AOU SASSARI – Una giornata dalla parte della donna

Una giornata dalla parte della donna

La Clinica Psichiatrica di San Camillo il 13 luglio apre le porte per l’open day organizzato da Onda. Previste visite e consulenze, prenotabili ancora entro venerdì 10 luglio

 

Sassari 9 luglio 2020 – Ritorna anche quest’anno l’(H)Open-week sulla salute della donna e alla promozione del suo benessere che, organizzato dalla Fondazione Onda e gli Ospedali Bollini rosa, in città vedrà protagonista la Clinica Psichiatrica dell’Aou di Sassari.

 

La Clinica Psichiatrica con sede a San Camillo sarà a disposizione delle donne per un open day nella giornata di lunedì 13 luglio, dalle ore 9 alle ore 13. Per l’occasione la struttura dedicherà all’utenza visite psichiatriche e attività di consulenza.

 

La giornata ha l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure di disturbi psichici femminili più frequenti. La depressione, a esempio, è uno dei principali problemi che affliggono la popolazione femminile e che ancora oggi viene troppo spesso trascurato.

«La donna oggi – afferma Liliana Lorettu, direttrice della Clinica di Psichiatria dell’Aou di Sassari – presenta la maggiore incidenza per le patologie dell’ansia e della depressione. Inoltre, può essere soggetta a una serie di disturbi che sono collegati alle variazioni ormonali. Si aggiunga che, spesso, proprio sulla donna cadono carichi importanti dal punto di vista familiare e lavorativo. Segnaliamo, infine, che nel periodo Covid si è registrato anche un aumento della violenza intra-familiare con ripercussioni importanti sulla salute della donna».

 

A causa delle limitazioni causate dalla pandemia è necessaria la prenotazione per contingentare le visite ed evitare assembramenti. Le utenti potranno chiamare al numero 079 22.83.50. Sarà necessario portare con sé l’impegnativa del proprio medico di famiglia con ticket per Aou Sassari.

Si ricorda che le visite sono ancora prenotabili sino al 10 luglio, così come già comunicato attraverso i canali istituzionali.

 

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




PALACONGRESSI DI ALGHERO, TEDDE (F.I): USCIAMO DALLA POLITICA DELLE “TOPPE” E RICONSIDERIAMONE LE FUNZIONI CON UN PROGETTO DI AMPIO RESPIRO.

Alghero, 13 giugno 2020 – “Andiamo oltre le “toppe”. Il Palacongressi necessita di una rifunzionalizzazione straordinaria e di un nuovo e diverso progetto al passo con i tempi.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la richiesta della Regione al Comune di Alghero di un cronoprogramma degli interventi da attuare sulla struttura utilizzando lo stanziamento di 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria  fatto con la variazione al bilancio del novembre del 2019 su proposta del Presidente  Solinas e dell’Assessore delle finanze e programmazione  Fasolino. L’esponente di FI ricorda che  si tratta dello stesso importo che nelle finanziarie del quadriennio 2015-2018 da consigliere regionale assieme a Fasolino chiese ripetutamente e con forza di prevedere con emendamenti mirati che furono respinti dall’allora maggioranza di centrosinistra. Nel novembre del 2019 queste proposte vennero fatte proprie da Solinas e Fasolino nella veste di Assessore. “Questa somma, se pur importante, non è comunque sufficiente a rimettere nel pristino stato la struttura che in questi anni è stata colpevolmente abbandonata a se stessa e vandalizzata -precisa Tedde-. In tempi ragionevolmente brevi occorre sì intervenire per ripristinare l’anfiteatro esterno che durante il periodo 2002-2011 ospitò eventi ed artisti di fama internazionale e contribuirono a rendere Alghero capitale nazionale degli eventi e a promuoverla nel mondo. Ma occorre fare scelte coraggiose per uscire dal fallimento complessivo che ha caratterizzato la realizzazione e l’uso della struttura coperta, di cui un pò tutte le forze politiche si sono rese responsabili  –propone l’ex sindaco di Alghero-. Struttura che ormai può essere considerata un contenitore privo di idee serie per il suo “riempimento”. Secondo Tedde è ormai è assodato che per svoltare occorre uscire dalla politica delle toppe e degli imbellettamenti, ed entrare nell’ordine di idee di realizzare un vero progetto di breve-medio periodo, che ne preveda la rifunzionalizzazione e il riuso in ragione della vetustà della struttura e della antieconomicità degli obbiettivi iniziali che oggi sono anacronistici. Occorre porre la massima attenzione a non sprecare ancora ingenti risorse pubbliche e accendere forti fari sul rapporto fra azioni ipotizzate e congruità della spendita delle somme stanziate. Tedde sottolinea che l’Assessore Fasolino ha già espressamente manifestato la sua massima disponibilità a lavorare per recuperare ulteriori risorse per un progetto di diverso, al passo con i tempi e di più ampio respiro. “Ma la politica algherese nel suo complesso –sottolinea l’ex sindaco- deve coraggiosamente riprogrammare le strategie nell’uso di questa struttura straordinaria per ubicazione e dimensioni che deve diventare un generatore di sviluppo economico e occupazione. Coinvolgendo nelle scelte e nelle proposte da farsi alla Regione il mondo delle imprese e le rappresentanze sindacali. Diversamente i 3 milioni stanziati a novembre dello scorso anno evaporeranno e saranno l’ennesima toppa priva della capacità di contribuire all’utilizzo intelligente e produttivo della struttura – chiude Tedde-“.




