Patrimonio che parla: il nuovo turismo culturale tra scoperta, emozioni e tutela delle Domus de Janas

Venerdì 28 novembre 2025 – ore 17:00
Sassari, Sala della Fondazione di Sardegna – Via Carlo Alberto 7

Il CeSim – Centro Studi Identità e Memoria della Sardegna presenta il libro “Nuovo Turismo Culturale. Il marketing delle emozioni” di Elena Croci, edito da FrancoAngeli, nell’ambito del percorso di approfondimento avviato dopo la recente iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”, composto da 18 monumenti disseminati in tutta l’isola.

L’iniziativa intende mettere in dialogo il tema del turismo culturale sostenibile con il nuovo scenario che si apre per la Sardegna dopo il riconoscimento UNESCO, proponendo una riflessione sul rapporto tra identità, territorio ed esperienza turistica.

Il libro
Nel volume, Elena Croci analizza l’evoluzione del viaggiatore contemporaneo, sempre più consapevole, empatico e attento alla sostenibilità, e propone il passaggio da un turismo “orizzontale”, del solo vedere, a un turismo “verticale”, fatto di conoscenza, emozione e partecipazione attiva.
Il testo intreccia marketing culturale, neuroscienze, storytelling e cultura pop, mostrando come le emozioni siano il vero motore delle scelte turistiche e come possano diventare strumenti di valorizzazione dei territori.

Il collegamento con la Sardegna e le Domus de Janas
La prospettiva proposta dall’autrice è particolarmente rilevante per la Sardegna, oggi impegnata nella costruzione di un modello di fruizione culturale che sappia valorizzare le Domus de Janas in modo autentico, sostenibile e identitario.
Questi luoghi millenari – tra i simboli più forti della preistoria mediterranea – incarnano perfettamente il concetto di turismo “verticale”: non semplici mete da visitare, ma spazi in cui comprendere, sentire e connettersi con la propria storia e con la comunità.
Relatori dell’evento
Marco Di Gangi – CeSim/APS
Introduzione, contesto del progetto UNESCO e presentazione del libro
Elena Croci – Autrice
Esposizione dei contenuti, esempi pratici e riflessioni sul turismo emozionale
Prof.ssa Giuseppa Tanda – Presidente CeSim/APS
Collegamento con l’iscrizione UNESCO e valorizzazione culturale delle Domus de Janas

Obiettivo dell’incontro
Il dibattito, oltre a fare il punto sul sito recentemente iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco si propone di rispondere a domande cruciali:
chi è il nuovo turista culturale?
perché oggi si viaggia per emozionarsi e non solo per vedere?
come costruire un’offerta capace di valorizzare in modo sostenibile i territori e il patrimonio?
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto per amministratori, operatori culturali, professionisti del turismo e cittadini, interessati al futuro della Sardegna e del suo patrimonio.




Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Rassegna teatrale in Sardegna

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, allo Spazio Hermaea di Cagliari, la rassegna ‘Teatro e Contemporaneo 2025’ celebra il teatro sardo contemporaneo attraverso spettacoli e un concerto.

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Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, Cagliari si prepara a un’importante rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea locale. Lo Spazio Hermaea, situato in via Santa Maria Chiara 24/a, ospiterà la manifestazione “Teatro e Contemporaneo 2025”, organizzata dall’Associazione Culturale Origamundi. L’evento promette un mese ricco di opere artistiche con protagonisti scrittori e attori sardi, pronti a esplorare e interpretare le complessità del presente attraverso linguaggi diversi e innovativi.

Un Palcoscenico per le Nuove Voci del Teatro Sardo

L’evento rappresenta un’eccellente opportunità per dare visibilità alla vivace scena teatrale isolana, capace di coniugare riflessione sociale, sperimentazione e profonda connessione con le proprie radici culturali. La rassegna comprende quattro opere originali e un concerto, offrendo così una panoramica multiculturale e multidisciplinare delle espressioni artistiche sarde.

