Villanova Monteleone parte dalla gastronomia per promuovere cultura, territorio e tradizioni

VILLANOVA MONTELEONE. Archeologia sperimentale, visite guidate, trekking, passeggiate in bici e a cavallo alla scoperta del territorio, e poi escursioni in volo virtuale grazie alle ultime tecnologie in fatto di droni. L’anteprima di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteleone ha dato un saggio di come la cultura gastronomica possa essere un vettore di traino straordinario per promuovere le ricchezze storiche e paesaggistiche di una comunità.

Dal primo mattino al Nuraghe Appiu un gran numero di visitatori ha potuto assistere alle curiosità del laboratorio sperimentale proposto dalla Ripam dell’Uniss e dall’associazione Sicut Erat. Le archeologhe hanno mostrato al pubblico tutte le fasi della lavorazione cerealicola e della produzione del pane nuragico. Prima la macinazione del grano, poi l’ottenimento della farina e quindi l’impasto per realizzazione di un prodotto azzimo, che è stato anche cotto in tegame sulle braci ed è andato praticamente a ruba.

Di grande interesse sono state le fasi della decorazione e la dimostrazione della marchiatura attraverso una pintadera. La gente si è incuriosita, ha fatto domande, ha assistito attivamente sperimentando con le proprie mani, e infine ha gustato il prodotto in un pregevole esempio di turismo esperienziale.

Per tutta la mattina sono seguite le visite guidate della cooperativa Itinera al complesso archeologico dell’Appiu, una struttura possente, polilobata, circondata da un grande villaggio.

Nonostante il gran caldo non sono mancati i gruppi in mountainbike e anche chi non ha voluto rinunciare all’escursione a cavallo, come Jolanda Mathe, che con il suo stupendo “Pioneer”, impegnato pochi giorni fa a correre l’ardia di San Costantino a Pozzomaggiore, a permesso a diversi giovani scoprire la passione per l’equitazione.

I rappresentanti della fpvSardegna hanno invece portato, si potrebbe dire “cavallo del drone”, grandi e piccoli alla scoperta dei panorami mozzafiato di questa località tra i cieli e le montagne di Villanova. Attraverso speciali visori, i partecipanti hanno sperimentato l’emozione di sentirsi alla guida di queste perle della tecnologia, che possono raggiungere i duecento chilometri orari in poco più di un secondo.

Tra le dimostrazioni dei mestieri tradizionali, un’antica macina da grano, posta all’interno della struttura ricettiva, è stata messa in funzione per dare prova dell’antica produzione della farina. Infine spazio al folclore: si sono esibiti il Coro de Iddanoa Monteleone, il Coro Femminile Duennas, e il Gruppo di ballo Tradizioni popolari di Villanova Monteleone. In serata c’è persino chi si è spostato sulla spiaggia di Poglina, che sta a pochissimi chilometri, per godere di uno spettacolare tramonto sul mare.

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno di uomini e donne della Proloco di Villanova, che hanno preparato una succulenta vitella arrosto allo spiedo accompagnata da piatti della tradizione, da ottimi formaggi, vini e dolci del territorio. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Camera di Commercio di Sassari all’interno del progetto Salude & Trigu, la RAS, con l’affiancamento di numerosi partner tra i quali il Gal Logudoro Goceano e il Flag Nord Sardegna.

Tra i visitatori c’è stato anche il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, che ha dichiarato: «Questa è una manifestazione che esalta tradizioni, storia e identità, i migliori veicoli per promuovere la nostra terra, la nostra cultura, e per fare in modo che quante più persone e flussi turistici vengano in Sardegna. Dobbiamo puntare su questo tipo di attività, la Regione sta investendo moltissimo e riteniamo che questa sia la strada giusta». “Chenamos in carrela” proseguirà con una serie di conferenze sul cibo dal 6 al 9 agosto e poi il 10 si svolgerà la grande cena in piazza.




Aperte le celebrazioni per l’80esimo anno dalla pubblicazione de “Il Piccolo Principe”.

