Mario Giordano: «Il giornalismo deve stare dalla parte dei cittadini»

Il bambino con il taccuino, le inchieste di “Fuori dal coro”, le battaglie sulle case occupate e sulle liste d’attesa. Mario Giordano racconta il suo modo di fare informazione e spiega perché l’intelligenza artificiale lo preoccupa.

Intervista di Fausto Farinelli Porto Cervo 13 Agosto 2026

Mario Giordano parla del giornalismo come di una passione che non si è mai spenta. Tutto cominciò quando aveva sette anni e riempiva i taccuini sognando di diventare cronista. Poi sono arrivati i giornali, la televisione, le direzioni e i libri. Quella curiosità, invece, è ancora lì.

Lo si capisce dalle risposte. Giordano sorride, ricorda gli inizi, ma cambia tono quando il discorso arriva alle case occupate o alle liste d’attesa nella sanità. In quei momenti le parole accelerano. E l’indignazione prende il posto dell’ironia.

Lei ha raccontato che la passione per il giornalismo nacque da bambino, con quel famoso taccuino ricevuto in regalo. Dopo aver diretto giornali e telegiornali, che cosa è rimasto di quel giovanissimo cronista?

Tutto. È rimasta soprattutto la passione.

Ho avuto la fortuna di fare il lavoro che amo e che non mi pesa. Non avevo parenti giornalisti. Ero un bambino di sette anni che sognava di fare il giornalista, cominciava a scrivere sui taccuini e poi continuava a riceverli in regalo.

Il mondo cambia, cambiano le possibilità e gli strumenti. Ma il giornalismo è bello se uno conserva dentro quella voglia di comunicare. È un fuoco: vedi una cosa e senti subito il bisogno di raccontarla.

Puoi usare il tamburo di latta, come si faceva una volta, oppure i social, la televisione, la radio e la carta stampata. Il mezzo viene dopo. Prima deve esserci quella voglia.

E bisogna raccontare dalla parte dei cittadini. Non dalla parte di chi sta in alto. Noi giornalisti dovremmo stare in mezzo, ma vicini alle persone, capire le loro esigenze e provare a rappresentarle. Ho sempre cercato di farlo.

Ogni tanto dico che spero non si accorgano di quanto mi diverto a fare il giornalista, altrimenti smettono di pagarmi. Perché lo farei lo stesso. È la cosa che mi piace fare.

Con “Fuori dal coro” avete realizzato inchieste che, in alcuni casi, sono riuscite a ottenere risultati dove la giustizia o le istituzioni non erano arrivate. È un modello che può cambiare anche il modo di fare informazione?

Non lo so. E, sinceramente, mi interessa anche poco.

Quando mi hanno proposto di fare una trasmissione, non volevo costruire il solito teatrino televisivo: quello di destra dice una cosa, quello di sinistra ne dice un’altra e alla fine rimane tutto com’era.

Di talk show ce ne sono tanti. Io ho cercato di fare una trasmissione che raccontasse le cose che non funzionano e, quando è possibile, provasse anche a risolverle.

Non mi interessa tanto smuovere gli altri giornalisti. Mi interessa smuovere le cose.

L’inchiesta sulle case occupate come nacque?

Da una telefonata.

Ci chiamarono due ragazzi. Volevano sposarsi, ma non potevano farlo perché il padre aveva affittato una casa e la persona che la occupava non voleva più andarsene.

Siamo partiti da quella storia e abbiamo scoperto che sotto c’era un mondo. Tantissime persone si trovavano nella stessa situazione e il sistema italiano, per ragioni diverse, non riusciva a dare loro una risposta.

La telecamera, in questi casi, funziona perché accende un faro. Se insisti, alla fine qualcosa si muove. Ma non dovrebbe funzionare così. Un cittadino non dovrebbe ottenere giustizia soltanto perché arriva una troupe televisiva.

Noi abbiamo contribuito a liberare 282 case. Sono casi concreti, famiglie vere. Poi la speranza è che, raccontandoli, si riesca anche a cambiare il meccanismo che li ha prodotti.

La stessa cosa accade con le liste d’attesa nella sanità?

Certo. Non è possibile che una persona riesca a ottenere una visita soltanto perché arriviamo noi con le telecamere.

Quando una signora ha un sospetto tumore e le fissano la visita nel 2029, io mi arrabbio. Mi viene da battere la testa contro il muro. Come si fa a non reagire? Non è umano. Non è possibile, non è giusto e non è lecito.

La salute è un diritto costituzionale. Se per curarti devi pagare, significa che in Italia possono farlo soltanto i ricchi. Ed è sbagliato.

Noi denunciamo il sistema, sperando che qualcuno intervenga. Nel frattempo, però, proviamo a risolvere il caso che abbiamo davanti. Quella visita ottenuta non sistema tutta la sanità, è evidente, ma per la persona che la stava aspettando cambia tutto.

Qualcuno le rimprovera di urlare troppo.

Sì, mi chiedono: “Perché urli?”.

Urlo perché certe cose non sono accettabili. Se una donna rischia di avere un tumore e deve aspettare anni per una visita, che cosa dovrei fare? Guardarla con distacco e passare all’argomento successivo?

Ogni tanto bisogna alzare la voce. La gente è distratta, è stanca. Lo capisco anche: uno torna a casa dopo una giornata difficile e magari preferisce guardare un film, invece di vedere un servizio che lo fa arrabbiare.

Però, se nessuno apre gli occhi su quello che accade, le cose non cambiano.

E non è vero che non cambia mai nulla. Negli anni abbiamo condotto battaglie sui costi della politica. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma qualche risultato è arrivato. Bisogna continuare a parlarne.

Lei ha scritto diversi libri contro sistemi di potere consolidati. Possiamo parlare di rabbia giornalistica?

La chiamerei indignazione.

Indignazione davanti a ciò che non funziona e davanti ai cittadini calpestati. Quel bambino di sette anni non sognava di diventare giornalista per andare a cena con i ministri. Voleva raccontare.

Anche questo libro sulle banche nasce da lì. Se nessuno parla di certi argomenti, è difficile che qualcosa cambi. E spesso sono proprio i temi più scomodi quelli dei quali non si vorrebbe parlare.