Spettacoli da Non Perdere

L’inaugurazione avverrà il 31 ottobre con *Stanza 14*, un’opera scritta e diretta da Emanuela Bosu e interpretata da Aurora Cinti ed Emanuele Bosu, in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari. Ambientato in un magazzino trasformato in teatro, lo spettacolo racconta di due ex amanti che si ritrovano dopo anni per rivivere una storia d’amore mai avvenuta. Attraverso quattordici quadri, gli attori intrecciano comicità e profondità emotiva, portando alla luce memorie e rivelazioni intime.

Il 7 novembre, invece, sarà la volta di *Il Terzo Giorno,* un’opera di Alessandro Pani, interpretata da lui stesso insieme a Filippo Salaris (Artisti Fuori Posto). Attraverso una narrativa ambientata in una Roma del futuro segnata da una rivoluzione, lo spettacolo affronta il tema del potere e delle trasformazioni politiche, offrendo uno sguardo critico e ironico su cosa significhi realmente una rivolta e sulla capacità dei sistemi di adattarsi al cambiamento.

Il 14 novembre, *Due donne… un passo a due*, di Marta Proietti Orzella e Agnese Fois (Il Crogiuolo), mette in scena due figure femminili marginali: una casalinga e una prostituta. Questo spettacolo poetico e intenso rappresenta le loro esistenze intrappolate in una metropoli silenziosa, dove i rumori quotidiani diventano la trama sonora e drammaturgica che restituisce dignità e voce a chi vive ai margini della società.

Infine, il 21 novembre, il pubblico potrà assistere a *La roba d’altri*, un thriller sociale scritto da Francesco Civile, con protagonisti Filippo Salaris, Francesco Civile e Ivano Cugia (Origamundi). Questa opera scava profondamente nell’impatto della delocalizzazione industriale sulla comunità, raccontando le fratture esistenti tra le aziende, i lavoratori e il territorio. Attraverso verbali, e-mail e silenzi, si esplore la questione del lavoro come identità collettiva e responsabilità sociale.

Musica e Cultura: Finale in Bellezza

La rassegna si concluderà il 22 novembre con il concerto *Contaminazioni Possibili*, un viaggio musicale condotto da Rinaldo Pinna (chitarra e percussioni), Dario Pirodda (sax soprano e flauto traverso) e Antonello Carta (fisarmonica), con Palazzo d’Inverno. Questo concerto promette di trasmettere sonorità provenienti da diverse culture, intrecciando radici spagnole, bossa nova, tango e influenze africane, esplorando le molteplici sfumature dell’amore e le “contaminazioni” culturali che nascono dall’incontro di mondi diversi.

La Mission di Origamundi

L’Associazione Culturale Origamundi, attiva dal 1990, è da sempre impegnata nella produzione e distribuzione di opere teatrali contemporanee e classiche. Con una programmazione variegata di rassegne e progetti didattici, collabora con enti pubblici e privati per promuovere la cultura teatrale in Sardegna. Le attività sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 1/1990, art. 56), Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari, testimoniando l’importanza del sostegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio culturale isolano.

Prospettive Future

La manifestazione *Teatro e Contemporaneo 2025* non è solo un’espressione di creatività teatrale, ma rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di dare voce alle nuove generazioni di artisti. Attraverso l’offerta di uno spazio per la drammaturgia contemporanea, Origamundi rafforza l’idea che il teatro può essere un potente strumento per affrontare e discutere le sfide sociali del presente, creando un dialogo tra arte e realtà. La rassegna rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della cultura sarda a livello nazionale e internazionale.

SP

Sardegna Press

Le notizie che contano




“Nessun dorma…” a Stintino, quando il turismo culturale è vincente

Ottima partenza per il festival di musica lirica organizzato da Ars Aurelia e Contrapunctum, che ha costruito un ponte di sinergie tra giovani artisti isolani e i maestri di oltremare, con un importante ritorno per l’economia del territorio

STINTINO. Il mercato del turismo culturale rappresenta uno dei cardini fondamentali dal quale possono trarre giovamento tutti i settori del turismo sardo. In particolar modo quando si creano sinergie e collaborazioni tra le risorse culturali dell’isola e quelle d’oltremare. Il dato è emerso in modo significativo nella prima edizione del festival musicale “Nessun dorma… sotto le stelle della lirica”, che dal 20 al 27 giugno ha portato al Mut di Stintino circa quaranta artisti provenienti da tutta Italia (e oltre) per cinque intense giornate all’insegna dell’arte e dell’incontro, tra concerti, masterclass, performance e presentazioni di libri.