Ieri inaugurazione della mostra di Andrea Cocco al museo M.A.S.E. Presente il Sindaco Conoci, il Presidente Tilloca e il Direttore MarianUna mattina davvero speciale per il Museo Antoine De Saint-Exupéry. A 80 anni esatti dalla pubblicazione del capolavoro “Il Piccolo Principe”, il M.A.S.E. ha celebrato questa importante data con un evento dedicato alla mostra di dipinti di Andrea Cocco dal titolo “Principe della mia piccola ombra”. Una storia personale ispirata al celebre racconto dell’autore francese, ma non solo: le opere del giovane Andrea accompagnano i visitatori alla scoperta di mondi straordinari e valori profondi!Durante l’evento, inoltre, è stato presentato al pubblico il documentario sul MASE interpretato nella lingua dei segni LIS da Chiara Salis e Gabriele Siffu a cura di Francesco Cocco. Ad inaugurare l’esposizione e presentare l’artista Andrea Cocco, il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, Raimondo Tilloca e Mariano Mariani, il Sindaco di Alghero Mario Conoci Sindaco, il Direttore Artistico del MASE Massimiliano Fois, la Presidenza dell’Associazione di volontariato Algherese Laboratorio delle Strategie Luigina Cano. L’esposizione sarà aperta al pubblico è visitabile nei giorni di apertura del Museo. Mese di Aprile: dal venerdì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 Domenica 9 Aprile Pasqua chiuso, Lunedì 10 Aprile Pasquetta aperto – 25 Aprile aperto dalle 15 alle 17.30.




Fratelli d’Italia Alghero risponde al ” circo” evocato dalla sinistra – Solidarietà a Di Gangi: Proposta sicurezza bocciata, consiglio comunale preferisce discutere di cinghiali

Solidarietà a Di Gangi: Proposta sicurezza bocciata, consiglio comunale preferisce discutere di cinghiali

Tutta la nostra umana solidarietà al coordinatore del partito locale dei fratelli d’Italia, Marco Di Gangi. Il partito della fiamma tricolore aveva provato a proporre un ordine del giorno sulla sicurezza, coinvolgendo tutti: barracelli, ronde, guardie, nonni vigile e caschi blu dell’ONU. Ci aveva provato. Ma non è riuscito evidentemente a coinvolgere la maggioranza in consiglio. Quando l’opposizione ha proposto di discutere l’argomento all’ ordine del giorno, la maggioranza si è prima divisa e poi, dopo essere andata sotto, liquefatta. Un partito, l’udc è rimasto in aula, altri si sono dati alla fuga a gambe levate, sindaco in testa. Il partito di Di Gangi ha ricevuto di fatto una sonora bocciatura: meglio discutere di cinghiali (argomento successivo all’ordine del giorno del consiglio) hanno pensato e declamato in aula gli alleati centristi dei fratelli d’Italia. Non troppo alleati: non si sa mai che, trattando di sicurezza, Alghero diventi la città delle ronde, grazie all’alimentarsi dei motori di ricerca dall’eco roboante del consiglio comunale convocato in teatro. Motivazioni confuse, difficili per la segretaria da riportare in verbale: da Alghero che resta città serenissima (alla stregua di Venezia) e non avrebbe urgenze da città insicura, agli incubi ricorrenti della marea gialla che, al pari del problema ordine pubblico, per loro sarebbe solo un’altra invenzione mediatica autoalimentata. Meglio non parlarne. O diventare città dei cinghiali. E non sia mai che colui che è stato costretto per convulsioni giuridiche varie a lasciare l’assessorato, non ritorni magari da sceriffo, o alle prossime elezioni, da podestà. Così devono probabilmente aver pensato gli amici della destracentro, nella platea del teatro civico. 