Il suo esordio televisivo avvenne a “Pinocchio”, con Gad Lerner. Eppure lei non pensava di essere adatto alla televisione.

Non ci avevo mai pensato.

Alla scuola di giornalismo avevo una voce e una faccia che non erano considerate proprio classiche. Non mi facevano fare nemmeno le prove, non mi lasciavano avvicinare al microfono.

Fu Gad Lerner a insistere. Lavoravo con lui in redazione, preparavo testi e schede. Continuava a dirmi: “Devi provare”. Alla fine provai e quello fu il mio esordio.

Poi, a 34 anni, diventai direttore di “Studio Aperto”. Prima, però, avevo già lavorato nella carta stampata. All’inizio degli anni Novanta facevo articoli e corrispondenze sportive da Torino. In seguito fui assunto da Feltri e affrontai tutti i passaggi della professione.

Non sono arrivato direttamente alla direzione. Ho fatto il collaboratore e il redattore. Sono partito dal lavoro quotidiano.

Nel 1971, durante la vicenda dei Pentagon Papers, il giudice della Corte Suprema americana Hugo Black disse che la stampa deve servire i governati, non i governanti. È anche il suo modo di intendere il giornalismo?

Sì. È la sintesi esatta.

In Italia, invece, una parte della stampa sembra pensarla diversamente. Capisco anche perché: stare vicino a chi governa è più facile. Può dare maggiori soddisfazioni, più riconoscimenti e più vantaggi.

Ma il bello del giornalismo è servire i governati. È il motivo per cui uno si alza al mattino ed è ancora felice di fare questo lavoro.

Questa scelta le ha creato problemi? Anche a livello aziendale?

Tantissimi.

Problemi aziendali, querele, denunce, difficoltà di ogni genere. Ogni tanto escono notizie sul programma a rischio. Ma siamo sempre tutti a rischio.

Anche questo libro ho potuto presentarlo pochissimo. In televisione, praticamente, non è mai stato mostrato.

I problemi ci sono, certo. Però continuo a considerarmi una persona fortunata, perché faccio il lavoro che mi piace. E penso che vada fatto così.

Finché potrò, continuerò. Se un giorno qualcuno mi dirà che non posso più farlo in questo modo, allora non lo farò più.

Informazione e intelligenza artificiale. La considera un’opportunità o un pericolo?

Mi spaventa tantissimo.

Per la prima volta ci troviamo davanti a una rivoluzione che rischia di cancellare l’uomo. Noi, invece, dobbiamo difenderlo.

Tutte le cose di cui abbiamo parlato nascono da sentimenti umani, non dagli algoritmi. L’indignazione davanti a una persona che non riesce a curarsi è umana. Anche il bisogno di raccontare un’ingiustizia lo è.

Gli algoritmi vengono costruiti da chi ha potere e possono finire per favorire ancora di più i potenti, lasciando indietro gli altri.

Spero che si riescano a stabilire delle regole. Ma le leggi bisogna farle e, soprattutto, bisogna rispettarle. In Italia ne abbiamo tante che esistono soltanto sulla carta.

La tecnologia può cambiare gli strumenti del giornalismo. Quello è già successo molte volte. Ma il giornalismo, senza l’uomo, diventa un’altra cosa.




pubblicati dalla Fondazione Alghero i primi bandi di concorso, per titoli ed esame, per la formazione delle graduatorie per l’assunzione di nuove unità di personale da inserire nel ruolo organico dell’ente a tempo indeterminato.

Si tratta delle prime figure, a cui ne seguiranno di nuove, in ottemperanza alla nuova pianta organica recentemente implementata. 

Un impiegato con funzioni amministrative (scadenza 3 agosto 2026) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello) -; un impiegato con funzioni amministrative-contabili (ragioniere) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello)- ; uno specialista esperto in area strutture e logistica – III Area – livello B (ex III fascia – II livello) -; un responsabile del Polo Museale (scadenza 10 agosto 2026) – III Area – livello B (ex III fascia – II livello).

Gli interessati dovranno inoltrare domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica tramite il Portale unico del reclutamento (InPA), disponibile all’indirizzo www.InPA.gov.it previa registrazione. La registrazione è gratuita e può essere realizzata esclusivamente mediante i sistemi di identificazione SPID, CIE, CNS, elDAS. I relativi bandi di concorso, insieme a tutti i documenti necessari, sono pubblicati sul sito della Fondazione Alghero, sezione Avvisi e Bandi e sull’Amministrazione Trasparente.

Qui il link con tutti i bandi: https://www.fondazionealghero.it/avvisi-bandi/




L’Is.Be celebra Camillo Bellieni nel cinquantennale dalla scomparsa

Martedì 9 dicembre a Sassari, in Aula Magna universitaria, un convegno per riscoprire uno degli intellettuali sardi più carismatici del Novecento

SASSARI. L’Is.Be si appresta a concludere la stagione culturale 2025 con un evento di grande rilevanza storica e politica: la celebrazione di Camillo Bellieni, figura carismatica del Novecento, storico dell’antichità e del Medioevo sardo, teorico del federalismo e fondatore del Partito Sardo d’Azione. L’incontro, intitolato “Camillo Bellieni a cinquant’anni dalla morte”, si svolgerà martedì 9 dicembre alle 16 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Sassari.

«Non sarà un semplice convegno di studi, ma un momento per ricordare, con rigore e serietà, un personaggio di alta levatura nella sua poliedricità e molteplicità di interessi», ha affermato Maria Doloretta Lai, presidente dell’istituto che, proprio alla figura di Bellieni, ha dedicato il nome, ispirandosi alle sue idee ai suoi valori.

L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la filosofia politica di Bellieni, la sua visione federalista, il suo intransigente approccio antifascista e l’ipotesi di sardismo che ha segnato la storia dell’isola.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Sardegna e il patrocinio dei comuni di Sassari e Sorso, l’Università di Sassari, il Ministero della Cultura, la Direzione generale archivi e la Soprintendenza archivistica della Sardegna, promette un taglio vivace e ampio grazie alla partecipazione di numerosi studiosi ed esperti.