Le iniziative organizzate da Ars Aurelia e Contrapunctum hanno unito giovani cantanti e musicisti emergenti a maestri di fama internazionale, grazie al lavoro intenso di associazioni, aziende e istituzioni pubbliche. I protagonisti sono giunti da ogni parte dell’isola ma anche da Salerno, dalla Toscana, dal Lazio, dall’Emilia, dalla Spagna e da Londra.

Nomi importanti non hanno avuto alcuna esitazione a prendere parte a questo progetto pionieristico che ha messo in luce il potenziale attrattivo che la Sardegna ha nel settore del turismo culturale. Tra questi il soprano Paoletta Marrocu, interprete rinomata con alle spalle una carriera di alto spessore, quello di Andrea Lucchi, prima Tromba dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e di Giulio Zappa, segretario artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e primo pianista del Rossini Opera Festival di Pesaro.

Un importante valore aggiunto è arrivato dall’affiancamento tra le performance e i percorsi di lavoro didattico come le masterclass di alto perfezionamento, finalizzate a permettere un rinnovo generazionale del mercato musicale sardo con l’idea di restituire prestigio ai giovani artisti e offrirgli la possibilità di farsi conoscere oltremare.

Stupore e soddisfazione sono state espresse dalle direttrici artistiche Irene Doree Laura Cocco per la calorosa risposta del pubblico a tutti gli eventi di questo primo cartellone: «Le cinque serate hanno garantito una sala gremita di appassionati, esperti e neofiti, permettendo un movimento che ha conferito una forte impennata al settore dell’albergazione e della ristorazione – hanno spiegato –. Gli imprenditori locali hanno così avuto la possibilità di incrementare notevolmente il fatturato, registrando numeri che solitamente, nella zona di Stintino, si raggiungono nel periodo che va da metà luglio a fine agosto».

Ed è questo certamente uno dei punti di forza dell’evento in prospettiva futura: la possibilità di prolungare la stagione turistica locale in maniera efficace, grazie al proliferare di un turismo settoriale poco esplorato ma dall’enorme potenziale.

Un festival dunque che segue un triplo binario: offrire un eccellente prodotto culturale al territorio; garantire alla Sardegna un forte livello di visibilità a livello globale; la possibilità di utilizzare un prodotto culturale come anello di congiunzione, per tanti giovani promettenti, tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.




Altrove Associazione Culturale e Libreria Emmepì di Macomer FORSE ALLA LUNA

“Affermare che un Festival che si chiama Forse alla Luna non sia nato sotto una buona stella è un gioco di parole a cui non avevamo mai pensato.

Eppure noi, in questi anni, con le parole, con tantissime parole ci abbiamo avuto a che fare, da “festival letterario di comunità” quale ci siamo sempre definiti.

Anche con le stelle ci abbiamo sicuramente avuto a che fare, nelle bellissime serate a Tamuli, a parlare di impegno civile con Domenico Iannacone, di antifascismo con Pippo Civati e Francesco Filippi, in quella meravigliosa location “lunare”, che se l’avessimo voluta disegnare come scenografia per la nostra manifestazione, non si sarebbe riusciti a realizzarla così, perfettamente a tema.

Pensiamo anche alle stelle che hanno illuminato lo scorso anno le note di Cristiano Godano a Bolotana, davanti a centinaia di persone, o quel bellissimo e variegatissimo pubblico per età, sotto la luna di Silanus, perché a parlare di giustizia, di diritti, di Costituzione con Gherardo Colombo non c’è una età minima o massima. 