Umana solidarietà dunque all’ex compagno Di Gangi che pur di non accettare la cruda realtà di una maggioranza che non accoglie neanche un loro ordine del giorno, quello che di solito non si nega a nessuno, preferisce, a testa bassa, provare a colpire la minoranza. Che lo perdona. Deve avere infatti perso la bussola, Di Gangi, e forse anche la faccia, dopo aver consentito al suo partito, perfino alla firmataria dell’ordine del giorno, di votare contro se’ stessa. Roba da autocensura postuma. Non risolvibile – questa volta – a tavolino, come nelle migliori performance dell’ex assessore del turismo. 

Ci sarebbe solo da sorridere, se il tema non fosse, purtroppo, estremamente serio e affrontato da dilettanti allo sbaraglio.




Dopo 15 anni in fuga dalla Giustizia, i Carabinieri mettono la parola fine alla misteriosa latitanza del buddusoino Quirico CARTA.

Era il 14 febbraio 2008 quando, armato di pistola, entrò in un bar del suo paese e colpì gravemente due avventori che, nonostante le ferite riportate, riuscirono a sottrarsi alla sua furia omicida; da quel momento, Quirico CARTA – buddusoino 47enne, già conosciuto alle cronache per un altro omicidio commesso nel 1993 e per il quale aveva scontato una lunga pena – si era dato definitivamente alla macchia, senza dare più notizie di sé.
A nulla erano valsi i reiterati inviti a costituirsi, nemmeno l’appello lanciato dal parroco durante l’omelia domenicale: Quirico Carta, subito colpito da un’Ordinanza di custodia in carcere, era definitivamente scomparso; poi, quasi a sigillare definitivamente lo stato di latitanza, il 17 ottobre 2012 era giunto l’esito del processo per il duplice tentato omicidio ed il porto dell’arma clandestina: 16 anni di reclusione, un verdetto che aveva sicuramente rafforzato la volontà di non farsi più prendere dalla Giustizia.
Nel corso degli anni, i militari dell’Arma ed in particolare quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ozieri hanno condotto delle mirate attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari e con la collaborazione dei militari del Nucleo Investigativo di Sassari, erano proseguite in maniera tradizionale con appostamenti in aperta campagna e pedinamenti delle persone vicine al catturando, ricorrendo anche alle più moderne tecnologie messe a disposizione degli uomini dell’Arma.
Finalmente, la lenta ma inesorabile progressione investigativa aveva concesso uno spunto importante ed il latitante era stato individuato in Corsica, nella zona di un piccolissimo comune rurale arroccato nella parte sud-occidentale dell’isola; lì, ormai dal 2013, Quirico Carta aveva iniziato una nuova vita con una compagna, una donna francese che non aveva mai sospettato nulla sulla vera identità dell’uomo che chiamava “Antonio”, con cui aveva convissuto e che si era sempre identificato con le generalità di un altro individuo, vivente, originario di Nuoro e che era inconsapevole delle trame che erano state avviate con i suoi dati personali.
Un’esistenza tranquilla condotta nella placida tranquillità delle campagne corse, drammaticamente interrotta nel pomeriggio del 30 gennaio 2018, quando un improvviso malore aveva stroncato la vita di quell’uomo che tutti conoscevano come “Antonio” e che aveva un passato oscuro che non aveva mai potuto raccontare ad alcuno; poi, il 2 giugno 2021, a seguito di una fitta cooperazione internazionale di polizia corroborata da attività rogatoriali avviate dalla Procura sassarese, gli agenti della D.T.P.J. (Direction Territoriale de Police Judiciaire) della Police Nationale di Ajaccio – seguendo le precise indicazioni fornite dai Carabinieri di Ozieri che avevano svolto tutti gli accertamenti necessari – avevano eseguito una perquisizione a casa della ex compagna del ricercato e, oltre ai documenti italiani falsi (una tessera sanitaria ed una carta d’identità facente parte di una partita di documenti asportati dal Comune di Fonni nell’Aprile 2009) era stata dissotterrata un’urna contenente le ceneri del defunto “Antonio”, alias Quirico Carta, che la compagna aveva deciso di inumare nello stesso giardino ove la morte lo aveva infine colto dopo 5 anni di convivenza insieme.
Il sequestro delle ceneri aveva così visto la discesa in campo degli specialisti del R.I.S. di Cagliari che avevano eseguito delle comparazioni incrociate tra il D.N.A. estrapolato dai resti inceneriti e quello dei parenti del ricercato, nonché con il profilo che era stato isolato dagli oggetti rinvenuti nell’ovile di Pattada ove, nell’aprile 2010, l’uomo – prima di allontanarsi poiché braccato dall’Arma – aveva soggiornato per qualche tempo; l’esame scientifico ha infine confermato l’ipotesi investigativa dei militari del N.O.R.M. di Ozieri e dei colleghi del Nucleo Investigativo di Sassari: le ceneri custodite nell’urna dissotterrata nel giardino di una sperduta abitazione in Corsica appartenevano al corpo del latitante Quirico Carta da Buddusò.