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali saranno il magnifico rettore dell’UNISS, Gavino Mariotti, il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, la soprintendente archivistica della Sardegna, Maura Picciau, e la presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai.

Il dibattito scientifico, moderato da Daniela Masia Urgu, vedrà sul tavolo dei relatori Antonello Nasone (Socialismo politico e idealismo filosofico nel sardismo di Bellieni), Enrico Fenu (L’Archivio Bellieni: tutela, descrizione e prospettive di valorizzazione a cinquant’anni dalla scomparsa), Stefano Alberto Tedde (Camillo Bellieni: un archivio sconosciuto), Alberto Contu (Bellieni e la mitopoiesi federalista), Attilio Mastino (Camillo Bellieni allievo del nazionalista Ettore Pais, la Sardegna dal dominio romano alla liberazione del popolo sardo), Vanni Piras (I sardi nel medioevo di Camillo Bellieni), Antonello Mattone, (Camillo Bellieni tra politica e storiografia). Ad impreziosire e animare il dibattito saranno le letture a tema a cura dell’attrice e scrittrice sassarese Maria Daniela Carta.




Dalla Gastronomia del Mare alle Radici Comuni: Stintino presenta il Programma “Asinara-Camogli-Ponza”

Un doppio appuntamento per celebrare i legami storici e culinari che uniscono le sponde del Mediterraneo

Stintino – Nasce dalle riflessioni della sindaca Rita Vallebella e dagli studi dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello il “Programma Asinara-Camogli-Ponza”, un ambizioso progetto culturale che parte dalla gastronomia del mare per ricostruire la mappa storica e identitaria della comunità stintinese. Sarà lo stesso Sussarello, ideatore del progetto, insieme a cuochi ed esperti a seguirne lo sviluppo, dopo aver identificato nella cucina un vero e proprio documento storico, capace di raccontare il Mediterraneo delle migrazioni, scambi e legami profondi.

Il programma sarà svelato al pubblico in occasione un doppio appuntamento, durante l’evento “Stintino: una storia da raccontare”: la prima presentazione si terrà venerdì 4 luglio presso il Museo della Tonnara (MUT), mentre un secondo incontro di approfondimento è fissato per domenica 6 luglio alle 18:00 al Circolo Nautico Sottovento.

Il progetto affonda le sue radici nella storia dei pescatori di origine ligure camoglina che, nel 1885, furono scacciati dall’Asinara e  fondarono Stintino, portando con sé un patrimonio di ricette e saperi tramandati da un un secolo di coabitazione pacifica con le famiglie sarde nurresi. A  loro, nei primi anni del ‘900 si aggiunsero famiglie di origine ponzese. È proprio questo “filo rosso” gastronomico che l’enogastronomo ha rintracciato e posto al centro della sua ricerca.

Il cibo è un viaggio senza fine“, afferma Tommaso Sussarello. “Nelle zuppe di pesce, nei modi di conservarlo o nelle tradizioni, ritroviamo le tracce di un dialogo secolare tra le comunità di Camogli, parzialmente dell’isola di Ponza e l’Asinara. Il mio obiettivo è rendere leggibile questo dialogo, trasformandolo in un percorso di riscoperta che possa generare nuove sinergie culturali e turistiche. Questo programma vuole dimostrare che una ricetta può unire più di un trattato”.

L’amministrazione comunale ha sposato con convinzione l’iniziativa. “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la visione di Tommaso Sussarello”, dichiara la sindaca di Stintino, Rita Limbania Vallebella. “La sua ricerca offre una chiave di lettura affascinante e concreta per valorizzare la nostra identità. Mettere la gastronomia al centro significa parlare un linguaggio universale di recupero delle connessioni che onora il passato e nutre il futuro”.

L’incontro di domenica 6 luglio vedrà proprio Tommaso Sussarello dialogare con l’amministrazione comunale, la marineria locale e altri esperti enogastronomi per raccontare il viaggio del cibo nel “mare nostrum”, in un approfondimento che promette di essere un’esperienza unica tra storia e sapore.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI:

  • Venerdì 4 luglio 2025, ore [Inserire orario]
    • Luogo: Museo della Tonnara di Stintino (MUT), Via Lepanto

    • Evento: Presentazione in anteprima del “Programma Asinara-Camogli-Ponza”.

  • Domenica 6 luglio 2025, ore 18:00
    • Luogo: Circolo Nautico Sottovento, Stintino

    • Evento: Incontro di approfondimento “Il viaggio del cibo nel Mare Nostrum”. Dialogo con Tommaso Sussarello, amministrazione comunale, marineria locale ed enogastronomi.




LE DELIBERE ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE DEL 25 GIUGNO 2025

Cagliari, 25 giugno 2025

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha preso atto della redazione del Rapporto di gestione per l’esercizio 2024 e ha disposto l’invio della deliberazione al Consiglio regionale. Il Rapporto di gestione è un atto finalizzato a fornire informazioni sull’attività complessivamente svolta dalle Strutture dell’amministrazione regionale in relazione al processo di programmazione, al grado di raggiungimento degli obiettivi programmati e al consumo di risorse correlato.

AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato il riparto del fondo per la retribuzione di rendimento del personale regionale per l’anno 2024. L’importo complessivo assegnato ammonta a 6.429.460,54 euro di cui 4.001.510,69 destinati al personale amministrativo e 2.427.949,85 al personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