Palazzo dei Congressi – tre milioni dalla Regione

Fine del degrado al Palazzo dei Congressi di Alghero, la Regione finanzia il recupero 
Il Sindaco Mario Conoci “Impegno mantenuto, ora lavoriamo per ripartire”. 

La Regione  finanzia il recupero  del Palaconcressi di Alghero. Tre milioni  di euro per rimettere in sesto la struttura dimenticata da più di un lustro e finita nel degrado. Nei giorni scorsi l’Amministrazione  ha messo nero su bianco l’accordo con l’Assessorato agli Enti Locali per la ripartizione dei fondi provenienti dall’assestamento di bilancio  e ora disponibili   per la conseguente erogazione. “Una ricaduta importante per la città, che arriva a colmare  il disinteresse  della passata amministrazione regionale che ha lasciato un risultato pesante – commenta così il Sindaco Mario Conoci – ma grazie all’impegno mantenuto dalla Giunta Solinas, i finanziamenti arrivano ad Alghero.  I fondi verranno spesi per manutenzioni ordinarie e straordinarie  per  iniziare a rimettere in sesto la struttura nel suo complesso, così da  consentirci di programmare  futuro del Palacongressi”. Abbandonata a se stessa, senza risorse, senza un’idea di utilizzo, nè di chi dovesse occuparsene, il palazzo dei congressi è finito negli scorsi anni più volte in preda ai vandali. L’impegno del Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e dell’Assessore al Turismo Gianni Chessa è stato determinante. L’Amministrazione Conoci intende restituire alla struttura di Maria Pia un ruolo strategico per lo sviluppo. Cominciando dal recupero  e dall’individuare un utilizzo confacente  alla struttura. “Ora – aggiunge il sindaco –  l’avvio del rilancio del Palazzo dei Congressi ci consente di mettere in agenda il futuro dell’intera  area di Maria Pia”.




SCOPERTO DALLA GUARDIA DI FINANZA IMPRENDITORE ALGHERESE CHE PERCEPIVA IL REDDITO DI CITTADINANZA

NEL CORSO DEI SERVIZI D’ISTITUTO DISPOSTI DAL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI E FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEGLI ILLECITI TRIBUTARI, I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI ALGHERO HANNO CONCLUSO UNA VERIFICA FISCALE NEI CONFRONTI DI UNA SOCIETÀ OPERANTE NEL SETTORE DELL’EDILIZIA CON SEDE NELLA CITTÀ CATALANA.

I MILITARI, A CONCLUSIONE DELL’ATTIVITÀ ISPETTIVA, CHE HA RIGUARDATO GLI ULTIMI 5 ANNI D’IMPOSTA, HANNO CONTESTATO AL SOGGETTO UN’EVASIONE FISCALE DI CIRCA 83MILA €, TUTTI ELEMENTI POSITIVI DI REDDITO CHE IL TITOLARE DELL’ATTIVITÀ AVEVA PROVVEDUTO AD OCCULTARE ALL’ERARIO NEL CORSO DEGLI ULTIMI ANNI.

