Danza a Sassari, trionfo al Verdi per il “Don Quixote” di DanSoul

Il grande successo a teatro porta la firma di Sharon Podesva: “Per me presentare questi capolavori al pubblico sardo è una vera missione”

De Serra: “Parte da questo palcoscenico la mia affermazione internazionale”

SASSARI. Don Quixote come grande balletto. Don Quixote come pubblico delle grandi occasioni. Don Quixote come applausi scroscianti. E anche a Sassari l’opera del 1869 di Marius Pepita ispirata al romanzo di Miguel de Cervantes, presentata lunedì (23 giugno) al Verdi nel riadattamento di Sharon Podesva, è stata un tripudio di virtuosismi, raffinatezza, colori e tecnica accademica, con un grande protagonista come Angelo De Serra nel ruolo di Basilio al fianco di una bravissima Martina Fancellu nella rappresentazione di Kitri.

L’opera racconta in tre atti un episodio delle avventure dell’hidalgo Don Quixote e del suo fidato Sancho Panza, che aiutano Basilio e Kitri a coronare il loro sogno d’amore. In un crescendo di emozioni, le movenze leggiadre degli interpreti hanno abbracciato le passionali sonorità delle danze spagnole, accompagnate da un fragoroso battito di mani da parte degli spettatori a ogni cambio di scena.

«È un balletto divertentissimo, pieno di virtuosismi, pieno di calore – ha affermato la direttrice artistica Podesva –, proponendolo volevo far conoscere al pubblico la gioia della danza classica e quanto possa essere gradevole una serata così. Non tutti sanno quanto lavoro c’è dietro. Ma portarlo a teatro a Sassari è per me una missione, perché si tratta di capolavori che non devono andare perduti».

Un radioso Angelo De Serra, portento della danza cresciuto alla scuola di Podesva e oggi solista alla Complexions Contemporary Ballet di New York, ha mostrato tutto il suo entusiasmo nel tornare a esibirsi nella sua città: «Sono felicissimo e fiero di essere arrivato in America in una delle più importanti compagnie a livello mondiale, e oggi la mia vita è completamente cambiata – ha spiegato il ballerino –. Non pensavo di arrivare così lontano e lo devo soprattutto a Sharon, che è degna erede di Jaguse Vrankova. Per questo è sempre un piacere per me ritornare su questo palco, circondato da persone che mi conoscono, che vengono per supportare me e tutti i componenti della DanSoul».

Ora Angelo tornerà a New York per le prove della Complexion in vista di una tournée ad Aspen in Colorado e Santa Fe in Nuovo Messico, per poi spostarsi in Germania per una settimana di spettacoli e quindi buttarsi a capofitto in una nuova stagione costellata di appuntamenti.

Sono tanti i giovani talenti creati dalla DanSoul Studio che hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato palcoscenici prestigiosi. Per questo la scuola ha ideato il progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità, con il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi bravi artisti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza con l’obiettivo di ispirare le future generazioni.




Danza a Sassari, lunedì al Teatro Verdi il “Don Quixote” di DanSoul

Il 23 giugno Sharon Podesva presenta il balletto tratto dal capolavoro di Miguel Cervantes: saranno protagonisti Angelo De Serra e Martina Fancellu

Lunedì 23 giugno, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari, la DanSoul Studio diretta da Sharon Podesva propone uno dei grandi classici del balletto: il “Don Quixote”,un’opera del 1869 tratta dall’omonimo capolavoro letterario di Miguel de Cervantes, che racconta le avventure cavalleresche dell’hidalgo Don Quixote e del suo scudiero Sancho Panza.

Angelo De Serra

Grande protagonista dell’evento sarà Angelo De Serra, talento sassarese cresciuto artisticamente sotto la guida di Podesva, e oggi solista nella Complexions Ballet di New York, compagnia di danza di fama mondiale.

Al suo fianco Martina Fancellu, ammessa ai corsi intensivi dell’English National Ballet e dell’European School of ballet, e protagonista del videoclip musicale «Arbore Femina » della cantante Ilenia Romano, selezionato per il prestigioso Premio Bindi.

