Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori e sequestrati i prodotti ittici.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella  nottata trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da due subacquei sportivi, che sono stati denunciati, multati e privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale.

     La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone con due persone impegnate in una battuta di  pesca con canna  nello specchio acqueo antistante Punta Scorno dell’Asinara, ricompreso nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

     Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno cercato di farla franca gettando a mare il prodotto pescato, ma sono stati traditi dalla stessa tecnica di pesca utilizzata, che ha lasciato a galla il prodotto ittico proprio nelle vicinanze del gommone.

     Il “Vertical jigging”, infatti, è una tecnica di pesca con canna ed esca artificiale che consente di catturare pesci pregiati a grandi profondità e farli risalire velocemente, motivo per cui gli esemplari presi all’amo subiscono una fuoriuscita delle vescica natatoria e rimangono a galla. 

    Gli “abusivi”, dunque, sono stati immediatamente bloccati ed il prodotto ittico recuperato e posto sotto sequestro penale unitamente all’attrezzatura utilizzata, mentre i pescatori,  peraltro già noti alla Guardia Costiera per altri sequestri recenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto.

     Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 50 Kg di pregiate specie ittiche, tra le quali cernie, di cui una di 12 kg., e dentici,  per un valore complessivo stimato di circa 1000 euro.

     Il pescato, purtroppo non rigettabile in mare per le lesioni subite durante la cattura, è stato sottoposto ai controlli del veterinario di turno della A.S.L. di Sassari che, in esito alla visita effettuata, lo ha giudicato fresco e quindi idoneo al consumo umano.

     Pertanto, al fine di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose, il Comando della Capitaneria di porto ha disposto la donazione in beneficienza del pesce sequestrato all’Associazione  di volontariato MIRADE Onlus di Porto Torres.

     Il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

     Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.




Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori e sequestrati i prodotti ittici.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella  nottata trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da due subacquei sportivi, che sono stati denunciati, multati e privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale.

     La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone con due persone impegnate in una battuta di  pesca con canna  nello specchio acqueo antistante Punta Scorno dell’Asinara, ricompreso nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

     Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno cercato di farla franca gettando a mare il prodotto pescato, ma sono stati traditi dalla stessa tecnica di pesca utilizzata, che ha lasciato a galla il prodotto ittico proprio nelle vicinanze del gommone.

     Il “Vertical jigging”, infatti, è una tecnica di pesca con canna ed esca artificiale che consente di catturare pesci pregiati a grandi profondità e farli risalire velocemente, motivo per cui gli esemplari presi all’amo subiscono una fuoriuscita delle vescica natatoria e rimangono a galla. 

    Gli “abusivi”, dunque, sono stati immediatamente bloccati ed il prodotto ittico recuperato e posto sotto sequestro penale unitamente all’attrezzatura utilizzata, mentre i pescatori,  peraltro già noti alla Guardia Costiera per altri sequestri recenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto.

     Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 50 Kg di pregiate specie ittiche, tra le quali cernie, di cui una di 12 kg., e dentici,  per un valore complessivo stimato di circa 1000 euro.

     Il pescato, purtroppo non rigettabile in mare per le lesioni subite durante la cattura, è stato sottoposto ai controlli del veterinario di turno della A.S.L. di Sassari che, in esito alla visita effettuata, lo ha giudicato fresco e quindi idoneo al consumo umano.

     Pertanto, al fine di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose, il Comando della Capitaneria di porto ha disposto la donazione in beneficienza del pesce sequestrato all’Associazione  di volontariato MIRADE Onlus di Porto Torres.

     Il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

     Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

     Si allegano alcuni file fotografici dell’attività di polizia marittima effettuata.

      

        Porto Torres, 15 febbraio 2019




equestri di ricci effettuati dalla Guardia Costiera di Porto Torres. Verbalizzati i trasgressori e sequestrate tutte le attrezzature.