APPROFONDENDO IL CONTROLLO, I FINANZIERI RISCONTRAVANO ALTRESI’ CHE IL SOGGETTO VERIFICATO PERCEPIVA, ORMAI DA DIVERSI MESI, IL REDDITO DI CITTADINANZA, PUR NON AVENDONE I REQUISITI.

L’IMPRENDITORE, INFATTI, PUR ESSENDO TITOLARE DI UN’ATTIVITÀ ECONOMICA DA DIVERSI ANNI, NELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA (COSIDDETTA DSU), PRESENTATA PER L’OTTENIMENTO DEL REDDITO DI CITTADINANZA, AVEVA ATTESTATO FALSAMENTE “DI NON SVOLGERE ALCUNA ATTIVITÀ LAVORATIVA E DI ESSERE ESONERATO DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE FISCALE, OVVERO DI VERSARE IN UNA SITUAZIONE DI SOSPENSIONE DAGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI”.

LA VERIFICA ESEGUITA, AL CONTRARIO DI QUANTO DICHIARATO, HA FATTO EMERGERE TUTT’ALTRA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA IN CAPO AL SOGGETTO IL QUALE, PUR IN PRESENZA DI ATTIVITA’ ISPETTIVA, HA CONTINUATO A PERCEPIRE IL CONTRIBUTO, LA CUI FRUIZIONE, PARI A CIRCA 3300 €, VENIVA SOSPESA SOLO A SEGUITO DI COMUNICAZIONE ALL’INPS DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO.

A CONCLUSIONE DELLA VERIFICA FISCALE, IL TITOLARE DELLA DITTA INDIVIDUALE E’ STATO DENUNCIATO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PER IL REATO DI CUI ALL’ART. 7, COMMA 1 DEL D.L. 28 GENNAIO 2019, NR. 4, PER AVER ATTESTATO COSE NON VERE CIRCA LA SUA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE ED ECONOMICA.

L’ATTIVITÀ DI SERVIZIO IN ARGOMENTO SI INQUADRA IN UN PIÙ AMPIO E COSTANTE DISPOSITIVO DI PREVENZIONE POSTO IN ESSERE A TUTELA DELLA CITTADINANZA, DELLA LEALE CONCORRENZA E DEL LIBERO MERCATO, A GARANZIA DI TUTTI I SOGGETTI ECONOMICI VIRTUOSI CHE OPERANO NELLA PROVINCIA DI SASSARI NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME E DELLA LEGALITÀ NONCHÉ A COLORO CHE USUFRUISCONO LEGITTIMAMENTE DI MISURE DI SOSTEGNO STATALI QUALI IL REDDITO DI CITTADINANZA.




NUOVO CORONAVIRUS. INCONTRO ORGANIZZATO DALLA DIREZIONE MARITTIMA DEL NORD SARDEGNA AL MUSEO ARCHEOLOGICO PER APPROFONDIRE LA SITUAZIONE DEL PORTO

Si è tenuto questa mattina, 13.02.2020, presso la sala Convegni del Museo Archeologico di Olbia, un incontro per esaminare la situazione nell’ambito dei Porti del Nord Sardegna in relazione allo stato di emergenza sanitaria dichiarato dal Consiglio dei Ministri a seguito della diffusione del virus 2019-ncov (nuovo coronavirus).

Alla riunione, presieduta dal Direttore dell’Ufficio Territoriale di Sanità Marittima e Aerea, Dott. Antonio Collovà e dal Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Maurizio Trogu, hanno partecipato rappresentanti dei Comuni costieri, le Forze dell’Ordine, il Direttore Sanitario dell’Azienda Regionale emergenza urgenza Sardegna, Dott. Acciaro, il Dirigente della Protezione Civile di Sassari, Ing. Zola, rappresentanti della Croce Rossa Italiana,  i servizi tecnico nautici del porto di Olbia, il cluster marittimo e tutti gli Uffici marittimi di giurisdizione da Alghero a Cala Gonone.