La storia di Don Quixote è quella di un personaggio che, affascinato dalle letture cavalleresche del medioevo, decide di farsi cavaliere errante e di combattere numerose battaglie in onore della sua amata Dulcinea. Nel balletto incontra la figlia dell’oste, la bella Kitri, alla quale fornirà tutto l’aiuto per coronare il suo sogno d’amore con il barbiere Basilio. Il tutto fra sonorità e virtuosismi tipici delle danze spagnole.

Martina Fancellu

La raffinatezza dello spettacolo sarà un’ulteriore frutto dell’eredità lasciata artistica lasciata da Jaguse Vrankova, Cavaliere d’Arte e prima ballerina del Teatro nazionale di Praga, che negli anni ’70 fondò a Sassari la prima scuola di danza classica in Sardegna riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione come un’eccellenza della formazione.

Un’eredità che è stata acquisita da sua nipote Sharon, unica in Sardegna a detenere il titolo di American Ballet Theatre (ABT) Certified Teacher e unica insegnante in Italia con la qualifica di Master Trainer Scienza in Danza per la preparazione atletica dei danzatori. Grazie al suo impegno, i giovani talenti sardi spesso hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato i palcoscenici più prestigiosi. Tra questi spiccano Angelo De Serra, che si esibirà lunedì al Verdi, ed Elena Idini, protagonista del musical di Broadway “Anastasia” in tour in tutta Italia. Lo spettacolo è parte del progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità. L’iniziativa ha il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi talenti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza al fine di ispirare le future generazioni. Per info e prenotazioni contattare il numero 3405204476.




La Bayadére, a Sassari l’omaggio di DanSoul a Rudolf Nureyev

SASSARI. Una delle opere più sublimi della danza classica rivive a Sassari come omaggio a Rudolf Nureyev nel trentennale dalla scomparsa. Domenica 2 luglio alle 20, sul palcoscenico del Teatro Verdi, DanSoul Studio presenta La Bayadère, l’ultima fatica artistica del celebre ballerino russo, che nel 1992 aveva rielaborato e perfezionato la composizione per il Ballet de l’Opéra national de Paris, lasciando in eredità un gioiello tersicoreo indimenticabile.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, per essere eseguita la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo, La Bayadère sarà proposta al Verdi per tre ore di spettacolo nella trasposizione coreografica di Sharon Podesva, liberamente ispirata alla versione del “tartaro volante” (com’era soprannominato Nureyev per la sua impressionante agilità).

«Oltre a essere il più grande ballerino di tutti i tempi è stato anche uno straordinario coreografo – ha affermato Podesva – e noi vogliamo rendergli omaggio presentando a Sassari un evento di questa portata. La DanSoul sta crescendo ed è alla ricerca di sfide sempre più elevate, con l’idea di offrire al pubblico la reinterpretazione dei capolavori che hanno fatto la storia della danza classica, gli stessi che in Sardegna è raro vedere perché manca un vero e proprio teatro dell’opera».

E sarà certamente un appuntamento raro, grazie all’impegno della considerevole macchina organizzativa, capace di mettere insieme composizione, adattamento delle coreografie, costumi, scenografie e musiche.

Il balletto in quattro atti è ambientato in un fantasioso regno indiano dove atmosfere esotiche si fondono al la purezza espressiva della danza. Le bayadère sono le danzatrici del tempio e le custodi del fuoco sacro devote agli dei. Tra queste spicca la protagonista, Nikiya, innamorata di Solor, il miglior guerriero del paese. I due si giurano amore eterno davanti agli dei ma, colpo di scena, Solor è costretto a sposarsi con Gamzatti, figlia del rajà, che fa uccidere Nikiya.

Il terzo atto, “Il regno delle ombre”, è uno dei brani più importanti del repertorio coreutico mondiale, tanto che viene spesso rappresentato da solo perché racchiude l’essenza della danza classica nella sua forma più alta: in questo passaggio, Solor è in preda ai rimorsi e fa uso di oppio, va così in trans e si ricongiunge con lo spirito della sua amata.

Questo atto rappresenta anche il finale delle versioni russe, dalle quali è stato censurato il quarto momento, in cui la vendetta degli dei sfocia nel dramma, con lo scatenarsi di un terremoto che spazza via la famiglia reale e tutti i complici dell’omicidio. La bayadera si ritrova così nell’aldilà unita al suo guerriero.