Dalla Polizia locale ancora doni per famiglie bisognose e comunità

Soltanto nell’ultimo mese, quindici bici e 100 giocattoli nuovi, tre tricicli per i più piccini, due valigie, vari capi d’abbigliamento e alimenti, un divano, due culle, tre passeggini, tre materassi, una lavatrice, quattro bombole di gas. Sono alcuni dei doni che la Polizia locale ha raccolto e consegnato a vari istituti tra cui Santi Angeli, comunità di Don Muntoni “il Sogno”, famiglie bisognose presenti al centro storico, chiesa di Latte Dolce e chiesa di Santa Maria di Pisa. E alimenti e vari capi d’abbigliamento alle scuole di San Donato. Anche questo sono previste attività di solidarietà dal Comando di via Carlo Felice, con altre donazioni di capi d’abbigliamento e materiale di cancelleria a bambine e bambini.
In un periodo storico come quello attuale, l’attenzione e la solidarietà verso le fasce più deboli della popolazione sono ancora più importanti. Per questo la Polizia locale del Comune di Sassari ha ulteriormente potenziato la raccolta e la donazione di beni di prima necessità a comunità e famiglie, in tutto il territorio comunale, in base alle esigenze che gli agenti raccolgono ogni giorno. Sentinelle del territorio, sia per garantire la sicurezza e sia per cogliere esigenze e richieste di supporto, gli agenti hanno accolto le richieste di singoli cittadini, famiglie, comunità, scuole, mondo dell’associazionismo e parrocchie.
Il personale da sempre organizza, senza soluzione di continuità, durante tutto l’anno, raccolte di doni da distribuire alle famiglie di Sassari, attraverso strutture presenti nel territorio. Gli agenti che lavorano ogni giorno a contatto con le persone, nei quartieri cittadini, osservano, ascoltano, si fermano a parlare e a confrontarsi. Un modo per cogliere, silenziosamente e con estremo tatto, anche le esigenze di chi magari ha delle necessità e non ha il coraggio di chiedere aiuto. Non solo. Il Comando accoglie anche i doni dei privati cittadini, rivolti a famiglie bisognose. Chi desidera partecipare alle raccolte può avvicinarsi alla stazione mobile di piazza Castello o al Comando di via Carlo Felice, dove gli agenti potranno spiegare come sono organizzate le donazioni e cosa occorre con maggiore urgenza. Allo stesso modo, chi ha bisogno di aiuto, di qualsiasi tipo, può rivolgersi alla stazione di piazza Castello, dove troverà personale formato anche per l’ascolto.




I podcast: dalla loro nascita ad oggi, la crescita della loro popolarità e i benefici per le aziende e gli ascoltatori.

Di Fausto Farinelli, editore e presidente di Media Web Channel.

L’argomento trattato in questo articolo sono i podcast, un formato audio che consiste in episodi regolari di programmi audio che possono essere scaricati o trasmessi in streaming attraverso internet. Negli ultimi anni, la popolarità dei podcast è cresciuta notevolmente, diventando un’importante fonte di intrattenimento, informazione e formazione per milioni di persone in tutto il mondo. La crescita della loro popolarità è stata alimentata dalla facile accessibilità e dalla versatilità dei podcast, che possono essere ascoltati ovunque e in qualsiasi momento, sia su dispositivi mobili che su computer.