AMBIENTE
La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, d’intesa con l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, gli indirizzi operativi che garantiranno la piena funzionalità delle Commissioni provinciali di abilitazione venatoria e del Comitato Regionale Faunistico durante la fase di transizione istituzionale legata al riordino territoriale della Sardegna.
La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, d’intesa con l’assessorato dell’Agricoltura e con quello della Programmazione, un programma integrato di interventi finanziati con le risorse del Fondo nazionale per l’attuazione della Strategia Forestale, che assegna alla Sardegna oltre 4,7 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2024, 2025 e 2026.
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, di concerto con l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, la programmazione delle risorse per l’annualità 2025 destinate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio carsico e speleologico della Sardegna. La decisione consentirà lo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili già selezionati attraverso l’Avviso pubblico rivolto ai Comuni, finanziato nel 2024 e confermato dalle Leggi di Stabilità e Bilancio 2025.
La Giunta regionale ha deliberato l’intesa con la Capitaneria di Porto di Olbia per l’aggiornamento dei Piani di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi nei porti turistici di Ottiolu (Budoni) e Puntaldia (San Teodoro) per il periodo 2025-2030. Le intese si inseriscono nell’ambito del quadro normativo che prevede l’adeguamento dei porti alle disposizioni europee in materia di gestione ambientale e di tutela del mare.
La Giunta regionale ha approvato la delibera che conclude positivamente la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la realizzazione di un impianto proposto dalla società Shift S.p.A. a Monte Nurra, nel territorio del Comune di Sassari. L’impianto sarà destinato allo stoccaggio e trattamento dei fanghi prodotti dalla depurazione delle acque reflue urbane, industriali e agroalimentari, nonché dei fanghi derivanti dalla potabilizzazione delle acque.
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, le nuove Linee guida per la realizzazione e la gestione dei centri del riuso, previste dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. Le linee guida offrono ai Comuni un quadro tecnico-operativo per progettare, gestire e digitalizzare i centri del riuso, promuovendo un modello virtuoso che unisce tutela ambientale, inclusione sociale e lotta allo spreco. Prevista anche l’integrazione con i centri di raccolta e l’accesso a finanziamenti dedicati.

AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, la Giunta riconosce il carattere di eccezionale avversità atmosferica dell’evento pluviometrico che si è verificato il 26 e il 27 ottobre 2024 nei territori del Sulcis e del Medio Campidano, così come risulta dalla relazione sull’attività di accertamento in campo svolta dai tecnici dell’Agenzia LAORE. Inoltre, approva la delimitazione territoriale effettuata da LAORE, che identifica i territori interessati dai danni alle produzioni e alle strutture.
Sempre su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Satta, l’Esecutivo approva lo statuto dell’Agenzia ARGEA.
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, Gianfranco Satta, inoltre, la Giunta dà attuazione alla Legge regionale 11 aprile 2022, n. 8, per la concessione di aiuti a sostegno del settore zootecnico a favore dell’Associazione allevatori della Regione Sardegna (AARS), per l’annualità 2025. L’Esecutivo autorizza la variazione di Bilancio ai sensi dell’art. 51 del D.Lgs. n. 118/2011, con iscrizione di competenza sull’esercizio 2025 della somma di provenienza ministeriale pari a 933.273,11 euro. A questa somma si aggiungono 1.900.000 euro di stanziamento regionale, per un totale di 2.833.273,11 euro, che verranno trasferiti all’agenzia AGRIS.

TURISMO
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha approvato i criteri di concessione per l’anno 2025 della somma complessiva di 1 milione e 200 mila euro a favore della Fondazione Sardegna Film Commission così ripartita: 800 mila euro per il finanziamento del “Fondo Sardegna Ospitalità 2025″, per produzioni audiovisive e 400 mila per il finanziamento del “Fondo Comarketing 2025”, per un programma di attività progettuali, di location scouting, realizzazione di spot di valorizzazione, di contenuti editoriali, immagini e audiovisivi originali.

LAVORI PUBBLICI
Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha approvato la delibera che destina l’importo di euro 20 milioni, stanziato con la legge di bilancio per 2025, alla realizzazione di un programma di interventi di installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo di energia elettrica destinati all’autoconsumo a favore di persone fisiche residenti in Sardegna. Si stima di poter finanziare per la prima annualità circa 1.650 impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di energia elettrica con una potenza nominale variabile tra i 3 e i 6 kW.

INDUSTRIA
Su proposta dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, la Giunta ha revocato l’incarico all’attuale Commissario liquidatore del Consorzio per la zona industriale di interesse regionale (ZIR) Predda Niedda – Sassari, nominando al suo posto Giancarlo Gavino Muntoni. L’incarico avrà una durata di 6 mesi e sarà rinnovabile esclusivamente previa verifica del raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle direttive sui tempi e le modalità delle procedure liquidatorie.

PUBBLICA ISTRUZIONE
Su proposta degli assessori della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas e Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato i criteri di riparto della quota relativa all’annualità 2025 del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni, pari a 4 milioni 580 mila euro. Due milioni sono stati destinati ai lavori di realizzazione della nuova Scuola dell’infanzia situata in Arzachena, 795.300 euro alle spese di gestione dei nidi e micronidi, sia pubblici che privati in convenzione con i Comuni, 1.785.172,11 euro alla promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali.
È stato approvato il “Piano annuale” 2025 del progetto “Partecipo e Conto” relativo alle attività da svolgersi negli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado della Sardegna. L’annualità è finanziata con 455.255 euro provenienti da fondi statali con un cofinanziamento regionale di 150 mila euro.
Sempre su proposta dell’assessora Portas è stato deliberato di destinare alle Università degli Studi di Cagliari e di Sassari 600 mila euro (ripartiti in base alla relativa popolazione studentesca) per ciascuna delle annualità 2025, 2026 e 2027, per la realizzazione di interventi di counseling e sostegno psicologico a vantaggio degli studenti universitari e del personale dell’Ateneo.
Infine, la Giunta ha deliberato di destinare 1.400.000 euro alle Province e alle Città metropolitane che serviranno a sostenere le spese per la gestione del servizio di trasporto scolastico degli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado nell’anno scolastico 2025/2026.