Nikiya è interpretata da Martina Fancellu, mentre Gamzatti da Lucrezia Lecis e Solor da Danilo Calabrese.

«Mi dispiace tanto che quest’anno non sia presente con noi Angelo De Serra, perché impegnato in una tournée mondiale assieme alla Complexions Contemporary Ballet di New York, una delle compagnie più importanti al mondo – ha precisato Sharon Podesva – ma sono ugualmente felice al pensiero che un artista formatosi con me a Sassari stia riuscendo ad affermarsi a così alti livelli».

Lo spettacolo di DanSoul lo scorso anno al Verdi di Sassari



Dansoul, “Omaggio a Carla Fracci” al Teatro Verdi di Sassari

SASSARI. A un anno dalla scomparsa della più grande icona della danza classica del Novecento, la Dansoul Studio presenta al Teatro Verdi di Sassari “Omaggio a Carla Fracci”, un tributo che intende ripercorrere il percorso artistico dell’etoile ponendo al centro il “Balletto romantico” e i capolavori di cui la Fracci è stata un’interprete insuperata.

Domenica 3 luglio, alle 20.30, protagoniste della serata sul palcoscenico del Verdi saranno le allieve della scuola di danza classica diretta da Sharon Podesva, la Dansoul, nata due anni fa e battezzata con un gioco di parole che stringono in un abbraccio danza e anima. Tra loro due ex allievi che oggi riscuotono successi a livello internazionale, Elena Idini e Angelo de Serra, la prima diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre, il secondo diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e ora danzatore professionista in due delle più blasonate compagnie newyorkesi.

Il primo tempo dello spettacolo ripercorrerà i ruoli e le variazioni che hanno reso celebre la danzatrice milanese. Particolarmente importante sarà la rappresentazione del balletto “Les Sylphides” e quindi di “Giselle”, cavallo di battaglia di Carla Fracci, conosciuta anche come “l’eterna Giselle” per aver dato al personaggio una rappresentazione incomparabile. Giselle è un balletto del 1841 che ha riscosso un tale successo da essere continuamente rappresentato ancora oggi nei teatri di tutto il mondo. I costumi sono particolarmente curati.

«Con questo omaggio voglio far immergere il pubblico nella danza classica più vera, quella che va dal 1841 al 1909 – ha affermato la direttrice artistica Sharon Podesva – incontreremo il repertorio del “Balletto romantico”, di cui la Fracci era un’interprete d’eccezione. Era la sublimazione della tecnica nell’interpretazione”.

L’ammirazione di Podesva per Carla Fracci non è casuale. La Dansoul è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.  Vrankova era quasi coetanea della Fracci, che era prima ballerina non solo del Teatro della Scala di Milano, ma anche dell’American Ballet Theatre di New York, nella cui scuola Sharon ha studiato per poi diplomarsi come insegnante di danza.




DanSoul, che spettacolo al Teatro Verdi di Sassari: emozioni e applausi per il “Concerto” di Sharon Podesva

Sharon Podesva saluta il pubblico con i protagonisti del “Concerto”

SASSARI. Un Teatro Verdi gremito, un pubblico entusiasta e una serata spettacolare per un lavoro che definire un saggio sarebbe a dir poco riduttivo. DanSoul il 4 luglio ha portato in scena a Sassari il suo “Concerto”, frutto di un anno di lavoro della scuola diretta da Sharon Podesva, coinvolgendo le giovani interpreti (dagli 8 ai 19 anni) al fianco di due straordinari allievi professionisti quali Angelo De Serra ed Elena Idini.

Le danzatrici si sono distinte per grazia ed eleganza, naturalezza, capacità espressiva e, nel caso di De Serra e Idini, per la forza propulsiva delle movenze eseguite in maniera sublime. Grande cura è stata messa anche nella scenografica e nelle luci, per un contesto di forte impatto emozionale.

Il prologo della serata ha dato prova al pubblico di alcune significative lezioni tratte dal programma dell’American Ballet Theatre di New York, una delle compagnie di settore più importanti al mondo in cui Sharon si è diplomata come docente. Sono prove ai massimi livelli per chi intende indossare le scarpette da punta, studiate per combinare una formazione artistica di qualità con la tutela della salute e lo sviluppo fisico del neofita.