Un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca è stata portata a termine nella mattinata di oggi in località “La Ciaccia” dagli uomini della Guardia Costiera di Porto Torres, ed ha portato complessivamente al sequestro di 2 ceste di ricci di mare (Paracentrotus lividus), pari a circa 1.000 esemplari, due vasetti di polpa pronta all’uso e di tutta l’attrezzatura impiegata per la cattura, oltre alle sanzioni amministrative per un totale di 3.000 Euro come previsto dalla normativa in materia per la pesca sportiva del riccio.

     L’attività è iniziata intorno alle ore 10.00 odierne quando, durante la normale attività di pattugliamento del litorale, i militari della Guardia Costiera di Porto Torres si sono insospettiti per la presenza di subacquei in prossimità della costa in località “La Ciaccia” nel Comune di Valledoria. Dopo diversi appostamenti ed atteso l’uscita dall’acqua, i militari hanno avuto conferma che si trattasse di pescatori abusivi di ricci. All’atto dei controlli di rito, infatti, i subacquei sono risultati tutti sprovvisti  dell’autorizzazione regionale per l’esercizio della pesca subacquea professionale.

      I militari hanno quindi provveduto al sequestro dei ricci catturati, dei vasetti di polpa già pronta  e dell’attrezzatura utilizzata, nonché ad elevare 3 sanzioni per un totale di 3.000 Euro. 

     I ricci sequestrati sono risultati ancora vivi e, nel rispetto della normativa vigente e dell’ecosistema marino, si è provveduto al loro rigetto in mare, mentre il prodotto nei vasetti sarà distrutto in quanto non idoneo al consumo poiché di provenienza non certificata.

     L’operazione ha permesso di impedire che il prezioso echinoderma finisse attraverso canali illeciti sulle tavole dei consumatori, per essere mangiato crudo o utilizzato in polpa senza alcuna certificazione sanitaria circa la provenienza.

     Il Comando della Capitaneria di Porto di Porto Torres, inoltre, ricorda che la normativa regionale prevede che i pescatori sportivi possano catturare i ricci di mare solo nelle giornate di sabato, domenica e festivi, con un limite giornaliero fissato a 50 esemplari. 

     A tal proposito, il Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres,  Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, rende noto che i controlli in mare e sul litorale sono stati intensificati al fine di conservare il riccio di mare e, in generale, invita tutti i consumatori ad acquistare prodotti ittici di cui sia certificata la tracciabilità e per la quale sia comprensibile l’etichetta contenente le informazioni obbligatorie.

     Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

    Si allegano alcune fotografie dell’attività effettuata.   

        

    Porto Torres, lì 14 febbraio 2019




COMUNE DI STINTINO – Pelosa, ripuliti dalla plastica gli scogli del litorale

Pelosa, ripuliti dalla plastica gli scogli del litorale

Le mareggiate dei giorni scorsi avevano accumulato un grosso quantitativo di rifiuti. Avviato il monitoraggio sulle spiagge del territorio

Stintino 7 febbraio 2019 – Una decina di buste, oltre a un cassonetto per la raccolta della plastica colmo, sono il risultato del lavoro fatto mercoledì mattina dagli operai del Comune di Stintino, intervenuti per ripulire da una grande quantità di rifiuti plastici gli scogli che guardano la torre della Pelosa. Le mareggiate dei giorni scorsi, infatti, hanno accumulato sugli scogli e sull’arenile della Pelosa una grande quantità di plastica e di rifiuti di ogni genere.

«È stato un gran daffare – commenta Martino Cugusi, delegato dal sindaco all’Ecologia e Ambiente – ma alla fine abbiano riportato la situazione alla normalità. Tutto il materiale è stato raccolto e conferito in discarica».

Questa mattina, invece, gli operai sono ritornati sulla spiaggia gioiello del paese per un’opera di rifinitura. Sulla battigia sono stati raccolti altri rifiuti portati dalle mareggiate dei giorni scorsi, tra questi bottiglie anche di vetro, scarpe e plastica.