SANITÀ
Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato un modello standard di verbale e definito gli indicatori per il possesso dei requisiti di accreditamento delle strutture sociosanitarie da mettere a disposizione degli uffici tecnici ed amministrativi comunali. Tale modello sarà utilizzato dagli uffici per l’attività di vigilanza, in modo da verificare il possesso dei requisiti autorizzatori da parte delle strutture di loro competenza.
La Giunta ha inoltre approvato un atto di programmazione finalizzato a promuovere iniziative che potenzino le competenze e le infrastrutture degli enti pubblici per superare le barriere alla comunicazione e migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici per le persone sorde e ipoacusiche. Nello specifico, è stata programmata la prosecuzione del progetto “Innovare, informare, partecipare – nuove metodologie per la comunicazione delle persone con ipoacusia”, utilizzando le risorse aggiuntive di 189.460 euro assegnate per l’annualità 2023 del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.
La Giunta ha infine approvato l’atto di programmazione per gli interventi e i servizi regionali di contrasto alla povertà 2024-26, riconducibili agli indirizzi del Piano Povertà 2024-26, che definisce le azioni e gli interventi prioritari per la lotta alla povertà. Vengono individuati gli interventi e gli obiettivi da conseguire nell’arco del triennio in ambito regionale.




Cagliari, omaggio a Emilio Lussu per i cinquant’anni dalla morte

Venerdì 16 maggio l’associazione L’Alambicco propone una nuova anteprima del Festival: il libro “Il Capitano. Emilio Lussu: il Carso, l’Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato”

CAGLIARI.In occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Emilio Lussu, l’associazione culturale l’Alambicco omaggia il grande intellettuale e combattente di Armungia con la presentazione di un libro scritto a quattro mani da Stefano Aluisini e Ruggero Dal Molin: “Il Capitano. Emilio Lussu: il Carso, l’Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato” (Itinera Progetti, 2024).

Venerdì 16 maggio, a partire dalle 17.30 nella sede della Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta 2) a Cagliari, sarà presente il co-autore Dal Molin, che dialogherà con Alberto Cabboi, direttore del sistema museale Joyce ed Emilio Lussu di Armungia. L’ingresso è libero e gratuito.

“Un anno sull’Altipiano” è stato un classico della Grande Guerra – spiegano Aluisini e Molin – un compagno sui banchi di scuola per tanti studenti soprattutto delle passate generazioni, un libro indimenticabile di quella “letteratura con le stellette” nata in Italia nel primo dopoguerra, ma rivela solo parzialmente il reale vissuto di Lussu tra i “Dimonios” della gloriosa Brigata “Sassari” nel 1915-18.

Ne è un esempio la profonda amicizia tra lo scrittore e Teresa Nardini, l’amatissima “Madrina” volutamente mai nominata nel libro, una figura ancor più celata di quella fanciulla sconosciuta e del suo amore che invece compaiono tra le pagine più toccanti, segnando la sottile traccia di un sentimento destinato a morire con uno dei migliori amici dello scrittore.

Questa fresca pubblicazione invece ricostruisce un’immagine poco nota dello scrittore sardo e della sua Brigata Sassari, se non del tutto sconosciuta. E lo fa attraverso le testimonianze di quanti condivisero con Lussu glorie e miserie della guerra.

Il libro ripercorre tutti i campi di battaglia nei quali egli fu protagonista, riscoprendo i volti di chi allora gli fu vicino e rileggendo, attraverso le immagini, i suoi tre anni e mezzo di guerra dal Carso all’Altopiano, dalla Bainsizza a Caporetto, dai “Tre Monti” al Piave. E tutto questo grazie a un vasto apparato fotografico, in buona parte raro ed inedito.

Ufficiale pluridecorato nella Grande Guerra, eroe della Resistenza, membro della Costituente e Ministro della Repubblica, Lussu era destinato a diventare una vera figura iconica della Storia d’Italia. Un uomo deciso a non rinunciare mai e, in nessun caso, sul campo di battaglia come in politica, a quanto il cuore e la coscienza gli dettavano, così come a quel codice d’onore che lo rese l’eterno “Capitano” svelato da queste pagine.




Aggiornamenti dalla Sala Operativa Regionale Integrata e dal Centro Funzionale Decentrato della Protezione civile regionale

C agliari, 18/01/2025

COMUNICATO STAMPA

In riferimento agli Avvisi di criticità emessi nelle giornate del 16 e 17 gennaio 2025 dalla Protezione civile regionale, la Sala Operativa Regionale Integrata della protezione civile regionale durante la notte appena trascorsa e fino alle 11 di questa mattina non ha registrato particolari criticità, se non alcune cadute di alberi nel centro urbano di Iglesias, al km 83 della Strada Statale 198, nella SS 554 all’altezza della rotonda della zona Margine Rosso di Quartu Sant’Elena, a Burcei oltre alla caduta di un albero anche la caduta di un palo della luce in via Cimitero, si segnala inoltre la caduta di un ramo sulla SS 131, località Scala di Giocca in direzione Cagliari.

Si sono segnalati inoltre due blackout elettrici , uno a Castiadas e uno a Sinnai e la chiusura della Sp Ter Pratobello- Fonni dalle ore 7 (tratto dal Km 5+0,30 al Km 5 +280) per permettere l’ispezione della Diga Govossai da parte di Abbanoa, la presenza di un masso sulla carreggiata della SP 125 km 167, nella SS 389 al Km 33 tratto Alà Buddusò la strada non è percorribile a causa dell’ esondazione del fiume, a Oschiri è esondato il rio Rizzolu nella località Madonna di Oti, nella SP 24 al Km 17,3 direzione Alà dei Sardi – Padru presenza di detriti e acqua a causa dell’esondazione di un ruscello, mentre a Loiri Porto San Paolo si registra l’esondazione del Rio Lerno.

Dati Idropluviometrici

Nelle ultime 3 ore le precipitazioni registrate sono state deboli, puntualmente moderate, nel settore orientale. La rete fiduciaria ha registrato i seguenti valori più significativi: Onanì Mamone 24,0 mm, Padru Sa Pianedda 21,6 mm, Lodè Sas Seddas 20,7 mm, Alà dei Sardi 18,8 mm, Orosei RF 16,2 mm.