Diciamo allora, con sicurezza, che Forse alla Luna è un festival letterario “diversamente illuminato e protetto” dalle buone stelle, rappresentate da tutti coloro: pubblico, ospiti, operatori e organizzatori, che in questi quattro anni han fatto salti mortali perché il Festival sopravvivesse. 

È successo però che in piena quarta edizione, mentre ci accingevamo a definire la promozione d un appuntamento a cui lavoriamo “da anni”, l’ennesimo appuntamento di parole e pensiero, su un libro che si chiama, pensate un po’, LA SCELTA, la Regione Sardegna settore Beni Librari, questa entità invisibile (nelle manifestazioni) che decide sulle risorse da destinare ai festival come il nostro, linfa imprescindibile per la sua tenuta in vita, decidesse di considerare questo progetto, per l’ennesimo anno, un festival inutile e prescindibile, relegando la manifestazione in una posizione di graduatoria talmente bassa che, a pensare uno scorrimento futuro di graduatoria, servirebbero i fondi di tre annualità per finanziare anche noi. 

E sì che (anche) stavolta avevamo messo nomi importanti, anche in progetto, perché LA SCELTA l’ha scritto, per esempio, quel Sigfrido Ranucci che tutti conosciamo per quell’unica parte di TV che ha ancora senso guardare e di cui essere orgogliosi quando si parla di servizio pubblico e che sarà con noi il 24.07.

E sì che da sempre investiamo, come da dettami del bando, in novità editoriali e abbiamo anche la fortuna di ospitare vincitrici e vincitori di premi importantissimi, per il mondo letterario, come il Campiello (eh si, brutto spoilerarlo così, ma sarà nostra ospite a settembre anche Benedetta Tobagi), o selezionati per le fasi finali dello Strega (ma quanto sono stati interessanti e belli gli incontri con Valentina Mira e Rossella Scarponi?). 

Contenuti: si ritiene per logica che in un Festival Letterario siano fondamentali e costituiscano l’ossatura del Festival, parrebbe invece non sia così. 

Ah, ok, si tratta sicuramente di evitare di realizzare il festival nei grandi centri dell’isola, troppo facile concentrare il progetto nelle due grandi città, dove tutti passano prima o poi nei tour promozionali e dove hanno sede le principali strutture di divulgazione culturale: eh, ma noi, da sempre, concentriamo le nostre attività in un’area ben precisa, tra Macomer, Silanus e Bolotana. Quindi non si tratta manco di dislocazione territoriale. 

Ci siamo: il progetto è fallace perché scritto male, organizzato peggio. Dietro Forse alla Luna ci sono però professionisti che hanno firmato in precedenza progetti ritenuti validissimi e finanziati addirittura nelle loro prime edizioni, quelle cosiddette impossibili da far finanziare. 

Quindi, tutta questa premessa per essere chiari e trasparenti con chi ci ha sempre seguito, per dirvi che sul PERCHÉ abbiamo esaurito le idee, ma sappiamo che oramai c’è solo un COME, urgentissimo, per non buttare all’aria anni di idee, parole, sorrisi, energie mentali ed economiche. 

Siamo qui a chiedere il vostro aiuto, per darci, se intendete, un’altra possibilità, dove in questi anni QUEL CHE È STATO È STATO (per noi e voi) E QUEL CHE È STATO NON È (per la politica), parafrasando una nota canzone e dandovi l’ennesimo spoiler su un altro appuntamento di questa estate.

Noi, da parte nostra, stiamo facendo tutto il possibile con quelle istituzioni locali (avremo la possibilità di dirvi quali) ritengono che Forse alla Luna abbia ancora un senso d’esistere, sia una piccola, imprescindibile, necessità, con l’idea che la citazione che ha generato il nostro nome, sia realmente riferibile a ciascuno di noi/voi:

Nelle città senza mare, chissà a cosa si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio? Forse alla Luna”.




L’associazione politico-culturale Liberanimos di Oristano. Per il 25 aprile ha organizzanto una marcia contro la guerra da Oristano a Torre Grande. 