Nel corso del convegno, il Dott. Collovà ha esaminato le procedure di carattere sanitario che devono essere attuate all’ingresso delle navi nel porto, alla luce di quanto previsto dalla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria e dalle recenti disposizioni emanate al riguardo dal Ministero della Salute per far si che gli operatori che ogni giorno si trovano ad interfacciarsi con la realtà portuale avessero ben chiara la situazione e le procedure da adottare in caso di ingresso in porto di nave con caso sospetto a bordo.

Il Direttore Marittimo del Nord Sardegna ha manifestato l’esigenza di avviare ogni iniziativa volta ad assicurare, in tutti gli ambiti portuali, una corretta informazione sul virus, sulle modalità e potenzialità di diffusione, nonché sulle procedure da adottare per le navi in ingresso onde attestarne l’integrità sanitaria e consentire lo sbarco di equipaggi e passeggeri garantendo la pubblica incolumità.

La situazione del porto sarà costantemente seguita e monitorata, così come sarà garantito un continuo scambio informativo tra tutti gli enti interessati onde consentire una tempestiva e congiunta trattazione di ogni eventuale anomalia sanitaria.

All’incontro faranno seguito ulteriori riunioni tra l’Autorità Marittima, la Sanità ed il servizio 118 al fine di condividere le procedure ritenute più idonee all’eventuale sbarco di casi sospetti individuati a bordo.

Le medesime procedure saranno estese anche al diporto nautico con il coinvolgimento delle direzioni delle varie marine private.

PER EMERGENZE IN MARE, NON PERDETE TEMPO: CONTATTATE IL NUMERO 1530, ATTIVO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE 24 ORE SU 24. LA GUARDIA COSTIERA È CON VOI!

 

OLBIA 13/02/2020

 

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AOU SASSARI – L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

La Fondazione Onda riconosce due Bollini Rosa all’azienda di viale San Pietro e una menzione speciale per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”.

SASSARI 11 dicembre 2019 – Due bollini rosa per essersi distinti nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. È il riconoscimento ricevuto oggi a Roma dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e conferito dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che lo ha assegnato anche ad altri 334 ospedali italiani. All’Aou di Sassari, inoltre, è andata anche una menzione speciale per essersi distinta nell’impegno sul tema della “depressione in un’ottica di genere”.

Questa mattina a Roma, a ritirare il premio era presente la professoressa Liliana Lorettu, direttore della Clinica psichiatrica dell’Aou, che ha ricevuto la targa con i bollini rosa dalle mani della presidente Onda Francesca Merzagora e del presidente del Comitato scientifico Onda e presidente Sinpf Claudio Mencacci.

«È per noi un orgoglio – afferma Liliana Lorettu –, si rinnova un evento che ci vede protagonisti da alcuni anni. Un riconoscimento che è espressione di un impegno e di un’attenzione verso la salute della donna».

Quest’anno ai due bollini, l’Aou di Sassari aggiunge anche una “menzione speciale” che Fondazione Onda ha assegnato a 10 ospedali con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”. Una patologia che riguarda 3 milioni di persone in Italia, tra cui più di 2 milioni di donne. Un’attenzione che l’Aou di Sassari ha mostrato con i programmi realizzati proprio dalla Clinica psichiatrica di San Camillo.

«I due bollini rosa confermano il nostro impegno per la cura e dell’assistenza delle patologie che riguardano da vicino le donne – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari che commenta da Sassari il riconoscimento attribuito oggi all’Aou – che ci spinge a migliorarci ulteriormente nonostante le criticità e il difficile scenario della sanità locale e nazionale».

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura, considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati. Il primo è la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati. Il secondo criterio è la presenza di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente mentre il terzo è relativo a ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

Le aree specialistiche di interesse valutate nel programma Bollini Rosa e attive all’interno della Aou Sassarese sono: Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neonatologia e patologia neonatale, Neurologia, Oncologia ginecologica, Oncologia medica, Pediatria, Psichiatria, Reumatologia, Senologia chirurgica, Violenza sulla donna.




Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Cent’anni fa, il 7 maggio 1919, moriva il poeta e scrittore sassarese Pompeo Calvia. Nel centenario della ricorrenza, il Comune di Sassari celebra questo insigne concittadino con la manifestazione “Pompeo Calvia e Sassari a cento anni dalla morte”, che si terrà mercoledì 4 dicembre, alle 17, nella sala conferenze della biblioteca comunale in piazza Tola.