Per quanto riguarda gli idrometri , il Rio Stanali a Pramas ha raggiunto la S2 a 4,30 m, il Flumendosa a Gadoni sta oscillando intorno alla S1 a 3,60 m, il Flumendosa a Ponte Brecca è sopra la S1 a 2,14 m. Il Rio Pramaera a Lotzorai ha una quota di 2,8 m, circa stabile. Il Cedrino a Bartara ha superato la S1 , a quota di 0,64 m., il rio Quirra a Tertenia è ad una quota di 1,27 m in aumento, il rio Mannu a Ponte Gallè è in aumento, a 2,13 m. Si segnalano le seguenti fasi di rischio per le dighe: diga di Maccheronis: attivata fase di preallarme per laminazione; diga di Nuraghe Arrubiu: attivata fase di preallarme per laminazione, diga Monti di Deu: attivata fase di preallerta per rischio diga, diga di Govossai: prosegue fase di preallerta per rischio diga e quella di preallerta per rischio idraulico a valle. Portata scaricata 6,2 m3/s Diga del Flumineddu: prosegue la fase di allerta per rischio idraulico a valle, con una portata scaricata a valle dell’ordine di 140 m3/s La diga di Pedra ‘e Othoni è in allerta per rischio idraulico a valle.

Valutazione meteorologica

Il ciclone mediterraneo che sta interessando il mediterraneo centrale continua a essere attivo tra la Tunisia e l’Italia. Un fronte freddo sta attraversando la Sardegna nelle prime ore di oggi. In questo momento la struttura si trova sulla parte settentrionale della Sardegna. Un fronte occluso, attualmente posizionato tra il Canale di Sardegna e il Tirreno Meridionale si sta avvicinando alla Sardegna . Nelle ultime tre ore le precipitazioni si sono lentamente spostate sulla parte nordorientale dell’Isola, riducendosi di intensità sulla parte sudorientale . Nel complesso le precipitazioni delle ultime tre ore sono state di carattere stratiforme, con cumulati moderati . Nelle prossime ore la nostra Isola si troverà nella zona tra i due fronti, per cui le precipitazioni sono previste in temporanea diminuzione . Il fronte occluso, tuttavia, è in avvicinamento da Sud-Est e, dopo questa pausa, porterà un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche .

Valutazioni idrauliche e geomorfologiche

Sulla base dello stato di umidità del suolo, delle precipitazioni che si sono già verificate e della evoluzione meteorologica attesa per le prossime tre ore , sono possibili criticità geomorfologiche e idrogeologiche nelle zone interessate dall’allerta , con particolare riguardo ai settori orientali della Sardegna. Le piene in corso sui fiumi Cedrino, Flumendosa e Posada possono produrre locali criticità idrauliche.

Dati ufficiali dal Bollettino di monitoraggio (All. A) delle ore 9:00 scaricabile dal sito [ http://www.sardegnaprotezionecivile.it/ | www.sardegnaprotezionecivile.it ] , con aggiornamento SORI alle ore 11:00.



Ufficio Stampa Regione Sardegna
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LA COALIZIONE SARDA RIPARTE DALLA DIGA SANTA CHIARA. SORU: UN MATTINO NUOVO PER LA SARDEGNA.

Ula Tirso, 28 gennaio 2024. «Siamo tutti qui per un mattino nuovo, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli»: con queste parole Renato Soru ha concluso stamattina a Ula Tirso l’evento di apertura della campagna elettorale della Coalizione sarda.

Sulle sponde del lago Omodoeo, a pochi passi dalla diga Santa Chiara, di cui quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione nel 2024, i partiti e movimenti che sostengono la candidatura di Soru si sono ritrovati per lanciare la volata verso le elezioni regionali del 25 febbraio. Si apre con la musica del cantautore Piero Marras, che al piano esegue “Si Deus cheret”, “Ardia”, “Il figlio del Re” e “Mere Manna”. «Nel mio mestiere dicono che non conviene schierarsi – dice Marras tra un brano e l’altro -, allora io inauguro una nuova era perché schierarsi è d’obbligo.»

Dopo la partenza in musica, sul palco si alternano gli interventi dei rappresentanti delle liste che formano la Coalizione sarda. Rompe il ghiaccio Enrico Lai, segretario regionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea. Nel suo intervento ricorda che «la Rivoluzione gentile è l’argine a questa destra che vuole distruggere la Sardegna ed è un progetto alternativo a tutti gli schieramenti presenti, perché in questi anni l’opposizione in Regione ha fatto solo un commento passivo del centrodestra.»
In rappresentanza di Vota Sardigna parla Cristiana Cacciapaglia, volontaria del Servizio civile ai musei civici di Bosa e candidata nella circoscrizione di Oristano. «Il coraggio individuale non basta più, serve una scelta coraggiosa e di libertà – dice -, serve una scelta di emancipazione per chi vive questa terra e per chi la vivrà.»
Per la lista +Europa-Azione-Upc sale sul palco il segretario regionale di Azione Giuseppe Luigi Cucca: «La proposta di Renato Soru – dice – è coraggiosissima, abbiamo l’unica persona in grado di governare questa Sardegna sull’orlo di un baratro e di dare una svolta vera.»
Per Liberu tocca invece alla segretaria nazionale Giulia Lai. «La prima questione da affrontare quando entreremo al governo – dice tra gli applausi – sarà una nuova legge elettorale, quella attuale ha lasciato fuori intere parti sociali. Dobbiamo fare una legge che faccia entrare le donne al governo e non le escluda.»
In chiusura, a rappresentare Progetto Sardegna, interviene Romina Mura. Visibilmente emozionata, l’ex deputata ricorda il senso della Coalizione sarda. «Con noi oggi ci sono le diversità a cui altri hanno chiuso la porta – dice -. La parte progressista della Sardegna è qui, dove c’è la sintesi delle differenze, dove partiti politici, storie, espressione diverse hanno scelto di stare insieme per costruire un nuovo futuro per le nuove generazioni.»