«Il mare restituisce quello che gli uomini, con poca coscienza civile e rispettosa dell’ambiente, buttano in acqua – riprende Martino Cugusi – Da parte della nostra amministrazione c’è una attenzione particolare per il mare che, per tanti anni e ancora adesso, ha rappresentato e rappresenta una risorse per la comunità stintinese».

L’assessorato Ecologia e Ambiente, intanto, già da tempo ha programmato una serie di interventi sul litorale stintinese e sull’interno territorio. A breve – afferma il rappresentante della giunta di Antonio Diana – fare un intervento a Coscia di Donna, dove spesso il mare di fuori porta sulla nostra costa rifiuti di plastica e di altro genere.

E se da una parte l’appello è quello a non gettare o abbandonare rifiuti né in mare né altrove, dall’altra parte Matino Cugusi invita i cittadini «a segnalare all’amministrazione comunale situazioni di degrado o di abbandono rifiuti sul nostro territorio, così che possano essere organizzate opportune squadre per la pulizia dei luoghi».




AREUS, TEDDE (F.I): PRIMA ABBANDONATA E ORA AFFOSSATA DALLA GIUNTA PIGLIARU

Cagliari, 21 gennaio 2019 – “Speravamo che la Giunta Pigliaru si ravvedesse e risolvesse le pesanti criticità di Areus. Siamo costretti a rilevare, invece, che il servizio di gestione delle urgenze e delle emergenze, che fino a pochi anni fa rappresentava un’eccellenza del sistema sanitario sardo, ha un futuro grigio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la delibera adottata dalla Giunta Regionale il 28 dicembre, che taglia i costi di Areus di 5,5 milioni in due anni, cancella 2 ambulanze medicalizzate, riducendole a 22, e taglia i costi per le associazioni di volontariato e per le cooperative 118. “Un vero e proprio piano di demolizione del sistema di emergenza urgenza –denuncia Tedde- che già soffriva per pesantissime carenze di risorse umane, ma anche per le carenze quantitative  e di manutenzione in cui versano i mezzi di soccorso impiegati nel servizio, obsoleti ed in alcuni casi inutilizzabili in quanto mancano le risorse per la loro riparazione. L’ex sindaco di Alghero ricorda di avere già denunciato queste criticità con una interrogazione dello scorso agosto, rimasta peraltro senza risposta, nella quale evidenziava la necessità di ulteriori 24 mezzi medicalizzati, la mancanza di 33 medici nelle centrali operative e nelle postazioni medicalizzate e di 20 infermieri. “Ancora pochi giorni e i sardi avranno la possibilità di dare al centrodestra il mandato per restituire alla sanità sarda quella dignità che il centrosinistra ha letteralmente calpestato –chiude Tedde-.”




Alghero: Il report dell’attività svolta dalla Polizia Locale nel 2018

Alghero, 19 gennaio 2019 – Si riscontra un deciso aumento, rispetto al 2017 e al 2016, delle attività complessive  tradotte in risultati positivi del comando di Alghero diretto dal comandante Guido Calzia.  Tra queste le attività di Polizia Giudiziaria e Amministrativa, che hanno registrato rispettivamente 171 atti e 87 sequestri amministrativi. Eseguiti 30 Trattamenti Sanitari Obbligatori, 12.869 accertamenti su transiti in ZTL. In aumento anche l’attività tecnico-amministrativa, con 63 accertamenti di edilizia, 23 notizie di reato, 14 verbali di inadempienza a ordinanze di demolizione. Inoltre :158 ordinanze di viabilità, 428 autorizzazioni rilascio pass per disabili. I ricorsi in Prefettura sono stati 33, mentre quelli presso il Giudice di Pace sono stati 19.  Di contro, l’intensificarsi dei controlli sul territorio ha portato ad una diminuzione dei sinistri stradali: 66 incidenti nel 2018 a fronte dei 94 verificatisi nel 2017 e 84 nel 2016.

