presenta una pubblicazione di straordinaria importanza per ricordare la nascita di Carbonia, “Sardegna del ‘900. Memorie di un secolo”, un cofanetto di quattro dvd che contengono filmati dell’Istituto Luce sulle città di fondazione, frutto di un grande lavoro di ricerca archivistica. Le proiezioni saranno accompagnate dagli interventi illustrativi di Giorgio Pellegrini.  Un teaser in questi giorni è presentato in loop su schermo all’interno della sala espositiva dell’editoria libraria. Alle 18.15 l’intera manifestazione si concluderà al Teatro Centrale con la proiezione del film “Scritto sulla pietra” di Gianfranco Cabiddu, che sarà introdotto da Paolo Serra a cura della Società Umanitaria di Carbonia.