I podcast sono stati inventati nel 2004 da Adam Curry, un ex VJ della MTV, e Dave Winer, un sviluppatore di software. Curry ha sviluppato un programma chiamato iPodder, che consentiva di scaricare automaticamente episodi di programmi radiofonici e di ascoltarli su un lettore mp3. Winer, dal canto suo, ha creato un formato di file chiamato RSS, che consentiva di sottoscrivere facilmente i podcast e ricevere automaticamente gli aggiornamenti.

Da allora, i podcast sono diventati sempre più popolari e accessibili. Nel 2005, Apple ha introdotto il supporto per i podcast nell’iTunes Store, rendendo più facile per gli utenti trovare e ascoltare i podcast. Nel 2013, Spotify ha iniziato a offrire supporto per i podcast, espandendo ulteriormente la portata dei podcast a un pubblico ancora più ampio.

Negli ultimi anni, i podcast sono diventati sempre più diversificati e variegati, con una vasta gamma di argomenti e generi, dalle notizie all’intrattenimento, dalla cultura pop alla formazione professionale. Inoltre, molte personalità famose e aziende hanno iniziato a creare i propri podcast, aumentando ulteriormente la popolarità del formato.

L’evoluzione tecnologica ha permesso una maggiore accessibilità alla creazione di podcast, oggi è possibile registrare un podcast con dispositivi mobili e software semplici. La crescita della popolarità dei podcast e l’aumento della qualità dei contenuti ha fatto si che i podcast diventassero una fonte di intrattenimento e informazione sempre più importante.

I podcast possono essere suddivisi in diverse categorie in base al loro contenuto e al loro obiettivo.

  • Notizie: questi podcast coprono le ultime notizie e gli eventi attuali, offrendo una panoramica dei fatti più importanti e delle loro implicazioni.
  • Intrattenimento: questi podcast sono principalmente finalizzati a divertire il pubblico, e possono includere programmi di comicità, interviste con personaggi famosi, recensioni di libri, film e spettacoli, racconti di storie, ecc.
  • Educazione: questi podcast sono progettati per insegnare qualcosa di nuovo al pubblico, e possono coprire argomenti come la storia, la scienza, la tecnologia, la lingua, la cultura, la medicina, ecc.
  • Business e professione: questi podcast sono progettati per aiutare le persone a migliorare le loro competenze professionali e a costruire la loro carriera, offrendo consigli su argomenti come la leadership, il marketing, la vendita, la finanza, ecc.
  • Salute e benessere: questi podcast trattano argomenti legati alla salute e al benessere, come la nutrizione, l’esercizio fisico, la medicina alternativa, la gestione dello stress, ecc.
  • Tecnologia: questi podcast si concentrano sull’ultima tecnologia, notizie e tendenze, offrendo un’analisi degli sviluppi più recenti nell’IT, nell’intelligenza artificiale, nell’informatica, ecc.
  • Fiction: questi podcast sono progettati per intrattenere il pubblico con racconti di fiction, spesso con un formato simile a quello delle serie radiofoniche.

Questi sono solo alcuni dei tipi di podcast disponibili, ci sono molte altre categorie e sottocategorie. Oggi ci sono migliaia di podcast disponibili su una vasta gamma di argomenti, e con una qualità sempre più elevata, i podcast diventano una fonte sempre più importante per l’informazione e l’intrattenimento.