L’attività di Polizia Stradale, infatti, finalizzata al miglioramento della sicurezza del territorio, ha portato ad un incremento dei controlli mirati al contrasto dell’uso di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e di revisione, del mancato uso delle cinture di sicurezza e a sconfiggere il malcostume comune di utilizzare i cellulari durante la guida dei veicoli sanzionate dai seguenti articoli del Codice della Strada. Nel 2018 sono state  28.272 le violazioni contestate ( 27.418 nel 2017 ), così nello specifico: 60 veicoli circolanti sprovvisti di copertura assicurativa; 241 quelli circolanti senza revisione, 303 guidatori senza cintura, 111 multati per uso del cellulare alla guida.




Dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Franco Era

Per sopraggiunti imprevisti e preciso impegno assunto al momento dell’elezione, assicurando che continuerò comunque a lavorare instancabilmente per la città con nuovi progetti, è divenuto necessario e giusto dimettermi e lasciare spazio al primo dei non eletti. Sono certo che chi subentrerà farà nuove proposte e si attiverà per il sostegno a quelle presentate dal Centro Democratico e già deliberate dal Consiglio. In particolare quelle strategiche per l’attivazione della Consulta per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e le Attività Produttive da estendere alla Rete Metropolitana, l’istituzione della figura dell’ Euro Progect Manager per l’intercettazione attraverso nuovi progetti, di fondi comunitari, l’istituzione del Centro di Mediazione Famigliare, Il Piano Strategico Urbanistico del verde urbano e peri urbano, i nuovi gemellaggi per la cooperazione internazionale ai fini sociali, economici e turistici. Inoltre le iniziative più fortemente volute dallo stesso Centro Democratico già dall’avvio del mandato e contenute nel contributo programmatico elaborato: oltre che per il completamento di quelle in corso, per l’avvio di opere pubbliche importanti; per citarne alcune, quelle per i lavori di ripristino del sistema per il re invaso delle dighe del Bunnari, la riqualificazione e messa in sicurezza delle barriere del Ponte di Rosello, nonché la sollecitazione del rispetto della convenzione per la realizzazione dell’ultimo parcheggio dovuto alla città dalla SABA Italia e le opere di riqualificazione e urbanizzazione nelle borgate e la valorizzazione dei beni archeologici censiti ma non fruibili nel territorio.

Il Centro Democratico, con umiltà ma con determinazione, benché non sia emerso, per tutto il mandato ha mantenuto una posizione costruttiva promuovendo e facendo deliberare dal Consiglio le iniziative indicate nel contributo programmatico dallo stesso predisposto e quelle ulteriori ritenute utili ed importanti successivamente integrate. Ha assunto una posizione sempre coerente, critica quando necessario ma corretta anche in assenza di reciprocità, rispettando l’impegno assunto con gli elettori e con la coalizione, indipendentemente dalle contingenze determinatesi al suo interno. Si auspica quindi che con il contributo del nuovo consigliere subentrante e gli ultimi ingressi nell’esecutivo, si possa pervenire agli obbiettivi non ancora raggiunti per i quali il sottoscritto si è speso nei vari ruoli ricoperti, talvolta, con il contributo di altri consiglieri che con coraggio, autonomia e lealtà hanno collaborato disinteressatamente per numerose iniziative deliberate in aula.

Sassari 12 gennaio 2019                                                           Francesco Era




ALGHERO CELEBRA GIUSEPPE MANNO A 150 ANNI DALLA MORTE

La città di Alghero celebra Giuseppe Manno a 150 anni dalla sua morte. Questa mattina nella sala conferenze dell’ufficio del sindaco a Porta Terra, la presentazione ufficiale alla presenza della vice sindaca e assessore alla cultura del Comune di Alghero, Gabriella Esposito; il direttore della Fondazione Alghero, Paolo Sirena; il direttore di Casa Manno, Mauro Porcu; il preside del Liceo Classico G. Manno, Antonio Uda; le artiste Roberta Filippelli e Chiara LaFiùt e Ignazio Caruso.