Salude&Trigu”: 600mila euro in palio per la valorizzazione turistica e culturale del nord Sardegna

La Camera di Commercio di Sassari lancia la sesta edizione del bando, con un incremento di fondi e l’obiettivo di promuovere eventi locali.

SASSARI 10 Gen 2024 – La Camera di Commercio di Sassari dà il via alla sesta edizione del bando “Salude&Trigu”, un’iniziativa che ha già riscosso grande successo nell’anno precedente, con la partecipazione di 51 comuni del nord Sardegna e oltre 20 milioni di interazioni sui canali di comunicazione. Il progetto, che si focalizza sul sostegno a eventi e manifestazioni che valorizzano l’offerta turistica e culturale del territorio, si conferma come un punto di riferimento per la promozione di un brand territoriale che rappresenta le eccellenze della Sardegna.

Durante la presentazione, a cui hanno partecipato il presidente dell’ente Stefano Visconti, la vicepresidente Maria Amelia Lai e altri membri della giunta, sono stati evidenziati i progressi e i risultati ottenuti negli anni, sia in termini di qualità degli eventi sia per la promozione efficace del territorio. L’edizione di quest’anno, con un budget di 600mila euro (100mila euro in più rispetto al 2023 e il doppio del 2021), si propone di sostenere un numero ancora maggiore di eventi, estendendo il periodo di copertura da marzo a dicembre.

Le risorse saranno destinate alle pro loco, fondazioni, associazioni culturali e imprenditoriali. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 2 febbraio. I progetti saranno valutati e inseriti in una graduatoria: i primi 30 riceveranno un contributo di 12mila euro, mentre i progetti classificati dal 31° al 60° posto otterranno un voucher di 6mila euro. Questa iniziativa sottolinea l’impegno della Camera di Commercio nel promuovere la crescita culturale e turistica del nord Sardegna, rafforzando la rete di collaborazioni tra i vari enti e attori del territorio.




L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CABIROL SI RINNOVA E PREPARA L’OPERA INEDITA DI PINO PIRAS “LO REI BO”

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CABIROL PRESENTA LA COMMEDIA “LO REI BO” 

A Maggio l’opera più rappresentativa di Pino Piras. L’Associazione ricorda  gli 82 anni della nascita dell’artista ( 18 marzo).  Nuovi soci nella  la composizione dell’Assemblea 

 L’Associazione culturale Cabirol amplia la base dei soci e programma una nuova stagione incentrata sulla promozione dell’algherese attraverso il teatro, la musica e i progetti di produzione di audiovisivi.  Nei giorni scorsi si è formalizzato l’ingresso di nuovi componenti, provenienti da diversi ambiti di interesse, tra cui la Prof.ssa Marisa Castellini, presidente dell’Università delle Tre Età, Alberto Lai, uno tra i più apprezzati attori dialettali algheresi. Nel giorno del ottantaduesimo anniversario (18 marzo) della nascita di Pino Piras, l’autore – intellettuale più stimato dalla comunità algherese, l’Associazione Cabirol annuncia la messa in cantiere della commedia “Lo Rei bo”. La commedia verrà portata in scena nel prossimo mese di maggio, a coronamento di un percorso di riscoperta dei suoi testi ancora inediti e sempre di grande attualità. Lo Rei bo (Il Re buono) è l’opera più completa di Pino Piras nonché l’ultimo testo teatrale scritto nel 1985 e mai rappresentato. Considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica, “Lo Rei bo” si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con la creazione del personaggio de Lo Rei Serafí del 1973, quando l’indimenticato autore inizia a criticare il “potere” identificato in una classe dirigente nei cui confronti riversa tutta la sua pungente ironia e quell’acre umorismo con il quale ama raccontare le miserie umane, per suscitare un effetto comico, ma anche una presa di coscienza sugli abusi e  le ingiustizie della nostra società. Nei programmi dell’Associazione c’è inoltre la ricostituzione di una compagnia teatrale amatoriale, la “Companya del reganal” della quale fanno parte gli attori che già in passato fecero parte di quel gruppo di lavoro  e che stanno lavorando in questo periodo alla commedia Lo Rei bo. L’Associazione Cabirol parteciperà al Dia Mundial de la Poesia, il prossimo 21 marzo, per la serata di letture di poesie omaggiando l’anniversario di Pino Piras, con un suo testo. 