Infine Renato Soru. Nel suo intervento prende spunto dalla cornice scelta per avviare la corsa al 25 febbraio. «Questa diga – dice -, all’epoca fu un’opera immane, la prima grande opera idraulica costruita in Sardegna. È la storia del lavoro enorme di donne e uomini sardi e di progettualità che si incontrano, di energie diverse che lavorano insieme per costruire qualcosa di più importante, portando la Sardegna nella modernità e creando la bellezza di questo paesaggio.»
«Ma – continua – dobbiamo costruire una storia nuova, non essere solo orgogliosi di quello che abbiamo fatto tanti anni fa. Oggi possiamo continuare a galleggiare e gestire l’esistente oppure pensare che possiamo trasformarlo e ribaltarlo in maniera duratura. Lo possiamo fare senza distruggere nulla e con un occhio alla bellezza.»
Il leader della Coalizione sarda riassume poi i punti centrali del programma di governo: «Dobbiamo cogliere le opportunità delle straordinarie risorse europee che aspettano di essere spese, avviare la transizione verde e quella digitale, favorire l’inclusione sociale, rendere la pubblica amministrazione più veloce e trasparente, rafforzare il federalismo interno sul territorio per portare competenze e servizi più vicini al cittadino. Perché intendiamo l’amministrazione come servizio pubblico e non come bottino da spartire.»
«Qualcuno – continua Soru – pensa di poter decidere per noi. Di imporci nuove servitù come quella dell’energia, vogliono farci diventare la piattaforma dell’energia rinnovabile di tutta Italia. E quelli che vogliono decidere da una parte vogliono un viceré che dovrà stare zitto e obbedire, farsi imporre pensieri e interessi altrui. Dall’altra parte siamo siamo solo un bacino elettorale,  un numero di voti in più che servirà per capire chi dovrà comandare in vista delle Europee.»

«Oggi – dice il leader della Coalizione – si parla di governatori ed è una parola che ci siamo abituati a sentire perché nelle colonie si mandano i governatori e noi ci siamo abituati a sentirci colonia. Quindi dobbiamo decidere se eleggere un governatore o una governatrice che starà zitta e cambierà idea in qualsiasi momento in base alle convenienze e alle alleanze fatte e disfatte da Giuseppe Conte. Oppure, come dice lo Statuto, eleggere un presidente della Regione che rappresenti le persone che lo hanno eletto e rappresenta una comunità, un popolo, una terra, che non starà zitto, che difenderà gli interessi della Sardegna e dei suoi cittadini.»

Quindi, conclude Renato Soru «siamo venuti in questo luogo per ispirarci e per richiamare chi sta a casa e si sta disinteressando di queste elezioni. Siamo qui perché  c’è bisogno di voi per realizzare progetti enormi e trasformare la Sardegna, aprire una strada nuova. Anche se non avete votato alle ultime elezioni, oggi non si può restare indifferenti, siamo tutti coinvolti, tutti in prima persona, per noi e per le persone che arriveranno. Siamo tutti qui per un mattino nuovo, come canta Piero Marras, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli.»

Le note di “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita dal vivo da Piero Marras, chiudono la mattinata a Ula Tirso della Coalizione sarda.

AGENDA ELETTORALE. Gli appuntamenti di domani, lunedì 29 gennaio, del candidato della Coalizione sarda Renato Soru:
– alle 12.00, visita al centro Caritas, in via Ospedale 8 a Cagliari;
– alle 15.00, incontro alla CISL Sardegna, via Ancona 1 a Cagliari;
– alle 17.30, presentazione della lista “+Europa – Azione – Upc con Soru”, al T Totel di Cagliri
– alle 18.30, incontro “La Sardegna di oggi e del futuro” a Guspini, cineteatro Murgia, via Pio Piras 2.




Regionali, Antonio Moro (presidente Psd’Az): il tavolo sardo convocato dalla Zedda (FDI) è “truccato”

composto irritualmente per precostituire una maggioranza nominale e fittizia che non trova riscontro nella realtà. Metodi inaccettabili imposti dai personalismi e dalle camarille che hanno intossicato la legislatura che si chiude. Servono ragionamenti politici e buon senso, non forzature a buon mercato.

Il tavolo regionale a cui fa riferimento la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia in Sardegna è un tavolo “truccato”, convocato irritualmente, pessimamente gestito e le cui conclusioni sono state forzatamente e strumentalmente interpretate dalla medesima coordinatrice di FdI.

Lo dimostrano le incongruenze che con il passare delle ore emergono in tutta la loro gravità, ad incominciare dalla cooptazione, unilateralmente decisa dalla coordinatrice di FdI,  all’interno dello stesso tavolo e con uguale diritto di voto, di singoli consiglieri regionali, di sigle senza liste a supporto e di liste di nuova costituzione che non hanno alcun peso elettorale dimostrato da precedenti partecipazioni al voto in Sardegna.

Emblematico è il caso della nuova Dc di Gianfranco Rotondi, parlamentare iscritto al gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, che è stato rappresentato alla riunione dello scorso 4 gennaio dal consigliere regionale Valerio De Giorgi, eletto in Consiglio regionale nelle liste di Forza Paris (formazione che oggi sostiene il centrosinistra della Todde) e attuale componente del gruppo misto.

Non cambia il discorso per Idea Sardegna, rappresentata dal solo consigliere Roberto Caredda (eletto nella lista di Cuccureddu, oggi nel centrosinistra) unico esponente dopo la fuoriuscita della consigliera Carla Cuccu, anch’essa candidata nelle liste a sostegno della Todde, della componente del gruppo Misto che non ha votato in Aula neppure il collegato alla legge finanziaria.

Analoghe incongruenze si registrano nella partecipazione del consigliere eletto nelle liste di Forza Italia, poi passato a “Cambiamo” di Giovanni Toti e quindi all’Udc, Antonello Peru, che nell’arco di qualche giorno è passato dall’essere il portavoce di un fantomatico grande centro, a rappresentare la lista “Sardegna al Centro/Sardegna 2020” dell’ex consigliere regionale Stefano Tunis.

Inutile evidenziare che, considerate le posizioni di partiti come Forza Italia e Udc che hanno chiaramente dichiarato attraverso i propri leader di dover attendere un confronto nazionale con Lega e FdI per ufficializzare una posizione di sintesi che tenga unita la coalizione sulla regola sempre seguita di ricandidare gli uscenti, sono proprio queste componenti politicamente impalpabili e liberamente accreditate che hanno assecondato la posizione (mai motivata con argomentazioni politiche) della coordinatrice di Fratelli d’Italia contro l’ipotesi della riconferma del presidente uscente Christian Solinas.