Il progetto, dal titolo “150 – 1868|2018 Giuseppe Manno”, intende valorizzare le molteplici anime del Manno attraverso un programma di iniziative che, con vari linguaggi e generi diversi, ripercorre la sua lunga esperienza letteraria, storiografica, politica e amministrativa ma anche molti aspetti della sua vita privata rintracciabili nei vari scritti e nelle lettere ritrovate, il rapporto con la moglie Tarsilla, l’amore per il violino e il suo costante sguardo verso la sua amata Alghero e la Sardegna.
Il programma delle celebrazioni gode di un contributo dell’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna a valere sulla L.R. 20 settembre 2006 n.14 art 21, comma 1, lett. s “Manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna”.

“Un momento importante per Alghero che celebra un personaggio illustre come Giuseppe Manno – ha evidenziato Gabriella Esposito – un progetto che ha incontrato le attenzioni e il favore della Regione. Per questo ringrazio l’Assessore regionale alla cultura Giuseppe Dessena per la sensibilità dimostrata. Un evento voluto fortemente per celebrare un personaggio dalla molteplici caratteristiche”.

Giuseppe Manno nasce ad Alghero il 17 marzo 1786. Alto magistrato, intraprende una brillante carriera politica: fu nominato Primo ufficiale della Segreteria di Stato, Segretario privato di Carlo Felice, Consigliere della Corona e del Supremo Consiglio di Sardegna, Presidente del Senato del Regno d’Italia e della Corte Suprema di Cassazione. Oltre che dagli impegni politici e amministrativi, Manno è impegnato anche nel lavoro di storico: tra il 1825 e 1827 pubblica i quattro volumi della Storia di Sardegna, opera che permette all’autore di acquistare autorità e prestigio presso gli intellettuali sardi e di diventare il modello per le giovani generazioni di studiosi. La sua vita e i suoi scritti raccontano un popolo tra il finire del Settecento e il lungo Ottocento. Muore il 25 gennaio 1868 a Torino, città dove si trasferì nel 1817, senza far più ritorno in Sardegna.

Il progetto si realizza intorno e all’interno dei presidi culturali che di fatto costituiscono oggi la testimonianza materiale dell’opera e della presenza del Manno nella città di Alghero:

  • Museo Casa Manno, nato sulle ceneri della sua casa natale;

  • Il Liceo Classico a lui intitolato;

  • Il monumento celebrativo a Giuseppe Manno, realizzato dallo scultore Pietro Canonica, inserito nell’omonimo parco cittadino.

I partner del progetto ( Museo Casa Manno, Liceo Classico Giuseppe Manno, Fondazione G. Siotto e Associazione Dante Alighieri – comitato di Alghero ) sono stati coinvolti con l’obiettivo di dare a questo progetto una importante base scientifica ai contenuti delle varie attività e per una chiara competenza negli studi e nella ricerca applicata alla figura di Giuseppe Manno. Significativa la partecipazione, nella realizzazione del programma del Liceo Classico G. Manno, dei suoi docenti e studenti.

Il programma prevede:
– una conferenza di apertura , venerdì 7 dicembre alle ore 17 presso la Biblioteca comunale R. Sari, con la presenza di diversi studiosi indirizzata a ripercorrere le molteplici anime del Manno . Partecipano:

il sindaco di Alghero Mario Bruno, l’assessore alla cultura della Regione Sardegna Giuseppe Dessena, l’assessore alla cultura di Alghero Gabriella Esposito, Aldo Accardo – presidente Fondazione di ricerca G. Siotto, gli storici Federico Francioni e Tonino Budruni, il docente Pierluigi Piras e il direttore del Museo Casa Manno, Mauro Porcu . A chiusura della conferenza, la pianista franco-libanese esecuzione Irma Toudjian esegue su pianoforte la mazurca composta da Efisio Manno, nipote di Giuseppe Manno
– Un percorso urbano attraverso installazioni fotografiche posizionate nei principali presidi dedicati all’illustre cittadino ( Liceo G. Manno e Museo Casa Manno) e una mostra temporanea a Casa Manno dal titolo Il Conservatore di Roberta Filippelli a cura di Mariolina Cosseddu.
– Il Reading di Ignazio Caruso dal titolo “Lettere a G. – Partito dall’isola e non più tornato” con accompagnamento musicale di Alessandro Puggioni e Riccardo Pinna
– Una lezione aperta attorno al Monumento a Giuseppe Manno nei giardini pubblici omonimi e un corso di fumetto su Giuseppe Manno a cura di Chiara LaFiùt, rivolto agli studenti degli Istituti Superiori cittadini