L’editore Fausto Farinelli, esperto di podcast e comunicazione, sottolinea come l’ascolto dei podcast offra numerosi benefici per gli ascoltatori. Tra questi, possiamo menzionare:

  • La possibilità di imparare nuove cose: i podcast coprono un’ampia gamma di argomenti, dalle notizie all’educazione, dalla cultura pop alla formazione professionale. Gli ascoltatori possono scegliere i podcast che meglio rispondono alle loro esigenze e interessi e imparare nuove cose in modo divertente e coinvolgente.
  • Il divertimento: i podcast di intrattenimento sono un ottimo modo per divertirsi, ridere e passare il tempo in modo piacevole. Ci sono molti podcast di comicità, interviste con personaggi famosi, recensioni di libri, film e spettacoli, racconti di storie, ecc.
  • La possibilità di rimanere informati: i podcast di notizie offrono un’ampia copertura degli eventi attuali e delle ultime notizie, permettendo agli ascoltatori di rimanere informati su ciò che accade nel mondo in modo più coinvolgente rispetto alla lettura di un articolo o alla visione di un video.
  • La possibilità di migliorare le competenze professionali: i podcast di business e professione sono progettati per aiutare le persone a migliorare le loro competenze professionali e a costruire la loro carriera, offrendo consigli su argomenti come la leadership, il marketing, la vendita, la finanza, ecc.
  • La possibilità di migliorare la propria salute e benessere: i podcast di salute e benessere offrono informazioni e consigli per migliorare la propria salute e benessere, permettendo agli ascoltatori di prendersi cura di se stessi in modo più informato e consapevole.

Ci sono molti vantaggi per le aziende nell’essere presenti come inserzionisti pubblicitari all’interno dei podcast. Ecco alcuni dei principali:

  1. Target di pubblico mirato: i podcast hanno un pubblico specifico e fedele, quindi le aziende possono raggiungere facilmente i loro clienti target attraverso questa forma di pubblicità.
  2. Engagement elevato: gli ascoltatori dei podcast sono solitamente molto coinvolti nei contenuti che ascoltano, quindi le inserzioni pubblicitarie all’interno dei podcast possono essere più efficaci rispetto ad altre forme di pubblicità.
  3. Costi contenuti: la pubblicità sui podcast è generalmente più economica rispetto ad altre forme di pubblicità, come la televisione o la radio, rendendola un’opzione accessibile per le piccole e medie imprese.
  4. Brand awareness: la pubblicità sui podcast può aiutare a migliorare la consapevolezza del marchio e a costruire la fedeltà dei clienti.
  5. Personalizzazione: le aziende possono personalizzare le loro inserzioni pubblicitarie per adattarsi al contenuto del podcast e al pubblico specifico che stanno cercando di raggiungere.
  6. Diretta: le inserzioni pubblicitarie sui podcast sono solitamente in formato audio, quindi gli ascoltatori possono ascoltare direttamente l’annuncio pubblicitario e interagire con esso in modo più naturale e coinvolgente.






RINCARI ENERGIA, IN ARRIVO 750 MILA EURO DALLA REGIONE. FOIS: “VA RICONOSCIUTA LA SENSIBILITA’ DELLA GIUNTA REGIONALE”

Quasi 750 mila euro in arrivo dalla Regione Sardegna nelle casse provinciali per mettere una pezza all’emorragia causata dai rincari sull’energia e dalle maxi bollette. Un provvedimento, quello contenuto nella legge Omnibus, che fa tirare un sospiro di sollievo anche alla Provincia di Sassari che aveva già denunciato al governo, nelle scorse settimane, la gravosa situazione soprattutto in riferimento ai costi dell’energia dei plessi scolastici. Appello accolto favorevolmente dal governo che aveva emanato un contributo di 800 mila euro. Ora arriva il sostegno tanto atteso anche dalla Regione. Secondo i “Criteri di ripartizione del finanziamento agli enti locali per sopperire alle conseguenze finanziarie determinate dall’emergenza Covid-19 e aggravate dal recente rincaro dei prezzi”, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri di bilancio, senza compromettere l’espletamento delle funzioni fondamentali, nella legge regionale di pochi giorni fa, la n. 22 “Norme per il sostegno e il rilancio dell’economia, disposizioni di carattere istituzionale e variazioni di bilancio”, la regione Sardegna stanzia a favore della provincia di Sassari un contributo che va ad appianare anche le spese del gasolio, i quali aumenti non erano contemplati dal ministero come rimborsabili nella legge 34 del 27 aprile 2022, alla “misura urgente adottata dal Ministero per il costi dell’energia elettrica e gas naturale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”. “Va riconosciuta la sensibilità della giunta regionale verso le EELL, dimostrata con questo finanziamento- sottolinea il commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois. Con questo provvedimento possiamo ripristinare un bilancio già asciutto e non più in grado di far fronte alle emergenze. Ben vengano questi ristori, speriamo possano essere rinforzati nella legge finanziaria.”