Il Presidente 

Giovanni Chessa 




Alghero e la Catalogna insieme per lo sviluppo economico, turistico e culturale

Alghero e Catalogna, collaborazione in crescita: sviluppi commerciali, turistici, economici e culturali”

Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. Ieri, a Roma, è stato rinnovato il “Memorandum” firmato nel giugno del 2022 a Porta Terra tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, nell’ambito di un incontro tra le autorità di entrambi i territori.

Alla riunione erano presenti il delegato della Generalitat Luca Bellizzi, il responsabile dell’ufficio di rappresentanza della Generalitat ad Alghero, Gustau Navarro, l’Assessore alla Cultura e Turismo Alessandro Cocco e Mario Conoci. Il quadro di collaborazione tra Alghero e Catalogna è vasto e tocca numerosi settori in un’ottica di valorizzazione territoriale.

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda la promozione della cultura e del Catalano di Alghero, con la storica certificazione dell’algherese per l’insegnamento curriculare, nel solco della legge regionale 22/2018. Ma l’intesa si estende anche alla collaborazione sui temi dello sport, della scuola, dell’università e dell’ambiente, con l’obiettivo di favorire il lavoro reciproco per facilitare i collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo.

L’incontro di Roma ha permesso di fare il punto sullo stato di attuazione dell’Intesa e di definire il coinvolgimento sempre maggiore delle numerose associazioni culturali e d’impresa per facilitare le relazioni artistiche e commerciali tra i paesi Catalani e i territori Sardi. In quest’ottica, trova spazio il nuovo percorso intrapreso per rafforzare le relazioni fra le rispettive Camere di Commercio della Catalogna e della Sardegna, così da favorire collegamenti commerciali diretti e rapporti economici di settore, nel segno della cooperazione.

“Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. L’incontro di Roma salda un legame lontano che coinvolge la promozione dei due territori sotto i più diversi aspetti, rilanciando e sostenendo economia e sviluppo”, ha dichiarato Mario Conoci, presente all’incontro.

La storia della collaborazione tra il Comune di Alghero, in Sardegna, e la Generalitat de Catalunya, in Spagna, affonda le radici in un passato storico comune che ha influenzato profondamente l’identità culturale di entrambe le comunità.

La città di Alghero, situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, ha una storia molto particolare che la differenzia dal resto dell’isola. Infatti, Alghero è stata fondata nel 1102 dai genovesi, che l’hanno chiamata “Barceloneta” in onore della città catalana di Barcellona, con la quale intratteneva rapporti commerciali. Nel 1353, i catalani conquistarono la città e ne fecero un importante centro commerciale e culturale.

Questa influenza catalana si può notare ancora oggi in diversi aspetti della città, dalla lingua (il catalano viene ancora parlato da una parte della popolazione) all’architettura, con la presenza di numerosi edifici gotici e barocchi. Inoltre, la città è famosa per la Festa di San Giovanni, il santo patrono di Alghero, che viene celebrata il 24 giugno con una processione in cui i fedeli indossano costumi tipici catalani.

Questa forte influenza catalana ha portato negli anni a una collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya, che ha avuto inizio negli anni ’80. In particolare, è stata istituita una Commissione Bilaterale per la cooperazione culturale, economica e sociale tra i due territori. Poi nel 2009 i rapporti sono divenuti ufficiali con l’apertura della sede della Generalitat ad Alghero.

Tra le attività più importanti svolte in questo ambito, si possono citare la creazione del Centro Studi sulle Relazioni tra Alghero e la Catalogna, l’organizzazione di mostre d’arte, scambi di studenti e l’istituzione di un collegamento aereo tra Alghero e Barcellona.

La collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya è stata molto importante per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della città. In particolare, ha permesso di rafforzare l’identità culturale della città, promuovendo la conoscenza della propria storia e delle proprie radici.

Inoltre, la collaborazione ha permesso di aprire la città al turismo internazionale, in particolare quello catalano, contribuendo a uno sviluppo economico importante per la città e per la regione circostante.

Infine, la collaborazione tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra territori con una storia comune possa portare a risultati concreti e positivi per entrambi.




Sassari, CasaCostruendo alle scuole di San Donato: nuova esperienza culturale per un gruppo multietnico

SASSARI. Dopo l’esperienza entusiasmante iniziata all’Istituto comprensivo di Li Punti nel 2021, il progetto CasaCostruendo promosso dall’associazione Pro@positiva APS si è esteso a diversi Istituti Scolastici del Sassarese, non ultima la struttura di San Donato dove a breve si concluderà il secondo step dell’iniziativa grazie a un frizzante gruppo multietnico formato da giovani studenti e studentesse.

Dal 27 novembre scorso, nella palestra del plesso della primaria, Astou, Thomas, Giosuè e Filippo dedicano ogni domenica del proprio tempo libero a questo innovativo progetto extra-scolastico.

“Partecipare non è facile né scontato – afferma Roberto Manca, ideatore e coordinatore di CasaCostruendo –, da due anni lo svolgiamo con ragazze e ragazzi della Secondaria di primo grado che, per circa otto ore, grazie alla presenza di un docente referente si accostano al canto, al mindfulness, educazione civica, teatro, danza e lingua dei segni, vivendo un’esperienza originale che permette ai componenti di diventare una piccola comunità”.

Fin dal primo momento, l’iniziativa ha incontrato la disponibilità della dirigente dell’Istituto Patrizia Mercuri: “Il progetto, alla sua seconda edizione, impegna ad una frequenza nei giorni festivi e, il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare, significa che va incontro alle loro passioni e attitudini – ha spiegato –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa.”

Pina Ballore, che segue la mindfulness, ha posto l’accento su “l’arricchimento e lo stimolo prodotto dal condividere questa esperienza con ragazze e ragazzi di etnie e culture diverse”.

Dopo l’esperienza di Li Punti, Letizia Tedde ha invece ripreso con nuovo slancio il percorso di educazione Civica: “Come sempre son le ragazze e i ragazzi a guidare la direzione di questi incontri sul vivere insieme e il bene comune, che viene declinato nella loro esperienza personale di vita e socialità”.

Per la danza, Lory Warner si è detta “molto entusiasta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima”, mentre per la Lingua de segni, Simonetta Fara ha specificato che “chi partecipa ha la possibilità di conoscere una Lingua e il mondo della sordità in tutte le sue sfaccettature, capendo così la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia”.

Dal 16 aprile il progetto proseguirà il suo percorso con due nuovi gruppi all’interno degli Istituti comprensivi Li Punti e Pasquale Tola. Tutti progetti sostenuti dal Bando Scuola della Fondazione di Sardegna.




Il Cityplex diventa un polo culturale di Sassari: il 13 gennaio artisti da tutta l’isola per MOD’ART

Alessandro Murtas in conferenza stampa mostra il Biglietto D’Oro ANEC al fianco di Antonello Grimaldi e Livia Lepri

SASSARI. Un ricco parterre di artisti per fare del Cinema di Sassari un polo culturale della città, un rinnovato luogo d’incontro tra arti e persone per vivere le sale e, perché no, mettere in rapporto gli abitanti, gli esercenti commerciali e le istituzioni.

Venerdì 13 gennaio al Cityplex Moderno arriva “MOD’ART – la sala cinematografica al centro dell’arte”, un evento che condurrà gli spettatori in un’esperienza coinvolgente e immersiva tra danza, teatro, cabaret, musica, videoarte e poesia.