Nato nel 1857, fu impiegato del Comune di Sassari all’archivio civico. È autore di un libro di poesie in dialetto sassarese e poi Sassari Mannu, pubblicato nel 1912, e di un romanzo storico, Quitteria, ambientato nella Sassari quattrocentesca, ai tempi di Ferdinando il Cattolico. La sua attività letteraria si affermò nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. Sono anni caratterizzati da un intenso sviluppo economico, civile e culturale della città. Sassari era allora governata dalla giunta repubblicana di Pietro Satta Branca con forte impegno sociale a favore del mutualismo, della lotta all’analfabetismo e dell’emancipazione dei ceti più poveri.

Il programma dell’iniziativa, prevede gli interventi di Antonello Mattone dal titolo “E che zucca a Capidannu/cresci sempre più mannu. Lo sviluppo civile e culturale di Sassari tra Otto e Novecento”; di Dino Manca che parlerà di “Pompeo Calvia, un poeta e scrittore plurilingue”; di Bruno Lombardi, con “Manoscritti e inediti di Pompeo Calvia”; di Antonio Mario Siotto, su “Pompeo Calvia: memorie e ricordi familiari”; di Eugenio Cossu, con “La musa sassarese di Pompeo Calvia”, e la lettura delle poesie più significative di “Sassari Mannu”.




GDF: SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA DI PORTO TORRES UNA RIVENDITA DI MATERIALE EDILE COMPLETAMENTE SCONOSCIUTA AL FISCO.

I finanzieri della Tenenza di Porto Torres, coordinati dal Comando Provinciale di Sassari, hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una rivendita di materiale edile di Sorso.

L’attività si inquadra in un rapporto di collaborazione con i Reparti Speciali della Guardia di Finanza che hanno condotto, nello specifico, un’attività di analisi anche delle aziende presenti nella provincia, segnalando una platea di contribuenti che non hanno presentato le previste dichiarazioni fiscali ed omesso di versare le relative imposte.

A seguito del prezioso input, i militari hanno sviluppato un’attività di riscontro sul campo scoprendo che la società, oltre ad irregolarità in materia di IVA, aveva omesso di presentare anche le dichiarazioni

per le imposte dirette e per l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), configurandosi così come evasore totale.

La posizione del contribuente è stata quindi approfondita attraverso una verifica fiscale che ha permesso di ricostruire un volume d’affari di oltre 230.000 euro per il quale non erano state dichiarate e versate imposte sui redditi per oltre 25.000 euro e IVA per oltre 20.000 euro.

L’attività di servizio, condotta in modo costante sul territorio della provincia, mira a smascherare tutte quelle forme più insidiose di evasione fiscale tutelando così le aziende virtuose ed i cittadini onesti che hanno deciso di rispettare le norme e la legalità.




supporto al popolo catalano espresso dalla Consulta Cívica per les Polítiques Lingüístiques del Català de l’Alguer.

Consulta Cívica per les Polítiques Lingü.stiques del Català de l’Alguer

COMUNICAT ESTAMPA

En mèrit a la sentència de condemna comunicada ahir, 14 d’octubre, del Tribunal Suprem espanyol, la

Consulta Cívica per les Polítiques Lingü.stiques del Català de l’Alguer dóna lo sou suport als

responsables catalans que han defensat lo dret a l’autodeterminació, amb manifestacions pacífiques i la

votació final amb el referèndum de l’1 d’octubre del 2017. La condemna entre 9 i 13 anys és un atac a

la democracia i en l’Europa actual no se pot estar en silenci en casos com aqueixos. La Consulta desitja

que altres associacions alguereses, socialment empenyades, puguin estar al costat del pòpul català en

aqueix moment difícil.

– – –

In merito alla sentenza di condanna, comunicata ieri, 14 ottobre, dal Tribunale Supremo spagnolo, la

Consulta Cívica per les Polítiques Lingü.stiques del Català de l’Alguer da il suo supporto ai

responsabili catalani che hanno difeso il diritto all’autodeterminazione, con manifestazioni pacifiche e

la votazione finale con il referendum del 1 ottobre 2017. La condanna tra i 9 e i 13 anni è un attacco

alla democrazia e nell’Europa attuale non si può stare in silenzio in casi come questi. La Consulta

auspica che altre associazioni algheresi, socialmente impegnate, possano stare vicino al popolo

catalano in questo momento difficile.