ALGHERO CELEBRA GIUSEPPE MANNO A 150 ANNI DALLA MORTE

E’ convocata per lunedì 03 dicembre , alle ore 11.30 presso la Sala del Sindaco a Porta Terra, la conferenza stampa di presentazione del progetto relativo alle “Celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Giuseppe Manno”. Il progetto intende valorizzare le molteplici anime del Manno attraverso un programma di iniziative che, con vari linguaggi e generi diversi, ripercorre la sua lunga esperienza letteraria, storiografica, politica e amministrativa ma anche molti aspetti della sua vita privata rintracciabili nei vari scritti e nelle lettere ritrovate, il rapporto con la moglie Tarsilla, l’amore per il violino e il suo costante sguardo verso la sua amata Alghero e la Sardegna. Alla conferenza stampa saranno presenti: Mario Bruno, Sindaco di Alghero; Gabriella Esposito, vice Sindaca e Assessora alla cultura di Alghero; Massimo Cadeddu, presidente della Fondazione Alghero; Mauro Porcu, direttore di Casa Manno; Antonio Uda, dirigente scolastico Liceo Classico G. Manno – Liceo Scientifico E.Fermi e Liceo Artistico F. Costantino.
Il programma delle celebrazioni gode di un contributo dell’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna a valere sulla L.R. 20 settembre 2006 n.14 art 21, comma 1, lett. s “Manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna”.




Lavoras, dalla Regione il cinquanta per cento di incentivo per chi assume a tempo indeterminato

Incremento dell’incentivo all’assunzione per i lavoratori a tempio indeterminato fino alla copertura del 50 per cento del costo lordo del singolo lavoratore (30 per cento per i lavoratori a tempo determinato); soppressa la quota massima di 100 mila euro per singola impresa.

Sono le principali novità della delibera 29 ottobre 29018 della Giunta regionale, sulla quale la commissione Lavoro ha espresso in serata all’unanimità il parere favorevole.

Oltre al robusto sistema di incentivi, l’impianto normativo prevede una forte semplificazione delle procedure in corso attraverso il ricorso operativo ai consulenti del lavoro per il perfezionamento della pratica e l’estensione dei vantaggi economici anche a favore dell’impresa utilizzatrice nel caso di contratto di somministrazione.

La nuova misura è stata illustrata dall’assessora al Lavoro, Virginia Mura ed è stata accolta positivamente dalla commissione presieduta dall’on. Piero Comandini: “Si tratta di una riscrittura soddisfacente delle norme, che prima invece prevedevano un contributo massimo di 4 mila euro a lavoratore (3 mila per il tempo determinato) ed è per questo che sinora soltanto 462 lavoratori sono stati occupati attraverso Lavoras, nonostante la Regione abbia stanziato un fondo di 40 milioni di euro come monte per gli incentivi. Non solo: nella nuova formulazione la misura è rivolta alle imprese in senso stretto ma anche ai lavoratori autonomi e si può applicare anche per gli apprendisti. Dunque, ne andranno a beneficiare tutti i tipi di lavoratori e di datori di lavoro”.

La commissione lavoro ha audito nel corso dei lavori anche l’assessore Mura sulle parti di competenza della manovra finanziaria e a seguire è stata la volta dell’assessore alla Cultura, Giuseppe Dessena.

Prossima convocazione giovedì 15 novembre alle 10 per il parere sulla manovra finanziaria e il probabile voto sulla proposta di legge  (Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyber bullismo. (c.c.)