Ed è superfluo sottolineare come, contrariamente a quanto stabilito nella prima riunione della coalizione, non si sia dato seguito – come unanimemente deciso – alla costituzione, parallelamente al tavolo del programma, anche del tavolo per l’individuazione delle regole per stabilire il perimetro politico dell’alleanza di centro destra civica e sardista ed il peso di ciascun voto, in vista di possibili nuove adesioni per le elezioni del prossimo 25 febbraio.

Non resta dunque che ripartire dalla correttezza e dalla lealtà, se davvero si vuole ricercare l’auspicata unità politica e di azione, lasciando da parte gli inutili personalismi e le camarille che hanno intossicato la legislatura che si chiude, portando a continui cambi di casacca, alla scomposizione dei gruppi espressione di partiti in favore di sigle e raggruppamenti nati in maniera scomposta con il dichiarato intento di condizionare la maggioranza.

Si tratta di metodi inaccettabili, tradotti in questi anni in forzature infantili che hanno portato a spaccare la coalizione in tutte le elezioni amministrative nei centri sopra i 15.000 abitanti da Olbia a Iglesias, per arrivare a Capoterra e Assemini. Purtroppo i protagonisti di questi strappi, per la sola esigenza di avere proprie candidature anche se a perdere, sono stati sempre gli stessi e sarebbe opportuna una riflessione in questo senso. 

Antonella Zedda prima di dare patenti di unità e coerenza per la coalizione dovrebbe ricordare come ad Olbia per le elezioni comunali abbia spaccato la coalizione non presentando il simbolo di FdI nel centrodestra ma abbia addirittura candidato i suoi iscritti a sostegno della coalizione di centrosinistra formando una lista civica contrapposta al Sindaco Nizzi. Così come ad Iglesias ha presentato un candidato a Sindaco di FdI in contrasto con il resto della coalizione. L’unica costante di queste operazioni è sempre stata la sconfitta. 

Ecco perché chiediamo ancora una volta che si torni al buon senso ed a ragionamenti politici che consentano ai partiti di compiere le proprie legittime scelte, nel rispetto della forma e della sostanza, delle regole e delle consuetudini, delle persone e delle cariche, evitando pericolose quanto improduttive scorciatoie, insieme con quelle dannose forzature che minano la credibilità e l’autorevolezza di chi dovrebbe recitare un più calzante ruolo politico a garanzia della tenuta della coalizione e del pieno rispetto dei più elementari principi democratici.  




Alghero, fondi record dalla Regione

Viabilità, riqualificazione urbana, impiantistica sportiva ed eventi

“Un fine anno importante per la città dal punto di vista delle risorse, grazie a una collaborazione stretta tra l’Amministrazione regionale e quella comunale, che porterà nelle casse del Comune finanziamenti utili al completamento di progetti qualificanti, sui quali la Giunta algherese ha da subito investito risorse e progettualità”. Parole del sindaco di Alghero, Mario Conoci, che sottolinea l’ottimo lavoro di squadra portato avanti col Presidente del Consiglio Michele Pais e con gli assessorati regionali per individuare i settori prioritari a cui destinare le principali risorse rese disponibili con l’assestamento di bilancio recentemente approvato a Cagliari. Cifra che si aggira intorno ai sette milioni, a cui vanno aggiunti gli ulteriori fondi destinati alla Diocesi. 

Contributi importanti per gli impianti sportivi cittadini: Un milione e duecentomila euro circa per la riqualificazione e l’ammodernamento del Pino Cuccureddu, i campi di calcio a Fertilia, Santa Maria la Palma, il Carmine, l’impianto delle Tigri Baseball e quello della Catalana; il Rugby, il Mariotti e la palestra Cunetta. A questi si aggiungono i fondi per il mondiale di Rally Italia Sardegna che torna il prossimo anno col quartier generale ad Alghero, la Nazionale di Pallanuoto, il Consorzio del Porto per un evento internazionale di vela e il motocross. “Tutte manifestazioni dal grande richiamo turistico che garantiranno un eccezionale ritorno di immagine per la Riviera del Corallo, con importanti ricadute sul tessuto economico del territorio del nord ovest della Sardegna” precisa il sindaco. 

Non soltanto manifestazioni ed impiantistica sportiva. Nonostante alcune imprecise dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi – sottolinea Mario Conoci – non esiste alcun problema per il completamento del ramo sud della Circonvallazione, su cui è da sempre e comunque massima l’attenzione dell’Amministrazione, come dimostrano gli ulteriori 2 milioni di finanziamento, richiesti e ottenuti, per definire il quadro economico ed a garanzia della completa definizione dell’opera che cambierà il volto cittadino. Di particolare importanza il milione e mezzo per la riqualificazione di Fertilia, principalmente la pavimentazione di via Pola e Piazza San Marco. Così come sono fondamentali gli stanziamenti di circa 250mila euro per il mantenimento e rafforzamento dell’organico della Polizia Locale e 150mila euro per la viabilità cittadina, oggetto di importanti opere di rifacimento degli asfalti in diversi quartieri urbani. A questi si aggiungono infine, contributi mirati al buon funzionamento di realtà storiche e prestigiose della città come la Banda Musicale. 

“Complessivamente ritengo che sia davvero un intervento qualificante – precisa il sindaco Mario Conoci – al quale si aggiungeranno altri investimenti per i quali si apriranno grandi possibilità grazie alla programmazione attenta ed alla progettazione portata avanti con puntualità dagli uffici comunali”. Una quota parte dei 5 milioni destinati ai Distretti Rurali riconosciuti potrà infatti essere ad appannaggio del territorio algherese, così come ricadrà sul territorio parte del rilevante investimento di circa 40 milioni destinato agli impianti sportivi fra i quali quelli natatori, per i quali verranno presto pubblicati appositi bandi. A questo si aggiunge l’aumento del Fondo Unico che vedrà Alghero protagonista con circa 1 milione e mezzo. “Una boccata d’ossigeno lungimirante e importante – conclude Conoci – che porterà nuovi interventi, che assieme a quelli già programmati contribuiranno alla complessiva crescita della nostra città”.