Irene Coghene

Presidenta Consulta Cívica

per les Polítiques Lingü.stiques

del Català de l’Alguer

Consulta Cívica per les Polítiques Lingü.stiques pel Català de l’Alguer

Palau Serra, plaça Cívica n. 2, 07041 l’Alguer

[email protected]




PIANTAGIONE DI CANAPA SCOPERTA DALLA GDF DI ALGHERO NELLE CAMPAGNE DI PUTIFIGARI: SEQUESTRATE 70 PIANTE, PER UN TOTALE DI 35 KG, ED ARRESTATI I DUE RESPONSABILI

PIANTAGIONE DI CANAPA SCOPERTA DALLA GDF DI ALGHERO NELLE

CAMPAGNE DI PUTIFIGARI: SEQUESTRATE 70 PIANTE, PER UN TOTALE

DI 35 KG, ED ARRESTATI I DUE RESPONSABILI
L’impianto, rinvenuto dai militari della Compagnia di Alghero e della Sezione Operativa Navale, era

completamente autonomo, provvisto di pannelli solari e serbatoi d’acqua, oltre ad un locale destinato all’essicazione della sostanza.

Nel corso delle operazioni di controllo economico del territorio, i militari della Compagnia di Alghero e della Sezione Operativa Navale, hanno sottoposto a sequestro una piantagione di canapa ubicata nelle campagne di Putifigari – località “Scala Mala”.

Il luogo, individuato grazie ai mezzi aerei della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Elmas, e raggiunto con precisione solo a seguito di servizi di perlustrazione ed osservazione svolti dai militari, risultava essere stato ricavato all’interno di una gola, nei pressi di un vicino ruscello, in una zona difficilmente accessibile.

I militari, arrivati sul posto con non poche difficoltà, dato il terreno impervio e la vegetazione selvaggia, rinvenivano un vero e proprio sistema di coltivazione, essicazione, stoccaggio e preparazione della sostanza stupefacente, estremamente efficace, ancorché artigianale.

Il sito si presentava, da subito, completamente autonomo, perfettamente tenuto e diviso dai coltivatori in due aree, una prima atta alla coltivazione ed una seconda destinata all’essiccazione delle infiorescenze.

La prima area, completamente autonoma, era provvista di pannelli solari ed impianto automatico a goccia collegato ad una motopompa ad immersione, la quale provvedeva, anche in assenza di mano umana, ad innaffiare le piante di canapa giornalmente, cosicché i coltivatori potessero dedicarsi unicamente alla raccolta delle piante.

Nella seconda area, ricavata in un vicino incavo naturale, era stato predisposto un locale destinato all’essicazione delle infiorescenze, opportunatamente occultato con teloni e vegetazione naturale.

Il fabbisogno giornaliero di acqua per le piante era garantito da un serbatoio da 1000 litri trasportato dai coltivatori sin sul sito ed occultato dalla vegetazione rigogliosa.

Il luogo, raggiunto dai militari nella mattinata di ieri, si presentava privo di occupanti, pertanto, al fine di identificare i responsabili, veniva immediatamente attivato un servizio di vigilanza occulta h24, svolto dagli stessi finanzieri.

Dopo una notte di appostamento, i militari notavano, alle prime luci del mattino di oggi, la presenza di due uomini nella zona, decidendo di pedinarli da lontano sfruttando la vegetazione per occultarsi.

I finanzieri fermavano quindi i due soggetti, intenti a trasportare alcune piante di canapa appena tagliate per trasportarle al di fuori della piantagione, traendoli in arresto.

L’operazione procedeva con il successivo smantellamento del sito ed il recupero delle piante, per poi concludersi, nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, con il sequestro di 70 piante di canapa indiana, per un totale di 35 kg di sostanza, nonché di tutto il materiale adibito alla produzione, essiccamento e stoccaggio.

Nei confronti dei due responsabili veniva disposta, dal PM di turno presso la Procura della Repubblica di Sassari, la misura degli arresti domiciliari, e saranno sottoposti a giudizio per direttissima nella giornata immediatamente successiva.