Sabato a Cagliari la magia del cinema muto: Dr Plonk sonorizzato dal vivo dalla Associated Humanoids

CAGLIARI. Una giornata di incontri e proiezioni per concludere in bellezza la VI edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”. Sabato 17 dicembre nella sala Castello in viale Regina Margherita 42 a Cagliari, alle 10 del mattino prenderà il via la tavola rotonda dedicata al “Muto nel cinema moderno” coordinata da Alessandro Faccioli dell’università di Padova, per indagare questo affascinante mondo del muto contemporaneo grazie agli interventi di esperti come Denis Lotti dell’università di Verona, Antioco Floris dell’università di Cagliari, Stella Dagna dell’università di Torino e Luca Mazzei dell’università Tor Vergata di Roma.

Tra i temi trattati ci saranno “La febbre del muto”, “The Artist” (2011) e la mitografia del passaggio tra muto e sonoro, un film antimoderno: Juha, il melodramma non parlato di Aki Kaurismäki, ‘Forgotten Silver’ (1995): verità, leggende e storytelling nel ‘recupero’ contemporaneo del cinema muto, la seconda e terza vita de Les Vampires (1916) fra cult-movie e cult-serial.

A partire dalle 19, la serata proporrà la proiezione del film Dr Plonk di Rolf de Heer (2007) introdotto alla visione da Alessandro Macis. È la storia di un geniale scienziato che nel 1907 calcola che manchino cento anni alla fine del mondo. Decide dunque di inventare una macchina del tempo con l’aiuto della moglie, dell’aiutante sordomuto Paulus e del frenetico cagnolino Tiberius. Si reca così nel 2007 e cercare di prevenire il disastro. Il film sarà sonorizzato dal vivo con musiche originali per un progetto inedito della band Associated Humanoids con Guido Coraddu al pianoforte, Franziscu Medda – Arrogalla live electronics e Andrea Parodo al basso elettrico. L’ingresso è libero e gratuito.

La manifestazione, che dal 6 novembre al 14 dicembre ha portato in cartellone tredici film muti realizzati nell’epoca del sonoro presentati al pubblico da esperti, docenti e operatori culturali, è organizzata a Cagliari dall’associazione culturale “La macchina cinema” sotto la direzione artistica di Patrizia Masala, con il contributo della Legge cinema della Regione Sardegna.

I film proposti hanno attraversato generi e tematiche differenti ma trovando tutti un punto d’incontro nell’assenza di dialoghi, con la presenza di colonne sonore musicali e di rumori e didascalie narranti che accompagnano lo svolgimento della storia.