Angelo De Serra ed Elena Idini

Ad alto gradimento sono state le esibizioni canore di Ilenia Romano, Eliana Carboni, Korin Podesva e della stessa Elena Idini, che hanno introdotto il secondo tempo della serata, interamente ideato da Sharon sul tema del lockdown, e perciò intitolato “Zona Rossa”. Gli applausi non si sono fatti attendere da platea e loggione, amplificando le emozioni di un palcoscenico che, dopo quasi due ore di rappresentazione, ha concesso al pubblico un commosso saluto finale da parte di tutti i protagonisti. Una mostra fotografica dedicata alla scuola e firmata da diversi autori è stata occasione per riscoprire alcuni momenti indimenticabili di questo anno di lavoro.

Preludio

È una grande soddisfazione per Sharon Podesva, discendente di una famiglia la cui storia coincide proprio con quella del balletto classico a Sassari. Sua nonna Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga, negli anni Settanta aveva fondato in città la prima scuola di danza classica. La tradizione continua. Il primo anno di vita di DanSoul ha mostrato al pubblico le potenzialità di una rinnovata istituzione capace di avvicinare le giovani e i giovani all’arte tersicorea, di scoprirne e affinarne i talenti e, perché no, porgere un forte input verso più alti traguardi.

Mostra fotografica al Teatro Verdi



Sassari, la scuola di danza di Sharon Podesva in “Concerto” al Teatro Verdi

Il 4 luglio si terrà il saggio finale degli allievi della DanSoul Studio, scuola diretta dall’erede artistica della grande ballerina Jaguse Vrankova

Angelo De Serra

SASSARI. Si chiama “DanSoul”, un gioco di parole per stringere in un abbraccio danza e anima, due concetti d’obbligo per chiunque abbia voglia di immergersi in un emozionante percorso d’arte coreutica. La scuola di balletto classico fondata lo scorso anno a Sassari da Sharon Podesva, è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Dalla lontana Boemia, Jaguse aveva portato sogni, speranze e tanta classe. E soprattutto una straordinaria passione che avrebbe contribuito a diffondere in città l’amore per il balletto, fondando la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo il magistero ricevuto in famiglia, Sharon ha seguito il suo percorso di vita senza mai trascurare la passione per l’arte tersicorea. Laureata in Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, si è diplomata come insegnante di danza all’American Ballet Theatre di New York, una delle accademie e compagnie di danza classica più importanti del mondo. È l’unica in Sardegna ad aver raggiunto questo traguardo e una delle sole tredici in tutta Italia.

Dopo aver insegnato all’interno di apprezzati contesti cittadini, Sharon ha inaugurato la sua scuola nell’ottobre 2020 nella sede di via Venezia, in collaborazione con la sorella Korin, per dare avvio non solo a corsi amatoriali, ma a veri percorsi professionali destinati a chi abbia voglia di metterci l’anima per far emergere il proprio talento e diventare professionista.

Sharon Podesva

“È stato un anno di grande impegno – ha affermato Podesva – con alcune difficoltà legate in particolar modo alle restrizioni Covid, ma anche ricco di tante soddisfazioni”. Un anno di lavoro che troverà il suo apice nel saggio finale, lo spettacolo “Concerto” che si terrà il 4 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, e avrà tra i protagonisti, come ospiti d’eccezione, due storici allievi della Podesva che si esibiranno all’interno del saggio assieme agli altri allievi di Dansoul

Il primo è il ballerino Angelo De Serra, diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e vincitore di una borsa di studio per la Alvin Ailey American Dance Theater di New York, una delle compagnie più blasonate al mondo. Poi Elena Idini, diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre.

All’interno dello spettacolo si esibiranno inoltre le cantanti Ilenia Romano, Eliana Carboni e Korin PodesvaLa prima parte introdurrà al pubblico a una lezione di danza classica per differenti livelli di età, una sorta di preludio in cui gli spettatori potranno comprenderne al meglio la scrittura e la tecnica.

La seconda parte invece, attraverso il filo conduttore del colore rosso, ripercorre un po’ le emozioni di quest’ultimo anno e si intitola non a caso “Zona rossa”. L’evento avrà per corollario una mostra fotografica di autori vari in cui sono contenute le immagini più significative degli allievi della scuola.