Il nome è un gioco di parole tra Moderno e Arte e il motto “Living the movie: abita le nostre sale e lasciati trasportare dall’arte e dalla cultura”. Il pubblico avrà un ruolo attivo in un tourbillon di emozioni tra performance di artisti d’eccezione come la Compagnia Danza Estemporada, Massimiliano Medda e i Lapola, Pino e gli Anticorpi, Jacopo Cullin, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, Sirbones Crew, Claudia Aru, Bateras Beat, Pirati e Panadas Funk, Alessandro Spanu.

L’iniziativa è stata presentata oggi (5 gennaio) nel corso di una conferenza stampa dal responsabile del Cityplex, Alessandro Murtas, e dalla direttrice artistica dell’evento, Livia Lepri di Estemporada.

Assieme a loro il regista sassarese Antonello Grimaldi, che ha presentato la seconda edizione della rassegna cinematografica “L’Ombra della Luce”, che prenderà il via il 16 gennaio.

L’incontro è stato occasione per presentare la pergamena del Biglietto D’Oro ANEC, ricevuto dal Multisala Moderno di Sassari per aver conseguito il maggior numero di spettatori nella stagione 2021-22 tra le multisale dai 2 ai 4 schermi a livello nazionale.

«Il 13 gennaio sarà la giornata zero per un progetto che intende porre la nostra struttura al centro culturale della città – ha affermato Alessandro Murtas –. Un evento che replicheremo più volte nel corso dell’anno, con l’idea di implementare gli spazi nel 2023 e rendere fruibile anche l’area sottostante, dando accesso al meraviglioso giardino sul Fosso Della Noce che sarà utilizzato per emozionare ulteriormente con attività di spettacolo all’aperto. Ci tengo molto a ricordare la scelta fatta fin dagli esordi del Cityplex, puntando strategicamente al cuore di Sassari e non alla periferia, per fare del cinema il trait d’union delle attività del centro storico, un luogo assolutamente da valorizzare e promuovere. MOD’ART è un ulteriore rilancio di questo concetto di centralità».

Uno spettacolo della Compagnia Danza Estemporada

Uno dei principali obiettivi – ha ribadito Livia Lepri – è quello di “riabitare” la sala cinematografica e contemplarla da nuove prospettive: «Come luogo in cui si scambiano idee, ci si incontra, si genera socialità, si ritorna a dialogare, si vedono nascere amori. Perché certe emozioni le si prova soltanto andando al Cinema».

Il Cityplex Moderno contribuirà con tutte le risorse umane e professionali di cui dispone rinunciando per la giornata alla programmazione commerciale serale, con la forte volontà di arricchire culturalmente la città.

Calendario alla mano, ognuno potrà scegliere quale performance “abitare”. Dalle 17 alle 21 gli artisti si alterneranno in un percorso tematico scaglionato da una timeline, per animare le diverse sale con 15 minuti di spettacolo intervallate da pause indispensabili a svuotare e riempire le sale.

Jacopo Cullin

Sono quattro le fasce orarie rivolte alle diverse età: la prima, che va dalle 17 alle 18 è dedicata all’infanzia; la seconda, che va dalle 18 alle 19 è dedicata a bambini e ragazzi; la fascia dalle 19 alle 20 è per over e senior; e l’ultima, che va dalle 20 alle 21 è per giovani e adulti. Ogni performance sarà accompagnata da un videoclip tematico proiettato sul grande schermo.

PROGRAMMA:

All’interno delle quattro sale, alle 17 si esibiranno rispettivamente i Pirati MD 2000, Estemporada, Daniela Simula, La Pola. Alle 17.45 Claudia Aru, i Sirbones, Estemporada, Pino e gli Anticorpi. Alle 18.30 i Batteras Beat, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, i La Pola. Alle 19.15 i Pirati MD 90, i Sirbones, Daniela Simula, Pino e gli Anticorpi. Alle 20 Claudia Aru, Cristian Pagliaro, Estemporada, Lapola. Alle 20.45 Batteras Beat, Sirbones, Cristian Pagliaro, Pino e gli Anticorpi. L’ultimo spettacolo sarà alle 21.30 con i Pirati in Sala 1 e Jacopo Cullin in Sala 4.

Pino e gli Anticorpi