Rubano champagne in un supermercato, arrestati dalla Polizia locale

Gli agenti del nucleo sicurezza urbana del Comando di Polizia Locale sono intervenuti nel supermercato di un noto centro commerciale in cui era stata segnalata la presenza di tre persone sospette, due giovani donne in compagnia di un uomo.
Le tre suddette persone sono state notate dal personale di sicurezza della struttura commerciale poiché le giovani donne tenevano a tracolla due voluminose borse e si aggiravano con fare sospetto insieme al loro complice nell’area del supermercato in cui erano state esposte le bottiglie più costose di liquori ed alcolici.
Gli agenti del nucleo sicurezza urbana, intervenuti in pochi minuti, “attenzionavano” i tre sospetti senza farsi notare (poiché gli agenti indossavano abiti borghesi).
Le tre persone venivano bloccate mentre tentavano di lasciare il supermercato; la successiva perquisizione permetteva di accertare che dagli espositori erano state prelevate furtivamente sei bottiglie di una costosa marca di champagne per un valore commerciale di alcune centinaia di euro.
Alcune delle suddette bottiglie avevano ancora inserita la placca antitaccheggio ma per passare indenne attraverso il dispositivo antifurto la borsa in cui erano state nascoste era stata appositamente schermata con fogli di alluminio tenuti insieme da nastro per pacchi, fogli posti tra la struttura in pelle e la fodera della borsa.
Le tre persone, di nazionalità straniera, sono state tratte in arresto; hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza del Comando di via Carlo Felice in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora degli imputati nel territorio della Sardegna facendo espresso divieto di farvi ritorno senza espressa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, pena l’aggravamento della misura con l’applicazione della custodia in carcere.
È risultato che i tre erano arrivati due giorni prima in Sardegna con un volo atterrato ad Olbia e si erano subito spostati nella città capoluogo.




DALLA BARBAGIA AL PIEMONTE E TRENTINO: LA NUOVA TOURNÈE TEATRALE DELLA PRIMA COMPAGNIA A LINGUAGGIO INCLUSIVO D’ITALIA

I Barbariciridicoli, la prima compagnia in Italia ad usare il plurale inclusivo nelle opere che porta in scena, propone al pubblico trentino e piemontese la sua ultima opera “Riuscirà Tottoni Braghetta ad avere un erede dalla signorina Vera Passera?”, il 26 novembre a Bolzano e il 27 a Bollengo, a pochi chilometri da Ivrea. La nuova tournèe della Compagnia che ha sede a Ottana, nasce grazie alla collaborazione con i circoli dei sardi in tutta Italia, e in particolare queste due tappe sono state rese possibili grazie al Circolo Culturale ricreativo sardo “Grazia Deledda” di Bolzano e al Circolo Culturale Sardo Sa Rundine di Bollengo. Appuntamento che ha ricevuto il patrocinio anche della Fasi, la Federazione delle Associazioni sarde in Italia.
L’opera che per la prima volta varca il Tirreno, si inserisce nel filone del bilinguismo, essendo in sardo e italiano. “Si tratta della nostra nuova commedia, il cui debutto è stato a luglio scorso – spiega il regista Tino Belloni – e che è frutto della consolidata palestra drammaturgica a cui lavoriamo quasi sempre in modo collettivo, a partire dalle improvvisazioni degli attori su temi, situazioni e personaggi attinti alla realtà e all’immaginario della Sardegna contemporanea. Si affronterà il tema della transizione di genere, trattato qui in modo scanzonato e umoristico, ma naturalmente rispettoso. Protagonista assoluto è una “maschera” come Tottoni Braghetta interpretato da Mattea Cherubini, (già personaggio nella commedia Sa Tzuccada de su fumu!), figura bonaria di pastore ignorante e antiquato, con una accentuata inclinazione al maschilismo e una dotazione genitale evidentemente sproporzionata. Costui conoscerà in chat la signorina Vera Passera, caratterizzata con altrettanta ironia (e con un simmetrico rovesciamento di ruoli) da un attore maschio, Sebastiano Mastino. La passione infiamma ma la Signorina Passera sarà fonte per il malcapitato Tottoni di un inaspettato colpo di scena rispetto agli obiettivi amorosi da lui perseguiti, colpo di scena che aprirà a un finale dagli esiti imprevedibili, gestito da una improbabile e surreale Giudicessa, magistralmente interpretata da Letizia Marras”.
Appuntamento quindi a Bolzano al Teatro della Chiesa del SS Rosario alle 17 mentre a Bollengo, dove si festeggiano i 30 anni del Circolo, sarà al Salone Municipale alle 16.
La tournèe gode del contributo della Regione Sarda e della Fondazione di Sardegna.

Ufficio Stampa